Montelupone, l'Associazione Galantara in campo per promuovere comportamenti virtuosi
Forse non esistono più “isole felici” e tale considerazione vale anche per Montelupone dove ultimamente ci si occupa, il sindaco in primis, della lotta contro la diffusione delle “sostanze” tra gli adolescenti e le iniziative sono e saranno sempre più mirate.
"Nel mirabile scenario del borgo medievale, e dintorni, esistono però anche altri problemi, di per sé e all’apparenza minori, ma propedeutici, che riguardano i giovanissimi.
Si considerino i ragazzi delle scuole medie, che vivono la fase di crescita nella quale inizia a contare di più il gruppo, e qualche volta il branco, dei pari età, rispetto alla famiglia.
E’ un’età, la loro, delicata e decisiva, fragile di fronte alle sirene delle devianze.
D’accordo, i genitori devono assicurare attenzione, amore, condivisione emotiva, ma è un fatto certo che i ragazzi sentono naturale e più forte il richiamo del gruppo".
Ed è proprio sulle dinamiche dei gruppi che l’Associazione Galantara, con in testa Daniela Gattari e Giada Giorgetti, intendono agire per promuovere e consolidare comportamenti il più possibile virtuosi.
Tra altre iniziative, tempo fa, le due hanno organizzato una giocosa pulizia del parco Eleuteri: si sono presentati solo bambini della prima media e nessun ragazzo più grande. Eppure, sono stati raccolti rifiuti riconducibili proprio a questi ultimi: cestini vuoti, rifiuti sui sentieri.
"Significa che i ragazzi, almeno alcuni gruppi di ragazzi, usano il parco pubblico (casa di tutti) come una pattumiera".
Come intervenire? L’Associazione Galantara si propone di "aggregare i gruppi, interessandoli ad attività creative e positive, ma anche richiamando gli adulti, in primis i genitori, a dare il buon esempio, perché il buon esempio rappresenta la vera guida nello sviluppo dell’adolescente. Se l’adulto sporca oggi, il ragazzo lo imiterà oggi e in futuro. E lo sporcare 'la casa di tutti' potrebbe anche rappresentare il male minore".
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