Un cucciolo "di una settimana" che vaga per un paese praticamente spopolato, sotto la neve ed esposto a temperature rigidissime. E' anche questa una conseguenza del terremoto che ha distrutto interi comuni dell'Appennino. A soffrire sono anche gli animali d'affezione, non solo bovini e ovini rimasti senza stalla, un'emergenza, quest'ultima, che sta mettendo in ginocchio l'economia di questo territorio. E' stato il sindaco di Ussita ad avvistare il cagnolino e a scattare una foto. "Nascono cucciolate, ci sono animali abbandonati", dice Marco Rinaldi, che ora avviserà il Servizio veterinario per recuperare l'animale e gli altri cuccioli.
"Non andiamo bene - aggiunge poi -. La neve, il gelo sono un problema, certamente, ma il problema vero è che siamo al 10 gennaio e non siamo ancora partiti con i rilevatori Aedes.
Queste schede ci servono per ridisegnare la zona rossa. Da questo deriva tutto. Se non andiamo a verificare le inagibilità non possiamo ripartire". (Ansa)
Ultimi articoli
“Per Cingoli” attacca sull’aumento della Tari: “Famiglie e imprese sempre più penalizzate”
27/07/2026 19:47
Matelica, il Teatro Piermarini fuori dal riconoscimento Unesco: "Delusione, continueremo a valorizzarlo"
27/07/2026 19:46
Chiara Francini inaugura “Maestria Letteraria”: a Corridonia il nuovo festival del libro
27/07/2026 19:15
Scuole e caldo, lo Snals Macerata lancia l’allarme: “Prima dei progetti estivi servono ambienti sicuri”
27/07/2026 19:07

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
