Aggiornato alle: 17:03 Giovedì, 29 Ottobre 2026 nubi sparse (MC)
Cultura Eventi San Severino Marche

San Severino, a dieci anni dal sisma torna la mostra fotografica di Luca Maria Cristini: l’arte salvata dalle macerie

San Severino, a dieci anni dal sisma torna la mostra fotografica di Luca Maria Cristini: l’arte salvata dalle macerie

L’arte sepolta e poi salvata, quella che ha rischiato di scomparire per sempre sotto le macerie del terremoto e che non dobbiamo dimenticare. Torna in mostra a San Severino attraverso gli scatti di Luca Maria Cristini, che hanno fissato l’impatto emotivo del ritrovamento di statue e opere sacre dopo il sisma. Si intitola “Scherza coi fanti e lascia stare i santi” l’esposizione fotografica riallestita il 26 ottobre nello “Scrigno della Gioia”, nella chiesa di San Giovanni. Il progetto aveva già offerto in passato un piccolo contributo a quella ricostruzione sociale necessaria quanto quella fisica, ormai avviata. Questa volta ha in più una finalità benefica.

Cristini, architetto, nei giorni del terremoto era responsabile dei beni culturali dell’Arcidiocesi di Camerino e San Severino. Ha lavorato a lungo insieme ai Vigili del Fuoco, ai volontari e ai “Monuments Men” dell’Arma, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale guidati dal colonnello Carmelo Grasso, per mettere in salvo il maggior numero possibile di opere dai luoghi di culto distrutti o a rischio crollo. In quei frangenti coglieva anche istantanee non tecniche, dal forte accento emozionale.

“Ho scattato queste foto, senza alcuna velleità artistica, con uno smartphone o, nel migliore dei casi, con una fotocamera amatoriale”, racconta. “Quello che ho voluto fissare è il sentimento vivo che le statue sacre, anche ridotte in frammenti, mi trasmettevano in quei momenti concitati”. Calate forzatamente dagli altari, quelle sculture sembravano animarsi, trasmettendo paura, dolore, smarrimento, talvolta abbandono e rassegnazione.

La mostra, già ospitata in passato al Pino’s Bar, nella Pinacoteca comunale “Pietro Tacchi-Venturi” di San Severino e sul bus Setra del 1975 della Contram, in versione itinerante tra Camerino e Visso, raccoglie immagini riprese tra settembre 2016 e marzo 2017 durante le decine di operazioni di recupero in chiese e musei danneggiati. Tra le migliaia di foto scattate per documentare la messa in sicurezza, Cristini ne ha selezionate venti. L’allestimento è stato possibile anche grazie alla collaborazione dello store Upim di San Severino e di Gammario Borri.

Il catalogo, edito dalla settempedana Hexagon di Pamela Natalini, raccoglie i contributi della giornalista Maria Francesca Alfonsi e del critico fotografico Alberto Pellegrino. Quest’ultimo osserva come le fotografie siano la prova di quanto possano cambiare la vita e l’ambiente di una comunità quando un evento naturale tragico frantuma o cancella una memoria stratificata nei secoli. Pellegrino firma anche un saggio sulla devozione popolare, ne analizza gli aspetti sociologici e umani.

Alfonsi, nella presentazione, sottolinea che le immagini ricordano quanto sia poco il tempo rimasto per non disperdere una memoria preziosa, fatta non solo di grande arte ma anche di una lunga pratica democratica: su questi monti, ricorda, nacque anzitempo l’idea d’Europa. Il tempo è poco e l’avversario è l’indifferenza, perché senza memoria non si costruisce il futuro.

A dieci anni dal sisma emergono anche segnali positivi: alcune delle opere riprodotte sono state restaurate e sono tornate a disposizione di fedeli e appassionati. Tra queste la celebre “Madonna delle Rose” di San Placido di Ussita, oggi al MARec, il museo allestito dalla diocesi di Camerino nell’ex palazzo vescovile di San Severino. Fu proprio Cristini a suggerire e ottenere, superate le prime perplessità degli enti di tutela, che gran parte delle opere provenienti dall’area epicentrale vi fossero depositate.

La mostra è dedicata alle tante donne e uomini della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’ordine, del volontariato, degli enti di tutela e della comunicazione che, con sacrificio, fatica e dolore, animati da un inspiegabile “sacro furore” tipico dei momenti di emergenza, hanno lavorato al recupero delle testimonianze di devozione e d’arte nel territorio ferito dal Sisma Centro Italia 2016.

Il ricavato della vendita dei cataloghi sarà interamente devoluto alle missioni dei padri Cappuccini di San Severino nel Corno d’Africa, attive soprattutto nella regione del Wolayta, tramite l’associazione “Sorrisi per l’Etiopia”. Chi lo desidera può inoltre contribuire con donazioni dirette all’associazione (Sorrisi per l’Etiopia ETS).

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni