Corridonia - Spaventato dal cane del vicino, cade e viene licenziato: condanna da 112mila euro per il proprietario
La caduta rovinosa, la denuncia, la causa e dopo 6 anni la condanna del proprietario del cane al cospicuo risarcimento. La vicenda nasce nel 2020, precisamente il 23 aprile, quando era da poco scattato il lockdown per gli italiani e un uomo aveva visto il cane del vicino corrergli incontro. Spaventato, l'uomo aveva fatto qualche passo indietro, inciampando e cadendo rovinosamente a terra. Immediatamente soccorso e portato in ospedale, i sanitari avevano riscontrato la frattura del polso e la lesione del gomito
Una conseguenza importante che aveva provocato una invalidità permanente che lo aveva reso inidoneo alla mansione svolta a lavoro, ma il peggio sarebbe arrivato successivamente quando il datore di lavoro dimostrò l'impossibilità di ricollocarlo in altra mansione arrivando, inevitabilmente, al licenziamento.
L'uomo, patrocinato dall'Avv. Mantella del foro di Macerata, aveva quindi citato in giudizio il vicino proprietario del cane per un giusto risarcimento quantificato inizialmente in 235.500 euro.
Il proprietario dell'animale aveva eccepito che non vi era stato contatto e che la caduta fosse stata causata da un cordolo del marciapiede, circostanza smentita dai testimoni che hanno rappresentato come la vicenda fosse avvenuta in mezzo alla strada, e che l'uomo avesse frainteso le intenzioni dell'animale che lo aveva solo avvicinato "a mò di feste".
Il giudice ha ritenuto che non fosse stato provato che fosse stato un evento imprevedibile né che esso possa essere qualificato quale "caso fortuito" configurandosi quindi la responsabilità in capo al proprietario dell'animale che, per legge, risponde dei danni causati dall'animale anche in assenza di un reale contatto fisico
Nella decisione, è stato però ridimensionato l'importo del risarcimento in 112.066 euro in quanto l'inabilità alla mansione svolta accertato dall'Ast - prevenzione e igiene sul lavoro si era basato "su una pluralità di fattori non tutti riconducibili all'incidente"
E' stato quindi riconosciuto all'uomo un risarcimento di 35.906 euro per l'invalidità permanente dell'11%, 74.373 euro per il danno patrimoniale da lucro cessante (la perdita del lavoro) e 1787 euro di spese sanitarie sostenute
Il proprietario del cane è stato, altresì, condannato alla condanna di spese di lite quantificate in 7000 euro.

cielo coperto (MC)
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