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Cronaca Civitanova Marche

"Vada in caserma”, ma è una truffa: due arresti a Civitanova, recuperati 5mila euro di gioielli

"Vada in caserma”, ma è una truffa: due arresti a Civitanova, recuperati 5mila euro di gioielli

 Prima la telefonata del falso carabiniere, poi la complice alla porta di casa. Un copione studiato per allontanare il marito dall’abitazione e permettere alla donna di entrare in azione. Il piano, però, è durato poco: i carabinieri sono riusciti a intercettare l’auto dei presunti truffatori e a recuperare l’intera refurtiva.

È successo nel pomeriggio di ieri, 24 settembre, a Civitanova Marche. I militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Civitanova hanno arrestato in flagranza un uomo di 28 anni e una donna di 46 anni, entrambi originari della provincia di Napoli e già noti alle forze dell’ordine. I due sono ritenuti responsabili, in concorso, di truffa aggravata.

Tutto è iniziato con una telefonata al numero fisso dell’abitazione di una coppia. Dall’altra parte della cornetta un uomo si sarebbe presentato come appartenente all’Arma dei carabinieri e, con un pretesto, avrebbe convinto il marito della vittima, una 61enne civitanovese, ad allontanarsi rapidamente da casa per raggiungere la locale Stazione dei carabinieri.

Una volta rimasta sola, la donna sarebbe stata raggiunta da una complice. Anche lei, secondo la ricostruzione dei militari, si sarebbe presentata come incaricata del falso carabiniere, riuscendo a farsi consegnare diversi monili in oro, per un valore complessivo di circa 5mila euro.

Ma il raggiro è stato scoperto in tempi rapidissimi. Resosi conto di quanto accaduto, il marito della 61enne ha immediatamente contattato la Centrale operativa dei carabinieri.

A quel punto è scattata la caccia ai presunti responsabili. L’operatore di servizio ha coordinato le pattuglie presenti sul territorio, predisponendo controlli lungo le principali vie di fuga.

La strategia ha dato i suoi frutti. I militari del Nirm hanno individuato una Fiat Panda nei pressi dello svincolo autostradale di Civitanova Marche. È scattato il controllo e, durante la perquisizione personale e dell’auto, i carabinieri hanno trovato la refurtiva.

I gioielli sono stati quindi recuperati e restituiti alla legittima proprietaria.

Al termine degli accertamenti, i due sono stati arrestati e accompagnati nelle camere di sicurezza della Stazione dei carabinieri di Porto Recanati, dove sono rimasti a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida fissata per la mattina odierna.

L’operazione riporta l’attenzione sulla cosiddetta truffa del finto carabiniere, una tecnica che punta sulla paura e sull’urgenza per convincere le vittime a consegnare denaro o oggetti di valore. In questo caso, la pronta reazione della vittima e l’intervento immediato dei militari hanno permesso di recuperare il bottino e bloccare i due presunti responsabili.

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