Aggiornato alle: 17:08 Martedì, 22 Settembre 2026 cielo sereno (MC)
Cronaca Civitanova Marche

"Ho lasciato il cellulare al night club", è irreperibile nonostante il braccialetto elettronico: finisce in carcere

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È finito in carcere un 56enne residente a Civitanova Marche, nei cui confronti il Tribunale di Macerata ha disposto l’aggravamento della misura cautelare dopo una serie di violazioni delle prescrizioni legate al braccialetto elettronico. L’uomo era sottoposto, dalla fine di agosto, al divieto di avvicinamento alla madre, persona offesa, con l’applicazione del dispositivo.

Nel corso delle settimane successive, però, avrebbe più volte violato le prescrizioni, rendendosi irreperibile e sottraendosi ai controlli della polizia di Stato. In una delle circostanze contestate, dopo essere stato informato che la batteria del dispositivo era scarica, si sarebbe rifiutato di metterlo in carica, arrivando a dire agli operatori: "Io non sto alle vostre dipendenze. Venitemi ad arrestare".

Durante la notte l'uomo si era poi reso irreperibile. Il mattino seguente avrebbe riferito di aver lasciato il dispositivo mobile collegato al sistema di controllo all'interno di un night club di un comune limitrofo, dove lo aveva lasciato in carica, impedendo di fatto il monitoraggio della sua posizione.

Nonostante un successivo richiamo formale del Tribunale al rispetto delle prescrizioni e all'obbligo di mantenere la costante reperibilità telefonica, il 56enne avrebbe nuovamente spento il cellulare, risultando irreperibile. Gli accertamenti condotti dagli investigatori del Commissariato di pubblica sicurezza di Civitanova Marche hanno inoltre evidenziato che l'unità mobile risultava scarica e non più sincronizzata con il braccialetto elettronico.

La situazione aveva reso necessario anche rafforzare la vigilanza presso l'abitazione della madre, ultraottantenne, per garantirne la sicurezza. Alla luce delle reiterate violazioni e dell'impossibilità di assicurare il controllo attraverso il dispositivo elettronico, il Tribunale di Macerata ha disposto la sostituzione della misura dell'allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento con la custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento è stato eseguito nella serata di ieri dagli agenti dell'Ufficio anticrimine del Commissariato di Civitanova Marche. Il 56enne è stato accompagnato nella casa circondariale di Montacuto, dove è stato posto a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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