Caos al Pronto Soccorso di Torrette, Italia Viva attacca la Giunta: “Sistema al collasso”
Sanità marchigiana, Italia Viva-Casa Riformista attacca la Giunta regionale dopo il caos al Pronto Soccorso di Torrette. Il gruppo politico contesta le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità e denuncia criticità nella gestione dell’emergenza-urgenza.
«Tra le slide rassicuranti della Giunta regionale e la cruda realtà vissuta dai marchigiani corre un abisso lungo quattro ore: il tempo trascorso dalle ambulanze bloccate nei piazzali di Torrette con i pazienti a bordo perché all'interno del Pronto Soccorso non c'erano più neanche le barelle».
È quanto si legge nel comunicato diffuso da Italia Viva – Casa Riformista Marche, che interviene all'indomani del caos registrato nel principale ospedale della Regione e delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che aveva parlato del superamento del fenomeno del boarding e della copertura degli organici sanitari.

«L'assessore Calcinaro ha stabilito un primato di cui il territorio avrebbe fatto volentieri a meno» spiegano i coordinatori e rappresentanti di Italia Viva - Casa Riformista Marche. «A neanche ventiquattro ore di distanza dagli annunci trionfalistici su quote di posti letto negli Ospedali di Comunità, assunzioni imminenti e fine delle attese nei corridoi, la realtà si è incaricata di demolire il castello di carte della Regione.
Mentre sui giornali si leggono promesse per la fine dell'anno, a Torrette il sistema d'emergenza affonda oggi: ambulanze paralizzate, soccorritori bloccati e cittadini costretti ad attendere a bordo dei mezzi perché persino i presidi fisici all'interno del Pronto Soccorso sono esauriti».
Secondo quanto riportato nel comunicato di Italia Viva - Casa Riformista Marche, la vicenda di Torrette mette in evidenza il fallimento gestionale della Giunta Acquaroli su tre fronti ritenuti cruciali. Il primo riguarda la sicurezza del territorio: secondo il gruppo politico, il blocco delle ambulanze nei piazzali per oltre quattro ore avrebbe privato l’intero bacino provinciale dei mezzi necessari per garantire i soccorsi, aumentando i rischi per i cittadini.
Il secondo punto riguarda gli Ospedali di Comunità. Per i riformisti, l’assegnazione sulla carta di una quota di posti letto, pari al 20% o al 30%, non sarebbe sufficiente ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso se le strutture restano prive del personale necessario a garantire la continuità assistenziale.
Infine, viene contestata la programmazione della gestione degli organici. Secondo Italia Viva - Casa Riformista Marche, rimandare le soluzioni al completamento delle assunzioni entro la fine dell’anno non risponderebbe alla crisi quotidiana che coinvolge medici e infermieri, alle prese con turni pesanti e con il rischio di spostarsi verso la sanità privata o altre regioni.
«La sanità non si governa con le battute ad effetto o le promesse smentite dai fatti il giorno dopo» afferma la nota di Italia Viva - Casa Riformista Marche, che chiede interventi immediati.
Tra le proposte avanzate ci sono un protocollo d’emergenza per consentire lo sblocco rapido delle ambulanze, attraverso barelle di scambio dedicate che permettano ai mezzi del 118 di tornare operativi sul territorio; un sistema digitale regionale unico di Bed Management, per monitorare in tempo reale la disponibilità dei posti letto ed evitare che i Pronto Soccorso si trasformino in reparti di degenza improvvisati; e incentivi concreti per il personale dell’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di fermare la perdita di professionisti.
«La Giunta regionale la smetta di fare propaganda e inizi ad affrontare la realtà con la serietà che i cittadini marchigiani meritano», conclude Italia Viva - Casa Riformista Marche.

nubi sparse (MC)
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