Iceberg diventa una rassegna itinerante: nelle Marche un viaggio tra amore, libertà e consapevolezza
Il successo di pubblico e il confronto suscitato da ICEBERG diventano il punto di partenza per un progetto più ampio: nasce la prima edizione della rassegna delle relazioni e dell’amore consapevole, un percorso culturale e sociale itinerante che, tra il 2026 e il 2027, attraverserà diverse città delle Marche.
Prodotto da MET – Marche Eventi Teatro APS in collaborazione con la Casa delle Donne di Jesi, ICEBERG ha debuttato in anteprima nazionale il 7 marzo 2026 al Teatro Apollo di Mogliano, facendo registrare il tutto esaurito. Ma l'interesse suscitato dallo spettacolo è andato oltre la rappresentazione, aprendo uno spazio di confronto su temi che riguardano da vicino la vita quotidiana e la qualità delle relazioni.
Al centro di ICEBERG ci sono quei segnali che spesso precedono la violenza e che possono rimanere invisibili: il controllo, la svalutazione, la manipolazione, l'isolamento, il possesso, la paura e la progressiva perdita della propria libertà.
L'immagine dell'iceberg diventa così una metafora potente: ciò che emerge in superficie rappresenta soltanto una piccola parte di una dinamica che può svilupparsi lentamente e rimanere a lungo nascosta.

A rendere particolarmente significativo il progetto è anche la sua dimensione artistica. Con la regia di Roberto Rossetti, i testi di Elisabetta Tulli e le musiche tratte dal repertorio classico e riarrangiate per la scena da Antonio Torella, lo spettacolo utilizza il linguaggio teatrale per emozionare, interrogare il pubblico e favorire il dialogo.
Da questa esperienza prende ora forma la nuova rassegna, che porterà nelle Marche rappresentazioni di ICEBERG, incontri pubblici e momenti di approfondimento dedicati alle relazioni e alla prevenzione della violenza di genere.
Tra gli obiettivi del progetto ci sono l'educazione alla libertà e al rispetto, la capacità di riconoscere i segnali di una relazione non sana e la conoscenza dei luoghi e dei servizi ai quali rivolgersi per chiedere aiuto. Un'attenzione particolare sarà dedicata ai centri antiviolenza e alle realtà attive sul territorio, perché conoscere i servizi disponibili significa anche sapere che, di fronte a una situazione di violenza o sopraffazione, non si è soli.
La rassegna allargherà inoltre il confronto grazie alla presenza di ospiti di rilievo nazionale provenienti dal mondo della criminologia, della psicologia, dell'educazione, della cultura e dell'impegno sociale. Professionisti e figure autorevoli saranno chiamati a dialogare con il pubblico e ad approfondire, da prospettive diverse, i temi sollevati dallo spettacolo.
Non soltanto teatro, dunque, ma un percorso che mette insieme arte, informazione, prevenzione e partecipazione. La rassegna delle relazioni e dell'amore consapevole si propone infatti come un viaggio dentro ciò che ci lega agli altri: un'occasione per imparare a riconoscere i propri confini, dare un nome alle emozioni e distinguere la cura dal controllo, la vicinanza dal possesso e l'amore dalla paura.
Un progetto che parte dal teatro per arrivare al territorio e che affida alla cultura anche una funzione educativa e sociale. Perché educare alle relazioni significa anche educare alla libertà. Il calendario completo degli appuntamenti, le città coinvolte e i nomi degli ospiti della prima edizione saranno presentati ufficialmente nelle prossime settimane.


(Foto di Luca Cruciani)

nubi sparse (MC)
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