Un camion stava procedendo lungo la strada provinciale 209 quando, per cause ancora da accertare, si è generato un incendio e il mezzo ha preso improvvisamente fuoco. L’episodio è avvenuto, poco dopo le 13:15 di oggi, nel territorio comunale di Visso. Il conducente dell'autocarro - che trasportava rotoballe di paglia - è riuscito a uscire in tempo dall'abitacolo e a mettersi in salvo prima che il mezzo pesante venisse avvolto dalle fiamme. Sul posto è immediatamente intervenuta la squadra del locale distaccamento dei vigili del fuoco, con un'autobotte e un mezzo 4x4. Il lavoro dei pompieri ha permesso il salvataggio del camion e di parte del suo carico.
Scontro tra un'auto e un mezzo pesante: un ferito soccorso in eliambulanza. È il bilancio di un incidente avvenuto poco prima delle 13:00, lungo l'autostrada A14, al km 234, nel territorio comunale di Camerano.
Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, al vaglio degli agenti della polizia autostradale. Violento l'impatto. Per liberare il conducente dalle lamiere dell'autoveicolo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Ancona, tramite l'utilizzo di attrezzatura idonea. Una volta estratto il ferito dall'abitacolo. è stato affidato alle cure dei sanitari del 118 presenti in loco.
Dopo una prima valutazione dei traumi, è stato disposto il trasporto in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona. Si sono segnalati disagi alla circolazione sino al completamento delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza del tratto.
Intervento dei Vigili del Fuoco, ieri sera poco dopo le 22,30, in viale Bigioli per un grosso ceppo d’albero e alcune sterpaglie in fiamme a ridosso di un marciapiede all’altezza del parcheggio pubblico di fronte alla palestra “Toti Barone”.
L’incendio ha fatto alzare le fiamme pericolosamente verso alcune auto in sosta. Un poliziotto fuori servizio, Lorenzo Rocci, è subito intervenuto in attesa dell’intervento, comunque tempestivo, del personale di un’autobotte che ha spento le fiamme e messo in sicurezza l’area.
Sul posto anche l’assessore comunale alle Manutenzioni, Paolo Paoloni. Non si registrano danni a persone o cose. Si stanno cercando di capire le cause di quanto accaduto.
Il Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Venezia, insieme ai Carabinieri del NIL di Macerata e al Comando Provinciale di Macerata, ha condotto una serie di controlli nei cantieri edili della zona del cratere sismico del Maceratese. Questi controlli mirano a prevenire e reprimere lo sfruttamento del lavoro e il lavoro sommerso, oltre a verificare il rispetto delle normative sulla salute e sicurezza dei lavoratori.
Le ispezioni hanno riguardato diverse attività edili nella provincia di Macerata. Sebbene le norme giuslavoristiche siano state generalmente rispettate, sono emerse numerose violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Tra le criticità riscontrate, ci sono problemi legati alla viabilità di cantiere, aperture in quota senza protezioni adeguate, carenze nei servizi di emergenza, attrezzature di lavoro non sicure e lavoratori senza dispositivi di protezione individuale. Inoltre, è stata rilevata una scarsa vigilanza da parte dei responsabili.
Le ispezioni, condotte su 15 imprese edili selezionate grazie a un’attività info-operativa preventiva, hanno portato alla scoperta di irregolarità in materia di sicurezza, in violazione del Testo Unico sulla sicurezza (Dlgs 81/2008). Al termine dei controlli, sono stati emessi sei provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale e contestate violazioni per un totale di 160.000 euro in sanzioni.
Dettagli delle ispezioni:
Camerino: Su 10 imprese edili controllate, due sono state sospese per violazioni sulla sicurezza. Sono state riscontrate 19 violazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, con sanzioni per un totale di 90.000 euro.
Civitanova Marche: Un’impresa edile è stata sospesa per violazioni sulla sicurezza, con due violazioni accertate e sanzioni per oltre 10.000 euro.
Tolentino: Su quattro imprese edili ispezionate, tre sono state sospese per gravi violazioni in materia di sicurezza. Sono state riscontrate sette violazioni, con sanzioni per circa 60.000 euro.
In totale, le verifiche hanno portato a sanzioni per 160.000 euro.
Un vasto incendio boschivo si è scatenato questa mattina verso le 11 nel quartiere Colonnata di Ascoli Piceno.
Sul posto i Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno che hanno chiamato in soccorso tutto il personale disponibile attingendo anche dalla centrale di San Benedetto del Tronto.
Le fiamme, sviluppatesi da sterpaglie, sono ormai a ridosso delle abitazioni e di un impianto fotovoltaico.
Inevitabile l'intervento del servizio aereo di anti incendio boschivo della Regione Marche che ben presto ha lasciato posto ai velivoli dei vigili del fuoco. Chiamato in soccorso anche un Canadair partito da Roma e che ha incessantemente operato per tutto il pomeriggio.
Le fiamme continuano ad espandersi aituate anche dall'intenso vento caldo che interessa il capoluogo.
Un latitante internazionale è stato arrestato in Albania grazie alla collaborazione tra i carabinieri di Fermo e la polizia albanese, con il supporto del servizio per la cooperazione internazionale di polizia della Criminalpol. Il ricercato, un pregiudicato albanese di 58 anni, era sotto mandato di arresto europeo dal giugno 2009.
Dal febbraio 2005, l’uomo era ricercato per scontare una pena residua di sette anni, sei mesi e un giorno per reati legati agli stupefacenti. L’arresto è avvenuto a Valona, in Albania, grazie alle indagini del reparto operativo dei carabinieri di Fermo. Da inizio anno, il reparto ha localizzato e arrestato cinque latitanti all’estero. Il 58enne è ora in custodia della Corte d’Appello di Valona, in attesa delle procedure di estradizione per l’esecuzione della pena in Italia.
Semirimorchio in fiamme, il conducente riesce ad accostare: intervento dei vigili del fuoco in autostrada. È quanto avvenuto questa mattina, poco prima delle 11, tra i caselli di Marotta e Senigallia, in corsia sud, lungo la A14.
L'uomo al volante dell’autoarticolato è riuscito ad accostare in una piazzola di sosta e a staccare la motrice per evitare che venisse coinvolta dalle fiamme. Sul posto sono immediatamente giunte le squadre dei vigili del fuoco di Fano e Senigallia, che hanno provveduto allo spegnimento dell'incendio e alla messa in sicurezza dell'area coinvolta. Presente anche il personale della società autostrade per la viabilità.
Fuga di gas, evacuata una palazzina a Matelica. È quanto avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì in un edificio sito in via Michelangelo, nel quartiere di San Rocco. Si è trattato di un danno ad una tubatura esterna agli appartamenti, che è subito stato individuato dai vigili del fuoco.
Si è resa comunque necessaria l’evacuazione del palazzo, con la maggior parte delle famiglie che per la notte sono state ospitate da parenti. Per coloro che non avevano questa possibilità il comune di Matelica ha messo a disposizione delle camere in un hotel della città.
La via è stata momentaneamente chiusa al traffico. La situazione è sotto controllo e sul posto sono state presenti fin da subito squadre dei vigili del fuoco, i carabinieri e l’amministrazione comunale.
Sono ancora in corso, nella mattinata odierna, controlli su ogni stanza delle abitazioni da parte della squadra di Camerino dei vigili del fuoco per scongiurare la presenza di eventuali sacche di gas. In caso di situazione nella norma, si procederà al rientro in casa delle famiglie.
Auto tampona un mezzo pesante e finisce sotto il rimorchio del camion: una donna finisce in ospedale. Il fatto è avvenuto intorno alle 15:00 del pomeriggio odierno, lungo la strada delle Regioni, nel territorio comunale di Montelabbate.
Stando ad una prima ricostruzione, una Toyota Yaris, con a bordo moglie e marito, avrebbe tamponato un autoarticolato, finendone sotto il rimorchio. Violento l'impatto.
Per liberare dall'abitacolo la donna, rimasta incastrata tra le lamiere, è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco che l'hanno poi affidata alle cure dei sanitari del 118. Per la paziente è stato richiesto il trasferimento all'ospedale di Pesaro.
Ai rilievi del caso procedono gli agenti della polizia locale che hanno anche provveduto a gestire il traffico sino al completamento della messa in sicurezza del tratto. Si sono registrati inevitabili disagi al traffico.
Aggredisce il titolare di uno chalet del lungomare di Civitanova Marche: scatta il Daspo urbano nei confronti di un pregiudicato di origini rumene. L’uomo, un 45enne già noto alle forze dell’ordine, non potrà più accedere ai locali della movida civitanovese per un anno. Ma non solo.
Non potrà farsi trovare nelle loro vicinanze a causa della pericolosità che gli è stata riconosciuta a seguito delle sue condotte violente. Nelle scorse settimane, infatti, si è reso responsabile di un’efferata aggressione ai danni di uno dei titolari di uno chalet sito sul lungomare sud di Civitanova, per motivi ancora in corso di chiarimento.
Le vessazioni sono continuate anche nei giorni successivi, al punto da rendere, in più occasioni, necessario l’intervento dei carabinieri. I militari del nucleo operativo della Compagnia di Civitanova, raccolte le dovute informazioni sull’aggressore, hanno potuto appurare che non era nuovo a tali comportamenti e, già in passato, era stato più volte denunciato e tratto in arresto per i reati di minacce e lesioni personali, essendo anche colpito dalla misura di prevenzione dell’avviso orale.
I militari, al fine di porre un freno ai comportamenti delittuosi del 45enne, hanno avanzato la proposta di emissione del Daspo urbano al questore di Macerata. Quest’ultimo ha ritenuto di dover applicare la sanzione maggiormente afflittiva ordinando all’uomo il divieto di accesso a tutti i locali pubblici dell’intera provincia di Macerata. In caso di trasgressione, il 45enne rischia una pena da uno a tre anni di reclusione, oltre ad una multa da 10mila a 24mila euro.
Fiamme su un tetto in costruzione nel comune di Amandola. Arrivano i vigili del fuoco che spengono l'incendio e mettono in sicurezza l'area. Dopo il rogo divampato questa notte in una legnaia a Santa Vittoria in Matenano, i vigili del fuoco del comando provinciale di Fermo e del distaccamento di Amandola sono stati nuovamente chiamati a intervenire nella zona montana
Nel primo pomeriggio, infatti, il 115 ha ricevuto un sos proprio da Amandola, in via Madonna della Pace, per la precisione, per un incendio divampato su un tetto in costruzione. Il comando dei vigili urbani specifica che si trattava "un tetto ventilato in costruzione". Dunque le cause dell'incendio accidentale potrebbero essere collegate proprio ai lavori in corso.
La squadra dei pompieri di Amandola è intervenuta con due autobotti e con l'ausilio dell'autoscala proveniente dal comando di Fermo, ed ha spento l'incendio per poi mettere in sicurezza l'area dell'intervento. Sul posto anche un funzionario del 115 e una pattuglia di carabinieri.
Venerdì 9 alle ore 9, presso la Chiesa di Santa Croce di Macerata, si terrà la messa in ricordo di Nicola Colonna, a un anno dalla sua scomparsa. Colonna, figura di spicco nel settore agricolo, è stato un imprenditore profondamente stimato; la sua carriera è stata segnata da numerosi ruoli di rilievo, tra cui la vice presidenza di Confagricoltura, la partecipazione alla Fondazione Carima e la presidenza designata del Rotary Club Matteo Ricci. Inoltre, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Fondazione Girolamo Colonna, istituita insieme alla madre dopo la scomparsa del padre.
La Fondazione Girolamo Colonna, sotto la sua guida, ha sostenuto numerose iniziative di solidarietà, aiutando associazioni di volontariato e famiglie in difficoltà. L'attuale vicepresidente della Fondazione, Manuel Seri, ricorda così Nicola Colonna: "È venuto a mancare da un anno, ma sembra ieri, tanto è viva la Sua memoria in chi lo ha conosciuto o ne ha sentito parlare: Nicola Colonna, un uomo gentile, semplice, genuino, sempre disponibile ad aiutare gli Altri. Con la Fondazione Girolamo Colonna ha compiuto molte opere di bene e la gratitudine delle Persone e degli Enti che ne hanno beneficiato è palpabile: tutti ricordano i Suoi interventi pieni di umanità e le Sue personali manifestazioni di affetto espresso con i numerosi abbracci che abbattevano ogni distanza sociale e che, ci teneva a ripetere, erano per Lui un rifornimento di amore. Caro Nicola, ci manchi tanto, ma sei sempre incredibilmente presente e il tempo non riuscirà mai ad offuscare la Tua memoria".
Fermata all'alt si mostra fin troppo agitata, i carabinieri "scovano" droga nella sua borsetta: arrestata una donna ultracinquantenne italiana. È quanto avvenuto nei giorni scorsi in occasione dei controlli posti in essere dai militari del nucleo operativo e radiomobile di Tolentino in viale Bruno Buozzi.
La donna era al volante di un'auto di grossa cilindrata e, sin da subito, ha manifestato un'estrema e immotivata agitazione. I carabinieri hanno, quindi, optato per un'ispezione più approfondita da cui è emerso come la donna nascondesse all'interno della borsetta due involucri ricoperti di nastro adesivo marrone contenenti due "sassi" di cocaina del peso di 10 grammi ciascuno.
Con la successiva perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno poi trovato e posto sotto sequestro una sacca contenente un vaso in vetro con all'interno custoditi ulteriori 3,5 grammi di cocaina, due bilancini di precisione e una busta di creatina in polvere utilizzata per il taglio dello stupefacente, oltre a ritagli in plastica per il confezionamento.
Rinvenuti anche i resti di altri involucri di colore marrone, aperti e vuoti, del tutto simili a quelli contenenti cocaina e già posti in sequestro. L'arresto della donna è stato convalidato in mattinata: per lei è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nella mattinata di ieri, 5 agosto, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche hanno arrestato un 36enne di origini tunisine, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. L’uomo era rientrato illegalmente in Italia dopo essere stato espulso e aveva fornito false generalità. Con numerosi precedenti per reati legati allo spaccio di stupefacenti e contro la persona, l’uomo aveva fornito alle forze dell’ordine ben 10 nominativi diversi nel corso del tempo.
Grazie a una rapida indagine, l’uomo è stato rintracciato in un’abitazione di Civitanova Marche, dove si trovavano anche altri due individui, tra cui una ragazza nota ai poliziotti per la sua vicinanza al mondo della droga. L’arresto è avvenuto senza resistenza e l’uomo è stato trasferito al carcere di Fermo, dove dovrà scontare una pena di 1 anno, 11 mesi e 13 giorni di reclusione.
La relazione sentimentale finisce e lui pubblica sui social le foto intime con la ex che, però, trova il coraggio di segnalare l'accaduto. E così un 41enne è stato denunciato dai carabinieri. A Porto Sant'Elpidio, i militari dell'Arma, a seguito di una denuncia presentata da una donna residente in città, hanno deferito all'autorità giudiziaria un fermano per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (il cosiddetto "revenge porn").
L'uomo, al termine di una relazione sentimentale, ha diffuso attraverso i canali social, immagini di incontri intimi con la ex fidanzata. La donna, però, ha deciso di denunciare l'accaduto facendo scattare le indagini dei carabinieri concluse con la denuncia del 41enne all'autorità giudiziaria. Un fenomeno, purtroppo, molto diffuso e deplorevole, quello del "revenge porn" e contro il quale le forze dell'ordine invitano a denunciare qualsiasi tipo di sopruso.
Ben 23 patenti di guida ritirate a conducenti sorpresi alla guida sotto effetto di alcol. Il triste refrain del sabato sera si è ripetuto anche nel primo weekend di agosto, a seguito di servizi specifici svolti dalle pattuglie della sezione di Macerata della polizia stradale a Civitanova Marche.
Dei 23 automobilisti che hanno dovuto dire addio alla patente, 12 erano uomini di età compresa tra 18 e i 27 anni, 7 oltre i 28 anni; due patenti di guida sono state ritirate a due ragazze under 24, mentre altri due titoli di guida sono stati ritirati a donne di oltre 28 anni.
Complessivamente sono state decurtati, in una sola notte, 240 punti ed elevate 27 sanzioni al codice della strada. In un caso è anche scattato il sequestro di un veicolo in quanto il conducente aveva assunto un quantitativo di alcol tre volte superiore a quello consentito.
Perdono l'orientamento e smarriscono il sentiero: notte di preoccupazione per una coppia di escursionisti. Il fatto è avvenuto in località Bocchetta della Scurosa, al confine tra i comuni di Sefro e Serravalle di Chienti.
I due compagni di gita, non riuscendo più a trovare il sentiero a causa dell'avanzare del buio, hanno così lanciato l'allarme al 112. Alla loro ricerca sono partiti i vigili del fuoco e due squadre della stazione di Macerata del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Proprio i tecnici del Soccorso Alpino hanno rintracciato la coppia accompagnandola al punto di partenza della loro gita. Le persone, in buono stato di salute, sono state condotte al Rifugio Valle Scurosa, dove avevano lasciato l’automobile.
Questa mattina, domenica 4 agosto, una donna ha accusato un malore mentre si trovava in mare a Pesaro. Nonostante l'intervento tempestivo di un bagnino, che l'ha recuperata e portata a riva, i tentativi di rianimazione effettuati sulla spiaggia sono risultati vani. Anche l'intervento successivo dei sanitari del 118 non ha potuto evitare la tragedia: la donna è deceduta sul posto.
La Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Pesaro è intervenuta prontamente per eseguire gli accertamenti di rito. Sul posto era presente una pattuglia di terra, impegnata nell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2024", che ha provveduto a informare l'autorità giudiziaria.
Dopo giorni di apprensione per la popolazione di Mogliano, i Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno finalmente posto fine alla serie di incendi dolosi che hanno colpito il territorio negli ultimi giorni di luglio. Le indagini hanno infatti portato all'arresto di un uomo ritenuto responsabile dei roghi.
Il primo episodio risale alla sera del 27 luglio, quando i Carabinieri di Mogliano sono stati chiamati ad intervenire in Contrada Casale, lungo la SP 61 “Loro-Macina”, per un incendio che si era sviluppato dalle sterpaglie lungo il ciglio della strada. Le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca, si sono propagate rapidamente, interessando un’area con piante di medio fusto. Gli stessi carabinieri, armati dell’estintore di bordo della loro autovettura di servizio, hanno tentato di contenere le fiamme in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco.
La sera successiva, il 28 luglio, altri due incendi si sono sviluppati a Mogliano su due differenti appezzamenti di terreno coltivati ad ulivi, situati in Contrada Giardino e Contrada San Pietro. Le fiamme hanno interessato un’area di circa 300 mq, e solo il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che gli incendi si estendessero ulteriormente. La circolazione lungo la SP 61 è stata temporaneamente sospesa per garantire la sicurezza stradale, venendo ripristinata solo al termine delle operazioni di spegnimento.
Sin dall'inizio è stato chiaro che gli incendi non erano accidentali. Le indagini, condotte con attenzione dai carabinieri di Mogliano, hanno permesso di escludere ipotesi di autocombustione o di mozziconi di sigaretta gettati imprudentemente. L’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e una serie di riscontri investigativi hanno permesso di identificare un sospetto: un 30enne residente nella zona, già noto alle forze dell’ordine per fatti analoghi e attualmente indagato anche per una serie di incendi a Monte San Giusto.
Le prove raccolte dai Carabinieri di Mogliano, in collaborazione con l’Autorità Giudiziaria, hanno portato il GIP presso il Tribunale di Macerata, su richiesta della Procura della Repubblica, a firmare un’ordinanza di arresto. Sabato pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno eseguito l’ordinanza, arrestando F.Q., di 30 anni, e ponendolo agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo. L’uomo, che secondo le indagini avrebbe agito da solo e senza un motivo apparente, dovrà ora rispondere del reato di incendio boschivo, un crimine per il quale rischia fino a dieci anni di carcere.
Un motociclista è rimasto vittima di un incidente accaduto a Meschia, mentre praticava enduro. Per soccorrerlo è stato necessario l'intervento degli uomini della stazione di Ascoli Piceno del soccorso alpino e speleologico Marche.
Le squadre del soccorso alpino, una volta individuata la posizione dell'infortunato, hanno provveduto a stabilizzarlo ed imbarellarlo. Successivamente lo hanno trasportato con la tecnica della "barella portantina" fino all'ambulanza del 118. Nel territorio regionale sono presenti medici, infermieri e tecnici formati dalla scuola nazionale medici del soccorso alpino e speleologico.
La formazione specialistica dei sanitari e dei tecnici ha consentito lo sviluppo di un soccorso che permette di giungere sull'infortunato e prestare le prime cure, utilizzando presidi sanitari, quali barelle e zaini allestiti, in grado di supportare il personale e di trovare le soluzioni ai differenti problemi che presenta la gestione di un infortunato in ambiente impervio.