Provincia Macerata

CBF Balducci HR Macerata, la capitana Alessia Fiesoli ai saluti: "Qui 4 anni indimenticabili" (VIDEO)

CBF Balducci HR Macerata, la capitana Alessia Fiesoli ai saluti: "Qui 4 anni indimenticabili" (VIDEO)

Un ciclo che si chiude nel modo più bello per Alessia Fiesoli, capitana della CBF Balducci HR Macerata. Con il ritorno delle arancionere in Serie A1, la schiacciatrice fiorentina saluta il club che negli ultimi quattro anni è stato casa, compagna di sogni e di battaglie sportive. Le sue dichiarazioni, pronunciate durante la festa promozione in piazza della Libertà, non lasciano spazio a dubbi: "In questi quattro anni penso di aver raggiunto diversi obiettivi con questa squadra: sono arrivata il primo anno conquistando una promozione quasi insperata, il secondo anno ho realizzato il sogno di giocare in Serie A1, anche se poi è arrivata la retrocessione. Lo scorso anno abbiamo raggiunto la semifinale playoff e quest’anno di nuovo una promozione in A1. Il bilancio di questi anni non può che essere positivo e sono veramente contenta di aver dato quello che ho dato a questa città e a questa squadra". La separazione non è stata ancora ufficializzata dalla società, ma il messaggio di Fiesoli suona già come un saluto pieno di gratitudine e orgoglio. Dopo 99 presenze ufficiali, due promozioni in Serie A1 e una Coppa Italia di Serie A2, la capitana si prepara a voltare pagina. In attesa dell'annuncio ufficiale, Macerata si gode la festa per un grande traguardo, consapevole di dover salutare una delle protagoniste della propria crescita.

28/04/2025 11:46
Civitanova, grande successo per il Festival ViVi ConsapevolMente

Civitanova, grande successo per il Festival ViVi ConsapevolMente

Si è concluso con grande successo il Festival ViVi ConsapevolMente, che ha animato la città di Civitanova Marche nei giorni 26 e 27 aprile, confermando l’interesse e la partecipazione attiva della cittadinanza verso le tematiche della salute e del benessere. L’evento, organizzato dall’Agenzia Happy-Events&Consulting, ha riscosso un’ampia adesione di pubblico, dimostrando come la comunità sia pronta a rispondere con entusiasmo a iniziative che promuovono uno stile di vita sano e consapevole. La manifestazione si è aperta sabato 26 aprile con il Simposio “L’innovazione incontra la salute”, tenutosi nel pomeriggio presso il Teatro Cecchetti. Questo importante momento di approfondimento scientifico ha registrato il tutto esaurito, con un pubblico attento e partecipe agli interventi dei relatori. Esperti e professionisti hanno condiviso le ultime novità in campo medico-scientifico, le nuove frontiere della prevenzione e le tecnologie innovative applicate alla salute. Fra i temi trattati, l’importanza della corretta deglutizione, le nuove frontiere della salute fisica e mentale, le strategie per contrastare l’invecchiamento, il ruolo dell’intelligenza artificiale in fisioterapia, le potenzialità della nanotecnologia per il benessere e l’impatto dell’inquinamento elettromagnetico sulla salute. Il pubblico ha dimostrato grande interesse, partecipando attivamente al dibattito e ponendo domande ai relatori. La serata di sabato è proseguita all’insegna della convivialità e del gusto, con l’apericena organizzato dal Ristorante Muchacha. In un’atmosfera piacevole e rilassata, i partecipanti hanno potuto apprezzare le prelibatezze culinarie proposte, realizzate in collaborazione con nutrizionisti per coniugare gusto e benessere, e le speciali bevande analcoliche di Bevosobrio, pensate per un “bere bene e responsabilmente. La giornata di domenica ha visto Piazza XX Settembre trasformarsi in un vivace “Villaggio della Salute”, con un’ampia offerta di attività per tutte le età, dalle 9:30 del mattino fino a sera. Il pubblico ha potuto visitare stand informativi, partecipare a check-up gratuiti, assistere a dimostrazioni sportive e cimentarsi in laboratori creativi. Particolarmente apprezzati sono stati i momenti dedicati ai più piccoli, come “L’Ospedale dei Pupazzi”, un’iniziativa ludico-educativa che ha permesso ai bambini di avvicinarsi al mondo della medicina in modo divertente e coinvolgente. Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalle associazioni del territorio: la Croce Verde di Civitanova Marche, AVIS, AIDO, ADMO, AIC, Pizzaiole Senza Frontiere e Atletica Civitanova, che hanno offerto alla cittadinanza dimostrazioni, informazioni utili e la propria disponibilità. Grande successo hanno riscosso i laboratori per bambini e ragazzi curati con maestria e competenza da La Ludosfera e dalle Marche International School, dove centinaia di bambini hanno avuto la possibilità di divertirsi in un clima di spensierato e, al contempo, di apprendimento. “Il successo di questo festival è un segnale importante per la nostra città -  dichiara il Sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.- Dimostra la sensibilità dei nostri cittadini verso le tematiche della salute e del benessere e la loro voglia di partecipare attivamente alla vita della comunità. Siamo orgogliosi di aver patrocinato un evento di così grande valore”. “Ma il successo di questo festival è soprattutto merito di Civitanova Marche e dei suoi cittadini - aggiunge Naila Omanovic, Responsabile dell’Agenzia Happy- Events&Consulting - La loro curiosità, il loro entusiasmo e la loro voglia di partecipare ci hanno riempito di gioia e ci spingono a continuare su questa strada, proponendo nuove iniziative per promuovere la salute e il benessere nella nostra comunità”. Il Festival ViVi ConsapevolMente si conferma quindi un evento di grande valore per la città, capace di unire informazione, intrattenimento e coinvolgimento sociale.

28/04/2025 10:55
Treia, al via il nuovo centro per gli anziani: "Uno spazio attivo, dove sentirsi protagonisti e non soli"

Treia, al via il nuovo centro per gli anziani: "Uno spazio attivo, dove sentirsi protagonisti e non soli"

Un nuovo spazio per sentirsi meno soli, per tornare a incontrarsi, raccontarsi e prendersi cura della memoria, propria e collettiva. È questo lo spirito con cui il Comune di Treia partecipa al nuovo progetto intercomunale TRAMA – Tutela, Rete, Aiuto per la Memoria e gli Anziani, promosso in sinergia con i Comuni di Appignano e Pollenza. L’obiettivo è ambizioso e necessario: costruire una rete di prossimità capace di integrare i servizi già esistenti e di offrire nuove opportunità di incontro, sostegno e benessere alle persone anziane e ai loro familiari, supportando concretamente specialmente le persone più fragili o affette da decadimento cognitivo, offrendo loro occasioni di socialità, stimoli e sostegno, e coinvolgendo il territorio. A Treia il cuore pulsante di TRAMA sarà il Centro d’Incontro, che aprirà il 29 aprile e sarà attivo ogni martedì, dalle 16:30 alle 19:30, all’Oratorio in Via Dante Alighieri, 3 di Chiesanuova. Un luogo accogliente e stimolante dove gli anziani potranno partecipare ad attività ricreative, culturali ed educative, pensate per promuovere la socializzazione, mantenere vive le abilità cognitive e migliorare la qualità della vita. «Questo nuovo progetto rappresenta per noi un investimento nelle persone e nel futuro della comunità – spiega Camilla Palmieri, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Treia – La popolazione anziana non è un mondo da assistere, ma una risorsa da valorizzare. Con il Centro d’Incontro vogliamo restituire agli anziani uno spazio attivo, in cui sentirsi protagonisti e non soli. Lavorare in rete con gli altri Comuni ci permette di moltiplicare le forze e offrire un servizio più completo, umano e capillare». TRAMA prevede anche l’attivazione di un Caffè Alzheimer a Pollenza e un ulteriore Centro d’Incontro ad Appignano, a testimonianza di una visione condivisa e territoriale del welfare locale. I destinatari sono i residenti dei tre Comuni, con attenzione particolare alle persone con decadimento cognitivo lieve-moderato e ai loro caregiver.

28/04/2025 10:35
Civitanova, stampe, cartoline e alta moda retrò: il Vintage Market approda sul lungomare sud

Civitanova, stampe, cartoline e alta moda retrò: il Vintage Market approda sul lungomare sud

Si svolgerà il 3 e 4 maggio al lungomare sud, nel tratto compreso tra gli chalet “Croce del Sud” e “Petè”, il Civitanova vintage market, manifestazione organizzata dalla "Brandozzi snc" con il patrocinio dell’Assessorato al Commercio del Comune di Civitanova Marche. Dopo diverse edizioni al Varco sul Mare l'iniziativa, che ospita circa 50 operatori qualificati e selezionati provenienti da varie regioni d'Italia, debutterà sul litorale Piermanni, lungo il marciapiede. Spazio ad oggetti di collezionismo, dell'antiquariato, modernariato, capi di abbigliamento sartoriali di alta moda d'epoca provenienti dal mondo della cultura, dell'arte e dell'artigianato artistico e tradizionale. Senza dimenticare le curiosità anni '90, le stampe, i lumi, i giocattoli, i libri, la biancheria, cartoline ingiallite dal tempo, pubblicità e tante altre rarità. L’orario di svolgimento della manifestazione è dalle ore 9:00 alle ore 19:00, l’allestimento delle strutture è previsto il venerdì antecedente l’evento. Ingresso libero    

28/04/2025 10:32
Caldarola, forano la finestra di un'abitazione e rubano orologio di pregio: denunciati due giovani

Caldarola, forano la finestra di un'abitazione e rubano orologio di pregio: denunciati due giovani

Sono stati identificati e denunciati dai carabinieri di Caldarola i responsabili di un furto in abitazione avvenuto alla fine di gennaio nel centro cittadino. Si tratta di due giovani di origini albanesi, di 28 e 32 anni, domiciliati ad Alba Adriatica (TE) e già noti alle forze dell'ordine, ora deferiti all'autorità giudiziaria per furto aggravato. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i malviventi si erano introdotti all'interno di una casa praticando un foro all'altezza della maniglia di una finestra. Una volta all'interno, avevano sottratto un orologio di pregio, del valore stimato in circa 1.200 euro. Le indagini, condotte dai carabinieri di Caldarola con la collaborazione dei colleghi della Compagnia di Alba Adriatica e supportate dall'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, hanno permesso di individuare l’autore materiale del furto e il suo complice, che lo attendeva all’esterno a bordo di un’Audi A3 con targhe clonate. Entrambi sono stati quindi denunciati per il reato di furto aggravato.

28/04/2025 10:16
Vigor Basket Matelica sbanda in difesa, Cagliari ringrazia e centra la post-season

Vigor Basket Matelica sbanda in difesa, Cagliari ringrazia e centra la post-season

La Halley Matelica saluta il Play-In Gold con la seconda sconfitta consecutiva, quella maturata a domicilio contro la Esperia Cagliari. La differenza di motivazioni tra le due squadre, una Vigor già sicura del primo posto (ma che rispetto alla trasferta di Roma ritrovava Zanzottera e Arnaldo) e una Cagliari (priva di Bartolozzi) in caccia della vittoria che l’avrebbe spedita ai playoff si è vista tutta in campo. Troppo svagata la Halley in difesa, capace raramente di arginare la strepitosa serata balistica dei sardi, che hanno sostanzialmente controllato il match dall’inizio alla fine. Eppure la Halley era partita col piglio giusto, con due canestri di Zanzottera che spingono la Vigor avanti (6-2 dopo 2’). Ma si vede subito che Cagliari è in una di quelle giornate lì: Maresca e Thiam fanno il vuoto sotto canestro segnando 20 dei primi 23 punti dei sardi e alimentando così il sorpasso e allungo ospiti. La Vigor produce in attacco, ma la difesa va acqua da tutte le parti e la Esperia trova canestri da chiunque metta piede in campo (con l’unica, curiosa, eccezione della sua punta di diamante Giordano, 0 punti nel primo tempo) e si spinge fino al +15 nel cuore del secondo quarto (28-43 al 15’ con rubata e schiacciata in transizione di Thiam). Coach Trullo prova a tamponare le perdite con la difesa a zona ma non cambia granché: l’unica consolazione è che la Vigor tiene lo svantaggio dell’intervallo sotto la doppia cifra con una bomba da 8 metri a fil di sirena di Zanzottera (46-55). Preludio di una rimonta? Neanche per sogno. Giordano inizia a crivellare con continuità, la Halley si blocca segnando un canestro nei primi 6’ del terzo quarto e gli isolani riprendono quota, toccando il massimo vantaggio sul +18 (48-66 al 27’ con un canestro dell’esterno argentino). La Halley prova a metterci un po’ di energia in più e tre canestri in fila di Dieng in apertura di quarto periodo sembrano riaprire i giochi (68-76 a 8’ dalla fine). Ma è solo un’illusione, perché la difesa torna a fare acqua e Potì e Giordano sferrano i colpi del ko. Cagliari festeggia in campo l’accesso alla post season, la Halley lascia la seconda fase in maniera un po’ mesta e ora deve pensare a ricaricare le pile (e a recuperare gli ultimi acciaccati, Eliantonio e Mazzotti) in vista dei playoff, che si apriranno fra due settimane con gara 1 dei quarti di finale che la Vigor disputerà tra le mura amiche. L’avversaria? Ancora da definire, vista la parità a cinque che ci è creata tra il 5° e il 9° posto. Così coach Trullo a fine partita: «Dal punto di vista difensivo forse la peggior partita dell’anno, 100 punti in casa non li abbiamo mai presi. Puoi anche perdere partite del genere, nelle quali le motivazioni fanno la differenza, ma non in questa maniera. Si può perdere giocando punto a punto, in una partita ai 70 punti. Siamo stati per tutto l’anno una delle migliori difese, oggi sono davvero incazzato, come dopo la sconfitta di Teramo. Se giochiamo così non serve fare i conti per capire chi sarà l’avversaria: non vai da nessuna parte. Abbiamo fatto un campionato di vertice dall’inizio alla fine, solo un pazzo butterebbe via tutto così. Oggi abbiamo preso 55 punti nei primi due quarti. La partita di Roma non fa testo, abbiamo fatto giocare i ragazzini perché avevamo tanti problemi, oggi no. Ora abbiamo due settimane per cambiare atteggiamento perché se vogliamo vincere il campionato dobbiamo riprendere a fare quello che abbiamo fatto tutto l’anno. Non mi aspettavo una prestazione così oggi, in casa, subendo 97 punti. Chiaro che poi se li fai gasare diventa un problema riprenderla. Di buono c’è che ogni volta che abbiamo fatto una prestazione negativa, penso a Teramo e Porto Recanati, abbiamo reagito infilando una serie di belle vittorie consecutive. Ora però siamo al momento in cui ci giochiamo tutto. Bisogna aumentare, non scendere di colpi e dobbiamo capirlo in fretta, sennò non si va da nessuna parte».   HALLEY MATELICA-ESPERIA CAGLIARI 83-97 MATELICA: Arnaldo 9, Pacini ne, Rolli 6, Panzini 3, Dieng 14, Morgillo 9, Ferretti, Mazzotti ne, Zanzottera 21, Riccio 14, Gaeta, Musci 7. All.: Trullo. CAGLIARI: Manca 7, Cabriolu 2, D’Elia, Giordano 23, Potì 18, Villani ne, Thiam 16, Picciau ne, Locci 9, Maresca 16, Pili ne, Sanna 6. All.: Manca. ARBITRI: Corradini, Antonelli. PARZIALI: 21-25, 25-30, 15-21, 22-21.  

28/04/2025 10:00
"Questo Comune ripudia la guerra": alla Marcia della memoria la campagna di Emergency

"Questo Comune ripudia la guerra": alla Marcia della memoria la campagna di Emergency

La marcia della Memoria che ogni anno si snoda da Caldarola a Montalto, per commemorare la strage nazifascista in cui furono fucilati 31 partigiani, ha visto quest'anno una partecipazione particolarmente intensa e sentita. Cittadini, associazioni e studenti hanno ribadito che la memoria storica è un valore imprescindibile e che la pace è un bene da difendere con forza. In questa occasione, Emergency — da trent'anni attiva nei luoghi dilaniati dai conflitti — ha presentato la campagna R1PUDIA, un'iniziativa che invita a riempire ogni spazio pubblico e privato di un messaggio chiaro: l'Italia ripudia la guerra, come sancito dall'articolo 11 della nostra Costituzione. La campagna propone l’esposizione della bandiera R1PUD1A su palazzi, vie, scuole, enti, Comuni e piazze per lanciare un appello ai governanti e all'opinione pubblica: il ripudio della guerra non è solo un principio astratto, ma una necessità concreta e urgente. Diverse scuole della provincia di Macerata, amministrazioni comunali e singoli cittadini hanno già aderito, esponendo la bandiera e diffondendo materiali scaricabili dal sito www.ripudia.it. "La guerra è sempre una tragedia: il 90% delle vittime sono civili, oltre un terzo sono bambini. Emergency lo sa bene", si legge in una nota: dal 1994 ha curato più di 13 milioni di persone in 21 paesi devastati dai conflitti, da Gaza all'Ucraina, dal Sudan all'Afghanistan e all'Iraq, costruendo ospedali e salvando vite umane. Perché la cura e la vita sono diritti fondamentali di tutti, senza distinzione". Eppure, nonostante l’articolo 11 della Costituzione, dagli anni ’90 l’Italia ha progressivamente riabilitato l’uso della forza militare, giustificando gli interventi armati come "guerre umanitarie" o "guerre giuste". Gino Strada, fondatore di Emergency, ammoniva con parole nette: “Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata uccisione di nostri simili, distruzione di pezzi di umanità. La ‘guerra umanitaria’ è la più disgustosa menzogna per giustificare la guerra: qualunque siano le ragioni, ogni guerra è un crimine contro l’umanità”. Oggi, il linguaggio della guerra torna a imporsi nel dibattito pubblico. I governi italiani ed europei progettano il riarmo, mentre assistiamo a una crescita vertiginosa della spesa militare: nel 2025, l'Italia ha previsto di destinare 32 miliardi di euro alle spese militari, un aumento del 60% rispetto a dieci anni fa. Per avere un’idea: il costo di un solo aereo F-35 equivale a 3.244 posti letto di terapia intensiva.  

28/04/2025 10:00
Da Avenale a Capo di Rio: la camminata della memoria che celebra  Silvano Bracaccini, partigiano monfefanese

Da Avenale a Capo di Rio: la camminata della memoria che celebra Silvano Bracaccini, partigiano monfefanese

Nel pomeriggio del 26 aprile, cantando “Bella ciao” in coro, si è svolto il cammino della memoria dell’ANPI di Montefano nei luoghi del partigiano Silvano Bracaccini, morto in combattimento a Capo di Rio di Cingoli, il 26 aprile del 1944. La presenza dei suoi nipoti e delle rispettive famiglie, ha reso ancora più emozionante il cammino che, seppur breve, ha toccato i luoghi dove Silvano Bracaccini e gli altri partigiani caddero in quel tragico 26 di aprile, uccisi dalle rappresaglie nazifasciste. Tanta gente d’ogni età, pure oltre ogni aspettativa, per accompagnare la presidente Nunzia Coppari a deporre fiori di garofani rossi sui cippi che ricordano il sacrificio del giovane partigiano montefanese. Da Avenale a Capo di Rio, poi davanti alla piccola croce in ferro che ricorda il luogo dove cadde, si è raccontata la sua storia e quella dei suoi compagni nei giorni pericolosi trascorsi in montagna dal ventenne Silvano Bracaccini. Da parte dell’ANPI di Montefano, che giusto un anno fa ha intitolata la propria sezione a Silvano Bracaccini, è stata occasione per fare promessa partecipata dell’impegno civile a mantenere alto il ricordo del sacrificio di molti in quei terribili mesi e operare per la libertà e la giustizia sociale. 

27/04/2025 20:15
Maceratese show, poker al Monturano e buone notizie da Urbino: la Serie D si decide allo spareggio

Maceratese show, poker al Monturano e buone notizie da Urbino: la Serie D si decide allo spareggio

Un pomeriggio da brividi all’Helvia Recina-Pino Brizi, dove la Maceratese firma un netto 4-0 contro il Monturano Campiglione e conquista, all’ultima giornata, lo spareggio per la promozione in Serie D. Grazie anche alla contemporanea sconfitta del Montecchio Gallo contro l'Urbino, i biancorossi riagganciano i pesaresi in vetta e domenica prossima si giocheranno tutto in campo neutro. I ragazzi di Possanzini scendono in campo privi degli infortunati Nasic e Albanesi e dello squalificato Mastrippolito. Recuperato Lucero (tenuto a riposo inizialmente), il tecnico sceglie il ritorno di Gagliardini tra i pali e rilancia dal 1’ Del Moro e Monteiro Ribeiro. Dall'altra parte il Monturano Campiglione degli ex Sfredda e Iulitti, privo di Wahi, rinuncia inizialmente anche a Russo, Palestini e Altobello. La Maceratese parte fortissimo: bastano cinque minuti per sbloccare la gara. Splendida azione corale: Cognigni apre per Marras, assist perfetto per Vrioni che davanti a Monti non sbaglia. Gli ospiti provano subito a reagire con Cheddira, ma Gagliardini è attento. Al 16’ arriva il raddoppio: lancio millimetrico di Nicolosi per Marras, che in diagonale infila il 2-0, baciando il palo interno. Nella ripresa la Maceratese continua a dominare: dopo alcune occasioni sventate, al 32’ Oses, servito da Cognigni, sigla il 3-0. A chiudere definitivamente i conti ci pensa ancora Marras, che dalla distanza sorprende Santoni per il poker. Nel frattempo, dalla tribuna, i tifosi biancorossi seguono col fiato sospeso il finale di Montecchio, dove l'Urbino ribalta il risultato. Quando arriva il fischio finale dal Montefeltro, esplode la festa: sarà spareggio. Per il Monturano, invece, si complicano i piani salvezza: servirà vincere tra due settimane contro l’Atletico Mariner per mantenere la categoria. (Foto di Francesco Tartari)

27/04/2025 19:52
Matelica mantiene la categoria in Eccellenza: l’assessore Conti celebra il traguardo della squadra

Matelica mantiene la categoria in Eccellenza: l’assessore Conti celebra il traguardo della squadra

Ultima partita di campionato oggi (domenica 27 aprile) per la S.S. Matelica che si è salvata al primo anno in Eccellenza. Grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale della Città di Matelica, queste le parole dell’assessore allo Sport Filippo Maria Conti: “Facciamo i complimenti alla società, allo staff, ai giocatori ed alla presidentessa Sabrina Orlandi per aver, al primo anno dopo la promozione in Eccellenza, mantenuto la categoria, e quindi per aver tenuto in alto in tutte le Marche il nome della società e della Città di Matelica. Ci auguriamo che nel futuro questa realtà possa crescere sempre di più vista anche l’attenzione data al settore giovanile”.  

27/04/2025 19:35
Eccellenza femminile, derby amaro per la Maceratese: l’Aurora espugna il “Gironella” e il campionato resta aperto

Eccellenza femminile, derby amaro per la Maceratese: l’Aurora espugna il “Gironella” e il campionato resta aperto

La CF Maceratese riceve l’Aurora Treia nel sentito derby valevole per il penultimo turno di Eccellenza femminile. Gara traslocata al “Michele Gironella” di Villa Potenza a seguito di un incendio che all’alba è divampato al “Della Vittoria” di Macerata. Le maceratesi si giocano il primo match point per chiudere il discorso campionato e blindare il primo posto. Mister Torresi ritrova Ranalli tra i pali e diversi elementi per schierare una formazione equilibrata. Sull’altro versante, Mister Tedeschi sceglie il modulo “scuola Bielsa” 3-3-1-3, con Capponi a sostegno del tridente Mari, Senigagliesi e Porcarelli. PRIMO TEMPO: Buon avvio per l’Aurora che inizia subito a presidiare l’area locale creando densità. Le padrone di casa difendono con ordine cercando di prendere le redini del gioco. La prima occasione degna di nota è collezionata dalla capolista: Rita tenta di sfruttare una indecisione di Acqualagna in uscita senza però riuscire ad insaccare. Al 12’, Fermani batte una punizione da posizione interessante ma la sfera fa la barba alla traversa. La Rata continua a spingere ma l’Aurora è attenta e risponde alle sortite avversarie. Al 18’, Stollavagli si coordina perfettamente in girata e trova il buon intervento di Acqualagna. Prova a mettersi in proprio Crispini che tenta il goal olimpico calciando dalla lunghissima distanza, brivido per Acqualagna che osserva il pallone depositarsi sul fondo. Le due squadre vanno al riposo sul punteggio di 0-0 dopo una prima frazione di gara combattuta e giocata con buona intensità. SECONDO TEMPO: Nella ripresa è l’Aurora Treia a sbloccare il punteggio dopo un solo giro di lancette. Bernacchini pesca il jolly direttamente dalla bandierina depositando alle spalle di Ranalli che non può far altro che raccogliere la sfera in fondo al sacco. La reazione della Maceratese è rabbiosa con tutta la squadra riversata in avanti alla ricerca del pari. Al 50’, Stollavagli si invola verso la porta liberando un tiro a giro che si perde poco lontano dall’incrocio dei pali. Poco dopo Crispini pennella per Salvucci che inzucca senza riuscire a tenere basso il pallone. L’Aurora attende cercando di pungere in contropiede con le azioni più pericolose costruite dal duo Mari – Senigagliesi. Il raddoppio delle treiesi si concretizza dagli undici metri. Mari mette un pallone con il contagiri per Senigagliesi che costringe Ranalli al fallo dopo averla superata in velocità. Dal dischetto si presenta Fiorentini che trasforma con estrema freddezza. Le biancorosse del capoluogo non si abbattono e tornano subito all’attacco per cercare di riaprire la contesa. Pericolose le conclusioni di Giustozzi e Stollavagli che però mancano di poco il bersaglio. Con gli spazi aperti l’Aurora approfitta della velocità di Senigagliesi che a dieci dalla fine ha tra i piedi la palla dello 0-3 ma Ranalli chiude in rimessa laterale con una uscita stile baseball. Gli ultimi assalti della Maceratese sono ad opera di Salvucci e Stollavagli ma la palla finisce prima sul fondo e successivamente tra le braccia di Acqualagna. Il goal del definitivo 0-3 arriva in pieno recupero con la sfortunata autorete di Crispini che mette fuori causa il proprio portiere con un colpo di testa all’indietro. Il direttore di gara dichiara la fine delle ostilità al termine di quattro minuti di recupero. Colpo esterno dell’Aurora Treia che rimanda l’ultimo verdetto della stagione al prossimo turno. Per le ragazze di Mister Tedeschi quello odierno è il primo derby vinto dalla costituzione della squadra. Esce sconfitta la CF Maceratese che la prossima settimana sarà attesa da una sfida al cardiopalma contro la Recanatese inseguitrice. CF MACERATESE: Ranalli, Ciccale, Tedeschi (68’ Persichini), Trombaccia (68’ Ferrini), Crispini, Fodali, Fermani (68’ Giustozzi), Creti (67’ Leskaj), Rita (67’ Picchio), Stollavagli, Salvucci. A disposizione: Karmeshtna, Carducci, Pierluigi, Tarulli. Allenatore: Claide Torresi. AURORA TREIA: Acqualagna, Ceresani, Castelli, Lo Presti, Bernacchini, Capradossi, Fiorentini, Capponi, Senigagliesi, Mari, Porcarelli (83’ Gerez). A disposizione: Del Zoppo, Aran. Allenatore: Luigi Tedeschi. MARCATRICI: Bernacchini 46’, Fiorentini (RIG) 68’, Crispini (AG) 92’. ARBITRO: Gismondi – Sezione di Macerata. NOTE: ammonite Giustozzi, Castelli e Capradossi, recuperi 0’-4’, angoli 10 – 5, presenti circa oltre 100 spettatori al “Gironella” di Villa Potenza, prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Papa Francesco.

27/04/2025 18:35
Eccellenza, il Tolentino vola ai playoff: Matelica steso da due gol d'autore di Tizi e Lovotti

Eccellenza, il Tolentino vola ai playoff: Matelica steso da due gol d'autore di Tizi e Lovotti

Il Tolentino batte il Matelica per 2-1 nell'ultima giornata del campionato di Eccellenza Marche e si regala i playoff. Allo stadio "Giovanni Paolo II" i cremisi si impongono sui padroni di casa grazie alle reti di ottima fattura siglate da Tizi e Lovotti nella ripresa. Per i biancorossi a segno Aquila all'86'. Un successo che garantisce al Tolentino l'accesso alla post-season e la possibilità di sfidare il Chiesanuova nella semifinale playoff.  Proprio il tecnico dei treiesi, mister Roberto Mobili, era presente sugli spalti per "spiare" il prossimo avversario. Splendido il colpo d'occhio nella tribuna riservata agli ospiti, la gradinata "Pallorito" ha riempito tutti i posti a propria disposizione.  LE FORMAZIONI - Passarini, che ritorna da ex a Matelica dopo la vittoria del campionato di Promozione dello scorso anno, schiera il proprio schema di base (il 4-3-1-2) con lo squalificato Strano sostituito al centro della difesa da Di Biagio. In avanti Peluso viene preferito a Lovotti. Biancorossi con in campo il tridente pesante Bagnolo-Iori-Strupsceki. LA CRONACA - Prima chance ospite. Al 6' Peluso viene pescato al limite dell'area da Capezzani: il diagonale dell'attaccante esce di un soffio. La replica biancorossa arriva all'11' con il colpo di testa di Iori, che termina altissimo sopra la traversa. Ancora Matelica pericoloso un minuto più tardi con il fendente di Frulla deviato in angolo da Bucosse.  Anche Strupsceki ci prova un paio di volte prima del quarto d'ora di gioco, senza fortuna. Padroni di casa che si fanno preferire in avvio.  Con il passare dei minuti, però, il Tolentino prende confidenza con la sfida. Al 28' Capezzani è impreciso con la conclusione di prima intenzione. Al 40' clamorosa chance per Strupsceki che si fa ipnotizzare da Bucosse a tu per tu con il portiere. Nell'unico minuto di recupero del primo tempo Gomis va vicino a una clamorosa autorete colpendo di testa il montante della propria porta sugli sviluppi di corner. SECONDO TEMPO - Al rientro in campo il Tolentino passa in vantaggio dopo soltanto due minuti. Tizi firma un gol da antologia prendendo palla sulla sua metà campo e, dopo aver dribblato avversari in serie e approfittato anche di un rimpallo, incuneandosi in area per poi battere Ripani con un piazzato preciso. La "Pallorito" si esalta dedicando un coro al capitano cremisi.  L'uno a zero libera la squadra di Passarini da ogni preoccupazione. Ancora più bello è il raddoppio. Lovotti, entrato al 51' per Moscati, si inventa la rete della domenica otto minuti dopo l'ingresso in campo. Il 'puntero' argentino di prima intenzione calcia dalla metà campo e scavalca Ripani. Un gesto tecnico splendido simile a quello già compiuto a Montefano nella prima giornata di ritorno. Segnali di reazione da parte del Matelica giungono al 69' con il tentativo debole di Strupsceki parato da Bucosse. Duello che si ripete al 73' e dal quale esce nuovamente vincitore il portiere del Tolentino.  Il match si mantiene più che godibile. Iori da una parte e Massini dall'altra vanno vicini al gol. All'82' scatta l'allarme in casa cremisi: Lovotti chiede il cambio per un fastidio muscolare. Lo rileva Pesaresi. Il Matelica ne approfitta e all'86' accorcia le distanze con Aquila su azione d'angolo. Nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara nulla accade. Il Tolentino sfiderà il Chiesanuova nella semifinale playoff, per il Matelica un mesto congedo da un campionato con più ombre che luci.  Tabellino Matelica-Tolentino 1-2 TOLENTINO (4-3-1-2): Bucosse; Tizi, Tomassetti (64' Massini), Di Biagio, Stricker; Tortelli, Badiali (65' Cicconetti), Manna; Capezzani (59' Conti); Peluso, Moscati (51' Lovotti [82' Pesaresi]). All: Passarini MATELICA (4-3-3): Ripani, Rouiched (88' Tomassini), Zappasodi, Giovannini, Lucarini (66' Aquila); Gomis, Frulla,  Gabrielli (62' Pecci); Iori, Bagnolo (75' Amico), Strupsceki (85' Antonioni). All: Ionni Arbitro: Leonardo Crincoli di Ascoli Piceno Reti: Tizi 47' (T), Lovotti 59' (T), 86' Aquila (M) Ammoniti: Frulla, Tizi, Iori, Strupsceki, Pesaresi Espulsi: Nessuno Angoli: 8-4. Recupero: 1', 5' 

27/04/2025 18:20
Serie D, la Civitanovese si fa riacciuffare e trema: il derby con la Recanatese finisce 1-1

Serie D, la Civitanovese si fa riacciuffare e trema: il derby con la Recanatese finisce 1-1

Si chiude con un pareggio il sentitissimo match tra Civitanovese e Recanatese, valido per la XXXIII giornata del campionato di Serie D. Allo stadio, gremito e commosso per l’omaggio a Papa Francesco — con un minuto di raccoglimento e il lutto al braccio per entrambe le squadre —la partita si è conclusa sull’1-1, risultato maturato già nella prima frazione. Partenza aggressiva degli ospiti, che al 6’ sfiorano il vantaggio con Zini, fermato in extremis dalla difesa locale. Due minuti più tardi Ferrante di testa non inquadra lo specchio su calcio d’angolo. La risposta della Civitanovese è letale: al 10’ Bevilacqua, implacabile nel cuore dell’area, sblocca il risultato e manda in visibilio i tifosi rossoblù. La Recanatese non ci sta e al 35’ trova il pari: l’arbitro Martini assegna un rigore molto discusso, trasformato da D’Angelo con freddezza. Nel finale del primo tempo, Petrucci si oppone a un pericoloso contropiede recanatese, mentre Padovani sfiora il nuovo vantaggio per i padroni di casa. La ripresa si apre ancora con la Civitanovese in avanti: Buonavoglia non trova il guizzo vincente all’8’, poi al 19’ prova il diagonale, ma senza fortuna. La Recanatese si fa rivedere al 28’ con un colpo di testa di Pierfederici deviato in corner da Petrucci, mentre al 38’ viene annullato per fuorigioco un’azione promettente di Padovani. Nonostante gli otto minuti di recupero, il punteggio non cambia. Un pareggio che fa sorridere soltanto la Recanatese. La penultima posizione che significherebbe retrocessione diretta vede ben 3 squadre interessate a pari punti (34). Oltre ai rossoblù, ci sono anche Isernia e Roma City.  

27/04/2025 17:50
Le Regine del Volley festeggiano la Serie A1 al Donoma: tra musica, applausi e coriandoli dorati

Le Regine del Volley festeggiano la Serie A1 al Donoma: tra musica, applausi e coriandoli dorati

Le regine del Volley sono tornate, e lo hanno fatto in grande stile. Le campionesse guidate da Alessia Fiesoli, artefici della splendida promozione in Serie A1, per festeggiare una vittoria così importante, hanno scelto una cornice d’eccezione: il Donoma di Daniele Angelini. La serata si è accesa fin da subito, tra musica, balli sfrenati e un’atmosfera carica di entusiasmo. Il vocalist del locale ha dato vita a un momento emozionante, pronunciando ad alta voce i nomi delle giocatrici, accolti da un coro di "olà" e applausi scroscianti, mentre una pioggia di coriandoli dorati cadeva sulla pista come un simbolico omaggio alla loro impresa. A partecipare alla festa, una folla calorosa e variegata, arrivata non solo da tutta la regione ma anche da fuori. Ma il Donoma non è nuovo a queste atmosfere da grande evento. Questo locale è solito ospitare anche eccellenze del calcio come le squadre di serie C del Pineto, del Giulianova e persino del San Marino. Non è solo un luogo dove si balla, ma un punto di riferimento dove i traguardi si festeggiano in grande stile e dove ogni serata diventa un tributo all’eccellenza. Le ragazze del Volley hanno ringraziato per l’accoglienza ricevuta, lasciando il locale intorno alle 3:30, con negli occhi la gioia di un sogno realizzato e nel cuore il calore di una notte da ricordare.

27/04/2025 16:58
L'abbraccio dei giovani per il Giubileo degli adolescenti: oltre 600 studenti all'Abbadia di Fiastra

L'abbraccio dei giovani per il Giubileo degli adolescenti: oltre 600 studenti all'Abbadia di Fiastra

Si è chiuso in un grande simbolico abbraccio riscaldato dalla voce di papa Francesco il Giubileo degli adolescenti della Diocesi di Macerata. «Vivi, ama, sogna, credi», queste le parole di speranza del Pontefice per affrontare giorni difficili. Momenti che i giovani potranno superare grazie agli insegnamenti donati dalla preghiera, dalla gioia e dalla reciprocità, dallo star bene insieme.  Ragazzi e ragazze, circa 600, tra scuole medie e superiori che, grazie all’organizzazione della Pastorale Giovanile Diocesana, in questa due giorni hanno attraversato i comuni di Tolentino e Urbisaglia prima di avviarsi insieme in pellegrinaggio all’Abbadia di Fiastra, ricordando nelle loro intenzioni il Santo Padre e il beato Carlo Acutis.  Ad attenderli il vescovo Nazzareno Marconi che, riprendendo le parole del Papa, ha impartito loro la benedizione con l’acqua santa, ricordando gli insegnamenti di Gesù nel Vangelo: «Il segreto della vita è portare frutto, avere la gioia di fare cose buone e belle durante la propria esistenza. Non dobbiamo lasciarci scoraggiare dai difetti che vediamo in noi, perché restando vicini a Gesù potremo fare grandi cose». Ed è nel Battesimo che questa unità si presenta per la prima volta e si rinnova: «Alcuni anni fa in una Piramide è stata ritrovata un’anfora piena di semi di grano – ha continuato il Vescovo –, hanno provato ad annaffiarli e dopo 3500 anni alcuni di quei semi sono germogliati, la vita è ripresa. Uno può pensare che il proprio Battesimo non funzioni più, ma non è così, è come quel seme, per rifiorire e portare frutto basta che riceva la forza di Dio e si apra al dono dello Spirito Santo». Dopo il momento di preghiera in Abbazia, il gruppo si è spostato al vicino campetto insieme al Vescovo e ai sindaci di Tolentino e Urbisaglia, Mauro Sclavi e Riccardo Natalini, evidentemente soddisfatti: «Questi ragazzi camminano nella speranza e nella cristianità – ha detto Sclavi –, spero sia la prima di tante esperienze simili. Tolentino non aspetta altro che riaccoglierli». La piazza di Urbisaglia riempita di speranza è invece l’immagine scelta da Natalini: «Papa Francesco invitava i giovani a camminare come l’acqua che non ristagna, noi dobbiamo aiutarli ed essere orgogliosi di quello che è stato vissuto in questi giorni». Giovani che, ha detto nei ringraziamenti finali don Marco Petracci, responsabile Diocesano del Servizio dell’Ufficio Pastorale Giovanile e Oratori, «si sono fidati e affidati ai loro catechisti ed educatori nel partecipare con gioia e comunione a tutti gli eventi». Un’organizzazione che ha visto provenire partecipanti da tutte le parrocchie della Diocesi (per un totale di 750 accreditati tra giovani e adulti); e che ha coinvolto la totalità degli uffici diocesani, sfidato la pioggia e saputo superare qualche imprevisto lungo il cammino. «È stata un’esperienza significativa che ha coinvolto tutti da Tolentino a Urbisaglia fino all’Abbadia di Fiastra – ha poi concluso il vescovo Marconi –, un’esperienza che spero potremo ripetere perché far entrare i nostri giovani con la nostra grande tradizione di fede e il nostro territorio con la natura che ci circonda è una grande attività educativa e formativa sulla quale vogliamo continuare a investire».

27/04/2025 12:30
Addio Bergoglio: alcune considerazioni critiche sul suo "pontificato"

Addio Bergoglio: alcune considerazioni critiche sul suo "pontificato"

Ci ha lasciati Bergoglio, all'età di 88 anni. La dolorosa perdita - tale è sempre la dipartita di un essere umano - ci offre se non altro l'occasione per svolgere alcune considerazioni generali sulla sua figura e sul modo in cui ha gestito in questi anni la Chiesa di Roma. La prima doverosa precisazione riguarda il fatto che Bergoglio, tecnicamente, non è mai stato Papa: secondo quanto abbiamo mostrato estesamente nel nostro libro "La fine del Cristianesimo", Benedetto XVI non rinunciò mai al munus petrino, rinunciando soltanto al ministerium: spiegato in termini semplicissimi, Ratzinger rinunciò a esercitare il ruolo di Papa senza però mai rinunciare a quel ruolo. Con l'ovvia conseguenza per cui rimase fino alla fine Papa: per questo motivo, l'elezione di Bergoglio nel 2013 fu un atto nullo più che invalido. Come è noto, il papa può essere uno soltanto e non si fa un nuovo Papa finché quello in carica non è morto o non ha rinunciato al munus, non al ministerium. D'altro canto, Ratzinger ha continuato a vestirsi da papa anche dopo il 2013 e non ha mai detto apertamente che il papa era Bergoglio, giocando sempre su quella ambiguità che il giornalista Andrea Cionci ha definito "codice Ratzinger". Dunque, a conti fatti, la sede papale risulta vacante fin dal 31 dicembre del 2022. Per quel che concerne il modo in cui Bergoglio ha amministrato la Chiesa, limitandoci anche in questo caso a sunteggiare ciò che abbiamo scritto nel nostro libro prima citato, possiamo dire che egli ha favorito in ogni modo i processi in atto di evaporazione del Cristianesimo, promuovendo una neochiesa smart e liquida, post-cristiana e aperta all'immanenza nell'atto stesso con cui si è chiusa integralmente alla trascendenza. Quella di Bergoglio è stata una religione del nulla, nella forma di un nichilismo postcristiano che di fatto ha contribuito a svuotare del tutto il cristianesimo rendendolo semplice copertura ideologica della globalizzazione liberalprogressista. Se Ratzinger aveva resistito eroicamente all'evaporazione del Cristianesimo, mettendo al centro la tradizione, la filosofia e la teologia, e per questo motivo venendo osteggiato senza tregua dall'ordine dominante, Bergoglio ha agito nella maniera diametralmente opposta e proprio per questo è stato da subito il beniamino dell'ordine egemonico: anziché resistere alla evaporazione del Cristianesimo, la ha propiziata in ogni modo. Ha svuotato il cristianesimo, rendendolo di fatto indistinguibile dalla civiltà dei consumi: ai tempi di Bergoglio, il buon cristiano e il buon consumatore coincidono in tutto e per tutto. Negli anni settanta Pasolini notava che il cristianesimo era a un bivio fondamentale, così cristallizzandolo: o il cristianesimo ripartirà dalle origini e dalla opposizione a un mondo che non lo vuole più oppure si suiciderà e si scioglierà nella civiltà dei consumi. Con Ratzinger abbiamo assistito al tentativo di dar vita alla prima ipotesi di Pasolini. Con Bergoglio viceversa abbiamo rilevato il trionfo della seconda. Ecco, in sintesi, il giudizio critico su Bergoglio. Il fatto che il discorso mainstream lo stia celebrando a reti unificate, dopo aver sempre criticato spietatamente Ratzinger perfino dopo la sua dipartita, non è se non la conferma di quanto abbiamo poc'anzi sostenuto.

27/04/2025 11:30
Papa Francesco: i suoi sentimenti hanno distribuito tanto benessere

Papa Francesco: i suoi sentimenti hanno distribuito tanto benessere

Anche una rubrica come "Sano a sapersi" non può esimersi dal raccontare quanto l’amore espresso e fatto percepire da un personaggio, che prima di essere Papa è stato un grande uomo, sia stato importante per la salute di tanti uomini e tante donne.  Io sono un credente a fasi alterne, o meglio la ragione mi esclude l’esistenza di un Dio antropomorfo come spesso lo si immagina, il cuore mi suggerisce la necessità dell’esistenza di Dio che sappia rappresentare i migliori sentimenti umani: la solidarietà, la tolleranza, l’amore per una vita vissuta nella serenità, nel benessere e progresso per tutti. I sentimenti vitali di un Dio immanente in ognuno di noi, storicamente rappresentato da Gesù Cristo e nei nostri tempi interpretato al meglio da Papa Francesco. Non ho mai avuto modo di essere sempre e completamente d’accordo con le azioni e le parole di Papa Francesco. Grande tristezza la mia per la sua morte, si spera che chi verrà dopo di lui ne dovrà seguire la strada per un continuo riscatto e benessere delle donne e degli uomini. Io non ho avuto occasioni di incontri diretti con Papa Francesco, tranne uno, casuale ed inaspettato ma che è rimasto nei miei ricordi. Ero a Roma per partecipare all’assemblea dell’ASMI (Associazione Stampa Medica Italiana), che si svolgeva nella sua sede nazionale all’Ospedale Santo Spirito, adiacente al Vaticano, mi pare fosse nel giugno 2018. Sceso dalla metropolitana stavo distrattamente attraversando Piazza S. Pietro per raggiungere l’ospedale Santo Spirito, quando mi accorgo che era in corso poco più in là, davanti alla basilica l’udienza generale del mercoledì all’aperto. Papa Francesco stava impartendo la sua benedizione finale, mi fermai e spontaneamente feci il segno della croce, ripresi il mio cammino per arrivare alla riunione. Allora non ci feci nemmeno tanto caso, quel ricordo però mi è rimasto dentro, mi è anche capitato di pensare a quel fuggente e casuale momento come ad una benedizione al mio lavoro di divulgazione medico-scientifica per la prevenzione. Un motivo in più per non scordare mai un Papa che a sentire le testimonianze di questi giorni ha avuto anche il grande merito di consolare, aiutare e donare un po’ di benessere a tanta gente, forse il modo migliore per preservare una buona salute. 

27/04/2025 10:59
Gli amanti: l'attimo presente che, nella sua intensità, si veste di eterno

Gli amanti: l'attimo presente che, nella sua intensità, si veste di eterno

Il bacio nel dipinto "Les Amants" di Renè Magritte riesce a sublimare l’essenza della dicotomia tra vicinanza ed estraneità degli amanti. Il panno che copre il volto dei due protagonisti, che si baciano, è il simbolo della separazione nell’intimità, di quella distanza emotiva, frutto della paura di un disvelamento autentico della propria entità. Una difficoltà di connessione profonda, che, invece di allontanare,  accende e ad alimenta il desiderio. Uno slancio nato dalla mancanza, una tensione all’altro placata solo dalle carezze del prescelto. Assenza e disponibilità rappresentano l’eterna danza su cui si muovono gli amanti. Una coreografia che si nutre di insicurezza, dove si impara a vivere la presenza nell’assenza, perché è nella lontananza che la relazione si nutre di intensità per un incontro che forse avverrà. Il confine tra il reale e l’ideale è labile, l’amante una proiezione del nostro sogno d’amore, un dialogo interiore con uno sconosciuto nel silenzio di un’esperienza non ancora vissuta. Nel non detto le loro parole, il noi l’illusione di pochi istanti. Non esiste il progetto, solo l’attimo presente che nella sua potenza si veste di eterno.  Un mondo fragile, costruito tra due anime al di fuori di un tempo e di uno spazio, vita rubata, rituali che nel tempo scriveranno la loro storia. La precarietà la loro condizione. In ogni saluto il dubbio di un addio, poi subito dissipato dalla sete di rinnovare il patto silente. Rivoluzionari che sfidano il rischio, nessuna richiesta, solo dono. Esseri vulnerabili nell’incertezza del domani, l’impulso più tenace di ogni ragione. L’illusione di libertà li muove l’uno verso l’altro, per poi incontrarsi stretti in un mondo che esclude la realtà fuori, il segreto loro complice,  il taciuto una presenza ingombrante. Il tempo dell’attesa si muove tra la nostalgia di quello che è stato ed il desiderio di ciò che sarà. Due esseri imperfetti nella loro fragilità, alla costante ricerca dell’ebrezza di nuove emozioni sopite nel tempo, ma inconsapevoli figli di una ferita da guarire.  

27/04/2025 10:30
Cessapalombo, polemiche sul 25 aprile: "Un silenzio che offende la memoria storica"

Cessapalombo, polemiche sul 25 aprile: "Un silenzio che offende la memoria storica"

"Un 25 aprile senza celebrazioni ufficiali quello vissuto a Cessapalombo, uno dei pochi comuni insigniti della Croce di Guerra al Valor Militare per il contributo della sua popolazione alla Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale". A sollevare la polemica è Stefano Ciocchetti, capogruppo della minoranza di "Viviamo Cessapalombo", che esprime in una nota il suo rammarico per l’assenza di iniziative istituzionali in occasione della Festa della Liberazione. "Un 25 aprile senza memoria – ha dichiarato Ciocchetti – in un paese che ha pagato un alto tributo di sangue nella lotta partigiana. L’amministrazione comunale non ha ritenuto opportuno nemmeno pubblicare un messaggio commemorativo, né deporre una corona di fiori al monumento dedicato alle vittime dell’eccidio di Montalto". La denuncia della minoranza si fa ancora più amara nel confronto con quanto avvenuto nei comuni vicini, dove, come da tradizione, si sono svolte cerimonie e sono state deposte corone di fiori in segno di omaggio ai caduti per la libertà. "Ricordare il 25 aprile – ha aggiunto Ciocchetti – non è una scelta politica, ma un dovere civico. Ogni amministrazione, a prescindere dal colore politico, dovrebbe sentire come proprio l’impegno a mantenere viva la memoria dei sacrifici compiuti per la libertà e la democrazia".

27/04/2025 09:58
Macerata, 60 anni d’amore: Ferdinando ed Elena festeggiano le nozze di diamante

Macerata, 60 anni d’amore: Ferdinando ed Elena festeggiano le nozze di diamante

Una vita intera insieme, mano nella mano. Oggi Ferdinando ed Elena, due maceratesi doc – lui originario de "lu Palazzacciu" e lei di Ficana – festeggiano 60 anni di matrimonio, un traguardo raro e prezioso, proprio come il diamante che simboleggia questa importante ricorrenza. Il loro amore è stato ed è ancora oggi una storia straordinaria di dedizione, sostegno reciproco e profondo affetto familiare. Ferdinando ed Elena rappresentano un esempio autentico di unione solida e duratura, capace di superare il tempo e le sfide della vita. A celebrare questo giorno speciale, le figlie Paola e Simona, che con grande emozione dedicano ai genitori un messaggio denso di affetto: "Il vostro amore è la nostra storia più bella. Siete per noi un esempio di amore vero, di sostegno reciproco e di una famiglia unita. Auguri di cuore per le vostre nozze di diamante! Che questo giorno speciale sia solo l'inizio di tanti altri anni felici insieme. Vi vogliamo un mondo di bene!" Una festa che profuma di gratitudine, memoria e speranza, nel segno di una storia familiare che continua a essere fonte di ispirazione per tutti.

27/04/2025 09:40
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