Divieto di trasferta per i tifosi della Maceratese in occasione del match contro il San Marino. La società biancorossa - si legge in una nota - " ha preso atto con rammarico della decisione del Ministero dell’Interno – Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive – che ha imposto il divieto di vendita dei biglietti per i tifosi ospiti in occasione della partita San Marino–Maceratese, in programma domenica 16 novembre a Cattolica.
Una disposizione che, di fatto, priverà la squadra del prezioso e caloroso supporto della sua tifoseria al seguito in una delicata trasferta. Nonostante la comprensibile delusione per la mancata partecipazione del proprio pubblico, la società biancorossa ha voluto immediatamente rilanciare un appello di unità e sostegno.
L'attenzione si sposta ora sul prossimo appuntamento casalingo: Maceratese-Atletico Ascoli, in programma domenica 9 novembre allo Stadio Helvia Recina.
“Esprimiamo rammarico per questa decisione, ma invitiamo tutti i tifosi biancorossi a stringersi attorno ai nostri colori nel prossimo impegno casalingo”, ha comunicato la società. Il messaggio è chiaro: l'assenza in trasferta dovrà tradursi in una presenza massiccia e decisiva tra le mura amiche. "L’obiettivo è trasformare l'Helvia Recina in una vera e propria bolgia biancorossa, un fattore campo in grado di spingere la squadra a ottenere i tre punti in un momento cruciale della stagione. La Maceratese conta sul suo dodicesimo uomo per superare l'ostacolo Atletico Ascoli e risalire la classifica.
MACERATA – Notte di lavoro per i vigili del fuoco di Macerata, intervenuti intorno alle ore 4:00 in viale Carradori per un incendio sviluppatosi all'interno di un cantiere edile.
Il rogo, che ha coinvolto materiale da costruzione depositato nell'area, ha richiesto l'intervento immediato di una squadra con due autopompe. Grazie alla tempestiva azione, i pompieri sono riusciti a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l’intera zona, evitando la propagazione del fuoco alle strutture e agli edifici circostanti. Non si registrano feriti.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi e gli accertamenti del caso, volti a stabilire l'esatta natura e le cause dell'incendio.
Un tributo alla memoria, ai valori e alle emozioni del calcio vero. Dall’11 al 16 novembre, nel cuore del centro storico di Treia, presso i locali dell’ex Trea (orario 17-19.30), andrà in scena una mostra dedicata a Gaetano Scirea e al grande fotografo Salvatore Giglio. Un viaggio nella storia della Juventus e nello spirito di due uomini che hanno lasciato un segno profondo nel mondo dello sport: il primo per la sua eleganza e lealtà in campo, il secondo per la capacità di raccontare con le immagini la magia del calcio.
Lo Juventus Club Treia ha presentato oggi in Provincia l’iniziativa che metterà in mostra maglie da calcio d’epoca, palloni, tanti cimeli, e soprattutto gli scatti di Giglio. Va infatti ricordato come il fotografo palermitano, venuto a mancare il 20 luglio scorso, è stato l’unico italiano ad essere stato inserito nella squadra dei 14 “Uefa World’s Best Soccer Photographers” e a stabilire nel 1998 il record di 1000 gare ufficiali a seguito della squadra. Immagini che, per quanto riguarda la mostra di Treia, pongono ancora una volta al centro dell’obiettivo Scirea e i campioni che hanno calcato il campo insieme a lui in Serie A e in ambito internazionale.
Presenti in sala insieme a Nazzareno Romagnoli, il referente dello Juventus Club Treia Sergio Calamante con il socio e curatore della mostra Andrea Mozzoni, il presidente dello Juventus Club Jesi Paolo Paoloni e il vice sindaco di Treia David Buschittari.
Ad aprire la conferenza stampa i saluti del presidente della Provincia Sandro Parcaroli. A seguire Nazzareno Romagnoli ha reso la conferenza stampa ancora più speciale, chiamando in diretta la signora Scirea, che ha risposto con grande disponibilità alle domande dei giornalisti, regalando anche un ricordo personale e toccante della sua vita familiare con Gaetano, tra cui un simpatico episodio domestico che ha fatto sorridere e commosso i presenti.
"Una volta sola mi sono arrabbiata davvero, quando lui e nostro figlio giocando in casa ruppero un vaso cinese di valore. Li mandai fuori di casa, ma dopo qualche ora tornarono con un grande mazzo di rose rosse e il piccolo Riccardo che mi chiedeva scusa. In quel momento non potei che sorridere: avevo capito di aver forse esagerato. È la dimostrazione di come era Gaetano in famiglia: un vero papà, sempre presente e pieno d’amore".
La signora Mariella ha ricordato le tante testimonianze di affetto ricevute negli anni e i valori del marito espressi sul rettangolo di gioco e non solo. Doti umane e calcistiche riconosciute unanimemente e che ancora oggi rendono Scirea uno dei campioni più amati dai tifosi juventini.
«Sono molto legato a Scirea come uomo e come campione – ha spiegato Romagnoli –, con lui e la signora Mariella era nata una bellissima amicizia che è proseguita anche dopo il termine della sua carriera. È stata una persona meravigliosa, ho potuto conoscere personalmente tutti i calciatori di quegli anni ma un uomo come Gaetano non aveva eguali».
A collaborare alla realizzazione della mostra è stato Paoloni: «Scirea è stato un campione universale e trasversale – ha ribadito Paoloni –, anche sua moglie Mariella ha ricoperto un ruolo molto importante per i club che seguono la Juventus: l’idea della mostra è nata quest’estate insieme a Nazzareno e c’è stata subito una grande risposta dal nostro mondo, così come avvenuto a Treia».
Le ragioni dell’iniziativa sono state illustrate da Calamante: «La mostra celebra la nostra amicizia con Salvatore Giglio e l’ammirazione, oltre che la gratitudine che tutti noi juventini abbiamo ancora oggi per Gaetano Scirea – ha detto Calamante –, non solo, quest’anno ricorrono i 15 anni dalla fondazione del club e per questo voglio ringraziare Nazzareno Romagnoli per aver messo a disposizione la sua collezione per la mostra. Il nostro grazie va all’Amministrazione comunale per la disponibilità dimostrata e la collaborazione alla realizzazione dell’evento, così come a quella Provinciale per averlo patrocinato. Grazie poi agli amici del Fotocineclub per aver contributo in modo imprescindibile all’allestimento».
Oltre all’esposizione, venerdì 14 novembre il club treiese ha in programma la propria cena sociale al ristorante Antica Fornace per tesserati e simpatizzanti proprio per festeggiare l’anniversario in compagnia di due ospiti speciali e già compagni di squadra di Scirea: Massimo Bonini e Ivano Bonetti. «L’invito è rivolto a tutti i club delle Marche e a tutti i simpatizzanti – ha concluso Calamante –, sarà una grande festa bianconera».
A curare l’allestimento insieme a Romagnoli e Paoloni è Mozzoni: «Si tratta di un’occasione speciale da non perdere – ha aggiunto Mozzoni –, anzi, invitiamo tutti a visitarla partecipando all’allestimento della mostra portando con sé le proprie foto fatte allo Stadium o in trasferta, che potranno arricchirla e far parte di una memoria ancora più condivisa del tifo bianconero a Treia. Pensiamo che in questo modo ognuno di noi potrà rendere il proprio personale omaggio alla memoria di Gaetano Scirea e di Salvatore Giglio».
Soddisfatto per l’iniziativa il vice sindaco Buschittari, anch’egli tifoso juventino: «La città di Treia è orgogliosa di ospitare la mostra su Gaetano Scirea, esempio di calciatore da seguire per tutti; non solo uomo e campione dalle forti tinte bianconere ma anche campione del Mondo 82 con la storica vittoria del team Bearzot – ha concluso –, Juventus Club, al Presidente Sergio Calamante e tutti i suoi collaboratori, un sincero ringraziamento per l'organizzazione e i migliori auguri per i festeggiamenti dei 15 anni di vita del club treiese».
L’esposizione ha il patrocinio della città di Treia, della Provincia di Macerata e del Fotocineclub “Il Mulino”, che nel 2025 festeggia i 50 anni dalla sua fondazione.
MACERATA – Sarà un momento di confronto e riflessione sul futuro politico della città quello in programma venerdì 14 novembre alle ore 17:30 all’Asilo Ricci, promosso dal Circolo della Rosa. Al centro dell’incontro, il tema delle elezioni regionali 2025, che hanno consegnato una Macerata priva di rappresentanti in giunta e, più in generale, un quadro politico che interroga la città sul proprio ruolo nella scena regionale.
L’iniziativa, presentata in conferenza stampa dal Circolo della Rosa, mira ad aprire una discussione ampia sulle ragioni del distacco crescente tra cittadini e politica, sulla diminuzione della partecipazione al voto e sulle ricadute dell’assenza di esponenti maceratesi negli organismi decisionali regionali, sia in Giunta che in Consiglio.
Ad aprire i lavori saranno i giornalisti Carlo Cambi, Luca Patrassi e Giuseppe Porzi, chiamati a introdurre e inquadrare il dibattito offrendo la loro personale lettura dei risultati elettorali. Seguiranno gli interventi di Massimiliano Bianchini, Romano Carancini, Angelo Sciapichetti e Anna Menghi, che porteranno il punto di vista di chi ha partecipato in prima persona alla competizione elettorale o ha ricoperto incarichi istituzionali di rilievo. Contributi ulteriori arriveranno da Fabio Pallotta, Nicola Perfetti e Marco Sigona, esponenti del mondo politico e della società civile maceratese.
A presentare l’iniziativa, l’avvocato Bruno Mandrelli: “Questa è la terza iniziativa del nostro ciclo di riflessioni. Dopo aver discusso del declino delle città medio-piccole e del ruolo dell’Associazione Sferisterio in ambito provinciale, oggi vogliamo interrogarci su un dato evidente: Macerata è fuori dalla Giunta regionale. Come è possibile? E cosa significa per la città?”.
Mandrelli ha evidenziato come il fenomeno della scarsa partecipazione elettorale rappresenti un rischio serio per la tenuta democratica: “Quando i cittadini si allontanano dalla politica, il sistema diventa fragile. Il senso di questa iniziativa è chiedersi come la politica possa uscire da questa autoreferenzialità e tornare ad essere credibile e rappresentativa”.
Un tema, quello della rappresentanza, che per Mandrelli tocca da vicino anche le dinamiche future del territorio: “Avere o non avere un rappresentante in Giunta non è la stessa cosa. Incide, eccome. Le questioni maceratesi rischiano di essere trascurate. Se la parola capoluogo ha un senso, deve averlo anche quella di rappresentanza”.
Tra gli interventi attesi anche quello di Massimiliano Sport Bianchini, candidato alle ultime elezioni regionali con la lista Avanti con Ricci: “A Macerata si parla poco e si riflette ancora meno di politica. Ci si incontra solo in campagna elettorale. Ma servono contenuti, non solo slogan”.
Bianchini ha annunciato la volontà di aprire un comitato contro l’attuale legge elettorale regionale, definita “una finta legge democratica che ha premiato Ancona e penalizzato le altre province, producendo coalizioni deboli e squilibri di rappresentanza”. “In questa città – ha aggiunto – nessuno ha pensato a un maceratese come possibile assessore. Anche il sindaco avrebbe dovuto difendere meglio gli interessi della città. Oggi Macerata ha bisogno di persone competenti, capaci di amministrare e di rappresentarla con autorevolezza”.
L’incontro, che conclude un percorso di approfondimento avviato dal Circolo della Rosa, si propone dunque come spazio di confronto aperto non solo sui risultati delle regionali, ma anche in vista delle prossime elezioni amministrative. “L’obiettivo – ha sottolineato Mandrelli – non è fare processi, ma stimolare un pensiero nuovo. Capire se serva un approccio diverso per garantire a Macerata il ruolo che merita nella politica regionale”.
L’appuntamento di venerdì 14 novembre all’Asilo Ricci si preannuncia quindi come un momento di analisi collettiva, ma anche come un possibile punto di ripartenza per una città che cerca di ritrovare voce e rappresentanza nel panorama politico delle Marche.
È Mario De Letteriis il vincitore della prima edizione del Premio di Laurea in diritto del lavoro alla memoria dell’avvocata Daniela Carbone, istituito presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata. Il riconoscimento è stato conferito oggi dalla direttrice del Dipartimento Claudia Cesari nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione di Guido Canavesi, direttore della Scuola di specializzazione in Diritto sindacale del lavoro e della previdenza, dell’avvocato Leonardo Carbone, padre di Daniela e finanziatore del premio, Filippo Olivelli, docente di diritto del lavoro di UniMc, di Roberto Scendoni, docente di medicina legale, e di Marco Mancini, direttore dell’Inps di Macerata. Istituito con una convenzione tra l’Università di Macerata, l’Associazione giuslavoristi italiani – sezione Marche, il Centro Studi in diritto del lavoro “Domenico Napoletano” – sezione Marche e la Camera civile picena, il premio mira a valorizzare l’impegno degli studenti e a promuovere la cultura giuridica del lavoro.
Il premio, di mille euro, è dedicato alla memoria dell’avvocata Daniela Carbone, giuslavorista di grande competenza e passione civile, allieva della Scuola di specializzazione Unimc, e viene assegnato al laureato o alla laureata che abbia conseguito il miglior voto nella disciplina di diritto del lavoro e diritto della sicurezza sociale del corso magistrale in Giurisprudenza.
La commissione giudicatrice, composta da Claudia Cesari per l’Università, Maurizio Cinelli per il Csdn, da Carlo Alberto Nicolini per l’Agi e da Maria Capponi Croci per la Camera civile picena, ha individuato in Mario De Letteriis il vincitore per l’anno accademico 2023/2024, sulla base del punteggio di laurea e dei criteri stabiliti dal regolamento. De Letteriis ha discusso una tesi dal titolo “Il lavoro delle persone con disabilità nella Pubblica amministrazione”, distinguendosi per la qualità dell’approfondimento e per l’attenzione ai profili giuridici e sociali dell’inclusione lavorativa.
La figura di Daniela Carbone, cui il premio è intitolato, rappresenta un modello di impegno intellettuale e professionale: laureata con lode in Giurisprudenza alla Sapienza, specializzata in diritto del lavoro e previdenza sociale a Macerata, autrice di numerosi contributi scientifici e coautrice del volume di riferimento “Ordinamento previdenziale dell’Avvocatura” (2021), è stata consigliera dell’Ordine degli avvocati di Ascoli Piceno, socia storica del Centro Studi in diritto del lavoro “Domenico Napoletano” e Segretario generale aggiunto del Centro nazionale.
Il premio vuole essere, oltre che un riconoscimento accademico, un segno di continuità con la sua eredità scientifica e umana, capace di ispirare le nuove generazioni di studiosi e professionisti del diritto del lavoro.
La leadership dell'European Reform University Alliance (Erua) prosegue nel suo percorso di rinnovamento dinamico. Nel corso dell'ERUA Summit 2025, in corso presso l’Università dell’Egeo sull'isola di Lesbo, si è tenuto questa mattina il passaggio di consegne ufficiale tra la rettrice della Mykolas Romeris University, Inga Zalenienė, e il rettore dell'Università di Macerata John McCourt, nuovo presidente del Consiglio dei rettori dell'Alleanza.
Al fianco del nuovo presidente, in qualità di vicepresidente, sarà Eduard Mühle, rettore della European University Viadrina Frankfurt (Oder). Insieme guideranno Erua nella prossima fase di crescita, collaborazione e innovazione, con l'obiettivo di contribuire alla costruzione di un panorama universitario europeo sempre più aperto, inclusivo e creativo.
Nel suo intervento di insediamento, McCourt ha pronunciato un discorso intenso e programmatico, sottolineando lo spirito collegiale che caratterizza l'Alleanza: "Il ruolo di presidente è quello di primus inter pares, il primo tra pari, e farò affidamento sulla saggezza e sul sostegno dei miei sette colleghi rettori, così come sull'energia e la creatività della nostra straordinaria comunità Erua - a partire dagli studenti, che sono il cuore di tutto ciò che l’Alleanza vuole realizzare, insieme ai nostri ricercatori, ai docenti e al personale".
"Dobbiamo essere orgogliosi dei risultati raggiunti - ha proseguito - ma anche consapevoli di quanto resta ancora da fare. Ciò che conta ora sono i risultati concreti: progressi visibili e impatti misurabili. Erua riunisce università situate ai margini territoriali dell'Europa, luoghi dove le idee hanno sempre attraversato confini, lingue e tradizioni. Una delle nostre ambizioni comuni è far sì che le periferie contino: trasformarle in centri di creatività, sperimentazione e progresso. Nel prossimo anno, che vedrà la costituzione formale della personalità giuridica dell'Alleanza, lavoreremo insieme per rafforzare questa visione, consolidando la cooperazione, promuovendo l'inclusione e dando voce alla diversità delle nostre regioni per contribuire a un'università europea più aperta e innovativa".
La delegazione dell'Università di Macerata è presente in Grecia per partecipare ai numerosi tavoli di lavoro del Summit, che riuniscono studenti, docenti, dirigenti universitari e partner regionali degli otto atenei membri per riflettere sui nuovi confini geografici, disciplinari e sociali dell'istruzione superiore. L'Alleanza ERUA - European Reform University Alliance - comprende otto università: University of the Aegean in Grecia, European University Viadrina Frankfurt (Oder) in Germania, New Bulgarian University in Bulgaria, Università di Macerata in Italia, Université Paris 8 in Francia, Mykolas Romeris University in Lituania e University of Las Palmas de Gran Canaria in Spagna.
Prosegue l'attività di controllo del territorio da parte della Compagnia Carabinieri di Macerata, impegnata in un articolato servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati. L’operazione, condotta con il supporto del nucleo operativo e radiomobile e della stazione di Montecassiano, ha portato a diverse denunce, segnalazioni e sanzioni per violazioni al codice della strada e uso di sostanze stupefacenti.
Nel corso dei controlli, la sezione radiomobile ha deferito all’Autorità Giudiziaria due persone: una per rifiuto di sottoporsi all’alcoltest e un'altra per false dichiarazioni sull’identità personale. Inoltre, due soggetti sono stati segnalati al Prefetto per uso personale di stupefacenti.
In particolare, un cittadino romeno di 44 anni, domiciliato a Macerata, è stato fermato nella frazione di Piediripa mentre viaggiava lungo la strada Cluentina. L’uomo si è rifiutato di sottoporsi al test con l’etilometro, venendo denunciato all'autorità giudiziaria e sanzionato con ritiro della patente e sequestro amministrativo del veicolo, affidato al soccorso stradale.
Un altro episodio ha riguardato un ventenne straniero, domiciliato a Macerata e regolare sul territorio nazionale, fermato in via Roma. Sprovvisto di documenti, ha fornito false generalità durante il controllo, venendo denunciato per dichiarazioni mendaci sull’identità personale e per violazione dell’obbligo di esibizione dei documenti da parte degli stranieri.
I carabinieri hanno inoltre segnalato al Prefetto un cittadino egiziano di 32 anni, residente a Macerata, trovato in piazza XXV Aprile con 2,16 grammi di hashish. Per lui è scattato il ritiro della patente e il sequestro dello stupefacente. Stessa sorte per un 33enne di Sforzacosta, sorpreso in possesso di 3 dosi di mdma (per un totale di 1,08 grammi).
Infine, i militari della Stazione di Montecassiano hanno denunciato un cittadino albanese di 45 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell’ordine, per guida in stato di ebbrezza. L’uomo, sottoposto al test con l’etilometro, è risultato positivo con un tasso alcolemico di 1,65 g/l (oltre triplo rispetto al limite di legge): la patente gli è stata ritirata e il mezzo affidato a persona di fiducia.
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La famiglia Raffaeli continua a far ballare il territorio maceratese. Ad affiancare il successo intramontabile del Dancing Ciao Ciao, che proprio quest’anno ha festeggiato i suoi quarant’anni di attività, è arrivata una nuova, importante avventura: la riapertura dello storico Dancing Liolà. Un locale simbolo per generazioni di appassionati del ballo e del divertimento, acquistato, completamente rinnovato e valorizzato per tornare a essere un punto di riferimento della movida marchigiana.
La grande apertura, andata in scena mercoledì 5 novembre, ha registrato un entusiasmo straordinario. Già dalle 21 il parcheggio esterno era gremito di auto e un lungo serpentone di persone attendeva di poter entrare per scoprire la nuova struttura. Clienti provenienti da tutta la provincia maceratese e anconetana. L'atmosfera era elettrica e carica di curiosità, con la famiglia Raffaeli pronta a vivere un momento che resterà nella memoria.
Quando è iniziato il conto alla rovescia per il taglio del nastro, in quei dieci secondi è passato davanti agli occhi di tutti il lavoro, la dedizione e l’impegno che hanno reso possibile la rinascita del locale. Al termine del countdown, il taglio simbolico è stato accolto da un boato e da un lungo applauso, mentre i fuochi d’artificio illuminavano il cielo di Montecassiano in un’atmosfera di festa.
Al fianco della famiglia Raffaeli erano presenti anche il vicepresidente della Provincia di Macerata, Luca Buldorini, e il vicesindaco di Montecassiano, Katia Acciarresi, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza l’importanza di un’iniziativa capace di dare nuova linfa alla vita sociale del territorio.
Una volta entrati, gli ospiti hanno potuto ammirare un ambiente completamente rinnovato, moderno e raffinato, che conserva però il calore e la familiarità tipici dei locali firmati Raffaeli. Il nuovo Liolà si distingue per la varietà della sua proposta: tre sale, tre atmosfere diverse, tre modi di vivere la musica. C’è lo spazio dedicato al latino, dove il ritmo e la libertà diventano protagonisti; la sala disco, pensata per chi ama le notti danzanti e la musica che attraversa le generazioni; e infine l’area dedicata al liscio, con orchestra dal vivo e con l’esibizione inaugurale del maestro Matteo Tarantino, che ha fatto ballare centinaia di persone fino a tarda notte.
Tra sorrisi, applausi e tanta emozione, Mary e Monica Raffaeli hanno espresso la loro soddisfazione per l’inizio di questa nuova avventura: "La nostra famiglia ormai da anni fa con passione questo lavoro - hanno raccontato - e ci aspettiamo di continuare a far divertire le persone, di ogni età, in un ambiente sano che favorisce il ritrovo e dove la musica sarà sempre la protagonista".
Dopo l’inaugurazione, il Dancing Liolà si prepara ora ad accendere le sue luci ogni venerdì e ogni domenica. Il venerdì sera sarà dedicato a tre ritmi in un’unica serata: il liscio con le grandi orchestre dal vivo, la disco con la “Notte Replay” e il latino con “Ritmo Libre”, per un mix irresistibile di musica e divertimento. La domenica, invece, il locale aprirà le porte dalle 16:30 fino a mezzanotte con tre piste tutte da ballare: dal liscio ai balli di gruppo, fino al tango argentino, in un’atmosfera spensierata che invita a iniziare la settimana con il sorriso.
Già venerdì 7 novembre il Liolà tornerà ad accendersi con una nuova serata “Ritmo Libre”, animata da Gigio Alpini DJ e lo staff Liolà, mentre la musica dal vivo sarà affidata alla grande orchestra di Andrea Bianchini. Nella sala disco, invece, la “Notte Replay” farà rivivere le sonorità di ieri e di oggi con Mr_Raccy alla voce e Mr_Q DJ in consolle. Domenica 9 novembre sarà la volta dell’orchestra Marakaibo, accompagnata dai balli di gruppo a cura della Vida Dance del maestro Danilo Vissani, e dalla Milonga Liolà con il tango argentino di TDj Ricky Rany.
Con la riapertura del Dancing Liolà, la famiglia Raffaeli non solo restituisce vita a uno storico punto d’incontro, ma riafferma una visione chiara: quella di una musica che unisce, di un divertimento autentico e di una tradizione che guarda al futuro. In un’epoca in cui tutto corre veloce, il Liolà torna a essere un luogo dove il tempo si ferma per lasciare spazio alla gioia, al ballo e alle emozioni condivise. Un nuovo inizio che profuma di passione e appartenenza. Perché, quando la musica riparte, il cuore del territorio torna a battere più forte.
Macerata - Il VerdeCaffè inaugura una nuova formula di ristorazione pensata per chi ama unire il piacere della buona tavola al desiderio di confronto e conoscenza. Nasce così Club43, un ciclo di serate in cui un food veloce e informale si accompagna alla scoperta di temi di attualità, con la partecipazione di esperti, professionisti e curiosi desiderosi di dialogare e condividere esperienze.
L’obiettivo è trasformare il ristorante in un vero e proprio punto d'incontro, dove tra un piatto e un calice si affrontano insieme i temi che animano la nostra quotidianità: tecnologia, politica, benessere e la visione futura della città di Macerata. Un modo diverso e autentico di vivere la serata, lontano dai soliti format da karaoke o dj set, per riscoprire il piacere del dialogo e della curiosità.
Il primo appuntamento sarà dedicato all'Intelligenza Artificiale, il nuovo linguaggio dei nostri tempi. Venerdì 7 novembre sarà tempo di "Aperitivo & AI" con la prompt designer Federica Nardi, a partire dalle ore 19:30 (Prenotazioni: +39 349 009 8621).
Durante l’incontro si esplorerà in modo semplice e coinvolgente il mondo dell’AI e di ChatGPT, tra esempi concreti e riflessioni su come queste tecnologie stanno cambiando la nostra vita quotidiana. Il tutto accompagnato da un ottimo apericena firmato VerdeCaffè.
Ventisette anni di attività, di shopping, sorrisi e ricordi condivisi con migliaia di visitatori. Il Centro Commerciale Val di Chienti celebra questo importante traguardo con un evento speciale, pensato per ringraziare il pubblico che da quasi tre decenni lo accompagna. Domenica 16 novembre, a partire dalle 17.30, il Centro ospiterà una grande festa con la partecipazione di Samira Lui, volto noto della televisione italiana e compagna d’avventura di Gerry Scotti nel celebre programma La Ruota della Fortuna.
L’iniziativa proporrà momenti di intrattenimento, giochi, premi e sorprese per il pubblico, in un pomeriggio all’insegna della leggerezza e del divertimento. "Tu porta la voglia di divertirti, al resto pensiamo noi", recita lo slogan della campagna che accompagna l’evento, invitando tutti a partecipare a una giornata di festa che promette di unire allegria, partecipazione e, perché no, un pizzico di fortuna.
La Cf Maceratese ha accolto in questi giorni una delegazione proveniente da Casablanca, frutto del rapporto di collaborazione avviato tra il Presidente della società femminile di Macerata Massimiliano Avallone e la società International Business Consulting and Solution Alicante S.L., guidata dal Presidente Boujema Benchakourz. Presenti in questa occasione anche il Direttore Regionale della Camera di Commercio e dell’Industria di Casablanca Zakaria Souhail, il Vicepresidente della Camera di Commercio Nabil Hourmatallah e il Capo del Dipartimento di Strategia e Relazioni istituzionali Asmaa Radouane.
Nella mattinata di mercoledì 5 novembre, nella Sala Consiliare del Comune di Macerata, si è tenuto l’incontro ufficiale tra il Sindaco Sandro Parcaroli e Zakaria Souhail, suggellato da una simbolica stretta di mano. Presenti anche l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi e i rappresentanti delle società coinvolte.
Nel corso dell’incontro è stata ufficializzata la manifestazione sportiva che si terrà allo "Stadio della Vittoria" di Macerata a fine dicembre, durante la quale la squadra Under 17 della Cf Maceratese disputerà un’amichevole internazionale contro la formazione femminile marocchina del FC Espoir 04. L’evento comprenderà anche un’altra amichevole tra una formazione della S.S. Maceratese e la squadra maschile del FC Espoir 04. Le società sono già al lavoro per ottenere le autorizzazioni necessarie e definire gli ultimi dettagli organizzativi dell’evento, che mira a promuovere lo sport come strumento di dialogo e amicizia tra i giovani delle due comunità.
“L’obiettivo di questa partnership - sottolinea il presidente Avallone - è costruire un legame duraturo tra Macerata e Casablanca, promuovendo scambi sportivi, culturali e formativi che coinvolgano l’Università di Macerata, le scuole del territorio e le strutture sportive e scolastiche di Casablanca, in un percorso di arricchimento reciproco tra le due realtà”.
Tra le colline coltivate e la montagna dell’entroterra marchigiano, da Nord a Sud, si nascondono ancora oggi le tracce di un passato che affonda nel Medioevo. Sono resti di abitati, castelli, frammenti ceramici, segni nei campi arati che raccontano la vita quotidiana di comunità rurali dimenticate, ma che tornano a parlare grazie alle ricerche del progetto R.I.M.E.M. (Ricerche sugli Insediamenti Medievali nell’Entroterra Marchigiano), un progetto da cui sono nati i Convegni Internazionali di Archeologia Medievale nelle Marche.
Dopo il Primo Convegno, tenutosi nel 2019 e pubblicato nel 2021 dall'Editore Ante Quem di Bologna, siamo ora arrivati alla seconda edizione, della quale verranno presentati gli Atti mercoledì 12 novembre alle 16, al Polo Bertelli dell’Università di Macerata (Sala Riunioni, III piano).
L’incontro - aperto alla cittadinanza e promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo - riunirà studiosi italiani e internazionali per condividere i risultati di anni di ricerche e di indagini sul campo che hanno profondamente cambiato la conoscenza del paesaggio medievale marchigiano.
A presentare il volume sarà la prof.ssa Anna Maria Stagno dell’Università di Genova. Interverranno Simone Betti, Pierluigi Feliciati, Umberto Moscatelli dell’Università di Macerata, Tatjana Tkalčec (Institute of Archaeology – Zagabria) e Marco Destro (Ante Quem Editore).
Seguirà una breve presentazione di un Supplemento della rivista “Il Capitale Culturale”, un volume di omaggio al professor Moscatelli per il suo pensionamento. Il progetto R.I.M.E.M., diretto da Umberto Moscatelli, nasce dalle ceneri del progetto C.A.M.M. (Carta Archeologica Marchigiana del Medioevo) che si arenò per mancanza di finanziamenti.
«È un lavoro che ha riportato l’archeologia medievale al centro dell’attenzione scientifica — dice Moscatelli — in una regione dove, per lungo tempo, la ricerca si era concentrata sull’età Picena e Romana. Attraverso anni di ricognizioni di superficie, studio dei materiali e analisi dei reperti, il progetto ha censito moltissimi siti medievali, restituendo un quadro del popolamento rurale completamente nuovo».
Le campagne di ricerca, inizialmente svolte in collaborazione tra le Università di Macerata e Udine, hanno coinvolto ogni anno decine di studenti, impegnati nella documentazione e nello studio dei reperti mobili conservati nei depositi universitari.
I dati raccolti sono confluiti in mappe tematiche che rappresentano oggi uno strumento prezioso non solo per la ricerca accademica, ma anche per la tutela del patrimonio archeologico e la pianificazione territoriale. «Le nostre ricerche dialogano con le amministrazioni locali - sottolinea Moscatelli - e contribuiscono a segnalare la presenza di aree di interesse archeologico».
La pubblicazione degli Atti del Secondo Convegno Internazionale di Archeologia Medievale nelle Marche, curata da Umberto Moscatelli e Tatjana Tkalčec con il sostegno economico della Sezione Scientifica di Beni Culturali “Massimo Montella”, coordinata dal prof. Pierluigi Feliciati, raccoglie contributi di studiosi che, attraverso approcci e contesti diversi, contribuiscono a una lettura più ricca del passato medievale regionale.
«Dopo anni di studi possiamo dire che l’entroterra marchigiano conserva una eredità medievale viva e riconoscibile – conclude Moscatelli –. Ogni frammento ceramico, ogni segno nel terreno raccontano la storia di un territorio che, nel Medioevo, era tutt’altro che marginale».
Avevamo in precedenza evidenziato che le Poste Italiane si sono trasformate negli ultimi anni da ente pubblico a società privata, passando da amministrazione statale deputata a garantire un servizio universale a società per azioni orientata principalmente al profitto (leggi qui l'articolo), dove gli interessi degli azionisti prevalgono sistematicamente su quelli dei cittadini lavoratori.
Infatti, pur essendo le quote delle Poste Italiane detenute dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dalla Cassa depositi e prestiti ed essendo le stesse sotto il continuo controllo dello Stato, si ripetono nuovamente ingiustizie ai correntisti.
Nonostante i privilegi sopra elencati, troppo spesso si verificano situazioni incresciose come sta accadendo da mesi presso l'Ufficio postale Macerata Centro, dove un correntista del luogo "per prelevare la pensione regolarmente accreditata i primi di ogni mese, deve attendere 5/6 giorni circa". Anche negli ultimi mesi purtroppo tale incresciosa situazione si sta ripetendo nonostante che il beneficiario delle somme accreditate da un Ente pubblico locale, ne ha una necessità improrogabile
Pertanto la parte interessata, insieme all'Associazione Tutela Impresa, con sede anche a Civitanova Marche e rappresentata dal Presidente Giuseppe Tosoni, delegata alla difesa di tali ingiustizie, sta nuovamente valutando le azioni legali più appropriate per trovare una soluzione. Nella speranza che non si addivenga a tale spiacevole soluzione, si confida in una immediata accettazione in rispetto di quanto previsto dalla legge.
Giornata di celebrazioni e incontri per l'Arma dei carabinieri nelle Marche. Nella mattinata di lunedì 4 novembre, presso il Comando Legione carabinieri Marche di Ancona, si è tenuta la cerimonia di consegna delle Medaglie Mauriziane a 19 militari in servizio e in congedo, alla presenza del Generale di Corpo d'Armata Aldo Iacobelli, comandante interregionale dei carabinieri "Podgora" di Roma.
L'onorificenza, conferita con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro della Difesa, rappresenta un riconoscimento solenne per ufficiali e sottufficiali che hanno raggiunto cinquant’anni di servizio utile, lodevolmente prestato alle Forze Armate e al Paese.
Nel pomeriggio, il generale Iacobelli ha proseguito la sua visita istituzionale recandosi al Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, dove è stato accolto dal colonnello Raffaele Ruocco. All’incontro erano presenti una rappresentanza dei militari della provincia, i comandanti di stazione, i carabinieri forestali e i membri dell'Associazione Nazionale Carabinieri.
Nel corso della visita, l’alto ufficiale ha espresso parole di apprezzamento e gratitudine per l’impegno quotidiano dei carabinieri maceratesi, sottolineando la loro dedizione e professionalità nel contrastare ogni forma di criminalità e nel garantire sicurezza e legalità nei territori.
"Il cittadino crede nei carabinieri - ha dichiarato il generale Iacobelli - che rappresentano un patrimonio delle comunità e, talvolta, l'unico presidio sul territorio, un vero e proprio baluardo di legalità chiamato ad assicurare una convivenza pacifica, specie in un periodo come quello attuale, segnato da instabilità e incertezze".
Il Generale ha poi ricordato quanto sia importante mantenere umanità e competenza nel rapporto con i cittadini: "Le nostre caserme devono essere luoghi di ascolto e di accoglienza, capaci di esprimere vicinanza e conforto, soprattutto verso gli ultimi e i più bisognosi".
Nel suo intervento, Iacobelli ha richiamato i valori fondanti dell'Arma: l’efficienza operativa, la serenità dei reparti, il rispetto delle regole e la condivisione di un ideale superiore che guida ogni Carabiniere “a compiere azioni giuste”, animato da spirito di appartenenza e rettitudine morale.
Il Colonnello Ruocco, nel suo indirizzo di saluto, ha ringraziato il Comandante Interregionale per la costante azione di sostegno e indirizzo, sottolineando come la sua vicinanza rappresenti “un punto di riferimento essenziale per tutto il personale della provincia”.
La visita si è conclusa con la firma del memoriale del servizio presso l’ufficio del Comandante della Stazione e con una foto ricordo insieme ai Carabinieri presenti, a suggellare una giornata di riconoscimento, coesione e profondo senso di appartenenza all’Arma.
Il Tribunale del riesame di Macerata ha respinto l’istanza di dissequestro avanzata dal titolare dello stabilimento balneare Cala Maretto di Civitanova Marche, Sabri Mucalla, assistito dagli avvocati Gabriele e Massimiliano Cofanelli, Francesco Corsi.
Il sequestro preventivo, disposto dalla Procura della Repubblica di Macerata e eseguito dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, riguarda beni per oltre 850.000 euro, comprendenti lo stabilimento balneare, quote societarie e conti correnti, a carico di due società e due persone fisiche coinvolte nelle indagini.
Le indagini hanno preso le mosse dalla verifica dei requisiti per l’ottenimento di agevolazioni statali da parte di una società operante nel settore dell’abbigliamento e dall’uso effettivo dei fondi ricevuti. Analisi contabili, dati bancari e flussi finanziari hanno evidenziato che circa 500.000 euro, destinati all’acquisto di beni e macchinari, sarebbero stati invece utilizzati per l’acquisto dello stabilimento balneare Cala Maretto.
Inoltre, l’attività investigativa ha portato alla luce fatture false emesse da uno degli indagati e finalizzate a evadere imposte e giustificare movimentazioni finanziarie illecite. L’esame di documenti e apparati telefonici ha confermato anche il coinvolgimento diretto di un commercialista nel presunto sodalizio criminoso.
Il Tribunale ha affidato la gestione dei beni sequestrati a un amministratore giudiziario, garantendone la conservazione e la regolare amministrazione. Al termine delle indagini sono stati denunciati quattro soggetti, mentre le due società rispondono anche di illeciti amministrativi ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Un soggetto è stato segnalato alla Procura Regionale della Corte dei Conti per un presunto danno erariale di circa 400.000 euro. Le condotte illecite restano ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Si è costituito in provincia di Macerata il comitato per il sì alla riforma della separazione delle carriere e per la giustizia giusta, in vista del referendum previsto per la prossima primavera.
Il comitato, in linea con quello nazionale che riunisce esponenti dell’area socialista, liberale, popolare, repubblicana e riformista, sarà intitolato a Giuliano Vassalli, “presidente partigiano” e padre della riforma del processo penale del 1989, che introdusse il modello accusatorio e sancì la piena parità tra accusa e difesa.
Quella riforma, nata dallo spirito garantista e dal referendum del 1987 sulla responsabilità civile dei magistrati, avrebbe dovuto portare naturalmente alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. "Negli anni successivi, invece- affermano i promotori del Comitato- l’Italia ha imboccato la strada del giustizialismo mediatico e politico, che ha progressivamente indebolito la politica, minato la fiducia dei cittadini e stravolto l’equilibrio tra poteri dello Stato.
Come Movimento Socialista Liberale, insieme ad Azione della provincia di Macerata, vogliamo dare continuità al progetto di Vassalli e rilanciare una giustizia davvero giusta e imparziale, come auspicava Giovanni Falcone. Riteniamo indispensabile separare i ruoli di chi indaga da quelli di chi giudica e introdurre un CSM autonomo e sorteggiato, per garantire indipendenza e trasparenza. È tempo di restituire centralità alla politica e al popolo sovrano, come sancisce l’articolo 1 della Costituzione, ponendo fine alla commistione tra magistratura giudicante e requirente che da decenni frena la democrazia e la crescita del Paese. Invitiamo tutti i socialisti, liberali, popolari, repubblicani e riformisti ad aderire al Comitato “Giuliano Vassalli” e a sostenere il SÌ al prossimo referendum, per riaffermare i valori di giustizia, libertà e responsabilità".
Il comitato è composto da: Ivo Costamagna, Federico Valori (Movimento Socialista Liberale – provincia di Macerata) Stefano Vallesi, Alessio Botticelli, Leonardo Piermattei (Azione – provincia di Macerata).
Il viaggio di Macerata Jazz Winter 2025/2026, organizzato da Musicamdo Jazz e promosso dal Comune di Macerata – Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche e in collaborazione con I-Jazz, Università di Macerata, Consorzio Marche Spettacolo e Società Civile dello Sferisterio – Eredi dei Cento Consorti, continua sabato 8 novembre al Teatro Lauro Rossi con un appuntamento che profuma di New York e di Mediterraneo.
Protagonista della serata sarà il pianista ascolano Emiliano D’Auria con il suo quintetto internazionale Brooklyn Bound, formato da Philip Dizack alla tromba, Godwin Louis al sax alto, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Joe Dyson alla batteria. Insieme presenteranno i due più recenti lavori discografici del pianista, The Baggage Room e Meanwhile, due capitoli di un unico viaggio musicale tra memoria, identità e futuro.
The Baggage Room nasce come un omaggio ai migranti italiani ed europei che, tra Ottocento e Novecento, affrontavano il viaggio verso l’America. La “stanza dei bagagli” di Ellis Island, primo approdo nel Nuovo Mondo, era un luogo di sospensione e attesa, dove si mescolavano paura e speranza, ricordi e sogni. D’Auria restituisce questo senso di transizione in una musica che unisce jazz moderno e suggestioni mediterranee, fondendo la pulsione ritmica americana con melodie intrise di luce e nostalgia. Brani come Temporarily Detained, The Eye Man e Searching for a New World raccontano l’ansia e l’attesa del viaggio, mentre The Story of Sacco & Vanzetti diventa un tributo intenso e commosso a due figure simbolo dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti, trasformando la memoria in riflessione civile.
Con Meanwhile, D’Auria sposta lo sguardo oltre l’approdo, raccontando la costruzione di nuove vite, il lento radicarsi in una realtà diversa, la scoperta di un’identità ibrida e in divenire. È un jazz che respira l’energia delle metropoli americane ma conserva il calore melodico del Sud Europa, un ponte tra culture e generazioni. La complicità dei musicisti, l’interplay serrato e il suono elegante danno forma a un dialogo continuo tra scrittura e improvvisazione, dove ogni brano diventa un racconto di movimento e trasformazione.
Nel foyer del Teatro Lauro Rossi continua Foyer di Jazz, la mostra fotografica di Carlo Pieroni, che accompagna ogni serata del festival con un allestimento tematico dedicato agli artisti protagonisti. Prosegue anche il percorso di ImproveIsAction Lab, curato da Emanuela Sabbatini, responsabile della comunicazione di Macerata Jazz, in collaborazione con l’Università di Macerata: un progetto formativo e partecipativo che offre agli studenti un’esperienza diretta nella comunicazione culturale, trasformando il festival in un laboratorio vivo di creatività e sperimentazione.
Come da tradizione, la serata si apre al Centrale Macerata con il concerto-aperitivo delle 19:30 del Timeline Quartet, formazione giovane ma già matura composta da Filippo Gallo (chitarra), Emanuele Evangelista (pianoforte), Lorenzo Scipioni (contrabbasso) e Andrea Elisei (batteria). Dopo il concerto a teatro, alle 23:30, il locale ospiterà una nuova jam session aperta, per continuare a vivere il jazz come linguaggio di incontro e libertà.
Il progetto Recupero Farmaci Validi (promosso in tutta Italia dalla Fondazione Banco Farmaceutico) prenda il via, oggi, in due nuove farmacie: la Farmacia Grasselli e la Farmacia ‘815 a Tolentino. Queste due nuove aperture sono state rese possibili grazie a Rotary Club Tolentino e al comune di Tolentino. I farmaci donati nelle 18 farmacie che, su tutto il maceratese, aderiscono all’iniziativa (l’elenco è in fondo alla pagina) saranno consegnati a dieci realtà assistenziali del territorio.
Il Recupero Farmaci Validi consente ai cittadini di donare i medicinali con almeno 6 mesi di validità, correttamente conservati nelle proprie confezioni integre. Sono esclusi i farmaci che appartengono alle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, quelli da conservare in frigorifero e gli ospedalieri. Nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa sono posizionati contenitori di raccolta in cui i cittadini possono donare i medicinali ancora validi di cui non hanno più bisogno, assistiti dal farmacista che ne controllerà scadenza e integrità.
Stamattina all’avvio del progetto in entrambe le farmacie di Tolentino con il posizionamento dei contenitori erano presenti anche Pierluigi Monteverde, volontario del Rfv nel maceratese, Stefano Gobbi governatore del Distretto 2090 Rotary anno rotariano 2026/2027, il presidente del Rotary Tolentino Iole Rosini, i volontari Miriam Pzmiri e Maurizio Galassi.
In provincia di Macerata, da inizio anno ad oggi, è stato possibile recuperare 3.485 confezioni di medicinali, pari a un valore 104.684 euro.
Attualmente, in tutta Italia, aderiscono all’iniziativa 617 farmacie in 30 provincie di 15 regioni italiane. Da quando RFV è stato istituito (nel 2013) sono state recuperate oltre 2,2 milioni di confezioni di farmaci pari a un valore superiore a 40 milioni di euro.
Aderiscono alla iniziativa le seguenti farmacie:
Farmacia Cairoli, Via Fratelli Cairoli 18/20 - Macerata
Farmacia Comunale Morrovalle, Via Sandro Pertini, 30 - Morrovalle (MC)
Farmacia Comunale 3, Via Nelson Mandela, 6 - Civitanova Marche (MC)
Farmacia Comunale 5, Via Federico Ginocchi - Civitanova Marche (MC)
Farmacia Mancinelli Via Merloni, 122- Gagliole (MC)
Farmacia Marcelletti Via Roma, 12 Tolentino (MC)
Farmacia Grelloni, Largo della Libertà, 6 – Castelraimondo (MC)
Farmacia Foresi, Via Duca degli Abruzzi, 39 - Civitano Marche (MC)
Farmacia Kaczamarek, P.zza del Popolo, 50 - San Severino Marche (MC)
Farmacia Lorenzetti V.le Europa, 9 - San Severino Marche (MC)
Farmacia Natali, Via Eustachio, 25 - San Severino Marche (MC)
Farmacia Panata, Via A. Gramsci, 16 - Passo di Treia (MC)
Farmacia Farmarecanati, Via Le Grazie, 35/A - Recanati (MC)
Farmacia Bonifazi, Piazza della Libertà, 20 - Tolentino (MC)
Farmacia La Rocca, Via della Rocca, 16 - Urbisaglia (MC)
Farmacia Verdecchia, Via A. Calcagni 31-Recanati (MC)
Farmacia Grasselli, Via Bruno Buozzi 15- Tolentino (Mc)
Farmacia ‘815, Largo ‘815, 4 Tolentino (MC)
Sono giorni di grande soddisfazione per il judo del Cus Macerata. Per la prima volta nella storia della sezione, un’atleta biancorossa prenderà parte a una finale nazionale. L’appuntamento è fissato per domenica 16 novembre a Ostia, dove Matilde Maria Mercuri rappresenterà il Cus nella categoria Esordienti B-48 kg. Un traguardo di rilievo, considerando che il judo è tornato a far parte delle attività del Cus solo dalla stagione 2022-2023.
La sezione, guidata dal Maestro Laura Moretti, ha voluto festeggiare questo importante risultato come meglio sa fare: con nuove vittorie e podi.È successo a Senigallia, in occasione del “Trofeo Spiaggia di Velluto”, dove la stessa Mercuri si è distinta ancora una volta. Dopo aver perso il primo incontro — complice un pizzico di frenesia — l’atleta maceratese ha saputo reagire prontamente, seguendo con attenzione le indicazioni tecniche del suo allenatore. Ha vinto il secondo match per ippon e il terzo per immobilizzazione a terra, risultati che le sono valsi la vittoria nella categoria Esordienti A -48 kg.
A completare la bella giornata di judo per il Cus Macerata è arrivato anche il secondo posto di Angelica Picciola, che ha chiuso il proprio girone all’italiana con un’ottima prestazione.
Un altro giovane biancorosso debutta in prima squadra. Al minuto 82’ di Termoli–Maceratese, sul 2-2 e in una fase delicata del match, Fabio Lorenzi, centrocampista tolentinate classe 2009, cresciuto nel settore giovanile dei cremisi e con due stagioni trascorse all’Empoli, ha debuttato in Serie D con la maglia della Maceratese.
Un traguardo arrivato un po’ a sorpresa, ma non per caso. Da quest’estate infatti, fa sapere la società, il centrocampista sedicenne ha mostrato una crescita costante allenamento dopo allenamento, conquistando la fiducia di Mister Possanzini e dei compagni.
«È stata una bella esperienza, che difficilmente si scorda – racconta il ragazzo– ma fin da subito ho cercato di mettere da parte le emozioni per dare una mano ai miei compagni e mettermi a disposizione della squadra».
Un ingresso in campo improvviso, ma gestito con grande maturità dal centrocampista sedicenne: «Non me lo aspettavo, è successo tutto rapidamente. Le emozioni sono arrivate tutte insieme, ma sono passate quasi subito».
Fondamentale, per il giovane centrocampista, il sostegno del gruppo: «Il mister, lo staff e i compagni hanno cercato di trasmettermi quella tranquillità che magari in un momento del genere può mancare. Mi hanno fatto sentire sereno».
Nel finale intenso del match, Fabio ha mostrato personalità e carattere: «Un po’ di nervosismo c’era, ma ho cercato di limitarlo per dare il mio contributo alla squadra. Era un’opportunità importante per me».
Sul futuro, il messaggio è chiaro: «Resta l’emozione, ma questo deve essere solo un punto di partenza. Voglio continuare a crescere giorno dopo giorno, dare il massimo in ogni allenamento per la squadra e mettermi sempre a disposizione di tutti».
Un debutto che profuma di futuro e di orgoglio per tutta la Maceratese, prima nella classifica “Giovani D Valore” del girone F di Serie D, che premia i club virtuosi nella valorizzazione dei calciatori under 19 oltre la quota prevista dal regolamento. Un riconoscimento che conferma l’impegno della società nella valorizzazione dei talenti locali e nella costruzione di un progetto sostenibile e formativo, tra i principali obiettivi del club biancorosso.
(Foto Francesco Tartari)