Macerata, si presenta in caserma con la carta d'identià manomessa: denunciato 45enne
Si è presentato spontaneamente in caserma per chiedere chiarimenti su una contestazione al Codice della strada, ma a insospettire i Carabinieri è stata la sua carta d’identità. La tessera, infatti, risultava manomessa: al posto del microchip c’era un foro quadrato, dai bordi netti e regolari, che lasciava pensare alla rimozione volontaria del circuito elettronico.
Per questo un operaio di 45 anni, residente a Foligno, è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Macerata e dovrà rispondere del reato di falsità materiale commessa dal privato.
L’uomo si era recato in caserma per ottenere informazioni in merito a una violazione al Codice della strada. Durante le procedure di identificazione ha consegnato ai militari la propria Carta d’identità elettronica.
È stato a quel punto che i Carabinieri hanno notato l’anomalia. Nella zona della tessera normalmente occupata dal microchip era presente un’apertura di forma quadrata, realizzata con bordi particolarmente regolari. Un dettaglio che ha fatto scattare gli accertamenti.
Il documento è stato ritirato e sarà sottoposto agli esami tecnici necessari per ricostruire le modalità della manomissione e verificarne l’eventuale utilizzo.
Quello delle Carte d’identità elettroniche private del microchip è un fenomeno che, secondo quanto riferito dai Carabinieri, è stato riscontrato recentemente anche in altri casi, sia nel Maceratese sia sul territorio nazionale. Sono in corso approfondimenti per comprendere le ragioni delle modifiche e l'eventuale utilizzo delle tessere alterate in condotte illecite.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'è la possibilità che documenti modificati possano essere utilizzati per tentare di eludere alcuni controlli elettronici, come lettori digitali e sistemi automatici di verifica, o per favorire l'attribuzione di false identità. Si tratta, al momento, di ipotesi investigative che dovranno essere verificate attraverso gli accertamenti.
I Carabinieri ricordano inoltre che la manomissione di un documento di identità non è una modifica innocua: la rimozione o il danneggiamento del microchip rende la Cie non valida e l'alterazione volontaria può avere conseguenze penali.
In caso di anomalie o problemi sul documento, l'invito rivolto ai cittadini è quindi a non intervenire autonomamente sulla tessera, ma a rivolgersi agli uffici competenti per le necessarie verifiche e sostituzioni.

cielo sereno (MC)
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