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Scuola e università Camerino

Camerino, successo per la prima edizione di Justfest: tre eventi per parlare del lavoro che cambia

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Oltre 400 studenti coinvolti e una partecipazione ampia agli appuntamenti aperti a professionisti, istituzioni e cittadini: si è conclusa a Camerino la prima edizione di JUSTFEST, il Festival promosso dalla Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino e dedicato al tema "Il lavoro che (ci) cambia".

La manifestazione si è sviluppata attraverso tre appuntamenti tra il 24 e il 25 settembre, mettendo a confronto istituzioni, professionisti, organizzazioni dei lavoratori, dipendenti pubblici, docenti, studenti e cittadini sulle trasformazioni in corso nel mondo del lavoro, sul rapporto tra generazioni e sull'impatto delle nuove tecnologie.

Ad aprire il Festival è stato, il 24 settembre, il talk nell'Auditorium dell'Accademia della Musica "Franco Corelli". La sala ha accolto rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni sociali, professionisti, dipendenti pubblici, docenti e studenti.

Ad introdurre i lavori è stata Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza Unicam, che ha spiegato il significato delle parentesi nel "ci" presente nel titolo della manifestazione. Non è infatti soltanto il lavoro a trasformarsi: attraverso il lavoro cambiano le persone, le professioni, le amministrazioni e le comunità.

Nel corso dell'incontro è stato affrontato anche il ruolo del diritto di fronte alle trasformazioni del mondo del lavoro, con particolare attenzione ai principi di dignità, uguaglianza, libertà e solidarietà e al rapporto tra innovazione, efficienza e tutela della persona.

La prima sessione ha visto il confronto con le istituzioni, moderato dalla giornalista Stefania Zolotti, direttrice responsabile di SenzaFiltro. Sono intervenuti Gianluca Pasqui, presidente del Consiglio regionale delle Marche; Roberto Lucarelli, sindaco di Camerino; Giovanni Signer, prefetto di Macerata; Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia di Macerata, e Graziano Leoni, rettore dell'Università di Camerino.

Spazio quindi alle questioni legate alle nuove generazioni e alla tecnologia, con contributi provenienti dal mondo delle istituzioni europee, delle organizzazioni sindacali e delle professioni. Tra i temi affrontati anche gli effetti dell'intelligenza artificiale sul lavoro, l'evoluzione delle professioni e le trasformazioni della pubblica amministrazione.

Le conclusioni del talk sono state affidate a Federico Siotto, docente di Diritto del lavoro della Scuola di Giurisprudenza Unicam.

Il Festival è proseguito il 25 settembre all'interno del programma di SHARPER, la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. In mattinata, all'Auditorium Benedetto XIII, si è svolto JUSTPLAY Unicam, un gioco interattivo dedicato al diritto del lavoro che ha coinvolto oltre 400 studentesse e studenti delle scuole superiori, arrivati da Senigallia, Jesi, Fermo, Fabriano, Camerino e Foligno.

Attraverso domande e momenti di confronto, i ragazzi hanno potuto avvicinarsi alle tematiche del diritto del lavoro attraverso un linguaggio più dinamico e partecipativo, collegando gli aspetti giuridici alle scelte e alle prospettive che li attendono nel futuro.

La conclusione della prima edizione di JUSTFEST è arrivata nel pomeriggio alla Rocca del Borgia con "Passaggi di diritto. Il lavoro in 8 prospettive", una staffetta giuridica aperta alla cittadinanza. Otto docenti della Scuola di Giurisprudenza – Marco Giovagnoli, Giovanna Ricci, Maria Pia Gasperini, Federico Oliveri, Francescomaria Tedesco, Luca Baccelli, Federico Siotto e Stefano Testa Bappenheim – hanno affrontato il tema del lavoro da differenti prospettive giuridiche.

Attraverso interventi brevi, la staffetta ha spaziato dalla filosofia del diritto al diritto del lavoro, affrontando questioni legate a diritti, regole, tecnologia, sostenibilità e trasformazioni sociali.

"Il successo della prima edizione di JUSTFEST conferma la validità della scelta compiuta dalla Scuola di Giurisprudenza: non un convegno tradizionale, ma un Festival capace di aprire l'Università alla società e di costruire conoscenza insieme al territorio", ha sottolineato la direttrice Lucia Ruggeri.

La prima edizione si è così conclusa dopo due giornate caratterizzate da formule differenti di confronto, con l'obiettivo di mettere in relazione università, istituzioni, mondo delle professioni, lavoratori, studenti e cittadinanza attorno alle trasformazioni che stanno interessando il lavoro e, più in generale, la società.

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