Il Tolentino crolla all'ultimo assalto contro la Sambenedettese e fa un passo in più verso la retrocessione. Termina uno a zero a favore dei rossoblù l'anticipo della ventiquattresima giornata del girone F di serie D. Tre punti d'oro per i padroni di casa che allontanano la zona play-out, mentre gli ospiti, desolatamente ultimi in classifica, sembrano ormai condannati all'Eccellenza. Al 96' a decidere la sfida è Del Moro.
Cremisi che saranno nuovamente impegnati nel turno infrasettimanale contro il Vastogirardi, per il recupero della ventiduesima giornata rinviata causa neve, in programma mercoledì 22 febbraio (ore 14:30). Una tappa cruciale per il proprio campionato: appare come l'ultima chiamata per provare a credere nell'impresa salvezza, che diviene sempre più un miraggio.
LE FORMAZIONI - Zannini deve rinunciare a tre uomini, assenti per squalifica: Nagy, Massarotti e Salvatelli. Sorprende l'esclusione dal primo minuto di Vitiello, top scorer della squadra con 6 reti. Al suo posto gioca dal primo minuto l'under Moscati (2003). Ad appoggiarlo è Tizi. In difesa linea rivoluzionata con l'inserimento del giovane Di Biagio (2003), a completare lo schieramento a 4 con Zeetti, Stefoni e Mataloni.
A centrocampo mediana composta da Rozzi, Gori, Marcelli e l'altro under Lattanzi (2004). In porta capitan Gagliardini. Per la Samb a difendere i pali è Marone. Davanti a lui linea a quattro con Zaffagnini, Viscardi, Karkalis e Mauthe. A centrocampo Favo e Angiulli. Riferimento centrale in attacco è Torromino, appoggiato dal trio Vita, Alboni e Marras. In panchina si siede Romandini, visto il turno di squalifica che deve scontare Manoni dopo l'espulsione contro il Pineto di settimana scorsa.
LA CRONACA - Prima chance per i padroni di casa, al 4', con una bella punizione di Torromino che Gagliardini blocca a terra sulla linea di porta. Ancora Samb pericolosa all'11' con un'iniziativa personale di Vita che si accentra dalla sinistra e lascia partire un bolide che si spegne di poco sopra la traversa.
Con il passare dei minuti il Tolentino prende coraggio, sfruttando soprattutto il binario di sinistra con Mataloni e Lattanzi che creano più di un grattacapo dalle parti di Mauthe. Proprio l'under della Samb, classe 2004, e Stefoni finiscono sul taccuino dell'arbitro intorno alla mezz'ora di gioco per due falli evitabili.
Al 38' Vita sguscia via e penetra in area, seminando il panico nella retroguardia cremisi, ma al momento del tiro viene chiuso in maniera prodigiosa da Stefoni e, sulla ribattuta, l'attaccante rossoblù non inquadra la porta. Al 45' la sassata al volo di Favo dalla distanza termina alta. È l'ultima emozione del primo tempo, che si chiude sullo 0-0.
SECONDO TEMPO - A inizio ripresa torna a farsi sentire la Curva Nord della Samb, in silenzio per tutti i primi 45 minuti di gioco in segno di protesta contro la gestione del presidente Roberto Renzi. Cambio immediato tra le fila del Tolentino che sostituisce Di Biagio con Giuli, tentando un assetto più propositivo.
I rossoblù rispondono con l'ingresso in campo di Cardella per Torromino (impalpabile) e di Feliz Rabacal per Alboni. Al 51' ancora un cambio per il Tolentino: Vitiello per Tizi. La girandola delle sostituzioni prosegue con Nacciarriti per Moscati per gli ospiti e con Lulli in luogo di Favo per i padroni di casa.
La partita procede a bassi ritmi, senza particolari guizzi. Al 65' Zannini completa lo slot di cambi inserendo Papaserio e Brondi per Rozzi e Gori. Due minuti più tardi da segnalare un calcio di punizione di Vita che sorvola la traversa. Dalla Curva Nord della Samb si susseguono cori contro la proprietà, mentre in campo lo spettacolo latita.
All'84' Cardella getta alle ortiche un ottimo assist di Karkalis spedendo alto da posizione ravvicinata un comodo colpo di testa. A tre minuti dal termine la Samb cambia Marras con Del Moro per preparare l'assalto finale. Al 90' clamorosa occasione per i rossoblù, con Vita che spedisce il pallone sul palo a tu per tu con Gagliardini dopo batti e ribatti in area.
All'ultimo pallone buttato in avanti i padroni di casa, al 96', passano proprio con Del Moro, appena entrato, bravo a fulminare il portiere cremisi con un bel piazzato su assist di Cardella. Al triplice fischio il Riviera della Palme può tirare un sospiro di sollievo, mentre il Tolentino è sempre più nel baratro.
Seconda trasferta consecutiva a Firenze per la Cbf Balducci Hr Macerata che torna al Palazzo Wanny per affrontare stavolta la Savino Del Bene Scandicci nell’anticipo di sabato 18 febbraio (ore 18.00) della sesta giornata di ritorno di Serie A1 femminile (gara inizialmente in programma domenica 19 poi spostata per permettere alla formazione toscana di prendere parte alla trasferta di Cev Cup in Germania).
Impegno arduo per Fiesoli e compagne, che andranno inevitabilmente a caccia di punti in ognuna delle otto partite rimaste al termine della Regular Season, contro la seconda forza della classifica: nel pomeriggio di venerdì il viaggio verso la Toscana, poi sabato mattina la consueta seduta di allenamento pre-gara nell’impianto che ospiterà in match.
LE AVVERSARIE - La Savino Del Bene Scandicci dell’esperto coach Massimo Barbolini può vantare una rosa di altissimo livello in ogni reparto, con moltissime soluzioni a disposizione come sestetto di partenza (sempre considerando il limite di 4 straniere in campo).
La regia sarà affidata ad una tra Isabella Di Iulio e il neo acquisto Yao Di, palleggiatrice cinese arrivata in corsa. Ruolo di opposto in ballottaggio tra la russa Ekaterina Antropova e Camilla Mingardi. Reparto schiacciatrici ricchissimo con la cinese Ting Zhu, l’azzurra Elena Pietrini, Indre Sorokaite o la russa Yana Shcherban. Al centro ecco Sara Alberti con l’olandese Yvon Belien, con l’opzione della statunitense Haleigh Washington. Il libero è la dominicana Brenda Castillo.
"La partita di Scandicci sicuramente sarà molto simile al match con Milano, ovvero avremo di fronte una squadra molto forte, composta da tantissime atlete che possono scendere in campo da titolari allo stesso modo - dice la centrale della Cbf Balducci Francesca Cosi -. Quindi, sicuramente, in questo momento non sappiamo con quale sestetto partiranno, dato che hanno davvero molte opzioni. Il nostro approccio dovrà comunque essere tosto qualsiasi squadra avremo dall’altra parte della rete, farci trovare pronte fin da subito e provare a partire con la quinta marcia inserita. Non ci possiamo permettere di partire scariche sin dall’inizio, dobbiamo provare a dare il massimo su ogni pallone".
(Foto Roberto Bartomeoli)
La Rhütten San Severino di coach Sparapassi, nonostante le assenze di Severini e Massaccesi, quest’ultimo febbricitante, con Della Rocca k.o. a gara in corso e con Ortenzi in ritardo di condizione dopo il lungo stop per infortunio, riesce comunque a domare l’Attila Junior Porto Recanati per 70-60 nella penultima gara della regular season disputata in anticipo al palas Ciarapica.
I biancorossi di capitan Cruciani rifilano ai rivieraschi lo stesso scarto dell’andata, 10 punti, nonostante il primo periodo ben giocato dagli arancioni (14-13) e la loro strenua resistenza per tutto il corso del match.
"Sapevamo che era una partita difficile - commenta il dirigente settempedano Roberto Tortolini - perché l’Attila ha un roster ben assortito di giovani, uniti ad elementi esperti. La loro zona ci ha messo un po' in difficoltà perché nel tiro dall’arco siamo andati a strappi, però abbiamo vinto di gruppo, grazie anche ad una difesa granitica pur di coloro, come Della Rocca, che hanno avuto un minutaggio minore. Speriamo si riprenda in breve dall’infortunio, l’ultimo di una stagione per noi non fortunatissima".
Ora la Rhütten, nonostante qualche scaramuccia di troppo nel finale costata l’espulsione al rivierasco Sorgoni e alcuni falli tecnici equamente ripartiti, si gode la vittoria maturata, conscia di rimanere padrona del proprio destino. Se sabato 25 febbraio dovesse battere il Pedaso ribaltando anche il -4, terminerebbe la regular season al secondo posto. In caso contrario potrebbe anche scivolare al quarto. "Intanto - ricorda il diesse Guido Grillo - esprimiamo la nostra soddisfazione per l’incremento netto delle iscrizioni nel settore giovanile, per noi linfa vitale".
RHÜTTEN SAN SEVERINO-ATTILA JUNIOR PORTO RECANATI 70-60
RHÜTTEN: Magnatti 1, Buttafuoco n.e., Grillo n.e., Cruciani 17 (1 tiro da 3 punti), Potenza 11, Uncini 3 (1t. da 3p.), Della Rocca 4, Pettinari n.e., Ortenzi 5 (1t. da 3p.), Fucili 16, Cantani n.e., Strappaveccia 13 (3t. da 3p.) All. Sparapassi
PORTO RECANATI: L. Attili 14, M. Attili 8, Sorgoni 13, Gianfelici 1, Napoli, Marchetti, Conti 2, Perugini 2, Alfonsi 20 All. Scalabroni (sq.)
NOTE: parziali: 14-13/24-14/16-19/16-14: progressivi 14-13/38-27/54-46/70-60; usciti per 5 falli: Potenza; espulso Sorgoni.
ARBITRI: Bastianelli e Romanella
La Cucine Lube Civitanova piazza una mossa importante per valorizzare il progetto tecnico. Il club campione d’Italia annuncia ufficialmente il rinnovo su base triennale del palleggiatore argentino Luciano De Cecco.
Il capitano dei team biancorosso metterà al servizio della squadra carisma, grinta e il suo tocco magico valso anche un podio olimpico, per condurre il collettivo marchigiano verso nuove stimolanti avventure.
Alla terza stagione da regista dei cucinieri, forte dei due Scudetti e della Coppa Italia vinti in biancorosso, titoli che arricchiscono una bacheca fatta di imprese con la sua Nazionale argentina e con le squadre di Club, l’atleta argentino con passaporto italiano condivide la mentalità Lube ed è più motivato che mai.
"Sono parte di un progetto accattivante in una bella società che, oltre a inseguire i successi, sostiene valori a me cari come crescita e appartenenza - sottolinea De Cecco -. Sono molto felice di andare avanti in biancorosso. Ho l’esigenza di giocare per la squadra, il mio ruolo è quello di aiutare i compagni, giovani o veterani, a realizzarsi. Fare parte di questo collettivo è importante e stimolante. Ci tengo a dare il mio contributo. Sono contento di condividere la giornata con tutti voi perché quando sono venuto alla Lube non ho potuto beneficiare della classica presentazione per via dei divieti legati al Covid".
"Mi ritengo fortunato di avere questa possibilità ora, così come mi motiva essere considerato un riferimento importante per il team. Voglio portare la Lube il più in alto possibile - aggiunge -. Non è mai facile vincere, ma lotteremo per dare lustro con impegno e professionalità a un grande club. Tratti comuni con la mia Argentina? No, con la Nazionale abbiamo impiegato 15 anni a ottenere trionfi, la Lube ha un dna vincente ed è più abituata ad arrivare in fondo. L’importante è fissare degli obiettivi chiari, restare con i piedi per terra e lavorare sodo con grande autocritica all’insegna di progressi mirati. Sono gratificato anche perché non avrei pensato di essere parte di un progetto così bello alla mia età".
"La società lancia un segnale importante blindando un giocatore chiave, anche per il suo ruolo - dichiara il vicepresidente Albino Massaccesi -. Un team si costruisce punti di riferimento precisi. De Cecco ha contribuito con le sue mani e la sua esperienza ai nostri successi più recenti. Da Luciano passano tutte le manovre di gioco. Dal punto di vista tecnico ha confermato nei primi tre anni con noi di avere le qualità per mettere nelle migliori condizioni possibili i compagni. Nella stagione in corso sta indossando la fascia da capitano con una grande presa di coscienza, dando l'esempio ai più giovani, mettendoci sempre la faccia e responsabilizzando il gruppo. Lucio ha sposato la nostra causa, la sua volontà di restare ha giocato un ruolo fondamentale".
"Ci siamo garantiti per altri tre anni un atleta che, per caratteristiche tecniche e di personalità, sarà il tassello fondamentale per accelerare la costruzione di una squadra vincente, anche se ringiovanita - evidenzia Gianlorenzo Blengini -. Quella di Luciano è una scelta fatta da un top player e noi cerchiamo valori che condividano i gli obiettivi e i valori del Club. La condivisioni delle scelte è la base per raggiungere i traguardi. Per noi è un privilegio avere un allenatore in campo come lui. In particolare nella fase di cambio palla il suo lavoro è cruciale. Ha dimostrato impegno e pazienza. Luciano è un atleta propositivo e speciale, come ce ne sono pochi. Un giocatore di cui parlerò volentieri ai miei nipotini".
È ufficiale l'elenco degli iscritti aii Campionati Italiani Assoluti indoor di sabato 18 e domenica 19 (giornata per la quale c'è già il sold out) al Palaindoor di Ancona, il massimo evento invernale dell'atletica italiana, ultima chiamata per qualificarsi agli Europei indoor di Istanbul (2-5 marzo).
Due giornate di gara, 26 titoli da assegnare e molti big azzurri, a partire dall'uomo più atteso, il campione olimpico dei 100 e della 4x100 Marcell Jacobs che ha confermato la propria partecipazione con l'obiettivo di centrare il terzo titolo italiano consecutivo nei 60 metri, specialità di cui è il campione mondiale ed europeo in carica nonché primatista continentale con 6.41. Tra gli avversari troverà la novità Samuele Ceccarelli in crescita fino a 6.58.
Non mancherà la medaglia di bronzo del salto in alto ai Mondiali di Eugene Elena Vallortigara. Nella pedana del lungo, tutti gli occhi sono puntati su Larissa Iapichino, primatista del mondo U20 indoor, tornata a saltare 6,72 come non faceva da due anni, e sul portento Mattia Furlani, neo-diciottenne, fresco di primato d'Europa U20 indoor a un passo dagli otto metri (7,99): bel match con il finalista olimpico Filippo Randazzo.
Sempre dai salti, c'è il confronto tra la primatista italiana dell'asta Roberta Bruni ed Elisa Molinarolo, nel triplo Dariya Derkach, e poi i ritorni dell'astista Claudio Stecchi e del saltatore in alto Stefano Sottile.
Mezzofondo con tanti nomi che stanno rilanciando il settore: dai neo-primatisti italiani del miglio indoor Sintayehu Vissa e Pietro Arese, campione d'Europa con la staffetta del cross, agli esuberanti classe 2000 Federico Riva, Ludovica Cavalli ed Eloisa Coiro, agli ottocentisti Catalin Tecuceanu, Simone Barontini ed Elena Bellò.
Peso con il granitico terzetto azzurro composto da Leonardo Fabbri, Zane Weir e Nick Ponzio. Nello sprint, ufficialmente assente la primatista italiana dei 60 Zaynab Dosso, gareggiano due staffettiste di bronzo a Monaco, Anna Bongiorni e Alessia Pavese, nei 400 Ayomide Folorunso e al maschile l'emergente Riccardo Meli.
È il momento del Salvamento per il Centro Nuoto Macerata, la sempre florida sezione nel giro di pochi giorni ha prima dominato i Campionati regionali e poi si è fatta valere agli Italiani. In ordine cronologico nella vicina Civitanova la squadra biancorossa ancora una volta è risultata la migliore delle Marche. Il CN Macerata si è aggiudicato i Regionali Invernali con un totale di ben 828 punti. Una vera e propria pioggia di medaglie, 20 delle quali Assolute.
La categoria dei giovani Esordienti si è espressa alla grande vincendone 23, di queste 5 nelle staffette. Tra gli Esordienti B spicca la bravissima Miryam Paperi che si è imposta in tutte le sue gare, per lei addirittura 4 ori, tre individuali e uno in staffetta assieme alle compagne Giulia Ciccarelli, Elena Grioli e Vittoria Senesi, quest’ultima anche argento nella gara individuale del pinnato. Tra i maschi a medaglia nel 50 trasporto pinne Renzo Ionni e Kristian Frani, rispettivamente primo e secondo, che si sono presi anche l’argento con la staffetta assieme ai compagni Gabriele Moretti e Marco Tesei; completa il podio di staffetta il terzo posto dell’altra formazione con Daniel Cesari, Diego Crescimbeni, Niccolò Mari e Federico Rinaldi.
Per gli Esordienti A prestazione superlativa per la giovane Giulia Razeti, sempre a medaglia in tutte le specialità, mettendosi pertanto al collo 3 ori e un argento, altrettanto brave tutte le sue compagne, in particolare Sofia Natali (oro e due bronzi), Emma Quarchioni (due argenti) e Tessa Del Gobbo (bronzo). Per queste quattro atlete anche la soddisfazione del secondo posto in staffetta. I maschi invece hanno primeggiato nella gara del torpedo con lo splendido oro di Nicolò Palucci e l’argento di Vincenzo Azzari, inoltre sul secondo gradino del podio anche la staffetta con i compagni Niccolò Ionni e Ernesto Pallotto.
Per i più grandi Assoluti una vera e propria dimostrazione di forza di squadra, su 20 medaglie conquistate 8 sono venute proprio dalle staffette: 5 ori e 3 bronzi. Nelle prove individuali si laureano campioni regionali Assoluti Alessio Biaggi nel Percorso misto, Maria Chiara Cera nel Pinne e Torpedo e Sara Porfiri nel Trasporto Pinne, gara in cui il podio è stato tutto biancorosso con la Cera e Giorgia Scoccia. Per Giorgia argento anche nel Torpedo. Le altre medaglie assolute individuali sono state vinte nel Percorso Misto da Angelica Marsuzi Florentino (argento), Eva Benaia (Bronzo) e Alessandro Pianesi (Argento) che si è ripetuto anche nel Trasporto Manichino; due bronzi sono arrivati da Cesare Tasso nel Torpedo e Pinne.
I crono realizzati a Civitanova hanno prodotto molti pass per i Criteria di Salvamento, ovvero i Campionati Italiani di Categoria, che si sono appena svolti nella vasca olimpionica di Riccione. Il Centro Nuoto Macerata è riuscito a qualificare 16 atleti nelle prove individuali, coinvolgendo, grazie anche alle staffette, ben 41 atleti per la più importante competizione italiana di salvamento.
I primi due giorni sono stati dedicati alla categoria Ragazzi dove Tommaso Campanella ha disputato ben 4 gare (numero massimo consentito), assieme a Mariel Calabrese e Filippo Pugnaloni qualificati nel 50mt Trasporto Manichino; con loro hanno disputato le staffette Giulia Barchiesi, Lucrezia Lorenzetti, Irene Pugnaloni per le ragazze e Karim Kahiloti e Sebastiano Pianesi per i ragazzi. Nei tre giorni successivi la scena è stata tutta per le categorie più esperte Junior, Cadetti e Senior. Nella categoria Junior hanno ben figurato Angelica Marsuzi Florentino, Francesco Paperi e Tommaso Zaffrani Vitali ed assieme a loro i compagni delle staffette, Alessia Addimando, Nicole Stortoni, Angeloni Sofia, Asia Gentili, Angelica Zamponi, Matilde Natali, Lorenzo Menichelli, Giuseppe Lorenzini, Alessandro Luchetti e Alessio Orlandi. La categoria Cadetti ha regalato grandissime soddisfazioni disputando diverse finali e agguantando un bel 6° posto nazionale con la staffetta Manichino maschile e il 20° posto di società.
Molto bene Alessandro Pianesi presente con tre gare individuali, 13° nei 200mt Nuoto Ostacolo e 6° nella staffetta con Guglielmo Miliozzi, Filippo Pugnaloni e Matteo Bernabei, quest’ultimo al debutto anche nella prova individuale del Pinne e Torpedo. Debutto individuale anche per Leonardo Maria Mariotti e conferma per le ragazze Maria Chiara Balestrini e Eva Benaia, che hanno completato le staffette con Angelica Oresti e Giulia Addimando (staffetta manichino), Sabrina Serini, Elena Piercamilli, Sara Di Camillo (staffetta mista), Anastasia Angeloni e Giada Leboroni (staffetta ostacolo). Per gli esperti Seniores i colori maceratesi sono stati rappresentati dalle veterane, Maria Chiara Cera, Sara Porfiri e Giorgia Scoccia, tutte specialiste delle specialità pinnate, dal capitano Riccardo Zaffrani Vitali per il trasporto pinnato, e dal rientrante Alessio Biaggi per il percorso misto.
"Forza Kuba! Siamo con te e ti sosterremo sempre". Con una nota pubblicata sul proprio sito Internet l'Ascoli Calcio è sceso in campo a sostegno di Jakub Jankto, il calciatore che ieri ha reso nota la propria omosessualità.
Jankto ha giocato nell'Ascoli durante la stagione 2015/16. "Quando abbiamo visto il video in cui hai fatto coming out dichiarando al mondo la tua omosessualità, abbiamo avuto una stretta al cuore, non per il contenuto del video - nel 2023 può essere ancora un problema l'orientamento sessuale di una persona? - ma per i tuoi occhi lucidi alla fine di quel video, dopo aver detto 'Sono gay e non voglio più nascondermi'. Subito dopo quella frase lanci uno sguardo al cielo, come se ti fossi liberato di un peso insostenibile", si legge nella nota connotata da grande affetto nei confronti del giocatore della Repubblica Ceca.
"Noi come Ascoli Calcio, noi come popolo piceno abbiamo ammirato nella stagione 2015/16 le tue prodezze in campo, la tua professionalità, la tua voglia di arrivare. Nella tua esperienza all'Ascoli ricordiamo i 5 gol e 9 assist nelle tue 35 presenze, - aggiunge la società - ricordiamo un 'Kuba' ambiziosissimo, con una voglia straripante di lanciarsi nel calcio dei massimi livelli, andavi in giro col vocabolario di italiano perché imparare bene la lingua ti avrebbe aiutato ad arrivare. E così è stato - conclude - A noi, tutto il resto davvero non importa".
La giovanissima atleta del Cus Macerata, dopo il secondo posto nella gara inaugurale della stagione a Milazzo, si è ripetuta ad un livello più importante: medaglia di bronzo nella marcia ai Campionati Italiani Allievi Indoor.
Ad Ancona la quasi 17enne studentessa all’Agraria si è classificata al terzo posto nella specialità a lei meno congeniale, la gara sulla distanza dei 3km (in Sicilia erano 10). Non solo, è stata così brava da frantumare il record regionale di categoria scendendo a 14’17”10.
"Complimenti alla nostra Elisa che si conferma tra le più brave e regolari atlete della specialità del tacco-punta. Meno complimenti invece, purtroppo, ai giudici di gara", si legge in una nota della società maceratese.
"Nel finale di gara infatti Elisa era seconda quando è stata superata sul traguardo da una rimonta velocissima di un’atleta di Rieti. I giudici data l’azione tecnica discutibile, hanno optato per la sanzione, squalificando la marciatrice reatina e così sul podio la Marini era seconda e c’era anche l’altra baby cussina Sofia Tomassoni ottava".
"Un’ora dopo però a sorpresa i giudici hanno deciso di riammettere la reatina (più un’altra, sempre squalificata inizialmente) facendo scivolare la Marini in terza posizione e la Tomassoni decima. Insomma tanta confusione e pure la beffa di non avere la foto ufficiale sul podio. Ma ci sarà tempo e modo di rifarsi, ne siamo certi".
La Yfit Macerata supera in trasferta l’Ancona Respect 3-4 e infila il quarto successo consecutivo, conservando l’imbattibilità e la vetta a pari merito con la Vis Pesaro. A decidere il match è l’autogol delle padrone di casa in apertura che condanna all’inseguimento fin dai primi minuti: a pochi minuti triplice fischio arriva anche il rigore di Salvucci che spegne ogni velleità di rimonta e le maceratesi festeggiano il successo di corta misura nella trasferta valida per la quinta giornata di campionato di Eccellenza femminile.
L’episodio chiave della gara arriva entro i primi dieci minuti dal fischio d’inizio, con lo sfortunato autogol di Gladis dell’Ancona che mette subito la partita in salita (7’). Le anconetane non si lasciano prendere dallo sconforto e reagiscono subito partendo alla carica: Gladis (15’) e Campanella (38’) riaprono il match ribaltando il risultato per il 2-1, ma Salvucci (40’) ristabilisce l’equilibrio prima dello scadere e segna il gol che manda a riposo le due formazioni sul 2-2.
Nella ripresa sono di nuove le ragazze di mister Mengarelli a portarsi avanti grazie alla rete della solita Gladis (68’) che allunga per il 3-2. Tocca alla Yfit inseguire e dieci minuti più tardi sarà Giustozzi (78’) a siglare la rete del 3-3. Negli ultimi dieci minuti la gara si accende, con le due compagini decise a conquistare i tre punti: a spezzare lo stallo è il fallo in area subito dalle ospiti che concede a Salvucci il tiro dagli undici metri. La biancorossa non sbaglia dal dischetto (86’) e il rigore si spegne in rete per il 3-4 definitivo.
Mentre l’attività indoor si avvia a conclusione, i primi a scendere in campo nella nuova stagione all’aperto sono i lanciatori che, prima a San Benedetto del Tronto poi a Rieti, Perugia e Fermo hanno esordito nelle tre specialità del Trofeo invernale che consentono l’ammissione ai Campionati Italiani invernali dei lanci in programma a il 25 e 26 febbraio prossimo.
Su tutti va segnalato il forte martellista Gregorio Giorgis che ha oltrepassato la linea dei 60 m., esattamente con 63,05 a Gubbio. Il forte lanciatore di Città di Castello, bronzo ai Campionati Italiani promesse 2022 di Firenze è in corsa per il podio anche il questa occasione.
Da sottolineare il bel progresso di Chiara Marangoni nel lancio del disco che si è migliorata con 37,78, nuovo record personale. Bravo Giovanni Stella Fagiani nel lancio del giavellotto junior cresciuto con l’ottima misura di 54,12.
Interessante la presenza di due giovani under 20 bianco-rossi esordienti con la maglia dell’AVIS, entrambi della categoria junior, provenienti anche loro dalla Libertas Città di Castello, la società dell’olimpionico Giovanni Faloci, che sono: Fiorucci Mattia che ha lanciato il martello da 6 kg a m. 45,43 e di Perioli Federico che si è presentato con di m. 35,42 nel disco di kg. 1,759.
La loro presenza dà consistenza al sogno di una possibile finale nazionale su pista nel campionato italiano under 23, unitamente agli altri junior avisini.
Partita senza storia al PalaRisorgimento, dove la Virtus Civitanova non lascia che le briciole al fanalino di coda Infoservice San Benedetto. Priva dell’influenzato Rosettani, la squadra di coach Schiavi mette le cose in chiaro sin dai primi minuti e si regala un pomeriggio sereno, con una vittoria che non è mai neanche lontanamente in discussione.
Gli aquilotti, infatti, chiudono i conti già nei primissimi minuti. La Virtus aggredisce la partita senza farsi condizionare dai limiti degli avversari e scavano subito un parziale di 18-3 che in 3’ ha già lanciato la fuga. Coach Roncarolo prova ad alternare difesa a zona e a uomo per tamponare le perdite, ma la mareggiata civitanovese va avanti senza sosta fino a fine quarto, con i padroni di casa avanti addirittura 41-14.
C’è spazio per tutti, dall’ultimo arrivato Botteghi, che mette benzina preziosa nel serbatoio, ai giovanissimi del settore giovanile, che si regalano un pomeriggio da ricordare. Sia Abbate che soprattutto Fermani rispondo presente alla chiamata, quest’ultimo in particolare è davvero on fire, mette 10 punti nel secondo quarto e alimenta il confortante 70-37 con il quale si rientra negli spogliatoi.
San Benedetto trova un minimo di continuità a livello offensivo, ma è troppo poco per dare grattacapi a questa Virtus, che gestisce senza patemi nel terzo quarto, poi allunga ulteriormente negli ultimi 10’, scollinando ampiamente quota 100 fino al 120-63 della sirena.
Massima resa, minima spesa per la Virtus, che conserva la vetta della classifica e volge lo sguardo al derby di sabato prossimo sul campo sempre complicato della Bombonera, dove ad attendere ci sarà la Sutor Montegranaro.
Pazzesca impresa della Halley Matelica, che con un irresistibile rush finale sbanca il PalaBakery mandando ko la Bakery Piacenza. Una gara con la bava alla bocca ma al contempo di grande maturità per i biancorossi, che centrano la seconda vittoria consecutiva e la quarta vittoria nelle ultime sei partite, riaprendo per davvero la corsa al 12° posto.
E pensare che i biancorossi avevano sofferto e non poco in avvio, spinti sott’acqua da un parziale di 11-0 che aveva fatto volare i padroni di casa a +13 (28-15 al 10’ con tripla di El Agbani). Pian piano, però, la Halley prende coraggio, stringe le maglie in difesa e presa per mano da capitan Caroli (tutti nel secondo quarto i suoi 8 punti) torna in scia ai padroni di casa: all’intervallo lungo è 37-35.
Dopo la tripla di Gallo che porta avanti la Vigor al rientro dagli spogliatoi, Piacenza tenta la spallata. La Halley concede molto ai cecchini degli emiliani e due triple di Angelucci alimentano il nuovo allungo piacentino (51-42 al 24’). Timeout di coach Trullo, rientro in campo, bella azione corale chiusa da una schiacciata di Seck e la partita cambia volto. L’energia di Adeola e Vissani dà la scossa alla Vigor, che in difesa è tentacolare e con un parzialino di 0-9 chiuso proprio da un canestro dell’ex Montecatini in transizione torna prontamente a contatto (51-51 al 27’). Ora si viaggia sul filo dell’equilibrio, la gara è maschia e nessuna delle due vuole mollare la presa. Una bomba di Mentonelli fa salire la Halley al massimo vantaggio sul +4 (56-60 a 7’ dalla sirena), la Bakery non si scompone e replica con un 8-0 per il controsorpasso piacentino (64-60 al 35’).
Nessuno in quel momento può immaginare che la rubata con canestro in contropiede firmato Passoni rappresenti il canto del cigno dei padroni di casa. E invece la Vigor ha ancora una marcia da scalare. Una cruciale tripla di Enihe stoppa l’emorragia, la difesa ringhia senza concedere letteralmente più nulla ai ragazzi di coach Del Re ed ecco che nasce il break di 0-15 che decide la gara. La firma finale sul match la mette un Gallo in versione professore: dopo aver realizzato il libero sul tecnico per proteste di Cecchetti, il play napoletano completa l’opera con la bomba del +7 (64-71) con poco più di 1’ da giocare che stronca le resistenze piacentine.
La Halley sale a quota 8 punti in classifica, che vuol dire essere a -2 dal 12° posto occupato da San Miniato. La corsa verso la salvezza è ancora lunghissima e di margine di errore ce n’è sempre molto poco: ma questa Vigor ha un altro volto rispetto a un mese e mezzo fa.
Questo il commento di coach Trullo a fine partita: «Siamo partiti abbastanza bene in attacco, ma abbiamo fatto troppi errori difensivi che non ci possiamo permettere. Poi ci siamo registrati un po’ e seguendo le nostre regole difensive siamo riusciti a metterli in difficoltà, concedendogli pochi tiri piedi a terra. Abbiamo chiuso bene l’area limitando Cecchetti, non abbiamo sofferto particolarmente la loro zona, ma soprattutto non abbiamo perso la testa quando loro hanno aumentato l’intensità, pressando, raddoppiando e mettendo le mani addosso. Abbiamo disputato 25-30 minuti di alto livello contro un avversario notevole, che non è caso al quinto posto in classifica. È evidente che la squadra ha fatto passi in avanti notevoli nelle ultime 2-3 partite, già dalla gara di Ozzano si erano viste ottime cose, con Imola e Piacenza abbiamo anche raccolto punti. Sono molto contento per i ragazzi e per la società, ma un pensiero particolare stavolta lo dedico ai tifosi, che ci sono venuti a salutare alla partenza per Piacenza: loro ci credono, noi ci crediamo ancora più di loro».
Il trasferimento forzato a Treia continua a produrre solo amarezze al Chiesanuova, sconfitto nella terza uscita “casalinga” del girone di ritorno. Ko di misura come le altre due, ma grave perché in uno scontro diretto per la salvezza. Il blitz 1-2 del giovane Castelfidardo conferma lo stato di grazia dei biancoverdi al 6° risultato utile e soprattutto pesa tanto in classifica perché consente il sorpasso diretto: 12° posto + 2 sui biancorossi.
Alla terza partita in una settimana il nuovo corso firmato Mazzaferro conosce dunque il primo stop, maturato subito dopo esser pervenuti al pari. Un passo indietro rispetto a mercoledì, gli ospiti sono piaciuti di più come idee e di nuovo la matricola è stata colpita sui calci da fermo come avvenuto una settimana fa col Valdichienti. Buono l’arbitraggio.
Moduli speculari sul sintetico del “Capponi”, nel 4-3-3 dei locali ancora out Lapi, De Cesare è a protezione della difesa, Cicconetti e Mongiello attaccanti esterni. La posta in palio è notevole e le squadre a lungo si studiano evitando di scoprirsi troppo, non accade nulla fino al 19’, primo squillo ospite con percussione di Guella e destro ribattuto da Zoldi.
Le difese prevalgono sugli attacchi, l’equilibrio è sovrano. Al 37’ però il Chiesanuova sfiora il gol. Punizione dai 20 metri di Mongiello che la pennella magistralmente: incrocio dei pali sfortunato. Al 41’ replica fidardense con Fabbri perso sulla sinistra, palla dentro e Kurti non ci arriva.
Pronti-via e da corner sbuca il 2002 Fabiani che insacca. Il Chiesanuova deve recuperare e prova a rispondere, facendolo però con troppi lanci. Comunque i biancorossi creano due occasioni, al 60’ con l’inserimento di Morettini, colpo di testa out di poco, poi 8’ dopo ancora il mediano serve Pasqui in transizione, destro sballato.
Al 78’ il pari arriva. Dalla destra Pasqui riconquista palla e la fornisce al neoentrato Salvucci che la mette dentro, Mongiello taglia e fa 1-1. Terzo gol in una settimana per il capitano. Dura poco purtroppo. Si sta ancora esultando che il Castelfidardo ottiene un corner, sugli sviluppi palla telecomandata sul secondo palo dove Ristovski gela i biancorossi. Mazzaferro chiude con 4 uomini offensivi ma non accade più altro.
Continua la striscia di vittorie dei biancorossi che al Banca Macerata Forum si impongono anche sui veneti di Monselice. La Med Store Tunit ha conquistato la partita dovendo ancora fare a meno di Morelli ma confermandosi di nuovo ad alti livelli dopo la gara contro Savigliano.
Nel primo set, dopo una buona partenza di Macerata, gli ospiti sono cresciuti e hanno messo in difficoltà i biancorossi, che solo nel finale sono riusciti a conquistare il set. Più convinta Macerata nel secondo e nel terzo set, dove è riuscita a controllare nonostante Monselice abbia lottato su ogni pallone. Ora per i biancorossi arriva la trasferta di Garlasco, dove andranno a caccia di altre punti per la corsa al terzo posto.
LA CRONACA – Coach Gulinelli conferma gli schiacciatori Lazzaretto, Margutti e Wawrzynczyk, novità al centro con De Col in coppia con Luisetto, regia affidata a Kindgard, il Capitano Gabbanelli è il libero. Monselice in campo con Drago, Vianello e Borgato, centrali Vattovaz e De Grandis, il palleggiatore è Beccaro, Dainese il libero.
La Med Store Tunit prova ad imporre subito il proprio ritmo al gioco: difendono bene i biancorossi e Kindgard serve due volte Lazzaretto con lo schiacciatore bravo a trovare lo spazio giusto dove mettere i punti della prima fuga, 7-4. Il time-out chiamato da coach Cicorella ricarica i suoi che pian piano, anche grazie alla buona serie in battuta di Vattovaz e all'ingresso di Bacchin per Drago,costruiscono il pareggio, 11-11.
Prova a scuotersi Macerata con la combinazione al centro che premia Luisetto, 16-14, Monselice però resta in scia e sorpassa 16-17 costringendo coach Gulinelli a chiamare il primo time-out biancorosso. Alzano il muro gli ospiti che proseguono il buono momento e allungano 18-20: reazione Macerata, buona serie in battuta di Gonzi e diagonale vincente di Wawrzynczyk, 22-20; il polacco porta a casa punti importanti che permettono ai suoi di chiudere 25-21.
Partenza di nuovo avanti per la Med Store Tunit che cerca di mantenere il buon momento del finale di primo set: Wawrzynczyk a servizio mette in difficoltà la ricezione avversaria che regala ai biancorossi il 5-2; prova a controllare il vantaggio Macerata, Monselice lotta ma su una palla vagante deve cedere sul colpo di Kindgard, 10-8.
Cresce la Med Store Tunit e allunga con l'ce di Lazzaretto, aiutato dal tocco della rete, 16-12 e coach Cicorella chiama il time-out. Rispondono gli ospiti che provano a restare in partita, Macerata trova sfogo nel suo schiacciatore Wawrzynczyk, con un preciso pallonetto aggira il muro ma ancora Monselice non si arrende e accorcia con una buona combinazione conclusa da Kobzev, 19-16. Ancora efficace al centro la Med Store Tunit con Luisetto, il 23-19 scaccia Monselice che lotta su ogni pallone ma deve arrendersi nuovamente 25-21.
Le squadre giocano punto a punto ad inizio di terzo set: Borgato trova poi un preciso diagonale al quale risponde subito Margutti con il muro-out del 5-5. Gioca sul vantaggio Macerata, giocata di qualità di Margutti che premia Lazzaretto bravo a superare la difesa ospite, poi lo schiacciatore aggiunge anche un ace e i biancorossi allungano 13-9.
Cresce anche De Col che a muro ferma Borgato per il 18-14, la Med Store Tunit controlla: ancora positivo Gonzi in battuta, Monselice si rifugia nel time-out, ma i padroni di casa vanno verso un finale senza rischi. Wawrzynczyk e Lazzaretto confezionano punti pesanti, gli ospiti accusano e il colpo e la Med Store Tunit chiude 25-16.
Il tabellino:
MED STORE TUNIT MACERATA 3
TMB MONSELICE 0
PARZIALI: 25-21, 25-21, 25-16.
Durata set: 30’, 30’, 23’. Totale: 83’.
MED STORE TUNIT MACERATA: Luisetto 8, De Col 3, Lazzaretto 16, Margutti 5, Kindgard 1, Wawrzynczyk 18, Gonzi, Gabbanelli. NE: Ravellino, Paolucci, Pizzichini, Bacco. Allenatore: Gulinelli.
TMB MONSELICE: Drago 2, Perciante, Vattovaz 1, Kobzev 4, Vianello 11, De Grandis 2, De Santi, Bacchin 9, Beccato, Borgato 11, Dainese. NE: Monetti, Rizzato, Diere. Allenatore: Cicorella.
ARBITRI: Giulietti e Galteri.
La Recanatese espugna il “Porta Elisa” della Lucchese e conquista tre punti di platino in ottica salvezza. Carpani apre le danze nel primo tempo e raddoppia a inizio ripresa, poi Senigagliesi chiude i conti spezzando il tentativo di rimonta dei locali. Gli undici di mister Pagliari volano, dunque, a quota 29 punti con tre lunghezze di vantaggio sulla zona playout, mentre la Luccchese rimane a ridosso della zona playoff.
Inizio bruciante dei giallorossi che prendono subito le redini di gioco: il primo squillo arriva al 19’ con capitan Sbaffo che si libera dalla marcatura e lascia partire un destro che si spegne sul palo. I leopardiani continuano a spingere e al 29’ è Carpani a centrare il bersaglio e portare i suoi in vantaggio. La lucchese si affaccia in area ospite allo scadere della prima frazione sugli sviluppi di un corner ma Fallani non rischia nulla e al duplice fischio il parziale è di 1-0.
La ripresa si apre con il raddoppio della Recanatese: inserimento perfetto di Carpani che imbuca la palla alle spalle di Cucchietti per lo 0-2. Arriva dunque la reazione dei rossoneri con il neoentrato Bruzzanti che accorcia al 64’. I padroni di casa partono allora a caccia del pari ma a 10 minuti dalla fine Senigagliesi cala il tris che spegna ogni velleità di rimonta della Lucchese. Il direttore di gara al termine sancisce il definitivo punteggio di 1-3 e i giallorossi festeggiano il ritorno al successo.
La Maceratese torna a vincere dopo 3 settimane nel delicatissimo match salvezza contro Fabriano Cerreto. Le due formazioni, rispettivamente a 23 e 22 punti all’alba della gara, lottano per assicurarsi tre punti d’oro e staccarsi dalla zona bassa della classifica. Dopo un primo tempo più equilibrato con la Maceratese imprecisa in qualche buona occasione, nella ripresa i ragazzi di Mister Amadio dominano il match e vincono con un convincente 2-0.
Pronti via e la formazione di Amadio sfiora il vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione di de Iulis: Santani è bravo a deviare in angolo il colpo di testa di Casimirri che di poco esce sopra la traversa. Alla mezz’ora Tortelli è costretto a lasciare il campo per un infortunio: entra Massei che subito si rende protagonista con l’assist per De Iulis che non riesce però a concretizzare. Occasione sul finale divorata da Massei che sbaglia la mira e grazia l’estremo ospite: parziale fermo sullo 0-0.
Inizio ripresa più frizzante con la Maceratese subito minacciosa: al 13’ D’Ercole viene servito da un assist illuminante e si trova a tu per tu con Santini: lo batte senza difficoltà e porta i suoi in vantaggio. La Rata prende coraggio e parte all’assalto in cerca del raddoppio. La buona prestazione di De Iulis viene anche coronata dal gol 2-0 che arriva in seguito a una carambola in area avversaria allo scadere (89’).
Il Tolentino, ultimo della classe nel girone F di serie D, stoppa - in nove uomini - la corsa della lanciatissima Vigor Senigallia. Il derby marchigiano termina sull'uno a uno. Un punto che fa muovere la classifica dei cremisi, distanti ora cinque punti dal terzultimo posto, valido per l'accesso ai play-out. Entrambi le reti arrivano nel primo tempo e portano la firma di Mori e Rozzi. Settimana prossima i cremisi, nell'anticipo del sabato, saranno attesi da un altro derby, quello contro la Sambenedettese, cruciale ai fine della classifica.
LA CRONACA - Zannini preferisce coprirsi rispetto al modulo che, due settimane fa, aveva regalato un pareggio contro il Matese. Unico assente di peso, per squalifica, è Marcelli. In porta c'è capitan Gagliardini. Davanti a lui linea a quattro di difesa con Salvatelli, Zeetti, Nagy e Stefoni. A centrocampo con Rozzi, ci sono Gori, Lattanzi e Massarotti. Davanti coppia d'attacco composta da Tizi e Vitiello.
I padroni di casa partono forte e si rendono subito pericolosi con l'inzuccata di Lattanzi su assist di Massarotti che non inquadra, però, lo specchio. Replica immediata della Vigor con D'Errico che dà soltanto l'illusione ottica del gol con la sua conclusione al volo al termine di una ripartenza fulminante condotta da Kerjota.
Al 10' ancora cremisi in evidenzia con la stilettata in diagonale di Vitiello che fa la barba al palo. Cinque minuti più tardi ci prova anche Gori con un tiro dal limite, deviato in angolo della difesa ospite. Al 22' punge la Vigor che, dopo un errore in disimpegno di Zeetti, si lancia in contropiede e conclude in porta con Lazzari: Gagliardini risponde presente e blocca a terra la sfera.
Al 37' arriva il vantaggio della Vigor Senigallia. Mori risolve una mischia in area sugli sviluppi di calcio d'angolo, approfittando di una difesa fin troppo passiva del Tolentino.
Ma i cremisi non ci stanno e trovano subito il pareggio con Rozzi, bravissimo a non lasciare scampo a Roberto con un tiro secco dal limite al 41'. I padroni di casa vanno anche vicini al vantaggio con Zeetti, ma il suo piattone da posizione ravvicinata non impensierisce il portiere senigalliese. Al riposo si va sull'uno a uno.
SECONDO TEMPO - Al 48' cambia il volto del match: Nagy subisce il rosso diretto per un fallo giudicato da ultimo uomo su Perri. La Vigor, forte dell'uomo in più, sfrutta l'inerzia e per dieci minuti cinge d'assedio la metà campo cremisi.
Zannini, comprendendo le difficoltà dei suoi, ridisegna la squadra e rimpolpa il centrocampo con Brondi e Papaserio al posto di Salvatelli e Gori. La mossa ripaga e il Tolentino riesce ad alleggerire la pressione avversaria sino al 90'.
Si giunge ai minuti di recupero senza grosse emozioni, sino a quando in pieno recupero il Tolentino subisce anche l'espulsione di Massarotti e resta in nove. Nel finale concitato, però, la Vigor non riesce a crearsi grosse opportunità per il 2-1. Il match termina in parità, con divisione della posta in palio.
Dopo un inverno non privo di difficoltà logistiche, il Civitanova skating team si prepara per il primo grande impegno della stagione agonistica. Si ritorna a gareggiare, in una manifestazione agonistica di altissimo livello, che vedrà misurarsi tra loro i migliori atleti di tutta Italia.
Sono alle porte, infatti, i campionati italiani indoor a Pescara: dal 17 al 19 febbraio saranno protagonisti i ragazzi e gli allievi, dal 24 al 26 febbraio gli junior e senior.
Nel primo appuntamento lo Skating schiererà Vittoria Germani, Lara Givetti Alessi, Irene Vacca e Elisaveta Kasap. Nel secondo appuntamento un grande ritorno, quello del pluricampione Andrea Angeletti. Gli atleti, come consueto, potranno contare sul supporto dei coach Moreno e Debora Monti.
La CBF Balducci HR non regge alla forza d’urto del Vero Volley Milano che passa al Banca Macerata Forum in tre set nell’anticipo della quinta giornata di Serie A1 femminile.
Dopo un inizio dominato dalle ragazze di Gaspari, c’è partita vera soltanto nel secondo set, quando le arancio-nere sembrano avviarsi al successo del parziale prima di subire la veemente rimonta delle lombarde guidate dalla neo entrata Begic, e nella seconda parte del terzo set con Fiesoli e compagne che provano a resistere ma non riescono nell’impresa di prolungare la gara e devono cedere alla voglia di tre punti del Vero Volley. MVP di giornata la regista Alessia Orro (anche 7 punti a segno per lei), top scorer delle maceratesi Symone Abbott con 11 punti. A fare la differenza anche gli 8 ace di Milano e i 10 muri messi a segno dalle lombarde.
Coach Paniconi cambia molto nel sestetto di partenza, Dijkema in regia con Okenwa opposto, Aelbrecht-Cosi centrali, Chaussee-Fiesoli schiacciatrici (esordio da titolare per la schiacciatrice USA), Fiori libero. Coach Gaspari sceglie Orro-Stysiak palleggiatrice-opposto, Stevanovic-Candi al centro, Davyskiba-Larson in banda, Parrocchiale libero.
Un doppio errore in attacco di Davyskiba dilapida il primo vantaggio di Milano (3-4) ma le arancio-nere restituiscono subito il favore con Aelbrecht e Okenwa che non trovano il campo (3-7). Il muro del Vero Volley si fa sentire due volte con Stevanovic e anche il servizio lombardo manda in crisi la ricezione arancio-nera con Davyskiba (ace del 4-12 e ancora del 4-14). Le ragazze di Gaspari non incontrano ostacoli (8-20), entra Abbott per Chaussee, arriva l’ace di Cosi (10-20) ma l’inerzia del set non cambia, si chiude 14-25. Stevanovic e Davyskiba 5 punti a testa.
Abbott resta in campo nel secondo set, la CBF Balducci HR sembra scuotersi e va sul 6-4 proprio con un gran colpo della schiacciatrice statunitense, che replica ancora in pipe (9-5) sfruttando la buona correlazione muro-difesa delle arancio-nere. Stysiak fa riavvicinare le lombarde da posto due (10-8), Cosi in contrattacco e l’errore di Davyskiba portano la CBF Balducci HR sul 13-8, Abbott inchioda a terra il 15-9. Stevanovic non trova il campo (17-10), Gaspari gioca le carte Thompson e Begic, entra Molinaro per Aelbrecht, Orro ferma Fiesoli (18-13) poi la centrale serba firma due ace e riporta la Vero Volley al -2 (18-16). Ci pensa un muro di Cosi a rilanciare la arancio-nere (20-16) che però si fermano in attacco (Okenwa murata due volte) ed è 20-20. Orro piazza l’ace del sorpasso (20-21), Thompson allunga in contrattacco (20-22), la CBF Balducci HR resta lì (23-24) ma Milano chiude 23-25. Non bastano i 6 punti di Abbott nel parziale.
Stessa formazione del secondo set per coach Paniconi, Gaspari conferma Thompson e Begic in campo. C’è ancora equilibrio ma il primo break è di Milano (6-9 con Fiesoli che non trova le mani del muro). Sul 10-14 entra Malik per Okenwa ma il Vero Volley non smette di spingere sull’acceleratore per chiudere prima possibile il discorso: ecco l’ace di Begic (11-17) ad allungare ancora, Thompson sbaglia (14-19) e Fiesoli mura il -4 (15-19). Rientra Stysiak per Thompson, la CBF Balducci ci prova e arriva fino al -3 (19-22), Milano sbaglia ancora ed ecco il 21-23, le lombarde non perdono la concentrazione e chiudono 21-25.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Cosi 6, Fiori (L), Abbott 11, Napodano (L), Chaussee 1, Ricci, Quarchioni n.e., Okenwa 4, Molinaro, Fiesoli 7, Malik 2, Poli n.e., Aelbrecht 3, Dijkema 1. All. Paniconi
VERO VOLLEY MILANO: Stysiak 8, Badini n.e., Folie n.e., Orro 7, Parrocchiale (L), Begic 6, Thompson 4, Rettke n.e., Stevanovic 12, Negretti (L), Sylla n.e., Davyskiba 9, Larson 7, Candi 7. All. Gaspari.
Parziali: 14-25 (19’), 23-25 (27’), 21-25 (29’)
Arbitri: Mesiano (BO), Bassan (BS)
Note: spettatori 600. Macerata 8 battute sbagliate, 3 ace, 5 muri vincenti, 31% in attacco, 39% in ricezione (16% perfette). Milano 10 battute sbagliate, 8 ace, 10 muri, 44% in attacco, 55% in ricezione, 33% perfette).
Il direttore generale biancorosso Beppe Cormio fa il punto sulla Cucine Lube Civitanova in un insolito weekend senza impegni agonistici per il rinvio della gara valevole per l’8° turno di ritorno al PalaEstra di Siena tra i padroni di casa dell’Emma Villas Aubay Siena e i campioni d’Italia. Il match, inizialmente in programma domenica alle 18.00, avrà presto una nuova collocazione in calendario. In seguito agli eventi sismici in Toscana un’ordinanza del primo cittadino senese ha disposto la chiusura di musei, teatri e impianti sportivi con riapertura lunedì. La questione più importante è che l’allarme terremoto rientri.
Così il direttore generale Cormio in nota stampa: “Siena è una città storica e non avvezza a situazioni di terremoto. L’allarme nelle nostre zone sarebbe stato meno rilevante perché purtroppo c’è maggiore abitudine. Anche l’impatto emotivo della tragedia di pochi giorni fa in Turchia può aver contribuito a creare apprensione. Va sottolineato che il palazzo dello sport è sempre il punto di raccolta per le forze dell’ordine e la protezione civile, quindi questa possibilità organizzativa andava preservata. Comprendiamo le esigenze del sindaco di Siena e dell’Emma Villas”.
Il rinvio dopo il ritorno alla vittoria può spezzare il ritmo della Lube? “Dal punto di vista sportivo è normale che dispiaccia non giocare. I ragazzi stanno spingendo molto in allenamento e la qualità è cresciuta, ma è anche vero che in settimana abbiamo avuto degli inconvenienti, qualche acciacco per Nikolov e Yant, un po’ di febbre per Zaytsev. Come tutti abbiamo le nostre magagne e ci adattiamo, siamo fatalisti. La partita andava rinviata…speriamo di non avere infortuni al momento di giocarla perché sarebbe un rimpianto. Ci siamo allenati tanti giorni di fila, i giocatori avranno anche un piccolo break, poi prepareremo la sfida cruciale con Piacenza”.
Quando potrebbe andare in scena la sfida con Siena? “Noi ci auguriamo di giocare sabato 25 febbraio, giorno delle Semifinali di Coppa Italia, in un orario pomeridiano. Questo perché scendere in campo durante la settimana spezzerebbe il ritmo degli allenamenti. Inoltre ci sono problemi noti che riguardano le basse temperature del PalaEstra, quindi mi auguro vivamente che il fischio d’inizio sia nel primo pomeriggio, magari intorno alle 15. Questa, però, è una scelta che spetta alla Lega Pallavolo una volta sentita la disponibilità delle due squadre. La Lube Volley ha esternato le proprie indicazioni”.
Domani è in programma un big match. Trento può battere Perugia? “Perugia è ‘condannata’ a vincere come il cantante Mengoni a Sanremo. Anche in situazioni del genere, come ho vissuto in prima persona quando ero a Trento, prima o poi si inciampa e lo scivolone è più facile che arrivi al cospetto di una squadra attrezzata, proprio come l’Itas. Anche se la Sir non sta dando il minimo segno di cedimento e ha due squadre a disposizione. Per me nessuno è infallibile, prima o poi Perugia potrebbe commettere un passo falso”.
La Cucine Lube deve difendere il quarto posto o può risalire in volata? “Non dobbiamo fare questi calcoli, ma abbiamo l’obbligo di giocare ogni partita con l’ambizione di portarla a casa e migliorare le performance per arrivare alla fase più calda di Champions League e ai Play Off di SuperLega nella migliore condizione possibile. Interpreteremo anche il ruolo inedito di chi non ha nulla da perdere. Spesso lo dicevano delle nostre rivali e ci lamentavamo, vedremo se questa nuova veste ci regalerà qualche vantaggio nell’interpretazione delle sfide.
L’obiettivo era quello di arrivare alle fasi clou con maggiore consapevolezza dei propri mezzi. “La squadra è stata fatta per valutarne la crescita e migliorarla. Ci sono stati sbandamenti e ce ne saranno altri. L’importante è avere pazienza e sostenere i ragazzi. Non va dimenticato che siamo una delle squadre più giovani del torneo, occupiamo il quarto posto in classifica e abbiamo raggiunto i Quarti di finale in Champions League, anche se ci aspetta un confronto durissimo con Ankara. Per fare ‘bingo’ dobbiamo essere considerati una rivelazione. Vogliamo raggiungere le Semifinali Play Off con l'idea di batterci per approdare in Finale. Ora, però, è d'obbligo concentrarsi sulla sfida con Piacenza, squadra che sta recuperando a tempo pieno Lucarelli e che vanta altri ex biancorossi di valore assoluto come Cester, Leal e Simon!”.