La città di Mogliano si è classificata prima al concorso “Piccolo Comune Amico” nella categoria artigianato per aver promosso l’arte dell’intreccio. Il progetto realizzato dal Codacons, in collaborazione con Coldiretti, Fondazione Symbola, Aci, Enac, Touring Club Italiano, Intesa San Paolo, Poste Italiane, con il patrocinio di Anci, Uncem e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha lo scopo di promuovere lo sviluppo dei Comuni italiani con meno di cinquemila abitanti.
Mercoledì 12 luglio il sindaco Cecilia Cesetti, accompagnata dagli assessori Ilenia Marcattili, Flavio Zura, Adriano Nardi e dal consigliere Vincenzo Lombi si sono recati a Roma nel prestigioso Palazzo Rospigliosi per partecipare alla cerimonia di premiazione.
Il premio "Piccolo Comune Amico" consiste nella realizzazione di campagne pubblicitarie e promozionali gratuite, che avranno una diffusione nelle aree di servizio della rete autostradale e su tutti i canali comunicativi dei partner del progetto. In tal modo, il Comune di Mogliano potrà far conoscere le sue eccellenze in tutto il mondo, anche in diverse lingue.
La vittoria del premio "Piccolo Comune Amico" è motivo di grande orgoglio per i moglianesi in quanto rappresenta un'importante opportunità di crescita e sviluppo. Quella dell'intreccio è una nobile arte artigiana che si tramanda in paese da generazioni, una pratica che ha resistito al passare del tempo e che continua ad affascinare per la sua bellezza e la sua unicità.
Fin dall'800 il lavoro d'intreccio era complementare al lavoro dei campi e poi diventato prevalente, con la lavorazione del giunco e del vimine, che in passato venivano utilizzati per creare oggetti di uso quotidiano come cesti, panieri e cappelli. Oggi, al contrario, gli artigiani sono considerati veri e propri maestri dell'intreccio: con le loro mani sapienti creano oggetti di grande valore artistico e artigianale, facendo della bottega un punto di riferimento per gli appassionati di artigianato di alta qualità sia in Italia che all'estero.
Civitanova conquista la sua terza Bandiera Gialla con due bike smile, il riconoscimento della Fiab per i percorsi ciclabili e per le politiche di sensibilizzazione e di valorizzazione della mobilità in bicicletta. L'annuncio questa mattina in videoconferenza, nell’ambito dell’iniziativa “Comuni Ciclabili”, mentre la consegna ufficiale avverrà venerdì 28 luglio a Fano.
"Siamo particolarmente orgogliosi di aver ottenuto, per il terzo anno di fila, la bandiera gialla – afferma il sindaco Fabrizio Ciarapica - . Un riconoscimento che certifica il lavoro messo in campo dalla nostra amministrazione sul fronte della mobilità dolce e sostenibile. Siamo comune capofila della ciclovia Adriatica, i lavori per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Chienti sono iniziati ed insieme agli assessori di competenza stiamo portando avanti un lavoro importante sia di progettualità legate all’estensione della rete ciclabile cittadina, ma anche sui percorsi cicloturistici".
Soddisfatta anche l'assessore alla Mobilità Sostenibile Roberta Belletti."La terza bandiera gialla è una conferma di come Civitanova stia andando nella direzione giusta. C'è ancora molto lavoro da fare, ma il percorso avviato, fatto di progetti da realizzare, idee ed eventi traineranno la nostra città verso un futuro più sostenibile. Di recente abbiamo approvato un atto di indirizzo per istituire zona 30 in alcune zone di Civitanova, pochi giorni fa abbiamo ottenuto circa 200mila euro dalla Regione, che ci consentirà di applicare importanti sconti agli abbonamenti di autobus e bike sharing per incentivare sempre di più l'utilizzo delle due ruote".
"Crediamo fortemente nello sviluppo del cicloturismo nella nostra città – ha detto l’assessore al Turismo Manola Gironacci - e questa bandiera è un ulteriore passo nella direzione che Civitanova ha già intrapreso per l’accoglienza dei cicloturisti e la promozione di politiche cittadine di mobilità sostenibile".
Il riconoscimento “Comuni Ciclabili” viene assegnato sulla base di un’analisi oggettiva dei molteplici aspetti che interagiscono con la bicicletta quale mezzo di trasporto sostenibile. Le aree di valutazione sono quattro: mobilità urbana (ciclabili urbane/ infrastrutture, moderazione traffico e velocità), governance (politiche di mobilità urbana e servizi), comunicazione e promozione, cicloturismo.
È stata sottoscritta, anche per l’anno 2023, la convenzione tra la direzione regionale vigili del fuoco e la Regione Marche per la lotta contro gli incendi boschivi che, oltre all’attivazione di un elicottero regionale dedicato con elisuperficie a Cingoli, prevede il potenziamento del dispositivo di soccorso dei Comandi vigili del fuoco.
Il piano tecnico organizzativo contro gli incendi boschivi anno 2023 prevede, per il comando vigili del fuoco di Macerata, il potenziamento del dispositivo di soccorso ordinario con due ulteriori squadre antincendio dotate di mezzi fuoristrada idonei allo spegnimento degli incendi di bosco e vegetazione.
Una delle due squadre verrà dislocata presso la sede Centrale del Comando di Macerata mentre la seconda squadra presterà servizio prevalentemente presso la base avanzata temporanea AIB sita nel Comune di Fiastra, all’interno del Parco Nazionale di Monti Sibillini.
Tale scelta logistica strategica, oltre ad essere in linea con il piano tecnico organizzativo AIB 2023 che prevede la presenta di una squadra all’interno del parco nazionale, si inquadra a livello sperimentale anche nell’ottica dell’istituzione di un futuro “Presidio Rurale” permanente presso il Comune di Fiastra il cui progetto è stato presentato dal Comando vigili del fuoco di Macerata al dipartimento vigili del fuoco e alla presidenza dello stesso Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Le squadre antincendio boschive saranno attive per 40 giorni, a decorrere dal 15 luglio fino al 23 agosto, dalle ore 08:00 alle ore 20:00 e, in presenza di incendi boschivi, potranno essere mobilitate anche nelle ore notturne.
I vigili del fuoco ricordano che durante il periodo a maggiore rischio di incendi boschivi (1° luglio – 15 settembre) è vietata l’accensione di fuochi e che eventuali principi di incendio dovranno essere tempestivamente segnalati ai numeri 112 o 115.
“Per tutti quelli che hanno letto nelle ultime ore una bufala sulla mia dipartita, voglio assicurare che nonostante io continui a combattere per ritornare presto con voi, sono sicuramente vivo e non ho mai amato così tanto la vita! A presto".
Lo scrive il compositore Giovanni Allevi sul suo profilo twitter, per smentire le fake news uscite ieri via social con frasi shock rigurdanti suo presunto decesso.
Il compositore marchigiano sta lottando dal 2022 contro un mieloma multiplo. In questi mesi Allevi ha raccontato senza filtri la malattia, tanto le speranze quanto i dolori. Nei mesi trascorsi dall'inizio della sua battaglia contro il tumore, il pianista ha tenuto costantemente informati i suoi follower, che sono stati con lui sin dall'inizio della diagnosi e con le loro parole d'affetto gli hanno dato la forza di andare avanti.
Partenza con il botto per RisorgiMarche 2023. Tutto esaurito con 1.000 persone che hanno raggiunto Mogliano per l’apertura della VII edizione del festival ideato da Neri Marcorè e Giambattista Tofoni. Un concerto - quello di Eugenio Finardi, Raffaele Casarano e Mirko Signorile - che ha letteralmente ammaliato il pubblico, tra suggestioni sonore, incursioni nel repertorio del cantautore milanese e omaggi ad autori come Battiato e Fossati.
Nell’incantevole scenario del Parco Fluviale Santa Croce, è andato quindi in scena il primo atto di un cartellone straordinario, che nell’arco di un mese abbraccerà tutte le province marchigiane con proposte di assoluta qualità.
Ma a toccare le corde del popolo di RisorgiMarche è stato soprattutto il ringraziamento da parte di Finardi all’Anffas Sibillini, la onlus fondata da un gruppo di famiglie del territorio montano al cui interno vivono persone con disabilità, ed al microbiscottificio Frolla di Osimo, impegnato nell’inserimento lavorativo di ragazzi disabili.
“È stato incredibilmente emozionante - sottolinea Tofoni - aprire RisorgiMarche raccontando il lavoro che queste due realtà portano avanti e l’amicizia che nel tempo si è consolidata con noi e con il nostro pubblico. Perché il festival è nato e continua a fondarsi su questi presupposti: rigenerare la comunità attraverso la musica ma, soprattutto, la solidarietà e l’inclusività, con gli occhi sempre puntati verso un’imprescindibile sostenibilità ambientale, aspetto quest’ultimo che puntualmente rinnoviamo sia utilizzando materiale compostabili ed energia solare, sia impegnandoci insieme al pubblico a lasciare pulito ogni prato che ci accoglie”.
Oltre agli appuntamenti che già registrano il tutto esaurito, rimangono pochi biglietti disponibili per i concerti di Motta ad Arquata del Tronto (domenica 23), Godano e Stefana a San Severino Marche (martedì 25), Tesi e Giua a Bolognola (giovedì 3 agosto), Mario Venuti tra Apiro e Poggio San Vicino (giovedì 10 agosto).
L’edizione 2023, prodotta da TAM Tutta un'Altra Musica, è realizzata con il contributo della Regione Marche, Creative Europe, Ministero della Cultura, Federcasse, Federazione Marchigiana Bcc, Supermercati Sì con Te, Confartigianato Imprese Ancona - Pesaro e Urbino in collaborazione con Ancos.
Fondamentale per la riuscita del festival la cooperazione dei Comuni di Apiro (MC), Arquata del Tronto (AP), Bolognola (MC), Frontone (PU), Mogliano (MC), Montelparo (FM), Ostra (AN), Pieve Torina (MC), Poggio San Vicino (MC), Recanati (MC), San Severino Marche (MC), Ussita (MC), Valfornace (MC) e Visso (MC).
La manifestazione gode dei patrocini di Fondo per l’Ambiente Italiano, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, SIAE, Touring Club Italiano, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana Potenza Esino Musone e Collegio Guide Alpine delle Marche.
Adesione, nelle Marche, pari a circa l’80% allo sciopero di oggi di Trenitalia e di Italo, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fast e Orsa. Le ragioni sono legate alla mancanza del rinnovo contrattuale in Italo e per la carenza di personale, investimenti e sicurezza in Trenitalia.
Nella regione, le maggiori adesioni si sono registrate, secondo i dati della Filt Cgil, nell’Officina manutenzione di Trenitalia e nel settore equipaggi di Trenitalia, nella direzione Business alta velocità dove si sono riscontrate punte di massima del 90%.
"Siamo soddisfatti per l’adesione – dichiara Andrea Pittori, segreteria regionale Filt Cgil Marche – e questo nonostante l'ordinanza vergognosa, tardiva e illegittima del ministro Matteo Salvini, emessa ieri, in tarda serata, con la quale si è voluto reprimere il diritto costituzionale di sciopero riducendolo dalle originarie 24 ore alle 12 ore".
La Filt Cgil Marche respinge, dunque, questo provvedimento e, a livello nazionale, si stanno già valutando eventuali ricorsi nelle sedi giudiziarie competenti. "L’iniziativa del ministro è dannosa anche per gli utenti – fa sapere Pittori – perché molti treni sono già stati cancellati dal’azienda in previsione dello sciopero programmato già dall’8 giugno scorso e quindi i disagi ci saranno comunque".
Per consentire le riprese della serie televisiva "Don Matteo", cambia la viabilità per la giornata di giovedì 13 luglio a Castelluccio. La provincia di Perugia, infatti, ha emesso questa mattina un’ordinanza per regolare l'afflusso delle auto, per questo anche per chi arriva dal Maceratese non sarà possibile andare a vedere la famosa fioritura, ma si potrà arrivare solo fino a Monte Prata.
Secondo quanto stabilito dall’ordinanza il transito sarà vietato alle auto dalle ore 7:30 alle ore 14, lungo la strada provinciale 477 di Castelluccio 2° dal Km. 1 + 900 al Km. 12 + 500 (confine Provincia di Macerata) e lungo la strada provinciale 477 di Castelluccio 3° dal Km. 0 + 000 al Km. 5 + 230 (confine Provincia Ascoli Piceno), mentre ci sarà una sospensione parziale della circolazione stradale (solo per il tempo strettamente necessario alle riprese) dalle ore 14 alle ore 17.30.
Sconti del 30% per gli abbonamenti degli autobus urbani e dell'80% per quelli al Bike Sharing. La Regione Marche premia il progetto presentato dall'assessore alla Mobilità Sostenibile Roberta Belletti insieme all'archietto Ilaria Simoni, in collaborazione con l’azienda municipalizzata Atac, e stanzia un finanziamento di 192mila euro.
"Un progetto importante - ha detto Belletti - che consente a tutti i civitanovesi di risparmiare notevolmente sugli abbonamenti e al contempo incentiva l'uso delle bici per andare al lavoro, a scuola e per circolare in città introducendo il servizio di Bike Sharing, in maniera quasi del tutto gratuita per chi acquista un abbonamento al TPL urbano".
Con questa politica tariffaria, volta ad incentivare l’intermodalità, un abbonamento annuale agli autobus urbani costerà 157,50 euro anzichè 225 euro. Acquistando congiuntamente quello per il Bike sharing, quest'ultimo costerà 27 euro invece di 90.
“Ciò ci consentirà di aumentare il numero di abbonamenti – spiega l’assessore -. Attualmente gli utenti abbonati ad Atac Civitanova sono 950 di cui 550 con abbonamento annuale. Con queste agevolazioni è prevista una crescita degli abbonamenti da 950 a 1.300 all’anno, di cui circa 800 nella formula dell’abbonamento annuale e circa 500 nella formula dell’abbonamento mensile”.
Il progetto, risultato di un sondaggio online, creato e diffuso dall’ufficio Urbanistica, in cui è stato chiesto ai cittadini di raccontare le proprie abitudini riguardo la mobilità, ruota intorno alla creazione di Station Bike. "Sono state individuati, in città punti strategici d’interscambio - spiega l'assessore -. Si tratta di aree caratterizzate da parcheggi dov’è possibile lasciare l’auto, per poi procedere o con una bici a noleggio o con gli autobus cittadini”.
“Dopo gli incontri sulla Transizione Ecologica – continua la Belletti - abbiamo approvato un atto di indirizzo sull'istituzione della zona 30, consegnato alla città un nuovo murales dedicato alla Transizione, organizzato il festival “Primavera in bici” con quattro escursioni in sella per bambini e famiglie e oggi incassiamo quasi 200mila euro per incentivare sempre di più l'uso dei mezzi pubblici e della bici con sconti sugli abbonamenti per gli utenti. Continuerò a lavorare su questa strada per dare a Civitanova un futuro sempre più sostenibile”.
Funerali di Stato oggi per Arnaldo Forlani, ex presidente del Consiglio e storico segretario della Democrazia Cristiana, nella basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma. La cerimonia si è tenuta alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le esequie sono state celebrate da monsignor Vincenzo Paglia.
Tra le numerose autorità presenti, anche una delegazione della vecchia Dc maceratese (poi Udc) formata da Ivano Tacconi e Raimondo Turchi. Insieme a loro anche il funzionario Onu e peace-keeper Andrea Angeli.
"Mi legava a Forlani un rapporto di profonda amicizia e stima - racconta lo storico consigliere del Comune di Macerata Tacconi - . Mi recavo spesso a Roma da lui durante gli anni della costruzione della Quadrilatero insieme a Mario Baldassarri e Rodolfo Tambroni. Forlani è stato un politico onesto e retto, dal quale bisogna prendere esempio".
"Non potevo mancare per l'ultimo saluto e perciò ho deciso di portare con me la bandiera con lo scudo crociato rosso e la scritta Libertas, simbolo della Dc", racconta ancora Tacconi. L'ex consigliere maceratese, infatti, ha tenuto in alto il vessillo durante tutta la cerimonia: "Ci tenevo a testimoniare che la Democrazia Cristiana è ancora simbolicamente presente in noi militanti".
Nei primi banchi riservati alle autorità, c'erano il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il senatore Pier Ferdinando Casini in rappresentanza del Senato della Repubblica, la vicepresidente della Corte Costituzionale Daria De Petris, la ministra Anna Maria Bernini in rappresentanza del governo.
Tra gli esponenti politici anche Paolo Cirino Pomicino, Bruno Tabacci, Matteo Renzi, Giorgio Mulé, Gianni Letta, Nicola Zingaretti. Per oggi è stato proclamato un giorno di lutto nazionale. Al termine della celebrazione, il feretro di Arnaldo Forlani ha lasciato la basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma salutato da un lungo applauso.
(E.L.)
Recanati celebra Giacomo Brodolini. domenica 9 luglio sarà deposta una corona di fiori nel cimitero civico, presso la tomba del concittadino recanatese, in occasione della ricorrenza della sua scomparsa, avvenuta l’11 luglio del 1969.
Accanto ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, saranno presenti i sindacati confederali, gli appartenenti al partito socialista e alcuni familiari. Sarà una cerimonia breve ma come sempre molto sentita, in cui al ricordo del già Ministro del lavoro del secolo scorso, si uniranno i commenti sull’attualità e lungimiranza del suo pensiero, sulla scottante incisività dei temi contenuti nello Statuto dei lavoratori e sull’urgenza di risposte alle politiche del lavoro, a cui Brodolini ha dedicato la sua intera vita da politico attivo fino al suo ultimo giorno.
“Intendiamo ricordare il nostro illuminato concittadino connettendo il suo pensiero all’attualità, con i numerosi mutamenti nell’organizzazione del lavoro, in cui domanda e offerta sembrano non riuscire più a conciliarsi e a cui la pandemia prima, la guerra ancora in corso in Ucraina poi, hanno impresso ulteriori e in parte imprevedibili problematiche” ha dichiarato il sindaco di Recanati Antonio Bravi.
Voluti dal Comune di Recanati e progettati in collaborazione con l’Università di Macerata, lunedì 17 luglio e martedì 18 luglio sono in programma i laboratori rivolti a giovani tra i 16 e i 25 anni, alla scoperta delle proprie competenze per orientarsi tra studio e lavoro, in collaborazione con l’ufficio orientamento UniMc, si potranno seguire sia in versione online che in presenza presso il Palazzo comunale, con orario dalle 16 alle 19.
I laboratori prevedono attività interattive e funzionali alla scoperta delle proprie competenze, soprattutto quelle cosiddette “trasversali” in quanto frutto non di specifici percorsi di studio, ma ottenute nel vivere quotidiano. Per questo, tali competenze, spesso, sfuggono alla consapevolezza di chi le possiede, perché le esercita con tutta naturalezza, ma proprio queste possono fare la differenza nella vita di tutti i giorni così come nel mondo del lavoro: saper ascoltare per un commesso, rispondere in modo assertivo per una insegnante, essere capaci di collaborare in gruppo per un cuoco, risolvere problemi per un meccanico, utilizzare il pensiero critico per creare.
Le attività saranno condotte da Elisa Attili dell’ufficio orientamento dell’Università di Macerata e permetteranno di far emergere competenze tanto inaspettate quanto utili, che a seguito della partecipazione ai laboratori recanatesi potranno essere attestate.
“Il tema del lavoro è essenziale anche per le politiche sociali, non solo perché avere un lavoro mette in sicurezza la persona rispetto alla necessità di dipendere economicamente, ma soprattutto perché lavorare è un modo per avere autonomia e sostenere le proprie scelte". – Ha aggiunto l’assessora alla Politiche Sociali Paola Nicolini - .
“Il lavoro nella vita di una persona adulta è realizzazione della propria esistenza nel mondo. Per questi motivi anche quest’anno abbiamo dedicato una iniziativa ai giovani, dopo la bella esperienza di Ci sto? Affare fatica, e per gli stessi motivi abbiamo in programma altre attività a partire da settembre, dedicate in particolare a giovani con disabilità”.
Si sono aperti con la sottoscrizione dell’accordo negoziato per l’Alto Potenza gli Stati generali dei Contratti di Fiume, organizzati oggi (venerdì 7 luglio) in Regione, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, Stefano Aguzzi, del direttore della Protezione civile regionale, Stefano Stefoni, del coordinatore del tavolo nazionale dei contratti di fiume, Massimo Bastiani, di Endro Martini e David Belfiori, referenti regionali del Tavolo nazionale. Erano presenti, tra gli altri, anche il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone Matteo Cicconi e il vicesindaco di Castelraimondo Roberto Pupilli.
«La firma e l’incontro di oggi – ha dichiarato l’assessore regionale Aguzzi - organizzati in maniera congiunta da Tavolo nazionale dei CdF e Regione Marche, rappresenta la sede di ascolto diretta dei protagonisti dei contratti, allo scopo di definire lo stato di attuazione dei singoli processi, individuando le azioni di rafforzamento necessarie per rendere ancora più incisivi e concreti i processi di pianificazione messi in atto nell’ambito dei 14 Contratti di Fiume regionali, con particolare riguardo alle fasi realizzative degli interventi previsti e a quelle successive di monitoraggio, presidio e manutenzione».
L’accordo firmato oggi coinvolge l’Unione Montana Potenza, Esino, Musone (capofila), la Regione Marche, il Consorzio Bonifica Marche, il WWF Marche, A.D.P.S. Alto Potenza e Scarzito, la scuola Lancio Mosca, la società ARCA bio, l’ordine geologi delle Marche, la Società agricola-forestale di gestione dei beni agro-silvo-pastorali delle Marche.
Sono previste sei azioni prioritarie con interventi di tipo multisettoriale che richiedono competenze interdisciplinari. Riguardano nello specifico: la realizzazione di aree di espansione a San Severino Marche, Passo di Treia e Castelraimondo, dove è prevista anche la realizzazione di un parco urbano fluviale oltre agli aspetti di mitigazione del rischio idraulico; uno studio sulle problematiche connesse alla regimazione delle acque meteoriche; un progetto-guida per la valorizzazione delle architetture dell’acqua nell’Alto Potenza; un itinerario storico-artistico San Severino-Castelraimondo e valli Elce-Grilli con superamento in sicurezza della strada provinciale. Interventi stimati per un valore complessivo di 5.770.800,28 euro.
«Molti interventi riguardano il territorio del Comune di Castelraimondo – spiega il vicesindaco Pupilli – si tratta di azioni molto importanti che andranno a mitigare il rischio idraulico e permetteranno anche di valorizzare i nostri territori.
Ringraziamo la Regione Marche e gli enti coinvolti in questo accordo». Grande soddisfazione anche per il consigliere regionale Renzo Marinelli: «Si va ad intervenire per migliorare la sicurezza e al tempo stesso valorizzare il territorio – commenta – si tratta di risorse importanti che saranno investite nell’entroterra e andranno ad incidere sulle criticità idrogeologiche del bacino del Potenza, soprattutto nelle zone tra San Severino Marche e Castelraimondo».
La Diocesi di Fano è pronta ad accogliere il nuovo vescovo Andrea Andreozzi. Domenica, 9 luglio, ci sarà la cerimonia di insediamento nella cattedrale.
L'arrivo di monsignor Andreozzi è previsto alle ore 17 circa a Porta Maggiore, dove ci sarà un primo saluto ai fedeli insieme al sindaco Massimo Seri, alle istituzioni e autorità del territorio davanti all’Arco d’Augusto.
Coloro che saranno in possesso del pass accederanno alla cattedrale dalle ore 16.45, gli altri potranno partecipare alla Santa Messa dalla chiesa di Santa Maria del Gonfalone e dalla Pinacoteca San Domenico dove sono allestiti due maxischermi e dove, al termine della celebrazione, monsignor Andreozzi saluterà i presenti.
Monsignor Andrea Andreozzi è nato a Macerata il 25 agosto 1968, ma è cresciuto a Montappone. È stato ordinato presbitero a Fermo (Diocesi dove è incardinato) il 26 ottobre 1996, successivamente è stato rettore del seminario regionale umbro e già parroco a Porto Sant’Elpidio.
Domani l'insediamento a vescovo di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola. Subentra a monsignor Armando Trasarti alla guida della diocesi marchigiana dal 2007, che ha rimesso il mandato nelle mani del Papa lo scorso 16 febbraio, al compimento del 75esimo anno di età.
I Comuni di Recanati, Loreto e Porto Recanati annunciano che anche quest’anno si fanno promotori del servizio del trasporto pubblico nel periodo estivo non coperti dal servizio di TPL regionale.
L'accordo raggiunto tra i tre comuni con il progetto Terre D’Oltre, testimonia la volontà di lavorare insieme per promuovere il turismo, la cultura e lo sviluppo economico del territorio. I sindaci e gli assessori dei Comuni di Recanati, Porto Recanati e Loreto si dicono “estremamente soddisfatti di questa iniziativa, che rappresenta un ulteriore passo avanti dopo il successo di eventi condivisi come la Festa della Musica e l'Art Festival”.
La rete Terre d'Oltre si propone di favorire i flussi turistici tra la costa e l'entroterra, consentendo ai visitatori di scoprire le bellezze di questi tre luoghi, ognuno con le sue peculiarità e risorse uniche. Attraverso una collaborazione più stretta, i tre Comuni intendono offrire un'esperienza di viaggio completa e agevole, valorizzando il patrimonio culturale, enogastronomico e spirituale della regione.
In quest'ottica, l'attivazione del servizio di trasporto pubblico durante il periodo estivo rappresenta un passo fondamentale. Grazie a questo accordo, saranno disponibili nuove corse andata e ritorno da Recanati a Porto Recanati, passando per Loreto, nei giorni festivi dei mesi di luglio, agosto e settembre 2023 a partire da domani 9 giugno, fino al 10 settembre, compreso il 15 agosto.
Previste inoltre nei giorni feriali due corse aggiuntive tra Montefano e Recanati ad integrazione di quelle del servizio di trasporto pubblico attuale che collegano Recanati a Loreto e Porto Recanati. Queste nuove opportunità di trasporto consentiranno ai cittadini e ai visitatori di muoversi agevolmente tra i tre Comuni, facilitando la partecipazione a eventi culturali, visite turistiche e altro ancora.
Le Amministrazioni comunali riconoscono l'importanza di un servizio di trasporto pubblico efficiente per favorire la mobilità sostenibile e offrire un'esperienza piacevole a residenti e turisti. In tal senso, è prevista anche la realizzazione e l'installazione di una grafica pubblicitaria personalizzata sugli autobus utilizzati per il servizio festivo, al fine di promuovere e rendere riconoscibile questa iniziativa.
La collaborazione tra i Comuni di Recanati Porto Recanati e Loreto rappresenta un esempio di sinergia tra territori vicini che mirano a promuovere il turismo, la cultura e lo sviluppo economico. Grazie a Terre d'Oltre, la comunità locale e i visitatori potranno godere appieno delle meraviglie di questa splendida regione.
Il Comune di Matelica richiede lo stato di calamità naturale a causa della grave situazione che si è venuta a creare nei vigneti del territorio per via del maltempo. Le abbondanti piogge, che a metà giugno sono addirittura sfociate in delle vere e proprie “bombe d’acqua”, hanno gravemente compromesso la produzione vitivinicola non solo per i danni diretti dei violenti rovesci, ma anche per l’impossibilità degli agricoltori nell’eseguire trattamenti fitosanitari ai vigneti o vederli vanificati proprio a causa delle piogge.
Questo ha provocato il diffondersi di specie fungine che hanno distrutto buona parte del raccolto e provocheranno problemi anche nelle prossime annate, in quanto alcune piante non potranno essere più curate e diventeranno improduttive. In molti casi quest’anno non ci sarà proprio raccolto, provocando inevitabilmente delle importanti ripercussioni economiche che metteranno a rischio i bilanci delle aziende agricole, con gravi contraccolpi sull’occupazione locale.
Per questo motivo il Comune di Matelica ha emesso una delibera in cui richiede alle autorità istituzionali nazionali e regionali preposte, il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Si richiede altresì alle autorità preposte di concedere agli imprenditori agricoli colpiti gli aiuti, le agevolazioni e gli sgravi economici necessari per il ripristino delle colture danneggiate, nonché un sostegno per la perdita del reddito.
L’atto è stato trasmesso al presidente della Regione Marche, all’assessore all’Agricoltura della Regione Marche, al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e ai comuni di Castelraimondo, Camerino, Pioraco, Esanatoglia, Gagliole, Cerreto D’Esi e Fabriano in qualità di produttori del Verdicchio di Matelica, affinché valutino di condividerne il contenuto e possano richiedere per i loro enti il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
"La situazione è diventata settimana dopo settimana sempre più preoccupante – commenta il vicesindaco e assessore all’Agricoltura Denis Cingolani – molti viticoltori sono in ginocchio e quest’anno non raccoglieranno nulla. Basta fare un giro per i vari vigneti per rendersi conto della situazione. Purtroppo, si tratta di danni che si ripercuoteranno anche sulle prossime annate. La nostra economia locale si basa in maniera importante sulla produzione del Verdicchio di Matelica, per cui il rischio è quello che tutto ciò si ripercuota sull’occupazione e su altri settori, innescando scenari che non possiamo permetterci di vivere".
Senza biblioteche, scriveva Ray Bradbury, "non abbiamo né passato né futuro”. Dev'essere un concetto non recepito dalle amministrazioni comunali di Tolentino che si sono succedute nel post sisma.
A sette anni dal terremoto che ha reso inagibile la sede della Filelfica a Palazzo Fidi, infatti, il servizio bibliotecario si è praticamente interrotto, rimanendo in funzione solo una sala lettura nella struttura della ex centrale elettrica in zona Ponte del Diavolo. A denunciare la totale assenza del servizio, a Tolentino, è un cittadino che racconta “l’odissea” per ottenere il prestito di un testo.
“Avevo bisogno di un libro fuori catalogo – racconta – così ho cercato sul sito web dell'Opac, che mette in relazione tutte le biblioteche statali, e ho notato che il testo in questione era presente in una biblioteca di Chiaravalle”.
“Inviata loro una mail per ottenere il prestito – spiega – ho ricevuto risposta che sarebbe bastata una comunicazione da parte della biblioteca di Tolentino per lo scambio interbibliotecario”. “A quel punto però – prosegue – si è complicato tutto. Ho chiamato il Comune per avere un riscontro in merito e ho scoperto che in realtà l’intero servizio bibliotecario è stato, ad ora, dismesso, quindi non vi è modo di ottenere alcun tipo prestito”.
“Fuori uso anche il servizio archivistico e nessuno che si occupi quantomeno di rispondere alle mail. Fatto presente alla consigliera Samanta Casali (con delega gestione dei servizi museali e al patrimonio culturale) mi è stato detto che la cosa è stata segnalata, ma di fatto in questo momento è un servizio assente”.
“Il problema non è tanto la mia esperienza personale – conclude il cittadino – ma il fatto è che sin quando non verrà ricostruita una nuova sede per la biblioteca, a Tolentino - città di 18mila abitanti - questo importante servizio è totalmente assente. Una situazione che va a discapito soprattutto degli studenti che saranno costretti a rivolgersi altrove per ottenere un prestito librario”.
Dal canto suo, lo scorso giugno, la giunta tolentinate ha approvato il documento preliminare alla progettazione per l’intervento di miglioramento sismico e restauro di Palazzo Fidi, ovvero la biblioteca comunale Filelfica. Con questo ok ora si può procedere all’indizione della procedura di gara per individuare il soggetto a cui affidare la progettazione definitiva. I tempi per il ripristino dell'attività però, con il conseguente spostamento temporaneo dei testi e del fondo antico in altra sede, non sembrano essere così immediati.
Nell'ambito del programma di manutenzione della strada statale 77 "Della Val di Chienti", Anas annuncia che da lunedì 10 luglio saranno eseguiti i lavori di risanamento della pavimentazione sulle rampe dello svincolo "Autostrada/Civitanova Ovest".
"Per consentire lo svolgimento dei lavori, lo svincolo sarà temporaneamente chiuso in ingresso e in uscita per chi viaggia in direzione Foligno. Le deviazioni saranno indicate sul posto", si legge in una nota. Il completamento di questa fase è previsto entro venerdì 14 luglio.
Sosta agevolata, ztl e posteggi in piazza: proroga fino al 30 giugno 2024. Il comandante della polizia locale di Macerata Danilo Doria lo ha disposto con l'ordinanza firmata quest'oggi, che disciplina l'accesso alla Ztl del centro storico e dell’area pedonale urbana di piazza della Libertà, Corso Cairoli, Corso Cavour, piazza Mazzini e piazza Vittorio Veneto.
L’ordinanza prevede i seguenti provvedimenti: in via Don Minzoni l’apertura (transito libero) dalle ore 6:00 alle 24:00 e la Ztl attiva dalle ore 00:00 alle ore 6.00 nei giorni feriali e festivi (eccetto ciclomotori, motocicli, veicoli delle forze dell’ordine, veicoli pubblica utilità, veicoli muniti di contrassegno per portatori di handicap ed espressamente autorizzati).
Il mercoledì (in occasione del mercato settimanale) apertura (transito libero) dalle ore 15:00 alle ore 24:00 e Ztl attiva (transito controllato) dalle ore 00:00 alle ore 15:00 (eccetto ciclomotori, motocicli, veicoli forze dell’ordine, veicoli pubblica utilità, veicoli muniti di contrassegno per portatori di handicap ed espressamente autorizzati). Prevista, inoltre, la temporanea disattivazione del controllo elettronico del varco d’uscita dalla ZTL di via XX Settembre.
Il provvedimento ordina, per via Mozzi, l'apertura (transito libero) con orario 10:00 – 14:00 e 18:00 – 22:00 e la Ztl attiva (transito controllato) dalle ore 00:00 alle ore 10:00, dalle ore 14:00 alle 18:00 e dalle ore 22:00 alle 24:00 nei giorni feriali e festivi (eccetto ciclomotori, motocicli, veicoli delle forze dell’ordine, veicoli pubblica utilità, veicoli muniti di contrassegno per portatori di handicap ed espressamente autorizzati).
Il mercoledì (in occasione del mercato settimanale), apertura (transito libero) con orario 18:00 – 22:00 e Ztl attiva (transito controllato) dalle ore 00:00 alle 18:00 e dalle 22:00 alle 24:00 (eccetto ciclomotori, motocicli, veicoli delle forze dell’ordine, veicoli pubblica utilità, veicoli muniti di contrassegno per portatori di handicap ed espressamente autorizzati).
In piazza della Libertà sono prorogate la modifica dell’Area Pedonale Urbana con restringimento della stessa verso il palazzo Civico, fino in prossimità dell’ingresso del Teatro Lauro Rossi; l’area di parcheggio (19 stalli), sulla parte prospiciente la chiesa di San Paolo, regolamentata in area di sosta a pagamento rispettando i seguenti orari: giorni feriali fascia oraria 9:00-13:00 / 15:00-19:00 – (con sosta gratuita per i primi 30 minuti con disco orario rilevato da parchimetro) con la tariffa di 2 euro all’ora.
Per tutti i mercoledì feriali è prevista la fascia oraria 15:00-19:00 (con sosta gratuita i primi 30 minuti e con disco orario rilevato da parchimetro) alla stessa tariffa. Prevista, inoltre, la traslazione e il rifacimento di due stalli di sosta per persone con disabilità, già esistenti, in prossimità dell’ingresso del teatro Lauro Rossi. Nell’area di piazza della Libertà è istituito il divieto di sosta con rimozione il mercoledì dalle ore 5:00 alle 15:00 per mercato e dalle 0-24 fuori dagli stalli di sosta delimitati.
Prorogata nei Corsi Cairoli e Cavour e in piazza Mazzini la gratuità per i primi trenta minuti (non prorogabili) di sosta con obbligo di esposizione del disco orario e l’applicazione, decorso tale periodo, della tariffa oraria ordinaria pari di 1,20 euro all’ora. Prorogata anche in piazza Vittorio Veneto la sosta gratuita di 30 minuti (non prorogabili) mediante l’ausilio del parchimetro e l’applicazione, decorso tale periodo, della tariffa oraria ordinaria di 2 euro all’ora.
Per tutti i veicoli immatricolati con propulsione elettrica o ibrida è disposto il libero accesso e il transito nell’orario di vigenza della ZTL del centro storico previa comunicazione telefonica e/o posta elettronica.
Dopo una lunga pausa, in parte forzata a causa del Covid 19, l’ultimo tour risale all’agosto del 2013 con il giro della Corsica e dopo aver negli anni precedenti, sempre in sella alle due ruote, percorso in lungo e in largo le strade alpine dal Veneto alla Valle d’Aosta , le strade del Centro Italia con i tour dell’Abruzzo e della Toscana, qualche puntata all’estero e lo scorso anno la costiera amalfitana, questa volta i “Friends On Vespa” hanno puntato verso l’Isola d’Elba.
Partiti nei giorni scorsi da Recanati di primo mattino, con un velo di tristezza dopo la recente scomparsa del loro caro “Friend On Vespa” Adriano Prosperi, inseparabile compagno di viaggio negli ultimi tour, hanno raggiunto Siena, una delle città medievali più belle d’Italia e famosa per il suo “Palio” per poi riposarsi dopo più di 4 ore in sella alle loro vespe e scooter.
All’indomani, dopo aver caricato i loro mezzi a due ruote, si sono imbarcati a Piombino alla volta di Portoferraio nella meravigliosa Isola d’Elba, dove hanno trascorso tre giorni a esplorare i panorami e i luoghi più belli di questa isola che i Greci chiamavano Aithàle, che significa “fuliggine”.
Il riferimento è al ferro di cui il sottosuolo elbano era particolarmente ricco e che veniva estratto già in quell’epoca. Piacevoli inoltre le visite alle Ville dei Mulini e di San Martino a Portoferraio,le residenze dell’imperatore francese Napoleone durante il suo esilio all’Isola d’Elba tra il 1814 ed il 1815.
Lasciata l’Isola d’Elba,il ritorno sulla terra ferma per altri tre giorni in giro per l’Argentario ,luogo in cui si concentra tutto il bello della campagna toscana e un mare a dir poco strepitoso, con “siesta” a Capalbio , lungo la “Strada del vino e dei sapori” per scoprire il borgo antico ma soprattutto per degustare i sapori antichi della Maremma.
Nella tarda mattinata dell’ultimo giorno la partenza per il rientro a Recanati , circa 1300 i km in tutto percorsi nel loro tour dagli intrepidi vespisti e precisamente da: Sandro Guardabassi, Barelli Giancarlo, Lorenzetti Osmano, Magnarelli Sandro, Nibaldi Claudio, Mazzieri Roberto, Baiocco Germano,Pianaroli Valentino,Baiocco Gildo, Tomassoni Valter, Milantoni Milva.
Mica male per ì Temerari (questo è il nome del loro gruppo Whatsapp). Archiviata questa avventura per i “Friends On Vespa”, e spenti i motori, hanno subito acceso le loro idee per le nuove mete del 2024, ritrovandosi per un simpatico convivio in un noto ristorante cittadino insieme a famigliari e amici per mostrare le foto ed i racconti del loro tour.
Iniziati a Passo Treia i lavori di demolizione dell’ex Consorzio Agrario a cui seguirà la demolizione delle due vecchie palazzine delle “case popolari “. Al loro posto presto sorgerà il nuovo polo scolastico della frazione, con una struttura dedicata all’infanzia (0-6 anni), la nuova scuola primaria e proprio al posto dell’ex Consorzio il nuovo Palazzetto per lo sport che sarà utilizzabile dalle scuole e da tutte le associazioni sportive e squadra del territorio, come per il volley, il basket, il calcio a 5, la pallamano:
«La demolizione che è iniziata darà modo di procedere verso la realizzazione di nuove strutture strategiche per tutta la comunità – spiega il sindaco Franco Capponi – come abbiamo detto in occasione della visita del presidente della Figc nazionale, Gabriele Gravina, Treia può davvero portare come un vanto il grande lavoro e impegno dal punto di vista dello sport con tante persone che si dedicano a fare in modo che i giovani possano praticare attività sportiva, che sono sempre state supportate dall’Amministrazione. Oltre ai nuovi poli scolastici, dunque, diventa ancora più importante il palazzetto dello sport che sarà a disposizione perfino per gli sport individuali».
L’investimento complessivo sarà di circa 12 milioni di euro interamente finanziati dai fondi sisma, PNRR e dal piano per l’edilizia scolastica regionale.
È stata inaugurata ieri (4 luglio) al Masaf dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, l’area espositiva che custodirà i beni di interesse culturale e scientifico appartenenti alla Collezione di Nazareno Strampelli.
Uno dei più importanti pionieri del miglioramento genetico delle piante agricole, i cui studi lo condussero a realizzare, negli anni Venti del Novecento, decine di varietà differenti di frumento e che consentirono ragguardevoli incrementi delle rese medie per ettaro coltivato, con consistenti benefici sulla disponibilità alimentare delle popolazioni.
Lo studio, la sala riunione appartenute a Strampelli, ampolle di semente migliorata, registri e strumenti tecnici, come il planimetro di compensazione, sono oggi in mostra al ministero e saranno arricchiti ad ottobre da altri oggetti ancora conservati presso l’Istituto Strampelli di Rieti, danneggiato dal terremoto.
Presenti anche Daniele Sinibaldi, sindaco del Comune di Rieti, Maria Grazia Carlini Strampelli pronipote di Nazareno Strampelli accompagnata dall’assessore alla Cultura del Comune di Castelraimondo Elisabetta Torregiani, Maria Maliani figlia di Cirillo Maliani, il primo allievo di Strampelli, Paolo Trancassini, il questore della Camera dei deputati e Luca De Carlo, presidente della commissione Agricoltura del Senato.
Tutto è stato reso possibile grazie al Protocollo di Intesa sottoscritto la stessa mattina da Masaf, Mic, Crea e Comune di Rieti e che si propone di tutelare la collezione del luminare italiano, garantirne la valorizzazione e accrescere la fruibilità e l'interesse culturale e scientifico.
«Oggi la ricerca è fondamentale, è la vera sfida di questi tempi – ha spiegato il ministro Lollobrigida - Nazareno Strampelli riuscì a essere l'antesignano della rivoluzione verde, cioè la possibilità, a parità di consumo di suolo, di raddoppiare le produzioni. La sicurezza alimentare non si garantisce con il cibo, ma si garantisce con il cibo di qualità. Abbiamo il dovere di recuperare personalità importanti della nostra storia. L’Italia deve associata alla qualità, dobbiamo esserne consapevoli.
Per questo dedicheremo una trilogia a Strampelli, Sereni e a Serpieri, che sono tre pilastri, tre modi di affrontare il sistema agricolo per potenziare le sue possibilità e per accentrare sull’agricoltura un progetto di sviluppo del territorio». Sulla stessa scia anche il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano: «Nella figura di Strampelli troviamo quella passione civile e quella capacità di applicazione che ha reso grande la nostra Nazione nel mondo.
Con il premio Nobel Parisi abbiamo detto che dobbiamo valorizzare il nostro passato, ma dobbiamo anche testimoniare anche le vite più recenti di alcuni protagonisti della grandezza italiana. Ben venga il ricordo di Strampelli. La cultura scientifica è parte integrante di quella umanistica».
L’amministrazione comunale di Castelraimondo ha espresso grande soddisfazione e ha ringraziato il ministro Lollobrigida e il ministro Sangiuliano per le parole spese e per l’attenzione riservata al genetista di Crispiero, fiduciosi che questa e le successive operazioni legate a Strampelli porteranno risalto a tutto il territorio.