Macerata, addio ad Angelo Capulli: fratello della giornalista Maria Grazia. "Una persona generosa, attenta agli altri”
È morto giovedì 2 ottobre, all’età di 62 anni, Angelo Capulli, manager bancario e consulente finanziario residente a Macerata. Da tre anni combatteva contro una malattia che, negli ultimi giorni, ha avuto una complicazione fatale.
Angelo era il fratello di Maria Grazia Capulli, la giornalista del Tg2 scomparsa prematuramente nel 2015. Per undici anni aveva contribuito a mantenerne vivo il ricordo, trasformando il dolore della perdita in un impegno concreto attraverso premi, iniziative e occasioni di incontro, con una particolare attenzione ai giovani.
A dare la notizia della scomparsa è stato il figlio Giovanni. “È con immenso dolore che vi comunico che oggi mio padre Angelo Capulli è venuto a mancare, circondato dall'affetto dei suoi cari, a causa di una complicazione legata a una malattia scoperta tre anni fa”, ha scritto.
Tra coloro che hanno condiviso con Angelo Capulli una parte importante di questo percorso c’è l’ex rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, che ne ricorda la presenza e il sostegno a numerose iniziative.
“Nel 2018 demmo vita a un evento che per me aveva un significato speciale: ‘Il Bello di UNICAM’”, racconta Pettinari. L'iniziativa era dedicata proprio alla memoria di Maria Grazia Capulli, giornalista che aveva ideato per la Rai la rubrica Tutto il bello che c’è.
L’obiettivo, spiega l’ex rettore, era raccontare e valorizzare “tutto il bello che nasce nella ricerca, nella didattica, nella cultura e nella capacità di trasformare la conoscenza in valore per la comunità”.
All’evento furono invitati scienziati, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e protagonisti della società civile, in un percorso pensato anche per creare relazioni e nuove collaborazioni.

“Tra coloro che accolsero quel progetto con particolare entusiasmo ci fu Angelo Capulli, il fratello di Maria Grazia”, ricorda Pettinari. Capulli sostenne l'iniziativa con la sua presenza e la sua attenzione, contribuendo anche alla realizzazione di progetti concreti, come i premi destinati alle tesi di laurea.
“Ma soprattutto seppe interpretare quello spirito – sottolinea Pettinari – la ricerca della qualità, della bellezza, dell'eccellenza, mai intesa come qualcosa di materiale o fine a se stesso, ma come strumento per costruire benessere, crescita e valore in ogni senso”.
Nel ricordo dell’ex rettore, però, non ci sono soltanto le iniziative pubbliche e il rapporto con l’Università. Ci sono anche i momenti vissuti lontano dalle istituzioni: lo sport, le passeggiate, le cene e le conversazioni. "È in questi momenti che si conoscono davvero le persone, e che restano i ricordi più autentici”, racconta Pettinari.
“Mi piace pensare – conclude Pettinari – che una parte di quella sua idea di bellezza, fatta di qualità, generosità, relazioni e attenzione agli altri, continuerà a vivere nelle tante iniziative che ha sostenuto e nelle persone che ha incontrato”.
Poi l'ultimo saluto: “A Giovanni, alla mamma Rosa e a tutta la famiglia va il mio più grande e affettuoso abbraccio. Ciao Angelo, grazie per aver condiviso con me un pezzo di strada. E grazie, soprattutto, per aver creduto nel valore del bello”.
I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di San Francesco d'Assisi, a Macerata.

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
