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Fiastra, Laura Sestili all'attacco: "Mi dissocio dagli abusi amministrativi della maggioranza"

Fiastra, Laura Sestili all'attacco: "Mi dissocio dagli abusi amministrativi della maggioranza"

"Viste le ultime dichiarazioni del Sindaco di Fiastra mi vedo costretta a chiarire la mia posizione di Consigliere comunale, dissociandomi nella maniera più ferma e categorica dagli abusi amministrativi che si stanno commettendo, anche se questo comporta una definitiva rottura con la maggioranza. Non posso infatti più tacere in merito alla totale assenza di condivisione e partecipazione dell’attività amministrativa, peraltro svolta all’insegna dell’opacità e dell’autoreferenzialità". Queste le dure parole con cui il consigliere comunale Laura Sestili, si dissocia dalle azioni messe in atto dalla maggioranza di cui fa parte, a partire dalla controversia riguardante l'arco della Ricostruzione. 

"Ritengo utile precisare che, con Pec inviata al Comune di Fiastra lo scorso 25 agosto, ho richiesto l’accesso agli atti: nella risposta fornitami mi si esplicitava che non era necessario il parere della Soprintendenza Archeologica e delle Belle arti e paesaggio delle Marche, in quanto era opera temporanea, come a sottolineare che tale richiesta era fuori luogo e di poca rilevanza - prosegue la Sestili -. Mi chiedo allora come mai, già in una nota inviata al Comune di Fiastra in data 14 agosto, la stessa Soprintendenza richiedeva la rimozione dell’opera".

"L’irregolarità della condotta appare ancora più chiara se si considera che il nulla osta dell’Ente Parco è datato 4 giugno, mentre è documentato che gli operai del Comune iniziarono i lavori già a fine febbraio 2020 - continua la consigliere comunale -. Evidentemente il Sindaco Scaficchia, in spregio alla correttezza e regolarità amministrativa, intende l’area intorno al lago come il giardino di casa sua sentendosi legittimato a fare quello che gli viene in mente la mattina mentre da Caldarola si reca a Fiastra".

"Rispondendo ad una critica mossami pubblicamente dal vicesindaco Castelletti, che evidenziava come non avessi più la residenza a Fiastra richiedendo le mie dimissioni in quanto non conoscitrice delle questioni del paese, evidenzio che non solo sono fortemente legata al mio paese d’origine ma ricopro il mio ruolo di consigliere comunale con la massima responsabilità e dedizione - prosegue la Sestili -. Non certo per tenere una 'poltrona', al contrario dell’attuale Sindaco (peraltro residente a Caldarola) e dell'attuale vicesindaco che spadroneggiano da oltre 20 anni nel comune che oggi ha invece bisogno di rinnovarsi e prendere nuovo slancio".

Laura Sestili precisa che "non occorre la residenza per scoprire situazioni spiacevoli e fastidiose, al contrario di chi invece afferma di essere attento alle problematiche dei cittadini e del Paese ma poco si cura di rispettare le norme e dare il dovuto seguito agli Enti sovraordinati come la Soprintendenza - continua la Sestili -. Sulla scia di questa tendenza infatti a Fiastra tutto è permesso: case mobili di legno dislocate qua e là senza una regola, parcheggi selvaggi, campeggi liberi; non è da escludere che, a breve, vedremo anche navi da crociera attraversare il nostro bellissimo lago o assistere all’atterraggio di navicelle spaziali nella prevista nuova elisuperficie individuata in località Cerreto nel Comune di Fiastra".

"Premesso che il territorio di Fiastra è molto vasto e che è necessario tutelare la salute dei cittadini soprattutto in situazioni di emergenza, non riesco a comprendere come mai anche questa volta la giunta abbia agito senza rispettare i principi dell’ordinamento comunitario e statale nelle procedure per l’acquisizione o per l’affitto di immobili e terreni da utilizzare per proprie finalità istituzionali, rispettando i principi di 'economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica'. Dico questo perché a Fiastra già da tempo esiste un’elisuperficie, che ormai è coperta da un manto erboso per la totale carenza di manutenzione, che poteva essere ripristinata ed adeguata alle nuove esigenze con notevole risparmio di tempo e denaro".

"Tutto questo comporta ancora una volta, un palese spregio delle norme, un enorme sperpero di denaro pubblico a vantaggio esclusivo del privato, una cementificazione selvaggia e un ulteriore consumo di suolo in un’area delicata e fragile già fortemente colpita dal terremoto - conclude indignata la consigliera comunale -. Anche in questa vicenda poco chiare sono le idee del Sindaco Scaficchia che, durante un Consiglio comunale, ha dichiarato di voler poi procedere anche alla realizzazione di un parcheggio dato che il Comune ne è carente e per ovviare ai disagi che ne conseguono per l’affluenza dei tanti turisti durante il periodo estivo. Condivisibile e bellissima idea, peccato però che ancora una volta siano stati spesi soldi pubblici senza fare un’adeguata ricognizione del territorio e come sempre non proprio alla luce del sole". 

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