Tolentino - "Sono Don Ariel", ma è una truffa: la voce del parroco clonata dall'intelligenza artificiale
Falsi carabinieri e messaggi vocali generati con l'intelligenza artificiale per chiedere denaro utilizzando la voce di Don Ariel. È il nuovo tentativo di truffa segnalato a Tolentino dal sindaco Mauro Sclavi. Alcuni cittadini hanno, infatti, ricevuto telefonate da persone che si sono presentate come carabinieri di Macerata oppure messaggi vocali nei quali, attraverso una voce artificiale, venivano avanzate richieste di denaro a nome del parroco della chiesa di San Francesco.
Il riferimento è a Don Ariel, che si appresta a lasciare Tolentino per una missione in Argentina. Secondo quanto riferito dal sindaco, i truffatori avrebbero utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per riprodurre in maniera estremamente fedele la voce e il tipico accento sudamericano del sacerdote, con l'obiettivo di rendere il messaggio più credibile e indurre le persone a fidarsi della richiesta.
Il meccanismo sfrutta dunque una tecnologia sempre più accessibile per costruire una situazione apparentemente reale. Proprio per questo l'invito rivolto ai cittadini è quello di non dare seguito a richieste di denaro ricevute attraverso telefonate o messaggi sospetti, anche quando sembrano provenire da persone conosciute.
Il sindaco Sclavi ha raccomandato di verificare sempre la provenienza delle comunicazioni e la loro effettiva autenticità, invitando inoltre chi dovesse ricevere richieste di questo tipo a segnalare tempestivamente l'accaduto alle forze dell'ordine.
Nel corso della stessa seduta del Consiglio comunale, Sclavi ha inoltre riferito di un altro episodio che ha interessato la città: attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza, la polizia locale ha individuato i tre presunti autori dell'atto vandalico ai danni della panchina di via della Pace dotata di pannelli solari per la ricarica dei dispositivi elettronici.
I tre ragazzi, secondo quanto ricostruito, avrebbero lasciato un graffito durante la notte, danneggiando le apparecchiature che permettono di trasformare la luce solare in energia.
Il sindaco ha scelto, però, di rivolgere loro un appello affinché si presentino spontaneamente. "La mia intenzione non è di punire ma di parlare con questi tre giovani e far capire loro l'importanza del rispetto delle cose pubbliche evitando inutili quanto dannosi atti di vandalismo che non servono a nessuno", ha spiegato Sclavi.

nubi sparse (MC)
Stampa
PDF
