Un cucciolo "di una settimana" che vaga per un paese praticamente spopolato, sotto la neve ed esposto a temperature rigidissime. E' anche questa una conseguenza del terremoto che ha distrutto interi comuni dell'Appennino. A soffrire sono anche gli animali d'affezione, non solo bovini e ovini rimasti senza stalla, un'emergenza, quest'ultima, che sta mettendo in ginocchio l'economia di questo territorio. E' stato il sindaco di Ussita ad avvistare il cagnolino e a scattare una foto. "Nascono cucciolate, ci sono animali abbandonati", dice Marco Rinaldi, che ora avviserà il Servizio veterinario per recuperare l'animale e gli altri cuccioli.
"Non andiamo bene - aggiunge poi -. La neve, il gelo sono un problema, certamente, ma il problema vero è che siamo al 10 gennaio e non siamo ancora partiti con i rilevatori Aedes.
Queste schede ci servono per ridisegnare la zona rossa. Da questo deriva tutto. Se non andiamo a verificare le inagibilità non possiamo ripartire". (Ansa)
Ultimi articoli
Trodica, sarà Buratti quater: l'allenatore resta in sella anche nella stagione 2026/27
29/05/2026 20:30
Per un pugno di voti, questione di ballottaggio: quel precedente del 2010 Carancini-Pistarelli
29/05/2026 20:07
Macerata sul tetto d'Italia: il Cus domina i Campionati Nazionali Universitari e conquista l'oro nel calcio a 5
29/05/2026 20:00
Otto Seaside inaugura i giovedì live dell’estate con i Just For Funk (Foto e Video)
29/05/2026 19:30

poche nuvole (MC)
Stampa
PDF
