Si è svolta lo scorso venerdì 11 aprile, alle ore 21:15, presso il Salone del Centro di Aggregazione Giovanile di Corridonia la presentazione del volume "David Fermani. Il mistero di un uomo" scritto da Modestino Cacciurri. Il libro è frutto di importanti ricerche storiche per ricostruire la vita e le gesta di una delle più importanti figure di Corridonia, benefattore e anima della vita politica della città.
Oltre all’autore, nel corso della serata sono intervenuti il sindaco Giuliana Giampaoli, l'assessore alla cultura Massimo Cesca e Lara Pierantoni, presidente dell’Associazione Culturale “La Margutta”, che ha supportato tecnicamente gli eventi.
Per ricordare ed omaggiare David Fermani, infatti, a novembre scorso (in occasione dei 130 anni dalla sua morte) presso il Teatro Velluti è andato in scena lo spettacolo della Compagnia della Marca “David un dramma ottocentesco”, con drammaturgia originale e regia di Fabiana Vivani e Roberto Rossetti. Un racconto che ha sviscerato l’uomo David e la sua condizione negli ultimi giorni di vita tra mistero, dolore e angoscia. In quell’occasione, prima dello spettacolo, si è tenuta una conferenza sulla figura di Fermani tenuta proprio da Modestino Cacciurri.
Al termine della presentazione del libro, venerdì scorso, è stato proiettato un breve video con alcuni momenti dello spettacolo di novembre scorso. Il sindaco di Corridonia Giuliana Giampaoli commenta così l’opera di Modestino Cacciurri: «David Fermani è stato benefattore, Sindaco, uomo dall’intelligenza vivace, regista e protagonista delle intricate vicende politiche del suo tempo. Abbiamo colto con convinzione la possibilità di riportare alla luce e all’attenzione dei suoi concittadini la figura di un personaggio illustre che tanto ha dato alla nostra città. L’opera di Modestino Cacciurri è la sintesi di uno studio accurato, scrupoloso e raffinato.»
«Quello che a noi giustamente rimane di David Fermani – ricorda Modestino Cacciurri, autore del libro - è la sua generosità e la sua filantropia. David però, come tutti, è stato molto altro: un integerrimo amministratore sensibile all'educazione dei giovani, un capace imprenditore, uno scaltro politico, un uomo con le sue passioni ed i suoi amori. Dopo la sua tragica morte e le intricate vicende processuali penali e civili, la città ha voluto quasi rimuovere questa scabrosa vicenda relegando tutto in un profondo oblio. Un mistero che ho cercato di riportare alla luce e che in fondo rimane tale viste le risultanze contrastanti del processo penale e civile. Lascio a chi legge decidere il finale del dramma sperando in una piacevole lettura».
«Siamo orgogliosi di aver sostenuto il progetto ideato dall’associazione La Margutta – dichiara l'assessore alla cultura Massimo Cesca - che non ha solo creato emozioni occasionali, ma ha posto le basi per mantenere viva nel tempo la memoria di David Fermani. Il grande lavoro di ricerca fatto con esemplare passione dal Dott. Modestino Cacciurri, documentato in un interessantissimo libro, consentirà di non perdere la memoria storica di fatti e personaggi che hanno profondamente inciso in quello che oggi noi siamo ed ha consentito ai bravissimi Fabiana Vivani e Roberto Rossetti di realizzare un’opera teatrale di grande intensità ed impatto scenico, che ha consentito di divulgare i contenuti delle ricerche fatte dal Dott. Cacciurri ad un pubblico molto più ampio dei lettori di libri. Siamo molto soddisfatti sia dei risultati sia del metodo seguito».
L’iniziativa rientra nel programma dell'amministrazione comunale per sostenere la valorizzazione della storia e della cultura locale dei personaggi più importanti che hanno caratterizzato la vita di Corridonia.
Si è rinnovato domenica scorsa, in occasione della Domenica delle Palme, lo storico gemellaggio tra il Comune di Civitanova Marche ed Esine, che coinvolge anche le rispettive Avis e le scuole.
La delegazione civitanovese ha portato in Lombardia, come tradizione, i ramoscelli di ulivo da benedire e a dicembre gli amici di Esine sceglieranno per Civitanova l'abete di Natale da addobbare in piazza XX Settembre.
Il vicesindaco Claudio Morresi, accompagnato dalle consigliere comunali Paola Campetelli e Paola Fontana e da una rappresentanza dell’Avis di Civitanova Marche con il presidente Giuseppe Paci ha portato i saluti del sindaco Fabrizio Ciarapica e di tutta la città.
"Abbiamo ricevuto un’accoglienza calorosa e splendida come sempre – ha riferito Morresi – grazie ad un legame che le due comunità hanno saputo rendere autentico e ricco di significato. Ringrazio per l’ospitalità il Sindaco e tutta l’amministrazione di Esine, l’Avis e gli amici che ci hanno accolto in questa due giorni all’insegna della pace e della fratellanza".
Un'autentica folla di fedeli ha preso parte, in un clima di raccoglimento e spiritualità, alla celebrazione eucaristica della Domenica delle Palme accolta nella suggestiva cornice di Piazza Del Popolo, a San Severino Marche.
A presiedere la solenne liturgia, che ha segnato l’ingresso nella Settimana Santa, è stato monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, affiancato dal vicario don Donato De Blasi e da tutti i sacerdoti della Vicaria.
La celebrazione, fortemente sentita dalla comunità, ha rappresentato un momento di profonda condivisione e riflessione in preparazione alla Pasqua, e ha visto la partecipazione attiva di tantissimi cittadini, famiglie e bambini, riuniti in un gesto corale di fede.
Numerose anche le autorità civili e militari presenti: il sindaco Rosa Piermattei, il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, il vicesindaco e assessore Vanna Bianconi, gli assessori Jacopo Orlandani e Michela Pezzanesi, e il consigliere Alberto Capradossi.
Hanno preso parte alla cerimonia anche il comandante della stazione dei Carabinieri e il comandante della Polizia Locale. Il rito ha avuto inizio con la tradizionale benedizione dei rami d’ulivo, simbolo di pace, e si è svolto in un’atmosfera intensa e partecipata, confermando il forte legame tra la città e le sue tradizioni religiose.
A Treia il Primo Maggio è sinonimo di Magnalonga. Fervono i preparativi per l’attesa passeggiata enogastronomica non competitiva adatta per ogni età. La manifestazione giunta alla decima edizione, abbina le bellezze del territorio treiese al gusto dei prodotti tipici.
Durante il percorso a tappe sarà possibile gustare pietanze locali allietati da gruppi musicali che intratterranno la camminata in un contesto suggestivo e reso ancora più pittoresco dai colori primaverili. Il ritrovo è previsto alle ore 10:00, a Treia, di fronte al Teatro Comunale e al termine della passeggiata si terrà il consueto Concerto del Primo Maggio con i “Radiophonix” a fare da protagonisti.
Il percorso è composto da 6 tappe ristoro, che si snoderanno in circa 8 chilometri, in ognuna delle quali sarà possibile apprezzare cibi differenti e godere delle bellezze offerte dal territorio. Lungo il tragitto ad animare la giornata ci saranno anche i gruppi “I Compagni di viaggio”, “Starlight Duo” e Luciano Carletti con il suo organetto.
Il modulo di iscrizione per partecipare alla decima edizione della Magnalonga è disponibile sul sito e sui canali social ufficiali della Pro Loco Treia. Ai partecipanti viene consigliato di indossare scarponcini da trekking o, in alternativa, scarpe da camminata con suola adeguata.
L’Associazione Pro Treia, con il patrocinio del Comune di Treia, invita a non perdersi questo tradizionale appuntamento che da sempre è garanzia di divertimento per tutta la cittadinanza.
Sabato 12 aprile, complice una serata dalla temperatura mite e al chiaro di luna, più di mille persone hanno preso parte da spettatori alla ventunesima edizione della Sacra Rappresentazione Popolare della Passione di Cristo in contrada Bura.
Supportata nel tempo anche dal sostegno dell'amministrazione comunale di Tolentino, di cui gode del patrocinio insieme a quello della Unione Montana dei Monti Azzurri, la manifestazione è promossa e organizzata dall’Associazione Don Primo Minnoni. Molto soddisfatto il presidente Giovanni Ciarapica, figurante insieme a diversi membri del gruppo che mesi prima è impegnato nella complessa organizzazione di un evento dalle caratteristiche uniche: gli spettatori percorrono parallelamente ai figuranti-narratori la strada che accoglie le ultime scene della Passione di Gesù, guidati dalle voci narranti e da una colonna sonora e accolti da un'ambientazione naturale valorizzata da una studiata illuminazione.
"È stato un momento magico, apprezzato da un fiume di persone che sono rimaste rapite da una manifestazione estremamente suggestiva. Da quando partecipo non ricordo una affluenza simile". Parole del sindaco Mauro Sclavi che ha aggiunto: "Un'organizzazione complessa per una rappresentazione che ha un grande valore spirituale".
Presente anche l’assessore al turismo del comune di Tolentino Diego Aloisi: "Questa rievocazione merita tanto, ecco perché siamo al fianco dell'Associazione Don Primo Minnoni per contribuire alla sua valorizzazione nella maniera più ampia possibile, anche aderendo al progetto nazionale e internazionale di valorizzazione delle manifestazioni e riti della Settimana Santa che si ricollegano ad Europassione per l'Italia, finalizzato ad una candidatura Unesco. Questo sarebbe un enorme vanto che darebbe ancora più valore a questa grande opera".
Soddisfatta la regista Ada Borgiani: "I nostri figuranti sono stati veramente bravi, li devo ringraziare perché hanno ascoltato il consiglio che gli ho dato per entrare dentro questa Passione in maniera personale e questo credo sia passato, perché quando il pubblico rimane silenzioso, vuol dire che sta apprezzando ed è colto da quelle emozioni che abbiamo cercato di far passare".
Quest'anno record di presenze anche tra i figuranti, oltre 240. Dal 2016 a vestire i panni di Gesù è Riccardo Tartuferi che si cala perfettamente nel ruolo, donando agli spettatori ma anche ai figuranti, grandi emozioni e commozione.
"Mi preparo giorni prima a livello spirituale - dice Tartuferi -. Cerco di offrire quanto più pathos possibile, in modo da essere il più realista e coinvolgente possibile. Ascolto i consigli della regista. Per me è anche un bel momento di riflessione. Siamo vicini alla Pasqua, quindi è tempo di bilanci anche spirituali. La manifestazione della Bura spinge a questo".
Anche quest'anno il Cai di San Severino Marche nel giorno della rappresentazione ha effettuato un’uscita in notturna con gli iscritti al Club Alpino verso le colline della Bura, grazie anche alla partecipazione dell’Avis settempedano. 23 persone in passeggiata hanno ammirato la bellezza di un territorio che ha molto da offrire.
Archiviata questa bellissima edizione che si è svolta nell'anno giubilare, l’associazione ringrazia i figuranti, l'amministrazione comunale di Tolentino, gli sponsor, la regista, i tecnici, chi ha offerto e guidato le navette e tutte le persone che hanno contribuito in tanti modi a realizzare l’evento.
(Photo Credits: Daniele Ballini)
Il Comune di Pollenza ha ospitato l'evento di lancio del progetto TRAMA (Tutela, Rete, Aiuto, Memoria, Anziani), un'iniziativa che si propone di trasformare il panorama dei servizi per gli anziani fragili e le persone con demenza nei Comuni di Pollenza, Treia e Appignano.
Il progetto, promosso da Afam Alzheimer Uniti Marche Odv e Cambiamenti Impresa Sociale in collaborazione con i tre Comuni, mira migliorare la qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie, attraverso l'integrazione di servizi locali e l'attivazione di nuove iniziative sul territorio, si concentra su un aspetto fondamentale: accompagnare la presa in cura personalizzata e specifica per gli anziani fragili e le persone con demenza.
Persone particolarmente vulnerabili che spesso incontrano difficoltà nell'accesso a servizi adeguati.
Durante l’evento di lancio, i relatori hanno sottolineato l’importanza di un approccio multi-professionale e multi-disciplinare, in cui i medici, gli assistenti sociali, gli operatori delle strutture residenziali, le famiglie e i volontari possano interagire e collaborare, mettendo al centro le necessità specifiche delle persone fragili.
Il percorso personalizzato è fondamentale per garantire che ogni anziano riceva le cure adeguate alle proprie esigenze fisiche, cognitive, familiari e sociali.
Il termine memoria nel nome del progetto non è casuale.
Il progetto TRAMA non si limita a rispondere ai bisogni immediati, ma intende preservare e valorizzare anche la memoria storica e culturale degli anziani, un patrimonio immenso che spesso viene dimenticato o trascurato.
In questo senso, la costruzione della rete si articola anche attraverso attività che favoriscono il mantenimento delle capacità cognitive, l'inclusione sociale e la partecipazione alla vita comunitaria.
Le attività proposte nel progetto includono laboratori creativi, iniziative di socializzazione, ma anche percorsi di sensibilizzazione per la comunità, per costruire una cultura di accoglienza e di attenzione verso gli anziani e le persone con demenza.
L'evento di lancio ha visto la partecipazione di amministratori locali, professionisti del settore sanitario e sociale, famiglie e cittadini, tutti uniti dalla volontà di contribuire al successo di questo importante progetto.
La presenza del Sindaco di Pollenza, dei Sindaci e degli Assessori dei Comuni di Treia e Appignano, e delle realtà locali coinvolte, ha dato un forte segnale di impegno collettivo verso la costruzione di una comunità più inclusiva e solidale, in grado di rispondere in modo efficace alle sfide demografiche e sociali legate all'invecchiamento della popolazione.
Il progetto TRAMA rappresenta una vera e propria sfida di comunità, un'opportunità per tutti di agire concretamente nella costruzione di un sistema di welfare territoriale che metta al centro la persona, valorizzando le risorse locali e garantendo un supporto continuativo e qualificato.
Invitiamo tutti a partecipare ai prossimi appuntamenti:
LUNEDI’ 28 APRILE 2025 a POLLENZA alle ore 17.00 presso Sala Convegni P.zza della Libertà, 16
MARTEDÌ 29 APRILE 2025 alle ore 16.30 presso Oratorio Via dei Caduti, 14 Chiesanuova di Treia
GIOVEDI’ 8 MAGGIO 2025 alle ore 16.30 presso Oratorio Via D. Alighieri, 3 Appignano
Folta partecipazione ieri, domenica 13 aprile, in occasione della domenica delle Palme, in Piazza Enrico Mattei, per la messa congiunta di tutte le parrocchie della Città di Matelica. Le celebrazioni liturgiche si sono tenute dalle 10.30, a partire dalla Cattedrale di Santa Maria, con la tradizionale benedizione dei rami d’ulivo e la processione a cui era presente l’amministrazione comunale di Matelica. È cominciata così la Settimana Santa, un tempo dunque di riflessione ma anche di rinnovamento spirituale.
Per il secondo anno consecutivo il Comune di Macerata ha organizzato per i bambini dei nidi comunali Opera baby il progetto che prevede la messa in scena di uno spettacolo di canto, movimento e musica dal vivo, dedicato ai piccoli dai 6 ai 36 mesi, ispirato a un’opera lirica.
A ospitare i bambini, accompagnati dai loro genitori, venerdì e sabato scorsi è stato il Teatro Lauro Rossi, dove, tutti insieme, hanno assistito alla messa in scena di “Patatrac! Le burle di Falstaff,” liberamente ispirato a Falstaff di Giuseppe Verdi. Lo spazio antistante il teatro e il foyer del Lauro Rossi pieni di carrozzine e passeggini e la felicità dei genitori di vivere l’esperienza formativa insieme ai loro figli a dimostrazione di quanto l’iniziativa sia stata partecipata e ben accolta.
Per loro una prima esperienza artistico sensoriale grazie allo spettacolo con la drammaturgia musicale di Anna Pedrazzini e la regia di Beatrice Baruffini che ha visto in scena due performer i quali, come personaggi della fiaba musicale, hanno coinvolto il pubblico in accompagnamenti alla musica e al canto tramite l’uso della voce e la percussione del corpo. L’ideazione musicale è stata tratta dall’opera lirica verdiana di cui sono stati enfatizzati gli elementi chiave dello svolgimento e i motivi delle arie più celebri.
Opera baby si rivolge ai bambini in età prescolare, un’età in cui recenti studi neuro-cognitivi dimostrano che la musica può avere un ruolo fondamentale nella crescita del bambino, delle sue capacità motorie, dell’apprendimento e dello sviluppo cognitivo.
L’iniziativa, organizzata dall’ufficio Scuola del Comune di Macerata rientra tra le molteplici proposte promosse dall’Amministrazione per la prima infanzia e che trovano posto nel più ampio progetto della Città dei bambini e delle bambine, finalizzate al benessere dei piccoli e delle famiglie anche attraverso un’offerta culturale di qualità.
Si è conclusa con successo al Teatro di Monte San Martino la rassegna dialettale Dialetti a Confronto, promossa dalla FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) e sostenuta dall’Unione Montana Monti Azzurri. Un appuntamento molto atteso che ha saputo valorizzare non solo il teatro popolare e le espressioni dialettali del territorio, ma anche l’identità culturale dei borghi dell’entroterra maceratese.
Durante la serata finale si sono svolte le premiazioni, che hanno visto protagoniste numerose compagnie teatrali locali. Il riconoscimento per il miglior testo è andato a Fluido Marchigiano, scritto da Mirko Eleonori e portato in scena dalla Filodrammatica Sangiustese, mentre il premio per la miglior regia è stato assegnato a Fabio Campetella della compagnia CFD Caldarelli di Macerata. Nella categoria dei migliori interpreti, Daniela Calcinelli della compagnia “Dieci Donne Mamme Matte” di Camerino si è distinta come miglior caratterista, mentre Mauro De Luca, sempre della CFD Caldarelli, ha ricevuto il premio come miglior attore. Nella stessa compagnia femminile di Camerino, Carla Casadidio è stata premiata come miglior attrice.
Il premio più atteso, quello per il miglior spettacolo, è stato conferito alla compagnia “La Torre che Ride” di Civitanova Marche per "Scene de strada e de cantina" (e "Vranco de Matti"), che ha conquistato pubblico e giuria per la vivacità e la fedeltà alla tradizione.
Alla fine della serata, il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha espresso grande soddisfazione per l’esito della manifestazione, sottolineando come queste iniziative rappresentino un’opportunità preziosa per far vivere i teatri storici del territorio — ben otto nel comprensorio — e al tempo stesso per promuovere l’arte, le tradizioni locali e le eccellenze enogastronomiche che rendono unici i borghi dell'entroterra marchigiano.
La rassegna si chiude quindi con un bilancio decisamente positivo, lasciando spazio a nuove prospettive per la promozione culturale e turistica dell’area montana.
In occasione della Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di Organi e Tessuti, il gruppo comunale Aido Montelupone “Lorenzo Moretti”, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, ha aderito alla campagna nazionale con un gesto simbolico e di forte impatto visivo: l’illuminazione in rosso del palazzetto del podestà e l’esposizione di uno striscione sotto le logge storiche del paese.
L’iniziativa, dal titolo “Illuminiamo i nostri monumenti per sensibilizzare alla Donazione degli Organi”, ha voluto coinvolgere la cittadinanza con un segnale tangibile, per richiamare l’attenzione su un tema tanto delicato quanto essenziale: la donazione degli organi come atto di solidarietà e responsabilità civile.
Il colore rosso, scelto per l’illuminazione, è simbolo di vita e di amore, e diventa in questo contesto un richiamo visivo forte e immediato al valore di un semplice gesto che può salvare esistenze.
«Il gruppo Aido di Montelupone esprime gratitudine all’Amministrazione Comunale per il sostegno e rivolge un appello a tutti i cittadini affinché si informino, riflettano e prendano posizione. Registrare la propria volontà alla donazione è possibile presso l’anagrafe comunale o online: un “sì” può davvero fare la differenza».
Cerimonia per la consegna dei diplomi dell’anno scolastico 2023-24 all’Ipsia Pocognoni sabato mattina,12 aprile. Presente il sindaco della Città di Matelica Denis Cingolani, l’assessore Barbara Cacciolari, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il vicesindaco Vanna Bianconi di San Severino Marche, la preside dell’istituto comprensivo di Matelica Roberta Carboni, il preside dell’Ipsia Sandro Luciani, Giancarlo Mariani in rappresentanza dell’ufficio scolastico regionali, il capitano dei carabinieri Angelo Faraca, Matteo Parrini per la Fondazione Il Vallato ed altri imprenditori locali.
Il sindaco della città di Matelica Denis Cingolani ha sottolineato l’importanza di questo prestigioso istituto: “L’Istituto Professionale ‘Don Enrico Pocognoni’ di Matelica è di fondamentale importanza per tutto il territorio poiché tra l’altro ha anche due sedi staccate, una a Camerino ed una a San Severino Marche. L’obiettivo di tutti pertanto, unendo le forze, è quello di potenziare ancora di più questo istituto che è una grande eccellenza e risorsa per tutto l’entroterra”.
Il 1° Concorso Fotografico intitolato “Gagliole in uno scatto” organizzato dal Comune di Gagliole e dal Circolo fotografico “Progetto Immagine” di Camerino ha preso il via oggi, sabato 12 aprile.
L’assessore all’Istruzione, alla Cultura, al Turismo e ai Servizi Sociali del Comune di Gagliole Catia Eliana Gentilucci ha così commentato l’iniziativa, sottolineandone lo scopo: “Gli appassionati di fotografia o coloro che visiteranno Gagliole nel corso degli eventi, potranno scattare ed inviare foto per il contest. È un modo per promuovere a livello turistico il nostro territorio”.
Le sezioni previste sono: natura, urban landscape, eventi ma anche tema libero. Le fotografie dovranno essere inviate entro il 9 settembre 2025 (poi si terrà la premiazione), alla mail eventi.gagliole@gmail.com. L’iscrizione è gratuita. Gli scatti potranno essere utilizzati per creare prodotti (non a scopo di lucro) i quali hanno soltanto l’obiettivo di promuovere le bellezze del Comune di Gagliole. Le fotografie potranno inoltre essere esposte alla mostra “Il Novecento a Gagliole”.
Riapre oggi al culto, dopo i lavori per riparare i danni del terremoto del 2016, la chiesa dei Cappuccini a Macerata, uno degli edifici religiosi più importanti del territorio. Dopo anni di chiusura a causa dei gravi danni subiti con il sisma, la struttura è stata completamente restaurata e messa in sicurezza grazie a un intervento del valore complessivo di 1,39 milioni di euro.
Il complesso, di proprietà della provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini, si trova in via largo Cappuccini e ospita una parrocchia molto attiva nel contesto della diocesi di Macerata. Presenti all’inaugurazione, tra gli altri, il commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, Fra Sergio Lorenzini ministro della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini, il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, il rettore di Unimc John Mc Court, la vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’architetto Rosella Bellesi per la Soprintendenza, Fra Fabio Furiasse.
Il commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli: «Oggi è una giornata di festa, che segna la riapertura di un luogo caro alla comunità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, dal presidente della Regione Francesco Acquaroli con cui lavoriamo ogni giorno per il bene del territorio, l’Usr, i Frati Minori Cappuccini che hanno realizzato una ricostruzione di grandissimo valore. Vivo profondamente il valore simbolico di questa chiesa: un luogo che ci ricorda l'importanza della bellezza, della luce e dello sguardo rivolto in alto, come insegna lo stile gotico. Nelle Marche ci stiamo occupando di ricostruire oltre 600 chiese e negli ultimi due anni abbiamo svolto 188 Conferenze dei servizi. Lavoriamo a testa bassa perché sappiamo bene che una chiesa che riapre è un tassello della nostra storia e della nostra identità che torna al suo posto».
Il ministro della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini Fra Sergio Lorenzini: «Una giornata meravigliosa per tutta la comunità dei Cappucini, per tutti i parrocchiani, l'occasione di poter riavere finalmente il nostro luogo di culto, di incontro per tutta la comunità, che è stato rimesso a nuovo, è stato anche direi trasformato, cercando di recuperare quella che era l'intenzione originaria dell'architetto e che oggi viene restituita ai fedeli. Una chiesa bella, luminosa, accogliente, calda e certamente la gioia di tutti i parrocchiani è grande perché l'attesa è stata molto lunga e per cui oggi siamo veramente felici di questa opportunità».
Il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi: «L’importante collaborazione tra le Istituzioni, in particolare con l’USR e il commissario Castelli, continua in questo anno giubilare a offrire segni di speranza – ha detto - e tanti altri arriveranno. Fra alcuni anni le persone potranno affermare che si è andati nel verso giusto della ricostruzione dopo il dramma del terremoto. Potremo dire che da quel male è venuto un bene che oggi celebriamo qui alla chiesa dei Cappuccini, dove c’è un evidente spirito di attaccamento da parte della comunità, grazie anche alla capacità dei frati di stare in mezzo alla gente e di ribadire sempre una delle loro qualità migliori che è l’accoglienza».
Il sisma aveva provocato gravi lesioni alle murature, agli archi e alle volte, con danni strutturali accentuati dall’interazione con il corpo annesso al convento, anch’esso lesionato. Le criticità riguardavano anche il campanile a vela, che presentava profonde fratture orizzontali sui montanti. L’intervento ha previsto un importante lavoro di consolidamento strutturale e miglioramento sismico: realizzati collegamenti con tiranti in acciaio, rinforzi con reti in acciaio basalto e geomalta, consolidamenti delle volte e delle murature, oltre alla demolizione e ricostruzione del corpo annesso per interrompere le interferenze statiche. Sono stati eseguiti anche lavori di restauro estetico, con intonaci e tinteggiature a base di calce nel rispetto della sobrietà storica dell’edificio.
Taglio del nastro per quella che sarà, a tutti gli effetti, la prima struttura ricettiva nel cuore del borgo di Montecassiano. Questa mattina il sindaco Leonardo Catena è stato presente all'apertura al pubblico de "La Dimora del Borgo", gestita da Luca Luzi. Il primo cittadino augura alla nuova attività il meglio per il futuro, con la convinzione che una struttura di questo tipo possa permettere a un numero ancora più grande di turisti di scoprire Montecassiano e di pernottare al centro di uno dei Borghi più belli d'Italia. «Queste iniziative contribuiscono a potenziare la nostra ricettività in centro storico e si collocano nel solco della promozione turistica portata avanti in questi anni dall’amministrazione comunale con tante iniziative e riconoscimenti».
Tutto è nato da un’idea del giovane gestore Luca Luzi, che ha pensato di offrire ai numerosi turisti che visitano il paese uno spazio di accoglienza degno della sua storia e con una attenzione anche alle persone che arrivano nel territorio per motivi di lavoro. Un meticoloso progetto di riqualificazione che ha aperto gli spazi interni ed il cortile privato di una delle più caratteristiche abitazioni del centro storico, utilizzata in passato anche nell’ambito della nota rievocazione del Palio Dei Terzieri.
«Si tratta di una vera e propria dimora storica, parzialmente distrutta dai bombardamenti del 1945, ristrutturata nel tempo apportando le modifiche necessarie affinché oggi possa essere utilizzata per l’ospitalità in una cornice che rimanda immediatamente al tardo medioevo, pur essendo ispirata alla contemporaneità negli spazi interni con i più moderni servizi – spiega Luca Luzi, il giovane imprenditore gestore de La dimora del Borgo, che ne ha curato personalmente la ristrutturazione – destinata ad accogliere turisti e viaggiatori che avranno voglia di scoprire Montecassiano attraverso la visita dei tanti luoghi caratteristici del nostro paese o che vorranno assistere alle numerose manifestazioni organizzate nell’arco dell’anno».
La struttura si trova proprio di fronte all’ingresso della residenza municipale in via Rossini e a due passi da piazza Unità d’Italia, luogo che ospita anche la pinacoteca comunale, il cine-teatro Camillo Ferri, la Chiesa Collegiata, la chiesa di San Marco, il Palazzo dei Priori ed altri spazi caratteristici di Montecassiano veramente meritevoli di essere visitati.
Sala gremita e grande entusiasmo ieri sera al Cineteatro Cecchetti per la presentazione ufficiale del progetto Parole che fanno bene, promosso dall'assessorato alle Politiche Giovanili e dal Tavolo per la Salute e il Benessere dei Giovani del Comune di Civitanova.
Al centro della serata il lancio del glossario digitale disponibile su parolechefannobene.it: uno strumento pensato per tutta la comunità educante, con l’obiettivo di favorire un linguaggio condiviso e consapevole su temi come la salute, il benessere e la crescita delle nuove generazioni. Non si tratta solo di trovare parole giuste da usare, ma di riconoscere i significati che stanno alla base di un’educazione responsabile, capace di accompagnare davvero chi cresce.
La serata è stata condotta dalle giovani Caterina Potalivo e Veronica Pozzi del Collettivo Giovani Unirà, con gli interventi di alcuni membri del Tavolo: la dottoressa Flavia Trabalzini, che ha coordinato il progetto, Don Emilio Rocchi, parroco di Santa Maria Apparente, e Paolo Nanni, del Dipartimento Dipendenze Patologiche AST Macerata.
Presente anche l’Assessore alle Politiche Giovanili Francesco Caldaroni, che ha ribadito il sostegno dell’Amministrazione al Tavolo, definendolo “uno spazio permanente e autorevole di confronto tra scuole, enti, professionisti e associazioni”. Ha espresso soddisfazione per il lavoro di squadra che ha portato alla nascita del glossario, prima azione concreta di un percorso condiviso, e ha sottolineato l’importanza di una città capace di coinvolgere i giovani come veri protagonisti.
Molto applaudito l’intervento del filosofo e performer Cesare Catà, che ha restituito centralità e potere al linguaggio, ricordando con ironia e forza comunicativa che le parole non sono mai neutre, ma strumenti di trasformazione. In un’epoca in cui si assiste a un progressivo impoverimento semantico, Catà ha riabilitato la parola come azione, come atto educativo, come chiave di relazione autentica.
A chiudere la serata, il coordinatore del Tavolo, dottor Andrea Foglia, con una riflessione intensa e partecipata: “Ogni giorno siamo immersi in un flusso continuo di parole, ma quante di esse generano davvero senso? Quante costruiscono relazioni, orientano scelte, creano comunità? Parole che fanno bene nasce per restituire peso e direzione al nostro linguaggio quotidiano. Un glossario di cento parole circa per educare ed educarci, per abitare le parole con cura e consapevolezza. Una parola ogni tre giorni, un gesto ogni settimana: in un anno può nascere una città nuova. Il glossario Parole che fanno bene rappresenta il primo passo di un cammino partecipato verso una Civitanova più educata, educante, più vicina ai bisogni delle nuove generazioni”.
Macerata si prepara a vivere un momento intenso di spiritualità e tradizione. Domani, sabato 12 aprile, alle ore 21, torna puntuale come ogni anno la sacra rappresentazione della Passione di Cristo, evento che da oltre vent’anni accompagna la comunità cittadina all'inizio della Settimana Santa.
Organizzata dalla parrocchia di Santa Croce, con il coordinamento della nuova associazione culturale nata proprio per valorizzare gli eventi cittadini legati alla parrocchia, la rappresentazione coinvolge decine di volontari, che mettono in scena gli ultimi momenti della vita terrena di Gesù.
Il racconto parte dall’ingresso a Gerusalemme per poi ripercorrere l’Ultima Cena, la preghiera nel Getsemani, l’arresto, il processo, la Via Crucis e la Crocifissione. Un cammino di fede e di riflessione, che si snoda tra luoghi simbolici della città e culmina sul sagrato della chiesa di Santa Croce.
L'inizio è previsto al Monumento ai Caduti in viale Vittorio Veneto. Da lì, il corteo scenico proseguirà lungo viale Martiri della Libertà fino a raggiungere la chiesa, dove si svolgerà l’ultima toccante scena: la crocifissione.
Un appuntamento aperto a tutti, credenti e non, per condividere insieme un momento di raccoglimento e meditazione in occasione della Domenica delle Palme, che apre ufficialmente la Settimana Santa. La cittadinanza è caldamente invitata a partecipare.
A Montelupone non si passeggia soltanto: si ascolta, si assaggia, si scopre. Dopo il successo della prima edizione, torna la Camminata attraverso le origini, le leggende e la gastronomia storica, un'esperienza immersiva tra natura, racconti popolari e sapori autentici. Tre gli appuntamenti in calendario: 26 e 27 aprile, 17 maggio. Cambiano i giorni, ma resta intatto lo spirito: ritrovarsi, camminare tra le carciofaie, ascoltare storie che profumano di passato e fermarsi per gustare prodotti locali in luoghi che raccontano.
Il percorso, adatto a tutti con un livello di difficoltà medio, prevede tre soste con degustazioni presso le carciofaie visitate, dove i produttori del Presidio Slow Food del Carciofo di Montelupone aprono le porte ai partecipanti per offrire un assaggio delle loro eccellenze.
Il sabato il ritrovo è in programma per le ore 15,30 con partenza ore 16. Domenica: ritrovo ore 8,30 con partenza alle ore 9 (tutti gli appuntamenti partono dalla Piazza del Comune)
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Montelupone con la collaborazione del Presidio Slow Food, dell’associazione Ratatouille e di diverse realtà locali, con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso le sue storie e i suoi sapori.
Iscrizioni e degustazioni sono a offerta libera, ma è obbligatoria la prenotazione. In caso di pioggia, le date saranno riprogrammate.
Un porto aperto ai più piccoli, tra onde di curiosità e cultura: è questo lo spirito con cui l’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche ha celebrato la Giornata del Mare e della Cultura Marinara, coinvolgendo oltre 250 studenti delle scuole dell’infanzia e primarie del territorio.
L’iniziativa, parte delle celebrazioni dell’11 aprile, si inserisce in un ricco programma di incontri didattici che proseguirà anche nei prossimi giorni, toccando numerosi altri istituti scolastici locali. Obiettivo: avvicinare i giovani al mare non solo come luogo di svago, ma come patrimonio da conoscere, rispettare e proteggere.
Organizzata in stretta collaborazione con l’associazione “Ricordi D’ A Mare”, i pontili del diporto (Club Vela, Lega Navale Italiana, Medusa, Aurora, La Marina, Levante e Rosa dei Venti) e il Cantiere Anconetani, la manifestazione ha trasformato il porto civitanovese in un’aula a cielo aperto.
Gli alunni, accompagnati dal personale della Guardia Costiera, hanno potuto salire a bordo dei mezzi navali utilizzati per la sicurezza in mare, ascoltare storie legate alla tradizione marittima locale e partecipare ad attività pratiche legate all’ambiente e alla navigazione. Non sono mancati momenti di riflessione sul rispetto dell’ecosistema marino e costiero, con l'obiettivo di formare cittadini consapevoli del valore del mare.
L'iniziativa assume un significato ancora più simbolico in occasione del 160° anniversario della fondazione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, testimoniando il forte legame tra la città di Civitanova Marche e il proprio mare. Una festa educativa che, tra vele spiegate e sorrisi, ha gettato le basi per una nuova generazione di "custodi del mare".
In occasione della Domenica delle Palme, una delegazione del comune di Civitanova Marche farà visita alla comunità di Esine, per rinnovare il gemellaggio che lega le due città fin dal 1989.
A guidare la delegazione sarà il vicesindaco Claudio Morresi, accompagnato dalle consigliere comunali Paola Campetelli e Paola Fontana, e da una rappresentanza dell’Avis di Civitanova Marche, guidata dal presidente Giuseppe Paci. Anche l’Avis civitanovese, infatti, è gemellata con l’omologa associazione lombarda, a testimonianza di un legame che si rafforza negli anni e coinvolge attivamente il tessuto associativo delle due comunità.
Come da tradizione, gli amministratori civitanovesi porteranno in dono i ramoscelli d’ulivo, simbolo di pace e della festività pasquale, per ricambiare il dono dell’abete natalizio che la comunità di Esine invia ogni anno a Civitanova e che viene addobbato in piazza XX Settembre l'8 dicembre.
"Il gemellaggio con Esine – ha dichiarato il vicesindaco Claudio Morresi – rappresenta un legame autentico che va oltre la formalità istituzionale. In questi decenni abbiamo costruito un legame solido, fatto di incontri, gesti simbolici e amicizie autentiche tra persone, associazioni e istituzioni. Ogni anno, rinnovare questa tradizione significa rinsaldare un ponte ideale tra le nostre comunità, che si fonda sul rispetto reciproco, sulla condivisione delle tradizioni e su un forte senso di appartenenza. È un onore per me guidare la delegazione civitanovese in un momento così significativo come la Domenica delle Palme, portando in dono i ramoscelli d’ulivo, simbolo di pace e speranza".
Il programma prenderà il via sabato con una visita guidata al borgo di Bienno (BS), riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia. Alle 18:30 è previsto l’arrivo presso il comune di Esine per i saluti istituzionali. Domenica 13 aprile, la giornata inizierà con il ritiro dei ramoscelli d’ulivo presso la sede degli Alpini. Seguirà la benedizione degli ulivi e dopo un corteo per le vie cittadine si raggiungerà la chiesa parrocchiale per la Santa Messa.
Musicultura svela i nomi dei 16 artisti finalisti della XXXVI edizione del prestigioso concorso che, nell’ambito della canzone popolare e d’autore italiana, valorizza la creatività artistica giovanile e favorisce un ricambio generazionale all’insegna del merito e della trasparenza.
Sono tanti gli artisti che dal 1990 ad oggi hanno trovato nel concorso comprensione e un trampolino di lancio, tra i quali: Gianmaria Testa, Pacifico, Patrizia Laquidara, Simone Cristicchi, Margherita Vicario, Mannarino, La Rappresentante di Lista, Santi Francesi, fino ad arrivare all’artista che oggi è sulla bocca di tutti, Lucio Corsi.
L’augurio è che il futuro arrida anche ai finalisti 2025. Di seguito i loro nomi, con le città di provenienza e i titoli delle rispettive canzoni, delle quali sono tutti autori o autrici:
Alessandra Nazzaro, Napoli - Ouverture; Belly Button e il Coro Onda, Roma - Credo; Distemah, Biella - Apatia; Elena Mil, Milano - La ballata dell’inferno; Frammenti, Treviso - La pace; Ibisco, Bologna - Languore; Kyoto, Bari - Frontiera; ME, JULY, Benevento – Mundi; Moonari, Roma -Funamboli; Abat-jour, Rieti - Oblio; Nakhash, Asti - Gonna; NILO, Sassari - Tutti-Nessuno; Silvia Lovicario, Nuoro - Notte; Simona Boo e Bimbi di Fumo, Napoli - Simun; sonoalaska, Roma - Bimba pazza; ULULA, Verona - Pelle di lupo.
I finalisti saranno ufficialmente presentati in anteprima nazionale a Recanati il 24 e 25 aprile, in collaborazione e con il sostegno dell’Amministrazione comunale; con le loro canzoni saranno i protagonisti assoluti di due concerti che si terranno a partire dalle ore 21 presso il Teatro Persiani, in videostreaming sui social e in diretta su Rai Radio 1, la radio ufficiale di Musicultura. Condurranno le serate John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua.
Entrambe le serate vedranno sul palco un duo artistico di eccezione, composto da Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, garanzia di qualità e di sorprese.
“Ritrovare Fabrizio e Julian Oliver è un vero piacere. Parliamo di due artisti che non solo incantano con la loro bravura, ma che ogni volta che suonano dimostrano come sia fuorviante concepire la musica in termini di generi e stili distinti. – Ha commentato Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura - Quanto ai finalisti, siamo davvero molto contenti, ciascuno di loro ha qualcosa da dire. Parliamo di canzoni diversissime l’una dall’altra, nelle tematiche, nel carattere musicale, nell’approccio interpretativo. Significa che esiste una generazione di giovani artisti immune dal male che rischia di ridurre la canzone italiana ad una sola minestra, significa che il bisogno di ricercare ed esprimersi in più direzioni non è spento e che c’è chi ha passione ed entusiasmo per dargli voce. Musicultura è onorata e orgogliosa di sentirsi al servizio di questo modo di concepire e di vivere le canzoni”.
La rosa dei finalisti è frutto di una selezione iniziata nel novembre scorso con il vaglio delle 2.352 canzoni presentate in concorso dai 1.176 artisti iscritti all’edizione 2025. Fra tutte le proposte, 60 sono state convocate a Macerata per partecipare alle Audizioni Live: 10 giorni consecutivi di ascolti dal vivo, seguiti da oltre 2 milioni di visualizzazioni sui social e da un pubblico in presenza di 4 mila persone.
Le canzoni dei 16 finalisti entreranno a far parte del CD compilation della XXXVI edizione di Musicultura e saranno prese in consegna e programmate da Rai Radio 1, la radio ufficiale del festival.
Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dal giudizio insindacabile dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni, e che in questa XXXVI edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Dardust, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, La Rappresentante di Lista, Ermal Meta, Mariella Nava, Susanna Nichiarelli, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Sydney Sibilia, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.
Gli otto vincitori, insieme a ospiti di spicco del panorama musicale nazionale e internazionale, saranno protagonisti delle serate finali del Festival, in programma nel mese di giugno 2025 allo Sferisterio di Macerata. Lì sarà il voto del pubblico a decidere l’assegnazione del Premio Banca Macerata di € 20mila al Vincitore assoluto. Verranno inoltre assegnati la Targa della Critica Piero Cesanelli (€ 3.000), il premio “La casa in riva al mare” (€ 2.000), il premio PMI (€ 2.000) e il premio per il miglior testo (€ 2.000).