Aggiornato alle: 21:29 Domenica, 14 Luglio 2024 cielo sereno (MC)
Economia Macerata

Cna: "Incomprensibile l'aumento dei tassi d'interesse da parte della Bce"

Cna: "Incomprensibile l'aumento dei tassi d'interesse da parte della Bce"

Nonostante il rallentamento, anche se lento, dell’inflazione, la Banca centrale europea ha optato ieri per un nuovo rialzo dei tassi d’interesse. Il presidente CNA Macerata Maurizio Tritarelli valuta negativamente questa decisione: “Appare incomprensibile l’ennesimo aumento dei tassi d’interesse deciso ieri dalla BCE. Così, dopo essere intervenuta tardivamente contro l’inflazione, ipotizzando che il rialzo fosse transitorio, ora la Banca centrale, insistendo nella sua politica di incremento dei tassi, rischia di tagliare definitivamente le gambe ad una ipotesi di crescita economica”.

Lo stesso Istituto di Francoforte – prosegue il presidente CNA - ha rilevato che l’indebolimento della domanda interna è tra le cause del taglio alle stime di crescita del prodotto interno lordo dell’Eurozona, ridotta al +0,7% per quest’anno. A nostro parere, però, tale indebolimento è dovuto sì all’aumento dei prezzi ma anche alla crescita di mutui e prestiti. Un combinato disposto che potrebbe trascinare l’Italia e l’Europa in zona recessione, come già sta mostrando l’andamento della Germania, tradizionale locomotiva economica dell’Unione”.

Questo ulteriore ritocco verso l’alto, secondo il vertice CNA, porterebbe preoccupanti conseguenze per le famiglie e per le imprese italiane: “Leggendo i dati del report ‘FragilItalia’, l'aumento dei prezzi sta costringendo quasi il 60% degli italiani a ridurre le risorse destinate allo shopping, il 53% a tagliare i consumi di energia elettrica, il 51% a limitare le spese per attività culturali e di svago, e il 44% a ridurre i consumi di gas. Continuando ad aumentare il costo del denaro, questa tendenza è destinata a continuare anche nel prossimo futuro, con il 57% degli italiani che si vedrà costretto a ridurre o evitare molte altre spese”.

“Nella sola provincia di Macerata, dal 1° gennaio ad oggi, sono 1.354 le imprese che hanno tirato giù la saracinesca. In questo contesto di difficoltà economiche – conclude Tritarelli - è necessario un immediato intervento pubblico, nazionale o regionale, per garantire un minimo si liquidità a tutto il comparto produttivo. La Regione, per esempio, potrebbe rifinanziare la Legge regionale 13/2020 per la concessione di prestiti a tasso agevolato. I nostri consulenti saranno disponibili per informare ed aiutare le imprese su queste e altre opportunità”.

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