Il Comune di Pieve Torina ha scelto un approccio pratico e concreto per celebrare la ricorrenza del 25 novembre, la Giornata contro la violenza sulle donne. Abbandonando le iniziative simboliche dello scorso anno, l'Amministrazione ha lanciato un corso gratuito di difesa personale aperto a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle donne.
L'iniziativa, presentata dal sindaco Alessandro Gentilucci, prenderà il via nei prossimi giorni presso il Palazzetto dello Sport e prevede dieci incontri formativi. Il corso è frutto della collaborazione con il Centro Universitario Sportivo (CUS) di Macerata e i tecnici federali della sezione Judo.
"Nel 2024 abbiamo organizzato una fiaccolata e delle letture, quest'anno abbiamo deciso di organizzare qualcosa di più fattivo e concreto," ha spiegato il sindaco Gentilucci. "Quello che vogliamo è non solo sensibilizzare, ma anche fornire strumenti utili perché, in caso di pericolo, si possa essere in grado di reagire in modo efficace".
Gli incontri sono mirati all'apprendimento delle principali tecniche di difesa utili a contrastare le aggressioni più comuni. Oltre all'aspetto fisico, il progetto mira a fornire un supporto di tipo psicologico essenziale per le vittime di violenza, rafforzando la capacità di reazione alle molestie e alle provocazioni, sia sul piano fisico che mentale.
L'obiettivo è duplice: sensibilizzare l'intera cittadinanza, in particolare i giovani, al contrasto della violenza di genere, e dotare i partecipanti di capacità di autodifesa efficaci in situazioni di pericolo.
Un nuovo gioiello arriva a Tolentino. Ogni anno, in concomitanza con l’inizio del periodo natalizio, la Fondazione Design Terrae porta presso l'Hotel Interno Marche un’opera d’arte che tocca il tema della natività; un’iniziativa che omaggia la grande passione per l’arte del Presidente Franco Moschini.
Nel 2024 la hall dell’ex Villa Gabrielli ospitò un’installazione di video arte, "Sol Invictus", opera del giovane artista maceratese Tommaso Cherubini. Quest’anno un’opera di Vittore Crivelli, per la prima volta visibile al pubblico, la "Madonna in trono con il Bambino ed angeli musicanti", sarà esposta nella hall dell’hotel a partire dalle ore 19 di domenica 30 novembre, giorno dell’Avvento, grazie alla disponibilità di un privato mecenate e al supporto di Fondazione Carifermo.
Il professore Stefano Papetti, curatore scientifico delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno, parlando di Vittore Crivelli dice: "Raggiunse Fermo nel 1481 risiedendo nella città per quasi venti anni, durante i quali realizzò straordinari polittici destinati alle istituzioni religiose del Fermano, del Maceratese e dell’Ascolano".
E ancora, riguardo la prestigiosa opera in esposizione: "Il pennello dell’artista indugia nel ritessere le elaborate trame dei preziosi velluti controtagliati di produzione veneziana, nel descrivere con minuzia da orafo i gioielli e gli ornamenti che decorano a profusione le immagini dei Santi e della Vergine, nel riprodurre con attenzione da botanico i fiori e i frutti che, composti in festoni di matrice mantegnesca, completano le scenografiche messe in scena". Il dipinto resterà esposto gratuitamente al pubblico per tutta la durata delle festività natalizie sino all'11 gennaio 2026.
Sarnano si prepara a vivere la magia del Natale con l’apertura della pista di pattinaggio su ghiaccio, prevista per sabato 29 novembre. Un’occasione imperdibile per tutti di immergersi nell’atmosfera delle feste, tra musica, luci e tanto divertimento.
La pista sarà aperta tutti i giorni fino al 6 gennaio, offrendo un’esperienza unica nel cuore del paese. Nei fine settimana, l’area si animerà con musica e spettacoli per rendere ancora più speciale ogni momento trascorso sul ghiaccio.
Sono previste anche aperture straordinarie con la possibilità di prenotare la pista per scuole o feste di compleanno. Il Direttivo dell’Associazione Turistica Prosarnano APS, recentemente riconfermato alla, invita tutta la cittadinanza e i visitatori a partecipare: per pattinare insieme e vivere un mese all’insegna dello sport, dell’amicizia e del divertimento. Per rimanere aggiornati su programma, orari di apertura e iniziative speciali è possibile seguire i canali dell’Associazione Turistica ProSarnano APS.
L’Associazione Culturale Le Casette con il Lions Club Macerata Host e la Società Filarmonico Drammatica di Macerata organizzano, giovedì 27 novembre alle ore 17.30, la conferenza dal titolo: "La cellula adiposa... questa sconosciuta...".
L’appuntamento, in programma nella sala del Teatro della Società Filarmonico-drammatica, si propone di approfondire la conoscenza scientifica del tessuto adiposo: l’eccesso di cellule può portare alla cosiddetta obesità, riconosciuta recentemente come una vera patologia con le conseguenze del caso in termini sanitari ed assistenziali.
La conferenza vede la partecipazione del professor Saverio Cinti, figura di spicco nel panorama scientifico nazionale e internazionale. Il professor Cinti è direttore scientifico del Centro Obesità e già Ordinario di Anatomia Umana Normale presso l'Università Politecnica delle Marche. La sua esperienza garantirà una trattazione rigorosa e accessibile su un tema di grande attualità. L’ingresso è libero.
Cultura in festa nella città di San Severino Marche: cinque poli museali saranno aperti dall'8 dicembre, Festa dell’Immacolata, fino al 6 gennaio, Festa dell’Epifania, con orari straordinari per offrire ai visitatori un viaggio unico tra arte, storia e archeologia e con in più la possibilità di fare visita all’esposizione evento del 2025 "Rinascimento Marchigiano" promossa da Anci e Pio Sodalizio dei Piceni.
Si va dall'arte sacra all'archeologia, dalla storia militare all'arte moderna, fino all'archeologia industriale. Porte aperte, a palazzo Vescovile in via Cesare Battisti, al MARec, il Museo dell’Arte Recuperata, che raccoglie e custodisce opere d'arte sacra, tele e sculture salvate dalle chiese danneggiate dal sisma del 2016. La collezione, che spazia dal Duecento al Novecento, è rappresentativa della splendida arte sacra prodotta per queste terre. Orari per le visite dal martedì alla domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
A palazzo Servanzi Collio sarà invece possibile fare visita al Museo della Guerra, dedicato alla Seconda Guerra Mondiale, alla Campagna d’Italia e alla Linea Gotica. L’esposizione raccoglie una ricca collezione di oltre 1600 reperti e documenti della Seconda Guerra Mondiale legati al fronte della Linea Gotica, baluardo difensivo cruciale per l'Italia centrale. Sarà aperto il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 19. Il sabato, la domenica e i giorni festivi l'apertura sarà dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Nel Palazzo Comunale, in piazza Del Popolo, sarà possibile fare visita alla Galleria d’arte moderna "Filippo Bigioli", dedicata principalmente alla vasta collezione di opere del pittore e incisore dell'Ottocento celebre per la sua Galleria Dantesca (27 bozzetti a olio ispirati alla Divina Commedia) dove è accolta anche una raccolta di quadri d'arte contemporanea. Le sale ospitano, in via del tutto eccezionale, anche la mostra "Rinascimento Marchigiano".
Queste le aperture lunedì 8 dicembre dalle ore10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Dal 9 al 24 dicembre, dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 5 gennaio aperture nei seguenti orari e giorni: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, domenica dalle 11 alle 19. Nei giorni di giovedì 25, venerdì 26 e mercoledì 31 dicembre aperture dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle19. Giovedì 1 gennaio 2026 aperto dalle 16 alle 19, martedì 6 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Allestito nell'antico episcopio di Castello al Monte il Museo Archeologico "Giuseppe Moretti" con reperti che spaziano dall'età preistorica, alla Picena (con i corredi funerari della Necropoli di Pitino) e Romana, raccontando la storia dell'antica città di Septempeda, sarà aperto il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 19, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Infine il Museo Muset, Museo del Territorio e dell’Elettricità, collocato in un esempio di archeologia industriale a Borgo Conce, resterà aperto il giovedì, venerdì, sabato e domenica solo su prenotazione.
Il Muset offre un viaggio tra cinque secoli di storia, raccontando il legame tra manifattura, produzione di energia idroelettrica (con le ex centrali) e l'evoluzione del paesaggio e dell'economia locale. Si ricorda che i musei restano chiusi tutti i lunedì.
Domenica 23 novembre nella suggestiva località sciistica di Bolognola , con la direzione di Marco Moscatelli, si è svolta la tradizionale festa degli sport invernali, organizzata dal Comitato Umbro Marchigiano, per celebrare insieme le discipline dello sci alpino e i loro protagonisti, in uno scenario incorniciato dal paesaggio innevato.
Il momento centrale dell'evento è stata la premiazione di tutti gli atleti che hanno partecipato alle gare di sci nella scorsa stagione, oltre alle medaglie e ai riconoscimenti per i migliori risultati, ci sono stati premi e gadget offerti dalla Federazione Italiana Sport Invernali, Energia Pura, King Sport, Nando Sport e Chrono. Il presidente Conti Carlo Maria ha voluto esprimere un caloroso ringraziamento a tutte le Autorità presenti: il Presidente del Coni Marche Fabio Luna, il Fiduciario CONI della provincia di Macerata Doriano De Minicis, il Sindaco di Bolognola Cristina Gentili, l’assessore allo Sport del Comune di Matelica Filippo Conti, l’assessore alla Cultura del Comune di Matelica Barbara Cacciolari, il Presidente della Associazione Maestri di Sci Marche (AMSI) Marcello Angelini, che con la loro partecipazione hanno evidenziato l’importanza dell evento per il territorio.
Un particolare ringraziamento, da parte degli organizzatori, va al gestore della stazione sciistica Francesco Cangiotti che ha messo a disposizione la splendida location con la sua magistrale organizzazione. La giornata si è conclusa con l’augurio del Presidente per una stagione agonistica ricca di risultati , dando ufficialmente inizio al nuovo anno agonistico.
Con un cartellone di oltre 100 appuntamenti ed eventi, Macerata è pronta a immergersi nella magia del Natale 2025. Il programma, presentato questa mattina, vedrà il claim “Macerata per Natale” guidare una ricca rassegna di iniziative che si estenderanno dal 29 novembre fino a gennaio 2026, coinvolgendo centro storico e periferie.
Il via ufficiale alla stagione natalizia sarà dato sabato 29 novembre, alle ore 17:30, con la tradizionale cerimonia di accensione delle luminarie e dell’albero in piazza della Libertà. A seguire, l’inaugurazione della pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Cesare Battisti, che resterà aperta fino all'11 gennaio. Il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso soddisfazione per il lavoro corale: “Gli oltre cento appuntamenti permetteranno di vivere appieno la città in una festa variegata. Ci auguriamo che i maceratesi siano i primi a scegliere Macerata per le sue attrazioni, bellezze e negozi”.
Il calendario è frutto della promozione sinergica degli Assessorati a Cultura, Eventi, Turismo, Sviluppo Economico e Politiche Sociali. Tra gli appuntamenti di punta si segnalano le Mostre d'Arte, che spaziano dalle tele temporanee di Lia Drei e Francesco Guerrieri a “Magnifiche Metamorfosi” (Biblioteca Mozzi Borgetti, con aperture straordinarie) e il Premio Pannaggi a Palazzo Buonaccorsi. Macerata si conferma città dei Presepi con quello meccanizzato all’Infopoint, la mostra agli Antichi Forni e il presepe vivente a Villa Ficana. Importante la Novità Editoriale di quest'anno: debutta il festival “Letture maceratesi” (13 e 14 dicembre, Sala Cesanelli Sferisterio) che ospiterà grandi nomi come Fabio Dragoni, Pietro Senaldi e Gianluigi Paragone, con un focus sulla storia e l’attualità, affiancato dalla mostra “Profeti inascoltati del '900”. Non mancheranno il Teatro e la Musica grazie a rassegne dedicate con Musicamdo Jazz, la FORM (con il Concerto di Capodanno il 2 gennaio) e Licenze Poetiche.
Il programma non dimentica gli appuntamenti popolari e conviviali. Il Capodanno in Piazza si festeggerà in piazza della Libertà il 31 dicembre con dj set di Multiradio e balli per l'attesa della mezzanotte. L'Epifania vedrà la tradizionale e suggestiva discesa della Miss Befana 2026 dalla Torre Civica il 6 gennaio. Quanto al Gusto e Mercatini, tornano le tradizionali castagnate (29 novembre, 6 gennaio e successivi), l’appuntamento con Il Barattolo e gli stand di prodotti tipici locali il 13 dicembre con “Li sapori de ‘na ‘ordina a Natà”. Inoltre, dal 4 al 7 dicembre, Macerata ospiterà “Evo – I linguaggi del gioco”, in collaborazione con Tipicità, un grande evento esperienziale tra food & drink, gaming (Casa Nintendo) e giochi da tavolo. Il Natale a Macerata è anche sinonimo di solidarietà con la 12ª edizione di città Amica (13 dicembre) e il tradizionale pranzo solidale del 24 dicembre al Centro Fiere di Villa Potenza.
Un cartellone che mira a rendere Macerata un polo di attrazione per l'intera regione, offrendo un mix sapiente di intrattenimento, cultura e spirito natalizio.
Si comincia sabato 17 gennaio, alle 21.15 con la commedia dialettale "Roba da matti" della Compagnia Valenti, che organizza la rassegna con l’amministrazione comunale santangiolese e l’Unione Montana Monti Azzurri.
“Il valore del dialetto, l'importanza del teatro come motore sociale; l'impegno nel valorizzare il passato e le tradizioni per mantenerle nel presente e proiettarle al futuro; la capacità attrattiva del teatro con la sua capacità comunicativa e la necessità di stare insieme”; - così sintetizza la rassegna santangiolese Vanda Broglia, sindaco della cittadina, insieme ai suoi assessori Luca Bonfrancheschi e Marusca Torresi, nel corso della conferenza stampa che sabato mattina 22 novembre, fra i fiocchi della prima nevicata stagionale, è stata l’occasione per presentare la rassegna santangiolese.
“E non è stato semplice – continua Vanda Broglia – trovare le risorse per organizzare questa rassegna, che, auspichiamo, sia la prima di una serie lunga; ringrazio il presidente Feliciotti per essere stato di aiuto concreto e la compagnia Valenti per l’organizzazione e la passione”.
Quattro appuntamenti, il 17 gennaio, poi l’8 febbraio con una commedia leggera di Achille Campanile, "Moglie ingenua, marito malato!" del Nuovo Teatro Piceno; il 22 marzo con uno spettacolo musicale di giovani talenti del nostro territorio dal titolo Mar(che), condotto da Camilla Ruffini e, per concludere, sabato 11 aprile con Ubu Suite, l’ultima opera messa in scena dal Teatro dei Picari di macerata.
Presenti tutte le compagnie impegnate come anche il segretario generale della UILT Marche, Quinto Romagnoli.
Assente, per motivi di salute, il presidente dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti che non ha fatto mancare la propria presenza con un messaggio.
La rassegna è anche sostenuta dalle aziende Oro della Terra e Infissi Design. “Per ogni spettacolo – ha dichiarato il presidente Fabio Macedoni – sarà prevista la distribuzione di un piccolo omaggio di natura edibile; inoltre l’abbonamento o il biglietto di ingresso daranno diritto anche alla visita del Museo Tipologico permanente del presepe d'autore- Collezione Cassese, collocata nei piani inferiori del teatro Angeletti”.
L’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e il Comune di Macerata, Macerata Musei, Macerata Culture insieme alla Regione Marche e la Fondazione Carima, annunciano il conferimento del Premio Pannaggi/Nuova Generazione 2025 all’artista Matteo Costanzo, protagonista della personale CTRL+Z/ che sarà allestita dal 28 novembre 2025 al 29 marzo 2026 al piano nobile dei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi a Macerata, con il patrocinio dell’Università di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti e del Comune di Recanati.
Il Premio Pannaggi/Nuova Generazione, ideato dall’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e giunto alla sua ottava edizione, nasce con l’intento di dare spazio a giovani artisti emergenti under 40 della Regione Marche, per far conoscere e implementare il loro lavoro all’interno della scena artistica nazionale e internazionale.
“Desidero esprimere un ringraziamento agli Amici di Palazzo Buonaccorsi e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della ottava edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione 2025, ormai divenuto un appuntamento stabile e atteso all’interno della programmazione culturale della città – sottolinea l’assessora alla Cultura Katiuscia Cassetta -. Questa iniziativa rappresenta un’importante opportunità di confronto e crescita per i giovani artisti, ai quali viene offerto uno spazio di grande rilievo nel contesto nazionale. Con il Premio, Macerata continua a distinguersi come città che valorizza la cultura, l’innovazione e il dialogo, sostenendo con convinzione la creatività emergente e nuovi percorsi di sperimentazione”.
La commissione giudicatrice di quest’anno, composta da Paola Ballesi, Katiuscia Cassetta, Loretta Fabrizi, Andrea Giusti, Paolo Gobbi, Marina Mentoni, Mauro Mazziero, Maria Letizia Paiato, Giuliana Pascucci, ha assegnato il Premio Pannaggi/Nuova Generazione 2025 a Matteo Costanzo (Roma, 1985), con la seguente motivazione: “Matteo Costanzo propone un dialogo aperto tra la conservazione museale e la perdita costante e fluida delle informazioni nel mainstream comunicativo contemporaneo. Le sue opere composte da architetture polimorfe come rovine post mediali in continua oscillazione tra presenza e assenza rimandano alla transitorietà del file digitale che può essere modificato all’infinito con il comando "Ctrl+Z", a cui si richiama il titolo della mostra per ricordare che l’arte è un processo aperto e l’artista è in prima linea nella complicata e enigmatica costruzione della realtà”.
A cura di Paola Ballesi, la personale CTRL+Z di Matteo Costanzo, si articola come un percorso immersivo e concettualmente vibrante che invita il pubblico a riflettere sulle tensioni e le fragilità dell’epoca contemporanea. L’artista, attraverso collage, sticker-painting, video loop e installazioni, costruisce un universo visivo in cui la materia stessa della comunicazione - immagini, parole, icone, frammenti di informazione - viene decostruita e ricomposta in nuove forme di senso. Le sue opere, caratterizzate da una forte componente plastica e cromatica data dall’uso di polistirene estruso, plastica liquida e vernice acrilica, si presentano come una sorta di superfici radianti e instabili che rappresentano il disorientamento dell’umanità iperconnessa, prigioniera della sovrabbondanza informativa.
Nel dialogo con le opere storiche della collezione civica di Palazzo Buonaccorsi, la ricerca di Matteo Costanzo costruisce un contrappunto visivo e concettuale: da un lato la compostezza e la solidità architettonica della pittura del passato, dall’altro la mobilità, la frammentazione e la mutevolezza della percezione contemporanea. È un confronto fertile e provocatorio, in cui l’artista interroga la relazione tra memoria e oblio, permanenza e transitorietà, stabilità e caos, invitando il pubblico a riconoscere in questa tensione l’essenza stessa del nostro tempo. Nel suo lavoro, Matteo Costanzo elabora una strategia di riscatto dei rifiuti visivi prodotti dal circuito della comunicazione globale: immagini, slogan, pixel, codici e materiali di scarto che l’artista riutilizza con spirito costruttivo, offrendo loro una seconda possibilità nel campo della creazione artistica. In questa operazione, l’atto del “riuso” diventa gesto poetico e politico insieme, un modo per trasformare il rumore dell’informazione in linguaggio, la dispersione in visione, l’eccesso in significato.
Attraverso un montaggio libero e casuale di linguaggi, tecniche e media differenti, Costanzo costruisce una sorta di caleidoscopio contemporaneo, un archivio instabile di immagini e frammenti che sintetizza la condizione della “società trasparente”, dove, per contraddizione, la verità è sempre più difficile da distinguere dalla sua rappresentazione. La mostra CTRL+Z invita così a una rilettura critica e poetica della realtà, restituendo allo spettatore un’esperienza di consapevolezza visiva e percettiva, sospesa tra ironia e lucidità.
Accompagna la mostra il catalogo bilingue, edito da Vydia, che racconta la ricerca artistica di Matteo Costanzo attraverso lo sguardo critico della curatrice Paola Ballesi, in un saggio dal titolo Ctrl+Z; arricchito con l’intervista - dialogo tra la storica dell’arte Maria Letizia Paiato e l’artista.
L’esposizione sarà corredata oltre che dal catalogo anche da un video presente in mostra, che coglie i segreti del laboratorio dell'artista, la sua ricerca e le sue pratiche.
Il progetto del Premio Pannaggi è stato reso possibile grazie al main sponsor Simonelli Group, da sempre attento sostenitore del connubio tra arte e mondo produttivo nelle Marche, e realizzato in rete con il Centro Studi Pannaggi, l’Accademia dei Catenati e Il Mugellini Festival, in collaborazione con il Cesma (Centro Studi Marche), il TOMAV - Torre di Moresco Centro Arti Visive, le gallerie Bianco Contemporaneo, Laboratorio 41 e Spazio Lavì.
Una giornata intensa e partecipata per celebrare Santa Cecilia, patrona della musica, con un ricco programma che ha unito fede, cultura e convivialità.
La mattinata si è aperta con la Santa Messa nella Basilica di San Venanzio, impreziosita dalla partecipazione della Banda Musicale "Città di Camerino" e della Cappella Musicale del Duomo – Coro Universitario di Camerino. Le due realtà musicali cittadine hanno accompagnato la liturgia con brani di grande suggestione, sottolineando il profondo legame tra Camerino e la propria tradizione musicale.
A seguire, oltre cento tra musicisti e coristi, tra cui tanti giovani e giovanissimi, si sono ritrovati per il pranzo conviviale presso il ristorante Etoile. Presenti il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, l’assessore Silvia Piscini e il presidente del consiglio Comunale Cesare Pierdominici. Nei saluti ufficiali, il Sindaco Lucarelli ha voluto sottolineare il valore della giornata con queste parole: "Oggi la musica ha avuto la voce e la voce ha avuto la musica", esprimendo il senso profondo di un evento in cui la comunità si è ritrovata unita nel segno dell’armonia. Sono intervenuti anche i presidenti Donatella Fedeli (Cappella Musicale del Duomo – Coro Universitario) e Gilberto Spurio (Associazione Adesso Musica), evidenziando l’importanza di una tradizione che coinvolge e fa crescere le nuove generazioni. Presenti anche i maestri Vincenzo Correnti e Silvio Catalini, riferimenti fondamentali per la vita musicale e corale cittadina.
Il pomeriggio si è poi spostato all’Accademia della Musica, dove il pubblico ha potuto assistere al "Concerto di Santa Cecilia" eseguito dall’ESQ – Essential Saxophone Quartet (Luca Mora, Gabriele Giampaoletti, Valter Arcangeli e Roberto Micarelli). Il quartetto ha proposto un bel repertorio ricco e variegato, spaziando da brani classici a composizioni contemporanee, mettendo in evidenza la versatilità e la potenza espressiva del sassofono in una performance che ha conquistato i presenti.
La festa di Santa Cecilia si conferma così un appuntamento sentito e partecipato, capace di valorizzare il patrimonio musicale cittadino e di rafforzare il senso di appartenenza della comunità camerte. Una bellissima giornata per omaggiare la patrona della musica e tutti coloro che, con passione e talento, la tengono viva a Camerino.
Una notevole partecipazione e un ampio apprezzamento hanno caratterizzato l'iniziativa di domenica 23 novembre,organizzata nel suggestivo borgo di Civitanova Alta. L'evento ha dimostrato, ancora una volta, come la sinergia e la collaborazione tra le associazioni del territorio siano la chiave per valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio.
L'iniziativa ha offerto ai partecipanti un viaggio unico attraverso la storia e la bellezza del borgo. Sotto la guida esperta di Alvise Manni, i presenti hanno potuto ammirare l'interno dello storico Teatro Annibal Caro, cogliendone ogni dettaglio artistico e architettonico.La visita all' interno della Chiesa di San Paolo e la passeggiata fino al vicolo dei sediari hanno fatto da cornice a questa mattinata di freddo pungente.Gli organizzatori esprimono grande soddisfazione per l'esito della manifestazione, sottolineando che il risultato positivo è frutto di un lavoro di squadra coeso. Questo evento non è stato solo una passeggiata, ma la prova concreta che 'fare rete' è fondamentale,dichiarano i rappresentanti delle associazioni AVIS,Società operaia G.Garibaldi,ASD Come Ginestre e Civitanova Cammina.Quando le energie e le competenze delle diverse realtà associative si uniscono, il risultato è sempre un arricchimento per la comunità e per la promozione del nostro territorio. Pensieri questi condivisi anche da Gianluca Crocetti e Paola Campetelli presenti in rappresentanza dell' amministrazione comunale.
Visto l'entusiasmo e la grande richiesta, gli enti promotori annunciano che la collaborazione proseguirà con l'organizzazione di nuovi e affascinanti eventi volti a svelare altri tesori nascosti di Civitanova Alta e del territorio circostante.
Sarà Gianluca Terranova a ricevere quest’anno il Premio Internazionale alla carriera “Gigli d’oro”. Il celebre tenore sarà a Recanati domenica 30 novembre alle 18.00 per la cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento che, dal 1996, perpetua la memoria del grande tenore recanatese Beniamino Gigli, premiando le più importanti voci del panorama lirico internazionale. Quest’anno il Premio — storicamente organizzato dall’Associazione Beniamino Gigli, con il patrocinio del Comune di Recanati e della Provincia di Macerata — si arricchisce di diverse novità: prima tra tutte il ritorno del “Gigli d’oro” al Teatro Persiani, tempio della lirica recanatese, da dove manca dal 2011, quando fu assegnato al baritono Franco Vassallo.
La seconda novità è il lungo prologo al Premio, con il M. Gianluca Terranova protagonista di una Masterclass di canto che vede la partecipazione di una ventina di allievi provenienti da Italia, Spagna, Ucraina, Russia, Germania, Inghilterra, Francia, Ungheria e Serbia. Giovani artisti che alloggeranno nelle strutture ricettive di Recanati con le quali sono stati messi in contatto dalla segreteria organizzativa. Un primo passo per contribuire, anche con la musica lirica, alla destagionalizzazione del turismo nella città.
“Questo premio da quasi 30 anni rappresenta per Recanati un’occasione per celebrare le grandi eccellenze culturali legate al territorio, di cui Beniamino Gigli è uno degli esempi più importanti – ha commentato il Sindaco Emanuele Pepa –. Ci tengo a sottolineare il significativo ritorno del Premio al Teatro Persiani, ovvero nel luogo che più gli spetta quale tempio fisico ed ideale della nostra straordinaria tradizione lirica, che da Recanati portiamo orgogliosamente in tutto il mondo, ispirandoci agli ideali e ai valori di Beniamino Gigli”.
“Siamo davvero orgogliosi di consegnare quest’anno il Premio Gigli d’oro ad un grande del Belcanto – aggiunge l’assessore alla Cultura Ettore Pelati – ed è particolarmente significativa la masterclass che Terranova farà con ragazzi provenienti da vari Paesi europei, che oltre a darci una dimensione internazionale rappresenta la testimonianza di come il Premio Gigli non sia una vetrina immobile, ma una realtà viva, giovane ed in movimento”.
Sulla masterclass interviene anche Pierluca Trucchia, Presidente dell’Associazione Beniamino Gigli: “È particolarmente importante – sottolinea – la novità che la Masterclass veda coinvolti giovani che non fanno parte degli entourage degli artisti, che tradizionalmente portavano con sé a Recanati i propri allievi: quest’anno ci sono giovani che si sono iscritti da ogni parte d’Italia e non solo, e che si appoggeranno presso la nostra Scuola Civica di Musica”.
La Masterclass, organizzata in collaborazione con la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli, si svolgerà all’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia, avrà inizio giovedì 27 e si concluderà sabato 29 novembre. Alcuni degli allievi saranno scelti per partecipare al concerto che si terrà in occasione della cerimonia di premiazione del Gigli d’Oro 2025.
Una serata che sarà impreziosita da due ulteriori momenti: un omaggio a Leopardi con la partecipazione del basso Alessandro Ceccarini e del M. Matteo Simonetti al pianoforte, e l’esibizione delle voci del baritono Erekle Gur Gen e del soprano Elene Gvelesiani, vincitori rispettivamente del Premio Assoluto e del Primo Premio del Concorso Beniamino Gigli di Tbilisi (Georgia), manifestazione internazionale tenutasi lo scorso maggio con la partecipazione anche di una delegazione da Recanati. L’occasione ha sancito l’inizio di una collaborazione tra le due associazioni e tra le due città.
Vero fiore all’occhiello della vita culturale recanatese, il Premio ha visto negli anni una crescita esponenziale del suo prestigio, venendo consegnato a celebrità del calibro di Fabio Armiliato, Pietro Ballo, fino a José Carreras (vincitore del Premio nel 2022) e Raina Kabaivanska.
Nuova stagione sinfonica di Musicattraverso. La FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, in collaborazione con il Comune di Macerata, presenta il programma 2026 con opere del grande repertorio sinfonico-concertistico e una nuova commissione. “Un programma che a Macerata propone concerti di altissimo livello, con collaborazioni tra i migliori musicisti e alcune delle orchestre più prestigiose d’Europa" – ha affermato durante la conferenza stampa odierna l’assessore alla Cultura, Katiuscia Cassetta –.
"È un percorso che negli anni abbiamo costruito con cura, investendo sulla qualità artistica e sulla capacità di offrire alla città esperienze musicali sempre nuove e stimolanti. Il pubblico sta crescendo di anno in anno e si sta anche rinnovando: sempre più giovani partecipano agli appuntamenti, segno che il lavoro di formazione, divulgazione e sensibilizzazione che portiamo avanti sta dando risultati concreti. L’obiettivo è continuare su questa strada, rendendo Macerata un punto di riferimento culturale capace di attrarre appassionati, professionisti e visitatori”.
Cinque concerti dal 2 gennaio al 9 aprile, con la direzione artistica di Francesco Di Rosa, primo oboe dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. “I tre elementi che portano al risultato massimo e che regalano emozioni sono: qualità del repertorio, esecutori e luogo - ha dichiarato il direttore artistico Di Rosa -. A Macerata, con il Teatro Lauro Rossi che ha un’acustica tra le migliori del territorio, questi criteri sono ampiamente soddisfatti e siamo pronti per offrire un’esperienza unica di musica dal vivo”.
In cartellone direttori e solisti di grande livello internazionale: il primo corno solista dell’Accademia di Santa Cecilia, Alessio Allegrini, artista in residenza Form per il 2026; Albrecht Mayer, primo oboe solista della Berliner Philharmoniker; il primo flauto, Andrea Oliva, e il primo fagotto, Andrea Zucco, dell’Accademia di Santa Cecilia; il grande pianista Alexander Lonquich.
La stagione, come tradizione, inizia con il Concerto per il nuovo anno, il 2 gennaio (ore 21 dedicato a celebri musiche di danza della tradizione viennese integrate con brani famosi del repertorio lirico italiano ed europeo; sul podio David Crescenzi, ad accompagnare il soprano Rasha Talaat e il baritono Giacomo Medici.
L’Orchestra Filarmonica Marchigiana sale sul palco il 25 gennaio, ospite di Appassionata. Fuori abbonamento c’è quindi questo appuntamento, dal titolo Movie Concert, che con il sassofonista Federico Mondelci accompagna il pubblico attraverso le musiche da film di Ennio Morricone e West Side Story di Leonard Benrstein.
Mayer torna a suonare e a dirigere la Filarmonica Marchigiana il 6 febbraio tra le cantate e il Concerto per oboe e orchestra di Bach e l’ottava di Beethoven. Allegrini, come artista in residenza è con la FORM il 20 febbraio, insieme ai fiati solisti dell’Accademia di Santa Cecilia, tra cui il direttore artistico Francesco Di Rosa all’oboe, oltre ad Andrea Oliva al flauto e Andrea Zucco al fagotto nell’esecuzione della Sinfonia Concertante per fiati K. 297B di Mozart e della Sinfonia n. 102 di Haydn. In questo appuntamento il pubblico potrà apprezzare anche l’esecuzione dell’opera commissionata dalla FORM a Gianluca Piombo.
Il 6 marzo, un concerto vocale pianistico con i solisti dell’Accademia Lirica di Osimo, ospiti della FORM, con Ritratti di donna composto da musiche di Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini.
Chiusura di stagione nel segno di Lonquich, il 9 aprile con il Concerto per pianoforte e orchestra di Mozart, Ouverture La bella Melusina e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1, Op. 25 di Mendelssohn.
La collaborazione con Appassionata si ripete il 26 aprile (fuori abbonamento), questa volta con un appuntamento per tutta la famiglia: Pierino, il lupo e le altre avventure. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana esegue la popolarissima fiaba musicale Pierino e il lupo di Prokof’ev e L’apprendista stregone di Dukas, con la direzione di Jacopo Rivani e la voce recitante di Lucia Palozzi.
Abbonamenti dal 26 novembre per cinque concerti, a 50 (ridotti) e 65 euro; prezzo speciale a 18 euro per gli studenti. Info tel: 0733 230735. Vendita anche su vivaticket.
L’attività della FORM viene resa possibile grazie al supporto del Ministero della Cultura Italiano, della Regione Marche e dei Soci Fondatori: Comuni di Ancona, Fabriano, Fano, Fermo e Macerata. La stagione è sostenuta anche dallo sponsor Delta Motors.
La Polizia di Stato scende in campo contro la violenza di genere, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. In collaborazione con i locali Centri Antiviolenza, sarà attivata una doppia iniziativa di sensibilizzazione nell'ambito della campagna nazionale "Questo non è amore".
L'obiettivo è informare e incoraggiare le vittime a rompere il silenzio, fornendo gli strumenti di prevenzione e contrasto all'odioso fenomeno.
L'incontro con la cittadinanza avverrà nel pomeriggio di martedì in due centri commerciali della provincia, luoghi strategici per raggiungere un vasto pubblico. A Civitanova Marche, il personale del Commissariato sarà presente presso il Centro Commerciale "Cuore dell'Adriatico", mentre a Macerata, la Polizia Anticrimine e la Squadra Mobile saranno operative presso il Centro Commerciale "Valdichienti".
In entrambe le postazioni, gli agenti lavoreranno al fianco delle operatrici dei Centri Antiviolenza. Sarà distribuito materiale informativo e gli esperti saranno a disposizione per illustrare le modalità per segnalare situazioni di violenza, spesso vissute in assoluto silenzio. L'iniziativa vuole sottolineare l'importanza di riconoscere i primi segnali della violenza di genere e di prevenire l'escalation, ribadendo l'impegno costante delle forze dell'ordine e delle strutture di supporto nel tutelare le donne che chiedono aiuto.
Sarà dedicato alla violenza di genere l’incontro organizzato dalla Pro Loco di Belforte del Chienti, in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’Ordine degli Avvocati di Macerata, in programma il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ospite sarà il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone, intervistato dalla giornalista Giulia Sancricca e chiamato a raccontare dall’interno il funzionamento del sistema giudiziario e il ruolo della Procura nel contrasto a un fenomeno che continua a riempire le cronache e a interpellare le coscienze.
L’appuntamento,in programma alle 21:14, è accreditato dall’Ordine degli Avvocati per la formazione professionale, segna anche l’avvio del nuovo ciclo di incontri promosso dalla Pro Loco insieme al Comune, che nei prossimi mesi animerà l’ex oratorio del capoluogo e la Biblioteca “Mario Ciocchetti” con presentazioni, approfondimenti e confronti su temi culturali e sociali.
Nel dialogo con Narbone si partirà dal quadro generale della violenza di genere: numeri, tipologie di reato, strumenti introdotti dal Codice rosso. Si parlerà di come la Procura affronta quotidianamente segnalazioni, indagini urgenti, misure di tutela e collaborazione con forze dell’ordine, servizi sociali e sanità. Un accenno anche ai reati “nuovi” come lo stalking e quelli legati alla tecnologia, come il revenge porn, e alle difficoltà di intervenire quando il tempo o la natura affettiva delle relazioni rischiano di rendere tutto più complicato.
«Un incontro pensato per offrire uno sguardo concreto e comprensibile su ciò che accade dietro le quinte della giustizia - dice il vicesindaco Mariella Migliorelli -, su ciò che funziona e su ciò che ancora deve migliorare per proteggere davvero chi chiede aiuto. Una occasione preziosa per la comunità e per chiunque voglia comprendere più a fondo un fenomeno che attraversa ogni territorio e riguarda tutti».
Il Teatro Lauro Rossi si è trasformato in un luogo vivo, vibrante, attraversato da idee e visioni. La prima tappa di "Restare, Partire, Tornare – Il roadshow" ha inaugurato a Macerata un percorso che attraverserà l’intero Appennino centrale, portando nei territori colpiti dal sisma del 2016 un movimento di nuova energia capace di trasformare la fragilità in forza e la distanza in valore. Non un convegno, non un evento istituzionale tradizionale, ma un laboratorio di futuro che per tre ore ha reso giovani imprenditrici e imprenditori, studenti, content creator e abitanti dei territori protagonisti di un nuovo racconto collettivo.
L’iniziativa, parte del progetto “Ripartiamo Insieme – area del Cratere 2016” promosso dal Commissario di Governo per la Ricostruzione e Riparazione Sisma 2016 insieme al Ministro per lo sport e i giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, nasce in continuità con il Festival della Restanza e della Tornanza che lo scorso giugno ha riunito oltre 2500 persone a Colli del Tronto (leggi qui ). Quella prima esperienza ha messo in moto domande, energie e visioni che oggi il roadshow porta in movimento, attraversando i 138 comuni del cratere con sette tappe in quattro regioni.
Ad aprire ufficialmente il pomeriggio è stato il Commissario Straordinario per la Ricostruzione e Riparazione Sisma 2016, Guido Castelli, che ha ricordato come ricostruzione materiale e ricostruzione sociale procedano insieme: "Ci sono due scommesse che ci stanno a cuore: ricostruire le case e contrastare lo spopolamento. In entrambi i casi è fondamentale il ruolo dei giovani e delle comunità. Dal Festival della Restanza e della Tornanza di giugno a questo roadshow, la nostra missione di riparazione sociale ed economica si fa sempre più concreta. Vogliamo che fare impresa nel cratere non sia una scelta eroica, ma un’opportunità reale, anche per chi vuole innovare. I dati ci danno ragione: tra il 2022 e il 2024 i nuovi posti di lavoro nell’area del cratere sono aumentati del 12,4%. La ricostruzione sbloccata, i progetti di NextAppennino, i bandi per l’autoimprenditorialità giovanile che stiamo preparando: tutto questo non è retorica, è metodo. È strategia. È una visione di rilancio economico che permette ai giovani di non andar via e alle imprese di tornare ad essere fiorenti. Il resto viene da sé".
A portare i saluti della città è stata la Vicesindaco di Macerata, Francesca D’Alessandro insieme al Rettore dell'Università di Macerata John Francis McCourt che hanno sottolineato come l’Università e l’Accademia rappresentino un motore fondamentale per un ecosistema territoriale vivo, fertile, capace di trattenere talenti e generare nuove imprese. Il pomeriggio, condotto dal giornalista Marco Carrara, è stato attraversato da racconti di restanza, ritorno e innovazione.
Sul palco si sono avvicendate storie che mostrano come nei borghi dell’Appennino centrale stiano nascendo progetti che guardano al futuro senza dimenticare le radici, dalle esperienze creative di chi scommette sulla cultura alla vitalità di chi trasforma il racconto digitale del cibo in una professione, fino ai modelli imprenditoriali che coniugano artigianalità e inclusione o che rivoluzionano settori tradizionali attraverso l’economia circolare. Sono voci che testimoniano come l’Appennino non sia margine, ma un centro pulsante di creatività, dove la distanza dalle grandi città diventa spazio per innovare.
Accanto a loro, due giovani rappresentanti di NextGen Macerata hanno dimostrato come la cittadinanza attiva possa nascere dal basso, trasformando una semplice intuizione in un’associazione che oggi coinvolge centinaia di ragazze e ragazzi del territorio. Le sonorità indierock del cantautore marchigiano Claudio Caponetti hanno accompagnato la giornata, intrecciando musica e partecipazione e creando un filo emotivo tra un intervento e l’altro.
La chiusura è stata affidata allo speech intenso e sincero di Angelo Mellone, Direttore Intrattenimento Day Time della Rai, che attraverso il racconto del proprio percorso ha mostrato come i “non posso” possano diventare opportunità e come sia possibile raggiungere traguardi importanti senza recidere il legame con le proprie origini.
Una delle parti più significative della giornata è stata la partecipazione attiva degli studenti degli istituti del territorio, che non hanno semplicemente gremito il teatro ma hanno contribuito a una grande SWOT Analysis collettiva. Attraverso strumenti digitali interattivi, hanno mappato punti di forza, debolezze, opportunità e criticità del contesto locale, discutendo di connettività digitale, agricoltura 4.0, turismo esperienziale, sostenibilità e nuove forme di imprenditorialità.
È stato un momento in cui amministratori e giovani si sono incontrati in uno spazio di ascolto reciproco, testimoniando che la ricostruzione non riguarda solo edifici, ma la capacità di progettare insieme un nuovo modello di sviluppo.
Quando le luci del teatro si sono spente e la musica ha iniziato a dissolversi, ciò che è rimasto è stata la consapevolezza condivisa che l’Appennino centrale può essere un laboratorio nazionale di innovazione sociale, un esempio per tutte le aree interne italiane.
Qui, dove il 70% del territorio è bosco, il 25% è destinato a attività economiche e il 5% è urbanizzato, dove lo spopolamento sembrava un destino inevitabile, stanno crescendo opportunità nuove, sostenibili e radicate. E i giovani, ancora una volta, hanno dimostrato di non essere il futuro: sono il presente che sta già accadendo.
Tutte le informazioni sul progetto e sul calendario completo del roadshow sono disponibili su: https://restanzaetornanzafestival.it/
MACERATA - Inizia sabato 22 dicembre la XXIV edizione del Licenze Poetiche Festival, il più longevo meeting dedicato all’arte della poesia nella regione Marche. L’evento si protrarrà tra letture, presentazioni di libri e incontri tematici fino al 16 dicembre. I temi principali che verranno toccati in questa edizione del 2025 sono quelli del “ricordo”, delle “radici” e per la sezione internazionale, tradizionale peculiarità del Festival, quello della poesia in lingua araba.
Si comincia sabato alle ore 18 alla Biblioteca della poesia di via Costa, 10 con tre importanti autori marchigiani: la vincitrice di Bologna in lettere, la pesarese Michela Gorini, la maceratese Elisa Des Dorides e l’ottimo Marco Di Pasquale, maceratese di adozione ma con solide radici nel sud delle Marche. Domenica pomeriggio sempre alla Biblioteca della Poesia, vero piccolo centro culturale e base per tanti incontri, verrà presentato in collaborazione con Emergency Macerata il libro “Il loro grido è la mia voce – poesie da Gaza”, un’antologia di poeti gazawi contemporanei, due dei quali deceduti durante l’attuale conflitto e uno (Haidar al-Ghazali) in procinto di arrivare a Macerata per frequentare i corsi dell’Univerità.
A presentare il libro sarà Mario Soldaini, uno dei curatori e i testi verranno letti da Kalthoum Ben Soltane e da Raffaella Baratta. Parte dei proventi derivati dalle vendite andranno ad Emergency per sostenere le sue attività di assistenza sanitaria nella Striscia di Gaza.
Mercoledi 26 novembre inizierà una serie di quattro incontri, tutti alla Biblioteca della Poesia, durante i quali alcuni tra poete, poeti e intellettuali contemporanei racconteranno dei grandi autori del ‘900. Si parte con Renata Morresi, docente dell’Università di Padova che racconterà Anna Malfaiera, si proseguirà martedi 2 dicembre con Filippo Davoli che racconterà Remo Pagnanelli e poi ancora Reinhard Sauer che parlerà di Luigi Di Ruscio (10 dicembre) e infine Luigi Socci che martedi 16 illustrerà vita e poesia di Franco Scataglini.
Il Festival nel frattempo si concentrerà nei week end a partire da quello del 29 e 30 novembre. In particolare il 29 di nuovo alla Biblioteca della poesia verrà presentata la rivista indipendente di poesia e cultura NiedernGasse. Un progetto di altissimo valore innovativo diretta da Paola Silvia Dolci. Il 30 ci si sposterà alla Libreria Catap, in piazza Mazzini a Macerata per un evento in memoria del poeta e ricercatore Pietro Polverini. L’incontro, intitolato “La nostra villeggiatura celeste” avrà come relatori Virgilio Gobbi Garbuglia, Renata Morresi, Francesco Ottonello, Simone Ruggieri e Edoardo Manuel Salvioni.
Dicembre si aprirà nel segno della poesia internazionale con la poetessa afghana Shamim Frotan che il 6 dicembre di nuovo alla Biblioteca della Poesia dialogherà con il sociologo Tullio Bugari. Ultimo evento da segnalare, la trasferta del Festival al museo De Minicis di Petriolo sabato 13 dicembre per un altro incontro tra arte e poesia con i nuovi libri di Dorinda Di Prossimo, già vincitrice del Premio Poesia di Strada; di Mauro Barbetti, già vincitore del premio Pagliarani e di Giusy Trippeta.
Andrà in scena domenica 23 novembre, alle ore 17.15, l’evento voluto dal Consiglio Delle Donne di Macerata e patrocinato dall’assessorato alle politiche sociali e alle pari opportunità.
"Non una di più, non una di meno" si svolgerà presso il Teatro della Filarmonica che registra già da qualche giorno il sold-out. Lo spettacolo è ideato dall’associazione culturale +Artisti APS e prende spunto dalla storia vera di Giuseppina Gazzella, presidente dell’associazione: “Davvero è una grande soddisfazione per me vedere quanta risposta c’è intorno a questo evento - dice Gazzella -. Da maceratese non posso non ringraziare Lorella Benedetti, presidente del Consiglio delle Donne, e tutto il direttivo per aver fortemente voluto Non una di più non una di meno, e il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Francesca D’Alessandro, che da subito ha sposato la nostra causa".
Un evento questo realizzato anche grazie al sostegno della Commissione delle Pari Opportunità della Regione Marche, che ha patrocinato l’evento, e alla Società Filarmonico Drammatica di Macerata, che aprirà le porte a “Non una di più, non una di meno”.
Sul palco dieci artisti d’eccezione: Eddy Giunchi alla chitarra elettrice, Roberto Maccaroni alla chitarra acustica, Andrea Di Lupidio al basso, Matteo Salvucci alla batteria, accompagnati da Daniela Poli, Giuseppina Gazzella e Matteo Falone alle voci. Ad impreziosire la serata ci saranno anche gli interventi degli attori Sara Sonaglioni e Marco Squarcia. Gli artisti saranno coadiuvati dal reparto tecnico gestito da Heptagon Service.
L’appuntamento è quindi, per quanti hanno prenotato il loro posto, per questa domenica, 23 novembre, alle ore 17.15, presso il Teatro della Filarmonica di Macerata.
Otto band in gara, una giuria di professionisti e due serate dedicate alla musica emergente. Il teatro Don Bosco di Macerata ospiterà, il 22 e 23 novembre, le finali dell’Homeless Fest, storico appuntamento marchigiano dedicato alla musica originale emergente. Dopo le selezioni itineranti che si sono svolte dal vivo nei teatri della provincia di Macerata, a Petriolo e a Pollenza, approdano sul palco della finale otto progetti musicali provenienti da diverse aree del centro Italia: Basaglia Project, Lucida, Subrev, Gruve, Corcolis, DPCM, Passionisti e Lepore.
Le formazioni presenteranno tre brani originali ciascuna, secondo il regolamento consolidato del festival, rimasto invariato rispetto alle passate edizioni. Le esibizioni saranno valutate con un sistema misto: il 75% del punteggio alla giuria tecnica e il 25% al voto del pubblico. La giuria che decreterà il vincitore finale sarà composta da figure di rilievo nel panorama musicale e culturale nazionale.
In questi anni il concorso ha visto susseguirsi in giuria, produttori come Giacomo Fiorenza, Andrea Marmorini, etichette indipendenti quali La Tempesta Dischi, Woodworm Label, La Famosa Etichetta Trovarobato, 42 Records, Dischi Soviet Studio e alcuni importanti artisti come Colombre, Adriano Viterbini, Cesare Petulicchio, Fabio Rondanini, Alberto Cazzola, Andrea Lazslo De Simone, Gionata Mirai, Stefano Pilia, Max Collini, Federico Dragogna, Enrico Molteni, Gabriele Lazzarotti.
Quest’anno l’Homeless Fest potrà contare su : Giorgio Maria Condemi, chitarrista e produttore, già al fianco di Motta, Giovanni Truppi e Marina Rei; Gianluca Polverari, direttore artistico e voce storica di Radio Città Aperta; Colombre, nome d’arte di Giovanni Imparato, apprezzatissimo cantautore il cui utlimo album Luna di Miele, realizzato insieme alla cantante Maria Antonietta, è uscito il 19 settembre 2025 per Bomba Dischi; Matteo Cioci, musicista e “fil rouge” di tutte le passate edizioni del contest,in rappresentanza dell’associazione Homeless.
Il festival radicato nel territorio, nasce come Homeless Rock Fest ed oggi ampliato a ogni forma di espressione musicale, il festival è promosso dall’Associazione Homeless con l’obiettivo di offrire visibilità e opportunità concrete ai giovani artisti. Come da tradizione, ai primi tre artisti classificati verrà assegnato un premio finalizzato alla produzione e promozione di nuova musica originale,grazie alla collaborazione con lo studio di registrazione Homeless Factory e con l’ufficio stampa Peyote Press.
Per la finalissima del 23 novembre si alterneranno sul palco anche dei graditissimi ospiti ed amici del contest. Ad aprire la serata ci sarà Tommy Indaco (ex Tommus_sk8) secondo classificato dello scorso anno. A chiudere la diciannovesima edizione della manifestazione ci penseranno invece i Capabrò, band ormai affermata, che ha calcato il palco del concorso in una delle precedenti edizioni.
Le due serate finali si preannunciano come una vetrina significativa per la scena emergente, confermando l’Homeless Fest come uno degli appuntamenti più longevi e riconosciuti del settore musicale italiano. L’inizio delle due serate è fissato alle ore 21.00. L’ingresso è libero.
Il Comune di Tolentino, in collaborazione con associazioni locali e istituti scolastici, ha presentato il programma di eventi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Gli appuntamenti, promossi dall’Amministrazione con il sindaco Mauro Sclavi e l’assessore Benedetta Lancioni, mirano a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della nonviolenza e del rispetto reciproco
Il ciclo di eventi prende il via sabato 22 novembre, alle ore 21.15, presso il Circolo Cittadino (Palazzo Sangallo), con la presentazione del libro “Donne dell’altro mondo” di Antonella Barina. L'autrice, nota per le sue rubriche sull'universo della solidarietà, racconterà le vicende emblematiche di nove pioniere impegnate in sfide impossibili, dall'Ebola in Liberia alla lotta contro il caporalato in Calabria.
L'evento, organizzato da Auser Il Girasole, vedrà la partecipazione, oltre all’autrice, di Isa Vitaliani De Bellis (presidente Auser), Luca Romagnoli (giornalista) e rappresentanti nazionali e regionali Auser. La serata sarà arricchita da intermezzi musicali a cura dell’Istituto Musicale N. Vaccaj.
Il cuore della ricorrenza sarà martedì 25 novembre con il corteo “Mai più”, promosso dagli studenti degli Istituti Superiori “Filelfo” e “Frau”, con il patrocinio del Comune.
Il raduno è previsto alle ore 8.30 nel cortile dell'Oratorio Bosco. Alle 9.30, un unico grido e mille voci partiranno da piazza Don Bosco attraversando le vie principali della città. Il corteo farà una tappa significativa davanti alla panchina rossa di Viale Benadduci, dove gli studenti ricorderanno con letture e performance il femminicidio di Gentiana. La manifestazione si concluderà in piazza della Libertà alle 12.30 con ulteriori esibizioni musicali e coreografiche, dopo aver esposto i lavori studenteschi nelle vetrine dei commercianti aderenti. L'obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sui temi della parità di genere e del rispetto reciproco.
Il programma si conclude venerdì 29 novembre al Teatro Vaccaj, alle ore 21.15, con lo spettacolo “Ferocia. Fateci smettere questo spettacolo” di Betta Cianchini, con la regia di Gabriela Eleonori. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Lo spettacolo, parte del progetto "Storie di donne" contro la mattanza quotidiana, porta in scena tre monologhi che intrecciano le vicende di una giovane donna innamorata, una professionista altoborghese e una madre, tutte vittime di violenza domestica. L'autrice sottolinea che le storie sono reali e che spesso, anche quando si denuncia, "qualcosa si inceppa, non va avanti". Con le attrici Genny Ceresani, Barbara Salcocci e Francesca Zenobi, la pièce mira a rafforzare l'impegno e la partecipazione attiva di uomini e donne nella lotta al femminicidio, richiamando anche la recente tragedia che ha colpito la comunità tolentinate.