Il legame indissolubile tra l’amore di una madre, la passione per lo sport e il valore dell’inclusione si trasforma in un evento unico per la città di Macerata. Sabato 31 gennaio, il Cinema Teatro Italia ospiterà la rappresentazione teatrale e coreografica "Burattino di legno, anima di vento", un appuntamento dedicato alla memoria del piccolo Haron Leoperdi, figlio di Arianna Ciucci - direttrice tecnica della Ginnastica Macerata e della Nazionale junior di aerobica - e di Francesco Leoperdi.
Tutto ha origine da un successo sportivo intriso di significato personale. Nel settembre 2024, durante i Campionati del Mondo di ginnastica aerobica a Pesaro, Arianna Ciucci presentò una routine sulle note di "Pinocchio", conquistando una storica medaglia d’argento. In un'intervista, la direttrice tecnica spiegò che l’ispirazione per quel tema era proprio suo figlio Haron, un bambino di soli 7 anni affetto da una malattia genetica rara mai diagnosticata, che non camminava e non parlava, ma che con la sua presenza illuminava la vita di chi gli stava accanto.
Colpita da questa testimonianza, l'autrice Tiziana Maniscalco ha scritto un testo teatrale capace di rileggere la favola di Pinocchio attraverso la vita di Haron, trasformandola in un inno alla diversità intesa come unicità. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra la SSD Ginnastica Macerata e la società siciliana Il Discobolo di Sciacca.
L’evento, organizzato in collaborazione con l’Istituto Paritario San Giuseppe Cambridge International School, vedrà protagonisti sul palco sia gli alunni della scuola che gli atleti della Ginnastica Macerata. L’invito è rivolto a tutte le scolaresche, agli insegnanti e alle associazioni del sociale del territorio, con l’obiettivo di far riflettere sulla solidarietà e sulla capacità dello sport di abbattere ogni barriera.
Haron è scomparso improvvisamente il 26 novembre 2024, lasciando un vuoto profondo ma anche un'eredità di amore. Questo memorial nasce proprio per continuare a far germogliare quel seme di inclusione che il piccolo ha seminato nei suoi sette anni di vita.
L’ingresso alla rappresentazione sarà a offerta libera. Il ricavato verrà interamente devoluto all’Associazione di Volontariato "Tutti per l’Emmanuel" di Tolentino. Si tratta di una realtà che offre supporto professionale gratuito a bambini con disabilità e che aveva assistito Haron negli ultimi mesi della sua vita, mettendo a disposizione un fisioterapista per le sue cure.
Dopo il rinvio dello scorso 6 gennaio a causa delle avverse condizioni meteo, la Festa della Befana è pronta a tornare ad animare il cuore della città. Lo spettacolo tanto atteso da bambini e famiglie si terrà questa domenica, 11 gennaio, a partire dalle 15.15, in piazza XX Settembre.
L’evento, organizzato in collaborazione con Macs, propone lo spettacolo “La scopa magica ed il tesoro nascosto” pensato per tutta la famiglia, capace di unire intrattenimento, fantasia e il fascino delle tradizioni legate all’Epifania. Tra i momenti più emozionanti e simbolici della giornata è confermata la spettacolare discesa della Befana da Palazzo Sforza, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione dei Vigili del Fuoco, che anche quest’anno garantiranno lo svolgimento dell’iniziativa in piena sicurezza. Un contributo fondamentale, quello dei Vigili del Fuoco, che consente di regalare ai più piccoli un’esperienza unica e suggestiva, trasformando la piazza in un grande palcoscenico a cielo aperto e rendendo la Befana una presenza “reale”, capace di sorprendere ed emozionare. La simpatica vecchietta porterà con sé dolci, doni e tante sorprese per tutti i bambini presenti.
“La Festa della Befana è un appuntamento che ogni anno riesce a coinvolgere tantissime famiglie e che rappresenta un momento di grande partecipazione e condivisione per tutta la città – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Eventi come questo rafforzano il senso di comunità, regalano sorrisi ai bambini e contribuiscono a rendere vivo il centro cittadino. Un sentito ringraziamento va a MACS e ai Vigili del Fuoco per il fondamentale supporto, senza il quale non sarebbe possibile realizzare uno spettacolo così suggestivo e garantire lo svolgimento dell’iniziativa in totale sicurezza”. Ringraziamenti anche da parte dell’Assessore al Turismo Mara Orazi: “Sarà una domenica speciale, pensata per le famiglie e per tutti coloro che vogliono vivere la città in un clima di festa. Invito tutti a partecipare numerosi, a riempire la piazza e a condividere insieme un momento di allegria e tradizione, riscoprendo il piacere di stare insieme e di vivere il centro cittadino”.
Si avvia alla conclusione con un bilancio estremamente positivo la mostra dedicata al Polittico di San Martino, ospitata dal 3 dicembre scorso a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, e in chiusura nella giornata di domani. L’esposizione ha registrato un notevole successo di pubblico, confermando l’interesse e l’attenzione verso uno dei capolavori più significativi della pittura italiana del Quattrocento.
Al centro della mostra il Polittico di Monte San Martino, straordinaria opera dei fratelli Carlo e Vittore Crivelli, proveniente dai territori delle Marche, dove il culto di San Martino è profondamente radicato. Il complesso pittorico, raramente concesso in prestito, è solitamente custodito nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino, in provincia di Macerata, e la sua presenza a Milano ha rappresentato un evento di assoluto rilievo culturale.
Datata intorno al 1490, la monumentale “macchina” pittorica è composta da dieci tavole, accompagnate da una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. L’opera colpisce per la ricchezza dei dettagli, le raffinate dorature e l’intensa espressività delle figure, offrendo una testimonianza di altissimo livello dell’arte dei Crivelli e della spiritualità figurativa del Rinascimento italiano.
L’allestimento a Palazzo Marino è stato reso possibile grazie a un articolato lavoro di collaborazione istituzionale e culturale tra enti e amministrazioni, che ha consentito di valorizzare un capolavoro del patrimonio artistico marchigiano in un contesto simbolico e prestigioso come il cuore amministrativo di Milano.
Sull’iniziativa è intervenuto Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, di cui Monte San Martino fa parte, sottolineando il valore dell’operazione culturale: «Un’occasione per Milano di connettersi alle radici profonde dell’arte e della spiritualità del centro Italia, valorizzando il patrimonio culturale nazionale in un luogo simbolico come Palazzo Marino».
La mostra si chiude dunque confermando il ruolo dell’arte come ponte tra territori, capace di raccontare storie, identità e tradizioni che attraversano i secoli e uniscono il Paese.
Dopo la pausa natalizia tornano le lezioni della diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune di Civitanova Marche e l’Azienda Teatri.
Martedì 13 gennaio 2026, alle 18 al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la lezione del professor Stefano Papetti su “La pittura murale: dall’encausto all’affresco”. L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo, che si alterneranno fino a maggio. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
"Feste e tipicità della fine del ciclo di Natale" è il titolo dell'incontro ideato dal gruppo folk Li Matti de Montecò che si terrà domenica pomeriggio al teatro "Le Logge" di Montecosaro.
Alle 17:30 un appuntamento tra memoria e futuro che unirà la componente degli spettacoli, in particolare canti e balli, alla parte più descrittiva del periodo che dal 25 dicembre porta alla conclusione, tre mesi dopo, del ciclo invernale.
Partner principale dell'iniziativa è il Centro Studi Montecosarese e il professor Fabrizio Quattrini racconterà origini, caratteristiche, feste e tipicità delle tradizioni natalizie. Li Matti de Montecò si occuperanno della parte musicale, proponendo le esibizioni dei canti di questua. Il gruppo alternerà Pasquelle in varie versioni, la canzone di Sant'Antonio e l'immancabile saltarello.
Interverranno e saranno relatori anche la prof.ssa Gabriella Piccioni del Centro Studi Tradizioni Popolari di Ascoli Piceno Radici del Futuro - Tradizioni Popolari APS e la dott.ssa Arianna Censori di Italea Marche.
L'incontro è patrocinato dal Comune, ingresso libero.
Dopo un anno e mezzo di silenzio, torna ad accendersi il Sasso d’Italia. Il chiosco situato nel parco cittadino riaprirà ufficialmente venerdì 9 gennaio, al termine dei lavori di sistemazione che hanno restituito nuova vita a uno dei luoghi più suggestivi della città. Alla guida del progetto c’è Sebastiano Farroni, affiancato da una novità importante: Giuseppe Giordano, nuovo socio e volto noto della ristorazione cittadina, proprietario della pizzeria Scalette in centro. Un sodalizio che nasce con entusiasmo e idee chiare, pronto a rilanciare il locale con una proposta rinnovata e ambiziosa.
L’inaugurazione è fissata per le ore 18:00, con un buffet offerto a tutti i presenti. A seguire, spazio alla cena, che rappresenta la grande novità di questa riapertura: protagoniste assolute saranno le pizze firmate da Giuseppe Giordano, affiancate da fritti e proposte pensate per accompagnare l’aperitivo e il dopo cena.
«Stiamo cercando di creare un locale figo per Macerata – racconta Farroni –. Saremo aperti tutti i giorni, dalle 17 fino a sera inoltrata. Si parte con l’aperitivo, poi la cena e, dopo, si va avanti per bere e stare insieme, finché c’è gente».
Il nuovo Sasso d’Italia sarà dunque un punto di ritrovo a tutto tondo: sono stati installati due televisori per seguire le partite, una stufa a pellet per affrontare l’inverno e un ambiente pensato per essere accogliente in ogni momento della giornata.
L’altra grande novità è la nuova veranda panoramica, che affaccia su un paesaggio mozzafiato, reso ancora più suggestivo dalla nevicata dell’Epifania. Le vetrate permettono di godere appieno della vista, trasformando il locale in un piccolo rifugio caldo e conviviale immerso nella natura.
Le aspettative per la prima sera sono già alte: «Per la cena è tutto prenotato – spiega Farroni –. La veranda in inverno è più piccola, ma questo non ci ha fermati. La risposta della gente è stata davvero positiva e questo ci rende molto felici. Ce la metteremo tutta per far stare bene chi verrà a trovarci».
E quasi a voler suggellare simbolicamente la rinascita del Sasso d’Italia, la riapertura avviene proprio con la neve: «Forse ha nevicato perché nessuno credeva che avremmo riaperto dopo un anno e mezzo – scherza Farroni –. Ma così il panorama è ancora più bello». Il conto alla rovescia è finito: il Sasso è pronto a tornare protagonista.
Domenica 11 gennaio, alle ore 16:30, il Teatro Comunale di Urbisaglia ospiterà la presentazione del libro "Oltre le trincee - ‘Ricordi’ di guerra per costruire La Pace" pubblicato dalla casa editrice indipendente "Giaconi Editore" di Recanati.
Il libro conduce il lettore nella Storia che si è svolta tra il 1915 e il 1918 nei territori teatro della sanguinosa prima guerra mondiale, spingendosi fin dentro le trincee, che hanno visto svolgersi la gran parte dei momenti vissuti da coloro che partirono per il territorio dichiarato in stato di guerra e che in molti casi furono uccisi, fatti prigionieri o scomparvero senza lasciare alcuna traccia.
Coloro che tornarono a casa, restarono segnati per sempre, se non nel corpo nella mente, che fu costretta a ricordare tutte le atrocità di cui è fatta ogni guerra. Soldati, che avevano anche potuto compiere da poco il diciottesimo anno di età.
Gli autori Marco Vissani, Patrizio Quintili, Mario Lambertucci e Giovanni Paolo Carlino-Giuliani, anche grazie a un curato corredo fotografico, mettono in luce il grande valore educativo, sia della Storia, sia delle piccole storie umane che si svolsero in quel periodo e che dovrebbero aiutarci a comprendere maggiormente un presente fatto soprattutto di dolore.
Per cambiare il grande che sembra irraggiungibile, si può partire dal piccolo che è più vicino a ciascuno di noi. Ecco perché gli autori vorrebbero che il libro diventasse una sorta di specchio sul quale potrebbe riflettersi la coscienza di ogni comunità umana, e proprio a cominciare da ogni suo lettore.
Si ringraziano, il sindaco del comune di Urbisaglia Riccardo Natalini e l'amministrazione comunale, il presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci sezione di Urbisaglia e Colmurano, Roberto Cruciani e la biblioteca di Urbisaglia nella persona di Mirko Cardinali per l’ospitalità e la preziosa collaborazione fornita.
La neve ha costretto a rimandare l’arrivo della Befana a Macerata, ma la magia non si ferma: Miss Befana 2026 dà appuntamento a sabato 10 gennaio, a partire dalle 16:30, in piazza della Libertà.
La manifestazione, inizialmente prevista per il 6 gennaio e annullata a causa delle avverse condizioni meteo, si svolgerà quindi con qualche giorno di ritardo, ma con lo stesso entusiasmo e tanta voglia di festa. Un modo per prolungare di qualche giorno le festività che come consuetudine l’Epifania si porta via.
L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Villa Potenza, in collaborazione con il Comune di Macerata, e promette un pomeriggio di divertimento, sorrisi e tradizione per grandi e piccoli, nel cuore della città. Oltre alla sfilata delle Miss Befana - quest’anno ognuna di loro ha scelto una eccellenza del territorio da presentare al pubblico - e all’elezione della befana più bella, molto attesi i momenti di danza proposti dalle scuole “A passo di danza” e “Oltakademi” che proporranno una esclusiva selezione di esibizioni.
Si arriverà così al momento più atteso del pomeriggio: la discesa acrobatica dalla Torre dei Tempi della Befana dei vigili del fuoco. Sarà l’occasione per ritrovarsi, celebrare l’Epifania e vivere insieme un momento di festa, trasformando un imprevisto in un’opportunità di condivisione ancora più sentita.
Nemmeno la neve caduta copiosamente e il freddo pungente sono riusciti a fermare uno degli appuntamenti più attesi dai più piccoli. Anche quest’anno la tradizionale "Befana in Piazza" ha animato il giorno dell’Epifania a San Severino Marche, regalando sorrisi, dolci e un pomeriggio di festa nel cuore della città.
La “vecchina” più amata dai bambini ha raggiunto regolarmente l’ovale simbolo della città, piazza del Popolo, trasformata per l’occasione in un luogo di incontro e allegria nonostante il maltempo. Proprio a causa delle condizioni meteorologiche avverse, gli organizzatori hanno deciso di spostare il fulcro dell’animazione sotto le storiche logge, garantendo così lo svolgimento dell’evento in piena sicurezza e al riparo dalle precipitazioni.
A partire dalle ore 16 l’atmosfera si è scaldata grazie alla musica e all’intrattenimento proposti dai dj di Multiradio, guidati da Giusi Minnozzi, che hanno coinvolto grandi e piccoli con giochi, balli e momenti di animazione, rendendo il pomeriggio piacevole nonostante la temperatura rigida.
Il momento più atteso è stato naturalmente l’arrivo della Befana, accolta con entusiasmo da bambine e bambini che, sfidando neve e freddo, non hanno voluto rinunciare all’incontro. La simpatica vecchina ha distribuito dolciumi e caramelle, portando un tocco di magia e tradizione alla giornata dell’Epifania.
L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco di San Severino Marche e ha rappresentato il culmine di un ricco programma di eventi natalizi iniziato circa un mese fa, che ha accompagnato la città settempedana per tutto il periodo delle festività.
Amministrazione e Pro Loco hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita degli eventi, sottolineando come, anche di fronte alle difficoltà climatiche, la comunità settempedana abbia dimostrato ancora una volta grande spirito di collaborazione e capacità di fare squadra. Una Befana bagnata - anzi, imbiancata - ma decisamente riuscita.
Non si spegne la magia del Natale a Pieve Torina. Nel prossimo fine settimana, il paese offre un’occasione speciale per visitare il Sentiero delle Acque e il “Paese dei Balocchi”, con un’apertura straordinaria che permetterà di ammirare il paesaggio invernale lungo il percorso kneipp.
«Il fascino della neve rende il paesaggio ancora più suggestivo e coinvolgente», sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci. «Vogliamo offrire la possibilità di godere del sentiero innevato sia a chi lo conosce già, sia a chi non ha ancora avuto occasione di visitarlo».
«La neve – aggiunge Gentilucci – valorizza ulteriormente la bellezza del bosco attraversato dal torrente Sant’Angelo, creando un’atmosfera unica e un vero spettacolo naturale per tutti i visitatori che vorranno venire sabato e domenica prossimi».
Il Sentiero delle Acque e il percorso kneipp hanno già registrato numeri record di presenze durante la stagione invernale, a testimonianza del grande apprezzamento del pubblico. Le luci lungo il percorso saranno accese dalle ore 16 alle ore 20, regalando un’esperienza suggestiva immersi nella natura.
Ieri sera, 6 dicembre, si è conclusa la tradizionale tombola della Bocciofila di Matelica, evento atteso che anima da sempre le serate cittadine. Dopo quasi un mese di gioco e aggregazione, il direttivo ha voluto ringraziare tutti i collaboratori, in particolare i giovani e giovanissimi che hanno reso possibile questa iniziativa.
“È stato un piacere vedere il nostro bocciodromo e centro di aggregazione pieno di persone – ha dichiarato il presidente Luciano Milanese –. In particolare, siamo felici della presenza di molti ragazzi che ci hanno tenuto compagnia”.
Il vicepresidente Paolo Todini ha aggiunto: “È stato bellissimo vedere i giovani frequentare i nostri locali, giocare a biliardino e riscoprire attività che sembravano ormai dimenticate”. Anche Monia Serpicelli, segretaria della Bocciofila, ha sottolineato l’impegno dei volontari: “Il lavoro svolto, soprattutto nella sala biliardi sempre affollata, ci rende orgogliosi del nuovo percorso intrapreso dall’associazione. Qui si respira un clima che unisce intere generazioni sotto lo stesso tetto con lo stesso entusiasmo”.
Per chiudere le festività con un gesto concreto di solidarietà, lo staff si è recato alla Fondazione ‘Tommaso De Luca’ per condividere un momento di festa con gli ospiti e donare parte del ricavato della tombola. “Molti ospiti della Fondazione sono stati soci della nostra associazione – spiegano dal direttivo –. Con l’accordo della presidente Margherita Lancellotti e dell’assessore alle Politiche Sociali Rosanna Procaccini, contribuiremo all’acquisto di un nuovo divano, un gesto che ci rende davvero orgogliosi”.
L’amministrazione comunale ha ringraziato la Bocciofila: “Un gesto importante che dimostra attenzione verso i nostri cittadini più anziani – ha affermato l’assessore Procaccini –. La casa di riposo è un bene prezioso per il tessuto sociale cittadino e merita il nostro sostegno”. La presidente della Fondazione, Margherita Lancellotti, ha aggiunto: “Grazie di cuore per la vostra attenzione verso di noi e i nostri ospiti. Sono 96 persone che fanno parte di una vera comunità nella comunità, e il vostro gesto è davvero significativo”.
Riparte la stagione teatrale di Treia e lo fa con un grande appuntamento al teatro comunale Fabiano Valenti: sabato 10 gennaio va in scena “Dioggene”, spettacolo scritto da Giacomo Battiato e interpretato da Stefano Fresi. Un lavoro intenso e sorprendente che indaga l’animo umano di ieri e di oggi attraverso uno strumento solo in apparenza semplice: la variazione linguistica.
Tre lingue diverse per ciascuno dei monologhi: il volgare toscano medievale, l’italiano contemporaneo e il romanesco. Tre atmosfere, tre toni, tre stili: epica e commedia, sberleffi e crudeltà. In ognuno dei tre quadri, apparentemente così diversi, tornano gli stessi temi: la violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore.
Al centro della scena c’è sempre Nemesio Rea, ex attore un tempo celebre e ormai dimenticato, che recita e soprattutto riflette, osserva, filosofa. Lo incontriamo prima mentre interpreta un suo testo scritto in autentico volgare duecentesco, la storia di un contadino toscano che partecipa alla sanguinosa battaglia di Montaperti tra ghibellini senesi e guelfi fiorentini nel 1260. Poi lo ritroviamo nel camerino, in procinto di andare in scena con un impegnativo testo di Jean-Paul Sartre, sconvolto dalla violenta rottura con la moglie, tra urla, accuse e dolore.
Ed è solo nel terzo momento che Nemesio sembra aver trovato finalmente la pace: ha abbandonato successo, carriera e ambizioni. Come Diogene, il filosofo greco che scelse la povertà come libertà, decide di vivere non in una botte, ma in un contenitore dei rifiuti ai margini di Roma, per poter dire la verità senza filtri e interrogarsi sul senso autentico dell’esistenza. Da qui il titolo: “Dioggene”.
Lunedì scorso,5 gennaio, in occasione della vigilia dell’Epifania, la comunità di Crispiero di Castelraimondo ha vissuto una giornata di particolare valore religioso e culturale con il ritorno dei Vespri Solenni in latino, celebrati secondo l’antica tradizione locale.
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia “Santa Barbara” di Crispiero, ha avuto inizio nel pomeriggio con la celebrazione dei Vespri, momento centrale dell’evento, che ha rappresentato un importante recupero di una tradizione storica profondamente radicata nella vita della comunità.
A seguire si è svolto l’appuntamento “Lode a Gesù Bambino”, che ha proposto un percorso tra narrazioni, musica d’organo e canti a cura delle voci bianche e del coro. I racconti di Sauro Tupini, inoltre, hanno contribuito a valorizzare la memoria storica e il patrimonio culturale del territorio.
Alla realizzazione dell’iniziativa hanno partecipato attivamente Otello Migliorelli, Giulio Mataloni, Gianpietro Filoni, Massimo Conforti, Simone Pontani, Venanzio (Enzo) Castelli e Don Mariano, il cui contributo ha consentito la piena riuscita della giornata.
L’amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa, sia nei momenti liturgici e musicali svolti in chiesa, sia nella successiva occasione conviviale: a tutti gli effetti, una vigilia dell’Epifania carica di partecipazione e condivisione.
La giornata si è conclusa con la tradizionale Cena del “Crespetano”, organizzata dalla Pro Crispiero, sotto il coordinamento della presidente Laura Martorelli, con il supporto dei volontari dell’associazione, che hanno allestito l’evento e si sono occupati dell’accoglienza dei partecipanti. Il convivio è stato arricchito dall’immancabile arrivo della Befana, che ha portato doni e dolciumi a tutti i bambini presenti
“L’iniziativa – ha affermato l’assessore alla Cultura Valeria Lucarini – ha confermato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, parrocchia e associazioni locali nella valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio culturale del territorio”.
Con la tradizionale festa dell’Epifania la comunità di Serralta ha salutato in allegria anche l’ultimo atto del periodo natalizio. Dopo esseri raccolta per la Santa Messa la comunità si è infatti ritrovata in un momento di gioia per i più piccoli: l’arrivo della Befana che, per l'occasione, ha abbandonato la scopa per presentarsi a bordo di una mitica Fiat 500, carica di caramelle per tutti i bambini.
La festa della Befana, che ha sfidato freddo e neve, ha rappresentato non solo la chiusura delle festività ma anche il momento ideale per tracciare un bilancio dell'anno appena trascorso. Un 2025 che ha visto Serralta protagonista di numerose attività, grazie alle tante iniziative promosse dal Comitato di frazione, tra cui spiccano per impegno e risonanza la partecipazione al Palio dei Castelli e la preziosa collaborazione per il raduno dei Block Scorpions, oltre all’organizzazione del Castello di Natale ed altre attività.
Il successo di queste iniziative è frutto di una macchina ormai ben oliata e, soprattutto, della straordinaria capacità di aggregare amici e conoscenti, trasformando semplici collaborazioni in una rete di solidarietà e impegno civile.
Il fiore all'occhiello dell'anno trascorso è stato senza dubbio "Il Castello di Natale". Un evento definito dai residenti come "eccezionale e grandioso", capace di trasformare in realtà un sogno che fino a pochi mesi fa sembrava irrealizzabile.
Il merito di questo successo va suddiviso tra le figure chiave che hanno guidato il progetto: Sara, che ha creduto fermamente in questa visione curandone ogni dettaglio preparatorio e che ha anche ottenuto, per questo ed altri meriti, il premio “Serraltano dell’Anno”, e Sergio e Patrizio, i quali hanno gestito con sacrificio e dedizione una macchina operativa complessa. Fondamentale, ancora una volta, è stata l’attivazione di una fitta rete di amicizie che ha permesso di sostenere l’enorme mole di lavoro necessaria.
L’Amministrazione comunale e gli organizzatori dei vari appuntamenti desiderano per questo esprimere un profondo ringraziamento a tutti i collaboratori, serraltani e non, che hanno reso possibile vivere momenti indimenticabili. Un plauso speciale va all’associazione Palio dei Castelli, il cui supporto logistico e gestionale si è rivelato davvero indispensabile.
Nell’omelia per la Santa Epifania, il vescovo Nazzareno Marconi ha proposto una riflessione sul Vangelo di Matteo dedicato alla visita dei Magi, richiamando un’antica lettura della tradizione cristiana e insistendo sul carattere universale del messaggio:
"In un bel brano di commento al Vangelo di Matteo, che narra la visita dei Magi, uno dei Papi di nome Leone, il primo è il più noto: San Leone Magno, dice: 'Colui che è nato per tutti, oggi si fa conoscere a tutti'.
Il nostro Dio, ci insegna l'Epifania, non è il Dio di un gruppo ristretto, di una lobby di amici, tutti intenti a gestire i loro privilegi. Il nostro Dio si è fatto uomo per tutti e si fa conoscere a tutti. In questo Vangelo i Magi rappresentano infatti, tutti i popoli, chiamati all'incontro con Gesù, il figlio dell'unico Padre celeste, che ci rende tutti fratelli tra noi. Basterebbe già questo messaggio a farci meditare su quanto il mondo di oggi si stia allontanando dal Vangelo e dalla sua Sapienza.
Con una certa ironia questo Vangelo mette a contrasto due tipi di sapienti e due tipi di potenti. Da una parte, in negativo, abbiamo Erode: un potente contornato di consiglieri, che studiano da secoli la parola di Dio. Questo potente sa tutto sul messia, anche sul luogo dove nascerà: il piccolo villaggio di Betlemme, che dista solo 9 km dalla sua Reggia di Gerusalemme. Eppure, tutta questa conoscenza per Erode non diventa Sapienza, perché non diventa vita: Erode con i suoi saggi resta seduto sul trono, non va ad adorare il Bambino che è nato per tutti e così si mette fuori dalla salvezza. Sarebbe tanto vicino a Dio, ma è così concentrato su di sé, sul suo potere, che è incapace di incontrarlo. Si riempie la bocca delle parole della Scrittura, ma queste parole non scendono nel suo cuore. Recita la parte di un potente devoto, ma tutta questa devozione non lo spinge a mettersi in cammino verso il bene, è devozione senza conversione. Attualizzare questo Vangelo diventa particolarmente semplice, mai come nella nostra epoca ci sono tanti potenti e prepotenti apparentemente devoti, ma per nulla convertiti.
All'opposto si situano i Magi, potenti ma umili, saggi ma ancora desiderosi di conoscere, esperti delle cose del cielo ma capaci di chinarsi sulla terra, di raggiungere quella periferia esistenziale che era il piccolo villaggio di Betlemme, di entrare nella casa di un umile lavoratore, di contemplare la presenza di Dio in un Bambino.
A loro, poveri di conoscenza religiosa e ignari del contenuto della Parola di Dio, quel Dio che è venuto per tutti si fa conoscere. Perché i loro cuori erano in ricerca di ciò che è vero, giusto e buono. Fortunatamente anche i personaggi dei Magi sono profezia di tanti che esistono nel mondo di oggi, uomini di buona volontà, che non ci aspetteremmo di incontrare tra i personaggi del presepe, eppure sono lì, a testimoniare che davvero il Signore è venuto per tutti e quindi anche per ciascuno di noi.
Ed è significativo che mentre Erode è solo. Circondato da tanti, pieno di servitori, ma in verità profondamente isolato e solo. All'opposto i Magi sono una piccola comunità. Il Vangelo non dice quanti, ma la tradizione cristiana meditando su questo mistero li hai immaginati almeno tre, provenienti da popoli diversi e da luoghi diversi. Che prima hanno imparato ad essere amici tra loro e poi con la forza di questa amicizia hanno incontrato Dio.
La storia dei Magi ci spiega che quando l'umanità mette in campo le sue virtù migliori: il desiderio non solo di conoscenza ma di Sapienza, l'umiltà, la disponibilità a mettersi in cammino alla ricerca di ciò che è vero buono e bello, il superamento delle frontiere e l'apertura ad ogni uomo nell'amicizia sincera, certo il Signore si rivelerà a loro.
Magari spiazzando le loro convinzioni. Ed ecco che in un mondo di supponenti, di potenti e di prepotenti, Dio si rivela nella fragilità di un bambino che non sa ancora parlare, sa solo aprire le braccia ad un incontro che accoglie senza riserve e senza giudizi. E soprattutto Dio si rivela in una promessa di futuro, in un annuncio di speranza, perché proprio questo è una vita che nasce.
Questo messaggio semplice ed umile, eppure fortemente critico verso tanti errori che abitano il nostro mondo di oggi, è il messaggio dell'Epifania. Quel mite re di pace che è nato per tutti oggi vuol farsi conoscere a tutti. E ci consegna questa missione: come Chiesa siamo chiamati ad annunciarlo a tutti, ma dovremo farlo rispettando il suo stile: di mitezza, di serenità e di pace".
Dopo aver atteso prudentemente gli ultimi bollettini e in seguito alla conferma delle avverse condizioni meteorologiche attese nelle prossime ore la pro loco di Villa Potenza, d’intesa con il Comune, ha deciso di rinviare Miss Befana 2026
La decisione, presa con senso di responsabilità, si è resa necessaria per tutelare l’incolumità e la sicurezza di tutti i partecipanti, considerando la natura dell’evento e la location, che in caso di maltempo potrebbe presentare situazioni di rischio.
Per quanti attendevano con entusiasmo questo appuntamento e per tutti coloro che in queste settimane si sono impegnati nei preparativi per una iniziative che è da sempre frutto di un lavoro corale e di squadra, la pro loco di Villa Potenza, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, sta già valutando la possibilità di recuperare la tradizionale discesa della Befana in una nuova data che sarà resa nota in seguito.
Dopo il successo delle precedenti edizioni del Festival Borghi In Jazz, che hanno ospitato grandi nomi del jazz nazionale e internazionale accanto a giovani talenti emergenti, prende forma un’edizione speciale della rassegna. Un progetto che negli anni ha saputo coniugare tradizione e sperimentazione, improvvisazione e contaminazione di generi, trasformando ogni concerto in un’esperienza unica di ascolto dal vivo all’interno di contesti di grande valore storico e paesaggistico.
L’iniziativa è promossa dall’Unione Montana Monti Azzurri e dal Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’Associazione Tolentino Jazz, e prevede tre serate nel mese di marzo 2026 dedicate a musicisti di rilievo internazionale. Un vero e proprio viaggio sonoro che attraversa culture, linguaggi e nuove visioni della musica contemporanea.
Il primo appuntamento è in programma il 6 marzo con il concerto Edmar Castañeda – Mirabassi – Tierra Trio. L’arpista e compositore di fama mondiale Edmar Castañeda presenta il suo nuovo progetto discografico insieme ad Andrea Tierra, voce e poesia, e con la partecipazione straordinaria del clarinettista Gabriele Mirabassi. Un incontro tra jazz, ritmi del mondo e parola poetica, nel quale l’arpa diventa voce centrale e guida di un racconto musicale ispirato alla forza della famiglia, intesa non solo come legame domestico ma come comunità umana universale. Un messaggio di unità, amore e umanità condivisa che rappresenta il cuore pulsante del nuovo album di Castañeda.
Il 17 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, accompagnata da musicisti italiani di grande esperienza: Daniele Gorgone al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria. Considerata tra le più interessanti interpreti del jazz contemporaneo, Marianne Solivan è apprezzata per la sua voce calda e potente e si è esibita in alcuni dei club più prestigiosi al mondo, come lo Smalls Jazz Club, il Blue Note e il Village Vanguard. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Christian McBride, Jeremy Pelt e Peter Bernstein, pubblicando album acclamati dalla critica come Prisoner of Love, Spark e Break’s Over. Accanto all’attività artistica, è impegnata anche nella formazione e nella diffusione della cultura jazz a livello internazionale.
Il 27 marzo saliranno sul palco il pianista cubano Omar Sosa e il percussionista Ernesttico, protagonisti di un progetto che affonda le radici nella tradizione afro-cubana per aprirsi a contaminazioni jazz, world music ed elettroniche. La loro collaborazione, nata nel 2020 durante un tour nel Nord Italia, ha dato vita al progetto B-Black, caratterizzato da un forte spazio lasciato all’improvvisazione e alla libertà espressiva. Il dialogo musicale tra i due artisti si traduce in concerti intensi e coinvolgenti, capaci di sorprendere il pubblico attraverso l’interazione spontanea e l’energia condivisa.
Classe 1965, Omar Sosa è uno dei pianisti cubani più noti a livello internazionale, con sette nomination ai Grammy e una carriera cosmopolita che lo ha portato a vivere e lavorare tra America, Europa e Cuba. La sua produzione, che conta circa venti album da leader, riflette una visione musicale aperta e personale, in cui jazz, elettronica e sonorità latine convivono in equilibrio, lasciando sempre ampio spazio all’improvvisazione.
Ernesttico, nome d’arte di Ernesto Rodriguez, nato a L’Avana, ha iniziato giovanissimo una brillante carriera che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più importanti nomi della musica internazionale. Trasferitosi in Italia dopo un tour con Pino Daniele, ha lavorato con artisti come Jovanotti, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Pat Metheny e molti altri. Il suo stile si distingue per la continua ricerca timbrica e ritmica, attraverso una combinazione originale di percussioni, batteria, sintetizzatori e voce.
La stagione sinfonica 2026 della Form, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, prende il via al teatro comunale Feronia di San Severino Marche con uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico: il concerto per il nuovo anno.
L’evento, in programma per giovedì 8 gennaio alle ore 20.45, promette una serata di grande fascino organizzata in collaborazione con i Teatri di Sanseverino e dedicata alle più celebri melodie della tradizione operistica e sinfonica internazionale.
Il concerto propone, infatti, un itinerario musicale che spazia dai capolavori del melodramma italiano alle festose atmosfere dei ballabili mitteleuropei. Il programma di sala prevede brani immortali come il Preludio e il duetto "Dite alla giovine" da La Traviata di Giuseppe Verdi, l'ouverture e l'aria di Figaro da Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, e la celebre "Canzone alla luna" dalla Rusalka di Antonín Dvořák insieme all'ouverture "Poeta e contadino" di Franz von Suppé e la trascinante "Chanson espagnole" di Léo Delibes.
Non mancheranno i ritmi dei Johann Strauss jr., con la polka Unter Donner und Blitz e l'immancabile valzer Sul bel Danubio blu. A guidare la "colonna sonora delle Marche" sarà il maestro David Crescenzi, direttore d’orchestra di fama internazionale con una solida carriera nei principali teatri europei, attualmente direttore artistico dell'Opera Nazionale Rumena di Cluj-Napoca.
Sul palco, due solisti di rilievo: il soprano Rasha Talaat, artista dalla voce duttile e raffinata, ha studiato con la leggendaria Raina Kabaivanska e si è esibita in palcoscenici prestigiosi come l'Opera del Cairo e il Macerata Opera Festival, ed il baritono Giacomo Medici, interprete marchigiano molto apprezzato per le doti vocali e attoriali, diplomato al Conservatorio Rossini di Pesaro e noto anche per le sue incursioni di successo nel mondo del tango.
L'evento è realizzato con il sostegno della Regione Marche e del Ministero della Cultura. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket a prezzi contenuti: 15 euro intero, 12 euro ridotto (riservato ad abbonati stagione di prosa, iscritti Uteam e genitori accompagnatori), 5 euro per giovani e studenti.
I titoli d'ingresso sono inoltre acquistabili presso la Pro Loco di San Severino Marche (Tel. 0733 638414), al botteghino.
Rinviata a causa del maltempo la "Festa della Befana" che era in programma domani 6 gennaio in piazza XX Settembre. L'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno spostare a domenica 11 gennaio lo show con la discesa della Befana da Palazzo Sforza per consentire una più ampia partecipazione di pubblico alla festa organizzata, come tradizione, in collaborazione con i vigili del fuoco.
L’appuntamento con "La scopa magica ed il tesoro nascosto" è dunque per domenica 11 gennaio, sempre alle ore 15:15 in piazza XX Settembre. Anche a Recanati la Giunta Comunale ha adottato la stessa decisione di rinviare l'evento: “Abbiamo preferito spostare la data poiché il 6 le previsioni del tempo sono pessime e non potevamo rischiare di annullarla il giorno stesso o svolgerla in condizioni meteo proibitive”.
La Befana vien di notte ma a Recanati quest’anno arriverà forzatamente con un po’ di ritardo. Causa il previsto e forte maltempo che dovrebbe abbattersi sul territorio il 6 gennaio, l’amministrazione comunale ha deciso di spostare questa tradizionale festa per i bambini che chiude le vacanze natalizie a domenica prossima, 11 gennaio, sempre alle ore 16, in piazza Leopardi.
L’amministrazione comunale spiega “Abbiamo deciso di spostare la data poiché per il 6 le previsioni sono pessime e non potevamo rischiare di annullarla il giorno stesso o svolgerla in condizioni meteo proibitive che avrebbero lasciato a casa molte famiglie”. Nulla è perduto, ma solo spostato, quindi, a domenica prossima per la gioia dei più piccoli.
Il Teatro Spirito Santo di Tolentino ha ospitato l’edizione 2026 del Gran Galà della Befana, lo spettacolo nato da una idea di Edoardo Mattioli, Luca Romagnoli e Paolo Domizi che ha visto alternarsi sul palcoscenico la Compagnia Li Spiritusi, Roberta Biagiola, Tommaso Foresi e le piccole Anita Bartolomei, Nicole Marzaroli. Ospiti speciali i ballerini di Alchemy Dance Studio e i Mas Flow. A presentare Este De Troia e Luca Romagnoli.
Musica, canzoni, sketch e tanto divertimento per un evento organizzato dalla Pro Loco TCT con la collaborazione della Parrocchia Spirito Santo, Incanto WP, Tonico Service e Canale 16.
Per due ore tutti gli artisti hanno divertito il pubblico regalando esibizioni molto emozionanti e coinvolgenti con interpretazioni di famosi brani musicali, scenette e balletti.
Molto divertente il finale che ha visto protagonisti in alcuni duetti canori alcuni personaggi cittadini. Il sindaco Mauro Sclavi ha interpretato Mietta con Paolo Domizi nei panni di Amedeo Minghi, Stefano Gobbi si è trasformato in Romina Power con Albano alias Stefano Sincini ed Edoardo Mattioli ha visto i panni della brunetta dei Ricchi e Poveri al fianco di Valerio Pettinari. Un momento davvero esilarante che ha divertito tutti i presenti anche grazie alla grande disponibilità di chi si è prestato e si è messo in gioco, indossando abiti femminili e parrucche per una buona causa.
Una serata dove a vincere, come tutti gli anni, è stata la solidarietà. Infatti sono stati raccolti fondi che saranno destinati a sostenere i costi per consentire ai ragazzi e ragazze di Prossimamente di partecipare al “Rotary Campus Disabili Marche”, edizione 2026.