La squadra cremisi sbaglia troppo, specie nel primo tempo e deve accontentarsi del pareggio interno contro un volitivo Grottammare che è sceso al della Vittoria per giocarsi la partita a viso aperto dall'inizio alla fine. Prima del fischio d'inizio è stato consegnata una targa ritorno a Carlo Mongiello per le sue 100 partite in maglia cremisi.
La cronaca. Prima opportunità al 7’ pt. per gli ospiti, Lancio di Traini per Iovannisci che da ottima posizione calcia sopra la traversa. All’11’ pt. ci prova Tizi dal limite, palla alta. Al 13’ clamorosa palla gol fallita da Belli che da due metri con la porta spalancata calcia addosso al portiere. Al 19’ Beni devia in angolo un tiro di Severoni destinata in rete. Al 23’ ospiti in vantaggio; erroraccio di Campanella in disimpegno ne approfitta De Cesare, che pesca Ludovisi in piena area ed il numero nove del Grottammare fa centro e segna il gol dell’1 a 0. Al 39’ è Mongiello a mancare la conclusione da ottima posizione su cross di Ruggeri. Al 40’ è ancora Mongiello a sbagliare il gol del pareggio da ottima posizione. Ripresa. Campanella al 1’ st. si fa perdonare dell’errore commesso e di testa realizza il gol del pareggio. All’11’ st. gran tiro di Mongiello da l’illusione del gol, palla di poco sopra la traversa. Al 22’ st. doppio intervento di Rossi su Ludovisi e Traini. Al 34 st. miracolo di Rossi su Traini. Sul capovolgimento di fronte è Beni a salvare il risultato su conclusione di Belli.
TOLENTINO: Rossi 7 Gobbi 6, Ruggeri 6, Campanella 6, Severoni 5,5, Colonnelli 6, Tizi 6,5 (40 st. Corpetti ng )Bergese 5,5, Rappni 5,5 (20’ st. Buresta ng) Belli 5,5, Mongiello 6 A disposizione: Giorgi, Bernacchini, Storoni, Merlini, Cesca, ,All Mosconi
GROTTAMMARE: Beni 6,5,Carminucci 5,5, (26’ st. Orsi ng ) Valentini 6,Palladini 5,5, Vespasiani 6, ( 31’ st. Avellino ng), Vallorani 5,5,De Cesare 6,5, Traini 6, Ludovisi 6(25’ st. De Panicis ng) Iovannisci 6,5 (35’ st.Yallow ng) D’Angelo 5,5. A disposizione; Pirozzi, Avellino, Ioele, Cameli, All. Manoni.
ARBITRO Santoro di Pesaro 5 (Maroni di Fermo – Chirico di Ancona)
RETI: 23’ pt. Ludovisi, 1’ st. Campanella.
NOTE: spettatori 400 circa. Angoli 8 – 4 Ammoniti: De Cesare, Bergese, Gobbi, Ruggeri , Palladini, Espulso Ruggeri al 48’ st. per doppia ammonizione. Recupero 4’ (0+4)
Nessuno esce malconcio dal match più atteso della nona giornata di ritorno, quello fra le due seconde in classifica. Finisce così con un pari a reti bianche lo scontro diretto fra le inseguitrici della capolista Fabiani che si spartiscono la posta in palio e proseguono a braccetto (46 punti a testa) in piena zona play off rimandando ogni discorso per la piazza d’onore ai prossimi sei turni. Un pareggio che alla resa dei conti può andar bene alle due squadre e che rispecchia a grandi linee quello che si è visto nell’arco dei 90’. Si può dire in pratica che le due compagini sin siano equamente divise la gara: primo tempo pro Settempeda, secondo ad appannaggio dell’Esanatoglia. Pari anche nelle recriminazioni, fondate, una per parte: i locali per un fallo di mano in area sugli sviluppi di un corner, ospiti per un evidente atterramento di Rocci nei sedici metri. Come occasioni, invece, qualche rammarico in più per la Settempeda che ha saputo costruire, ma non concretizzare, almeno due grosse chance ad inizio partita, la seconda delle quali addirittura clamorosa. Per il resto contesa in equilibrio grazie a due formazioni ben organizzate e molto attente a non scoprirsi e a non fare errori. Va da sé che con tale atteggiamento la manovra non sia stata fluida e troppo piacevole e di conseguenza lo spettacolo ne ha risentito. Gara tattica e combattuta, ma anche molto corretta e con comportamenti sportivi, compreso il folto pubblico sugli spalti, che hanno fatto sì che si sia vissuta una bella giornata di calcio.
LA CRONACA – il turno di campionato dopo la sosta per la Pasqua riserva il match clou fra Esanatoglia e Settempeda, cioè le due formazioni che sono appaiate al secondo posto. Punti pesanti in palio per la zona alta della classifica per una gara che potrebbe permettere alla squadra vincitrice di fare un bell’allungo in zona play off. Obiettivo comune vincere, ma anche rischiare poco perché uno stop potrebbe compromettere il secondo posto per chi dovesse soccombere. E’ una splendida giornata di sole quella che accoglie i protagonisti in campo. Nell’Esanatoglia non c’è Scaloni, mentre la novità maggiore è Costantini, che torna tra i pali dal primo minuto. Jonuzi ancora in panchina con Paniccià centravanti. Nella Settempeda è out Rossi e allora mister Ruggeri riporta Dedja a centrocampo scegliendo Elisei centrale di difesa con Ciccotti che si allarga a destra per fare il terzino. L’avvio di partita è guardingo e le squadre si studiano attentamente. Al 12’ il match si accende con una fiammata dei biancorossi. Da un corner in favore dei locali, Gianfelici riparte in velocità trovando un varco centrale. Il centrocampista accelera e poi imbuca in verticale verso Rocci che è libero a centro area. Destro in corsa dell’attaccante che finisce alto. Al 20’ altra grossa chance per la Settempeda, stavolta a dir poco clamorosa. Il disimpegno della difesa locale non è dei più semplici e alla fine i biancorossi recuperano palla sulla trequarti. E’ Selita a partire palla al piede trovandosi davanti una autostrada che lo conduce a tu per tu con il portiere. Il numero 4 ha la porta spalancata di fronte e può scegliere più di una soluzione vincente. Alla fine opta per il rasoterra di destro che è però debole e facile preda di Costantini che, già disteso in tuffo sulla propria destra, può fermare il pallone. A metà tempo l’arbitro Polizzi è protagonista di due non fischi. Il primo episodio è in area ospite dove una palla a spiovere incoccia sul braccio di Dedja. Intervento ritenuto involontario con il gioco che prosegue. Il secondo episodio nell’area opposta dove Rocci affonda, tocco a seguire e poi viene toccato da un avversario e va giù. Sembra poter essere un fallo punibile con il penalty, ma anche in questo caso si prosegue. Poco prima del riposo ci prova da posizione invitante Pellegrini, ma il tiro a botta sicura trova il corpo di Ciccotti. Solo angolo. Ripresa molto simile a quanto visto precedentemente. Dopo 9’ mister Fede decide di cambiare. Dentro Jonuzi e Angeletti per un nuovo modulo. La decisione, oltre che ritmo e atteggiamento diversi, fanno bene all’Esanatoglia che cresce e migliora. Settempeda che indietreggia un po’ e fa fatica a ripartire. Al 14’ su corta respinta delle difesa ospite Gabrielli calcia con prontezza trovando la deviazione di Sorichetti che alza sopra la traversa. Al 20’ Mulinari viene attaccato in pressing con Belfiori che prende palla e va al tiro. Alto. Mister Ruggeri sceglie di mettersi a specchio con gli avversari accentrando dietro le punte Fiecconi. Al 29’ una bella azione dei locali favorisce Angeletti che può concludere da buona posizione ma la mira è sbagliata. Si deve andare al finale di partita per registrare le ultime emozioni. Al 43’ una punizione dal limite viene battuta da Cesari. Sinistro a giro che esce di poco sfiorando il montante. Si entra nel recupero(4’) e la Settempeda si fa vedere. Rocci ha lo spazio per tirare dal limite e scarica il destro rasoterra. Grande risposta in tuffo di Costantini. Sugli sviluppi del corner Meschini crossa a rientrare con Costantini ancora bravo ad intervenire per togliere il pallone dalla testa di un avversario pronto all’incornata da pochi passi. E’ l’azione che decreta la fine delle ostilità e uno zero a zero che va bene a tutti.
IL TABELLINO
ESANATOGLIA – SETTEMPEDA 0-0
ESANATOGLIA: Costantini, Gabrielli(24’st Galassi), Bulku, Belfiori, Procaccini, Massei, Capasso(9’st Angeletti), Pellegrini, Paniccià, Fede(41’st Cesari), Ruggeri(9’st Jonuzi). A disp. Pistola, binni, Animobono). All. Fede Fabio
SETTEMPEDA: Sorichetti, Ciccotti, Meschini, Selita, Elisei, Mulinari, Rocci, Dedja, Francucci(38’st Fattori), Fiecconi(38’st Giorgi), Gianfelici. A disp. Palazzetti, Muscolini, Dialuce, Saperdi, Bonifazi. All. Ruggeri
ARBITRO: Polizzi di Macerata
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti: Ruggeri, Selita, Dedja. Angoli: 8-6. Recupero: pt 1’, st 4’
La Roana Cbf continua nella striscia positiva delle vittorie, quello che a settembre sembrava utopico ad aprile è certezza: la squadra di Paniconi è la matricola dal sapore di play off, Di Marino e compagne possono lottare con le big e fanno paura a tutti. Anche Cesena cede alla MarPel Arena 3 a 1.
La Roana Cbf parte bene, dopo un inizio in equilibrio, la squadra di Paniconi fa il primo break di tre punti con Pomili in battuta. Cesena ricuce immediatamente lo strappo e si torna a giocare punto a punti. Sul 14 a 13, con la schiacciatrice maceratese di nuovo in battuta, il mister ospite chiama tempo, ma, tornate in campo, è ancora Roana Cbf che tenta l’allungo con un attacco tutto braccio di Grizzo lasciata senza muro. Le maceratesi mettono la testa avanti con un più tre grazie all’ace di Rita, la Roana Cbf splende e macina punti, la VC Cesena è in confusione, lascia cadere palle facili e a muro non passa: è capitan Giorgi show che trasforma in punto tutto quello che tocca. Si chiude 25 a 18 per le locali.
Si ricomincia punto punto, poi la Vc Cesena Riv. Accelera spingendo più in attacco. Paniconi chiama a raccolta le sue sul 4 a 7. La Roana Cbf sbaglia troppo, le ospiti sembrano aver ritrovato la giusta aggressività e guadagnano altri due punti di vantaggio. Sul 7 a 14 la Roana Cbf ritorna a far punto, un contro break di tre punti interrotto da un muro tetto che sbarra la strada a Grizzo. Sul 10 a 17 Paniconi si gioca anche il secondo time out e il cambio con Costagli al posto di Giorgi. La neoentrata fa subito due punti: un muro e un attacco, per evitare possibili ritorni la VC Cesena chiama tempo e tornate in campo le locali si spengono di nuovo. Il set finisce 16 a 25 per le ospiti.
L’inizio del terzo set è ancora battaglia, la Roana Cbf sembra aver cancellato il set precedente e attacca con più incisione sia da prima e da seconda linea. Cesena non molla ma le padrone di casa sono attente su ogni pallone e sul 12 a 8 le ospiti si giocano il primo time out. Tornate in campo le maceratesi allentano la presa e le avversarie recuperano quasi totalmente lo svantaggio, sul meno uno Paniconi chiama tempo e arresta l’avanzata romagnola, la Roana Cbf torna a far punto, fino alla fine, fino al 25 a 20.
Anche il quarto parziale inizia in equilibrio con la Roana Cbf che però tenta la fuga con due ace di Peretti che porta la sua squadra in vantaggio 13 a 10. Il VC Cesena mette tutta la sua grinta per recuperare, si gioca una pallavolo infuocata, la Roana Cbf fa la voce grossa a muro e non si fa raggiungere, la furia arancionera avanza inarrestabile fino alla conquista del set, 25 a 18.
Il Villa Musone non riesce a fermare l'Olimpia Marzocca. I villans vengono battuti a domicilio per 3-2 dai biancoblu e non riescono a tornare al successo. I ragazzi di mister Marco Strappini hanno tenuto botta agli avversari nel primo tempo, mentre nella ripresa sono andati in difficoltà, salvo poi riaprire la sfida nelle ultime battute senza riuscire ad agguantare un pari prezioso. Adesso bisogna resettare questa sconfitta e guardare alla prossima sfida contro il Gabicce Gradara importantissima in ottica salvezza.
Prima mezz'ora bloccata con le due formazioni che si difendono con ordine concedendo poco agli avversari, da segnalare solo un tiro dalla distanza di Moglie ed un rimpallo di poco a lato di Terre'. Al primo affondo gli ospiti passano in vantaggio: minuto 32, discesa di Gresta sulla destra, palla al centro per l'accorrente Pianelli che tutto solo insacca la rete del vantaggio. I villans reagiscono subito con caparbieta' e pervengono all'immediato pareggio grazie alla bella azione personale di Tonuzi, che controlla la sfera in mezzo a due uomini e batte Nucci con un tiro preciso. Ad avvio ripresa la compagine di mister Giuliani passa nuovamente in vantaggio. Contropiede fulmineo dei bianco azzurri, la palla arriva a Nacciarriti che beffa Cingolani. La sfida si accende ed i gialloblu sfiorano il pari al 60' quando Menghini chiama Nucci alla super parata con una bordata sotto la traversa. L'Olimpia Marzocca quando attacca e' pericolosa e sempre Nacciarriti, al 63', insacca la rete del 3-1. Gli ospiti avrebbero un paio di occasioni per chiudere la sfida ma non ne approfittano, così all'89' Agostinelli riapre la gara, su un bell'assist di Tonuzi. Tuttavia non basta e per i gialloblu rimane l'amaro in bocca.
"Sapevamo di incontrare una squadra importante, - commenta il ds gialloblu Vincenzo Masi - purtroppo alcune nostre disattenzioni ci sono costate a caro prezzo. Peccato perchè la squadra poteva ottenere qualcosa in più ma alla fine chiudiamo la partita senza punti".
VILLA MUSONE - OL. MARZOCCA 2-3 (1-1 pt)
VILLA MUSONE: Cingolani, Moglie (65' Liguori), Bellucci (75' Magi), Zagaglia, Ortolani, Pucci, Camilletti M. (78' Recanatini), Marchetti (67' Mascambruni), Tonuzi, Agostinelli, Menghini (83' Mossotti) A disp. Piccione, Camilletti N. All. Strappini
OL. MARZOCCA: Nucci, Asoli, Canapini, Tomba, Montanari, Nacciarriti (93' Fattorini), Pigini, Gresta (83' Fizzardi), Mandolini (67' Binetti), Pianelli, Terre' (89' Sthtefanaku) A disp. Marin, Santarelli, Moschini All. Giuliani
Arbitro: Castelli di Ascoli Piceno
Reti: 32' Pianelli, 37' Tonuzi, 51' e 63' Nacciarriti, 89' Agostinelli
Note: Ammoniti Mandolini, Agostinelli, Nucci
Sansepolcro:Cristofoletti (29′ Battistoni), Franceschini, Selvaggi, Bacciarini, Senesi (10’st Laccu), Marraghini (30’st Zermani), Malentacchi, Carbonaro, Smacchi (10’st Villa), Scaccioni (10’st Boriosi), Rocchini. Allenatore:Falcinelli
Recanatese:Pedol, Falanga, Campione, Tanoni, Perini, Rinaldi, Latini (27’st Manzotti A.), Sopranzetti (42’st Carnevalini), Papa, Candidi (37’st Maggi), Monachesi (30’st Grassi).Allenatore:Dottori
Arbitro ed Assistenti:Chini (Valdarno); Boschi (Valdarno), Di Marco (Siena)
Marcatori:10′ Smacchi, 26′ Papa (rig.), 43′ Perini, 4’st Papa, 33’st Grassi, 40’st Boriosi, 49’st Papa
Ammonizioni:Sopranzetti
Corner:3-4
Recupero:2’+5′
La Recanatese sapeva che per avere la sicurezza di un posto nella griglia play-off doveva conquistare un punto a Sansepolcro. La formazione di Dottori è andata ben oltre “il compitino” giocando una gara praticamente perfetta e portando a casa una sonora vittoria sul campo della seconda in classifica. Successo che permette ai giallorossi di scavalcare in classifica il Castelfidardo (battuto a sua volta sul terreno del Monticelli), conquistando la quarta piazza. Quindi la Recanatese nella gara play-off affronta in trasferta la Vis Pesaro mentre l’altra sfida vede di fronte Sansepolcro e Castelfidardo.
A testimonianza dell’importanza che rivestiva la gara di oggi, diversi esponenti della società giallorossa erano sugli spalti dello stadio di Sansepolcro.Importante, come ha poi sottolineato mister Dottori a fine gara, è stata anche la sensibilità dimostrata dalla società nel mettere a disposizione alcune pedine che fanno parte della rosa della prima squadra. Ma stiamo pur sempre parlando di giocatori classe ’99 e 2000 e non di ’98 che in altre realtà dello stesso girone sono stati utilizzati in abbondanza (oggi c’era l’eccezione Rinaldi che non può giocare con il San Marino perché squalificato).
“Per il secondo anno consecutivo conquistiamo i play-off grazie ad un girone di ritorno super-sono le parole “a caldo” di mister Gianluca Dottori.Inutile nascondere la grande soddisfazione dopo che, due settimane fa, la qualificazione sembrava seriamente in pericolo. Ringrazio la società, il d.t. Cianni e mister Alessandrini per avermi messo a disposizione diversi elementi della prima squadra che ci hanno dato un supporto notevole. Abbiamo tagliato ancora una volta un traguardo importante e per questo ci tengo a fare la mia dedica personale al responsabile Thomas Zani che ha creduto in me riportandomi a Recanati l’anno scorso e con il quale all’inizio della passata stagione è stato intrapreso un progetto che, viste le due qualificazioni consecutive ai play-off, sta dando i suoi buoni frutti.”
L'Infa Feba Civitanova Marche esce sconfitta dalla trasferta in terra sicula. Le momò vengono battute per 75-44 dall'Andros Basket Palermo e non riescono ad accorciare sulle palermitane attualmente in quarta piazza. Un risultato arrivato dopo un primo quarto sotto tono che ha condizionato l'andamento di tutto il match, perchè le ragazze di coach Matassini sono state costrette a rincorrere per tutta la gara. Arriva così il successo per Palermo, il quinto consecutivo, mentre per la Feba arriva uno stop dopo due vittorie filate.
Pronti via e le biancoblu partono a rilento con le padrone di casa che non stanno a guardare: dopo tre minuti di gioco le locali sono sul 5-0 ma la Feba prova a ricucire lo strappo, poi negli ultimi quattro minuti black out per le momò che accusano un parziale mortifero di 13-0. Nel secondo quarto le ragazze di coach Matassini provano a rimettere in piedi la gara e con il canestro di Orsili sul finale limitano i danni e vanno al riposo lungo sul 36-27. Alla ripresa delle ostilità, con pazienza, le biancoblu provano a ricucire lo strappo arrivando sul 40-34 a metà frazione con il canestro di Perini. Tuttavia le locali con Ferretti e Verona riescono a chiudere il periodo a distanza di sicurezza, 52-39. La Feba arriva all'ultimo quarto senza più benzina, dopo lo sforzo prodotto per cercare di riaprire la sfida, e così la compagine di coach Coppa dilaga: prima piazzando un altro break mortifero, 14-0, dopo quattro minuti di gioco, poi gestendo e chiudendo sul 75-44.
"Purtroppo abbiamo giocato un primo quarto sotto tono - commenta coach Alberto Matassini - ed abbiamo giocato un ultimo quarto senza energie perchè quelle le abbiamo utilizzate per rimettere in piedi la partita ed alla fine siamo arrivate scariche. Sapevamo che la logistica di questa trasferta avrebbe un pò limitato la nostra verve però non è assolutamente una scusante: abbiamo fatto due quarti completamente insufficienti e due quarti buoni che ci hanno permesso di stare in partita prima degli ultimi dieci minuti. Dobbiamo lavorare sulle cose che oggi sono mancate, comunque questa sconfitta non ci ridimensiona affatto. Si ritorna in palestra martedì per preparare un'altra trasferta difficile come quella di Alghero, con tutta la serenità e l'entusiasmo possibile visto che stiamo facendo un campionato superlativo, con l'obiettivo quinto posto che dobbiamo mantenere con tutte le nostre forze".
ANDROS BASKET PALERMO - INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 75-44
PALERMO: Russo 9, Miccio 20, Preskienyte 10, Landi 3, Verona 14, Cerasola, Ferretti 15, Bonura, Ferrara, Carrara 3, Tuminelli 1, Casiglia All. Coppa
CIVITANOVA: Rosier 4, Bocola 8, Perini 9, Mataloni 4, Ceccarelli 8, Orsili 4, Trobbiani 4, Marinelli, Paoletti 3, Pelliccetti ne All. Matassini
Arbitri: Sironi e Sordi
Parziali: 24-8; 12-19; 16-12; 23-5
La San Francesco pareggia in casa per 1-1 contro la Juventus Club Tolentino allo Spivach, per l’incontro valido per la 24ª giornata del girone F di Seconda Categoria calcistica. Tiranti nel secondo tempo replica a Loprieno, autore del gol ospite nella prima frazione. I biancorossi di Ballini avrebbero meritato la vittoria, per via delle tante occasioni create, ma alla fine i tolentinati sono riusciti a strappare un punto pesantissimo.
Nel primo tempo la squadra ospite passa in vantaggio dopo nemmeno un quarto d’ora, con la San Francesco a cercare, senza esito, il pareggio nei restanti minuti. Infatti al 12’, Loprieno realizza l’1-0 sfruttando il cross di Llaque Romero in contropiede. I cingolani reagiscono poco dopo con Tiranti, palla di poco fuori dal limite. Al 22’, un colpo di testa di Ugolini finisce contro il palo. I biancorossi insistono al 33’, quando Latini parte in contropiede, arriva davanti a Salvucci e prova il pallonetto, sfera sopra la traversa di un soffio. Cinque minuti più tardi, Carbone in area non centra la porta con un rasoterra. Negli ultimi minuti della frazione, Salvucci salva sulla linea un rimpallo di Tiranti a porta spalancata. Il primo tempo termina 0-1.
Nella ripresa la San Francesco trova il meritato pareggio, ma la Juventus Club Tolentino riesce a difendere il risultato senza grossi patemi. Spurio para in due tempi un tentativo dalla distanza di Paoloni. Al 69’ il pareggio cingolano: Tiranti parte in contropiede, in area un difensore e Salvucci provano ad intercettare la sfera, sul rimpallo Michele realizza l’1-1 in scivolata a porta vuota. Sulle ali dell’entusiasmo i biancorossi continuano ad attaccare. Ci prova Latini da fuori area, palla lontana dallo specchio della porta. Tomassoni al 75’ colpisce di testa il cross da punizione di Carbone, Salvucci ci arriva in presa. Ci riprova Latini con l’incornata dopo il traversone di Tiranti, ancora Salvucci respinge. Nei minuti di recupero, Bibini calcia una punizione a lato, mentre Tomassoni non riesce a sorprendere il portiere ospite con un rasoterra.
Finisce in parità la sfida dello Spivach tra San Francesco Cingoli e Juventus Club Tolentino. I cingolani avrebbero meritato la vittoria per non aver mollato dopo lo svantaggio; i tolentinati portano a casa un punto d’oro per la salvezza. Michele Tiranti arriva a nove gol in stagione, mentre Loprieno tocca quota 13.
La classifica vede la Juventus Club Tolentino ad un passo dalla salvezza, al nono posto con 27 punti a sei giornate dalla fine; la San Francesco resta terzultima in piena zona play-out con 19 punti, con l’Accademia Montefano, prima salva, a 25. Nella prossima giornata, i ragazzi di Ballini sfidano la Folgore Castelraimondo, settima a 34 punti.
Marcatori: 12’ Loprieno, 69’ Tiranti
San Francesco (4-2-4): Spurio; Bocci (60’ Marchegiani), Strappini, Arbusti, Raffaelli (54’ Fabrizi); Tomassoni, Giattini; Carbone, Ugolini, Latini, Tiranti. All. Ballini
A disposizione: Bracaccini, Cristalli, Giulianelli, Cacciamani, Sandroni.
Juventus Club: Salvucci, Borgianni, Francia, Feroce, Panunti F. (86’ Domizi), Tarquini, Llaque Romero (77’ Filippo), Bibini, Loprieno, Appignanesi (46’ Nastasi), Paoloni (72’ Aloisi). All. Morresi
A disposizione: Jarmouni, Panunti M., Farricelli
Arbitro: Occhialini di Macerata
Recupero: 0’ + 4’
Angoli: 7-3
Ammoniti: Strappini, Giattini, Tarquini, Domizi, Arbusti
(di Giacomo Grasselli)
Ha concluso l’annata tra i baci e gli abbracci, con un sottofondo di applausi scroscianti, dopo una stagione complicata, la seconda consecutiva alle redini di una squadra di giovani talenti. Adriano Di Pinto, allenatore della GoldenPlast Potenza Picena, è un tecnico scrupoloso che talvolta ha dovuto fare il papà utilizzando il bastone e la carota, ma ha ottenuto il suo obiettivo: la permanenza nella Serie A2 UnipolSai utilizzando tutte le risorse umane a disposizione nell’arco di un percorso denso di ostacoli.
Una settimana elettrizzante coach?
“Sto prendendo consapevolezza con il passare dei giorni di quello che abbiamo fatto. Ho provato la mia più grande gioia sportiva. Ci siamo messi alle spalle diverse squadre con il successo al Preliminare evitando così i Play Out”.
Non è stata una passeggiata.
“Siamo reduci da una stagione durissima. Il grosso carico di partite ravvicinate ha condizionato un po’ tutti i club, mentre,per quanto ci riguarda, la malasorte ci ha privato di giocatori chiave in momenti particolari e ho dovuto schierare formazioni sempre diverse in Regular Season. Nonostante tutto, abbiamo sfiorato l’approdo in Coppa Italia e la salvezza diretta. Ogni volta ci illudevamo di poter alzare il livello, ma il vero salto di qualità è giunto nello spareggio con Taviano. Che impresa!”.
Insomma, anche in Serie A è possibile puntare sui giovani?
"Lo abbiamo dimostrato ancora una volta. Con passione, lavoro e qualità si possono raggiungere traguardi ambiziosi. Il nostro scopo era salvarci, ma nel corso del torneo abbiamo addirittura accarezzato il sogno di centrare obiettivi maggiori”.
In effetti l’accesso alla Coppa è sfumato davvero per poco.
“Già! All’inizio non era nemmeno immaginabile, ma siamo stati a un passo dell’accesso ai Quarti. La striscia di partite utili consecutive in casa e i testa a testa con i team più attrezzati hanno premiato il nostro lavoro ancora prima della salvezza, che è stato il coronamento di tutto. I ragazzi hanno fatto più di quanto ci aspettassimo”.
Un gruppo che ha saputo lottare contro le difficoltà.
“Sono stati magnifici, ma i ringraziamenti non vanno solo agli atleti. Mi sento di dire grazie anche a un encomiabile staff, alla dirigenza sempre presente e ai tifosi che sono rimasti vicini alla squadra incitandola anche dopo le battute d’arresto”.
La crescita del gruppo e dei singoli ragazzi ha rappresentato il punto di svolta.
“Esatto! E’ un traguardo di tutti! Senatori ed esordienti si sono rimboccati le maniche lavorando insieme e, allo stesso tempo, mettendosi a disposizione per una crescita individuale. Marinelli e Bisi, che nell’arco della stagione hanno avuto delle noie fisiche, non si sono risparmiati salendo più volte in cattedra e dimostrando la propria stoffa. Monopoli è stato un trascinatore. Hanno fatto da traino tutti e tre agli elementi più giovani, che settimana dopo settimana si sono presi la propria fetta di salvezza!”.
Il Futsal Potenza Picena fa un altro passo in avanti verso la salvezza. I potentini si impongono per 5-2 contro il C.S.A. Cagli al termine di un match avvincente e mettono un altro mattone per la permanenza nella categoria. Infatti ai giallorossi mancano appena tre punti per la matematica salvezza, visto che ci sarebbe uno scarto maggiore di 10 punti dalla quart'ultima, ed in tal senso vincere contro il Cus Macerata nel prossimo turno diventa fondamentale per arrivare al traguardo. Pronti via e la sfida entra subito nel vivo, con le squadre che si fronteggiano a viso aperto senza alcun timore. Traini si fa trovare pronto dopo due minuti, mentre al 12' i padroni di casa passano in vantaggio: schema perfetto da punizione che libera Gattafoni, abile e chirurgico ad insaccare l'1-0. La partita è veloce e si mantiene su buoni ritmi, con diversi capovolgimenti di fronte. In contropiede gli ospiti sono pericolosi e Maggioli finalizza una ripartenza insaccando la rete del pareggio. Le azioni da gol non mancano da una parte e dall'altra ma si va al riposo lungo sull'1-1. Nella ripresa nei primi 15 minuti la gara è bloccata, con le difese attente a concedere poco agli avversari. La svolta al 16' quando Maggioli sfrutta un errore della retroguardia potentina e mette nel sacco il 2-1 ospite. I giallorossi non demordono e pervengono subito al pareggio con la fucilata da fuori area, su calcio di punizione, di Di Gioacchino. Iragazzi di mister Sbacco ribaltano il risultato nel giro di un minuto grazie alla bella giocata di Diomedi che mette in rete il 3-2. Le emozioni non finiscono, visto che il Futsal si difende bene e cerca di sfruttare il contropiede. Gli uomini di mister Giommi arrivano al sesto fallo e mandano nel finale per due volte i potentini dal dischetto. Di Gioacchino prima e Gattafoni poi non sbagliano fissando il punteggio sul 5-2 finale, che vale la terza vittoria consecutiva, la quarta di fila in casa. "Una prestazione significativa da parte dei ragazzi - commenta mister Massimiliano Sbacco - Giocavamo contro una bella squadra ma siamo stati bravi a rimanere in partita per tutti i 60 minuti. Questa sera non si è vista la differenza di classifica, merito dei ragazzi che hanno interpretato bene la sfida. Questa squadra sta facendo molto bene, ora vogliamo raggiungere il traguardo salvezza".
FUTSAL POTENZA PICENA - C.S.A. CAGLI 5-2 (1-1 pt)
FUTSAL POTENZA PICENA: Traini, De Luca (C), Gattafoni, Diomedi, Matteucci, Latini, Rossignoli, Sarnari, Massaccesi, Di Gioacchino All. Sbacco
C.S.A. CAGLI: Celli, Mochi, Maggioli, Buroni, Pieri, Bucci, Azalea (c), Tagliatesta, Orlandi, Cleri, Balducci All. Giommi
Arbitri: Daniele Barucca di Ancona e Marco Fagiani di Macerata.
Reti: 12' Gattafoni (FPP), 22' Maggioli (CSA), 16' st Maggioli (CSA), 18' st Di Gioacchino (FPP), 19' st Diomedi (FPP), 25' st Di Gioacchino (FPP), 26' st Gattafoni (FPP)
Note: Ammoniti Rossignoli, Di Gioacchino, Orlandi, Buroni, Maggioli
Dopo i grandi della categoria Master, Centro Nuoto Macerata protagonista con gli atleti del futuro, le giovani speranze degli Esordienti. I baby, tra il meeting di Chiaravalle e i Campionati regionali di Grottammare, hanno reso i colori biancorossi della piscina di viale don Bosco più vivaci che mai.
A Chiaravalle per gli Esordienti A erano in vasca quattro ragazze e due ragazzi. Grandissima Giada Leboroni, la classe 2006 si è imposta grazie a due belle gare nei 100 dorso e 100 rana. Emma Samoila (2007) invece ha sfoderato una grinta fenomenale nei prediletti 100 dorso riuscendo ad agguantare la medaglia d’argento. Bene anche i maschi Lorenzo Menichelli e Tommaso Zaffrani Vitali capaci di conquistare la meritata finale rispettivamente nei 200 misti e nei 100 farfalla. Da menzionare anche le prove di Margherita Bonvini nei 200 misti e Aurora Vanzini nei 100 dorso.
Più folto il gruppo degli Esordienti B, ben 14 atleti che hanno regalato molte soddisfazioni riuscendo ad aggiungere altre quattro medaglie e diverse qualifiche regionali. I finalisti che hanno fornito medaglie sono stati Tommaso Campanella e Irene Paglialonga nei 50 dorso, Nica Pianelli nei 50 rana e Filippo Pugnaloni nei 100 misti. I pass regionali sono arrivati tutti nella specialità dei misti con Alessia Addimando, Viola Bravi, Noemi Leboroni, Caterina Iommi e le già citate Irene e Nica. Notevoli infine i miglioramenti degli altri maschi: Francesco Cetraro, Federico Ferioli e Victor Pantaleoni, Matteo Bara, Karim Khailoti e Youssef Kharroubi.
Il CN Macerata si è quindi spostato con 15 nuotatori a Grottammare, sede dei Campionati regionali. Al mattino hanno preso il via i più piccoli degli Esordienti B che, grazie alle loro ottime prestazioni, sono riusciti a scalare molte posizioni in classifica raggiungendo in più di una occasione il posto tra i migliori 10 atleti delle Marche. Nel pomeriggio si sono tuffati gli Esordienti A e anche per loro sono arrivati, in ogni competizione, record personali. Eccellente nuovamente Giada Leboroni che nei 200 rana ha strappato un posto nelle finali che si terranno a giugno in vasca lunga a Pesaro.
Contento il presidente della società Mauro Antonini che plaude per l’ottimo lavoro l’allenatore Franco Pallocchini e i suoi collaboratori Giacomo Marinozzi e Nicola Tobaldi. Insieme stanno costruendo un gruppo di atleti sempre più affiatati e tecnicamente in continua crescita.
Due Gare di Semifinale Scudetto giocate, una vittoria per parte. E’ ancora lunga e intensa la sfida tra Cucine Lube Civitanova ed Azimut Modena, che proprio come un anno fa si contendono un posto in Finale e domenica (ore 18) all’Eurosuole Forum si trovano di fronte per la terza volta nella serie, con tutta la carica, il fascino e l’agonismo dei Play Off Scudetto pronti ad esplodere. Partita fondamentale perché chi vince avrà in mano il primo match ball per il passaggio del turno da giocarsi nella Gara 4 in programma domenica prossima a Modena. Stankovic e compagni sono pronti e concentrati per provare a vincere ancora di fronte al proprio pubblico: la spinta decisiva può arrivare dai tifosi, si va verso il sold out.
Ricordiamo innanzitutto che gli abbonamenti non sono più validi per assistere al match. Biglietti ancora disponibili e in vendita online, collegandovi al sito lubevolley.bookingshow.com, oppure recandovi nei punti vendita Booking Show in Italia. Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova fino ad esaurimento, venerdì dalle 17.00 alle 19.30, sabato dalle 15.30 alle 18.00, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.00 all’inizio gara. Per informazioni telefonare allo 0733-1999422 negli orari suddetti.
Con tutta probabilità coach Radostin Stoytchev ripartirà dalla consueta formazione, ovvero Bruno-Sabbi in diagonale, Holt e Mazzone al centro, Ngapeth-Urnaut in banda, con Rossini libero.
“Siamo nel pieno dei Play Off - dice Osmany Juantorena - , dove tutti naturalmente vogliono vincere. Sono gare che contano tantissimo, la posta in palio è molto alta, mi aspetto un Eurosuole Forum molto carico e pieno di gente, visto che giochiamo di domenica e alle ore 18. Siamo consapevoli che con Modena sarà molto dura, come abbiamo visto nelle prime due gare, perché abbiamo di fronte una grande squadra. Noi, però, siamo pronti ad affrontare la sfida e vogliamo dare il massimo per portarla a casa”.
Gara 3 della Semifinale Play Off di SuperLega sarà diretta da Fabrizio Saltalippi e Simone Santi di Perugia.
E’ una lunga storia quella tra Lube e Modena in questa stagione: siamo alla gara numero 7. E’ la terza gara della serie di Semifinale Scudetto finora con una vittoria per parte, mentre le due formazioni si sono già incontrate nelle Semifinali di Supercoppa italiana e Coppa Italia (vittoria 3-1 Lube in entrambe) e in Regular Season (un successo ciascuna, entrambi ottenuti in trasferta).
Strappare il pass per la salvezza in Serie A2 UnipolSai con una GoldenPlast Potenza Picena dall’età media ancora più bassa dell’anno scorso era piuttosto complicato, farlo al Preliminare Play Out impiegando tutti i giovani talenti a disposizione va registrato alla voce capolavoro. Chapeau ad Adriano Di Pinto che ha creduto fin dall’inizio nelle qualità dei suoi atleti e, con coraggio, li ha alternati nel lungo cammino.
La linea verde ha dato una grossa mano. Il libero classe ‘99 Francesco D’Amico, da possibile mascotte dal futuro roseo, è diventato un elemento imprescindibile nelle manovre difensive grazie anche allo spirito di sacrificio dell’ottimo classe ‘98 Alessandro Toscani, che in veste di jolly, con il cambio Under, ha coperto le spalle ai compagni in numerose occasioni. Nel mese più critico si sono messi in mostra il centrale classe ‘98 Jacopo Larizza e un suo coetaneo, il martello Paolo Di Silvestre. Solo un Natale Monopoli in modalità campionissimo e un infortunio al dito hanno impedito al classe ‘99 alzatore Anjun Lavanga di ricavarsi spazi rilevanti nella fase clou. Decisivo nella volata del Golden Set l’opposto classe ’97 Yuri Romanò. Appeal da veterani per il centrale classe ‘95 Luca Bucciarelli e i tre classe ’96, il centrale Graziano Maccarone e i laterali Felice Sette e Mirco Cristofaletti. Essenziali per il progetto i tre Over: il palleggiatore e capitano Natale Monopoli, l’opposto Fabio Bisi e lo schiacciatore Michele Marinelli. Qualche chiamata per le promesse del vivaio come Bianchini, Ercoli e Giannini.
Tra le storie più belle che hanno accompagnato la salvezza svetta la “promozione” del pescarese Di Silvestre, capace di salvare la squadra in un match che sembrava compromesso a Taviano e partito titolare al ritorno con un avvio da applausi.
“Sono entusiasta - il commento dello schiacciatore Paolo Luigi Di Silvestre - perché ho avuto grandi possibilità di crescita grazie alla fiducia di Adriano Di Pinto e dello staff. Sono grato al Volley Potentino. Aver contribuito alla salvezza mi inorgoglisce. E’ stata dura, ma ci siamo riusciti. Nel match di ritorno con Taviano ho saputo all’ultimo che sarei partito nello starting six e ho cercato di sfruttare i colpi migliori perché dovevamo rimontare il risultato maturato in Salento. Dopo un calo di tensione, le mosse del coach e le giocate dei compagni sono state decisive. La vittoria al Golden Set mi ha regalato emozioni forti, ma il ricordo più bello è legato alla partita in Puglia, quando sono entrato con Felice Sette e abbiamo rimontato 2 set portando la gara al tie break. In ricezione posso dare di più, ma voglio migliorare in tutti i fondamentali. Ora mi godo il successo, lo dedico ai tifosi, ai nostri cari, alla società e a noi che abbiamo lavorato sodo all’unisono per restare in Serie A”.
Il recanatese Luca Frapiccini, di 35 anni, è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione per aver dato un calcio all'arbitro durante una partita.
La vicenda risale a tre anni fa, quando, ad Osimo stazione, durante un incontro di calcio tra Riserve Recanati e Atletico Bellezze di Ancona, il ragazzo ebbe uno scontro con un giocatore avversario insultandolo pesantemente.
L'arbitro sventolò il cartellino rosso ai danni del 35enne che, in un gesto di rabbia, mentre si allontanava dal terreno di gioco, gli sferrò un calcio all'inguine mandandolo in ospedale con un grave ematoma al testicolo. Il gesto è costato al giocatore ben 5 anni di squalifica dal gioco e ora è giunta anche la condanna della giustizia ordinaria, con l’arbitro che si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Riccardo Leonardi di Ancona.
Terminate le festività pasquali sono tornate in campo le squadre giovanili dell'Infa Feba Civitanova Marche. Per il settore femminile: l'under 18 di coach Alberto Matassini scende in campo lunedì 9 Aprile, alle ore 19.00, in quel di Umbertide per concludere l'ammissione alla fase nazionale. Un match importante, visto il testa a testa in vetta alla classifica con il Basket Girls, per decretare l'ordine con cui le due compagini andranno ai Concentramenti Interregionali in programma a fine mese.
L'under 16 di Donatella Melappioni apre subito nel migliore dei modi la seconda fase con il successo secco per 80-56 contro il Cab Stamura Orsal 2002. Prossimo appuntamento giovedì 19 Aprile, alle ore 18.00, in casa contro il Porto San Giorgio Verde. Inizia bene l'avventura anche per l'under 13 di Bio Lagno che apre la fase per il Titolo Regionale con un successo in trasferta, 35-44 in casa del Cab Aurora Unione Jesi.
Prossima sfida venerdì 6 Aprile, alle ore 18.00, al Palazzetto di Civitanova Alta contro l'Olimpia Bk Pesaro. La formazione maschile di coach Paolo del Buono apre la corsa al Titolo Regionale con uno stop per 72-50 in casa del Montecchio Tigers. Prossimo appuntamento mercoledì 11 Aprile, alle ore 21.30, in casa contro lo Janus Fabriano.
Le momò sono reduci da due successi consecutivi, contro la capolista Empoli e Campobasso, e vogliono continuare su questa strada. Il 2018 vede le biancoblu con uno score di tutto rispetto con 11 vittorie ed una sola sconfitta. Numeri importanti per le ragazze di coach Alberto Matassini, che hanno già conquistato l'accesso ai play-off e cercano di blindare la quinta piazza, con un occhio rivolto a chi è davanti. In tal senso la sfida contro l'Andros Palermo assume una valenza significativa visto che le siciliane sono avanti di quattro punti, ma con una gara in meno, e pertanto può essere un'occasione per accorciare sulle rivali.
La compagine di coach Santino Coppa, subentrato a stagione in corso, ha un buon potenziale offensivo con uno dei migliori reparti del girone ed una buona tenuta difensiva. Buono il reparto delle lunghe con la lituana Ieva Preskienyte e Liliana Miccio a prender rimbalzi ed a far canestri, mentre da tenere d'occhio c'è anche il play-guardia Francesca Romana Russo. Le momò dal canto loro sono vogliose di continuare a fare punti: nonostante il capitano Veronica Perini sia ancora a mezzo servizio, le biancoblu possono contare sulla verve offensiva di Silvia Ceccarelli e come sempre sull'apporto delle più giovani, Giorgia Bocola ed Alessandra Orsili ormai sempre più una garanzia per coach Alberto Matassini.
In tal senso la sfida contro La Molisana Campobasso ha confermato questo trend e, anche se non sarà una sfida agevole, la Feba vuol dire la sua e provare a strappare due punti preziosi. Palla a due sabato 7 Aprile alle ore 15.30 al PalaMangano di Palermo. Dirigono l'incontro i signori Matteo Sironi di Sesto San Giovanni (MI) e Paolo Sordi di Casalmorano (CR).
Dopo la pausa per le festività di Pasqua, per la prima volta arriva a Macerata la VI edizione del MA.O.RY, l'incontro più bello, importante e affascinante tra formazioni Old (Over 35) delle Marche.
Sabato pomeriggio dalle 14:30 140 rugbisti provenienti da Pesaro, Fano, Fabriano, Ascoli, Jesi e Falconara si troveranno al Campo da Rugby Elia Longarini di Villa Potenza per sfidarsi tra loro in un appassionato confronto tra squadre del "Mare" e squadre dei "Monti". Le partite proseguiranno ininterrottamente fino alle 18:30.
Domenica sempre all’Elia Longarini con inizio alle ore 12.30 le giovanili U18 allenate dal duo Leporoni - Marzocchini, sfideranno la compagine Anconetana in un impegnativo incontro dove i ragazzi cercheranno di portare a casa un'importante vittoria. Alle 15.30 sarà la volta della seniores impegnata con Forlì a dar vita all’ennesima sfida nella stupenda cornice del teatro romano.
Prenderà il via lunedì prossimo il torneo europeo di tennis per vescovi, sacerdoti e diaconi in programma dal 9 al 13 aprile 2018 tra Recanati e Loreto, dal titolo “Vince chi serve". L’evento è patrocinato dal Comune di Loreto, dal Comune di Recanati, dal Centro Giovanni Paolo II di Loreto, dal Pontificio Dicastero per i laici la famiglia e la vita e dall’Ufficio per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza Episcopale Italiana.
“Vince chi serve mette insieme le caratteristiche del tennis ma anche quelle del cristiano e quindi del prete. Dobbiamo però constatare che nel tennis come nella vita non è sempre cosí - dice uno degli organizzatori, Don Francesco Pierpaoli. Ma qui, noi preti, ci sentiamo di dire che il “servizio” sempre e comunque “vince” al di lá del risultato immediato legato a fragilitá e debolezze. Ne è segno la fraternitá e l’amicizia che saranno il cuore dell’esperienza di questi giorni che passeremo tra Loreto, custode della Casa di Maria, e Recanati, custode del Colle dell’Infinito".
Lunedì 9 aprile è in calendario l'inaugurazione con la presentazione del programma e sorteggi alla Presenza dell’Arcivescovo di Loreto Mons. Fabio dal Cin e del Sindaco di Loreto Paolo Nicoletti. Gli incontri del torneo si giocheranno presso il circolo tennis Francesco Guzzini di Recanati tutti i giorni dalle ore 9.30 fino alle ore 18.00. Nella serata di martedí 10 aprile, alle ore 21.15 si vivrà la Veglia di Preghiera presso la Santa Casa di Loreto. Appuntamento invece ogni mattina alle ore 8.30 con la celebrazione eucaristica: martedí 10 aprile presso la basilica della Santa Casa di Loreto celebrata dall'Arcivescovo di Loreto, S.E. Mons. Fabio Dal Cin; mercoledí 11 aprile presso la Cappella di Sant'Anna a Recanati celebrata dal Vescovo di Macerata, S.E. Mons. Nazzareno Marconi; giovedí 12 aprile presso il Centro Giovanni Paolo II, celebrata dal Vescovo di Senigallia, S.E. Mons. Franco Manenti. Giovedí 12 aprile, presso l’Auditorium del Centro mondiale della poesia di Recanati, è in programma la Cena Premiazioni e serata di festa e condivisione alla presenza del sindaco di Recanati Francesco Fiordomo e dei responsabili Circolo Tennis Guzzini.
Tutti i momenti di questo evento, dalle partite del torneo alle celebrazioni eucaristiche, la veglia in Santa Casa e la festa conclusiva sono aperte a tutti coloro che desiderano assistere e partecipare. Per qualsiasi informazione sugli avvenimenti quotidiani del torneo è possibile seguire il sito del Centro Giovanni Paolo II www.giovaniloreto.it e la pagina facebook www.facebook.com/CentroGiovanniPaoloIILoreto .
Per ogni altra informazione si possono contattare gli organizzatori del Torneo ai seguenti recapiti telefonici e di posta elettronica: Don Francesco Pierpaoli +393339771270 uomodovesei@gmail.com e Centro Giovanni Paolo II +390717501552 comunicazione@giovaniloreto.it
Terminata la pausa pasquale la Medea Macerata ritorna in campo con la delicata trasferta di Ferrara contro la Krifi Caffè 4 Torri. Partita che si preannuncia tra le più complicate del girone e che la capolista maceratese vuole fare sua per tenere a distanza l’inseguitrice Portomaggiore. “Dovremo curare ogni dettaglio – ha dichiarato il palleggiatore Emanuele Miscio – La Krifi è una squadra di alto livello, con giocatori forti, ognuno con la capacità di dare fastidio. Servirà la massima concentrazione, perché servirà la miglior Medea”.
Alla Marpel Arena fu 3-0 per Casoli e compagni, sebbene il primo e il terzo parziale (entrambi terminati 25-23) fanno capire come fu tutt’altro che facile domare la verve ferrarese a Macerata. “Dell’andata mi ricordo che fu molto tirata – rammenta Miscio. Si dimostrarono molto forti in difesa. Non mollano mai e non lasciano molto spazio. Per questo dico che dipenderà da noi, dalla nostra capacità di interpretare al massimo la partita perché di certo non ci possiamo aspettare che Ferrara ci conceda qualcosa”.
Medea che comunque viene dal filotto di 12 punti in 4 partite, prima della pausa pasquale, pausa che comunque non dovrebbe aver spezzato il ritmo dei biancoverdi. “Abbiamo cambiato un po’ la distribuzione del lavoro, ma rientra tutto nella normalità della pausa pasquale – assicura il palleggiatore – Veniamo dalla vittoria casalinga contro Perugia, siamo carichi perché vogliamo affrontare al meglio queste partite che mancano, che saranno importantissime, come d’altronde lo sono sempre state tutte”.
Dalla sua la Medea, oltre alle qualità tecniche, sta dimostrando una crescita in termini di maturità, raccogliendo i frutti del lavoro di coach Adrian Pablo Pasquali, come hanno testimoniato le ultime due gare contro Pineto e Perugia, la prima con il terzo set vinto in rimonta, la seconda con la reazione alla sconfitta nel primo set fino alla vittoria finale. “Sono state due gare molto belle a livello caratteriale di squadra – conferma Miscio. Sia a Pineto che contro Perugia siamo rimasti uniti e abbiamo dimostrato di saper combattere per tirarci fuori dalle difficoltà. Sapevamo che entrambe ce ne avrebbero procurate quindi non ci siamo fatti sorprendere e ci siamo tirati fuori dalle difficoltà”.
Appuntamento domenica 8 aprile alle ore 17.30. La gara sarà seguita in diretta audio da Radio Studio 7, ascoltabile sul sito www.radiostudio7.net e sul canale 611 del digitale terrestre delle Marche.
Una coriacea Cucine Lube Civitanova soffre e lotta con Trento, conquistando una importantissima vittoria per 3-1 nel match di andata dei Playoffs 6 in Champions League, in chiave qualificazione alla Final Four. Per approdare a Kazan, i cucinieri dovranno conquistare due set al PalaTrento nella gara di ritorno in programma mercoledì prossimo.
La Lube si trova due volte in vantaggio, 1-0 e 2-1, ma nel secondo e quarto set deve fare i conti con una battagliera Diatec (che perde Vettori nel riscaldamento), che sbaglia meno dei biancorossi nonostante abbia percentuali inferiori in attacco e in ricezione restando quindi sempre in partita. I cucinieri fanno quadrato proprio nel momento decisivo risolvendo la gara nel rush finale ai vantaggi dell’ultimo parziale. In doppia cifra Juantorena (19), Sokolov (18) e capitan Stankovic (15) autore di una partita maiuscola in attacco.
Coach Medei, senza limiti di stranieri visto che si gioca in Europa, sceglie Sander in banda in contemporanea a Stankovic al centro insieme al compagno di reparto Cester. Completano il sestetto la consueta diagonale Christenson-Sokolov, Juantorena in banda e Grebennikov libero. Per Lorenzetti c’è Teppan opposto (Vettori è nello starting six ma esce subito per un problema alla schiena accusato nella fase finale del riscaldamento), Giannelli regista, Eder-Kozamernik al centro, Kovacevic-Lanza schiacciatori, De Pandis libero.
Primo break firmato Lube con il servizio di capitan Stankovic che dal 4-5 guida i suoi all’8-5 grazie a due ace consecutive, vantaggio che però i campioni d’Italia perdono a causa di tre errori (invasione, palla out e fallo di seconda linea) che permettono a Trento l’aggancio (12-12). Ora si viaggia punto a punto, i cucinieri sprecano la palla del possibile +2 (muro Kozamernik su Sokolov, 15-15) ma allungano di nuovo con il servizio di Christenson (ace su De Pandis in difficoltà e Juantorena poi a filo rete) fino al 20-17. Break che gli uomini di Medei tengono fino alla fine, chiude un errore al servizio di Trento per il 25-22 finale. Stankovic protagonista con 6 punti (2 ace), entrambe le squadre al 45% in attacco.
La Lube parte bene nel primo set (3-0) prima di accusare un pesante break sul servizio di Lanza (battuta e muro trentini sugli scudi) che porta gli ospiti sul 4-6. I biancorossi iniziano ad accusare di più il servizio trentino e Kovacevic piazza l’ace del 9-12: arriva subito la reazione Lube con il primo muro del match di Cester (12-12), Sokolov però continua a faticare in attacco e Lanza lo ferma (12-14), l’invasione aerea di Christenson che prova a salvare una ricezione lunga riporta Trento a +3 (14-17). Sokolov non ci sta (contrattacco del 16-17), Stankovic mura Zingel (nel frattempo inserito da Lorenzetti) ed è di nuovo parità (19-19), rotta da un colpo di Kovacevic sfiorato da Stankovic a muro (pizzicato dal video check, 20-22). La Lube rincorre ancora (22-22 con Sokolov a filo rete su servizio di Juantorena), Trento arriva prima al set ball (23-24) e chiude con Kozamernik al centro dopo il servizio di Giannelli che mette in difficoltà la ricezione di Sander (23-25). Trento riceve solo al 22% ma è più efficace in contrattacco (Kovacevic 8 punti con l’82% in attacco), meno errori e 2 ace fanno la differenza.
I campioni d’Italia tornano in campo più determinati che mai e volano subito sul 5-0 con Sander al servizio (ace e muri di Juantorena e Cester): break molto pesante nell’economia del set, il cambio palla Lube non perde un colpo e l’errore di Kovacevic regala anche il +6 (13-7). Medei inserisce Kovar per Sander, il martello italiano va a segno per il 17-11, i biancorossi hanno il set in mano dall’inizio e Trento, meno efficace al servizio, non riesce più a ricucire. Anzi, la Lube spreca un paio di facili contrattacchi per allungare ancora e chiude senza problemi 25-19. Attacco Lube al 62%, Lanza il migliore di Trento con 5 punti nel parziale, Sokolov sale al 75% in attacco.
Trento non vuole mollare la presa sul match e stavolta si parte punto a punto, Kovar mura Kovacevic per il 7-6 primo vantaggio Lube nel parziale, Giannelli risponde fermando proprio Kovar e riporta Trento sul +1 (10-11). Kovacevic contrattacca (12-14), Sokolov sbaglia tentando un colpo molto difficile (13-16): Medei prova a correre ai ripari mettendo di nuovo Sander per Kovar e lo statunitense lo premia col servizio che permette a Cester di mettere giù il 15-16 a filo rete. Trento trova ancora il +3 grazie al servizio di Teppan (16-19), Stankovic non molla a muro (18-19) e la Lube riaggancia sull’errore di Kovacevic (21-21): ancora la Diatec arriva al set ball (23-24) ma stavolta gli uomini di Medei ne annullano due e girano il set con il muro di Sokolov su Lanza (26-25) e l’ace di Juantorena per il 28-26 che regala il match di andata alla Lube.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 18, Candellaro, Sander 9, Marchisio n.e., Juantorena 19, Casadei n.e., Stankovic 15, Kovar 2, Grebennikov (l), Christenson 3, Cester 8, Milan n.e., Zhukouski n.e., Storani (l) n.e. All. Medei.
TRENTINO DIATEC TRENTO: Kovacevic 12, Hoag, Kozamernik 5, Cavuto n.e., Vettori n.e., Chiappa (l) n.e., Giannelli 5, Lanza 18, Zingel, Teppan 17, Partenio, Eder 1, De Pandis (l). All. Lorenzetti.
ARBITRI: Pashkevich (Rus); Themelis (Gre).
PARZIALI: 25-22 (29’); 23-25 (33’); 25-19 (25’); 28-26 (36’).
NOTE: 2010 spettatori, incasso:23.452,00 Euro. Lube: 24 battute sbagliate, 5 aces, 8 muri vincenti, 59% in ricezione (33% perfette); 54% in attacco. Trento: 20 b.s., 4 aces, 9 m.v., 37% in ricezione (12% perfette); 47% in attacco.
Il Tolentino gioca un secondo tempo da favola, batte la Forsempronese per 4 a 1 e conquista il quarto posto in classifica. Dopo un primo tempo chiuso in parità su risultato di uno a uno, la partita si decide nei primi quattro minuti del secondo tempo. Subito al primo minuto il Tolentino passa in vantaggio con Severoni e subito dopo la squadra cremisi porta a tre le reti grazie ad un clamoroso autogol di Bianchi che di testa infila il proprio portiere. Di Mongiello la quarta rete.
Al 5’ fallo di Ruggeri su Paradisi al limite. Punizione di Bartoli alta sopra la traversa. Al 12’ locali vicino al vantaggio. Tizi pesca Mongiello in piena area, il numero undici cremisi batte di prima intenzione, Piagnerelli è battuto ma viene salvato dal palo interno. Al 16’ ospiti in vantaggio. Fallo di Campanella su Cecchini al limite. Punizione di Belkaid e gol, con Rossi immobile. Al 21 su cross di Mongiello un difensore opsite colpisce con la mano, ma l’arbitro chiude gli occhi e lascia proseguire. Al 24 Rossi nega il raddoppio a Cecchini. Al 28’ arriva il pareggio del Tolentino. Pennellata in area di Tizi, Dell’Aquila salta più in alto di tutti e batte Piagnerelli. Al 39’ Dell’Aquila va ancora a segno ma l’arbitro annulla inspiegabilmente la rete. Al 41 ci prova Pandolfi, palla di poco fuori. Ripresa: Subito al 1’ st. vantaggio dei cremisi con Severoni che di testa mette in rete un cross di Belli. Al 4’ st. clamoroso autorete di Binchi che tocca di tsta verso la porta con Piagnerelli in uscita. Al 19’ st. su cross di Tizi, Raponi di testa si divora la quarta rete. Al 25’ st. il Tolentino fa poker con Mongiello su assist di Tizi. Al 34’ st. punizione di Belkaid sul fondo. Al 44’ st. locali vicini al quinto gol con Merlini.
TOLENTINO: Rossi 6, Gobbi 6, Ruggeri 6,5, Campanella 7, Severoni 7 (30’ st. Corpetti) Mariani 7, Tizi 7 (26’ st Storoni), Cesca 6, Dell’Aquila 6,5 (6’ st. Raponi 6) Belli 6, (33’ st. Buresta) Mongiello 6 (37’ st. Merlini) A disposizione: Giorgi, Bergese, All Mosconi.
FORSEMPRONESE: Piagnerelli 5,5(20’ st. Chiarucci) Paolini 5,5, (20’ st. Fontana) Zandri 6, Bartoli 6, Bianchi 5,5, Gentili 5,5, Belkaid 6, Pandolfi 6 (33’ st. Bucchi), Cecchini 5,5, Paradisi 6 (20’ st. Radi – 48st. Marcolini) , Pagliari 6. A disposizione: Di Vaio, Beltrami, All. Fulgini.
ARBITRO: Santucci di Jesi 5 ( Paolella di Ancona-Ascarini di Ascoli Piceno)
RETI: 16’ pt. Belkaid, 28’ pt. Dell’Aquila, 1’ st. Severoni, 4’ st. Bianchi aut, 25’ st. Mongiello.
NOTE: spettatori 250 circa. Angoli 1 –5 Ammoniti: Severoni, Cesca, Gentili, Bartoli Recupero 4’ (0+4)