"Italia Germania '44", al via le riprese del film sulla leggendaria partita di Sarnano: nel cast anche Pannofino
Sarnano diventa ancora una volta il cuore di una storia che affonda le radici negli anni più drammatici del Novecento. Sono iniziate le riprese di “Italia Germania ’44”, il film ispirato alla partita di calcio disputata nell’aprile del 1944 tra i giovani del paese e i soldati tedeschi presenti sul territorio durante l'occupazione nazifascista.
Il primo ciak è stato battuto il 28 settembre a Sassoferrato, nella frazione di Monterosso, ma la produzione si sposterà anche in provincia di Macerata, con set a Sarnano, San Ginesio, Bolognola e sui Monti Sibillini, oltre che a Jesi, Serra San Quirico, Montecarotto e Cupramontana.
Il lungometraggio nasce da una produzione interamente marchigiana, firmata Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab, con il coinvolgimento di maestranze e interpreti per circa il 90% provenienti dalle Marche. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Marche, da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, oltre che dai Comuni di Sarnano e San Ginesio e dall’Unione Montana dei Monti Azzurri.
"Italia Germania ’44 porta sullo schermo una vicenda custodita nella nostra memoria e le dà la possibilità di farla conoscere a un pubblico più ampio", sottolinea Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura-Marche Film Commission. "Al centro c’è una partita di calcio, ma ciò che il film racconta va oltre il campo: una comunità attraversata dalla guerra, le scelte dei singoli e la forza dei legami in un momento drammatico della nostra storia".

La partita tra i tedeschi e i giovani di Sarnano
La storia raccontata dal film risale alla primavera del 1944, quando l'Italia era divisa dal fronte e le Marche si trovavano ancora sotto l'occupazione nazifascista. Sarnano era presidiata dalle truppe tedesche, in gran parte altoatesine, mentre sui monti circostanti si muovevano le prime formazioni della Resistenza.
In questo contesto, il sergente maggiore tedesco Walter Kobler ebbe l'idea di organizzare una partita di calcio tra i militari del presidio e i giovani del paese. L'obiettivo dichiarato era quello di concedere alla comunità, almeno per qualche ora, una parentesi di normalità in una quotidianità segnata dalla guerra.
A mettere insieme la formazione italiana e ad arbitrare l'incontro fu Mario Maurelli, destinato dopo la guerra a diventare uno degli arbitri più importanti del calcio italiano, con 98 partite dirette in Serie A. A Sarnano, il suo nome è ancora oggi legato all'impianto sportivo cittadino.
In campo scesero ragazzi in parte nascosti "alla macchia" per evitare la leva forzata o coinvolti nelle attività della Resistenza. Sugli spalti, invece, c'erano soprattutto donne, anziani e bambini, mentre molti degli uomini erano al fronte, in armi o in fuga.
Anche il risultato della partita è rimasto sospeso tra cronaca e leggenda. Una delle versioni più ricorrenti parla di un 1-1, mentre altre testimonianze riferiscono di un punteggio differente. Proprio questa sovrapposizione tra memoria orale e ricostruzione storica ha contribuito a mantenere viva la vicenda nel corso dei decenni, attraverso ricerche, documentari, podcast e articoli.

Il film e il cast
La regia è affidata al collettivo Subwaylab, composto da Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini, autori del soggetto insieme a Leonardo Martellini. La sceneggiatura è invece firmata da Claudio Centioni e Roberto Recchioni.
Il film avrà una durata di 90 minuti, come una partita di calcio, e vedrà nei ruoli principali Paolo Bernardini nei panni di Mario Maurelli, Alex Lorenzin in quelli di Mimmo Maurelli, Alessandro Fella nel ruolo di Decio Filipponi, Rebecca Liberati come Ines, Chiara Renzi come Melissa "Valchiria" e David Paryla nei panni di Walter Kobler.
Nel cast c'è anche Francesco Pannofino, che interpreta Cesare, insieme a due ex protagonisti del calcio italiano: Moreno Torricelli, nel ruolo di Villa, e Dario Hubner, che interpreta Casadei.
Gli altri personaggi saranno interpretati da Giacomo Bottoni, Dino Galiano, Nikolai Selivanovsky, Valentina Bivona, Giuseppe Lo Piccolo, Mirco Abbruzzetti, Piero Massimo Macchini, Mathe Kabe, Kevin Pizzi, Kevin Lettieri e Victor Carlo Vitale.
«Il calcio è uno sport di strada, popolare, epico, nel quale si confrontano due squadre», spiegano i registi Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini. «È una potente metafora di solidarietà in un momento drammatico. Vogliamo raccontare il gesto del singolo elevato a mito e il movimento collettivo della squadra, che segna il passaggio da sconosciuti che giocano insieme a una vera squadra».
La pellicola rappresenta inoltre una novità dal punto di vista tecnico: “Italia Germania ’44” è il primo film italiano girato con le nuove camere Blackmagic 17K 65mm, affiancate da una Blackmagic 12K PYXIS e da ottiche TLS VEGA 65, con l'obiettivo di restituire sullo schermo una resa cinematografica particolarmente ampia e dinamica.
Per Sarnano e per i territori dei Monti Sibillini, il film rappresenta così anche l'occasione di riportare sul grande schermo una vicenda nata proprio tra queste montagne e rimasta, per oltre ottant'anni, sospesa tra storia e memoria popolare.

cielo sereno (MC)
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