Aggiornato alle: 23:20 Lunedì, 31 Marzo 2025 nubi sparse (MC)
Attualità

La nuova censura digitale: protezione o bavaglio?

La nuova censura digitale: protezione o bavaglio?

Hai notato che certi contenuti spariscono, certi profili vengono oscurati senza preavviso, e alcuni post sembrano proprio non arrivare a nessuno? No, non è un complotto (forse). È la nuova censura digitale. Sono le moderazioni invisibili, oggi i social ci dicono che lo fanno per proteggerci. Ma la domanda è: ci stanno davvero difendendo… o semplicemente zittendo? Benvenuti nel lato meno visibile (ma molto potente) dei social del 2025. Il confine tra tutela e silenzio è sempre più sottile

Tutti vogliamo piattaforme più sicure: niente disinformazione, meno odio, più rispetto. Ma per ottenere tutto questo, i social stanno alzando filtri e muri, spesso senza spiegarci come funzionano. E così succede che:

Ti sparisce la visibilità perché hai usato parole “sensibili”. Il tuo reel non viene mostrato a nessuno perché “non rispetta le linee guida” (quali, esattamente?). Ti segnalano per un’opinione, anche educata, solo perché non è “popolare”. Insomma, più che protezione sembra un algoritmo che decide chi può parlare e chi no.

Fact-checking o filtro su tutto?

Sulla carta, il fact-checking serve per fermare le bufale. Ma nella pratica, spesso sembra solo una scusa per limitare i contenuti “scomodi”. E no, non parliamo di complottisti o post deliranti, ma anche di opinioni legittime, punti di vista alternativi o semplicemente contenuti non “mainstream”.

Chi decide cosa è vero? Chi controlla i controllori?E soprattutto: è ancora possibile esprimere un’idea senza temere un ban? Il famoso “shadowban”: esiste davvero? (Spoiler: sì) Shadowban: quel fenomeno misterioso in cui non vieni bannato ufficialmente, ma nessuno vede più i tuoi contenuti. Non ricevi notifiche, nessuno ti avvisa. Ma i tuoi post iniziano a fare… silenzio.

A volte basta una parola sbagliata, un hashtag sospetto o un contenuto poco gradito all’algoritmo. E la cosa peggiore? Non sai nemmeno perché. Protezione o controllo? È giusto segnalare l’odio, la violenza, le fake news. Ma quando il controllo diventa invisibile e insindacabile, si trasforma in un silenzio imposto.

E la libertà di espressione – quella vera – inizia a vacillare. Perché se hai paura di postare per non essere penalizzato, non sei più libero. Possiamo fare qualcosa? Forse sì. Usa un linguaggio chiaro ma personale. Non rinunciare alla tua voce, ma scegli come usarla con intelligenza. Costruisci comunità vere, fuori dai numeri e dentro le relazioni. Sii critico: non tutto ciò che viene rimosso è pericoloso, e non tutto ciò che resta è innocuo.

E tu? Hai mai avuto la sensazione che qualcuno (o qualcosa) ti stesse facendo tacere sui social? Ti è mai sparito un post “scomodo”? Raccontamelo nei commenti, se hai il coraggio. Nel prossimo episodio di “Chic & Social” torniamo a qualcosa di più intimo (e dolce): parliamo di nonne, famiglie e like dal cuore vero. I social ci avvicinano davvero o ci separano anche a tavola? Non perderlo!

Commenti

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni