Hanno usato un furgone come ariete per sfondare una delle vetrine del supermercato Superconti di Camerino. Poi, una volta dentro, hanno tentato di asportare la cassaforte. Senza riuscirci. Anche perchè gli allarmi hanno fatto il loro dovere e il quartiere in cui si trova l'attività commerciale conta parecchi residenti.
Così, dopo qualche minuto di vani tentativi di asportare la cassaforte o di forzarla in qualche modo, hanno preferito darsi alla fuga. E' accaduto questa notte, poco dopo l'una. Sul posto, per tutti i rilevamenti del caso, i Carabinieri della locale stazione.
"Correte, c'é un uomo che cammina sui binari" - E' questa la chiamata giunta ai Carabinieri che nel primo pomeriggio di oggi hanno ricevuto la richiesta di intervento da parte di alcuni residenti di Potenza Picena.
Un uomo era stato notato mentre camminava sui binari, all'altezza di Porto Potenza. Immediato l'intervento degli uomini dell'Arma che sono riusciti ad individuare la posizione esatta dell'uomo e a soccorrerlo prima che accadesse il peggio.
Dopo l'identificazione, l'uomo é stato affidato dagli stessi Carabinieri alle cure dei sanitari.
Sono stati accertati dalla Guardia di Finanza di Camerino 120 casi di illecite richieste, per un totale di oltre 500.000 € di contributi indebitamente percepiti. Oltre 120.000 euro i sequestri già seguiti.
Sono questi i numeri dell’Operazione “ANUBI”, condotta dai finanzieri della Tenenza di Camerino a partire dai primi mesi di erogazione del Contributo di Autonoma Sistemazione.
Già i primi accertamenti avevano fatto emergere importanti anomalie, facendo scattare un campanello d’allarme ed innescare una capillare rete di controlli sulle istanze presentate.
Anomalie per lo più legate al fatto che molti dei Comuni inseriti nel “cratere” sismico, sono mete turistiche e di villeggiatura, sia estive che invernali, con la conseguente presenza di numerose seconde case, vissute solamente per brevi periodi dell’anno da persone aventi, in realtà, la dimora e gli interessi principali in altre località, in Italia o all’estero.
È, di fatto, in questo contesto che ha avuto la sua genesi l’operazione di servizio, condotta attraverso l’esame di autodichiarazioni e riscontro dei dati dichiarati dai singoli richiedenti il contributo con indagini di polizia giudiziaria, dapprima di iniziativa e successivamente coordinate dal Procuratore della Repubblica di Macerata – Dott. Giovanni Giorgio.
Le indagini svolte hanno fatto emergere una moltitudine di soggetti, i quali avevano dichiarato falsamente di essere in possesso dei requisiti normativamente previsti, ovvero di essere stati costretti a trovare una nuova sistemazione alloggiativa, in quanto la propria abitazione era risultata inagibile a causa del sisma.
In realtà, si è appurato che, già da prima degli eventi sismici del 2016, alcuni vivevano e lavoravano in altre località, perfino fuori Regione, altri avevano addirittura concesso l’abitazione in locazione a studenti universitari e/o lavoratori, altri ancora, al fine di far lievitare il contributo, avevano inserito nella domanda la presenza di parenti e/o affini che in realtà vivevano stabilmente già da diversi anni altrove (in alcuni casi all’estero) per motivi di lavoro e/o studio. A questi vanno aggiunti, inoltre, coloro che hanno continuato a vivere stabilmente presso la propria abitazione, pur dichiarando di alloggiare altrove.
Complessivamente, sono 120 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per aver illecitamente percepito oltre mezzo milione di euro di contributi per l’autonoma sistemazione. Mentre ammontano ad oltre 120.000 euro le somme già sequestrate.
L’operazione evidenzia il costante presidio della Guardia di Finanza nel settore della Spesa Pubblica, a tutela dei cittadini onesti rispettosi delle regole.
E' successo di nuovo e, ancora una volta, il conto dei danni é ben più consistente del bottino che i ladri sono riusciti a mettere nel sacco. La pompa di benzina presa di mira dai malviventi questa notte é quella che si trova lungo la 361, nel territorio di Montecassiano, in località Vallecascia.
I ladri hanno raggiunto il distributore e poi, utilizzando una ruspa, hanno letteralmente sradicato la colonnina del self service in cui i clienti inseriscono il denaro per il rifornimento. Sul posto, per tutti gli accertamenti del caso, le forze dell'ordine che hanno anche provveduto al sequestro della ruspa utilizzata per mettere a segno il colpo e abbandonata sul posto dagli stessi ladri.
Pochi mesi fa erano morti i suoi genitori, ora lui. A soli 27 anni, lasciando un bambino piccolissimo. E' la tragica storia che arriva da Recanati, dove un male incurabile ha stroncato la giovanissima vita di Paolo Mancinelli.
Una tragedia nella tragedia, se si considera che questo ragazzo, nel giro di pochissimi mesi e nonostante facesse i conti con una bruttissima malattia, aveva perso i genitori: il padre a maggio del 2017, la mamma a dicembre. S'era fatto forza, Paolo, e insieme alla compagna Katy aveva tenuto botta ad una malattia che inesorabilmente lo stava consumando. Fino al triste epilogo dei giorni scorsi, quando ha dovuto arrendersi alla morte. Oltre alla compagna e al piccolo Edoardo, Paolo Mancinelli lascia i fratelli Valentino e Romina
Scoppia la rissa durante la manifestazione musicale e un giovane resta ferito da una bottigliata. E' successo a Camerino, in località Le Calvie presso la piscina comunale, vicino agli impianti sportivi del Cus, durante lo svolgimento della manifestazione musicale chiamata "Neverland".
Erano presenti circa 300 giovani, quando è scoppiata una rissa durante la quale un ragazzo di 25 anni è rimasto colpito da una bottiglia di vetro al volto, riportando un trauma cranico e una prognosi di 10 giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Camerino i quali hanno subito avviato le indagini per risalire al responsabile.
In breve, i fatti sono stati accertati e l'autore del gesto è stato identificato in un 20enne di Matelica, J.Z. di origini macedoni, già conosciuto dalle forze di polizia. Il giovane è stato denunciato per il reato di lesioni personali.
Avevano organizzato un rave party senza autorizzazioni e in 74 finiscono nei guai.
I fatti si sono verificati a Valfornace, in località Poggio delle Pagnotte. Ad intervenire sono stati i carabinieri della Compagnia di Camerino, insieme a due pattuglie di supporto della Compagnia di Tolentino. I militari hanno scoperto il rave durante le quotidiane operazioni di controllo del territorio. Sono 74 le persone denunciate alla competente autorità giudiziaria per il reato di invasione di terreni ed edifici. Le indagini sull'accaduto sono ancora in corso.
Momenti di concitazione e forte apprensione nel tardo pomeriggio di oggi in via Aldo Moro a Sarnano.
Per cause in corso di accertamento, infatti, all'interno di un garage si è sprigionato un incendio. E' stato il fumo che usciva dal locale a richiamare l'attenzione di alcuni cittadini che hanno subito avvertito i vigili del fuoco.
In breve, i pompieri sono arrivati sul posto e hanno messo la zona in sicurezza, verificando se all'interno del garage ci fosse materiale che potesse esplodere. Le operazioni di spegnimento delle fiamme sono state laboriose. Nessuno è rimasto ferito. Sul posto anche i carabinieri.
Profondo cordoglio in tutta San Severino per la prematura scomparsa di Elena Stellina, 64 anni, maestra d'asilo in pensione da appena un anno.
Elena Stellina si è spenta all'ospedale di San Severino dove era stata ricoverata per una tremenda malattia contro la quale non è riuscita a vincere. Lascia il marito Gianni Melappioni, i figli Paolo e Federica, il babbo Angelo, la sorella AnnaMaria, i nipoti Manuela e Francesco.
I funerali sono stati fissati per lunedì 18 giugno alle ore 9.30 nella chiesa - tenda del "Don Orione".
Furto in spiaggia nel tardo pomeriggio di oggi a Porto Potenza Picena all'altezza dello stabilimento balneare San Diego Beach.
Un uomo di circa 45 anni, costume nero e barba incolta, ha rubato un borsello all'interno del quale c'erano documenti e denaro, approfittando di un momento di distrazione del proprietario e del fatto che la moglie si era allontanata dall'ombrellone.
La vittima del furto si è accorta praticamente subito di quanto accaduto e ha chiesto aiuto: è iniziato un inseguimento fra gli ombrelloni anche da parte di altri bagnanti, ma alla fine il ladro è riuscito a dileguarsi. Sono state avvertite le forze dell'ordine che, con l'aiuto delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, stanno cercando di risalire all'identità del colpevole. Da quanto si apprende, ci sarebbero già diversi elementi che a breve potrebbero portare a sviluppi positivi.
Singolare incidente nel pomeriggio di oggi a Piediripa di Macerata, lungo la strada Cluentina.
Due giovani a bordo di una moto e un poliziotto sono, infatti, rimasti leggermente feriti a seguito di un contatto fortuito fra la moto a bordo della quale si trovavano i due ragazzi e l'agente.
Il poliziotto, mentre era impegnato insieme ad un collega in un servizio di controllo del territorio, ha intimato l'alt alla moto a bordo della quale si trovavano i due giovani che procedeva a velocità superiore a quella consentita.
Nel tentativo di fermare il mezzo a due ruote, per rispettare l'alt imposto dall'agente, il giovane ha perso il controllo della moto ed è caduto insieme alla ragazza che era con lui. Cadendo, ha sbilanciato anche il poliziotto, a sua volta finito a terra senza conseguenze.
Per accertamenti, sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118: fortunatamente per nessuno si è reso necessario il trasporto in ospedale. Solo lievi escoriazioni e tanta paura.
Un motociclista di 67 anni, di Pesaro, è morto in un seguito a un incidente stradale avvenuto a pochi chilometri da Visso, nel Comune di Preci, lungo la strada che conduce a Norcia.
L'incidente è avvenuto intorno alle 11,30 di oggi. La moto condotta dall'uomo si è scontrata con un'autovettura, per cause ancora in corso di accertamento. Non ci sono feriti. L'uomo è morto sul colpo.
A dare l'allarme è stato lo stesso automobilista coinvolto nell'incidente. I sanitari del 118 accorsi sul posto - in un primo momento era stato allertato anche l'elisoccorso Icaro - non hanno potuto fare altri che constatare la morte del 67enne.
Un lungo colloquio con il suo Imam, l'intervento del mediatore e alla fine tutto si è risolto per il meglio.
Il giovane magrebino che la notte scorsa ha tenuto per ore col fiato sospeso soccorritori e amici, alla fine ha desistito dai suoi propositi suicidi e si è consegnato alle forze dell'ordine e ai sanitari accorsi sul posto.
L'uomo è rimasto in bilico per tanti, lunghissimi minuti sulla balaustra del terrazzo del suo appartamento al dodicesimo piano dell'Hotel House. Carabinieri, 118 e vigili del fuoco hanno cercato di fronteggiare in ogni modo una situazione che rischiava di diventare irreparabile. Poi, l'arrivo del mediatore e soprattutto dell'Imam, hanno portato all'epilogo migliore.
L'uomo è stato portato in ambulanza all'ospedale e ricoverato a Civitanova con un codice giallo psichiatrico.
AGGIORNAMENTO DELLE 00:18: Il ragazzo é stato tratto in salvo e trasferito al Pronto Soccorso per le cure del caso. A farlo desistere dall'intenzione di un gesto estremo sono stati alcuni parenti, accompagnati dai Vigili del Fuoco fino al terrazzo dell'appartamento adiacente a quello in cui si trovava il cittadino extracomunitario. Dopo essere sceso dalla balaustra si é consegnato agli stessi Vigili del Fuoco, che hanno poi provveduto ad affidarlo ai sanitari. Non si conoscono i motivi che hanno scatenato la crisi nel giovane, ma stando a quanto é dato sapere il ragazzo faceva i conti da qualche tempo con problemi di natura psichiatrica.
Carabinieri e Vigili del Fuoco al lavoro ormai da circa un'ora all'Hotel House di Porto Recanati, dove un cittadino extracomunitario di origini magrebine si é barricato sul terrazzo e minaccia di buttarsi.
Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, anche i sanitari della Croce Azzurra e i Carabinieri che stanno tentando di far desistere l'uomo dall'intenzione di un gesto estremo. Attualmente l'extracomunitario é in piedi sulla balaustra del terrazzo di un appartamento del dodicesimo piano del palazzone multietnico, come si vede nelle foto.
(servizio in aggiornamento)
Un 40enne detenuto tunisino del carcere di Pesaro ha aggredito due agenti di polizia penitenziaria durante i preparativi per il trasferimento in un altro istituto di pena. A riferire l'episodio è Nicandro Silvestri, segretario regionale del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe).
Il detenuto, che sta scontando una pena per vari reati tra cui violenza e furto, ha sferrato un pugno a un poliziotto penitenziario che si apprestava a perquisirlo e poi, con una lametta nascosta in bocca, si è scagliato su un sovrintendente capo procurandogli un taglio all'altezza del gomito. La situazione è stata "riportata alla normalità - ha spiegato Silvestri - grazie alla professionalità e preparazione del restante personale di polizia penitenziaria presente all'aggressione" per il quale il segretario Sappe Marche augura l'assegnazione di un encomio. L'episodio ne segue altri recenti nel carcere di Pesaro tra cui il ferimento a fine maggio di una poliziotta da parte di una detenuta.
L'auto senza controllo ha centrato prima il muretto di una casa e poi si è ribaltata. Ferito il conducente della vettura che è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Macerata per essere sottoposto ad accertamenti e cure mediche. Le sue condizioni non sembrano allarmare i medici. L'incidente si è verificato oggi pomeriggio in località Convento, lungo la strada che porta ad Urbisaglia. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco.
Cordoglio nell'Arma dei Carabinieri per la prematura scomparsa di Maria Antonietta Visciano a seguito di una inesorabile malattia.
La signora Visciano era la moglie dell'appuntato Stefano Salvatori, stimato milite in servizio in passato a Caldarola e oggi a Tolentino. Oltre al marito, la signora Visciano lascia i figli Martina e Leonardo.
La salma è stata composta presso la Sala Funeraria Rossetti di Tolentino. I funerali si svolgeranno lunedì mattina alle 10, sempre a Tolentino, nella chiesa dello Spirito Santo.
Accusa un malore mentre passeggia in centro e, dopo i primi soccorsi praticati sul posto, si è reso necessario l'intervento del 118, giunto prontamente sul posto, che dopo aver stabilizzato il paziente all'interno dell'ambulanza, lo ha accompagnato in ospedale per ulteriori cure e accertamenti.
E' accaduto questa mattina verso le 11.30 in Corso Umberto I, all'angolo di via Duca Degli Abruzzi, particolarmente trafficata come tutti i sabati di mercato, dove l'ambulanza a sirene spiegate è riuscita comunque a farsi largo abbastanza agevolmente, grazie anche alla presenza sul posto di vigili urbani e carabinieri che hanno regolato il traffico durante il soccorso.
I carabinieri della compagnia di Macerata, la scorsa notte, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio ed in particolare presso un night club della zona.Nella circostanza hanno identificato circa 15 persone, tra addette alla sala e clienti, tra cui molti stranieri.Nessuna violazione è stata riscontrata
Schiamazzi, danneggiamenti, urla, frasi sconce e prepotenze nei confronti di altri passeggeri, anche giovanissimi, sull'autobus che conduce da Ancona alla spiaggia di Portonovo. Un gruppo di minorenni, da una settimana, rendeva impossibile la vita agli altri utenti del servizio. Per questo alcuni agenti della Squadra Mobile di Ancona, guidati dal vice questore Carlo Pinto, mimetizzati tra i passeggeri, in short e asciugamano da mare, con un'auto civetta che seguiva il bus a qualche centinaio di metri di distanza, sono entrati in azione per bloccare l'ennesima scorribanda del gruppo formato da cinque 'bulli' 15enni.
Nello zaino di uno di loro sono stati trovati una roncola di ferro e un martelletto frangi vetro, presumibilmente rubato: il ragazzo è stato denunciato per detenzione di armi o strumenti atti a offendere e ricettazione. Gli adolescenti sono stati accompagnati in Questura, identificati e riaffidati ai genitori.
I controlli degli agenti in borghese proseguiranno durante l'estate.