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Caldarola, sipario sulla nuova stagione teatrale: in cartellone Macchini, Catà e “Dialettiamoci”

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Una serata speciale, fatta con il pubblico e per il pubblico, ha alzato ufficialmente il sipario sulla nuova stagione teatrale 2026-2027 del Teatro Comunale di Caldarola. Lontano dalle forme classiche e rigide delle conferenze stampa, il pubblico è stato avvolto in un incontro fatto di musica e parole, arricchito dall'esibizione straordinaria del giovanissimo virtuoso pianista Alberto Cartuccia Cingolani, di soli 9 anni, che ha deliziato la platea con il suo talento e la sua spontaneità.

L'evento ha visto la partecipazione del sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, e dei rappresentanti delle amministrazioni comunali di Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, che insieme compongono la rete dei Cinque Comuni sostenitori dell'iniziativa. Come sottolineato dal sindaco Fabbroni a nome di tutte le istituzioni coinvolte, «il teatro di Caldarola rappresenta il teatro del territorio, a testimonianza di una sinergia culturale salda e condivisa». La complessa macchina organizzativa è curata come sempre dalla Compagnia Teatrale Fabiano Valenti di Treia, con il suo presidente Fabio Macedoni che ne incarna da sempre la vera anima propulsiva.

Il ricco cartellone si articola in tre filoni principali che accompagneranno gli spettatori durante tutto l'anno. Si parte con il festival teatrale "Dialettiamoci 15", per il quale è già aperta la campagna abbonamenti su Liveticket. Il programma di dialetto si aprirà sabato 10 ottobre con la Compagnia "G. Lucaroni" di Mogliano in "C'è chi urla, c'è chi strilla. Chi comanda a Villa Arzilla?", proseguirà sabato 17 ottobre con la Compagnia "L'Alternativa" di San Severino Marche in "Chi ce capisce è brau", sabato 24 ottobre con la Compagnia "Don Valerio Fermanelli Luana Moretti" di Camporota di Treia in "La Pinzió", sabato 7 novembre con l'Associazione Teatrale "Briciole d'Arte" di Montefano in "Dietro a 'na nuvola o' sole", per arrivare a sabato 21 novembre con la Compagnia "Sfiguranti de Montesanto" di Potenza Picena in "Lo più pulito porta la rogna" e concludersi sabato 5 dicembre con l'Officina del Teatro Dialettale "Nuovo Oratorio Cristo Re" di Caldarola con "Varietà, che varietà!" e la premiazione delle compagnie. Sempre all'interno di Dialettiamoci si terrà, sabato 12 dicembre alle ore 9, il "Convegno Parlanti e Concorso Scuole" dedicato alla tutela della lingua locale. Il concorso, realizzato con il sostegno della Simonelli Group, vedrà il coinvolgimento attivo degli studenti e, come annunciato dal presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, sarà intitolato ad Alfonso Leopardi, illustre cittadino caldarolese autore di numerose opere in dialetto.

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A completare l'offerta culturale, gli appuntamenti ad ingresso gratuito dei "Caffè Letterari", moderati dalla giornalista Giulia Sancricca e accompagnati dalle tisane offerte dall'Erboristeria Il Mondo delle Erbe. Gli incontri toccheranno diversi spazi dei Cinque Comuni: venerdì 20 novembre alla Caffetteria del teatro di Caldarola con "L'assessora inattesa" di Rita Soccio; venerdì 18 dicembre al Vecchio Mulino del Borgo di Serrapetrona con "Manuale di sopravvivenza 2" di Roberto Scorcella; venerdì 29 gennaio 2027 all'Ex Oratorio di Belforte del Chienti con "La taverna dei tre poeti. Cecco e Guido a disputar con cielo di donne e vino" di Giuseppe Porzi; venerdì 12 febbraio alla Mediateca comunale di Camporotondo con "Carpe diem, se puoi sognarlo puoi farlo" di Federico Piancatelli; venerdì 19 febbraio al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo con "Trilogia delle ossessioni" di Adrian Bravi; infine, venerdì 12 marzo si tornerà alla Caffetteria del teatro di Caldarola con "Ciò che resta dell'amore" di Gianluca Minocchi.

Infine, la rassegna di prosa "Brillanti a Teatro", giunta alla 3ª edizione, per la quale la campagna abbonamenti aprirà più avanti, offrirà sette appuntamenti domenicali nel 2027: si parte il 17 gennaio con Piero Massimo Macchini in "D'Io (la D è muta)"; il 31 gennaio con il Gruppo Teatrale Pedaso in "Maldamore"; il 14 febbraio con Baroni Rampanti in "Venere in pelliccia"; il 28 febbraio con il Gruppo Teatrale "Il Focolare" di Loreto in "Il matrimonio mancato"; il 14 marzo con la Compagnia "Teatro del Sorriso" di Ancona in "La magnolia e il giardiniere"; per chiudersi il 21 marzo con Cesare Catà nella lezione-spettacolo "Tue so' le laude”. Ci sarà poi il quarto filone chiamato “Altri percorsi” che interesserà soprattutto serate di musica e folk: un cartellone in cui confluiranno gli appuntamenti che non rientrano nel dialetto e nel teatro brillante.

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