Si è concluso ieri il processo di primo grado nei confronti di un 43enne messinese condannato a sei anni di reclusione per pornografia minorile.
All'epoca dei fatti, nel 2013, l'uomo lavorava a Macerata come docente chiamato dall'Università per alcune lezioni. L'accusa è quella di aver adescato minorenni su Facebook con un nome falso e, dopo aver instaurato con loro un'amicizia virtuale, di essersi fatto mandare loro foto intime in cambio di soldi e di essersi mostrato in chat in comportamenti sessuali espliciti.
Per l'accusa 4 sono le persone offese dal reato, tutti ragazzini stranieri. La condanna per pornografia minorile è relativa a uno di loro, minorenne per pochi mesi, mentre gli altri erano maggiorenni.
L'uomo aveva respinto ogni accusa e i difensori ne avevano chiesto l'assoluzione: tra le ragioni quella che durante le indagini non erano state trovate né foto né video, né passaggi di denaro sul PC dell' imputato, ma solo dei messaggi, oltre alle dichiarazioni dei ragazzi. Ieri hanno subito annunciato che attenderanno il deposito delle motivazioni della sentenza per poi ricorrere in appello.
Ultimi articoli
Tolentino festeggia il dottor Rodrigo Scagnetti: specializzazione in Cardiologia da 110 e lode
06/11/2026 20:14
Sette anni di musica e 130mila euro in beneficenza: l'Orchestra "Insieme per gli Altri" festeggia con il nuovo calendario
06/11/2026 19:30
Civitanova, Silvia Squadroni torna in Forza Italia: "Non cerco una poltrona, scelta per il bene della città" (FOTO e VIDEO)
06/11/2026 19:10
Dalle ferite del sisma al Lucca Comics: il progetto fantasy "Keemar" conquista il più grande festival al mondo (FOTO)
06/11/2026 18:20

cielo coperto (MC)
Stampa
PDF
