In occasione della 37^ edizione della Stramacerata, la tradizionale gara podistica dentro e fuori le mura, e della "49^ Marcialonga della primavera – 1° Memorial Vitangelo Corvatta", organizzati dalla Polisportiva Acli con il patrocinio del comune di Macerata, in programma domenica 26 marzo, la polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare la circolazione stradale.
La gara prenderà il via alle 9:15 dalla rotonda dei Giardini Diaz, percorrendo un tragitto di circa 10 km per la gara competitiva, 4 km per la passeggiata ludico motoria e 8 km per la camminata nordic walking. L’arrivo è previsto sulla stessa via intorno alle 12.
L’ordinanza stabilisce che le strade interessate dalla competizione saranno chiuse al traffico e che sarà istituita una segnaletica stradale mobile provvisoria. La circolazione sarà sospesa nelle seguenti strade: Giardini Diaz, via Morbiducci, corso Cavour, viale Puccinotti, piazza Garibaldi, piazza Annessione, via Mozzi, largo Affede, via Francesco Crispi, piazza Mazzini, piazza Nazario Sauro, viale Diomede Pantaleoni, viale Leopardi, rampa Zara, via Don Minzoni, piazza della Libertà, corso della Repubblica, piazza Vittorio Veneto, via Crescimbeni, via Tommaso Lauri e via Garibaldi.
Durante il periodo di sospensione della circolazione è vietato il transito di qualsiasi veicolo non al seguito della gara, in entrambi i sensi di marcia, è fatto divieto a tutti i veicoli di immettersi nel percorso interessato dal transito dei concorrenti mentre è fatto obbligo a tutti i veicoli provenienti da strade di arrestarsi prima di impegnarla rispettando le segnalazioni e ai conducenti di veicoli e ai pedoni di non attraversare la strada.
Divieto di sosta con rimozione forzata valido dalle 7 alle 12:
- in tutta l’area dell’ovale dei Giardini Diaz; in via Morbiducci – tratto compreso tra p.zza Pizzarello e Giardini Diaz e (con validità dalle ore 7 alle 10) sul lato destro del tratto compreso tra l’intersezione con via Colli di Montalto e Corso Cavour;
- in corso Cavour lungo tutta la via lato destro (con validità dalle ore 7 alle 10); in piazza Garibaldi – sugli stalli davanti al monumento, stalli riservati a diversamente abili all’ingresso di via dei Giardini, sul tratto compreso tra i Cancelli e viale Puccinotti; in piazza Annessione; in via Mozzi (con validità dalle 7 alle 10); in largo Affede (con validità dalle 7 alle 10); in via Crispi (con validità dalle 7 alle 10);
- in piazza Mazzini, sulla fila di stalli di sosta lato sud (con validità dalle 7 alle 10); in viale Trieste; in piazza Nazario Sauro – sul parcheggio lato mura urbiche; in corso Cairoli – sul lato destro da via Carducci a piazza N. Sauro; in viale D. Pantaleoni – sull’area riservata al carico e scarico adiacente lo Sferisterio; in viale Leopardi, sul primo tratto a sinistra fino a Rampa Zara; in via Zara; in piazza della Libertà; in via Don Minzoni, tratto dall’intersezione con via Zara e Piazza della Libertà; incorso della Repubblica; piazza Vittorio Veneto; in via Crescimbeni; in via Tommaso Lauri; in corso Garibaldi.
Divieto di transito nei Giardini Diaz dalle 7 alle 12. Divieto di transito con validità dalle 8.30 fino a cessate esigenze (11.30 circa) in:
- viale Puccinotti e viale Trieste; in rampa Zara – divieto di transito dalle 9 fino a cessate esigenze (11 circa); in corso Cavour – direzione obbligatoria a sinistra in direzione via Trento; in via del Convitto – direzione obbligatoria a sinistra in direzione via dei Sibillini; in piazza N. Sauro – disciplina temporanea della circolazione veicolare a doppio senso su parte della rotatoria;
- in corso Cairoli – limite massimo di velocità di 30 km/h e restringimento della carreggiata in prossimità di piazza N. Sauro; in viale Diomende Pantaleoni e viale Leopardi (fino a Rampa Zara) – limite massimo di velocità di 30 km/h e restringimento della carreggiata con circolazione veicolare consentita sulla sola corsia di destra;
- in piazza V. Veneto – sarà consentita l’uscita dei veicoli provenienti da via S. Maria della Porta e da via D. Ricci con direzione obbligatoria a sinistra in direzione di via P.M. Ricci; in via XX Settembre: direzione obbligatoria a sinistra in direzione via D. Ricci; in via T. Lauri: sarà consentita l’uscita dei veicoli provenienti da via corso Matteotti e da via Berardi con direzione obbligatoria in direzione di viale Leopardi, con regolamentazione da parte del personale in servizio.
Gli autobus che normalmente transitano ai Giardini Diaz provenienti da terminal bus di piazza Pizzarello saranno deviati sul percorso via Cadorna, via Mugnoz, via Mameli, via Piave mentre gli autobus provenienti da viale Leopardi e diretti ai Giardini Diaz/viale Puccinotti/viale Trieste saranno deviati sul percorso via Trento, via Roma, via Issy les Moulineaux, via Cioci, via Cadorna, via Mugnoz, via Mameli, via Piave.
Per i residenti del centro storico sarà agevolata la sosta: dalle 19 di sabato 25 marzo fino alle 19 del 26 marzo, i veicoli che espongono permesso residenti Zona A potranno sostare gratuitamente nei parcheggi in struttura dell'Apm e in tutte le altre zone riservate ai residenti non interessate dai provvedimenti previsti nell’ordinanza.
La Cucine Lube Civitanova cade in Veneto nel secondo round dei quarti di finale Play Of Scudetto Credem Banca e si ritrova sotto 2-0 nella serie al meglio delle cinque gare. Al Pala AGSM AIM sono i padroni di casa della WithU Verona a imporsi al tie break (24-26, 25-20, 20-25, 25-23, 15-11). Ora si fa davvero dura per gli uomini di Chicco Blengini che non possono sbagliare più nulla se vogliono raggiungere in semifinale la vincente di Perugia e Milano.
Grande il rammarico anche in Gara 2 per i biancorossi, avanti per 1 a 0 e 2 a 1 e a lungo in vantaggio di diversi punti nel quarto set, ma recuperati in extremis e beffati al tie break. A fare la differenza, in una WithU con cinque elementi i doppia cifra, i 27 punti del top scorer Sapozhkov, i 20 sigilli di Keita e i 5 block di Grozdanov. Nelle fila della Lube 23 punti per Zaytasev e 17 per Yant. In doppia cifra anche Nikolov (13) e Chinenyeze (11).
Civitanova è più incisiva dai nove metri con 7 ace, ma ha percentuali inferiori nel complesso in attacco e a muro. Lube e WithU si ritroveranno sotto rete per Gara 3 dei quarti domenica 26 marzo (ore 18) all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche.
Lube in campo con De Cecco al palleggio per l’opposto Zaytsev, Yant e Nikolov in banda, Anzani e Chinenyeze al centro, con Balaso libero. In panchina per i biancorossi c’è il giovane Penna, mentre manca l’indisponibile Diamantini. Padroni di casa schierati con la diagonale composta da Spirito e Sapozhkov, Mozic e Keita in banda, Grozdanov e Mosca al centro, Gaggini libero.
La partita si apre con ritmi vertiginosi. I padroni di casa, incitati da un palas molto caldo, si distinguono con muri puntuali e attacchi rapidissimi (9-7), ma la Lube impatta con l’ace di Yant (9-9) e si fa valere a muro con Anzani e Nikolov (10-12). Si procede a strappi, ma Yant e Zaytsev salgono in cattedra (15-18).
Tra gli scaligeri entra Magalini per Keita, che riprende poi il suo posto siglando il 19 pari. Si arriva alla volata sul 23-23, ma la Lube fatica in ricezione e Verona va sul 24-23. Nel momento più duro show di Chinenyeze con un attacco e un muro, poi ci pensa Zaytsev a chiudere con un mani fuori (24-26).
Nel secondo set Verona trova una reazione rabbiosa. Nikolov è in difficoltà e sul 7-3 Blengini inserisce Bottolo. Continua il forcing della formazione di Stoytchev (11-5). Le combinazioni più pregevoli della Lube sono tra De Cecco e Anzani, ma ad allungare è Verona (20-13). L’attacco di Zaytsev e i due muri biancorossi rendono meno pesante lo svantaggio (20-16). Sul tocco a rete di Yant Civitanova è più vicina (22-19), ma nel finale il team di casa va sul 24-19. La Lube annulla una palla set, ma cade al servizio (25-20).
Nel terzo set Nikolov riparte dall’inizio. Verona sprinta con Keita e Mozic (10-7), Civitanova ristabilisce la parità dopo una grande giocata di Nikolov (10-10) e mette il naso avanti con l’ace di Zaytsev (11-12). Tutto quello che i campioni d’Italia non erano riusciti a fare nel secondo parziale al servizio e a muro riesce nel secondo set (16-20). Nikolov è in campo con uno spirito rinnovato, come dimostra l’ace nel finale set. A chiudere i conti è il diagonale imprendibile di Yant (20-25). A nulla servono gli 8 punti di Sapozhkov.
Il quarto parziale si apre con cinque punti della Lube (0-5). Da applausi l’invenzione di De Cecco che tiene a distanza Verona (5-10). I biancorossi cercano di resistere alla reazione del sestetto veneto, letteralmente trascinato da un intero palazzetto (11-13) e in grado di sgretolare il divario (15-16) fino al muro del pari targato Mosca (17-17). L'infrazione di Sapozhkov e l'ace di Zaytsev valgono il +2 (19-21), Nikolov mantiene il doppio vantaggio (20-22), ma tre punti di fila della WithU chiusi dall'ace di Grozdanov stravolgono il punteggio (23-22). Zaytsev rimedia (23-23), ma Nikolov incassa un muro pesante (24-23) e Sapozhkov completa la beffa (25-23).
Al tie break l'impatto della WithU è migliore (4-2), l'ace di De Cecco vale il 7-7, ma al cambio di panca sono avanti i padroni di casa (8-7). Si procede punto a punto fino ai due attacchi e il block che fruttano il triplo vantaggio per Verona (14-11). Decisivo il pallonetto del colosso Sapozhkov (15-11).
Il tabellino
WITHU VERONA: Cortesia ne, Cavalcanti ne, Magalini, Sapozhkov 27, Raphael ne, Keita 20, Grozdanov 12, Jensen ne, Spirito 2, Bonisoli (L) ne, Mosca 10, Mozic 15, Gaggini (L), Zanotti ne . All. Stoytchev .
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez, Sottile ne, D’Amico, Balaso (L), Zaytsev 23, Chinenyeze 11, Nikolov 13, Penna (L) ne, Gottardo, Ambrose ne, De Cecco 6, Anzani 9, Bottolo 1, Yant 17. All. Blengini.
Arbitri: Puecher (PD) e Braico (TO).
PARZIALI: 24-26 (31‘), 25-20 (27‘), 20-25 (28‘), 25-23 (32'), 15-11 (22'). Tot: 2 h 22 ‘.
NOTE: WithU: battute sbagliate 19, ace 1, muri 16, attacco 54%, ricezione 52% (23% perfette). Lube: battute sbagliate 13, ace 7, muri 13, attacco 46%, ricezione 54% (20% perfette). Spettatori: 4.000. MVP:Grozdanov
(Credit foto: Maurizio Spalvieri)
Un giovane di San Severino Marche si sta mettendo in luce al prestigioso torneo di Viareggio, in corso in questi giorni. Si tratta di Leonardo Chiariotti, difensore classe 2005 dalla notevole duttilità tattica (può giocare sia terzino che centrale, ndr), attualmente in forza alla Juniores del Porto d'Ascoli, in prestito dalla Settempeda.
Il talento di San Severino è stato selezionato dalla rappresentativa spagnola 'Jovenes Promesas'. Nella prima partita, persa contro la squadra nigeriana del Mavlon, Chiariotti ha fatto il suo ingresso in campo all'inizio del secondo tempo.
"Quella del Viareggio è una grande opportunità che mi permette di confrontarmi con tanti giovani di qualità in un contesto internazionale - ci dice Leonardo -. Opportunità per la quale ringrazio il presidente della Settempeda Marco Crescenzi e il responsabile del settore giovanile Andrea Cruciani, per avermi dato la possibilità da dicembre di andare a giocare in prestito al Porto d'Ascoli. Un sentito grazie va anche al presidente Vittorio Massi, per aver dato l'ok alla mia partenza in Toscana".
Dodici medaglie grazie ai ragazzi e quattro grazie ai più piccoli: il Centro Nuoto Macerata ha archiviato la stagione invernale del nuoto con tanti piazzamenti di prestigio ai Campionati Regionali.
A Fabriano Il CN Macerata ha festeggiato 2 argenti nella categoria Cadetti con Leonardo Maria Mariotti, nei 100 dorso e nei 200 dorso. Lo ha imitato Cesare Tasso, per lui doppio argento nei 100 e nei 200 dorso senior, risultato encomiabile considerato il poco allenamento.
Ben 3 bronzi per Alessandro Pianesi nei 100 dorso, nei 200 dorso e nei 200 misti, sempre nella categoria Cadetti. Il tutto impreziosito pure dal secondo posto nel 50 dorso ad un solo centesimo dall’oro. Ancora, terzo posto nei 50 farfalla del velocista Juniores Francesco Paperi.
Per le ragazze altre 3 medaglie tutte di bronzo, ottenute da Giada Leboroni nei 50 rana e nei 200 misti Cadetti (entrambe con ottimi riscontri cronometrici) e da Maria Chiara Cera nei 200 farfalla Senior.
Anastasia Angeloni, Angelica Marsuzi Florentino, Maria Chiara Balestrini, Eva Benaia, Paglialonga Irene, Lucrezia Lorenzetti, Noemi Leboroni, Mariel Calabrese, Lorenzo Menichelli, Tommaso Zaffrani Vitali, Tommaso Campanella, Filippo Pugnaloni gli altri atleti maceratesi protagonisti a titolo individuale o per le staffette.
Un bilancio certamente brillante per la squadra biancorossa allenata dal coach Mauro Antonini che, coadiuvato da Alex Pop, aveva preparato la kermesse partecipando al prestigioso meeting nazionale SIS a Roma. Lì nella piscina del Centro Babel era stato conseguito un notevole terzo posto con Lucrezia Lorenzetti nei 50 farfalla.
I più piccoli del settore Esordienti hanno disputato invece i Campionati regionali a Grottammare. Tra gli esordienti B si è messa in luce Miryam Paperi e soprattutto si è messa…al collo 2 ori, primeggiando nei 100 e 200 misti. Inoltre ha aggiunto un argento nei 50 farfalla.
Per gli Esordienti A soddisfazione personale per Emma Quarchioni, argento nei 100 rana. Ma tutti bravi i pulcini del Centro Nuoto Macerata allenati da Mario Menghi e Cesare Tasso, per molti baby buoni piazzamenti e primati personali. Eccoli di seguito: Tessa Del Gobbo, Giulia Razeti, Sofia Natali, Niccolò Ionni, Vincenzo Azzari, Ernesto Pallotto, Nicolò Palucci, Renzo Ionni, Kristian Frani, Marco Tesei, Nicolò Mari, Diego Crescimbeni, Cecilia Ciccarelli, Elena Grioli e Olivia Gennari. Ora la stagione proseguirà con le gare in vasca lunga e gli appuntamenti del nuoto per salvamento.
Ci hanno messo pochissimo le marciatrici del Cus Macerata per ribadire anche nel 2023 il loro altissimo valore nazionale. A Frosinone le ragazze allenate da Diego Cacchiarelli hanno fatto l’exploit, vincendo quella che era la seconda prova del Campionato italiano di Società femminile. Meglio di tutte, davanti all’ASD San Pietro Clarenza di Catania e all’Atletica Brescia 1950.
Autrici dell’impresa al Trofeo “Annarita Sidoti” sono state Giulia Miconi e Anastasia Giulioni, con quest’ultima che ha pure conquistato il bronzo individuale nella gara sui 20km valevole per il campionato italiano Under23 femminile. La trasferta frusinate ha riservato ulteriori soddisfazioni alla polisportiva di via Valerio.
Il Cus Macerata si è presentato alla partenza della gara Allieve (10 km Under18) con il nuovo duo composto da Elisa Marini e Sofia Tomassoni. Ebbene la prima, reduce dal bronzo indoor del mese scorso, ha pennellato una gara super e si è piazzata seconda.
Con argento e l’ennesimo risultato di spicco che ha dato alla Marini la meritata convocazione al raduno della nazionale di atletica leggera Under20 che si svolgerà a Tirrenia ad aprile. La Tomassoni, più giovane, ha concluso invece con un buon 7° posto registrando il suo nuovo miglior riferimento cronometrico in 55’26.
A completare l’opera i maschietti. Gian Marco Rossetti ha concluso al 13° posto la gara Juniores (ed anche per lui nuovo personal best su strada), mentre Alessandro Tanoni si è classificato sesto negli Under23, al rientro dopo essere stato colpito più volte, e quindi un po’ debilitato, dal covid.
Il Palasport “G. Chierici” di Tolentino ha ospitato la fase finale provinciale dei Giochi studenteschi di pallacanestro "Tre contro tre", categoria "Cadetti". Sono scesi sul parquet di Tolentino gli alunni di seconda e terza degli istituti secondari di primo grado.
Hanno partecipato alla competizione le squadre degli istituti "E. Mattei" di Matelica, "G. Leopardi" di Sarnano, "U. Bassi" di Civitanova Marche, "Tacchi Venturi" di San Severino Marche, "E. Fermi" di Macerata, "Tacito" di Civitanova Marche, "Strampelli" di Castelraimondo, "D. Alighieri" di Macerata, "L. Lotto" di Monte San Giusto e "San Giuseppe" di Macerata.
Al termine dei vari gironi, predisposti dalla responsabile degli eventi sportivi dell’Ufficio Scolastico provinciale Nelly Zafirova che ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione, è risultato primo classificato il terzetto "Mattei – B" di Matelica che ha battuto in finale la squadra "Betti – A" di Camerino.
I due team parteciperanno alle finali regionali in programma il prossimo 27 aprile al palasport di Ancona. La finalina per il terzo e quarto posto ha visto imporsi i ragazzi della “Betti – B” di Camerino.
A presenziare la cerimonia di premiazione dei primi classificati il vicesindaco e assessore allo sport del comune di Tolentino Alessia Pupo, il delegato provinciale del Coni Fabio Romagnoli, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Roberto Vespasiani, i rappresentati dell’Associazione Basket Tolentino. Le gare sono state anche seguite dal delegato della Federazione pallacanestro italiana Marco Mignani.
"È sempre un piacere – ha sottolineato il Vicesindaco Alessia Pupo – vedere nei nostri impianti tanti giovani atleti impegnarsi agonisticamente nel loro sport. È per noi fondamentale collaborare con l’Ufficio Scolastico provinciale e ovviamente con il Coni e le Federazioni per organizzare queste manifestazioni e partecipare fattivamente alla promozione dello sport. Prossimo appuntamento, la prossima settimana, mercoledì 29 marzo, per i giochi studenteschi fase provinciale di basket riservati agli alunni delle scuole superiori e prossimante con i giochi studenteschi di tennis. Un ringraziamento speciale all'Associazione Basket Tolentino che è sempre pronta a collaborare con grande disponibilità".
Riccardo PIanosi, 18 anni compiuti lo scorso 1 marzo, già medaglia d'argento ai mondiali Under 19 (2021) e tripletta di bronzi ai mondiali assoluti del Formula Kite (piazzamenti relativi all’ultimo biennio), entra a far parte del Gruppo Sportivo della Marina Militare.
Il giovane azzurro della classe olimpica emergente lascia il Club Vela Portocivitanova (CVP) ma rimane legato al sodalizio marchigiano come socio. "Lo scorso venerdì il direttivo del club ha accettato la richiesta associativa di Riccardo Pianosi, che resta in questo modo nella nostra famiglia - racconta il presidente del CVP, Cristiana Mazzaferro - Una scelta necessaria che consentirà all'atleta di proseguire la sua carriera verso il professionismo, ma senza interrompere un rapporto di amicizia, stima e collaborazione tra di noi e proficuo per tutti". Pure come socio, il giovane kiter fa registrare primati: in questo caso, quello di socio più giovane del circolo.
La stagione internazionale del Formla Kite è alle porte e Pianosi promette un'altra annata al vertice. Parte come numero 2 del ranking mondiale, staccato di una decina di punti dal connazionale Lorenzo Boschetti, terzo della graduatoria internazionale e suo nuovo compagno di squadra nella Marina Militare. In testa al ranking c'è al momento il francese Benoit.
Ottimo bilancio per l’Atletica Sef Macerata al Campionato italiano indoor Master e invernale di lanci di Ancona. Con 8.498 punti infatti la squadra femminile si piazza al quarto posto in classifica generale mentre gli 8.321 punti della maschile valgono l’ottava posizione.
Sette ori, 10 argenti e 9 bronzi per la squadra maceratese che si conferma in crescita e vede affiancarsi in questa stagione diversi nuoti tesserati che al debutto in un campionato nazionale si sono distinti per gli ottimi piazzamenti.
Ancora tre titoli italiani al Palaindoor per Livio Bugiardini (SM75) che sale sul primo gradino del podio nei 60 metri piani, nei 200 e nei 400 dove oltre all’oro conquista anche la miglior prestazione italiana di categoria compiendo i due giri di pista in 1.06.01 (1.09.91 il precedente di Roberto Paesani Asd Romatletica). E’ il terzo record italiano per lo sprinter seffino dopo i due realizzati a gennaio nei 60 e 200 metri.
Nel settore lanci, tricolore assegnato anche Vincenzo Cappella (SM80), Gabriella Belardinelli (SF70) nella specialità del giavellotto e a Federica Zampa, al suo debutto con la Sef Macerata, che conquista l’oro nel giavellotto e nel disco.
Trionfo per anche per Emanuela Stacchietti, che vince l’argento nei 400 metri piani e, con il tempo di 1.21.11, stabilisce il nuovo primato regionale fermo a 1.38.81 (Anna Di Chiara Podistica Montegranaro il precedente) e per Alessandro Tifi, argento anche per lui nei 400 metri con il tempo di 1.00.11 e nuovo primato regionale di categoria (1.03.21 Agostino Rossi Sef Macerata).
Grande soddisfazione per Barbara Ottaviani (F55), atleta con un importante passato sportivo alle spalle al debutto con la Sef Macerata, che si è distinta sia nel salto in alto, conquistando la medaglia di bronzo con la misura di 1,34 che vale anche il primato regionale di categoria (1,20 il precedente di Giuliana Portavia Alma Juventus Fano) e un argento nel lancio del peso (7.68 la misura).
Medaglie d’argento per Patrizia Nardi (SF70) nella marcia 3Km con il tempo di 24.09.71 (nuovo primato regionale) e nel salto triplo, per Andrea Paoli (SM55) nel lancio del martello, Vincenzo Cappella (SM80) nel martello e martello maniglia corta e per Maria Pia Luchetti (MF75 – 8.68 la misura del martello m.c. che vale il primato regionale). Argento anche per Silvia Bianco (SF60) nel salto triplo e bronzo per la stessa atleta nel lungo.
Due bronzi per Paola Zerbini (SF55), nel martello e nel martello maniglia corta e due per Maria Pia Luchetti (SF75) nel martello e disco. Terzo posto anche per Vincenzo Cappella (SM80) nel getto del peso.
Ottime prestazioni per Barbara Carnevali (SM40) negli 800 metri (2.32.49 il tempo) , Federica Gentilucci (SF50) che ha gareggiato nel lungo e nei 60 metri piani (9.46 il tempo), per Graziella Mercuri (SF55) in gara nei 60 e 200 metri (33.10 il tempo) e Magdalena Pandele (SF50) nel martello e nei 400 metri (1.15.69).
Tra gli atleti alla prima competizione nazionale Diego Cotichelli (SM50) che si è distinto nei 400 e 800 metri, il neo tesserato Carlo Carletti (SM60) che ha ottenuto un buon risultato nella marcia 3Km insieme al compagno di squadra Giampaolo Persichini (SM60). Buone le prestazioni anche di Carla Scattolini (SF55), Alberta Zamboni (SF50) e Etaferau Sime (SF50) impegnate nella gara dei 3000 metri. Soddisfazione per Chiara Sperandio (SF40) che si è fatta valere nel salto in lungo, dove ha conquistato il bronzo, nel salto triplo e nei 60 metri piani.
A completare le prestazioni della squadra maceratese ci sono i finalisti delle varie specialità: Maurizio Riccitelli (SM60 - salto in lungo e triplo), Nunzio Spina (SM65 – 1500 metri piani), Alessandro Porro (SM55 – lancio del peso), Luigi Duraccio (SM55 – peso) Luca Salvatori (SM50 – 200 e 400 metri) Raffaela Rambozzi (SF55 - salto in alto e lungo), Roberto Dezi (SM55 disco), Gabriele Ferramondo (SM65 – martello e martello maniglia corta), Tiziana Tiberi (SF45 – 1500 metri), Nadia Pacetti (SF55 – 60 metri) e Fabrizia Fabiani (SF55 – 200 metri).
Infine da ricordare il buon piazzamento delle due staffette 4x200. La maschile composta da Diego Cotichelli, Luca Salvatori, Livio Bugiardini, Alessandro Tifi (SM55) si è piazzata al quinto posto della classifica generale mentre la femminile composta da Francesca Giri, Anna Paola Ferrucci, Magdalena Pandele e Graziella Mercuri (SF50) ha ottenuto un ottimo sesto posto.
Sta per iniziare il campionato europeo Moto 2 e il potentino Mattia Volpi, pilota del team MMR in sella alla sua Kalex, si sta preparando per un’altra stagione di gare. Mattia è allievo Trifit Potenza Picena dal 2020 e in questo momento di fermento, gioia, speranza e concentrazione, Luigi Dari, titolare del centro di allenamento funzionale personalizzato, ne ha approfittato per fare due chiacchiere con lui e scoprire cosa c’è dietro la vita di un atleta di alto livello.
Quando e come è nata la tua grande passione per le due ruote e la velocità?
M. “La mia passione è nata quando a 2/3 anni ho chiesto ai miei genitori di comprarmi una moto giocattolo. Due anni dopo, mio padre mi ha messo sopra una moto e da lì non sono poi sceso!”
Quanto “costa” in termini di libertà e impegno, praticare questo sport a questi livelli?
M. “Sono ad un livello in cui lo sport è diventato un lavoro. Per questo ho pochissimo tempo libero e devo essere fisicamente sempre al 100%”
Come si prepara un campionato?
M. “La preparazione per il campionato è una tappa fondamentale e per affrontarla al meglio devo sacrificare tutti i momenti di piacere e dedicarmi tutti i giorni all’allenamento, che sia in palestra o in moto”
Quanto è importante per te avere un allenamento personalizzato e adattato ai tuoi impegni?
M. “Per me è importantissimo avere un allenamento che si adatti perfettamente ai miei impegni. Inoltre guidare la moto richiede molta forza ma anche elasticità e il mio coach Luigi Dari personalizza i miei allenamenti per sviluppare queste due abilità fondamentali”.
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
M. “Per adesso vorrei essere regolarmente nelle posizioni di vertice del campionato, per poi approdare al mondiale con una ottima base da cui partire”.
Battuta d’arresto per la Vis Civitanova, superata per 3-0 dalle rivali della YFIT Macerata, attuali capoliste del girone. Un risultato negativo che “macchia” il solido percorso finora tracciato dalle rossoblù, concretizzatosi la scorsa settimana nella vittoria per 3-2 contro l’Ascoli. Le biancorosse continuano a macinare successi, salendo così a quota 19 punti per il primo posto in solitaria in attesa del recupero della rivale Vis Pesaro.
A pesare sulle rossoblù è stata l’assenza in panchine delle due punte Giretti e Ranzuglia. Due assenze che hanno influenzato negativamente la gara della Vis, la quale ha scelto di giocarsi il tutto per tutto con un centrocampista in più a bilanciare le defezioni in avanti. Le maceratesi prendono presto il controllo del match e infilano un tris perentorio che consegna loro il sesto successo stagionale. A decidere la gara sono state Ranalli, Salvucci e Cavagna. «Tanto impegno ma, purtroppo, poco profitto» è il sintetico commento post-partita del tecnico della Vis, Giuseppe Brutti.
Dura poco più di un quarto l’illusione della Halley Matelica. I biancorossi, privi degli influenzati Paglia e Polselli, partono a razzo sul campo della seconda della classe Blacks Faenza, ma crollano alla distanza contro una squadra dimostratasi di un’altra categoria. Troppo forti i romagnoli, che ci hanno messo un po’ a carburare, magari per qualche scoria ereditata lo scorso weekend con le finali di Coppa Italia, ma che pian piano hanno preso il controllo assoluto del match.
Eppure la Vigor era partita alla grande, trovando in Seck un fattore nel pitturato e nel solito Gallo il motore delle creazioni di tutta la squadra. I biancorossi salgono rapidamente fino al +9 (7-16 al 6’ con tripla di Riccio) e tengono il pallino del match fino all’inizio del secondo quarto. Poi la musica cambia. Poggi e Aromando prendono il controllo dell’area, la Halley inizia a fare una fatica tremenda a trovare il canestro e i padroni di casa sgasano. Un parziale di 17-4 gira completamente l’inerzia della gara, Faenza sale anche a +12 prima che una tripla di Vissani consenta alla Halley almeno di rientrare negli spogliatoi sotto la doppia cifra di svantaggio (44-35).
Purtroppo però la musica non cambia nel secondo tempo. Faenza impone la sua debordante fisicità (eloquente il 48-30 nella battaglia a rimbalzo), Matelica pare poter almeno tenere botta ma una nuova spallata arriva proprio poco prima di fine terzo periodo e quando Pastore firma dall’arco il +20 (67-47 al 29’) la partita può di fatto dirsi conclusa. L’ultimo quarto è di puro garbage time, buono per dare qualche minuto di esperienza ai giovanissimi Fianchini e Offor e poco più.
Una sconfitta tutto sommato preventivabile contro una delle big del campionato, ma più passano le giornate e più diventa stretto il sentiero che porta verso gli spareggi salvezza: San Miniato e il suo 12° posto sono sempre lì a due lunghezze, ma ora di partite ne mancano solo sei. E domenica a Castelraimondo arriva la capolista Real Sebastiani Rieti.
Queste le parole di coach Trullo a fine partita: «Abbiamo approcciato bene la gara, siamo stati avanti per 13-14 minuti. Poi loro hanno alzato l’intensità e con la fisicità che hanno tutto è diventato più difficile per noi, ci siamo disuniti senza riuscire ad arginarli. Dovevamo e potevamo fare meglio, ma obiettivamente vincere sul campo di questa Faenza è davvero un’impresa per poche squadre. Ci siamo innervositi e con squadre di questo calibro non te lo puoi permettere, bisogna rimanere calmi e continuare ad eseguire come avevamo fatto in avvio. Al di là del risultato, dobbiamo ritrovare quella compattezza che abbiamo avuto per un paio di mesi e che ci aveva fatto raccogliere vittorie importanti: è troppo importante per il rush finale che ci aspetta, già a partire da domenica contro Rieti».
Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma che fatica per la Virtus Civitanova contro la Wispone Jesi. Gli ospiti se la sono giocata fino in fondo mettendo più volte i brividi alla squadra di coach Schiavi, sempre priva dell’infortunato capitan Felicioni: solo negli ultimi due minuti i biancoblu sono scappati via verso un successo davvero prezioso.
Che gli aquilotti non siano in grande serata lo si capisce sin dai primi minuti, con la Taurus a ribattere colpo su colpo ai primi ruggiti di Landoni e compagnia aggrappandosi al duo Anibaldi- Goodman. L’equilibrio resta pressoché perfetto fino alla metà del terzo periodo, quando un blackout jesino e un paio di triple di Monacelli sospingono la Virtus fino al +9 (42-33 al 17’). I civitanovesi non riescono però a dare una vera spallata alla briosa formazione jesina, che a metà gara rientra negli spogliatoi sul -6 (46-40).
L’accelerata la Virtus prova a darla al rientro sul parquet per l’inizio del terzo periodo, con due triple di Landoni che scaraventano i biancoblu al massimo vantaggio (52-41 al 22’), ma invece di affondare il colpo i biancoblu si inchiodano e la Wispone prende fiducia. Jesi rosicchia punto su punto, la Virtus non ha nulla da uno spento Bazani e vacilla a inizio quarto periodo, quando uno scatenato Figueras chiude la rincorsa dei tori coi canestri del sorpasso (62-64 a 6’ dalla sirena).
Le triple di Monacelli spengono l’incendio, ma Jesi ci crede e ribatte colpo su colpo fino all’imbocco degli ultimi due minuti, quando sale in cattedra Ciarpella: i canestri della guardia da Montegranaro rilanciano la Virtus, che all’ultimo giro di lancette ritrova pure Bazani, il quale firma il canestro e fallo che chiude i conti di una partita che si era fatta tremendamente complicata.
Con due partite da giocare e 4 punti di vantaggio sulla Robur Osimo, il primo posto è davvero vicino. Ma per la Virtus all’orizzonte c’è un match da brividi: domenica prossima, infatti, si va proprio sul campo della seconda della classe, che non perde in campionato proprio dal match di andata al PalaRisorgimento: i biancoblu devono difendere il +10 di quella gara per blindare matematicamente il primato.
Passo falso in Gara 1 dei Quarti di finale per la Cucine Lube Civitanova. I Play Off Scudetto Credem Banca si aprono in salita per i biancorossi, sconfitti all’Eurosuole Forum in tre set (24-26, 29-32, 24-26) dalla WithU Verona e ora costretti a vincere tre match con una sola possibilità di errore per ribaltare la serie al meglio delle cinque partite. Così come in altre gare stagionali, la sensazione è che ai campioni d’Italia basti poco per raccogliere molto di più, soprattutto alla luce dei set point sprecati in tutti i set, ben sei nel secondo. Per quanto complicato, il cammino degli uomini di Chicco Blengini è ancora apertissimo, ma capitan De Cecco e compagni non dovranno più commettere leggerezze in casa e saranno costretti a vincere almeno una sfida a Verona.
Determinanti i 16 punti del top scorer ed MVP Keita e i 14 sigilli del colosso Sapozhkov per il 45% d positività veronese. Tanto rammarico per i padroni di casa, in doppia cifra con Bottolo e Zaytsev (13 punti a testa), più solidi a muro (11-7), al servizio (7 ace a 3) e meno vulnerabili in ricezione. Statistiche che evidenziano un risultato finale troppo netto rispetto a quanto visto in campo.
Nel primo parziale la Lube è sul pezzo al servizio (2 ace a 0), a muro (4-3 i vincenti) e in ricezione, ma commette 13 errori e spreca una palla set prima di capitolare (24-26). Al rientro Civitanova sembra in pieno controllo (20-15) con gli attacchi di Yant e Zaytsev (6 punti a testa nel set), ma un Keita incisivo (9 punti) guida Verona alla rimonta (20-20). I campioni d’Italia sprecano 6 palle set prima di cedere 29-31 pagando un attacco grintoso ma poco lucido. Nel terzo set gli attacchi si equivalgono, Civitanova se la cava meglio al servizio, a muro e in ricezione, ma stecca il finale (24-26).
Mercoledì 22 marzo, alle ore 20.30, le due squadre si ritroveranno sotto rete più agguerrite che mai per il secondo round al Pala AIM AGSM di Verona.
Sugli spalti dell’Eurosuole Forum presenti per sostenere i biancorossi la cantante di Grottammare, toscana d’origine, Gloria Conti, lanciata da Fiorello durante la trasmissione “Viva Rai 2”. Per lei una sciarpa in omaggio da parte dei tifosi di Lube nel Cuore tra primo e secondo set. In tribuna anche la beauty influencer civitanovese Laura Pontillo, seguitissima su TikTok grazie ai suoi video accattivanti.
LA CRONACA - Lube in campo con De Cecco al palleggio per l’opposto Zaytsev, Yant e Bottolo in banda, Anzani e Chinenyeze al centro, con Balaso libero. Verona risponde con la diagonale composta da Spirito e Shapozhkov, Mozic e Keita in banda, Grozdanov e Mosca al centro, Gaggini libero.
In avvio la Lube va più volte in doppio vantaggio, ma Verona non molla e mette il naso avanti sull’attacco out di Yant per poi allungare dopo l’infrazione biancorossa, il primo tempo out di Anzani e il muro di Mosca (16-20). I padroni di casa rientrano (18-20) e vanno su 22-23 con l’ace di Zaytsev, per poi impattare con Bottolo (23-23), servito da Nikolov, dentro al posto di Yant. Il sorpasso illusorio arriva con Chinenyeze e De Cecco a muro (24-23). Sapozhkov annulla il set ball e Verona torna avanti su attacco out dei biancorossi (24-25). Rientra Yant, ma Mozic chiude a muro (24-26). Pesano i 13 errori civitanovesi.
Al rientro Civitanova è più reattiva (9-6), ma gli ospiti resistono e il set diventa una battaglia sportiva come il precedente (11-11). Ci pensano la stoccata dello Zar e due prodezze di Anzani a far esplodere il palas (15-12). Continua il buon momento di Anzani e del muro Lube (17-14), ma le chicche sono il tocco vellutato di Zaytsev e il successivo ace per il 20-15. Al minimo calo della Lube la WithU torna in corsa con 4 punti di fila chiusi dall’ace e dall’attacco di Keita dopo l’ingresso di Nikolov (20-20). Anche nel secondo set si arriva sul 23 pari e al termine di un’azione prolungata Zaytsev mette a terra il pallone (24-23), ma Verona impatta (24-24). Dopo sei palle set sprecate dalla Lube a passare alla prima occasione è Verona (29-31).
Nel terzo set Nikolov parte dall’inizio. La WithU è carica (5-7) e Blengini inserisce Bottolo per Yant, ma Keita trascina i suoi con (6-10). Il sestetto di Blengini si rialza e mette a posto il muro (9-10). Tra i biancorossi ci sono anche Diamantini e Garcia in campo. Verona gioca senza pressioni e va sul +3 con Keita (12-15). L’attacco di Garcia e l’ace di Nikolov danno respiro (15-16). I ragazzi di Stoytchev trovano degli strappi importanti (17-20), ma la Lube è ancora lì e impatta con l’ace di Bottolo (20-20). Anche nel terzo set, a testimonianza dell’equilibrio in campo, le due squadre si ritrovano 23-23. L’ace di Nikolov vale il 24-23. Il servizio successivo va fuori e Verona piazza un ace (24-25) per poi vincere il set su un’infrazione a rete di Garcia segnalata dal Video Check (24-26).
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez 3, Sottile ne, D’Amico, Balaso (L), Zaytsev 13, Chinenyeze 6, Nikolov 7, Diamantini, Gottardo ne, Ambrose (L) ne, De Cecco 1, Anzani 7, Bottolo 13, Yant 9. All. Blengini.
WITHU VERONA: Cortesia ne, Cavalcanti ne, Magalini, Sapozhkov 14, Raphael, Keita 16, Grozdanov 3, Jensen ne, Spirito 2, Bonisoli (L) ne, Mosca 6, Mozic 9, Gaggini (L), Zanotti ne. All. Stoytchev .
ARBITRI: Simbari (MI) e Vagni (PG)
PARZIALI: 24-26 (29’), 29-31 (38’), 24-26 (33’). Totale: 1h 40’.
NOTE: Lube battute sbagliate 14, ace 7, muri 11 attacco 40%, ricezione 54% (28% perfette). Verona: battute sbagliate 13, ace 3, muri 7, attacco 45%, ricezione 48% (18% perfette). Spettatori: 1.843. MVP: Keita
La CBF Balducci HR torna al successo dopo 13 ko consecutivi e lo fa conquistando l’intera posta in palio sconfiggendo per 3-1 la E-Work Busto Arsizio nella decima di ritorno al Banca Macerata Forum. Le arancionere, guidate da una devastante Claire Chaussee (28 punti per la schiacciatrice statunitense, MVP), rimontano dopo il primo set mostrando grande carattere e determinazione in ogni fondamentale, dominando secondo e terzo set con una prestazione maiuscolo in difesa e soprattutto tenendo i nervi saldi nel finale punto e punto del quarto parziale resistendo al ritorno delle lombarde (prive di Rosamaria e Zannoni). Con il successo di stasera le ragazze di Paniconi lasciano ancora aperto il discorso salvezza risalendo a -6 da Perugia (sconfitta a Novara) e restando a -4 da Pinerolo (vincente con Bergamo) a tre giornate dal termine della Regular Season.
Coach Paniconi inizia con Dijkema in palleggio, Malik opposta, Aelbrecht-Cosi al centro, novità in banda con Chaussee titolare insieme a Fiesoli, Fiori libero. Non ci sono Napodano (lutto familiare) e Poli (ancora i postumi della pallonata all’occhio), in rosa il giovanissimo libero Costantini, classe 2007.
La CBF Balducci HR torna al successo dopo 13 ko consecutivi e lo fa conquistando l’intera posta in palio sconfiggendo per 3-1 la E-Work Busto Arsizio nella decima di ritorno al Banca Macerata Forum. Le arancionere, guidate da una devastante Claire Chaussee (28 punti per la schiacciatrice statunitense, MVP), rimontano dopo il primo set mostrando grande carattere e determinazione in ogni fondamentale, dominando secondo e terzo set con una prestazione maiuscolo in difesa e soprattutto tenendo i nervi saldi nel finale punto e punto del quarto parziale resistendo al ritorno delle lombarde (prive di Rosamaria e Zannoni). Con il successo di stasera le ragazze di Paniconi lasciano ancora aperto il discorso salvezza risalendo a -6 da Perugia (sconfitta a Novara) e restando a -4 da Pinerolo (vincente con Bergamo) a tre giornate dal termine della Regular Season.
Coach Paniconi inizia con Dijkema in palleggio, Malik opposta, Aelbrecht-Cosi al centro, novità in banda con Chaussee titolare insieme a Fiesoli, Fiori libero. Non ci sono Napodano (lutto familiare) e Poli (ancora i postumi della pallonata all’occhio), in rosa il giovanissimo libero Costantini, classe 2007. Per coach Musso in campo Lloyd-Stigrot, Olivotto-Zakchaiou, Omoruyi-Degradi, Bressan libero.Inizio equilibrato con la CBF Balducci HR che spinge molto al servizio e gestisce bene il cambio palla (8-7) mentre Busto si affida in particolare alle centrali. Malik mette a terra il 10-8 in contrattacco, Fiori si esalta in difesa a Aelbrecht mura il 12-9. La corsa arancio-nera si ferma però contro i muri di Zakchaiou e la crescita in attacco delle bustocche (12-13), ora si torna punto a punto con Chaussee protagonista in attacco (16-16, top scorer del set con 6 punti all’attivo). La E-Work trova il +2 su un pasticcio sotto rete delle maceratesi (18-20), la CBF Balducci riaggancia sull’invasione delle lombarde (21-21) e torna avanti con la fast di Aelbrecht (22-21). Degradi al servizio firma la svolta al set: favorisce il muro di Zakchaiou (22-23) poi colpisce la Malik su battuta che sarebbe uscita (22-24), infine permette a Omoruyi di chiudere su una free ball (22-25).
La CBF Balducci HR ha un ottimo impatto nel secondo set (6-0) con la Chausse scatenata in attacco, Busto ci prova con l’ace di Stigrot (7-3) e il primo tempo di Zakchaiou (8-5) ma l’errore di Olivotto spinge Macerata di nuovo al +5 (11-6). Chaussee stavolta non trova il campo (12-10), le arancionere non vogliono dilapidare il vantaggio (15-12 con Malik) e tengono il +3 sull’errore di Degradi (19-16). Cosi ferma l’attacco bustocco e Chaussee a filo rete firma il 21-16 poi il 23-18 da posto quattro: a chiudere ci pensa Aelbrecht (25-20). Altri 9 punti a referto per la schiacciatrice americana arancionera.
Ancora efficace la partenza della CBF Balducci HR nel terzo set: 4-0 con il muro di Cosi, 9-1 con Chaussee, l’errore di Omoruyi e Malik: il turno al servizio di Cosi si chiude con un maxi break che segna già il parziale. Fiesoli firma il 12-4, Musso inserisce Monza in regia e Battista opposta, la neo entrata però sbaglia subito da zona due (14-4). Le arancionere allungano ancora grazie al muro su Zakchaiou (17-6), al posto della cipriota entra Colombo, Dijkema mette l’ace del +12 (18-6), Malik trova il mani-out del 21-9. Battista e Olivotto fanno risalire Busto sul 22-14 ma la CBF Balducci HR non si distrae e chiude 25-16. Sono 4 i muri arancioneri a fine set.
Per Busto c’è Stigrot schiacciatrice per Degradi ma ancora tanta CBF Balducci HR in avvio di quarto set, Chaussee piazza il 5-1, Battista (rimasta in campo come opposta) non passa ed è 7-1. Busto continua a far tanta fatica in ricezione (8-1), Fiesoli mura il 10-2, le lombarde reagiscono con il muro di Stigrot e il mani out di Battista (11-6), alzando il livello in difesa. Malik inchioda il diagonale del 13-8, Musso inserisce Degradi per Omoruyi, le arancionere tengono in cambio palla (17-12) prima del break di Busto che arriva a -1 sull’errore di Malik (17-16). Il muro di Zakchaiou firma la parità (18-18), Chaussee tira un gran colpo per il 20-19 poi Malik mura e contrattacca il nuovo +3 (22-19). Olivetto ferma la statunitense (22-21) che si rifà subito (23-21) ma poi viene murata ancora (23-22). Sul 23-22 si ripete l’azione per un video check non visibile, Busto aggancia ma il primo match ball è arancionero (24-23). Battista sbaglia (25-24), la Cosi a filo rete mette giù il 26-24 che fa esplodere il Banca Macerata Forum.
Claire Chaussee (schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): “Sono davvero molto felice e gasata per questa vittoria, dopo tante sconfitte nella seconda parte della stagione stasera abbiamo spinto per tutto il match e questo ci ha permesso di tornare al successo e ottenere un risultato che ci tiene ancora in gioco”.
Silvia Fiori (libero CBF Balducci HR Macerata): "Oggi siamo rimaste solide in tutti i fondamentali per tutto il match, lo meritavamo noi, lo staff e tutto l'ambiente, una vittoria importante anche in vista del prossimo impegno a Pinerolo. Finché la matematica non ci condannerà scenderemo in campo per dare il massimo".
Francesca Cosi (centrale CBF Balducci HR Macerata): “Avevamo bisogno di una vittoria soprattutto dal punto di vista mentale, siamo state brave perché siamo entrate in campo sin dal primo punto con tanta grinta e voglia di vincere. Abbiamo messo sotto Busto Arsizio grazie alla battuta, spingendo tanto, e difendendo davvero molto”.
Luca Paniconi (allenatore CBF Balducci HR Macerata): “Sono contentissimo e lo dico con la massima sincerità, soprattutto per le ragazze perché trovare la motivazione di ripartire dopo l’ennesima sconfitta non è mai facile. Sono state molto brave da questo punto di vista e oggi credo che sentissero la possibilità di ottenere il risultato. Bello riprovare dopo tanto tempo la sensazione della vittoria per un gruppo che ha cercato sempre di dare il massimo nonostante le tante problematiche”.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Cosi 10, Fiori (L), Abbott n.e., Costantini (L), Chaussee 28, Ricci, Quarchioni n.e., Okenwa, Molinaro n.e., Fiesoli 6, Malik 16, Aelbrecht 8, Dijkema 1. All. Paniconi
E-WORK BUSTO ARSIZIO: Battista 8, Degradi 11, Lloyd 2, Monza, Lualdi n.e., Stigrot 13, Colombo 1, Olivotto 13, Omoruyi 9, Zakchaiou 11, Bressan (L), Cerbino n.e.. All. Musso
Parziali: 22-25 (25’), 25-20 (24’), 25-16 (23’), 26-24 (34’)
Arbitri: Frapiccini (AN), Dell’Orso (PE)
Note: Macerata 8 battute sbagliate, 3 ace, 9 muri vincenti, 39% in attacco, 53% in ricezione (31% perfette). Busto 11 battute sbagliate, 5 ace, 11 muri, 40% in attacco, 50% in ricezione, 30% perfette).
Il Chiesanuova FC viene sconfitto per 2-1 al Comunale “Leonardo Capponi” di Treia contro L’Atletico Gallo. Una sconfitta pesante, la seconda consecutiva quella rimediata dai ragazzi di mr. Andrea Mazzaferro quando il risultato finale di 1-1 a pochi minuti dal termine era alla portata dei biancorossi. Il Gallo si riconferma una formazione di livello arrivando al 3° posto, a due punti dalla Forsempronese.
Partono bene gli ospiti nei primi minuti: all'8’ passano in vantaggio con Peroni che si incunea in area e con un tocco elegante batte Zoldi. I biancorossi subito accusano il colpo, ma al 15’ riescono a pervenire al pareggio: Pasqui di testa serve in area capitan Mongiello che devia in rete superando Andreani. Da qui i ragazzi di Mazzaferro prendono coraggio, ma gli ospiti al 30’ tornano a farsi pericolosi con Costantini con la palla di poco al lato. Al 43’ i locali reclamano un rigore per una ingenuità di un difensore ospite che strattonava in area Iommi, ma il direttore di gara fa proseguire tra le proteste.
Le due formazioni rientrano in campo con gli stessi uomini: al 60’ occasiuone per i biancorossi su corner di Mongiello con il bomber Tittarelli che a calcia troppo alto. Al 67’ sono gli ospiti a farsi pericolosi con Peroni che mette un pallone invitante sul secondo palo per Burattini che da pochi passi non riesce a colpire. Quando ormai la gara sembrava segnata alla parità, il Gallo ritrova il vantaggio con il nuovo entrato Muratori che insacca la palla all’angolino dove Zoldi non può arrivare. Un gol pesante che proietta il Gallo al 3° posto, mentre i locali iniziano a sudare freddo per la situazione classifica.
Al “Carotti” di Jesi la Maceratese sfodera una prestazione dominante e conquista tre punti d’oro che alimentano le speranze per l’impresa salvezza. La gara si decide nella prima frazione che si apre immediatamente col vantaggio biancorosso. Jesi non può nemmeno gioire per il pari di Iori che subito la Maceratese rimette la freccia con il colpo di testa di Cirulli. Il rigore di Mosca al termine chiude la pratica con il tris.
LA CRONACA – Maceratese subito avanti grazie al rigore ottenuto alla prima azione: D’Ercole (4’) dal dischetto spiazza Minerva costringendo Jesi ad inseguire. I padroni di casa trovano il brevissimo pareggio solo al 25’ con il gol di Iori, ma i biancorossi non lasciano loro il tempo di festeggiare: D’Ercole crossa per Cirulli (26’) che incorna il pallone in rete per l’1-2. Un paio di bordate a vuoto ambo i lati non cambiano il parziale fino al duplice fischio.
Maceratese protagonista anche nella ripresa, decisa ad allungare le distanze. A trovare le vere occasioni da gol sono, infatti, i biancorossi: D’Ercole al 70’ manca il bersaglio di un soffio e Mosca sbaglia all’ultimo nell’uno contro uno con Minerva. Nel finale ha però modo di rifarsi con il regalo del rigore: Mosca (86’) dagli undici metri mette la firma l’1-3 finale.
È un pareggio che sa quasi di condanna e non smuove la classifica quello che il Tolentino porta a casa sul campo del San Nicolò Notaresco, nello scontro diretto tra ultima e penultima formazione del girone F di Serie D. I cremisi non vanno oltre lo 0-0 in trasferta: si fa sempre più flebile la fiammella della speranza salvezza che, per essere alimentata, avrebbe necessitato dei tre punti.
Il gap con gli abruzzesi resta così invariato mentre la distanza dalla terzultima posizione si assottiglia leggermente vista la concomitante sconfitta di Vastese, Termoli e Montegiorgio.
LA CRONACA - Fase iniziale del primo tempo avara di emozioni. Al 28' da segnalare la chance di Mercado per i padroni di casa. Il fantasista dopo aver ricevuto dalla sinistra da Bartoli in transizione, tenta la conclusione dalla lunetta dell'area di rigore, ma Gagliardini si oppone in bello stile.
Poco prima del riposo, al 43', ancora Mercado avrebbe l'opportunità di portare avanti i suoi ma il numero dieci abruzzese non trova il pallone dopo percussione di Pezzi in area di rigore, divorandosi l'uno a zero a un metro dalla linea di porta.
Al rientro dagli spogliatoi sono sempre i padroni di casa a condurre le operazioni. Al 47' sinistro fuori di D'Aloia, che è protagonista anche al 52' con l'assist per Pezzi, che di testa manda a lato. I cremisi non riescono a supportare con costrutto il proprio principale terminale offensivo, Vitiello, costantemente abbandonato in una lotta solitaria contro l'intera retroguardia rossoblù.
Tolentino che riesce a trovare maggiori spazi nei minuti finali della partita, approfittando dello sbilanciamento in avanti del Notaresco, alla ricerca del vantaggio. All'89' lo squillo arriva con il subentrato Gori, la cui conclusione sorvola di poco il montante. È l'ultima emozioni di una partita ben al di sotto delle aspettative della vigilia. A vincere è stata la paura.
(Credit foto: Facebook Us Tolentino 1919)
Sofia Raffaeli vince la prima tappa del circuito internazionale di Coppa del mondo di ginnastica in scena al 'Palaio Faliro' di Atene. La campionessa del mondo di ritmica non ha intenzione di cedere la propria corona e lo ha dimostrato ancora una volta in pedana.
La poliziotta di Chiaravalle, dopo l'ottimo inizio di ieri con i primi due attrezzi, mantiene la testa della classifica 'All around' con il totale, sui quattro attrezzi, di 131.750 (CE 34.850-PA 32.650-CV 33.250-NA 31.000) vincendo la medaglia d'oro con più di due punti sulla bulgara Stiliana Nikolova che deve accontentarsi della piazza d'onore con 129.550.
Nulla da fare anche per l'altra bulgara Boryana Klaeyn, che finisce al terzo posto con il complessivo di 127.600. Ai piedi del podio l'uzbeca Takhmina Ikromova, a quota 125.300.
"Sono davvero contenta per come è andata la gara - il commento dell'azzurra detta 'Vulcano' -. È stato la prima prova di 'World Cup' della stagione, con tutti esercizi nuovi, quindi mi ritengo molto soddisfatta. Sono felice di aver portato in pedana quattro routine buone ma non al massimo delle mie capacità. Io e Julie Cantaluppi abbiamo deciso di togliere qualche difficoltà che proverò a fare nelle finali di specialità. Darò come sempre il massimo".
Milena Baldassarri, invece, termina il suo concorso generale in tredicesima posizione, dopo aver messo insieme 117.650 punti non sufficienti però per accedere alle finali.
Vittoria meritata e sofferta di Macerata al termine di una battaglia lunga cinque set contro la Vigilar Fano dove è successo di tutto, a conferma del grande equilibrio tra le prime del girone bianco. I biancorossi si sono presi il primo set tenendo alta la pressione in battuta e rendendosi particolarmente efficaci nelle combinazioni al centro, poi nel finale è arrivata la reazione degli ospiti ma ormai tardiva.
Il secondo set è stato una lotta costante, con la Med Store Tunit avanti, recuperata poi da Fano che nel finale ha avuto la meglio. È tornata avanti Macerata nel terzo set, che ha confermato l’equilibrio in campo tra le due squadre, con i biancorossi che hanno dovuto fare a meno di Morelli ma hanno trovato in un super-Lazzaretto l’arma per superare gli avversari.
Anche Fano ha perso l’opposto, con Marks tenuto a riposo, ma sono comunque stati gli ospiti a spuntarla nonostante il tentativo di recupero finale di Macerata. Quinto set al cardiopalma con la Med Store Tunit che è scappata ma ha sofferto il recupero degli avversari che hanno lottato fino all’ultimo punto, strappato però dai biancorossi.
LA CRONACA – Coach Gulinelli deve fare a meno di Pizzichini, al suo posto al centro c’è De Col, in coppia con Luistetto, l’attacco è composto da Morelli, Wawrzynczyk e Lazzaretto, Kindgard alla regia, il libero e Capitato è Gabbanelli. Fano in campo con Ferri, Marks e Gozzo, i centrali Ferraro e Maletto, il palleggiatore è Zonta, il libero Raffa.
Parte forte Fano e va avanti, la Med Store Tunit risponde subito e pareggia con il muro di Luisetto e l’ace di Lazzaretto, 4-4, ritmi alti al Banca Macerata Forum; la serie in battuta del numero 6 biancorosso prosegue e arriva il 6-4 che convince coach Castellano al primo time-out. Preme Macerata.
Fano difende bene al centro ma i biancorossi macinano punti e provano la fuga con l’ace di Wawrzynczyk, 11-7; buon momento per la Med Store Tunit che controlla il gioco, in battuta alza la pressione sulla difesa ospite e stavolta trova anche il buco al centro con Luisetto, bravo ancora una volta a fulminare gli avversari dopo lo scambio con Kindgard, 15-9.
Macerata cresce, Fano in difficoltà, Marks manda fuori per il 21-11: si riscatta lo schiacciatore tedesco che mette a segno l’ace del 24-18, break di Fano al quale segue il time-out chiesto da che coach Gulinelli. Ne fa tre di fila Marks poi manda fuori, 25-20.
Non si lasciano intimorire i biancorossi che ripartono col piede giusto nel secondo set, avanti 7-4 con Luisetto, ancora da posizione centrale, e Wawrzynczyk, con un diagonale fulminante; prova a reagire Fano, gli ingressi di Roberti e Partenio aiutano gli ospiti ad accorciare, la Med Store Tunit cerca di mantenere il vantaggio e la gara si fa più combattuta, 16-13.
Cresce Fano, a muro e in attacco, trova il 17-17 con Ferraro, bravo a bruciare la difesa biancorossa sotto rete, time-out per coach Gulinelli: sulle ali della serie in battuta di Gori gli ospiti costruiscono il vantaggio, 17-19. Finale tirato, le squadre si rincorrono: Macerata di nuovo avanti con Wawrzynczyk, risposta di Marks, 21-21, strappa il vantaggio Fano e chiude con l’ace di Ferraro.
Non ce la fa Morelli e lascia il posto a Margutti, la gara riparte come si era conclusa, con grande equilibrio tra le due squadre: Macerata è avanti grazie a Lazzaretto, rispondono subito gli ospiti, 5-5. Il numero 6 biancorosso si prende sulle spalle l’attacco di casa e trascina i suoi al nuovo vantaggio, 11-9 dopo un forte diagonale e time-out Fano.
Gli ospiti inseguono e trovano il pareggio, la Med Store Tunit fatica ora contro il muro avversario ma ci pensa ancora Lazzaretto a riportare avanti i biancorossi, 17-15. Provano la fuga i ragazzi di coach Gulinelli, Fano sotto pressione commette qualche errore in attacco e Macerata può allungare 19-15: super Lazzaretto che trova il muro-out al termine di un lungo scambio, aiutato dal salvataggio di Wawrzynczyk, 22-17, finale in controllo e nuovo vantaggio nei set per la Med Store Tunit.
Fano deve rinunciare a Marks alla ripresa del gioco, i biancorossi allungano sul +2 ma vengono subito ripresi, 6-6, il copione non cambia, gara sempre aperta e grande battaglia al Banca Macerata Forum. Buon momento per Fano con Ferri e Roberti che trascinano gli ospiti sul 12-14, il vantaggio dura niente e la Med Store Tunit torna in parità 14-14; nuovo break per gli avversari e sul 16-19 coach Gulinelli chiama il time-out per riorganizzare i suoi, troppi errori in battuta per Macerata mentre Fano cresce e guida il risultato.
Muro di Gozzo su Margutti, 18-21, provano il recupero i biancorossi che arrivano fino al 23-24, ma un’altra battuta fuori regala il set agli ospiti e rimanda tutto al tie-break. Sbaglia due volte Gozzo e certifica il buon inizio di Macerata, 6-2, Fano non si arrende: scambio infinito, Margutti salva l’impossibile ma Ferri alla fine trova lo spazio per superare il muro, 7-3.
Al cambio campo è ancora la Med Store Tunit avanti, Lazzaretto alza la pressione in battuta e Luisetto colpisce sotto rete, 10-3; reazione Fano, momento di appannamento per i biancorossi e sull’11-7 coach Gulinelli chiama il time-out ma non basta, gli ospiti macinano punti e arrivano al -1, altro time-out per Macerata. Lazzaretto spezza la maledizione e allunga 13-12, finale di fuoco: muro di De Col, poi ancora Lazzaretto a chiudere.
Il tabellino:
MED STORE TUNIT MACERATA 3 - VIGILAR FANO 2
MED STORE TUNIT MACERATA: Morelli 7, Luisetto 11, De Col 6, Ravellino, Lazzaretto 30, Margutti 5, Kindgard 1, Wawrzynczyk 11, Gonzi, Gabbanelli. NE: Paolucci, Bacco. Allenatore: Gulinelli.
VIGILAR FANO: Partenio 5, Roberti 16, Zonta, Raffa, Ferri 14, Carburi, Ferraro 7, Galdenzi, Gori, Marks 11, Gozzo 13, Maletto 7. Allenatore: Castellano.
ARBITRI: Salvati e Rolla.
PARZIALI: 25-20, 23-25, 25-20, 23-25, 15-12.
Durata set: 25’, 31’, 27’, 28’, 21’. Totale: 132’.
Recanatese corsara in trasferta al “Romeo Neri” di Rimini: Carpani trascina i giallorossi al successo con una doppietta decisiva. La sesta vittoria in trasferta di mister Pagliari aumenta a 6 punti la distanza dallo spauracchio dei playout, a ormai solo cinque giornate dal termine.
LA CRONACA – Inizio convincente dei leopardiani che al quarto d’ora trovano la prima azione con Senigagliesi: ruba palla ad Haveri e calcia un tiro-cross deviato di pugno da Zaccagno. Carpani sulla ribattuta colpisce fuori. Il duo Sbaffo-Carpani mette sotto pressione l’estremo locale ma dalla mezz’ora Rimini si rialza, sfiorando il sorpasso oltre al gol negato dal direttore di gara per fuorigioco. Si va a riposo sullo 0-0.
Pronti via e Zaccagno viene subito chiamato in causa dal tiro di Alfieri che apre la ripresa. Dopo un botta e risposta delle due formazioni, al 56’ arriva la prima rete di Carpani che sblocca la gara: sugli sviluppi di un corner, Biondi sbaglia il controllo e consegna palla ad Alfieri, che da destre mette al centro per la zampata vincente di Carpani. Rimini non demorde e cerca di imbastire la reazione: al 77’ cross dalla trequarti per Vano che appoggia per Rosso, ma Fallani la blocca. Rush finale che si apre con il raddoppio della Recantese: Carpani da solo contro Zaccagno lo fredda calciando sul primo palo per il 2-0 e la doppietta personale. La reazione dei locali arriva solo nei minuti di recupero con Tonelli incontestato che accorcia le distanze per l’1-2 finale.