La Settempeda continua a costruire l’organico della prima squadra e inserisce altri due elementi. Giocatori giovani e di San Severino. Aumenta dunque il numero di chi ritorna a vestire la casacca della formazione del proprio paese, a testimonianza di come la dirigenza abbia impostato gran parte del lavoro su questo preciso obiettivo.
I due nuovi biancorossi sono Cristiano Codoni e Riccardo Ruggeri.
Iniziamo da quest’ultimo che è il più giovane dei due (classe 2007) e che si appresta a disputare la prima vera stagione tra i grandi. Il figlio d’arte seguirà così le orme del papà Emanuele, che è stato una bandiera della Settempeda con trascorsi sia da calciatore che da allenatore, e potrà riabbracciare i colori biancorossi indossati nelle giovanili dopo le recenti stagioni a Matelica (Juniores Regionale).
Riccardo è un giocatore che dovrà fare esperienza, ma è senza dubbio interessante e promettente. Adesso Ruggeri ha l’occasione per crescere e potrà mettersi in mostra sfruttando le rotazioni riservate in prima squadra agli under. Riccardo è un centrocampista di ruolo, essenzialmente una mezzala di corsa e di tecnica che però non disdegna di cimentarsi in altre posizioni sfruttando le caratteristiche sia difensive che offensive. Insomma, ci sono tutti i presupposti per poter far bene.
Stessa cosa che può fare il classe 2005 Codoni, che è pronto per andare a completare il parco dei giocatori over. Bel salto in alto quello compiuto da Cristiano in questa estate: dalla Seconda Categoria alla Promozione. Terminata la recente esperienza con la ASD San Severino, dove è stato protagonista (5 reti) con prestazioni convincenti e positive, è giunta la chiamata dei dirigenti biancorossi che, dopo averlo visto in azione, si sono convinti a puntare su di lui e a dargli questa importante opportunità.
Anche per Codoni è un ritorno alla Settempeda, dove è stato nelle giovanili e per due stagioni in Prima Categoria; poi ha vestito le maglie dell’Elite Tolentino e del Serralta.
Sicuramente c’è curiosità nel vedere in azione Codoni in un torneo impegnativo e duro, ma le qualità per fare bene Cristiano le ha tutte: fisicità, corsa, tecnica, abilità nel gioco aereo e un ottimo mancino. L’esterno, che può disimpegnarsi a destra o a sinistra ma anche da attaccante, può dunque puntare ad avere un posto importante nelle rotazioni di mister Pierantoni che non esiterà, se ce ne sarà l’occasione, a dargli spazio e fiducia. Nel frattempo potrà studiarlo e apprezzarlo da vicino fin dalla preparazione estiva.

cielo sereno (MC)
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