È ufficiale, il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sull'estensione dell'uso del green pass e le quarantene. Tra nuove strette e qualche allentamento, il Governo vara l'ultimo decreto anti-Covid di questo secondo anno di pandemia, che si chiude con numeri record sui contagi di questa quarta ondata (nelle ultime 24 ore sono stati quasi 100mila, oltre 1700 nelle sole Marche).
Tra le novità, quarantena azzerata ai vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster, estensione del Super Green pass nell'ambito dei trasporti a lunga percorrenza, fiere e impianti sciistici e prezzi calmierati per le mascherine Ffp2.
Dal 10 gennaio, fino al termine dell'emergenza, il lasciapassare in versione 'super' diventa obbligatorio anche per l'accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. Estensione anche per le seguenti attività: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.
Non passa però il fronte di chi chiedeva di estendere l'obbligo del Super Green pass a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle Regioni. E non prevale la linea rigorista di chi come il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla scorta dei pareri del Cts e pur d'accordo sulle modifiche alle regole sull'autoisolamento, chiedeva norme non troppo blande.
Sia in cabina di regia che in Cdm il confronto è stato serrato: Pd e Forza Italia hanno subìto lo stop della Lega e del Movimento Cinque Stelle sul varo dell'obbligo del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori. Il Pd rilancia l'obbligo per i vaccini e dice sì alle estensioni dell'uso del pass.
Intesa per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2: una proposta condivisa nell'esecutivo della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale, che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie. Cambiano le regole per la quarantena, con tre diverse categorie: lo scopo è evitare la paralisi del Paese, che con un alto numero di persone in quarantena, perchè contagiati o venuti a contatto con un infettato, rischia di finire in una sorta di 'mini-lockdown' generato anche dai continui autoisolamenti di chi invece è negativo.
Le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l'esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo.
Per chi ha eseguito l'ultima vaccinazione da più di quattro mesi - quindi con minore copertura dal contagio - l'autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni. Ridotta, infine, la capienza degli stadi al 50%, mentre per gli impianti sportivi al chiuso la capienza potrà arrivare al 35%.
Nuova ondata di Covid-19, Trenitalia riduce il servizio ferroviario regionale dal 30 dicembre. Scatta il piano di riduzione controllata del servizio ferroviario regionale che interesserà anche le Marche. Alcune corse verranno soppresse o sostituite con autobus per l’amento dei casi da Covid-19 tra personale dell’azienda e per la riduzione della domanda di mobilità.
“Trenitalia ha informato la Regione in merito alla necessità di riprogrammare i collegamenti al fine di ridurre i disagi per gli utenti. Verranno aggiornati i sistemi informativi per i passeggeri e di vendita dei biglietti. Insieme all’azienda procederemo a un monitoraggio delle frequenze, al fine di rendere flessibile il piano per intervenire tempestivamente qualora fosse necessaria una rimodulazione, in base alla reale situazione rilevata”, assicura l’assessore regionale ai Trasporti Guido Castelli.
Nove le corse interessate: cinque soppresse, quattro sostituite con autobus. Le modifiche all'offerta sono consultabili sul sito web trenitalia.com. I passeggeri sono invitati a informarsi sull’evoluzione dell'offerta prima di mettersi in viaggio.
"I titolari di Contributo di autonoma sistemazione e i detentori delle casette Sae dovranno presentare i progetti di ricostruzione dei propri edifici privati entro il prossimo 30 giugno 2022, pena delle sanzioni". Ad annunciarlo è stato il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016 Giovanni Legnini, durante una conferenza stampa da remoto, in cui è stato fatto un bilancio delle attività del 2021 e sono state annunciate ulteriori misure per il prossimo anno.
"In accordo con il Dipartimento di Protezione civile si è deciso, ad esempio, che i titolari di Cas - ha spiegato Legnini - se non presenteranno i progetti entro il 30 giugno perderanno il contributo". Per chi sta in Sae, invece, "sarà la Protezione civile a decidere quale conseguenza applicare all'eventuale mancanza. Magari - ha ipotizzato il commissario - potrebbe essere chiesto un canone di affitto".
Legnini ha anche spiegato che nell'ordinanza che firmerà entro il 31 dicembre, in cui appunto verrà stabilito il termine del 30 giugno per la presentazione dei progetti, saranno anche indicate quelle situazioni in cui i cittadini saranno esentati dal rispettare tale scadenza a seguito di "impedimenti oggettivi". Legnini ha anche sollecitato a "programmare la ricostruzione del Centro Italia, ricostruzione - ha evidenziato - che non può essere dettata dai professionisti, ma va realizzato un cronoprogramma preciso".
Su 80 mila edifici danneggiati dai terremoti del 2016 e 2017, sono state presentate 60 mila manifestazioni di interesse a ricostruire. Il commissario straordinario alla ricostruzione ha ricordato che "al momento sono stati presentati 21 mila progetti e, quindi, ne mancano all'appello ancora 39mila e su questo dovremo intervenire con un'ordinanza precisa in cui si stabilirà il cronoprogramma della ricostruzione".
"Nel 2021 - ha detto ancora Legnini riguardo la ricostruzione privata - sono stati 5 mila i cantieri autorizzati, esattamente il doppio di quelli autorizzati nel 2020 e quasi la metà dei cantieri complessivamente autorizzati che sono 12 mila nell'intero cratere sismico". I cantieri ultimati, invece, nel 2021 "sono stati 2.185 e complessivamente ne sono stati ultimati quasi 6 mila che hanno permesso di riconsegnare circa 15 mila unità abitative ad altrettante famiglie. I cantieri attualmente aperti sono circa 6 mila e permetteranno di riconsegnare altri 15 mila unità immobiliari".
Se tra i 20 mila edifici che non verranno ricostruiti ci dovessero essere degli immobili che impediscono la ricostruzione di altre abitazioni, il commissario ha ricordato che già è in vigore un'ordinanza che permette ai Comuni di decidere l'abbattimento degli "ostacoli". Un altro nodo affrontato in conferenza stampa è stato quello relativo alla sospensione dei mutui sugli edifici inagibili: "Purtroppo - ha detto Legnini - la misura richiesta della sospensione non ha trovato spazio nell'ultima legge di bilancio nonostante la questione fosse stata sottoposta alla commissione bilancio, ma sono fiducioso che sarà inserita nel testo Milleproroghe".
Dopo i lavori di ricostruzione, consistiti nella riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura, è tornata agibile la canonica della chiesa della frazione dei Patrignolo, nel Comune di San Severino Marche. Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre del 2016, aveva dichiarato non utilizzabile lo stabile annesso all’edificio di culto. L’immobile è stato destinatario di un contributo pubblico, concesso dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, per un importo pari a 135mila euro.
Torna, inoltre, il canone Rai in bolletta. Enel Italia Srl, con una nota dell’ufficio Affari Territoriali e Protezione Civile, in riferimento all’addebito del canone di abbonamento alla televisione nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e successivi, ha comunicato alle Amministrazioni locali dell’area “cratere” che, come noto, il pagamento del canone ad uso privato è stato sospeso in bolletta fino al 31 dicembre 2020 e che, con la ripartenza della fatturazione, le società di vendita del Gruppo Enel provvederanno ad addebitare, nel primo bimestre 2022, la quota annua del canone tv 2021 e la prima rata del canone 2022.
"Di questo passo vedo inevitabile il rischio della zona arancione". Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale. "Avendo un aumento giornaliero costante di 6-7 unità degli ingressi in area medica e di 2 unità in terapia intensiva, anche se il numero complessivo dei ricoverati non è poi così preoccupante rispetto a quelli dei positivi, si raggiunge la soglia stabilita dal decreto".
Nell'ultima giornata sono 1.707 i positivi al SARS-CoV-2 rilevati nelle Marche (leggi qui), una quota che fa salire l'incidenza dei casi positivi da 365,79 casi su 100mila abitanti di ieri a 423,80 casi odierni. "Purtroppo il numero dei contagi è elevatissimo - ha ribadito il governatore -, sebbene non vi sia una corrispondenza con il numero di ricoveri ospedalieri. In ogni caso, è chiaro che aumentando la base dei contagi, una percentuale minima di positivi finisce o in area medica, o più raramente in terapia intensiva. Occorre comprendere come gestire questa fase".
"La scuola, è dimostrato dalle statistiche, è stato un veicolo importantissimo del virus negli ultimi giorni prima delle vacanze natalizie: bisogna capire se alla riapertura c'è il rischio che, ritornando a scuola, riparta questo moltiplicatore del contagio - ha aggiunto Acquaroli -. Non sono un tifoso della Dad, ma non vorrei che se non si prende alcun tipo di provvedimento si rischi di arrivare in Dad lo stesso e con una situazione compromessa anche in altri settori".
Il presidente della regione Marche ha fatto notare che "i 1.707 positivi di oggi sono numeri che ci devono far riflettere", per questo "andrei ad intervenire laddove il contagio circola di più, dove ci sono le occasioni maggiori di contagio e sicuramente tra i cluster che abbiamo visto, quello scolastico è importante", insieme a quello "del trasporto pubblico locale".
È stata prorogata fino al 31 marzo 2022 - termine stabilito dal Governo per lo stato di emergenza sanitaria - la sosta breve gratuita di 30 minuti in corso Cairoli e corso Cavour; la Giunta ha approvato questa mattina la delibera che, oltre alla misura che riguarda i due corsi principali della città, interessa anche piazza Mazzini e piazza Vittorio Veneto e disciplina la ztl in piazza della Libertà con i relativi posteggi.
Alla luce dei risultati riscontrati e con la proroga dello stato di emergenza, la Giunta Parcaroli ha deciso di prorogare i regimi agevolati per supportare lo svolgimento delle attività commerciali ed economiche della città e incentivare la permanenza in centro storico.
"Il regime agevolato in corso Cairoli, in corso Cavour e piazza Mazzini, permette una maggiore rotazione dell’utilizzo degli stalli di sosta a pagamento. I cittadini possono continuare ad avvalersi di un’iniziale sosta breve gratuita di 30 minuti – non prorogabili – con l’obbligo di esposizione del disco orario e l’applicazione, decorso tale periodo, della tariffa ordinaria di 1.20 euro" spiega il sindaco Sandro Parcaroli.
Prorogata al 31 marzo anche la gratuità per la prima ora di sosta e, successivamente, l’applicazione della tariffa oraria di 1 euro (con tariffa minima di 50 centesimi per trenta minuti di sosta) nelle fasce orarie 9-13 e 15-20, consentendo inoltre una sosta complessiva per il massimo di due ore, in piazza Vittorio Veneto.
Prolungata al 31 marzo anche l’attuale disciplina di accesso alla ztl in centro storico e la sosta regolamentata a disco orario nei 21 stalli in piazza della Libertà con periodo di sosta consentito di 60 minuti nella fascia oraria 7.30 – 23, sia nei giorni feriali che festivi (fermo restando il divieto di sosta con rimozione forzata il mercoledì dalle 5 alle 15 per la presenza del mercato settimanale).
Cosmari, l’assemblea dei Comuni soci conferma Giuseppe Giampaoli direttore generale.
Si è riunita oggi, l’Assemblea dei Comuni soci del Cosmari. Erano presenti quote pari al 71,53%. Due gli argomenti iscritti all’ordine del giorno e inerenti la nomina del nuovo Direttore generale. In apertura di seduta i sindaci hanno salutato con un applauso il nuovo Presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli e l’altro candidato Mariano Calamita, sindaco di Appignano e subito dopo hanno conferito un incarico professionale temporaneo all’Ingegner Giuseppe Giampaoli per sei mesi, fino al prossimo 30 giugno 2022. Infatti Giampaoli, attualmente in pensione, ricopre la carica di vicepresidente all’interno del Consiglio di Amministrazione e per assicurare la governance tecnico burocratica dell’azienda è stato confermato quale Direttore generale, tra l’altro senza stipendio, in attesa dell’espletamento e della selezione del concorso per il suo successore. L’Assemblea ha dato parere favorevole unanime.
I lavori sono poi proseguiti con la discussione relativa al bando per il nuovo Direttore generale. A seguito di vari interventi dei sindaci e dei loro rappresentanti, il bando verrà integrato e verrà sottoposto ad approvazione nella prossima seduta dell’assemblea dei Comuni soci che sarà convocata nelle prime settimane di gennaio.
Il virus continua a correre e si registra un nuovo record di casi positivi nelle ultime 24 ore nelle Marche: sono ben 1.707, con la conseguente impennata del tasso d’incidenza che si attesta 423,80 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Questo quanto emerge dai dati diffusi dell’osservatorio epidemiologico regionale, oggi mercoledì 29 dicembre.
Più di un terzo dei positivi (594) sono dovuti a contatti domestici, 384 a contatti stretti con un positivo; 307 i sintomatici. È ancora Ancona la provincia con più contagi (560), seguita da Fermo (416), Pesaro Urbino (198), Macerata (192) e Ascoli Piceno (181). Resta molto alto (160) il numero dei contagi da fuori regione. Di questi casi 581 si registrano nella fascia 25-44 anni e 351 in quella 45-59 anni. Tra i più giovani 98 casi nella fascia 6-10 anni, 105 in quella tra 14 e 18 anni e 217 tra i 19-24enni.
Aumentano di sette unità - così come ieri - i ricoveri in Area Medica, dove sono presenti 261 pazienti, 43 dei quali in Terapia Intensiva (+1 rispetto alle ultime 24 ore). Nelle ultime 24 ore sono stati rilevati anche sette decessi: un 74enne di Fermo e un 82enne di Altidona spirati all'ospedale di Fermo; un 80enne di Montecosaro che ha perso la vita presso la residenza Valdaso; un 82enne di Jesi spentosi all'ospedale cittadino; una 88enne di Pergola venuta a mancare all'ospedale di Urbino: una 89enne di Senigallia morta all'ospedale cittadino e un 89enne di Fano spirato all'ospedale di Pesaro.
Porte aperte, anche a Capodanno e per l’Epifania, nei musei settempedani. Dopo gli orari speciali per il Santo Natale, la visita alle principali raccolte d’arte, in particolare alla pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi”, al Museo del Territorio e al Museo della Guerra, allestiti questi ultimi in una doppia mostra dal titolo “Memorie di una terra” a palazzo Servanzi Confidati; sarà possibile anche il primo giorno del 2022 e nei successivi giorni, almeno fino al 6 gennaio, secondo i seguenti orari.
In pinacoteca, dove sono custodite opere che abbracciano tutto l’arco cronologico che va da XIV al XVIII secolo comprese quelle dei protagonisti dell’arte marchigiana del Quattrocento, Lorenzo e Jacopo Salimbeni, ma anche del pittore di transizione al Rinascimento, Lorenzo D’Alessandro, o ancora del grande Vittore Crivelli, dello straordinario Bernardino di Mariotto e dell’inarrivabile Pinturicchio, con il suo capolavoro unico della Madonna della Pace; si potrà fare ingresso a Capodanno dalle ore 15 alle 18,30. Nei giorni feriali e festivi apertura dalle ore 10 alle 13, la mattina, e dalle ore 15 alle 18,30, il pomeriggio. Unico giorno di chiusura al pubblico resta sempre il lunedì.
La doppia mostra “Memorie di una terra” sarà anch’essa aperta il giorno di Capodanno dalle 15 alle 18,30. Gli orari di apertura, fino al 6 gennaio, in questo caso sono i seguenti: giovedì e venerdì dalle 15 alle 18,30, sabato e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18,30. Su prenotazione sono poi visitabili il museo di Borgo Conce e la chiesa di San Rocco. In questo caso ci si può rivolgere alla Pro Loco Iat, in piazza Del Popolo n. 43, oppure al numero di telefono 0733638414. Si ricorda, infine, che a causa del sisma la Galleria d’Arte Moderna, presso il palazzo del Municipio, e il Museo Archeologico di Castello al Monte, per restauri ad alcune stanze, non sono attualmente visitabili.
Dopo la cerimonia ufficiale, svoltasi lo scorso novembre in Prefettura, con la quale sono stati ufficialmente insigniti della carica di Maestri del Lavoro, onorificenza concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella i settempedani Gianfranco Nasso e Piero Tartari sono ufficialmente entrati a far parte della Federazione dei Maestri del Lavoro della provincia di Macerata, presieduta dal console Angelo Previati. Con una breve ma intensa cerimonia, ospitata a palazzo dei Governatori sede provvisoria del Comune di San Severino Marche, Nasso e Tartari hanno aderito all’importante organizzazione che, anche a livello provinciale, vanta molti iscritti.
Alla firma, che ha sancito l’ingresso nella Federazione dei Maestri del Lavoro dei due nuovi membri settempedani, hanno assistito il sindaco Rosa Piermattei, che ha fatto gli onori di casa insieme al console Previati in persona, al vice console, Sandro Rita, al decano dei Maestri del Lavoro settempedani, il cavalier Danilo Pinciaroli, al membro della commissione elettorale Luigi Ortenzi. È stato lui ad indicare alla Presidenza della Repubblica i nomi di Nasso e Tartari per l’assegnazione dell’onorificenza.
Nasso, 68 anni, da qualche tempo è in pensione e si gode la campagna di Cesolo, dove abita con la moglie Enrica Piermattei. Per lungo tempo è stato alle dipendenze dell’azienda Soverchia Marmi. Tartari, ormai prossimo ai 70 anni, da 33 anni lavora presso l’azienda Novavetro e si dedica ancora al lavoro quotidiano con l’entusiasmo e la dedizione di sempre.
Arrivano i fondi approvati nel bando del 30 settembre pari a 206mila euro distibuiti fra i 421 cittadini del Comune di Macerata vincitori del bando poichè in possesso dei prerequisiti necessari.La Regione, grazie alla legge 431 del 1998, ha approvato e messo a disposizione i contributi a sostegno degli inquilini per la spesa relativa al canone di locazione sostenuta nell'anno 2021. Delle 451 domande presentate entro la scadenza indicata dal bando, ben 427 presentavano i prerequisiti necessari per accedere al contributo, per una richiesta totale di un milione e 900mila euro alla Regione.
L'ammontare del canone di locazione massimo riconoscibile per il contributo era di 560 euro, con un aumento del 25% previsto oltre la soglia massima sul contributo da assegnare in caso di nuclei familiari composti da 5 o più persone, di genitori single con uno o più figli minori a carico, di membri ultrasessantacinquenni o portatori di handicap.
La città di Treia in profondo lutto per la prematura scomparsa di Mauro Massei, a soli 37 anni. Fatale una crisi respiratoria che lo ha colpito questa mattina. Mauro, fratello dell'assessore Donato Massei, combatteva da tempo un terribile male. Lascia un profondo vuoto nella comunità.
Anche la società Chiesanuova Calcio ha espresso, in una nota, il suo cordoglio. Tra le fila dirigenziali della squadra, infatti, c'è Gianfranco Massei, padre di Mauro: "In un momento così è difficile trovare le parole per dare conforto alla famiglia, ma vogliamo stringerci al lutto e abbracciare forte Gianfranco, Ivana, Irma e Donato per far sentire la vicinanza di tutti i tesserati e di tutta la comunità chiesanuovese".
La funzione religiosa verrà celebrata domani, 29 dicembre, alle ore 15 presso la chiesa Parrocchiale S.S. Vito e Patrizio di Chiesanuova. La salma è composta presso il Centro Funerario "Città di Macerata", sito in via Dei Velini 235 a Macerata.
Si è svolta questa mattina, nella sala della Giunta comunale, la riunione della Delegazione trattante, parte in presenza e parte in collegamento online, per la stipula definitiva del contratto collettivo decentrato integrativo anno 2021 per il personale non dirigente del Comune di Civitanova. Per l’Amministrazione comunale era presente il Segretario Generale dottor Sergio Morosi, per le rappresentanze sindacali Cisl Fpl, Uil Fpl, Cgil Fp, Csa e i rappresentanti delle Rsu.
"L’accordo prevede l’attivazione delle progressioni economico orizzontali con decorrenza primo gennaio 2021 per circa un terzo dei dipendenti che non ne hanno beneficiato nel 2020, si legge in una nota del Comune. Si è stabilito inoltre di concedere alla Polizia locale il buono pasto per il turno serale, nel rispetto delle precise condizioni indicate dall’accordo e di aumentare di 5 mila euro la somma messa annualmente a disposizione per la previdenza integrativa degli agenti".
“Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto per il personale non dirigente – ha dichiarato l’assessore al Personale e Bilancio Roberta Belletti. Sul fronte delle progressioni orizzontali, finalmente abbiamo sbloccato una situazione ferma al 2004 – concordando la possibilità di una nuova tornata per l’anno 2021, dopo quella del 2020. La concessione dei buoni pasto serali alla Polizia locale è stata una precisa volontà di questa Giunta per venire incontro alle esigenze degli agenti, che da tempo li richiedevano in ragione dell’orario di servizio articolato su più turni previsti anche nella fascia serale. Anche la decisione di aumentare la quota destinata al fondo integrativo di previdenza per la Polizia locale è stata una scelta fortemente condivisa dall’Amministrazione”.
"Si informa che, a seguito dei continui aggiornamenti del registro dei contagiati e delle persone in quarantena, si potrebbero verificare dei disservizi nella tempestiva consegna e ritiro dei sacchetti e del materiale informativo riservato a coloro che sono posti in quarantena perchè contagiati o perché entrati in contatto con persone risultate positive al virus". A darne notizia, in una nota, sono i vertici del Cosmari.
"La situazione potrebbe essere conseguente alla non tempestiva comunicazione da parte degli enti preposti, derivante dalle difficoltà scaturite dal grande numero di positivi - informano dal Consorzio -. Analoghi disservizi potrebbero verificarsi sul territorio, a causa dell’estendersi dei contagi, sia nella pulizia aree che nella raccolta porta a porta, nonostante l’abnegazione del personale e l’organizzazione attuata tesa a garantire i servizi prioritari".
"Si coglie anche l’occasione per invitare i cittadini alla massima collaborazione e al rispetto delle regole e degli orari, agevolando il lavoro del personale in servizio ed evitando comportamenti non consoni come quelli di gettare a terra mascherine chirurgiche e fazzoletti di carta che vanno, invece, conferiti nei cestini dell’indifferenziato o comunque nei sacchetti gialli dei rifiuti indifferenziati. Si ricorda che il numero verde gratuito è a disposizione per informazioni e/o segnalazioni ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 14 e il sabato dalle ore 8 alle ore 12" conclude nella nota il Cosmari.
Il Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai sanitari No vax della regione. La motivazione fornita dai giudici risiede nel difetto di competenza e ha riguardato due casi in particolare.Tra questi quello di un medico, impiegato in una rsa in provincia di Ancona ma residente nel Maceratese, che si era rivolto al TAR in seguito alla sospensione dal lavoro perché, una volta guarito dal Covid, aveva deciso di non vaccinarsi. Il secondo era stato avanzato da una ventina tra medici, farmacisti, psicologi, veterinari, dipendenti di strutture pubbliche o private e liberi professionisti.
Secondo le motivazioni fornite dal TAR, la legge che ha imposto il vaccino al personale sanitario non consente alle Asur possibilità di scelta. La decisione dei giudici rimanda dunque le migliaia di casi in arrivo al giudice ordinario per i liberi professionisti e al giudice del lavoro per i dipendenti del settore privato o dei comparti del settore pubblico privatizzati.
Finito l'effetto festività, con meno tamponi processati, tornano a correre i dati dei contagi nelle Marche, con 1.098 positivi rilevati nell'ultima giornata (ieri poco più di 300) e il tasso di incidenza che risale a 365, 79 su 100mila abitanti (ieri 337,94), secondo i dati dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale.
La positività è all'11,4% su 9.596 tamponi del percorso diagnostico screening (totale tamponi 13.171) a cui si aggiungono 6.741 tamponi antigenici screening, con 1.214 positivi da sottoporre a tampone molecolare. Ancona resta la prima provincia per numero di contagi, 338, seguita da Fermo con 191, Macerata con 187, Ascoli Piceno con 163, Pesaro Urbino con 135, oltre 84 casi fuori regione.
Il maggior numero di nuovi positivi nelle 24 ore interessa la fascia di età 25-44 anni, seguita da 45-59 con 243, sono 64 i casi tra i bambini 6-10 anni, 181 i casi complessivi da zero a 18 anni, 150 quelli della fascia 19-24 anni. Sono 257 i soggetti con sintomi, 394 i contatti domestici, 233 i contatti stretti di casi positivi, zero i positivi in setting scolastico formativo, 13 i contatti in ambiente di vita socialità, 6 i contatti in setting lavorativo2i casi emersi dallo screening sanitario, un contatto in setting assistenziale, 5 casi extra regione. Dai dati dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale, risulta che il 75% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato, il 25% lo è.
Aumentano di nove unità i ricoveri in Area Medica, dove sono presenti 254 pazienti, 42 dei quali in Terapia Intensiva (numero invariato rispetto alle ultime 24 ore). Nelle ultime 24 ore sono stati rilevati anche quattro decessi: un 76enne di Corridonia e un 88enne di Fano spirati all'ospedale di Fermo; una 87enne di Civitanova Marche che ha perso la vita presso la residenza Valdaso e un 80enne di Monte San Pietrangeli spentosi all'ospedale 'Murri' di Fermo.
Se n'è andato nella notte Roberto Compagnucci, per tutti "Jerry Mix", poliedrico artista della musica, storico ed amato dj. Maceratese, da sempre appassionatissimo di musica, trasmetteva la sua passione rendendola evidente in ogni sua performance, quasi elevandola a un motivo di vita.
Amatissimo da molti, sempre attorniato da amici che riusciva a coinvolgere immancabilmente in mille progetti. Lascia la mamma Marisa, la cugina Silvia, la zia Marcella ed i tanti, tanti amici che già da questa notte, quando la notizia di è diffusa sui social, hanno postato sbigottiti messaggi di cordoglio.
La camera ardente è allestita presso la sala del commiato in Via dei Velini a Macerata. Le esequie si svolgeranno domani, 29 dicembre, alle ore 15.30 nella chiesa dell'Immacolata a Macerata.
La Giunta comunale, con apposito atto deliberativo, ha autorizzato la Società Assm Spa alla demolizione del fabbricato sito tra Via Piersanti Mattarella e Contrada Piani Bianchi, praticamente sopra la diga del lago delle Grazie, che versa in precarie condizioni strutturali e riveste carattere di pericolosità.
“La casa è di proprietà comunale, spiega l’ente in una nota, è destinato a guardiania ed era stato dato in uso all’Assm gestore dell’impianto che si è impegnata a tenere in perfetta efficienza, per l’intera durata della validità della concessione, tutti gli impianti e le apparecchiature affidategli, garantendo il rispetto delle vigenti normative tecniche di sicurezza e si obblia a studiare le migliorie, nonché i rinnovi ed i potenziamenti che si rendano necessari, al fine di consegnare al Comune, al termine del rapporto, gli impianti perfettamente efficienti. Sono a carico dell’Azienda le manutenzioni ordinarie e straordinarie di entità ridotta e con carattere di urgenza, gli interventi di rinnovo e rifacimento degli impianti saranno proposti dall’Azienda che si farà carico dei progetti necessari".
Continua la corsa alla terza dose e si moltiplicano i disagi presso l’Hub vaccinale di Piediripa. La riduzione della validità del Green Pass da 9 a 6 mesi (a partire dal primo febbraio) ha incrementato enormemente l’affluenza presso i centri vaccinali, soprattutto di cittadini senza prenotazione.
Le lamentele registrate negli scorsi giorni, dopo la scarsa chiarezza comunicativa che ha portato oltre un centinaio di persone in fila nella mattinata di ieri 26 dicembre nonostante il centro fosse chiuso, oggi il problema degli assembramenti fuori dal centro si è ripresentato, stavolta a causa della presenza di poco personale medico all’interno della struttura a dover far fronte alle quasi 300 persone in coda sotto la pioggia.
Alla riapertura dell'hub alle ore 14 e 35, dopo la pausa pranzo (prevista fino alle 14), un cittadino ha voluto denunciare alla nostra redazione la situazione: “Trovo assurdo che in un momento d’emergenza come questo il centro non lavori a orario continuato. È ovvio che il personale sanitario non sia sufficiente – aggiunge – Nella fila più lunga, quella dei non prenotati, c’è gente in fila dalle 11 di stamattina sotto la pioggia e al freddo”.
Un’affluenza doppia rispetto a quella prevista, in cui il numero di coloro che non si sono prenotati è spesso pari se non superiore a quello delle prenotazioni registrate, sta facendo emergere le difficoltà del personale Asur che non riesce a fronteggiare la grande affluenza del periodo natalizio. Da sottolineare, inoltre, come il centro vaccinale di Piediripa rimarrà chiuso anche dopo l'ultimo giorno dell'anno, il primo e il due gennaio.
++ AGGIORNAMENTO ORE 18:45 ++
I quattro medici attualmente in servizio al centro vaccinale di Piediripa non riescono a sostenere la situazione creatasi all'interno e all'esterno dell'hub, con centinaia di persone assembrate. Alcuni sono in fila dalle 11 di stamattina. Il centro non dispone di personale sufficiente nemmeno per garantire assistenza o fornire indicazioni a tutti gli avventori circa i percorsi da seguire per snellire la coda: diversi sembrerebbero essere i prenotati inutilmente in fila insieme ai non prenotati.
Iniziano ad emergere anche i primi segni di nervosismo e la tensione cresce, tantochè sono state chiamate sul posto le forze dell'ordine. Con la chiusura prevista per le 19, si rischia di rimandare a casa senza dose il gran numero di cittadini ancora in attesa: "Il personale è letteralmente insufficiente a gestire tutta la gente qua fuori, sembrano tutti sul piede di guerra" commenta un cittadino preoccupato.
++ AGGIORNAMENTO ORE 19:15 ++
Il centro vaccinale resta aperto ad oltranza: i medici presenti cercheranno di completare la vaccinazione di quanti più cittadini possibile.
++ AGGIORNAMENTO ORE 20:00 ++
Grazie alla disponibilità del personale in servizio e all'intervento della polizia, verranno vaccinate tutte le persone entrate nel centro entro le 19.
Già a partitre da domani si auspica la presenza di maggior personale della protezione civile per fornire indicazioni più precise alla cittadinanza ed evitare che la situazione possa ripetersi.
Il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità il decreto legge con le nuove restrzione per arginare il contagio da Covid, in partcolare con l'avanzare della variante Omicron. Alcune di queste, come l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, sono già entrate in vigore, altre non ancora. Riportiamo di seguito le misure approvate nel nuovo decreto legge e il calendario delle nuove restrizioni.
– Dal 25 dicembreDiventa obbligatorio in tutte le regioni d’Italia, anche per quelle in zona bianca, indossare le mascherine anche all’aperto e non solo nei luoghi chiusi. Le nuove regole prevedono l’obbligo di indossare le mascherine di tipo Ffp2, più sicure e coprenti di quelle chirurgiche o in tessuto, in luoghi chiusi come cinema e teatri, sui mezzi di trasporto pubblico (sia quelli cittadini che quelli a lunga percorrenza), e per partecipare a eventi pubblici sportivi al chiuso e all’aperto, come le partite allo stadio. In questi luoghi, tranne quelli all’aperto, è anche vietato consumare cibi e bevande.
L’obbligo di indossare le mascherine all’aperto rimarrà in vigore fino al 31 gennaio del 2022, mentre quello che riguarda le Ffp2 e il divieto di consumo di cibi e bevande varrà fino al 31 marzo, data in cui è per ora fissata la fine dello stato di emergenza. È già entrata in vigore anche una nuova restrizione che riguarda il Green Pass “rafforzato” (anche chiamato Super Green Pass), il certificato che si ottiene solo con la vaccinazione o con la guarigione dal coronavirus: dal 25 dicembre, e fino al 31 marzo, il Green Pass “rafforzato” è obbligatorio anche per la consumazione al bancone di bar e ristoranti.
Dal 25 dicembre al 31 gennaio, inoltre, saranno chiuse le discoteche e le sale da ballo e saranno vietati eventi e feste che possano creare assembramenti all’aperto, come ad esempio i concerti e le feste di fine anno in piazza.
– 30 dicembre. Fino alla fine dello stato d'emergenza, per accedere alle residenze sanitarie e socio-sanitarie assistenziali (RSA), sarà necesasaria la terza dose di vaccino o, in alternativa, l’esito negativo di un test antigenico o molecolare nelle 48 ore precedenti all’accesso dopo aver completato il ciclo vaccinale base (una dose del vaccino di Johnson & Johnson o due dosi di tutti gli altri vaccini).
– 10 gennaioDal 10 gennaio l’obbligo di Green Pass “rafforzato” servirà per per accedere a musei e mostre; piscine e palestre al chiuso; per gli sport di squadra al chiuso e per accedere a spogliatoi e docce comuni; per centri benessere al chiuso e centri termali (tranne quelli che effettuano attività riabilitative o terapeutiche); parchi tematici e di divertimento; sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia). La dose di richiamo di vaccino (la terza) potrà inoltre essere somministrata dopo 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario, e non più dopo 5 mesi.
– 1º febbraioInfine la durata del Green Pass, sia quello “base” che quello “rafforzato”, verrà ridotta da 9 a 6 mesi.