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"Buon Compleanno Sferisterio": i 190 anni raccontati attraverso gli annunci dell'epoca (FOTOGALLERY)

"Buon Compleanno Sferisterio": i 190 anni raccontati attraverso gli annunci dell'epoca (FOTOGALLERY)

"Buon Compleanno Sferisterio". 190 anni di tradizione, eventi, musica, giochi e tanto altro ancora. Era il 5 settembre del 1829 quando, con una grande festa, venne inaugurato il teatro all'aperto nel cuore di Macerata: ospite d'onore il poeta Francesco Orlandi che si levò in volo con la sua mongolfiera. Lo Sferisterio è stato progettato nel 1823 dall'architetto neoclassico Ireneo Aleandri, dopo il bando di un concorso di progetto della Congragazione Pallonaria il Circo di quattro anni prima. Giudici furono l'Accademia di belle arti di Bologna e l'Accademia Romana di San Luca.

"Ad ornamento della città, a diletto pubblico. La generosità di cento consorti edificò. MDCCCXXIX". Fu l'iniziativa di un gruppo di privati benestanti cittadini, i Cento Consorti, con a capo Guarnieri Pacifico e il Gonfaloniere Nicola Ranaldi, a permettere l'edificazione dell'opera, per donare alla Città una struttura permanente per il gioco del pallone. Gli stessi di autotassarono, finanziando l'impresa.

Un percorso lungo e difficoltoso quello dell'affidamento dei lavori in quanto inizialmente la realizzazione dell'opera venne affidata all'ingegnere maceratese Salvatore Innocenzi che iniziò i lavori nel 1820. Lavori che però vennero sospesi per tre anni. Nel 1823 venne chiamato il giovanissimo architetto Ireneo Aleandri da San Severino Marche a completare i lavori.

Inaugurato 190 anni fa, per i primi 91 anni, lo Sferisterio ospitò principalmente eventi sportivi ed era in grado di accogliere 10mila persone: tra questi il torneo di pallone a bracciale e le attività atletiche ma anche la corrida, la tombola, l'accensione del globo aerostatico e il circo di cavalli. Nel 1920 l'arena, che durante la Grande Guerra era stata occupata dall'esercito e non era in buone condizioni, fu oggetto di restauro e di sistemazione e venne trasformato in edificio adatto ad accogliere rappresentazioni liriche: appena un anno dopo ci fu infatti il debutto dell'Aida di Giuseppe Verdi, replicata per ben 17 volte con oltre 70mila presenze. L'anno dopo si allestì La Gioconda e nel 1927 il tenore recanatese Beniamino Gigli tenne un concerto per i mutilati e gli invalidi della Grande Guerra. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e fino a metà degli anni '60 le rappresentazioni furono rarissime. 

 

Nel 1967 si dà il via alla stagione lirica estiva, trasformata nello "Sferisterio Opera Festival" nel 2006 dall'allora direttore artistico Pier Luigi Pizzi, e nel 2012 in "Macerata Opera Festival", dal direttore artistico Francesco Micheli, in carica fino al 2017. Da ottobre 2017 il Macerata Opera Festival ha invece  un nuovo assetto: Luciano Messi sovrintendente, Barbara Minghetti direttrice artistica e Francesco Lanzillotta direttore musicale. Nel 2005 anche Musicultura, che si svolgeva a Recanati, approda allo Sferisterio.

(Ringraziamo la Biblioteca Comunale di Macerata "Mozzi Borgetti" per la consultazione dei manuali)

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