I Vigili del Fuoco di Macerata e di Civitanova Marche sono intervenuti questa mattina intorno alle 7 nel comune di Recanti per un incendio di un'abitazione privata sita in Via San Pietro.Due le persone tratte in salvo. L'incendio è partito da una stanza dell'abitazione ed è poi divampato in tutto l'edificio. Dodici le unità di Vigili del Fuoco impegnate nelle operazioni di spegnimento.
Continua, impetuosa, la raffica di furti nel territorio di Potenza Picena. O almeno stanotte, ci hanno semplicemente provato anche in maniera piuttosto "sfacciata". Tra le 2 e le 3 del mattino infatti l'allarme delle Biblioteca Comunale di Potenza Picena ha suonato ininterrottamente. Ma non stati i piccioni ad innescarlo come i vicini credevano. Nonostante gli onnipresenti volatili tipici dei nostri bei paesini abbiano sicuramente assistito alla scena, qualcuno, scassinando il portone principale, si è introdotto all'interno frugando dappertutto in cerca di qualsiasi cosa di valore da portar via ma senza, di fatto, trovar nulla. Scassinata anche una cassettiera all'interno della quale c'erano solo oggetti di cancelleria e effetti del personale.Non paghi, i malviventi hanno forzato la porta sul retro del noto ristorante "Le Scalette", riuscendo a introdursi all'interno. Fortunatamente anche qui il bottino è stato magro, anzi, assente. I proprietari avevano portato via, come loro solito, l'incasso della serata lasciandoli a bocca asciutta.Inarrestabili, i ladri, si sono recati in Piazza Giacomo Matteotti ed hanno tentato di scassinare il portone principale del Comune e la limitrofa porta del "Bar del Teatro" senza successo.Una nottata movimentata quella potentina tuttavia risoltasi con un buco nell'acqua per i malfattori. Ingenti invece i danni provocati a porte e strutture negli svariati tentativi di scasso.Indagano i Carabinieri.
I Vigili del Fuoco di Macerata, intorno alle 4 del mattino sono intervenuti per domare l'incendio di un'autovettura in sosta in Via della Rocca ad Urbisaglia. L'auto si trovava ferma da diverso tempo nei pressi di un'abitazione privata.L'intervento tempestivo ha scongiurato danni all'edificio. Sul posto un'autopompa e cinque unità del distaccamento di Tolentino. Le fiamme si sono sviluppate per cause da accertare ed hanno distrutto completamente l’auto. Le operazioni di messa in sicurezza e minuto spegnimento sono terminate intorno alle 5.30.
Un giovane capriolo, sbucato all'improvviso da un cortile, è stato investito in Via Spalato a Macerata. Il conducente alla guida di una Lancia Delta non ha potuto evitare l'impatto, che ha ucciso l'animale.Molto probabilmente il capriolo proveniva dal limitrofo parchetto dell'Asur.Sul posto la polizia stradale.
Una Renault Clio con a bordo tre giovani si è schiantata rovinosamente contro un albero. L'incidente è accaduto poco fa a Castelraimondo, in località Rustano lungo una strada di campagna, verso le 21.30. I tre ragazzi stavano percorrendo la strada in salita, in direzione della frazione, quando all'improvviso chi guidava ha perso il controllo dell utilitaria ed è finito addosso ad una quercia, distruggendosi completamente. Sul posto l'intervento immediato dei sanitari del 118 di Camerino e dei vigili del fuoco che hanno liberato i tre giovani dalle lamiere, prima che fossero trasportati all'ospedale di Camerino dove si trovano attualmente.Gravi le condizioni del ragazzo che si trovava nel sedile posteriore. I Carabinieri della locale stazione di Castelraimondo stanno curando i rilievi.
La Questura di Macerata ha da tempo iniziato una azione di contrasto contro i reati che danneggiano il patrimonio.Da inizio anno, infatti, sono stati colti sul fatto, una decina di soggetti responsabili di furti. Gli ultimi tre in ordine di tempo - in due distinti episodi - sono stati assicurati alla giustizia questo fine settimana, grazie al lavoro delle Volanti.Entrambi i fatti sono stati commessi al centro commerciale Valdichienti.Nel primo episodio, verificatosi venerdì mattina, una signora sulla sessantina, residente a Montecassiano, ha occultato all’interno della propria borsa pochi euro di generi alimentari.E’ stata invece una coppia di romeni l’autrice del furto commesso sabato pomeriggio: nell’occasione sono stati asportati indumenti per poche decine di euro. La Volante è intervenuta praticamente in flagranza, riconsegnando all’esercizio commerciale il maltolto e denunciando a piede libero i due che sono stati anche fotosegnalati.
Maxi operazione antidroga che ha portato al sequestro di oltre 6 chili di cocaina e all'arresto di un 50enne incensurato.Nelle prime ore del pomeriggio di domenica, i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, Sezione Criminalità Organizzata, insieme al personale del Commissariato di Civitanova Marche e di Fermo, hanno portato a termine un importante sequestro di cocaina purissima.L’operazione è stato l’epilogo di una più ampia attività di arresti e sequestri di sostanze stupefacenti in quantità minori, avvenuti nel corso dell’ultimo periodo, che ha riguardato prevalentemente figure marginali dello spaccio di cocaina in ambito dorico.Ieri mattina, gli uomini della Squadra Mobile, dopo una segnalazione del Commissariato di Fermo, durante un appostamento lungo un’arteria stradale tenuta sotto controllo per il sospetto che venisse percorsa da veicoli sospettati di trasportare droga, hanno intercettato un furgone Fiat Ducato che transitava a velocità sostenuta.Immediatamente tutte le pattuglie in borghese hanno circoscritto la zona e il mezzo è stato raggiunto e fermato a Civitanova. Subito è scattata la perquisizione.Nel veicolo, condotto da un milanese di 50 anni incensurato, gli agenti hanno trovato alcuni “Fly Case”, in genere utilizzati per trasportare la strumentazione acustica ed elettronica. Nascosti sotto l’imbottitura, invece, c'erano 7 panetti di cocaina purissima per un peso totale di 6 chili e mezzo.La droga, opportunamente “tagliata”, sarebbe potuta diventare almeno 30 chili, ovvero 30.000 dosi di cocaina che sarebbero state in breve immesse capillarmente nel mercato marchigiano per un valore totale di quasi due milioni e mezzo di euro.L’arrestato, su disposizione del Sostituto Procuratore Ciccioli, è stato arrestato e condotto nel carcere di Camerino.
Il fatto è avvenuto ieri, in tarda serata a Tolentino. Di fronte all'abitazione del segretario regionale PD Francesco Comi, in Viale Vittorio Veneto, un tizio all'interno della sua auto, diretto verso l'abitazione del segretario urlando, credendo di non essere visto, parole che inneggiavano al fascismo con tanto di saluto romano. Il segretario apostrofa l'accaduto su facebook con queste parole:"Due minuti fa è passata una golf, il conducente, credendo di non essere visto, rivolto verso casa mia, ha abbassato il finestrino, e facendo il saluto romano, ha urlato: "viva il duce".... Poveri noi.."I commenti sotto al post non sono mancati. Il consigliere comunale Loredana Riccio "E Tu ci perdi pure tempo a raccontarlo..?!? "Non ti curar di loro ma guarda e passa...". Un altro commento: "Non ci sono bravi psichiatri a Tolentino?".
Durante il weekend ignoti si sono introdotti all'interno della centralissima sede della facoltà di Scienze della Comunicazione in via Don Minzoni. I ladri hanno scassinato un distributore di merendine e hanno smurato una piccola cassaforte che si trovava al piano terra che però, non sono riusciti ad aprire abbandonandola. Sul luogo la polizia per effettuare i rilievi di rito.La domanda che ci si pone è come i malviventi siano riusciti ad entrare dal momento che dai primi rilievi non risultano segni di scasso o effrazione. L'ipotesi più plausibile è che qualcuno durante la chiusura del fine settimana sia rimasto all'interno dell'edifico, agendo poi indisturbato.Il furto, fortunatamente, non è stato ingente poiché è stato portato via solamente il contenuto dei distributori, monete e merendine. Tuttavia, la conta dei danni risulta più pesante. Il distributore danneggiato e, sopratutto, la cassaforte smurata costeranno molto di più di qualche spicciolo.
Sfugge al controllo della padrona e azzanna una donna che passava in sella alla sua bici.E' successo oggi intorno alle 13 a Porto Recanati, all'incrocio fra via Sorcinelli e via Recanati. Una signora di 46 anni stava rientrando a casa in bicicletta, quando improvvisamente è stata aggredita da un pitbull ad un braccio. Il cane era al guinzaglio, ma è riuscito a sfuggire al controllo della padrona che ha tentato, insieme ad altre persone che avevano assistito alla scena richiamate anche dalle urla di dolore della vittima, di staccare il pitbull dal braccio della donna.Nel giro di qualche minuto, sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato la 46enne in ospedale a Civitanova. Per suturare la vasta ferita provocata dal pitbull sono stati necessari ben 40 punti di sutura. Della vicenda sono stati interessati i carabinieri.
Un imprenditore cinese e un operaio suo connazionale sono stati sorpresi dagli agenti del comando della Polizia Municipale di San Severino Marche, nel corso di normali controlli alla circolazione stradale, alla guida di mezzi sprovvisti del regolare tagliando assicurativo.Nei loro confronti sono state elevate pesanti sanzioni. Le violazioni sono state riscontrate in due distinte operazioni nel corso di normali controlli alla circolazione stradale. L’imprenditore è stato fermato su di un mezzo la cui assicurazione era scaduta da un paio d’anni. Era scaduta poche settimane fa, invece, l’assicurazione del ciclomotore sul quale viaggiava l’operaio incappato nei controlli della Municipale.
Negli ultimi giorni i Carabinieri della Compagnia di Macerata e, in particolare quelli della N.O.R.M, hanno intensificato i controlli su strada e nelle aree che in precedenza avevano visto la presenza di ladri ignoti.Nel corso delle attività sono stati controllati una quarantina di utenti della strada. Sono stati accertati due di questi con un tasso alcolico superiore alla soglia consentita. Ad un 24 enne e ad una 26 enne entrambi residenti nella provincia di Macerata sono state ritirate le patenti ed ora dovranno rispondere di guida in stato di ebbrezza alla Magistratura.Ancora, gli uomini del nucleo radiomobile hanno sottoposto a sequestro un veicolo sprovvisto di copertura assicurativa. Segnalato anche un uomo proveniente dalla provincia di Foggia per possesso di stupefacenti.
Il fatto è avvenuto giovedì presso l'Ospedale di Macerata. Colpevoli ancora da identificare si sono introdotti nel Pronto Soccorso, negli spogliatoi che il personale utilizza per depositare i propri effetti personali in concomitanza con l'inizio e la fine del turno. I fautori del furto hanno scassinato gli armadietti rubando, un po' alla meglio, ciò che capitava. Il bottino non è cospicuo, tuttavia la direzione sanitaria ospedaliera ha denunciato l'episodio.Indaga la questura di Macerata.
Il fatto è accaduto in mattinata nella zona industriale di Porto Recanati. Un silo destinato alla conservazione di derrate alimentari ha preso fuoco per cause ancora da accertare. Fortunatamente i danni sono stati contenuti in quanto la struttura era semivuota.Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno domato facilmente il rogo e i Carabinieri per gli accertamenti di rito. Rimarrà una pattuglia per il controllo dell'area.
Diverse le novità venute fuori dall'incontro tra le mamme del gruppo Facebook per la salvaguardia di pediatria e il dirigente dell'Area Vasta 3 dott. Maccioni, alla presenza anche della dott.ssa Faccenda. Cristina Marcucci, Roberta Spernanzoni, Anna Czervinska e Giulia Smerilli, supportate dalle avvocatesse Francesca Meschini e Cristina Servi, sono riuscite a portare le ore di ambulatorio di pediatria dalle 4 proposte dalla Faccenda a 5 ore assicurate per cinque giorni a settimana. Inoltre resta aperta la trattativa per quanto riguarda la possibilità di tenere aperta la pediatria anche il sabato o la domenica. "È stato un incontro positivo, i dottori sono stai disponibili al dialogo e alla trattativa - ha dichiarato Marcucci - hanno capito le nostre preoccupazioni ed hanno cercato di venirci incontro il più possibile, e per questo li ringraziamo . Questo faccia a faccia ci ha dato ancora più forza nel continuare la nostra lotta, perché Maccioni ci ha garantito che qualora ci fossero più accessi al reparto e quindi più necessità si potrà tranquillamente rivedere l'orario aumentando le ore. Per questo ci teniamo a ricordare a tutte le mamme che il servizio ambulatoriale di pediatria c'è, e a breve verranno ufficializzati gli orari".
Potevano bastare poco più di tremila euro per salvare la Settempeda? E' questa la domanda che ci si pone dopo la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Macerata che ha accolto, in parte, il ricorso presentato dal solo Paolo Pieroni, presidente della Settempeda nel biennio 2006-2007, periodo oggetto di accertamento da parte della Guardia di Finanza.Paolo Pieroni, difeso dal dottor Flavio Pieroni, ha quasi azzerato le pretese dell'accertamento effettuato dall'Agenzia delle Entrate: in base a tale sentenza, l'importo da pagare per la Settempeda dagli originari 109.180 euro è stato ridotto a circa 3500 euro, cifra che sicuramente non avrebbe dovuto determinare la scomparsa di una società gloriosa e blasonata come la Settempeda.La vicenda risale ad alcuni anni fa, nelle more di una verifica effettuata dalla Guardia di Finanza: la dirigenza dell'epoca, secondo quanto affermato dalla difesa, non aveva fatto alcuna comunicazione a Paolo Pieroni e non aveva richiesto chiarimenti allo stesso."Il comportamento tenuto da parte dei rappresentanti della società sportiva, non ha giovato nè alla posizione personale del Pieroni, nè alla stessa società destinataria a fine 2014 di un accertamento che immediatamente ha generato prematuri e inutili allarmismi. Per i dirigenti della Settempeda, però, da subito Paolo Pieroni era identificato come unico colpevole e unico responsabile delle presunte violazioni fiscali": Pieroni e il suo consulente, una volta informati dei fatti, in diversi incontri con i responsabili della società, hanno subito confermato la piena disponibilità a concertare con la S.S. Settempeda la migliore strategia difensiva nella fase di accertamento con adesione ed eventualmente pure nel successivo probabile contenzioso."Il comportamento tenuto invece dalla Settempeda" dice ancora la difesa di Paolo Pieroni "nelle persone dei due presidenti Sandro Teloni e Piero Sileoni, è stato di chiusura totale, rinunciando persino alla proposizione del ricorso per tutelare quantomeno la posizione della società sportiva. Non solo. Gli stessi hanno anche minacciato di voler agire nei confronti del Pieroni nelle opportune sedi per l'enorme danno sociale arrecato alla società sportiva a seguito della indotta cessazione dell'attività della Settempeda. La migliore risposta a queste affermazioni al comportamento tenuto viene dalla recente sentenza". Come a dire: sarebbe bastato probabilmente un semplice ricorso per evitare che la Settempeda facesse la fine che invece ha fatto.
Tragedia sfiorata a Treia dove un ex operaio attualmente disoccupato stava per togliersi la vita ma è stato fermato appena in tempo dal figlio.L'uomo era sceso in garage e, dopo averla assicurata a una trave, si era legato una corda al collo. Qualche attimo prima che mettesse in atto l'insano proposito, è stato raggiunto dal figlio che è riuscito a farlo desistere. Da quanto si è appreso, il cinquantenne sta vivendo un periodo particolarmente difficile della sua vita, legato proprio al fatto di non riuscire a trovare un lavoro. Della situazione dell'uomo sono stati informati i servizi sociali del Comune.Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri della Stazione di Treia.
Cordoglio a Tolentino per la scomparsa della storica maestra Adriana Occhibianchi. Insegnante elementare, ha cresciuto diverse generazioni di tolentinati che ancora oggi la ricordano con grande affetto e stima, anche per le indubbie capacità educative e per i valori che riusciva a trasmettere ai suoi alunni.La maestra Occhibianchi è venuta a mancare all'età di 93 anni. Lascia la sorella Bianca Maria, i nipoti Vanda, Valeria con Mirco, Donatella con Riccardo e Giulia.I funerali si svolgeranno domani alle ore 15 e 45 nella Chiesa del S.S Crocifisso di Tolentino muovendo dalla sala del Commiato "Terracoeli".(nella foto in evidenza, la maestra Occhibianchi in un recente ritrovo con le alunne di un tempo e qui sotto in una foto del 1978 in gita scolastica all'Abbadia di Fiastra il giorno del ritrovamento del corpo di Aldo Moro)
Hanno razziato di tutto stamani quattro banditi in un'abitazione di Grottaccia di Cingoli. Non appena l'ultimo componente familiare ha lasciato la casa, intorno alle 9, sono prontamente penetrati all'interno dove hanno rovistato in ogni angolo. Hanno portato via qualsiasi cosa di valore hanno trovato, comprese bottiglie di olio di oliva e una motosega"La temerarietà di questa banda pone ancora una volta in luce la minimizzazione che gli organi competenti ancora fanno del fenomeno" dice il sindaco Filippo Saltamartini, aggiungendo "Non si tratta di semplici furti ma di una vera associazione a delinquere dedita al furto. E in questo caso la tipologia di indagine e gli stessi strumenti investigativi dovrebbero tener conto di questa escalation criminale.Se non ci saranno risposte adeguate torneremo in piazza a Macerata per rivendicare il nostro diritto alla sicurezza. Perchè a questo punto non bastano più nè le inferriate alle finestre nè i moderni sistemi di allarme".Riparte la battaglia per avere un maggiore controllo del territorio. Qualche settimana fa il furto di camion e attrezzature varie dalla ditta Enrico Rosetti per oltre 300.000 euro, adesso il nuovo colpo.
Il sindaco Corvatta annulla l'incontro per un impegno a Foligno e i residenti si infuriano. Botta e risposta a stretto giro di posta fra il primo cittadino di Civitanova e un gruppo di residenti del centro storico, dopo che il sindaco aveva deciso di disdire l'incontro programmato per questo pomeriggio a causa di un impegno sopraggiunto."Nel rispetto di chi non conosce i fatti che hanno portato all'assembramento di un gruppo di cittadini questo pomeriggio sotto al palazzo comunale, è bene spiegare che sul finire della scorsa settimana un gruppetto di quattro persone, che si sono qualificate come residenti del centro, si sono recate nella mia segreteria richiedendo un appuntamento con il sindaco. Hanno espresso esigenze piuttosto rigorose, chiedendo di svolgere tale incontro nel tardo pomeriggio, preferibilmente il giovedì. Andando loro incontro, lunedì 11 aprile è stato concordato l'appuntamento per oggi, giovedì 14 aprile alle ore 18.45, quindi in orario inusuale e di chiusura degli uffici.A causa di un impegno istituzionale sopraggiunto e improrogabile, come l'invito a Foligno per la presentazione del Festival della Scienza gemellata con Futura Festival, questo e altri appuntamenti sono stati rinviati. Ma la referente che aveva lasciato il proprio contatto ha rifiutato lo spostamento, sia a brevissima scadenza, il giorno successivo nella tarda mattinata, sia per la settimana successiva, in orario analogo a quello inizialmente previsto per oggi. Le ho dato personalmente disponibilità a svolgere un'assemblea pubblica in data da concordare, ma nonostante tutto è rimasta irremovibile, pretendendo di parlare oggi stesso, nell'orario stabilito, con qualche rappresentante del comune, chiunque fosse. Perchè tale rigidità? Evidentemente perché quello che da parte mia era un colloquio in clima di collaborazione ed ascolto, era a tutti gli effetti un agguato, tanto che la popolazione è stata fomentata a suon di volantini, pubblicazione di un evento su Facebook, al grido di “Fermiamo il degrado! Fai sentire la tua voce, unisciti a noi”. Non a caso, dopo che i soggetti interessati sono stati informati della mia impossibilità a riceverli per oggi, hanno pensato bene di informare qualche organo di stampa dell'appuntamento in programma. Chi ha manifestato rigidità ed indisponibilità, quindi, non è certo stato il sindaco. Non è certo stato il sindaco, quindi, a negarsi".Di tutt'altro tenore la tesi dei residenti che sottolineano come "lunedì 11 aprile, dopo un nostro sollecito, il Sindaco Corvatta ci comunicava che avrebbe ricevuto il gruppo di residenti del centro alle ore 19. Nel darci appuntamento, il Sindaco non ha posto condizioni o limiti alla partecipazione di coloro che erano interessati, specie nel numero.Lieti del fatto che potessimo finalmente confrontarci insieme con il Primo Cittadino e proporre una nostra soluzione condivisa a problematiche di vandalismo, degrado, schiamazzi notturni ecc. ecc. abbiamo cercato di informare tutti coloro che avevano i nostri stessi problemi e che potevano essere interessati ad assistere, giovani e meno giovani.(Foto Ciro Lazzarini)Ieri, mercoledì 13 aprile, un giorno prima dell’appuntamento, il Segretario ci ha comunicato verbalmente che il Sindaco aveva deciso di cancellare l’appuntamento con il gruppo dei residenti del Centro Storico perché aveva un impegno imprevisto a Foligno. Abbiamo chiesto se il Sindaco potesse delegare qualcuno ad andare a Foligno, dal momento che noi residenti del Centro ci eravamo organizzati, anche lavorativamente, per partecipare all’appuntamento che il Sindaco ci aveva fissato. Abbiamo chiesto se era possibile incontrare in sua vece il Vice sindaco –che presiede il Comune in assenza del Sindaco. Abbiamo chiesto al Sindaco di organizzare un altro appuntamento o un’assemblea in un’altra data e lui ha risposto che ci avrebbe fatto sapere.Nelle ore successive il Sindaco pubblicava sul proprio profilo in un social network il messaggio informativo, che noi avevamo precedentemente pubblicato, SBARRATO CON UNA X, scrivendo che l’appuntamento non si sarebbe più tenuto perché doveva andare a Foligno. In più affermava, sempre via social, che l’appuntamento che lui stesso aveva accordato a un gruppo di residenti non era altro che un’assemblea “camuffata” , che non sapeva che erano stati informati più residenti e che non eravamo stati abbastanza “scaltri”.La nostra iniziativa invero è stata portata avanti alla luce del sole. L’informazione sui social lo dimsotra. Il Sindaco è stato costantemente informato su tutto, già da martedì e dunque non c’è stata alcuna sorpresa.Che il Sindaco lo voglia chiamare “appuntamento”, “assemblea”, “incontro”, “meeting” con i residenti, sta di fatto che ancora una volta è riuscito a spostare l’attenzione dal problema del degrado senza nemmeno ascoltare la richiesta di cittadini esasperati.Non ci saremmo mai aspettati che il Sindaco cancellasse con una X, ammutinasse, il nostro invito democratico agli atri residenti del Centro ad assistere a una discussione di pubblica utilità su disagi comuni".