Porto Recanati riabbraccia il suo Castello Svevo: dopo secoli riaperti i camminamenti di ronda
Otto secoli di storia tornano accessibili alla comunità. Porto Recanati ha celebrato l’inaugurazione del Castello Svevo recuperato, al termine dell’importante intervento di restauro e valorizzazione che ha restituito nuova vita a uno dei simboli più rappresentativi della città.
Un luogo che da secoli racconta il legame profondo tra Porto Recanati, il mare e la propria identità storica, ora pronto a diventare non solo un monumento da ammirare, ma uno spazio vissuto e una nuova attrazione culturale e turistica.
«Maestoso nel passato, radioso nel presente» è il messaggio scelto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Michelini per accompagnare un progetto considerato strategico per la tutela del patrimonio cittadino.
«Oggi provo un profondo sentimento di orgoglio nel vedere questo progetto compiuto – ha dichiarato il sindaco Michelini –. Restituiamo alla città un luogo che appartiene alla sua storia più autentica, frutto di un lavoro condiviso che ha coinvolto istituzioni, tecnici e professionisti».
La giornata inaugurale si è aperta nella Pinacoteca comunale “Attilio Moroni”, dove sono stati illustrati il percorso progettuale, la complessità degli interventi e il valore storico dell’opera.
All’incontro hanno partecipato, insieme al sindaco Michelini, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, la sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale delle Marche Silvia Luconi, il direttore dei lavori Rudi Togni e Federico Telarucci in rappresentanza dell’impresa Edileco Telarucci.
L’intervento è stato realizzato grazie al finanziamento ottenuto attraverso il bando regionale “Infrastrutture 2032” e ha visto la collaborazione tra Comune, Regione Marche, Soprintendenza, professionisti, imprese e uffici comunali.
I lavori hanno riguardato il restauro delle mura storiche, il recupero dei camminamenti di ronda, l’accesso alla Torre, la nuova illuminazione esterna del complesso e gli interventi di valorizzazione dell’Arena Beniamino Gigli.
Il Castello Svevo affonda le proprie origini nel XIII secolo e deve il suo nome all’imperatore Federico II di Svevia. Già nel 1285 era conosciuto come “Castrum Maris”, il Castello sul Mare, costruito come struttura difensiva della comunità sorta attorno alle sue mura.
Nel corso dei secoli il complesso venne ampliato e rafforzato. Il mastio quadrangolare, alto circa 25 metri, rappresenta ancora oggi la parte più antica e caratteristica della fortificazione.
Sul lato rivolto verso il mare è ancora visibile lo stemma della città di Recanati, mentre sul mastio meridionale è presente un simbolo che alcuni studiosi hanno collegato all’Ordine dei Cavalieri Templari, sebbene non vi siano prove documentarie di una presenza stabile dei Templari nel castello.
Nel tempo il Castello è diventato anche luogo di cultura e spettacolo grazie all’Arena Beniamino Gigli, oggi punto di riferimento per eventi, concerti e spettacoli lungo la costa adriatica.
La grande novità del recupero è rappresentata dall’apertura al pubblico dei camminamenti di ronda e dell’accesso alla Torre.
Per la prima volta cittadini e visitatori possono percorrere gli antichi passaggi utilizzati per la difesa del borgo e ammirare una prospettiva completamente nuova sul centro storico, sul mare Adriatico e sulle colline marchigiane.
«Il recupero delle mura storiche e l’apertura del camminamento di ronda rappresentano un traguardo di straordinario valore – ha sottolineato Michelini – perché non solo conserviamo la memoria del passato, ma la rendiamo finalmente accessibile e viva».
A rendere ancora più simbolico il momento inaugurale è stato il percorso sui camminamenti aperto da Camillo Casali e dalla giovanissima Virginia Sampaolesi, due generazioni unite idealmente nello stesso cammino tra memoria, presente e futuro.
Le celebrazioni sono proseguite con la Festa della Bandiera Blu 2026. In serata il Castello e la Torre Sveva sono stati protagonisti di un suggestivo videomapping dedicato alla storia della città e al rapporto con il mare.
Le immagini hanno raccontato Porto Recanati attraverso fotografie storiche e riprese contemporanee realizzate con il drone, fino alla proiezione della Bandiera Blu sulla Torre, simbolo della qualità ambientale e dell’impegno nella valorizzazione del territorio.
La giornata si è conclusa all’Arena Beniamino Gigli con il concerto gratuito della Civica Scuola di Musica “Qui dove il Mare Luccica”.
«Investire nella bellezza, nella cultura e nell’identità dei luoghi significa costruire opportunità e rendere la città sempre più attrattiva e accogliente – ha aggiunto il sindaco –».
Con il recupero del Castello Svevo, Porto Recanati compie così un passo importante nella valorizzazione del proprio patrimonio: un monumento restituito alla comunità che da oggi diventa simbolo del passato, ma anche protagonista del futuro della città.

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
