Si ferma la striscia di risultati utili della Recanatese. L'Alessandria porta via i tre punti dalle Marche grazie a una rete di Renault arrivata in pieno recupero. Accade tutto nel secondo tempo. A segno, nel 2-1 finale, anche Cori per gli ospiti e Sbaffo per i padroni di casa. I leopardiani restano, dunque, inchiodati a quota 33 punti in classifica e iniziano a sentire il fiato sul collo dei piemontesi, distanti ora quattro punti e al terzultimo posto.
LA CRONACA - Primo tempo sonnacchioso al Tubaldi, con poche emozioni da ambo le parti. I fuochi d'artificio arrivano, però, nella ripresa. Al 53' il primo ad andare vicino alla rete è Sbaffo, con una conclusione che colpisce il palo a portiere ospite battuto. Lo stesso numero dieci dei leopardini conduce un pericoloso contropiede scaricando su Marilungo, al 76', ma l'attaccante marchigiano si coordina male e butta alle ortiche la chance.
Quattro giri di lancette più tardi passa l'Alessandria. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Sini, sul secondo palo arriva il colpo di testa vincente di Cori. La Recanatese, però, non ci sta. Il solito Sbaffo trova la rete del pareggio all'85', bravissimo a scaricare in porta una gran botta sotto la traversa. Ma non è ancora finita.
Al 91' l'Alessandria si porta nuovamente in vantaggio con Renault, capace di trovare il gol su ottimo inserimento dopo sponda di Cori: dribbling in un fazzoletto e stoccata vincente sul secondo palo. Sbaffo prova nuovamente a riprendere i piemontesi al 93' ma Liverani si esalta sul suo tiro a botta sicura. È l'ultima emozione del match, per i giallorossi arriva la sconfitta.
Colpaccio del Castelfidardo allo stadio Mancini. I padroni di casa si impongono per due a zero contro la Maceratese e la raggiungono in classifica, dove entrambe le formazioni sono ora appaiate a quota 28 punti, in piena zona play-out. La squadra di Amadio viene, dunque, risucchiata nelle zone calde dell'Eccellenza marchigiana al termine di una prestazione sottotono.
LA CRONACA - Avvio da incubo per i biancorossi che passano in svantaggio sul pronti-via. Al 13' passano i padroni di casa con De Min, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Pochi minuti prima il Castelfidardo aveva già sfiorato il vantaggio con una bella girata di Kurti che aveva incocciato il palo.
La 'Rata' subisce il colpo - rischiando anche di subire il 2-0 su tiro di Ristovski - e riesce a destarsi soltanto intorno alla mezz'ora, iniziando a proporre il suo gioco. Al 33' da segnalare una conclusione del giovanissimo Pierluigi, che termina di poco sopra la traversa. A precedere il duplice fischio un saggio di tecnica da parte di De Iulis che, girandosi in un fazzoletto, sfiora il pari con una stoccata che fa la barba al palo.
Peggior rientro dagli spogliatoi non potrebbe, però esserci per i biancorossi. Al 51' arriva il raddoppio del Castelfidardo. Guella scarica la sfera su Cognigni che ha tutto il tempo di mirare e bucare Santarelli per la sua quarta rete stagionale. I locali troverebbero anche il tris con Fermani al 73', ma il direttore di gara annulla la rete per fuorigioco.
La reazione della Maceratese stenta ad arrivare e si giunge, senza troppo sussulti, al novantesimo. Cruciale, ora, diventa l'impegno contro l'Urbino in programma per domenica prossima allo stadio Helvia Recina.
Trasferta laziale in cui il Tolentino porta nuovamente punti a casa così come avvenuto contro Roma City, Team Nuova Florida e Trastevere. I cremisi, però, devono recriminare per non aver saputo sfruttare la superiorità numerica per ben 70 minuti. A Genzano di Roma la sfida contro il Cynthialbalonga termina per 1-1. Al rigore di Vitiello risponde con un gran gol Cappai, tutto nel primo tempo.
Un punto che non modifica una situazione di classifica a dir poco critica per gli uomini di Zannini, che non assottigliano il loro distacco dalla penultima posizione occupata dal Notaresco. La prossima sfida contro il Chieti, al 'Della Vittoria', dirà molto dell'immediato futuro.
LA CRONACA - Tra le fila del Tolentino assenti gli squalificati Stefoni e Pallecchi, oltre all'acciaccato Zeetti. Altra domenica, dunque, con difesa da reinventare. La linea a quattro si compone con Nagy e Salvatelli centrali, Mataloni a sinistra e Lattanzi a destra.
In mediana cabina di regia affidata a Papaserio (nuovamente preferito a Gori), ai cui fianchi gravitano Massarotti e Rozzi. In avanti confermato il tridente Vitiello, Moscati e Tizi. In porta capitan Gagliardini.
Al 14' l'episodio che dà una scossa alla partita. Il direttore di gara decreta il calcio di rigore per atterramento di Moscati, colpito da Santilli dopo grossolano errore sul controllo del pallone. Per l'arbitro nessun dubbio: c'è anche l'espulsione diretta. Dal dischetto si porta Vitiello che spiazza il secondo portiere locale Vilardi, entrato in campo per Secli. Nonostante l'inferiorità numerica il Cynthia si riversa con veemenza in avanti alla ricerca del pareggio.
I più pericolosi, tra i laziali, sono Borrelli e Maccari. Al 37' Cappai svetta altissimo sugli sviluppi di corner e per un soffio non inquadra lo specchio, beffando Gagliardini. Al primo dei tre minuti di recupero del primo tempo il Cynthialbalonga trova il pari. Conclusione splendida, al volo, dello stesso Cappai e 1-1 meritato per quanto visto in campo. È il risultato con cui si va negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO - Il copione della partita non cambia nemmeno nel secondo tempo. Il Tolentino viene costantemente schiacciato all'interno della propria area di rigore. Ad infastidire la retroguardia cremisi, in particolare, è la posizione di Borrelli che - muovendosi tra le linee - si conferma una costante minaccia.
I laziali colpiscono anche la traversa sugli sviluppi di calcio d'angolo. Al 75' gran colpo di testa di Siviglia (subentrato a Borrelli) sul quale compie un autentico miracolo Gagliardini, che devia la sfera in corner con la punta delle dita. All'85' Moscati rimedia il secondo giallo e ristabilisce la parità numerica, con una ingenuità gigantesca, dopo aver calciato via un pallone a gioco fermo.
Cynthia nuovamente vicina al vantaggio con Pietrantonio su punizione: la sua parabola si stampa sul palo a portiere ospite battuto. Nel concitato finale di partita i padroni di casa colgono un altro legno dopo mischia furibonda in area di rigore. Il Tolentino, dopo 6 minuti di recupero, può respirare ma la strada verso la salvezza si fa sempre più in salita.
Quarta vittoria di fila in campionato per il team biancorosso, che ora ha la certezza di presentarsi da testa di serie ai Quarti di finale Play Off. Nell’anticipo della 10ª giornata di ritorno della Regular Season la Cucine Lube Civitanova sconfigge all’Eurosuole Forum con il massimo scarto (25-22, 25-15, 25-12) un’Allianz Milano in forte emergenza per le assenze legate al cluster di Covid nel gruppo squadra. I tre punti acquisiti dai marchigiani nell’ultimo impegno casalingo della stagione regolare mettono un cuscinetto di sicurezza sulla quinta posizione. Questo significa che domenica a Perugia, nell’atto finale della prima fase, i cucinieri potranno migliorare o confermare la quarta piazza senza rischiare.
Match viziato dalle assenze tra le fila dell’Allianz, nelle Marche senza gli indisponibili Bonacchi, Porro, Patry, Klistan ed Ebadipour. In panchina Ishikawa per i postumi del recente infortunio in coppa. Nonostante tutto, al via si presenta un sestetto milanese volitivo e in grado di impegnare i padroni di casa nel primo set per poi calare alla distanza.
Lube in campo con De Cecco al palleggio per Zaytsev opposto, Nikolov e Yant in banda, Chinenyeze e Anzani al centro, Balaso libero. Milano si dispone con un sestetto interamente reinventato da Piazza, che può contare solo sui centrali Fusaro, Piano, Loser e Vitelli (gli ultimi due coinvolti nello schema del doppio palleggiatore), sullo schiacciatore Mergarejo, per l’occasione terminale offensivo, su Pesaresi, spostato in banda, e Colombo libero.
Nel primo set Civitanova attacca bene (53%) con Zaytsev (7) e Yant (6) sul pezzo, ma Milano si porta sorprendentemente avanti (17-19) con le fiammate di Mergarejo (9 punti). Con l’ingresso di Bottolo la Lube ritrova ordine e slancio portando a casa il parziale (25-22). Lo schiacciatore veneto resta in campo nel secondo set e sale in cattedra con 8 punti e il 71% di positività. I biancorossi non rischiano nulla e vanno sul 2-0 (25-15). Anche nel terzo parziale Civitanova gioca sul velluto e chiude i conti senza un grande dispendio di energie, ma con il 61% di efficacia in attacco e un dominio a muro (25-12).
Sul fronte biancorosso in evidenza Bottolo, MVP dalla panchina con 13 punti, il 62% di efficacia e 4 muri, ma anche uno scatenato Zaytsev, autore di 15 sigilli. Sul fronte opposto exploit di Mergarejo, reinventato terminale offensivo della gara e uscito dal campo come best scorer con 16 punti e il 53% in attacco.
La gara
In avvio Zaytsev si fa valere dai nove metri con 2 ace (5-1). La Lube varia le trame d’attacco e tiene il filo del gioco (14-10), me nel cuore del set Civitanova si rilassa e rimette in carreggiata i meneghini dopo l’attacco di Mergarejo (9 punti nel set), l’infrazione biancorossa, tocco astuto degli ospiti e l’attacco di Vitelli (17-19). Con Bottolo in campo per Nikolov la Lube trova nuove soluzioni riportandosi avanti (21-20). Sul 22-21 entra Gabi Garcia al servizio, ma il suo colpo migliore è la schiacciata del 24-21. Anzani chiude il primo atto (25-21).
Nel secondo set Civitanova rientra con Bottolo titolare e si dimostra subito sul pezzo (7-2). Lo schiacciatore veneto, autore di 8 punti nel parziale, batte a tutto braccio creando difficoltà al sestetto lombardo (15-9) e si ripete a muro per il 19-12 e in attacco per il 21-12. Il canovaccio non cambia e i campioni d’Italia chiudono i conti senza patemi (25-15).
In avvio di terzo set la potenza di Zaytsev la fa da padrona (9-4). Biancorossi ordinati anche a muro (15-7). Blengini pensa all’impegno di martedì in Turchia e richiama lo Zar in panchina per dare spazio anche a Gabi Garcia, che si mette subito in mostra (17-9). Un attacco out di Milano mette fine al match (25-12).
Il tabellino
Cucine Lube Civitanova - Allianz Milano 3-0 (25-22, 25-15, 25-12) - Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Yant Herrera 8, Anzani 5, Zaytsev 15, Nikolov 2, Chinenyeze 5, D'Amico (L), Garcia Fernandez 5, Balaso (L), Bottolo 13, Gottardo 0. N.E. Ambrose, Diamantini, Sottile. All. Blengini. Allianz Milano: Pesaresi (L), Piano 3, Vitelli 5, Mergarejo Hernandez 16, Fusaro 3, Loser 6, Colombo (L). N.E. Ishikawa. All. Piazza.
Arbitri: Vagni (PG) e Caretti (RM)
Parziali: 25-21 (26’), 25-15 (20’), 25-12 (19’). Totale 1h 05’.
Civitanova: 11 battute sbagliate, 6 ace, 8 muri vincenti, 56% in attacco, 65 ricezione (40% perfette). Milano: 11 battute sbagliate, 2 ace, 4 muri, 36% in attacco, 37% in ricezione (21% perfette). Spettatori: 1.931. MVP: Bottolo.
Domenica 5 marzo la Sacen Corridonia organizza in collaborazione con la Fidal, l'USAcli e l’Avis la 33esima edizione della CorriCorridonia Memorial "Gianni Salciccia" e "Adriano Diamanti".
L'evento è patrocinato dall'amministrazione comunale di Corridonia ed è inserito nel calendario del 44° criterium marchigiano organizzato dal Crm. Sono in programma la competitiva di 10,4 chilometri valida per il Gran Prix Fidal strada marche 2023 e la passeggiata ludico-motoria di 4 chilometri. Il ritrovo è previsto alle ore 8:00 presso lo Stadio Martini, partenza sulla pista di atletica alla ore ore 9:15. Per informazioni: info@sacen.org; 329 6266711; 327 5307048; pagina facebook Sacen Corridonia.
Secondo allenamento interregionale per il judo del Cus Macerata. Evento avvenuto in sede, proprio dove la sezione è rinata da settembre. Dopo l’iniziativa fatta a Camerino, gli atleti di 3 classi (amatori, pre-agonisti e agonisti) si sono ritrovati nella palestra di via Valerio per una sessione di allenamento che ha riunito i giovani cussini, il Tatami Club di Tolentino, il Cus Camerino l’associazione Judo Kodokan di Spello.
Oltre 30 i partecipanti, alla conduzione ci hanno pensato i tecnici Simone Branciari (per i più giovani) e Stefano Martin (per il gruppo dei grandi), ovviamente sotto la supervisione dell’insegnante e responsabile del Cus Macerata Laura Moretti.
Una mattinata formativa per agonisti e non, un’occasione per fare nuove amicizie e per migliorarsi, perché il confronto con atleti differenti dal quotidiano permette di aumentare il proprio bagaglio di esperienza, provando gli schemi tecnici studiati nel club. Soddisfatto per questa prima volta a casa, il Cus Macerata guarda ora al prossimo evento che avrà luogo al Cus Perugia l’11 marzo.
I record, le oltre 40 medaglie conquistate dall’Anthropos, le prove dei fuoriclasse e la gioia dei partecipanti hanno battezzato ad Ancona l’apertura stagionale dell’atletica paralimpica. Nelle giornate di venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 febbraio, infatti, il capoluogo ha ospitato come da tradizione i Campionati Italiani Indoor Fisdir e Fispes e i Campionati Italiani Invernali di Lanci Fispes, validi anche come prima prova della Coppa Italia Lanci 2023.
Oltre a organizzare l’evento, l’Anthropos ha invaso pista e pedana con 27 tesserati. Molti i risultati di prestigio. Spiccano i nuovi primati italiani stabiliti da Federico Mei nei 3000m marcia categoria II1 con nuovo limite fissato a 16’ 27” 18, da Raffaele Di Maggio nei 60m categoria II1 che ha fermato il cronometro a 7”09, da Andrea Mattone, autentico mattatore, che ha impresso il suo marchio, per la categoria II3, su ben 4 gare fissandone i nuovi primati nazionali, pentathlon con punti 2423, 60m ostacoli tempo 9”93, salto triplo metri 12,20 e salto in alto metri 1,59. Nel complesso i risultati del sodalizio padrone di casa sono i seguenti:
Bilancio Anthropos nelle gare FISDIR
ZUCCHIATTI Eugenia di Pordenone: ORO nei 60m piani e ORO nel salto in lungo categoria II3-
AGYEMANG Adolf di Camerano: buoni i crono nei 60m e 200m, ma non sufficienti per regalargli il podio nella categoria II1.
ALFONSI Edoardo di Macerata: ARGENTO nel salto in lungo categoria II1 junior.
BENIGNI Davide di Ascoli Piceno: ORO nei 200m piani e ARGENTO nei 60m piani categoria II1 junior.
BIANCA Salvatore Gabriele di Gela: sfortunato ARGENTO nei 60m piani categoria II1 junior in quanto subisce un infortunio muscolare.
BRENGOLA Gabriele di Porto Sant’Elpidio: ottimi crono nei 60m e 200m piani, ma non a podio nella categoria II1.
CASADEI Luigi di Ancona: ORO nel getto del peso categoria II1.
CORALLINI Carlo di Civitanova Marche: ORO nel salto triplo e ARGENTO nel salto in lungo categoria II1.
DI MAGGIO Raffaele di Palermo: ORO nei 60m pian e ORO nei 200m piani categoria II1.
DIENG Ndiaga di Montecassiano: ORO nei 1500m II1.
MATTONE Andrea di Novara: ORO nel salto triplo e ORO nel pentathlon categoria II3.
MEI Federico di Civitanova Marche ORO nei 3km marcia.
PANTANETTI Leonardo di Ancona: in crescendo di prestazioni, ma non ancora a podio nei 60m e 200m categoria II2 junior.
SAMPAOLI Andrea di Porto Recanati: all’esordio ORO nel salto in lungo categoria II1 junior.
SCHIMMENTI Gaetano di Osimo: ARGENTO nei 200m e BRONZO nei 60m categoria categoria II1.
SCUDERI PANEBIANCO Ilia di Pesaro: all’esordio BRONZO nei 60m categoria II1 junior.
VALLONE Fabrizio di Palermo: ORO nei 3000m piani con il di tempo 9’29”45 e ARGENTO nei 1500m con il tempo 4’15”92 categoria II1.
Staffetta 4x200 (formazione 1: SCHIMMENTI, BRENGOLA, BENIGNI, DI MAGGIO) ORO
Staffetta 4x200 (formazione 2: AGYEMANG, CORALLINI, SCUDERI, MATTONE) ARGENTO
Staffetta 4x400 (formazione 1: DI MAGGIO, DIENG, BRENGOLA, VALLONE) squalificata
Staffetta 4x400 (formazione 2: SCHIMMENTI, AGYEMANG, MEI, MATTONE) ARGENTO.
Risultati Anthropos nelle gare FISPES
BIANCA Salvatore Gabriele di Gela: ORO nel salto in lungo categoria T20.
CASADEI Luigi di Ancona: ORO nel getto del peso e ORO nel lancio del giavellotto categoria F20.
DI MAGGIO Raffaele di Isola delle Femmine: ORO nei 60m categoria T20.
FELLA Gabriele di Castiglione del Lago (PG): ORO nel lancio del giavellotto e ORO nel getto del peso categoria F55.
LOIACONO Giovanni di Montecosaro: ARGENTO nel lancio del disco ARGENTO nel getto del peso e ARGENTO nel lancio del giavellotto categoria F34.
MACELLARI Michele di Civitanova Marche: per poco non a podio nel getto del peso e lancio del giavellotto categoria F34.
MENCOBONI Anna Maria di Pesaro, con la guida CHIESI Nicolas: ORO nel salto in alto, ARGENTO nei 200m piani e ARGENTO nel salto in lungo categoria T12.
MORLACCO Fausto di Montegranaro: ORO nel getto del peso, ARGENTO nel lancio del disco e BRONZO nel lancio del giavellotto categoria F13.
RIDERELLI Jonatha di Recanati: BRONZO nel getto del peso, BRONZO nel lancio del disco e BRONZO nel lancio del giavellotto categoria F34.
BAZARGAM Solmaz di nazionalità Iraniana: prima classificata nel lancio del disco categoria F44.
Questi straordinari risultati sono anche il frutto del lavoro svolto dai tecnici Benedetta Bertelli, Massimo Bianca, Luca Ciaffi, Andrea Croia, Mauro Ficerai, Giorgio Gioacchino, Maurizio Iesari, Roberto Minnetti, Pieraldo Nemo, Federico Pergolini, Giuseppe Raffermati, Marcello Salati e Orazio Scarpa e della collaborazione con l’Asa Ascoli, l’Atletica Osimo, l’Atletica Avis Macerata, la Stamura Ancona, l’Atletica Recanati e la DLF Ancona.
“Alla soddisfazione per l’ottima riuscita organizzativa dell’evento sì affianca la gioia per i risultati di assoluto prestigio conseguiti dai nostri portacolori - dichiara il presidente Nelio Piermattei -. I tesserati ci hanno regalato prove importanti e tante medaglie che vanno ad arricchire la bacheca dell’Anthropos. Ancora di più mi hanno regalato il piacere di un gruppo unito che si diverte nello stare insieme e che sa accogliere in un abbraccio amichevole tutti i nuovi che entrano a far parte dell’associazione. Questo lo devo alle grandi capacità umane, oltre che tecniche, dei nostri istruttori. Grazie a ognuno dei nostri atleti e istruttori, grazie anche alle asd che collaborano con noi negli allenamenti e nella preparazione tecnica”.
Un tempo da lupi a Rotacupa per il Campionato Marchigiano assoluto di corsa campestre di domenica 27 febbraio, svoltosi sui prati del parco che circonda la zona di rispetto della Centrale di sollevamento dell'acquedotto cittadino.
Classifica sontuosa per l’Atletica Avis Macerata che vince la 27^ Edizione del Cross Helvia Recina con 1236 punti davanti all’agguerrita squadra della Sef Stamura Ancona a 1003 punti e all’Atletica Civitanova con 1567 punti, L'evento rappresenta una gara storica, approntata in un ambiente unico che dal punto di vista tecnico consente manifestazioni di grande respiro, anche in giornate proibitive come quella della scorsa domenica.
Nelle 16 categorie, in gara 300 atleti, compresi 45 coraggiosissimi esordienti, si è rinnovata una tradizione che in passato ha assegnato per quattro anni il titolo di campione italiano di corsa campestre in varie categorie (Edizioni 1996-2002-2005-2006), oltre al Gran Premio Militare e a numerose altre manifestazioni interregionali e regionali dei Giochi della Gioventù e dei Campionati Studenteschi.
Le gare hanno visto i ragazzi dell'Avis battersi per le posizioni di testa in quasi tutte le prove. Nel settore femminile ancora sugli scudi Ilaria Sabbatini nel cross corto sui 3 chilometri che, con una prova convincente, precede Camilla Gatti dell’Atletica Fabriano dimostrando di essere pronta per i Campionati Italiani di Gubbio del 12 marzo.
Al terzo posto Maria Faganello del Cus Camerino. Nel cross corto maschile da sottolineare il quinto posto di Federico Vitali in grande efficienza considerando che la sua specialità sono gli 800 metri, con Claudio Cammertoni al sesto posto.
Nella gara juniores maschile scudetto di campione regionale per l'atleta di casa, l'avisino Leonardo Storani, davanti a Nicolò Rossetti dell’Atletica Civitanova e Matteo Collini della Collection San Benedetto con il bianco-rosso Marco Pallotta al quarto posto. Nella gara femminile junior bella prova di Marica Melatini dell'Ama Civitanova che ha guadagnato il bronzo con Emma Baldoni dell'Avis Macerata subito dietro.
Bellissima e combattuta la gara cadette che ha visto la vittoria dell’avisina Irene Ippoliti, davanti a Flavia Sciamanna dell’Asa Ascoli Piceno argento e a Emma Donnanno dell’Atletica Fano Techfem bronzo, con le bianco-rosse avisine Chiara Bocci e Elisa Scattolini al sesto e settimo posto, posizioni importanti in vista dei Campionati Italiani di Gubbio.
Sofferto sesto posto nei cadetti per Marsel Provenziani dell'Avis Macerata debilitato per un temporaneo malessere che, con Saliou Serigne Fall giunto ottavo, sono in corsa per partecipare anche loro alla rassegna tricolore. Ancora una gara combattuta fra le allieve. Finisce infatti in volata la prova dei 4 km fra la fabrianese Sara Maltoni e l’avisina Sofia Romagnoli (nell’ordine) mentre fra gli allievi, impegnati nei 5 km è quarto Nicolò Rubini per Avis con i compagni di squadra Stefano Bartoloni al settimo posto e Elia Vargas ottavo.
Nella gara ragazzi spicca la prova di Pietro Cippitelli (Avis Macerata) secondo dietro al fabrianese Nicolò Cozza, con l’altro avisino Paolo Dimmitto in settima posizione. Presenti alla manifestazione l'assessore allo Sport del Comune di Macerata Riccardo Sacchi e Paolo Renna, assessore al Decoro urbano e sicurezza, che hanno portato il saluto dell'amministrazione che ha concesso il patrocinio all’evento.
L’Avis comunale di Macerata è stata rappresentata dal vicepresidente Massimo Ascenzi. Per la Fidal Marche era presente il presidente Simone Rocchetti mentre il Coni Marche è stato rappresentato da Fabio Romagnoli, presidente anche dell’Atletica Avis Macerata. Preziosa la collaborazione della Croce Rossa.
(Credit foto: Iesari Maurizio e Antonella Gentili)
La sfida per la vetta fra Yfit Macerata e Vis Pesaro termina in pareggio per 1-1. L’ultima giornata di andata del campionato di Eccellenza Femminile ha visto affrontarsi le capoliste della classifica a casa delle pesaresi, entrambe ancora imbattute e prime a pari punti a quota 16.
La gara si è subito contraddistinta per l’alto livello di tensione, con le due compagini attente a non lasciare spazi alle offensive avversarie nelle iniziali fasi di studio. Il primo tempo trascorre infatti senza reti, nonostante le tante occasioni da gol andate in fumo a causa anche del forte maltempo. Si va a riposo sullo 0-0.
Nel secondo tempo la partita entra nel vivo e i ritmi si alzano: al 67’ la Vis Pesaro passa in vantaggio ma la Yfit non demorde e inizia ad inseguire. A trovare la rete del pari è Alice Ruffini (82’) che negli ultimi minuti trascina la propria squadra al pareggio e regala un punto importantissimo alle maceratesi.
Yfit Macerata e Vis Pesaro scenderanno nuovamente in campo, l’una contro l’altra, questa domenica alle 15 per disputare la finale di Coppa Marche – valida per la Coppa Italia – a Camerino.
Il Circolo Tennis Francesco Guzzini fino al 5 marzo sarà la sede dei tornei di prequalificazione per gli Internazionali di Roma. Il prestigioso torneo, iniziato il 17 febbraio, è riservato ai soli tesserati della provincia di Macerata e prevede lo svolgimento di quattro tabelloni tra maschile e femminile. L’evento, in corso presso i campi del Ct Guzzini, prevede il tabellone di singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile e doppio femminile. Le semifinali si disputeranno sabato 4 marzo e le finali domenica 5.
L’evento sta riscuotendo un notevole successo, e vede la partecipazione di 104 tennisti. Gli iscritti tenteranno di ottenere una delle 3 wild card, riservate per i soli finalisti, per poter accedere alle fasi successive, quelle regionali di terza categoria e Open nazionali, fino alla tappa più prestigiosa: le pre-qualificazioni Bnl-Roma-Foro Italico.
La direzione della manifestazione è stata affidata al Tecnico Nazionale Pierpaolo Cenci. L’ingresso, ovviamente libero, potrebbe essere una buona occasione per gli appassionati di questo sport, per poter assistere all’interno dei campi coperti a tanti bei match. Inoltre, data anche la partecipazione di tesserati affiliati al Circolo Tennis Francesco Guzzini, è sicuramente una buona occasione per tifare i ragazzi del territorio.
"Non so che altro dire se non ringraziare la Regione Marche per il suo invito e con lei il Coni e il Verona Volley (squadra con cui gioca attualmente, ndr) per avermi consentito di tornare a casa per questa occasione".
Così il campione del mondo marchigiano di volley Leandro Mosca, medaglia d'oro con la Nazionale Italiana di pallavolo vinta a Katowice, ricevendo oggi ad Ancona dalle mani del presidente del Consiglio regionale Marche Dino Latini, un riconoscimento per aver contribuito a "dar lustro e prestigio alla nostra regione".
Mosca, due metri e dieci di muscoli, simpatia e umiltà, è nato a Recanati il 5 settembre 2000, ma è cresciuto a Osimo, dove ha cominciato a giocare con la locale squadra della Libertas per poi entrare nel Club Italia nella stagione 2016-2017 e in seguito nella SuperLega, a cui giunge con la maglia del Powervolley Milano (stagione 2020-2021), subito bagnata dalla vittoria in Challenge Cup.
Poi il passaggio al WithU Verona e l'oro al Mondiale. Una carriera fulminante, che secondo il presidente del Coni Marche Fabio Luna non ha intaccato la sua modestia, rendendolo un esempio dei valori più autentici dello sport.
"Un vanto per la regione - secondo Latini -, questo riconoscimento che rappresenta tutto l'amore dei marchigiani per chi ha saputo rappresentarli". A celebrare l'atleta c'erano oggi anche Letizia Genovese, consigliere nazionale Fipav e Fabio Franchini, presidente Fipav Marche, assieme a Walter Matassoli del Volley Osimo e al presidente del Verona Volley Stefano Fanini, in diretta video, che di Mosca hanno evidenziato le capacità sportive, ma anche quelle umane abbinate allo spirito di squadra.
L'assessore regionale allo Sport Chiara Biondi, sottolineando che Mosca è l'unico marchigiano nella Nazionale Italiana di Pallavolo ed un esempio per i giovani, ha ricordato l'appuntamento dei Campionati Europei di Volley maschile in programma ad Ancona a settembre.
"Spero di partecipare - ha detto Mosca - devo ancora assimilare il successo ottenuto e che non mi aspettavo". E ha ricordato con affetto il collega di Falconara Filippo Federici, del Consorzio Vero Volley Monza, infortunatosi sul campo nel 2020 e in seguito tornato a giocare
Sabato 11 e domenica 12 marzo si terrà al Banca Macerata Forum la fase finale della Del Monte Coppa Italia di Serie A3, organizzata dalla Lega Pallavolo Serie A e dalla Pallavolo Macerata. Una due giorni all’insegna del grande volley in un palazzetto storico come quello di Fontescodella, oggi Banca Macerata Forum, che vedrà tra le protagoniste della Final Four la Med Store Tunit.
I biancorossi sfideranno la Maury’s Com Cavi Tuscania nella seconda semifinale delle ore 20, mentre ad aprire la due giorni di Coppa alle 17 saranno l’Abba Pineto e la Farmitalia Catania. Le finali di domenica invece si disputeranno alle 15, per il 3° e 4° posto, e alle 18 per decretare la squadra campione della Del Monte Coppa Italia di Serie A3.
I biglietti sono disponibili solo sul sito www.liveticket.it, dove si può scegliere tra due formule, il biglietto giornaliero, valido per la giornata di sabato oppure per la giornata di domenica, l’abbonamento, che permette di assistere alle gare di entrambe le giornate. Da oggi online su www.liveticket.it sono in vendita solo gli abbonamenti, mentre il biglietto giornaliero sarà disponibile nei prossimi giorni.
I campionati italiani paralimpici di Ancona, nobilitati da 31 record nazionali (14 Fisdir e 17 Fispes), si sono chiusi domenica 26 febbraio con le due staffette dell'Anthropos Civitanova a occupare il primo e il secondo gradino del podio nella 4x200.
Un bilancio trionfale per i campionati italiani paralimpici di atletica indoor Fisdir e Fispes e i campionati invernali di lanci Fispes, validi anche come prima tappa della Coppa Italia. Dai 317 partecipanti del 2022 si è passati ai 351 del 2023, di cui 165 per la Fisdir e 186 (114 indoor e 72 outdoor) per la Fispes.
In Casa Fispes si sono registrati 17 nuovi primati Italiani con Giuliana Chiara Filippi (Atletica Rotaliana) nei 60m e nel salto in lungo T64, Martina Caironi (Fiamme Gialle) nei 60m T63, Alessandro Cannata (Gruppo Sportivo non vedenti di Milano) nei 200 e 400m piani T11, Renato Adamo (Pol. Dilettantistica Parco SPO) nei 200m T45, Nicolas Zani (Sempione 82) nei 200 T33, Alina Alexandra Simon (Pol-Ha Varese) atleta T64 nei 200m, Raffaele Di Maggio (Anthropos Asd) nei 60m T20, Andrea Renzi (Atletica 2000) nei 60m T51, Gianmarco Ballin (Atletica Riviera del Brenta) nei 60m e nei 200m T38, Riccardo Della Manna (Atletica Riviera) nei 60m T51, Alessandro Ossola (Fiamme Azzurre) nei 60m T63, Francesco Nicoli (ASD Francesco Francia) nei 60m T13, Alessia Friscia (Pol. Agatocle Scia) nei 60 m T47 e Nicolas Zani (Sempione 82) che nei 400 m T33.
In Casa Fisdir si sono registrati 14 nuovi primati Italiani con la staffetta 4x200 donne (Roccotelli Strazza Boschetto Bidoia – Aspea Padova) categoria II1, Mei Federico (Anthropos Asd) nei 3000 marcia II1, Piacentini Andrea (Atl RCM Casinalbo) nei 60m categoria II2, Nando D’Agostino (Pol Thetys CH) negli 800 e 1500m marcia II2, Chiara Zeni (Osha ASD) nel lungo II1, la staffetta 4x200 donne II2 (Cuogo Muffato Beccari Sorato) della Sorriso Riviera, così come la 4x400 donne II2 (Cuogo Muffato Beccari Sorato), la staffetta 4x400 uomini II2 (Zugno Masiero Squarcina) della Aspea Padova, Spotorno Agnese (Cambiaso Risso For Special) nel salto in lungo II3, per finire con Andrea Mattone (Anthropos Asd), autentico mattatore e recordman con i primati nel salto in alto, salto in lungo, 60m ostacoli, salto triplo e pentathlon categoria II3.
"Chiudiamo l’ennesimo evento nazionale da noi organizzato con la consapevolezza di aver confezionato una bella manifestazione - sottolinea Nelio Piermattei, presidente Anthropos -. La scelta di allungare i Campionati dai canonici 2 giorni a 3 è stata premiata dall’ennesimo record di iscritti, ma anche da una più semplice e lineare gestione delle giornate di gare"
Domenica 5 marzo al Palasport "G. Chierici" si svolgerà il campionato regionale di ginnastica aerobica della federazione Ginnastica d’Italia, Gold e Silver per le Marche e l’Abruzzo. Scenderanno in pedana 130 atlete.
La Fgi ha affidato l’organizzazione alla Ssd Ginnastica Macerata con la direzione del tecnico federale Arianna Ciucci, nonché responsabile della squadra nazionale di ginnastica aerobica juniores.
Questa disciplina agonistica, prevede esercizi acrobatici e coreografici con la musica, in diverse categorie e specialità, a partire dalla categoria allieva (8/11 anni), Junior A (12/14 anni), Junior B (15/17 anni) e infine la categoria Senior, dai 18 anni in su.
Le specialità sono: esercizi individuali, coppia, trio e gruppo. I primi 12 classificati di ogni categoria e specialità passeranno alla fase interregionale che si svolgerà a Pomigliano d’Arco dal 14 al 16 aprile 2023.
Nella categoria Gold saranno presenti anche atlete juniores e senior che gareggeranno in questa gara per le rispettive società ma che fanno parte della squadra nazionale Fgi. L'orario di inizio gara è alle ore 10:00. L'ingresso alla manifestazione è gratuito.
"Siamo felici – ha detto il vicesindaco e assessore allo sport, Alessia Pupo – di poter ospitare i campionati regionali delle Marche e dell'Abruzzo di ginnastica aerobica, una disciplina sportiva tanto impegnativa quanto spettacolare. Ci auguriamo che i tolentinati, e non solo, partecipino attivamente alle gare come spettatori. Tutti avranno modo di divertirsi ed entusiasmarsi grazie agli esercizi che saranno presentati da atlete e atleti molto preparati, alcuni dei quali facenti parte della Nazionale".
Chiusura in bellezza dei Campionati Italiani Indoor, che hanno visto Andrea Angeletti al suo ritorno alle competizioni agonistiche sfiorare il podio nella 1000 metri. Dopo quasi due anni di inattività il pluricampione italiano ed europeo ha ripreso a gareggiare a livello nazionale, e l'ha fatto indossando i colori del Civitanova Skating Team.
Squadra guidata dal suo allenatore "storico" Moreno Monti, con il quale ha ricostituito un binomio che dura da 18 anni. Grandissima la soddisfazione di tutta la squadra oltre che degli allenatori e dirigenti.
"Questo inizio di stagione ha confermato le aspettative viste in allenamento, sia da parte di Angeletti ma anche degli altri compagni di squadra, ora bisogna continuare a lavorare con la certezza di aver imboccato la strada giusta" sottolinea Arianna Napoli, presidente del Civitanova Skating Team.
Il trionfo di Camila Giorgi. La tennista marchigiana ha conquistato il gradino più alto del podio nella prima edizione del torneo WTA 250 Open di Merida, disputato in Messico, nello Yucatan.
Dopo l'ultima vittoria in Canada, al Banque Nationale Open di Montreal, questo è il quarto titolo in carriera per l'atleta numero 68 al mondo, al momento della partecipazione al torneo.
L'azzurra ha battuto in finale la svedese Rebecca Peterson in tre set, dopo uno scontro di quasi due ore e mezza, con il punteggio di 7-6 (7-3), 1-6, 6-2.
Da sottolineare il balzo in avanti nel ranking WTA, che vede Giorgi salire al 46esimo posto, diventando la seconda azzurra in top 50 dietro Martina Trevisan.
Ci voleva un’impresa e non è arrivata. La Halley Matelica, seguita al PalaChemiba di Cerreto d’Esi da un centinaio abbondante di tifosi, sbatte contro la qualità e l’esperienza della Ristopro Fabriano, nonostante una partita gagliarda ma zavorrata dai troppi errori.
I vigorini inseguono per tutti i 40’ senza mai mollare la presa, ma pagano una brutta serata al tiro, soprattutto nell’ultimo periodo, e vengono puniti anche troppo severamente nel punteggio per quanto fatto vedere in campo.
L’avvio di gara è tutto della Janus. Stanic dirige da par suo, Enihe e Provvidenza soffrono la fisicità di Fall nel pitturato e così la Vigor finisce subito con la testa sott’acqua (10-3 al 3’).
L’energia di Adeola e Seck accende però il motore ai biancorossi, che tornano in scia fino ad impattare, ma la mole enorme di secondi tiri concessi e un nuovo blackout offensivi rilanciano la Ristopro, che a cavallo tra primo e secondo periodo scappa via con un parziale di 12-0 (26-14 al 12’ firmato da uno Stanic già a quota 11 punti).
Quantomeno i biancorossi, pur nella pessima serata balistica e con qualche tiro libero sprecato, non perdono la testa e contengono le perdite con la difesa a zona, rientrando negli spogliatoi sotto di 8 (40-32).
Non cambia la musica al rientro dagli spogliatoi. Fabriano pare poter controllare, pur senza incantare, anche perché Matelica spreca troppe occasioni per poter tornare in scia. I biancorossi però lottano con grande caparbietà, la Ristopro va in fuori giri e i biancorossi si riaffacciano addirittura a -4 (52-48) con Polselli che trova il canestro da sotto poco prima della fine del quarto.
Si gioca sul filo dei nervi negli ultimi 10’, con le due squadre che se le danno (sportivamente parlando) di santa ragione, ma anche che sbagliano davvero tanto. La Halley resta sempre sotto la doppia cifra di svantaggio, ma con appena 3 punti segnati nel quarto è difficile pensare in grande. Così quando Centanni infila la quarta tripla della sua serata per il nuovo +9 biancoblu (60-51 a 4’ dalla sirena) la strada che porta i 2 punti ai padroni di casa è già tracciata.
Questo il commento a caldo di coach Trullo: "E’ stata una partita che abbiamo mal giocato a livello offensivo. Abbiamo tirato troppo da 3 punti, soprattutto in una serata in cui non avevamo buone percentuali, ma soprattutto rispetto alle ultime sette partite stavolta abbiamo giocato meno insieme, che è stato ciò che ci ha portato a resuscitare dall’ultimo posto. È chiaro che oggi giocavamo contro una squadra forte e ci poteva stare perdere, ma a 5’ dalla fine eravamo ancora a -5 nonostante tutto quello che abbiamo sbagliato".
"Abbiamo tirato i tiri liberi col 43% contro il loro 87%, abbiamo sofferto tanto a rimbalzo nonostante ci fossimo preparati su questo: lasciargli 17 rimbalzi offensivi vuol dire dar loro tante seconde occasioni e con Fabriano questo lo paghi".
"Dovevamo e potevamo fare meglio. La difesa in compenso ha retto bene, abbiamo tenuto a 67 punti una squadra che ne fa solitamente 83 a partita. Il problema sono stati i nostri 51 punti contro i 70 abituali. Non siamo nella posizione di poter fare calcoli, domenica arriva Senigallia e giocando in casa per noi è una partita molto importante, da provare a vincere per restare attaccati al treno dei playout".
Matteo Levantesi, ginnasta della ASD Ginnastica Virtus Pasqualetti, ha vinto uno storico argento in Coppa del Mondo a Cottbus (Germania) alle Parallele. Storico perché mai un ginnasta italiano aveva ottenuto un punteggio così alto: 15,266.
Un punteggio da medaglia olimpica se si considera che in quella specialità sono meno di una dozzina al mondo gli atleti che possono sporadicamente arrivare a quelle vette.
L'allenatore, l'ucraino Sergiy Kasperskyy - maceratese d'adozione - raggiunto telefonicamente, ha detto che ci sono "ampi margini di miglioramento". Questo in vista delle prossime gare che serviranno per qualificarsi alle Olimpiadi di Parigi 2024.
“La base di partenza è buona. Per ora ci godiamo questa medaglia pesantissima che testimonia ancora una volta quanto la Virtus sia un'autentica fabbrica di campioni”.
E la settimana prossima si torna in gara per il Campionato Italiano a Squadre al pala De Andrè a Ravenna dove i vice-campioni d'Italia Paolo Principi, Andrea Cingolani, Mario Macchiati, Filippo Castellaro e Tommaso De Vecchis combatteranno per riportare il titolo di Campione d'Italia che manca da Macerata dal 2020.
Brutta serata per la CBF Balducci HR Macerata che non riesce a guadagnare nemmeno un set (0-3) contro il Cuneo Granda S.Bernardo ed esce sconfitta (undicesimo ko di fila) dal Banca Macerata Forum nella settima giornata di ritorno, restando così all’ultimo posto in graduatoria.
Arancio-nere in partita solo per alcuni tratti del match, Cuneo risulta superiore in ogni fondamentale in particolare in attacco (54% vs 33%) e a muro (12 vs 5), grazie alla prestazione della MVP Szakmary, di Kuznetsova e di Gicquel, tornando così al successo dopo 6 ko consecutivi. Per le ragazze di Paniconi 4 muri vincenti per Aelbrecht.
Coach Paniconi riparte ancora con Dijkema in regia, Malik opposta, al centro Cosi-Aelbrecht, Abbott-Fiesoli in banda, Fiori libero. Bellano per Cuneo sceglie Signorile-Gicquel, Hall-Cecconello, Kuznetsova-Szakmary, Caravello libero.
La partenza è tutta di marca cuneese (1-5) ma Malik al servizio prova a rilanciare subito le arancio-nere (3-5), le piemontesi con la stessa arma e con l’aiuto del nastro trovano l’ace del nuovo +5 (5-10) con Cecconello.
La sfida ora è tutta dai nove metri, Dijkema risponde con il servizio vincente del 7-10, Szakmary spinge ancora la Granda S.Bernardo sull’8-13. L’altalena continua, Abbott in battuta e un errore di Cuneo confezionano il 12-15, Cosi a muro accorcia ancora per Macerata che arriva a -2 (15-17).
Kuznetsova grazie alla difesa di Cecconello firma il 16-21, entra Chaussee per Abbott: Malik spinge da posto uno (18-21) ma è ancora la schiacciatrice russa delle piemontesi a fare la differenza anche a servizio (18-23). L’opposta arancio-nera (7 punti per lei) firma anche il 21-23 ma le ragazze di Bellano non si fanno sorprendere e chiudono 21-25. Cuneo attacca al 56% contro il 35% delle maceratesi e porta a casa il set nonostante i 10 errori punto.
Di tutt’altro tenore l’avvio della CBF Balducci HR nel terzo set: subito 3-0 con Cosi protagonista al centro, Cuneo trova subito la parità (4-4) ma le maceratesi ci riprovano con Fiesoli (9-7) che gioca sulle mani del muro. La battuta di Kuznetsova (anche due ace per la russa) spinge Cuneo al +3 (9-12) con un parziale di 0-5, Cecconello mura Cosi (10-14) poi ancora una svolta: Aelbrecht ferma l’attacco piemontese due volte e Gicquel sbaglia in attacco, 15-14.
La CBF Balducci HR però si ferma lì: Cuneo infila un altro break stavolta di 0-7 (15-21), Paniconi prova a rimediare inserendo Chaussee per Abbott e Ricci per Dijkema ma ormai le ragazze di Bellano hanno il set in mano e chiudono senza problemi 17-25. Cuneo attacca quasi con percentuali doppie rispetto alle maceratesi (50% vs 28%).
La CBF Balducci HR prova a reagire nel terzo set, c’è Okenwa in campo per Malik (6-5), stavolta a trascinare Cuneo è il turno al servizio di Gicquel che mette in difficoltà la ricezione arancio-nera (6-9 con un ace diretto). Macerata non vuole cedere e Abbott ritrova la parità in contrattacco (10-10), Aelbrecht la imita a muro (12-12): ora si va punto a punto (Fiesoli, 15-16). Okenwa viene murata (15-17) e da questo pallone Cuneo ne approfitta per scavare un nuovo break (16-19).
Aelbrecht si fa sentire anche in attacco (18-20), Paniconi inserisce Ricci e Malik per il doppio cambio ma le piemontesi trovano la continuità giusta in cambio palla (19-22) e il muro di Gicquel arrontonda ancora (19-23). Il match si chiude col muro dell’opposta francese (20-25).
Alessia Fiesoli (schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): "Sapevamo che era una partita fondamentale, di fronte al nostro pubblico, mi dispiace perché non abbiamo mai messo in campo l'aggressività che serviva, eravamo un po' disunite nonostante abbiamo spinto tanto in settimana in allenamento. Fino alla fine non molleremo, domenica prossima c'è un'altra sfida importante in casa e dovremo mettere di più in campo".
Freya Aelbrecht (centrale CBF Balducci HR Macerata): “Una delusione, dopo la partita con Scandicci avevamo preso fiducia ma stasera non è andato il nostro gioco. Abbiamo raggiunto più volte la parità senza sfruttare il momento per spingere ancora. Oggi non abbiamo giocato come squadra, davvero un peccato. Dobbiamo restare unite perché la prossima settimana c’è un’altra partita in casa molto importante”.
Luca Paniconi (allenatore CBF Balducci HR Macerata): “Stasera non abbiamo giocato né di squadra né individualmente. Siamo mancati in tutti, si è visto già da come abbiamo iniziato la partita. La battuta è stata quasi inesistente, le abbiamo messe in difficoltà soltanto con qualche palla corta. Dispiace molto, abbiamo sbagliato completamente la gara, difficile trovare qualche prestazione da salvare. Stasera nei pochi momenti in cui abbiamo combinato qualcosa è perché l’avversario ci ha permesso di farlo, inspiegabile dopo la buona prestazione con Scandicci. Purtroppo non c’è nulla su cui potersi aggrappare”.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Cosi 3, Fiori (L), Abbott 6, Napodano (L), Chaussee 2, Ricci, Quarchioni, Okenwa 1, Molinaro n.e., Fiesoli 4, Malik 8, Poli n.e.., Aelbrecht 9, Dijkema 1. All. Paniconi
CUNEO GRANDA S.BERNARDO: Kuznetsova 15, Drews, , Klein Lankhorst n.e., Cecconello 9, Caravello (L), Szakmary 17, Gicquel 16, Magazza n.e., Signorile 1, Hall 8, Caruso n.e., Diop n.e., Gay (L). All. Bellano
Parziali: 21-25 (24’), 17-25 (21’), 20-25 (28’)
Arbitri: Canessa (BA), Caretti (RM)
Note: Macerata 6 battute sbagliate, 2 ace, 5 muri vincenti, 35% in attacco, 42% in ricezione (29% perfette). Cuneo 12 battute sbagliate, 6 ace, 12 muri, 54% in attacco, 60% in ricezione (36% perfette).
La Maceratese ottiene un pareggio al fotofinish nel match casalingo con il Montefano. Dopo un primo tempo poco movimentato, complice anche il campo ridotto ad un pantano dalla pioggia battente, la gara si sblocca nella ripresa. Nonostante le tante azioni della Rata, i viola passano in vantaggio per primi. Ma i ragazzi di mister Amadio non demordono e nei minuti di recupero D’Ercole trova il pari.
La partita all’Helvia Recina inizia con qualche minuto ritardo dato il forte maltempo, con il campo al limite della praticabilità. Nel primo tempo è il Montefano a dominare sul campo di gioco, con Santarelli messo in difficoltà a più riprese dagli ospiti. Pochi guizzi per la Maceratese che esce raramente dalla propria metà campo grazie alle azioni di D’Ercole. Al duplice fischio il parziale è ancora fermo sullo 0-0.
Ritmi scorbutici che proseguono anche nella ripresa dove ad avere la meglio è nuovamente la formazione più fisica dei viola che inizialmente mantiene le redini e trova anche il gol del sorpasso: Palmucci (78') batte dal dischetto dopo il fallo in area e sigla la rete dell’1-0.
La Maceratese prende coraggio e inizia ad attaccare con maggiore convinzione: i tentativi di De Iulis e Cirulli impensieriscono Rocchi che non si fa cogliere impreparato fino all’inzio dei minuti di recupero, quando D’Ercole (90') ribatte finalmente in rete la palla dell’1-1. L’Helvia Recina, gremito nonostante la pioggia, esulta per il pareggio strappato all’ultimo.
Un pareggio 1-1 che smuove la classifica per entrambe le formazioni, pur scontentandole tutte e due. La Rata sale a 28 punti, ma vede la distanza con il Chiesanuova ridursi ad una singola distanza, mentre il Montefano arriva a quota 37, per un solido quarto posto a -5 dalla capolista.