"Dal lavoro nei campi al gioco": la storia delle tradizioni marchigiane al centro del Festival Evo
MACERATA - I giochi e gli sport tradizionali della tradizione marchigiana si preparano a diventare i grandi protagonisti del capoluogo, intrecciandosi con la cultura del territorio, le eccellenze dell'agroalimentare e il valore della socialità. Prende il via la quinta edizione del Festival Evo, quest’anno interamente dedicata al tema dei “Linguaggi del gioco”.
La kermesse, promossa da Coldiretti Macerata in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche nell'ambito del progetto "Filiera verde", propone un ricco programma di appuntamenti pensato per unire intrattenimento, riflessione culturale e riscoperta delle origini.
Il momento clou per l'approfondimento sarà il convegno dal titolo “I giochi come distrazione dalla fatica dei campi: storia e futuro delle tradizioni marchigiane”, in programma giovedì 24 settembre, dalle ore 9:30 alle 12:30, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. L'incontro approfondirà il legame storico tra la civiltà contadina e le forme di svago popolari che hanno accompagnato per secoli le comunità rurali, oggi considerate un patrimonio identitario da preservare e rilanciare.
Al dibattito prenderanno parte relatori di spicco del panorama politico, accademico ed economico: Lorella Benedetti (assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Macerata), il giornalista e scrittore Carlo Cambi, Tamara Lapucci (consumer insights manager di Clementoni), Catia Luciani (delegata per le Marche della FIGeST - Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) e Francesco Fucili (presidente della Federazione Provinciale Coldiretti Macerata). Un confronto a più voci che spazierà dal valore terapeutico del gioco nella vita dei campi, fino al ruolo pedagogico del giocattolo e alla forza d'attrazione turistica degli sport storici nei borghi.
La manifestazione proseguirà poi nella giornata di venerdì 25 settembre, quando il festival animerà il cuore della città: piazza della Libertà si trasformerà in un vero e proprio campo di gioco a cielo aperto. Adulti e bambini avranno la possibilità di sperimentare dal vivo le discipline tradizionali curate dalla FIGeST, riscoprendo attività storiche come la ruzzola, il ruzzolone, il rulletto e i birilli, affiancati dal tiro alla fune, dal calcio balilla e da molti altri giochi della memoria.

cielo sereno (MC)
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