Fermo

Sisma, Legnini: "Serve un codice unico per le ricostruzioni"

Sisma, Legnini: "Serve un codice unico per le ricostruzioni"

"Un unico Codice nazionale per le ricostruzioni, che ne stabilisca modalità di gestione e procedure, con una regia centrale". E' tornato a chiederlo il commissario alla ricostruzione post sisma 2016 Giovanni Legnini, intervenendo oggi al webinar 'Ricostruire in sicurezza' organizzato nell'ambito dell'Earth Technology Expo di Firenze.  "Il nostro è un Paese molto fragile, con una lunga storia di violenti terremoti, e proprio in questi giorni il sisma è tornato a farsi sentire in Toscana, in Molise, a Lampedusa - ha spiegato -. Oggi in Italia abbiamo sette ricostruzioni in corso, il Centro Italia, l'Abruzzo, Ischia, Catania, il Molise, il Mugello, e l'Emilia, ciascuna con la sua governance, regole e procedure differenti, che creano un'evidente disparità di trattamento tra cittadini colpiti dalla stessa calamità".  "Non possiamo sapere quando arriverà un altro forte terremoto, ma è certo che accadrà - ha sottolineato - . E non possiamo farci trovare impreparati". Legnini ha ricordato che a gennaio il Governo ha varato una legge delega per l'adozione di questo Codice, con la creazione di un apposito Dipartimento delle ricostruzioni a Palazzo Chigi.  Ma dopo 4 mesi la legge delega non è ancora stata incardinata in Parlamento, e si restringe sempre di più il tempo utile per varare i provvedimenti attuativi entro la fine della legislatura", ha insistito Legnini, lanciando "un forte appello al Governo, al Parlamento, a tutti i soggetti istituzionali, così come alla società civile, perché questo provvedimento trovi attuazione subito, senza ulteriori ritardi". "Una struttura centrale per la gestione operativa delle ricostruzioni, dotata di un contingente di personale professionalmente molto qualificato, che si è formato nella gestione di queste operazioni in questi anni drammatici, è essenziale per fornire risposte omogenee, valide ed efficaci, anche a tutela spesa pubblica", ha detto ancora Legnini. “Dal 1968, anno del terremoto del Belice, ad oggi, l’esborso a carico dello Stato per la ricostruzione degli immobili danneggiati – ha aggiunto il Commissario - è stato enorme. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, sulla base degli atti parlamentari, calcolava nel 2014 un costo complessivo di 121 miliardi di euro. Questa somma, rivalutata ai prezzi correnti, è pari a 159 miliardi di euro, cui si devono aggiungere almeno 27 miliardi di euro per i danni causati dal sisma del Centro Italia del 2016, ed altri 5 miliardi dovuti ai maggiori costi del sisma del 2009. In totale, a prezzi correnti, sono 191 miliardi di euro di danni in 54 anni. La spesa effettiva sostenuta fino a questo momento è stata di 165 miliardi di euro, ovvero di 3 miliardi di euro l’anno. L’altro elemento di riflessione che ci consegnano questi dati è l’esigenza, non più differibile, di intervenire concretamente per la prevenzione del rischio sismico. Occorre un piano nazionale che indichi gli strumenti e le priorità di azione. Le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie, oggi concentrate sull’efficientamento energetico, potrebbero essere riorientate per favorire il miglioramento sismico degli edifici almeno nelle zone del Paese che sono a maggior rischio”.

18/05/2022 17:02
Lavoro, le imprese cercano personale ma non lo trovano nel 32% dei casi: "Più colpito il turismo"

Lavoro, le imprese cercano personale ma non lo trovano nel 32% dei casi: "Più colpito il turismo"

Le imprese del settore del turismo che si occupano di alloggio, ristorazione e servizi turistici cercano lavoratori, in particolare cuochi e camerieri: 3.180 per maggio e 13.210 entro fine luglio. Nel 17,2% dei casi per mancanza di candidati e nel 13,7% per una preparazione considerata non adeguata. Ad affermarlo il Centro Studi Cna Marche, che ha elaborato i dati Excelsior Unioncamere. Una problematica comune anche ad altri settori, come evidenzia il presidente Cna Marche Paolo Silenzi. "Per i tecnici e le professioni con elevata specializzazione, il 51,4% è considerato di difficile reperimento, mentre tra gli operai specializzati è del 45,9% con punte del 62% nel mobile, del 55,2% nella meccanica e del 54,4% nella moda", commenta. Guardando ai titoli di studio le richieste di laureati rimarranno insoddisfatte nel 46% dei casi per mancanza di candidati (31,5%) o per preparazione inadeguata (12,3%). A mancare all'appello sarà anche il 39,6% dei diplomati. I dati particolareggiati: nel settore "Servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici", si concentrano 3.180 figure pari al 25% delle entrate previste di lavoratori per il mese di maggio e 13.210 entrate previste per il trimestre maggio-luglio (28,5% del totale). Il manifatturiero dovrebbe assorbire 2.880 ingressi al lavoro in maggio (il 23% del totale) e 8.640 nel trimestre maggio-luglio (18,6% del totale) I servizi alle imprese 2.410 ingressi previsti per maggio (19,2% del totale) e 8.240 per il trimestre (17,7%). Si tratta di contratti a tempo indeterminato o di apprendistato nel 16% dei casi, mentre nell'84% dei casi saranno a tempo determinato o con altri contratti con durata predefinita. "È evidente che esiste un problema di distanza tra domanda e offerta di lavoro che va affrontato mettendo in contatto le imprese con le scuole e con i centri per l'impiego", conclude il presidente Silenzi.  

18/05/2022 09:34
Covid, continua la discesa dei ricoveri nelle Marche: - 12 in 24 ore

Covid, continua la discesa dei ricoveri nelle Marche: - 12 in 24 ore

Nuovo brusco calo dei ricoveri legati al covid negli ospedali delle Marche, che scendono a 114 (-12): in terapia intensiva ci sono 4 pazienti (+1), in semi intensiva 26 (-3), in reparti non intensivi 84 (-1). Nella regione si registrano nelle ultime 24 ore 1.376 nuovi casi, con il tasso di incidenza cumulativo che scende a 494,88 su 100mila abitanti (ieri 518,48). Sei i decessi nell'ultima giornata, che fanno salire il totale a 3.892. I positivi rappresentano il 29,9% dei 4.608 tamponi diagnostici analizzati. Come sempre la provincia di Ancona raccoglie il maggior numero di nuovi casi, 395, seguita da Macerata con 304, Pesaro Urbino con 234, Ascoli Piceno con 222, Fermo con 171, oltre a 50 casi di fuori regione. Il contagio circola maggiormente nelle fasce di età 45‐59 anni con 387 casi e 25-44 con 300, a seguire una fascia di popolazione anziana, 70-79 con 179. Nell'ultima giornata sono morti due uomini e 4 donne, di età compresa tra 82 e 89 anni, con patologie pregresse. Sono 19 le persone in osservazione nei pronto soccorso, 63 gli ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi sono 4.736 tra ricoverati e isolamenti, le persone in quarantena o in isolamento domiciliare 12.789, di cui 247 con sintomi. I dimessi/guariti dall'inizio dell'emergenza sanitaria salgono a 456.408.

17/05/2022 18:56
Le Marche 'malate' di omotransfobia. Agedo: “Serio problema sociale e culturale”

Le Marche 'malate' di omotransfobia. Agedo: “Serio problema sociale e culturale”

“Ogni tempo ha la sua sfida. In una una società ostile la battaglia da condurre è a livello culturale e istituzionale, servendosi di tutti gli strumenti che il presente offre”. Sono idee lucide e concrete quelle di Luca Perilli, frutto di un ininterrotto percorso di consapevolezza iniziato nel 1994. Proprio in quell’anno, Luca decide di fare coming out e comunicare a genitori e amici di essere omosessuale. Nella “Giornata Internazionale contro l’omotransfobia” – istituita ufficialmente il 17 maggio del 2004 – associazioni come l’Agedo tornano protagoniste per testimoniare la volontà (e la necessità) di offrire sostegno a genitori, parenti e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Questo a fronte di una società come quella italiana ancora troppo refrattaria al tema dei diritti umani e vittima di una cultura inquinata da svariate strumentalizzazioni politiche e ideologiche. Dislocata oggi sul territorio nazionale con più di 30 sedi, l’Agedo nasce ufficalmente il 18 marzo 1993, ad opera di Paola Dall’Orto, madre di Giovanni - storico e giornalista - che nel 1976 divenne tra i primi gay italiani a uscire allo scoperto e a storicizzare il movimento italiano e internazionale di liberazione della comunità LGBTQIA+. Nella Marche, la prima e – attualmente - unica sede è stata invece costituita a Pesaro il 12 novembre del 2015, da parte della seigalliese Maria Rosario Pace, mamma di Duccio – uno dei primissimi gay dichiarati della regione. “Nel 2022 c’è ancora chi da noi considera l‘omosessualità una deviazione, una malattia da curare” – ci dice Luca con un sorriso dolce amaro. Oggi ha 55 anni, è vicepresidente di Agedo Marche e gestisce una sua azienda di comunicazione. Attraverso anche la sua storia abbiamo provato a fotografare la realtà culturale della regione e dell’Italia tutta, segnata ancora da forti discriminazioni. Quando hai deciso di fare coming out che reazioni ci sono state nella tua famiglia? Avevo 27 anni, piuttosto tardi rispetto ai ragazzi di oggi. A me è andata bene: mia madre non ebbe grossi problemi ad accettare la cosa, mio padre invece ci mise un po’ di più. Ma da quel momento non ero più un semplice figlio, piuttosto un adulto con il quale confrontarsi da pari a pari. A molti miei conoscenti è andata peggio. Quali sono i problemi della società che hai compreso quel giorno? Se ci pensi bene, le Marche sono geograficamente la sintesi dell’Italia, con tutte le differenze culturali del caso tra Nord, Centro e Sud. Condividere le proprie idee nei grossi centri abitati è più semplice rispetto ai piccoli, dove la mentalità è generalmente molto chiusa. Trovo molto calzante quel vecchio slogan “Le Marche: l’Italia in una regione”. Con Agedo quindi cercate di aiutare chi ha paura ad uscire allo scoperto? Invitiamo il più possibile le persone a farlo, anche se molti preferiscono tacere. Il coming out – a differenza dell’outing – è frutto di un percorso di consapevolezza che può richiedere anni. Per un genitore, poi, un simile evento può essere difficile da elaborare: serve tempo. Qualcuno però mi ha confessato, commosso, che è stato “come mettere al mondo una seconda volta il proprio figlio”. Nell’ultimo anno, in quanti della provincia maceratese si sono rivolti a voi? Forse una o due persone. In generale ci sono molti adolescenti che ci contattano, perché in famiglia non trovano sostegno. Ricordo una mamma di Civitanova fermamente convinta che il figlio “doveva essere curato perché – secondo lei – era malato”. Qual è il caso più “delicato” che vi è capitato di affrontare? Erano i primi anni 2000: si trattava di una 16enne lesbica di Fermo, sottoposta dai genitori a continui esorcismi. Abbiamo dovuto rivolgerci all’ufficio Nuovi Diritti della Cgil e all’Arcigay di Pesaro per entrare in contatto con il sacerdote coinvolto e fargli capire che dovevano smettere con simili pratiche. Com’è possibile che ancora oggi l’omosessualità venga considerata una sorta di malattia? La colpa è delle strumentalizzazioni politiche, del conservatorismo di certi leader e dei gruppi pro-life che insistono nel loro concetto di “famiglia normale”. Persino una legge bipartisan come il Ddl Zan viene ostacolata. Nel frattempo, però, aumentano i casi di violenza fisica e verbale, e non essendoci un'aggravante penale per l'omofobia, i carnefici se la cavano con una querela di poco conto. Il che spinge sempre più le vittime a non denunciare, per paura di ritorsioni.  Cosa ti fa arrabbiare oggi? La mancanza di sensibilità da parte delle istituzioni, la tendenza a considerare “normali” certi atteggiamenti di intolleranza nei confronti di tutte le minoranze, il fatto che nelle scuole non venga affrontata un’adeguata educazione sessuale. Con Agedo Marche stiamo cercando di entrare in contatto con associazioni locali che condividano le nostre idee, in modo da poter offrire maggiore sostegno culturale e psicologico a genitori e figli del territorio. Ma nuotiamo ancora in un mare magnum. E ti spaventa tutto questo? Pardossalmente no: oggi sono più comprensivo e ottimista di un tempo, soprattutto per quanto riguarda le nuove generazioni che utilizzano i social per aiutarsi a vicenda e far sentire la loro voce. Tu sei sposato? Vorresti avere figli? Sono fidanzato da 8 anni con Andrea. Un tempo mettere su famiglia per me era un sogno, ma con il clima che c’è intorno oggi mi chiedo che futuro lascerei a un figlio, in uno Stato che non ti tuela e che è sempre in ritardo sulle questioni sociali. Non saprei nemmeno giustificargli una cosa assurda come la “stepchild adoption” o il fatto che una donna guadagni il 20% in meno rispetto a un uomo. Sei un tipo religioso? Mi professo agnostico, continuo a condurre la mia ricerca spirtuale e progressista grazie anche a persone a me vicine. Fra queste c’è anche il teologo Alberto Maggi, che mi ha aiutato a maturare una visione delle cose più ampia e onesta. Oltretutto, abbiamo la fortuna di possedere a Montefano il Centro di Studi Biblici più scientifico e rigoroso al mondo, secondo solo all’ l’École biblique et archéologique di Gerusalemme. Qual è stato il momento più difficile che hai dovuto affrontare? Prima di fare coming out ero il peggior nemico di me stesso: ero convinto di essere sbagliato e che dovessi cambiare oppure togliermi di mezzo. Quando appartieni a una qualsiasi minoranza, devi essere forte e pretendere di essere riconosciuto per ciò che sei veramente. Io su me stesso sono riuscito ad impormi con grande fatica, ma alla fine ce l’ho fatta e ho trovato la mia serenità.

17/05/2022 11:00
Covid, 408 nuovi casi oggi nelle Marche: cresce l'incidenza del virus, in risalita i ricoveri (+8)

Covid, 408 nuovi casi oggi nelle Marche: cresce l'incidenza del virus, in risalita i ricoveri (+8)

È aumentato nell'ultima giornata il numero di ricoverati per Covid-19 nelle Marche (+8; ora sono 126) di cui 3 in Terapia intensiva (invariati), 29 in Semintensiva (+4) e 94 in reparti non intensivi (+4), mentre 12 persone sono state dimesse. In un giorno rilevati 408 positivi e l'incidenza è scesa da 529,92 a 518,48. Due i decessi correlati al Covid (una donna maceratese di 100 anni e una 86enne di Senigallia nell'Anconetano, entrambe con patologie pregresse): il totale delle vittime sale a 3.886. In un giorno eseguiti 1.397 tamponi di cui 1.229 nel percorso diagnosi (33,8% di positivi) e 168 nel percorso guariti. Il numero più alto di casi si registra in provincia di Ancona (130); seguono le province di Macerata (84), Pesaro Urbino (72), Ascoli Piceno (67), Fermo (37) e 18 casi provenienti da fuori regione. Solo la fascia d'età 45-59 anni ha registrato oltre 100 casi (107). Il totale dei positivi è 4.841, gli isolamenti domiciliari sono 13.340 mentre i guariti/dimessi salgono a 454.933.

16/05/2022 17:35
Scuola Marche, si riparte il 14 settembre: "Più giorni di lezione nel 2022/2023"

Scuola Marche, si riparte il 14 settembre: "Più giorni di lezione nel 2022/2023"

Inizieranno il 14 settembre 2022 e termineranno il 10 giugno 2023 le lezioni nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della Regione Marche: lo prevede il calendario scolastico 2022/2023 approvato questa mattina dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione Giorgia Latini. “Il calendario scolastico è uno degli strumenti di programmazione regionale che coinvolge il mondo della scuola e quindi dell’intero territorio – spiega Latini – incide nell’organizzazione stessa della vita degli alunni e delle loro famiglie, sui servizi connessi alle attività didattiche e degli enti istituzionali e su alcune categorie economiche. Pertanto, nel definire per l’anno scolastico 2022/2023 le determinazioni regionali in materia di calendario scolastico, è stato previsto un adeguato margine temporale per l'attività didattica al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di pianificare gli adattamenti più opportuni alle esigenze del Piano Triennale dell'Offerta Formativa”.  La programmazione è annuale e non più triennale, così come definito di concerto “con tutti i soggetti istituzionali del sistema scuola composto da Associazioni sindacali del comparto scuola, dalle associazioni dei genitori, dalle associazioni delle scuole autonome e dalle associazioni delle scuole paritarie, dagli enti locali. In pieno raccordo tra istituzioni, dunque, per un migliore coordinamento dei servizi” dichiara l’assessore. Saranno 208 i giorni di lezione nella scuola primaria e in quella secondaria di primo e secondo grado, 228 per la scuola dell'infanzia. "Abbiamo esteso il numero dei giorni per consentire di recuperare il tempo perso con la didattica a distanza e permettere alle scuole di concludere il programma in serenità". Le lezioni vengono sospese per festività di rilevanza nazionale: tutte le domeniche; il 1° novembre festa di tutti i Santi; l'8 dicembre Immacolata Concezione; il 25 dicembre Santo Natale; il 26 dicembre; il 1° gennaio Capodanno; il 6 gennaio Epifania; il Lunedì dell'Angelo; il 25 aprile anniversario della Liberazione; il 1° maggio festa del Lavoro; il 2 giugno festa nazionale della  Repubblica; la festa del Santo Patrono. In aggiunta alle festività nazionali, le lezioni sono sospese in tutte le scuole di ogni ordine e grado, anche per la commemorazione dei defunti: 2 novembre 2022; le vacanze natalizie: dal 24 dicembre 2022 all’8 gennaio 2023; le vacanze pasquali: i 3 giorni precedenti la domenica di Pasqua e il martedì immediatamente successivo al lunedì dell’Angelo. Le Istituzioni scolastiche hanno a disposizione un giorno di ulteriore sospensione dell'attività didattica, qualora la festività del Santo Patrono ricorra in un giorno in cui siano previste lezioni; nel caso in cui la festività del Santo Patrono non ricorra in un giorno in cui siano previste lezioni o ricorra in un giorno festivo le istituzioni scolastiche possono decidere discrezionalmente di sospende le lezioni per un giorno liberamente stabilito; 3 giorni che ricadono nei ‘ponti’ previsti nelle date del: 31/10/22 - 24/04/23 - 03/06/23. In tali giorni le scuole possono discrezionalmente decidere se sospendere o continuare l'attività scolastica.  

16/05/2022 17:09
Covid, meno di mille casi oggi nelle Marche: ricoveri in calo (-6)

Covid, meno di mille casi oggi nelle Marche: ricoveri in calo (-6)

Tornano a calare i ricoveri legati al Covid nelle Marche: in 24 ore -6, ora sono 118 di cui 3 in Terapia intensiva (-1), 25 in Semintensiva (invariato) e 90 in reparti non intensivi (-5); 16 i dimessi. Lo comunica la Regione nel suo bollettino quotidiano. Nell'ultima giornata si sono registrati 803 positivi e l'incidenza ogni 100mila abitanti è scesa sotto 530 (529,92). Si registra anche un decesso correlato alla pandemia: si tratta di una 78enne di Cagli con patologie pregresse.  Sul fronte tamponi ne sono stati analizzati 3.634 di cui 3.134 nel percorso diagnosi (25,6% di positivi) e 500 nel percorso guariti; a livello provinciale 231 nuovi casi positivi ad Ancona, 152 a Macerata, 146 a Pesaro Urbino, 141 ad Ascoli Piceno e 110 a Fermo; 23 i positivi provenienti da fuori regione.  

15/05/2022 13:30
Sviluppo sostenibile, nuovi incontri al Forum regionale. “Strumento importante per coinvolgere i cittadini”

Sviluppo sostenibile, nuovi incontri al Forum regionale. “Strumento importante per coinvolgere i cittadini”

Riprendono gli appuntamenti del "Forum regionale per lo sviluppo sostenibile", il confronto aperto con i cittadini sui cambiamenti climatici per accogliere proposte e idee in preparazione del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici. La nuova sessione – la seconda dopo quella del 2020 - si concretizzerà con una serie di incontri, in modalità on line, da martedì 17 maggio sul tema "Il clima nelle Marche: presente e futuro" per proseguire fino a giugno con sei appuntamenti in totale divisi sul territorio tra entroterra e costa e sviluppati in cooperazione con il Centro Servizi per il Volontariato delle Marche “Si tratta di uno strumento fondamentale – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Stefano Aguzzi – di informazione, condivisione e coinvolgimento dei cittadini marchigiani, voluto dalla Regione e che apre la strada a un innovativo percorso di partecipazione”. Nel continuare a definire la cosiddetta Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSvS), si raccoglieranno tutti i contributi da parte della società civile che saranno poi utilizzati per l’elaborazione del Piano regionale di adattamento ai cambiamenti climatici sviluppando strategie consapevoli, condivise e basate sui dati. I sei incontri del Forum si svolgeranno in orario serale (dalle ore 18 alle 20) e vedranno tre di questi rivolti alla zona dell’entroterra – nei giorni 17, 26 maggio e 9 giugno – e altrettanti per l’area costiera – il 19, 31 maggio e 16 giugno. I partecipanti avranno inoltre l’occasione di confrontarsi direttamente con vari stakeholders del territorio marchigiano e la stessa amministrazione regionale Il programma dettagliato dei vari incontri e le indicazioni per come iscriversi agli eventi sono presenti all’interno della pagina dedicata allo Sviluppo Sostenibile della Regione (https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Sviluppo-Sostenibile/Partecipazione/Forum-sviluppo-sostenibile).

13/05/2022 20:15
Nuovi macchinari e attrezzature per le imprese del cratere: "L'Ue confermi il credito d'imposta"

Nuovi macchinari e attrezzature per le imprese del cratere: "L'Ue confermi il credito d'imposta"

“Le associazioni di categoria delle imprese maceratesi riportano l’attenzione sul credito d’imposta beni strumentali Cratere per gli investimenti 2021. Come noto, nel 2020 il credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno viene esteso anche alle imprese localizzate nei comuni colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016, attraverso l’art. 18-quater del Dl 8/2017. Il 6 aprile 2018 è intervenuta l’autorizzazione della Commissione europea e successivamente la legge di bilancio 2020 ha prorogato il credito d’imposta al 31 dicembre 2020”. Lo affermano, in una nota congiunta, il presidente di Confindustria Macerata Sauro Grimaldi, il presidente Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo Enzo Mengoni e il presidente Cna Macerata e Maurizio Tritarelli. "Le associazioni, fin dalla previsione normativa della misura, hanno sostenuto fortemente la necessità di una pronta attivazione della stessa, per offrire alle imprese una valida ed efficace opportunità di ristoro in un contesto che già le vedeva duramente provate dagli eventi e che richiede un sicuro ‘salvagente’ per evitarne il definitivo tracollo”, continuano nella nota. "L’aiuto, ricordiamo, assume la forma di un credito d’imposta per tutte le imprese che effettuano investimenti iniziali nel cratere, a partire dalla data di approvazione del regime (6 aprile 2018) e fino al 31 dicembre 2020”. “Investimenti effettuati in macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente”. “Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione nel modello F24, la cui misura è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali, ovvero: 45% Piccole Imprese, 35% Medie Imprese, 25% Grandi Imprese, da un 3 milioni per le piccole imprese, 10 milioni per le medie e 15 milioni per le grandi imprese”. “Una misura molto importante che interessa tutte le società ed enti titolari di reddito d’impresa ubicate nei 140 Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dal sisma ad agosto ed ottobre 2016 (art. 18-quater del decreto-legge n. 8 del 2017)”. “Successivamente, dopo mesi di incertezza, il credito d’imposta viene ripristinato anche per il 2021. La Legge n. 106 del 23 luglio 2021 di conversione del decreto “Sostegni bis” n. 73/2021, infatti, aveva prorogato al 31 dicembre 2021 il credito di imposta per le imprese del Cratere sismico del Centro Italia. La commissione UE non aveva però concesso la proroga dell’agevolazione in quanto era un aiuto di stato”. “Il Parlamento ha trovato poi rimedio con la Legge 29 dicembre 2021 n.233 recante Conversione in legge del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152-disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). L’Art. 43-ter della Legge 233/2021 introduce la modifica al regime di aiuti inserendo il credito imposta relativo agli investimenti realizzato in area sisma nell’anno 2021 nel Temporary Framework”. “Ad oggi – concludono i presidenti delle associazioni di categoria -  non si hanno ancora notizie dell’accoglimento da parte della Commissione Ue e, conseguentemente non sono ancora disponibili i modelli dell’Agenzia delle Entrate per richiedere le agevolazioni. Le associazioni del territorio invitano quindi le autorità regionali a richiedere informazioni sull’iter di approvazione e farsi promotrici di una rapida conferma della norma per consentire alle imprese di veder finalmente validati i piani di rientro degli investimenti comunque effettuati nel 2021 nonostante le incertezze dell’agevolazione”.      

13/05/2022 14:43
Elena Leonardi nuova coordinatrice regionale di Fratelli D'Italia: "Lavoro di concerto con i territori"

Elena Leonardi nuova coordinatrice regionale di Fratelli D'Italia: "Lavoro di concerto con i territori"

Elena Leonardi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Sanità, sarà la nuova coordinatrice regionale del partito. Succede all’onorevole Emanuele Prisco, Commissario regionale dal 2020, incaricato di guidare il partito regionale subentrando a Carlo Ciccioli che invece aveva sostenuto il ruolo sin dalla fondazione di FdI.  "La Leonardi avrà l’onere di continuare il percorso che abbiamo iniziato in un’epoca difficile ma ricca di soddisfazioni. Ci attendono importanti sfide a supporto della Giunta Acquaroli, in questa Regione che si sta caratterizzando come modello nazionale. Fratelli d’Italia vuole portare la freschezza e la qualità dell’esperienza marchigiana anche al Governo Regionale ed Elena Leonardi è una garanzia per il partito” afferma Prisco, portando anche il saluto di Giorgia Meloni che ha preso questa decisione. “Desidero ringraziare Prisco per aver guidato il partito in un momento felice ma molto complesso. Più che gioire del ruolo sento la responsabilità di riuscire a fare bene e non tradire la fiducia che mi è stata accordata. L’indicazione della Meloni nasce da un percorso fatto di condivisione della nostra visione delle Marche, proprio per questo intendo subito dire che il mio sarà un lavoro di concerto con i territori e la classe dirigente, a partire dai coordinatori provinciali con cui in alcuni casi abbiamo fatto tanta strada insieme e sono convinta che ne faremo ancora. Questo incarico che mi viene affidato lo vedo come parte della metafora della fiaccola: nel portarla bisogna saper tramandare i valori ricevuti da chi ci ha preceduto a chi verrà dopo di noi. Per questo motivo non posso che ringraziare anche Carlo Ciccioli che per primo ha avuto questo arduo compito. Approfitto anche per complimentarmi con Gioventù Nazionale per il grande lavoro che sta facendo sul territorio, poiché creare una classe dirigente pronta per le sfide del futuro è uno dei principali obiettivi che dobbiamo porci” ha dichiarato Elena Leonardi. Ha preso poi la parola Carlo Ciccioli per complimentarsi con la scelta ricordando anche le fasi cruciali della fondazione di Fratelli d’Italia, quando i risultati erano meno premianti di quelli odierni, così come le fasi concitate dell’elezione della Leonardi in Consiglio regionale del 2015, ringraziando tutti per aver contribuito al raggiungimento degli obiettivi odierni.  Nel comunicare la riorganizzazione anche a livello provinciale, sono state comunicate le nomine del Consigliere regionale Andrea Assenti a nuovo coordinatore provinciale di Ascoli Piceno e l’incarico di Stefano Benvenuti Gostoli come coordinatore provinciale di Ancona. Restano coordinatori provinciali rispettivamente di Fermo e Macerata Andrea Balestrieri e Massimo Belvederesi, mentre Prisco rimarrà ancora per qualche giorno commissario provinciale di Pesaro e Urbino.

13/05/2022 12:40
Covid, 1317 nuovi positivi nelle Marche: calano ricoveri e incidenza

Covid, 1317 nuovi positivi nelle Marche: calano ricoveri e incidenza

Brusco calo di ricoveri legati al Covid nelle Marche: in 24ore -16, ora sono 121 di cui 3 in Terapia intensiva (invariati), 23 in Semintensiva (-4) e 95 in reparti non intensivi (-12); 26 i dimessi. Lo comunica la Regione nel suo bollettino quotidiano. Nell'ultima giornata si sono registrati 1.317 positivi e l'incidenza ogni 100mila abitanti è scesa sotto 600 (da 607,47 a 597,57). Quattro i decessi correlati alla pandemia: si tratta di persone con patologie pregresse e nel dettaglio un 62enne di Fano, una 83enne di Mondolfo (Pesaro Urbino), un 89enne di Senigallia (Ancona) e un 75enne di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno). Sul fronte tamponi ne sono stati analizzati 4.285 di cui 3.700 nel percorso diagnosi (35,6% di positivi) e 585 nel percorso guariti; a livello provinciale 390 ad Ancona, 260 a Macerata, 240 ad Ascoli Piceno, 217 a Pesaro Urbino e 158 a Fermo; 52 i positivi provenienti da fuori regione. Il totale di positivi è sceso a 5.876 (-226) e gli isolamenti domiciliari a 15.075 (-59) mentre i guariti/dimessi sono 450.436 (+1.543). In tutto solo 74 persone sono ospiti di strutture territoriali e 16 in osservazione nei pronto soccorso.

12/05/2022 16:09
Dramma in spiaggia: trovato il cadavere di un uomo. Indaga la Polizia

Dramma in spiaggia: trovato il cadavere di un uomo. Indaga la Polizia

Dramma all’alba a Porto Sant'Elpidio, dove è stato trovato il cadavere di un uomo, di circa 40 anni, sulla riva della spiaggia nei pressi dello chalet La Playa di Cococciò.  Secondo una ricostruzione, il decesso risalirebbe a circa le 5 del mattino . Quando sul posto è giunta l'ambulanza, i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul luogo del ritrovamento la Polizia di Stato che sta indagando per risalire all’identità dell’uomo, considerato che non aveva con sé documenti o effetti personali. Ancora sconosciute le cause del decesso: al momento viene esclusa la morte violenta non essendo stati trovati sul corpo dell’uomo segni particolari o ferite. Presenti sul posto anche il medico legale e la Capitaneria di Porto.

12/05/2022 10:12
Un "call center" della cocaina, 430 le cessioni di droga: denunciata pusher

Un "call center" della cocaina, 430 le cessioni di droga: denunciata pusher

'Call center' per la vendita di cocaina direttamente in casa: denunciata una donna.  Il tutto si svolgeva  in via Pietro Nenni a Lido Tre Archi di Fermo: dopo un contatto telefonico seguiva, da parte degli acquirenti, un semplice squillo del campanello dell'abitazione per la consegna di dosi di stupefacente. La venditrice, anche in pantofole e vestaglia da camera, usciva dal portone e, con una sola mano, consegnava al compratore le dosi concordate ricevendone in cambio la somma pattuita: di solito involucri da 0,3 grammi al prezzo di 20 euro o applicando uno sconto per i clienti più affezionati, tre dosi a 50 euro. Ad accertare e documentare circa 430 cessioni di cocaina, per un totale di 670 dosi e 160 grammi di sostanza, per un valore di circa 12mila euro, sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Fermo anche con appostamenti ed esame di filmati di videosorveglianza. Le indagini della Polizia, coordinate dalla Procura di Fermo, hanno portato alla denuncia della spacciatrice e all'esecuzione a carico della donna della misura cautelare decisa dal gip, del divieto di dimora nella regione. Gli agenti avevano fermato anche un cliente in possesso di involucri con cocaina appena acquistati dalla donna, repertati dalla Scientifica: è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di droga. Da tempo, riferiscono gli inquirenti, i pusher non conservano più molte dosi in casa per evitare, in caso di perquisizione, di essere denunciati o arrestati per spaccio e così si 'organizzano' per ordini mirati.

11/05/2022 19:00
Covid, 1275 casi oggi nelle Marche: cala l'incidenza del virus, in terapia intensiva soltanto 3 pazienti

Covid, 1275 casi oggi nelle Marche: cala l'incidenza del virus, in terapia intensiva soltanto 3 pazienti

In un giorno 1.275 positivi al coronavirus nelle Marche, l'incidenza dei casi ogni 100mila abitanti è scesa da 612,30 a 607,57; intanto però ci sono quattro degenti in più che fanno salire il totale a 137. Nell'ultima giornata, fa sapere la Regione, è deceduta una 84nne di Ancona, con patologie pregresse, e il totale delle vittime nelle Marche da inizio pandemia ha raggiunto i 3.869. Nell'ultima giornata sono stati analizzati 3.951 tamponi di cui 3.177 nel percorso diagnostico (40,1% di positivi) e 774 nel percorso guariti. Al livello provinciale si sono registrati 354 casi ad Ancona, 265 a Macerata, 245 a Pesaro Urbino, 209 ad Ascoli Piceno e 148 a Fermo; 48 i provenienti da fuori regione. Tra le fasce d'età 303 positivi tra i 25 e i 44 anni, 302 tra i 45 e 59 anni. Tra i ricoverati ce ne sono 3 in Terapia intensiva (-1), nessuno a Marche Nord dove invece restano 5 pazienti in Semintensiva; 27 i ricoverati in totale in Semintensiva (invariato) e 107 in reparti non intensivi (+5); 19 i dimessi in un giorno. Gli ospiti di strutture territoriali sono 85 e 12 gli assistiti nei pronto soccorso, tecnicamente non considerati tra i degenti. Il totale dei positivi scende a 6.102 (-133) e gli isolamenti a 15.134 (-297) mentre i guariti/dimessi salgono a 448.893 (+1.407). 

11/05/2022 16:05
Tutela basso bacino del Chienti, patto tra 8 Comuni: "Una pista ciclopedonale lunga 40 km"

Tutela basso bacino del Chienti, patto tra 8 Comuni: "Una pista ciclopedonale lunga 40 km"

Nel tardo pomeriggio di ieri, i sindaci di Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle, Corridonia, Monte San Giusto, Montegranaro, Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio hanno siglato nella Sala Giunta del comune di Civitanova, ente capofila, un Protocollo di Intesa per la condivisione di una proposta per la tutela e la promozione delle aree del basso bacino del Chienti, con l’obiettivo di mettere in sinergia le risorse finanziarie, umane e logistiche a disposizione degli Enti. Dopo l’approvazione dell’esecutivo di Palazzo Sforza lo scorso anno, con la contestuale approvazione dello studio di fattibilità predisposto dall’architetto Bruno Valeriani, l’iter amministrativo si è perfezionato ieri con la firma dell’accordo tra i comuni coinvolti e passa ora al tavolo regionale per la richiesta dei fondi necessari all’avvio del Programma di Sviluppo. L’incontro tra gli amministratori locali si è svolto ieri alla presenza dell’assessore regionale Guido Castelli, che ha rimarcato il ruolo della Regione Marche nel coordinare le iniziative finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico delle comunità locali e l’interesse a promuovere l’assetto del territorio con specifiche azioni di sviluppo nel rispetto delle singole peculiarità. Nel piano dell’architetto Valeriani rientrano un insieme coerente di progetti che comprendano soggetti pubblici e privati sulla base delle manifestazioni di interesse che verranno prodotte. Lo studio mira alla riqualificazione del sistema vallivo, anche grazie alla previsione di un intervento di mobilità sostenibile relativa ai territori prospicienti l’asta fluviale del Chienti, per il tratto che collega Civitanova Marche a Corridonia, sia per la parte della Provincia di Fermo che per quella relativa alla Provincia di Macerata. Il percorso si sviluppa prevalentemente su area demaniale, nelle vicinanze del fiume Chienti. L’intervento consentirebbe di passare dall’attuale sentiero di collegamento ad una vera pista ciclopedonale con forte impatto turistico/ambientale, aumentando la mobilità sostenibile nelle aree urbane, riducendo quindi le emissioni di carbonio e, contemporaneamente, incentivando il turismo. “Meno di un anno fa – ha spiegato il sindaco Fabrizio Ciarapica – con i colleghi avevamo approvato lo schema del Protocollo. Questa strategia condivisa ed integrata di sviluppo locale è stata molto apprezzata dalla Regione Marche. Il percorso prevede oltre ad una pista ciclopedonale che si snoda lungo 40 chilometri, infrastrutture e servizi, parliamo di un’opera da 11 milioni di euro. Ringrazio l’assessore Castelli per la sua presenza ieri, a testimonianza dell’attenzione della Regione a questa importante pianificazione ambientale e culturale del territorio, estremamente valida anche perché ricuce i Comuni con il cratere: da Corridonia, infatti, parte una ramificazione delle ciclabili verso l’interno. L’assessore Castelli si è impegnato a verificare i fondi Por-Fesr ed ha espresso la volontà di sostenere il progetto, già illustrato nel corso di diversi incontri istituzionali a partire dalla primavera 2021. Siamo consapevoli che si tratta di un piano ambizioso e di non facile realizzazione, ma noi amministratori siamo uniti e convinti che ci sia bisogno di idee di grande respiro per la valorizzazione dei nostri preziosi beni pubblici e ci auguriamo di intercettare fondi per dare seguito a questo bel progetto di fruizione degli ambiti fluviali del Chienti, che punta sulla conservazione della biodiversità, sulla valorizzazione delle risorse naturali, del paesaggio agrario e dell’edilizia rurale e dei percorsi culturali e delle abbazie”.   Di primario interesse anche la realizzazione di aree attrezzate, circuiti di trekking, nordic walking e mtb, rete percorsi ciclopedonali, raccordi protetti tra l’asta fluviale ed i centri urbani e raccordi protetti tra l’asta fluviale le stazioni ferroviarie esistenti. Inserite, inoltre, la riqualificazione delle aree di sosta esistenti quali elementi scambiatori e la valorizzazione e l’incentivazione del sistema ricettivo ricavato nel patrimonio edilizio esistente in prossimità delle aree attigue all’asta fluviale.      

11/05/2022 16:02
Marche, transizione ecologica e ricerca nuovi mercati: 6,2 milioni per le Pmi: al via due bandi

Marche, transizione ecologica e ricerca nuovi mercati: 6,2 milioni per le Pmi: al via due bandi

Nella giornata odierna sono stati emanati due bandi regionali fondamentali nella strategia di miglioramento del posizionamento competitivo internazionale delle PMI marchigiane. I bandi, attivati nell’ambito del por fesr 2014-2020, godono di una dotazione finanziaria complessiva che ammonta a 6,2 milioni di euro che potrà essere integrata con le risorse del por fesr 2021-27 non appena approvato. Il primo dei due bandi in uscita, con un importo stanziato di 4,2 milioni di euro, è finalizzato alla “transizione tecnologica e digitale dei processi produttivi e dell’organizzazione” ed è volto a favorire l’adozione di soluzioni innovative di riorganizzazione, transizione digitale e garantire un migliore posizionamento competitivo a livello internazionale, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di innovazione dei processi produttivi, della organizzazione aziendale soprattutto attraverso attività di trasformazione tecnologica e digitale. “L’utilizzo delle nuove tecnologie digitali – commenta il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Mirco Carloni - diventa di fondamentale importanza nell’attuale fase di ripresa dalla pandemia Covid-19 perché consentirà alle aziende di riorganizzarsi e ristrutturarsi, incentivando il processo di transizione digitale, aumentando la flessibilità dei processi produttivi e riducendo al contempo i costi generali così da far ripartire gli investimenti privati fortemente penalizzati dalla pandemia”. Sono ammissibili i progetti d’impresa finalizzati alla realizzazione di attività di innovazione di processo o dell’organizzazione prevedendo l’implementazione di tecnologie quali robotica avanzata, manifattura additiva e stampa 3D, soluzioni di cyber security e business continuity, intelligenza artificiale, machine learning, soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività. Il secondo bando approvato è destinato ad ‘azioni per il riorientamento e la diversificazione dei mercati’ e beneficia di 2 milioni di euro per rafforzare la capacità delle imprese di operare su nuovi mercati internazionali, sostenendo progetti di investimento per l’innovazione digitale strategica alla funzione commerciale. I contributi a fondo perduto serviranno per finanziare l’innovazione della strategia promozionale nei mercati di riferimento individuati nel progetto quali ad esempio: export manager e digital export manager; analisi e ricerche di nuovi mercati e fornitori; social media marketing; sito web aziendale per la promozione digitale dell’export; marketing digitale e business on line. “Negli ultimi anni il sistema economico marchigiano è stato messo a dura prova da un susseguirsi di eventi drammatici e non prevedibili - è la riflessione di Carloni - sisma e pandemia da Covid-19 ne hanno fortemente rallentato la ripresa e la crescita comportando, di fatto, il mancato recupero dei livelli del PIL pre-crisi. Ora si aggiungono gli sfavorevoli scenari derivanti dal conflitto fra Russia e Ucraina che stanno condizionando il percorso di ripresa del sistema produttivo. Adottiamo una strategia utile a contenere gli effetti distorsivi - aggiunge il vicepresidente - non solo sulle esportazioni verso questi Paesi ma anche negli approvvigionamenti di materie prime e semilavorati”. Nonostante la crisi pandemica, con 370 milioni di euro nel 2021, pari al 2,4% del totale delle esportazioni delle Marche, la Russia rappresenta l’ottavo mercato di destinazione, in crescita del 12,3% rispetto all’anno precedente, mentre verso il mercato Ucraino le Marche hanno esportato beni per circa 85 milioni di euro (in flessione dell’1,3%) rispetto al 2020. Se dalla Russia le Marche importano principalmente metalli non ferrosi (44,5% del totale) e gas naturale (42,8%), dall’Ucraina le importazioni marchigiane sono composte per il 35,9% da legno e prodotti in legno, per il 28,1% da prodotti della metallurgia, per il 13,9% da articoli di abbigliamento, per il 5,6% da prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie, per il 3,1% da prodotti in metallo. La Regione Marche, in questa fase, conclude Carloni “deve necessariamente sostenere le imprese marchigiane in difficoltà il cui fatturato estero risente dell’incidenza delle mancate esportazioni dirette in Ucraina e in Russia, ma anche sostenere quelle imprese che importavano una quota rilevante delle loro materie prime e semilavorati da questi mercati.  Esse, inoltre, si trovano nella necessità di sviluppare ulteriori progetti di investimento per la ricerca di nuovi mercati o fornitori”. Entrambi i bandi rientrano nel programma di interventi urgenti per il sostegno economico alle imprese marchigiane colpite dalla crisi generata dalla guerra Russa Ucraina. Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 16 maggio 2022 ed entro, e non oltre, le ore 13 del 30 giugno 2022, sulla piattaforma Sigef raggiungibile al seguente link: https://sigef.regione.marche.it

10/05/2022 19:50
Macerata, il vescovo Marconi nuovo presidente della Conferenza episcopale Marche

Macerata, il vescovo Marconi nuovo presidente della Conferenza episcopale Marche

Il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi è il nuovo presidente della Conferenza episcopale marchigiana. La Conferenza si è riunita oggi a Loreto in seduta ordinaria. Dopo aver dato il benvenuto al nuovo arcivescovo di Pesaro Sandro Salvucci, ha preso atto delle dimissioni da presidente della Cem di monsignor Piero Coccia, che ha ringraziato per il servizio svolto. È stato quindi eletto il nuovo presidente nella persona del vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia Nazzareno Marconi. Al neoeletto i confratelli hanno rivolto l'augurio di buon lavoro assicurando la loro fraterna e intensa collaborazione. "Siamo certi che la sua intelligenza pastorale, la determinazione operativa, la volontà di collaborazione troveranno ampio spazio in cui esprimersi, imprimendo rinnovato slancio alla presenza e alla capacità testimoniale della Chiesa marchigiana", scrive in una nota la Diocesi di Macerata.

10/05/2022 15:21
"Settantamila lavoratori irregolari e abusivi nelle Marche. Occhio ai furbi"

"Settantamila lavoratori irregolari e abusivi nelle Marche. Occhio ai furbi"

Ben 70.000 lavoratori irregolari e operatori abusivi nelle Marche: un numero impressionante, per un’economia sommersa che minaccia il lavoro dei piccoli imprenditori e la sicurezza dei cittadini, diventando anche un freno per l’occupazione regolare. A denunciare le cifre del fenomeno è uno studio di Confartigianato che lancia l’allarme sulla minaccia del sommerso per le attività dei piccoli imprenditori. È un mondo parallelo, quello del sommerso, che rappresenta il 4,3% del valore aggiunto regionale, in cui non esistono regole e si producono danni ingenti alle imprese, alla sicurezza dei consumatori, alle casse dello Stato. "In tempo di crisi e incertezza, il fenomeno sta proliferando e i dati sono ancora più allarmanti. La maggiore concentrazione di occupazione irregolare (il tasso di irregolarità è del 10,5%) nella nostra regione si annida nei servizi con 53.000 unità, segue il manifatturiero con 11.000, le costruzioni con 4.000 e 2.000 in agricoltura. Nelle Marche, secondo le stime di Confartigianato, sono 23.600 gli abusivi che si fingono imprenditori", sottolinea Confartigianato. "Sono proprio le imprese artigiane ad essere maggiormente in pericolo Soprattutto nei settori dell’edilizia, dell’acconciatura ed estetica, dell’autoriparazione, dell’impiantistica, della riparazione di beni personali e per la casa, del trasporto taxi, della cura del verde, della comunicazione, dei traslochi. Per questo Confartigianato ha lanciato una campagna nazionale di informazione contro l’abusivismo, dal titolo Occhio ai furbi. Mettetevi solo in buone mani. Un modo per mettere in guardia i consumatori e informarli sulla situazione". “Dobbiamo lavorare tutti affinché questo fenomeno venga debellato, nell’interesse delle imprese che lavorano seriamente e dei consumatori - le parole del Presidente territoriale Enzo Mengoni -. La difficile situazione economica ha portato ad un proliferare di operatori improvvisati, che in questo modo minacciano la sicurezza dei consumatori, penalizzano le Casse dello Stato e cancellano con un colpo tutti i valori artigiani che da sempre contraddistinguono le nostre imprese". "È il momento di dire basta: l’appello è anche alle Autorità, affinché continuino a sostenerci con azioni di controllo, di repressione e di contrasto all’evasione fiscale e contributiva”. Per numero di occupati, 3,2 milioni di irregolari, il sommerso è il terzo settore più numeroso dell’economia italiana, preceduto dai servizi, che contano 16,3 milioni di addetti, e dal manifatturiero 4 milioni di addetti". 

09/05/2022 17:40
Covid Marche, 580 positivi in 24 ore: torna a salire l'incidenza del virus

Covid Marche, 580 positivi in 24 ore: torna a salire l'incidenza del virus

Nell'ultima giornata 580 positivi al coronavirus rilevati nelle Marche e l'incidenza è risultata in lieve risalita da 623,21 a 632,74. Basso come di consueto il numero di tamponi analizzati nel fine settimana: in tutto 1.732 di cui 1.539 nel percorso diagnostico (37,7%) e 193 nel percorso guariti. Le persone con sintomi sono 144; i casi comprendono 175 contatti stretti di positivi, 156 contatti domestici, 4 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting lavorativo, uno ciascuno rispettivamente in setting scolastico/formativo, assistenziale, sanitario. Per 92 casi in corso approfondimenti epidemiologici. Il numero giornaliero più alto di casi, come di consueto, si è registrato in provincia di Ancona (159), poi Macerata (154), Ascoli Piceno (103), Pesaro Urbino (89), Fermo (47); 28 positivi provenienti da fuori regione. La fascia d'età più 'colpita' è quella 45-59 anni (166), seguita da 25-44 anni (138) e 60-69 anni (77).  Invariato il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche: restano 144, di cui 5 in Terapia intensiva (+1), 31 in Semintensiva (+1) e 108 nei reparti non intensivi (-2); 28 le persone dimesse da ospedali in un giorno. Due decessi nelle ultime 24 ore: un 61enne di Montefalcone Appennino e un 73enne di Cupramontana. 

09/05/2022 11:21
Covid, 1127 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri in calo (-7), scende anche l'incidenza

Covid, 1127 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri in calo (-7), scende anche l'incidenza

Nelle ultime 24 ore sono 1.127 i casi di positività al coronavirus rilevati nelle Marche: l'incidenza è scesa da 640,21 a 623,21. A comunicarlo è la Regione, nel sottolineare come siano stati effettuati 4.299 tamponi di cui 3.775 nel percorso diagnosi (29,9% di positivi) e 524 nel percorso diagnosi. Le persone con sintomi sono 255; i casi comprendono 3338 contatti stretti, 295 contatti domestici, 1 in setting scolastico/formativo, 6 in ambiente di vita/socialità, 1 in ambito lavorativo, 2 rispettivamente in ambito assistenziale e 1 in ambito sanitario: su 223 positività è ancora in corso un approfondimento epidemiologico. Nella distribuzione provinciale dei casi 'prevale' Ancona (332), seguita da Macerata (226), Ascoli Piceno (206), Pesaro Urbino (204), Fermo (114); 45 i positivi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d'età il numero più alto di casi in quella tra 45 e 59 anni (270); poi 25-44 anni (260), 60-69 anni (129) e 70-79 anni (124). In sensibile diminuzione i ricoveri per Covid-19 nelle Marche: -7 nell'ultima giornata e il numero di degenti scende a 144, di cui 4 in Terapia intensiva (-1), 30 in Semintensiva e 110 nei reparti non intensivi; 32 le persone dimesse da ospedali in un giorno.  Quattro decessi nelle ultime 24 ore, donne dagli 81 ai 100 anni, alle prese anche con patologie pregresse. Il totale regionale di vittime sale a 3.866. 

08/05/2022 13:30
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