Non vuole lasciare il fidanzato italiano che non intende convertirsi all'Islam e per questo viene aggredita dai genitori, in particolare dalla madre, finendo per ricorrere alle cure dei sanitari, con una prognosi lieve. La vittima è una ventenne di origine nordafricana.
Il questore di Fermo Rosa Romano ha emesso nei confronti di padre e madre, residenti nella provincia, due distinti provvedimenti di ammonimento per violenza domestica, ai sensi dell'articolo 3 della legge n.119/2013. La conversione del giovane, da quanto si è appreso, sarebbe stata condizione essenziale per un futuro matrimonio.
La coppia si sarebbe recata sul luogo di lavoro della ragazza e avrebbe scoperto che i ragazzi continuavano a vedersi, innescando la reazione dei genitori: il padre ha cominciato a inveire contro il giovane, la madre ha aggredito la figlia. Sul luogo sono immediatamente intervenuti gli agenti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, che hanno raccolto testimonianze dei presenti.
È stata informata l'autorità giudiziaria che ha aperto un fascicolo a carico dei genitori, secondo la disciplina del "Codice Rosso", delegando ulteriori accertamenti alla squadra mobile, che ha raccolto altri elementi e altre testimonianze sulla difficile vita familiare della ventenne.
I genitori sono stati convocati in questura per la notifica degli ammonimenti, un avvertimento a cambiare atteggiamento nei confronti della vittima, pena la possibilità di misure di prevenzione più incisive. In un'ottica di prevenzione, alla coppia sono stati illustrati i percorsi da seguire presso le strutture specializzate della provincia in materia di soggetti maltrattanti, in base ai protocolli 'Zeus'.
L'ammonimento, ricorda la questura di Fermo, è la prima forma di intervento atta a scongiurare gravi forme di violenza domestica (fisica, psicologica o economica), in ambiente familiare o nell'ambito dei rapporti di coppia, con coniugi o partener attuali o passati.
Nelle Marche inizieranno, nei prossimi giorni, le somministrazioni del vaccino contro il vaiolo delle scimmie. La vaccinazione avverrà su base volontaria ed è consigliata ai soggetti più a rischio di contagio, che avviene, prevalente, per via sessuale.
Le prime 160 fiale saranno, a breve, ritirate presso il deposito nazionale. Nelle Marche, a oggi, sono stati accertati 6 casi, compreso quello odierno, notificato alla Regione nel pomeriggio, relativo a un 31enne del Senigalliese, già guarito domiciliarmente e mai ricoverato.
Sono due le categorie "ad alto rischio" alle quali potrà essere offerta la vaccinazione: personale di laboratorio con possibile esposizione diretta al virus e persone delle categorie di rischio indicate nella circolare del ministero della Salute n. 35365 del 5 agosto scorso (leggi qui).
Come specificato nella Circolare ministeriale del 23 agosto scorso, è prevista la somministrazione di due dosi di vaccino Jynneos (solo a persone maggiorenni) e tra la prima e la seconda dovrà intercorrere un intervallo di almeno 28 giorni. Per le persone vaccinate in precedenza contro il vaiolo sarà invece necessaria la somministrazione di una sola dose.
Per richiedere il vaccino o anche solo per avere informazioni, è possibile contattare gli ambulatori PrEP (Profilassi Pre-Esposizione)/HIV delle Unità Operative di Malattie infettive e i centri Hiv. È infatti l’infettivologo la figura di riferimento per la valutazione dell’eventuale eleggibilità alla vaccinazione in base al livello di rischio identificato, come prevede la circolare del ministero della Salute.
La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target - come indicato nella stessa nota - potrà essere successivamente aggiornata sulla base dell’andamento epidemiologico e della disponibilità di vaccino, al momento estremamente limitata. Nelle Marche i riferimenti dei centri PrEP/HIV, dove gli interessati possono rivolgersi per manifestare la volontà di vaccinarsi o per informazioni, sono i seguenti:
Per i richiedenti che rientrano nei criteri ministeriali, i centri provvederanno a vaccinare direttamente, oppure segnaleranno i riferimenti ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica territorialmente competenti, che contatteranno le persone per la somministrazione del vaccino presso i centri vaccinali.
Cinque liste elettorali bocciate per irregolarità, di vario tipo, dai giudici della Corte di Appello di Ancona. Le domande erano state presentate prima della data di scadenza dello scorso 22 agosto e sono passate poi al vaglio della Commissione.
Escluse quindi: Gilet Arancioni, Popolo delle Partite Iva, una lista animalista, Lista Mastella-Noi di Centro, Referendum e Democrazia con Marco Cappato. I depositari delle liste avranno 48 ore di tempo per consegnare i reclami e la Cassazione dovrà decidere entro domenica. Lunedì, invece, ci sarà l'estrazione per le posizioni dei simboli nelle schede elettorali.
Pappagallo fugge da un’abitazione e finisce su un albero: intervengono i vigili del fuoco.
Una squadra della centrale è intervenuta nel primo pomeriggio a Marina Palmense, frazione di Fermo, per un pappagallo fuggito da un’abitazione e appollaiatosi su di un albero che si trova nei pressi dell’edificio.
Dopo un primo tentativo con l’autoscala, gli operatori sono riusciti a bloccarlo in una siepe di alloro sotto la stessa pianta e quindi a riconsegnarlo ai legittimi proprietari.
Sono nove i nuovi dirigenti scolastici di ruolo nominati nelle Marche dalle graduatorie dell’ultimo concorso nazionale. Tre nuovi dirigenti sono marchigiani (Massi, Pascucci e Vagnoni), mentre quattro provengono dalla Puglia (Bagnulo, Paolillo, Renna e Toma). Completano il panorama un abruzzese (Mastrocola) e una molisana (Paolo).Prenderanno tutti servizio il prossimo 1° settembre, all'avvio dell'anno scolastico.
Consistenti, peraltro, quest’anno i movimenti che hanno preceduto l’immissione in ruolo dei nuovi capi d’istituto. Quindici sono infatti i dirigenti che saranno in quiescenza dalla stessa data di settembre, tredici quelli che hanno ottenuto il trasferimento fuori dalle Marche e sedici quelli che prenderanno servizio provenendo da un’altra regione. Di seguito l’elenco dei nuovi capi d’istituto nominati dall’Ufficio scolastico regionale con le relative sedi scolastiche loro assegnate:
Nel frattempo, l’Ufficio scolastico regionale ha pubblicato l’avviso per gli incarichi aggiuntivi di reggenza per le quattordici scuole sottodimensionate, alle quali non può essere preposto in via esclusiva né un dirigente scolastico né un direttore dei servizi generali e amministrativi, per quelle normodimensionate per il solo biennio 2022/23 e 2023/24 non coperte da dirigenti titolari (undici) o quelle affidate a capi d’istituto in posizione di comando o accantonate per contenziosi in atto (nove), in modo da assicurare, all’avvio del prossimo anno scolastico, la copertura di tutte le sedi.
Il segretario federale della Lega Matteo Salvini presenterà domani pomeriggio a Pesaro i candidati delle Lega Marche alle prossime elezioni politiche nelle liste uninominali e proporzionali di Camera e Senato. L'appuntamento è presso l'Hotel Excelsior di Pesaro, Lungomare Nazario Sauro 34, alle ore 16:00. All'incontro saranno presenti i rappresentanti del partito e i candidati.
Nel frattempo il commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti, denuncia nuovi atti di vandalismo questa volta alla sede del partito ad Ancona. "La scorsa settimana qualche vandalo ha apposto adesivi sulla vetrata e forzato l’interruttore della saracinesca della sede della Lega di Fermo - ricorda il Commissario della Lega Marche - oggi hanno imbrattato la targa della nostra sede regionale di Ancona”.
“Si tratta di atti di violenza che non colpiscono soltanto il nostro movimento, ma rappresentano un oltraggio alla libertà di pensiero - sottolinea Marchetti - noi non ci lasceremo di certo intimorire e continueremo a difendere le nostre idee con ancor più determinazione”.
“Le elezioni si avvicinano e è evidente che qualche democratico non riesca ad accettare che gli italiani sono al nostro fianco” - conclude -. “Abbiamo valori che non siamo disposti a rinnegare, ma a differenza di chi tenta di metterci il bavaglio, ci batteremo sempre affinché anche coloro che hanno opinioni diverse dalle nostre siano liberi di sostenerle”.
Mario Adinolfi, co-fondatore con Simone Di Stefano di Alternativa per l’Italia, ha comunicato il deposito delle liste che concorreranno alle elezioni del 25 settembre. "Stiamo completando in queste ore in tutte le Corti d’Appello delle varie regioni la consegna delle liste di Alternativa per l’Italia per le prossime elezioni politiche", ha annunciato.
"Simone ed io abbiamo scelto di presidiare Roma, io come capolista e candidato al Senato, Di Stefano come capolista e candidato alla Camera. Ma siamo entrambi orgogliosi della squadra di seicento cittadini liberi che si sono candidati con Alternativa per l’Italia in tutto il Paese, pagando anche prezzi per questa loro scelta politica difforme dai diktat del mainstream" aggiunge Adinolfi.
Nelle Marche, al Senato, capolista è Cristiana Di Stefano, "disabile che rifiuta la campagna per la mattanza di Stato dei disabili chiamata suicidio assistito o eutanasia, chiedendo piuttosto un’attenzione sociale tutta diversa per i portatori di handicap gravi - conclude Adinolfi -. Per la Camera nelle Marche in testa alla lista c’è il dirigente del Popolo della Famiglia, Fabio Sebastianelli".
"Abbiamo consegnato ieri mattina le liste - aggiunge lo stesso Sebastianelli -. Raccogliere più di 800 firme in soli 20 giorni è stato un lavoro faticoso ma ci siamo riusciti rinunciando a ferie e sonno, solo per dare ai cittadini, che ancora credono nella libertà e nella democrazia, una valida Alternativa ai soliti (partiti) noti".
Questa è la lista dei candidati marchigiani. Plurinominale Camera: Fabio Sebastianelli, Clara Ferranti, Oscar Piergallini, Lorena Narcisi. Uninominale Camera per le province di Ascoli /Fermo, Oscar Piergallini; Macerata, Clara Ferranti; Ancona, Fabio Sebastianelli; Pesaro, Lorena Narcisi. Plurinominale Senato: Cristiana Di Stefano, Gabriele Cinti, Rita Boccia, Domenico Gallo. Uninominale Senato: per la provincia di Macerata/Ascoli/Fermo, Cristiana Di Stefano; Ancona/Pesaro, Gabriele Cinti.
Depositate oggi in Corte d'Appello le candidature ufficiali di Fratelli d'Italia per le imminenti elezioni politiche, che si terranno il 25 settembre prossimo. Il partito di Giorgia Meloni si è aggiudicato la candidatura in due dei sei collegi uninominali previsti per entrambe le camere nella Regione Marche: alla Camera sarà Stefano Maria Benvenuti Gostoli a competere nel collegio uninominale di Ancona, mentre al Senato Elena Leonardi sarà la candidata per il Collegio di Ascoli Piceno, comprendente anche le province di Macerata e Fermo.
In quota proporzionale, il listino alla Camera vede come capolista Lucia Albano, onorevole uscente, seguita da Antonio Baldelli, Rachele Silvestri (anche lei onorevole uscente) e Andrea Balestrieri; al Senato invece la lista vede come primo nome quello di Guido Castelli, poi Romina Gualtieri e Pasquale Ricchiuti.
"Una squadra che dimostra come le Marche siano un effettivo modello per tutta l'Italia, con amministratori locali che hanno svolto incarichi determinanti con serietà e passione uniti a personalità politiche e pubbliche fedeli agli ideali e al programma di Fratelli d'Italia. Siamo pronti a risollevare l'Italia partendo dalla Regione Marche", ha dichiarato il coordinatore regionale di FdI Elena Leonardi.
Il coordinatore regionale Giorgio Fede ha depositato domenica le liste del Movimento 5 Stelle delle Marche contenente i nomi che correranno per l’uninominale e per il plurinominale.
Confermati i nomi del collegio plurinominale di Camera e Senato. Nel primo caso, capolista è Giorgio Fede, a seguire figurano il sottosegretario uscente Rossella Accoto, l’ex sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli e la deputata uscente Mirella Emiliozzi.
Al Senato correrà come capolista il deputato uscente Roberto Cataldi, con l'attivista Veruschka D'Ascenzo e il senatore uscente Sergio Romagnoli. I nomi dell’uninominale alla Camera corrispondono a quelli della lista plurinominale: per le province di Ascoli Piceno e Fermo, Giorgio Fede, per Macerata, Mirella Emiliozzi, per Ancona, Gabriele Santarelli e per Pesaro e Urbino, Rossella Accoto.
Per i collegi uninominali del Senato invece figurano il capolista al plurinominale Roberto Cataldi per Marche sud e l'avvocato e attivista M5S, con precedenti esperienze amministrative a livello locale, Samuela Melini per Marche nord.
“In questi ultimi giorni - afferma il coordinatore regionale, Giorgio Fede - il lavoro per depositare le liste è stato intensissimo, anche perché avendo fatto partecipare i nostri iscritti all'individuazione dei candidati attraverso le parlamentarie - unica forza politica ad aver coinvolto veramente i propri iscritti - i tempi di preparazione delle liste sono stati poi ridottissimi".
"Ora possiamo partire con la campagna elettorale, sicuri di avere una squadra completamente marchigiana, senza paracadutati che di certo non avrebbero alcun interesse ad occuparsi del nostro territorio. Da domani ci concentreremo sul nostro programma, sui nostri temi che si pongono come obiettivo unicamente l’interesse dei cittadini" conclude Fede.
A presentare la propria lista è stata anche "Italia Sovrana e Popolare". "Una coalizione composta dalle forze dell’antagonismo sociale e politico nazionale" la definisce Fabio Pasquinelli, avvocato osimano candidato come capolista per il Collegio plurinominale al Senato. Dietro di lui la tolentinate Paola Raponi e Luciano Meconi.
Al Collegio plurinominale della Camera la lista "Italia Sovrana e Popolare" propone, invece, come capolista Marco Rizzo, leader del Partito Comunista. Al secondo posto la civitanovese Marianella Fioravanti, poi Stefano Rosati e Catia Jachetti. Sempre alla Camera, candidati all'uninominale sono Catia Jachetti, Alessandra Perugini, Andrea Grilli e Cvejic Dalibor. Per l'uninominale del Senato correranno Filippo Pannella e Paola Raponi.
Due giorni per riaccendere il tema cruciale dei giovani, i quali rappresentano il futuro e una priorità urgente su cui occorre non abbassare mai la guardia. Secondo il parere dei prestigiosi tecnici che hanno preso parte al tavolo dei lavori, per l’educazione dei giovani, scuola e famiglia, rappresentano le realtà da cui è necessario ripartire. Ecco in breve quanto emerge dai due appuntamenti, tenutisi a Porto San Giorgio e a San Benedetto, conclusisi oggi 20 agosto, sul tema “I disagi giovanili. Politici e tecnici a confronto: nel fermano e nell’ascolano si fa il punto con Forza Italia” organizzati dal Dipartimento Politiche Sociali Forza Italia Marche, coordinato dalla dott.ssa Alessandra Di Emidio. Si è trattato dei primi due eventi di una serie di appuntamenti che si avranno luogo in tutta la regione.
Al centro del dibattito i problemi dei ragazzi: dal bullismo al cyberbullismo e ai rischi del web, dalla dispersione scolastica alla microcriminalità. Appuntamenti utili per sensibilizzare ai problemi più urgenti del territorio nell’ambito delle politiche sociali, ma anche per produrre soluzioni concrete. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali in diretta streaming del sen. Francesco Battistoni, Coordinatore Forza Italia Marche e dell’on. Catia Polidori, membro Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo e Coordinatrice nazionale Azzurro Donna. Di fronte a una platea di politici comunali e regionali, il dibattito è stato animato da un gruppo selezionato di esperti, che si confrontati su dati, statistiche, progetti e iniziative.
Fra gli interventi tecnici in programma quello del Prof. Pierfrancesco Castiglioni, Dirigente scolastico, che ha presentato dati aggiornati in fatto di dispersione scolastica, argomento che è stato poi approfondito anche dal Dott. Riccardo Sollini, Direttore generale Comunità di Capodarco, attraverso la presentazione dell’interessante esperienza 'The Tube, dall’utopia alla pratica': "l’adolescenza non è certo una malattia – ha spiegato il direttore Sollini - ma il periodo più bello della vita di ognuno di noi e i ragazzi, che rappresentano il nostro futuro, hanno bisogno di attenzioni e della relazione, che occorre recuperare all’interno di una società adultocentrica”.
E ancora: Il bullismo, il fenomeno e le strategie d’intervento ha costituito l’argomento affrontato dalla Dott.sa Silvia Serroni, Pedagogista, il Dott. Nicola Principi, dell’'Associazione 7 Febbraio' ha presentato l’intervento dal titolo Cyberbullismo e i rischi della rete la Dott.ssa Laura Carlomé, psicologa scolastica e psicoterapeuta portato all’attenzione dei presenti il problema della dipendenza e abuso da social, mettendo in evidenza il ruolo cruciale rappresentato dalla famiglia e della scuola nel momento della crescita dei ragazzi. A San Benedetto anche il contributo di altri due relatori: il Sig. Nicola Farinelli, Presidente “Associazione Centro Famiglia” che ha parlato del ruolo del consultorio di ispirazione cristiana oggi e infine il Dott. Roberto Rotili, giornalista Corriere Adriatico, intervenuto sul tema della microminalità.
“Pensare al sociale partendo dai giovani – ha dichiarato la dott.ssa Alessandra Di Emidio, Responsabile Dipartimento Politiche Sociali FI Marche - vuol dire innanzitutto porsi in un atteggiamento di ascolto e osservazione del territorio, di fronte a un tema cruciale per la comunità. I giovani rappresentano il nostro futuro per questo occorre fermarci a riflettere per trovare delle soluzioni concrete a loro sostegno. Risiede anche in questo l’importanza dell’appuntamento che abbiamo organizzato: i tecnici e gli esperti di settore coinvolti in una collaborazione sinergica con la politica in vista di soluzioni concrete per i disagi giovanile”. L’evento verrà riproposto, il 30 agosto 2022, alla Sala Consiliare del Comune di Pesaro.
Il personale della squadra mobile della questura di Fermo ha eseguito la misura cautelare, disposta dall'autorità giudiziaria fermana, del divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi conviventi nonché del divieto di comunicare con qualunque mezzo diretto e mediato con loro, a carico di un 30enne italiano che da tempo maltrattava la giovane compagna con la quale ha avuto anche un figlio.
L'indagine, iniziata a seguito della denuncia sporta dalla donna, ormai sfinita dalle vessazioni subite in più occasioni da parte del compagno, permetteva di accertare che l'uomo si era reso responsabile di atti di violenza fisica oltre che psicologica nei confronti della convivente.
Inoltre, nell'ambito degli accertamenti e delle testimonianze raccolte, è emersa la possibile presenza di un'arma all'interno dell'abitazione dell'uomo. In seguito ad una perquisizione personale e domiciliare i poliziotti hanno rinvenuto una carabina ad aria compressa, oggetto di verifiche.
L'autorità giudiziaria, informata degli eventi, ha subito emesso il provvedimento cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla compagna, al bambino ed ai familiari della giovane a tutela della loro sicurezza.
Esclusi dai collegi uninominali nelle Marche per il gioco di incastri nella coalizione di centrosinistra, Sinistra Italiana e Europa Verde schierano sette candidati per il proporzionale alla Camera e al Senato.
Capolista alla Camera è Luisa Serroni (Sinistra Italiana), seguita dall'ex consigliere regionale Sandro Bisonni, ex M5s passato ai Verdi. L'alternanza prosegue con Gioia Santarelli (Si) e Pier Francesco Corvino (Verdi).
Capolista per il Senato è Caterina Di Bitonto, storica esponente dei Verdi, seguita da Michele Verolo (Si); e Maria Rosa Conti (Europa Verde). Ieri tappa ad Ancona del Nuove Energie Tour, che toccherà le località balneari per presentare il programma del raggruppamento: patrimoniale, salario minimo, impegno sulle rinnovabili e trasporto pubblico locale gratuito.
(Fonte Ansa)
Vigili del fuoco al lavoro a causa del maltempo che ha colpito alcune zone della provincia di Fermo e di Macerata. A Sant’Elpidio a Mare, lungo la strada Sette Camini, un albero è caduto su un cavo della corrente elettrica e - con alcuni rami - è finito su un annesso agricolo (intervento a cui si riferiscono le immagini, ndr).
Altri interventi per rami, sempre a causa del vento e della pioggia, sono caduti sulla sede stradale della provinciale 'Mezzina' e nel comune di Montegranaro. Al momento sono stati eseguiti circa 10 interventi a causa del maltempo sull'intero territorio fermano.
Disagi e problematiche si sono ravvisati anche nel Maceratese. I temporali si sono abbattuti con particolare forza su Corridonia e Morrovalle, dove si sono verificate delle interruzioni dell'energia elettrica in alcune zone dei rispettivi territori comunali.
"L'Enel ha comunicato che sono in corso le attività per il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile" hanno sottolineato i sindaci Giuliana Giampaoli e Andrea Staffolani. Sempre a Corridonia si segnala anche l'allagamento di un esercizio commerciale in contrada Piani Rossi.
Bilancio più che positivo per il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) a tre anni dalla sua istituzione: 11.715 animali recuperati tra mammiferi, uccelli e rettili che equivale ad un incremento dei recuperi sul territorio pari al 79,9% con una media nei tre anni del 40% di specie protette. Più in particolare recuperati 1369 animali selvatici nel 2019, 3401 nel 2020 e 6944 nel 2021.
Numeri che se da una parte fanno capire l’utilità di questa struttura che si occupa appunto del recupero e della gestione delle specie tutelate rinvenute sul territorio regionale o detenute irregolarmente da privati cittadini e affidate dagli organi di polizia, dall’altra inducono a riflettere su diversi aspetti dal momento che le cause dei recuperi sono per lo più relative a traumi da investimento stradale o impatto con strutture antropiche; aggressione predatoria; immaturità fisica (pulli e cuccioli); intossicazione/avvelenamento; debilitazione conseguente a patologie infettive e/o parassitarie; atti di bracconaggio(trappole o colpi di armi da fuoco).
Solo nell’anno (2021) i fondi destinati per le attività del Centro da parte dell’assessorato regionale alle Politiche faunistico venatorie e ittiche, guidato dal vicepresidente della regione, ammontano a oltre 340 mila euro con un incremento di più di 100 mila euro rispetto agli anni scorsi.
Il Cras opera su 5 sedi dislocate sul territorio regionale (Urbino, Jesi, Fermo, Sassoferrato e Gola della Rossa) e sono prossime all'istituzione anche le sedi di Macerata e Ascoli Piceno. Una rete strutturata e diffusa sul territorio che garantisce, per le diverse migliaia di animali appartenenti alla fauna selvatica omeoterma italiana, interventi di recupero e primo soccorso; assistenza e cura di soggetti giovani (pulli e cuccioli) e adulti con interventi medico-chirurgici nei confronti delle patologie diagnosticate; degenza e riabilitazione fino al conseguimento del recupero anatomo-funzionale per la reimmissione in natura.
E proprio in questi giorni, nel fine settimana, saranno reinseriti nell’habitat naturale alcuni esemplari curati e assistiti, tra i quali un tasso, un riccio ed alcuni volatili. Il Centro si avvale della collaborazione di diverse associazioni, strutture veterinarie private, il servizio Veterinario della Regione Marche, ospedali veterinari, oltre che di centri di ricerca universitari e istituti di ricerca nazionali e carabinieri forestali e tutte le forze dell’ordine.
Ma il Cras ha anche un altro importante compito affidatogli dopo i primi casi riscontrati di Peste Suina Africana: è incaricato, infatti, del recupero delle carcasse di cinghiali sul territorio, potenziali fonti di contagio e si sta attivamente occupando anche della sorveglianza sanitaria, organizzando i prelievi con le strutture sanitarie locali Asur e i veterinari ufficiali.
"Dopo essersi sbloccata nel 2020, la ricostruzione nel centro Italia dopo i terremoti del 2016-2017 è entrata in una fase matura. Negli ultimi due anni ha fatto registrare un avanzamento importante, con l’apertura di 10 mila cantieri dell’edilizia privata, ed un’accelerazione molto significativa degli interventi pubblici, con 365 opere terminate e altre 315 oggi in fase di completamento".
“Risultati che solo un difficilissimo contesto esterno, segnato dalla pandemia, dall’esplosione dei prezzi, dalla saturazione del mercato edilizio, dalle conseguenze della guerra, ha impedito fossero ancora più consistenti”. Questo quanto si legge nel rapporto 2022 sulla ricostruzione nel centro Italia, presentato oggi dal commissario straordinario Giovanni Legnini.
Il rapporto fa il punto sullo stato di avanzamento della ricostruzione privata, di quella pubblica e della riparazione delle chiese e degli edifici di culto, proponendo per la prima volta anche un quadro completo del danno causato dal sisma di sei anni fa, pari nel complesso a 26,5 miliardi di euro, anche a livello dei singoli comuni. Amatrice è il comune con i maggiori danni, per oltre 1,3 miliardi di euro, seguita da Camerino con 1,2 miliardi di danni, e da Norcia, con 1,1 miliardi.
Per la ricostruzione privata, nel complesso, si registravano a fine giugno scorso 22.700 richieste di contributo per 7,6 miliardi di euro, delle quali 14.234 approvate con 4,3 miliardi di contributi concessi. Le domande di contributo già avviate rappresentano il 45% di quelle attese in termini numerici ed il 39% in valore. Negli ultimi due anni le richieste sono raddoppiate e i contributi concessi triplicati.
I cantieri privati completati sono 7.256, con la riconsegna alle famiglie di 16.520 singole unità immobiliari, il 92% di tipo residenziale e l’8% a carattere produttivo. I cantieri autorizzati oggi sono circa 7 mila. Anche gli interventi pubblici, nonostante le difficoltà generali, registrano passi avanti importanti. La spesa effettiva, grazie anche alle procedure veloci delle Ordinanze speciali per i comuni più colpiti, è arrivata a luglio a 768 milioni di euro, rispetto ai 559 di fine 2021 e i 265 milioni di fine 2020.
Nel giro di un anno, considerando anche i lavori sulle chiese, il numero dei cantieri pubblici chiusi è salito da 151 a 365. Quello dei cantieri aperti, 316, è raddoppiato, ed è destinato a crescere sensibilmente entro la fine del 2022, sia per l’avanzamento della programmazione, che oggi vede quasi un miliardo di interventi in fase di progettazione e sempre più vicini alla cantierizzazione, sia per l’avvio concreto, entro dicembre, dei 525 interventi previsti nel cratere da NextAppennino, il Fondo complementare al Pnrr per le aree sisma 2009 e 2016.
“Non è irrealistico immaginare che, compatibilmente con le condizioni di mercato, che oggi restano difficili, si possano vedere all’opera entro sei mesi un migliaio di cantieri pubblici, e che si possa riprendere un ritmo di maggior crescita dei cantieri privati anche grazie al ritorno di interesse delle imprese e dei tecnici, di cui si vedono i primi segnali, che attualmente operano in numero insufficiente alla ricostruzione”, ha affermato Legnini.
“Il lavoro che resta da fare è ancora enorme. Si attendono altre 28 mila richieste di contributo da parte dei privati, occorre realizzare 4.300 interventi pubblici ed impostarne quasi altri 2 mila nuovi. Le nuove procedure e le semplificazioni introdotte garantiscono oggi un buon funzionamento della macchina della ricostruzione, come riconoscono anche le istituzioni internazionali che forniscono la provvista finanziaria alla ricostruzione e la stessa Corte dei Conti, e un ulteriore passo avanti per consolidare e rendere più efficiente e veloce questo difficilissimo processo, potrà arrivare dal Testo Unico della ricostruzione privata, atteso ad ottobre, e dalla nuova piattaforma telematica per la gestione delle pratiche, che da gennaio 2023 sostituirà quella attuale, ormai obsoleta”.
“Oggi – ha proseguito- le risorse garantite da NextAppennino, 1 miliardo e 780 milioni, dei quali 700 sotto forma di incentivi ai nuovi investimenti delle imprese, possono rappresentare un ulteriore volano alla crescita e allo sviluppo dell'Appennino Centrale, oltre la ricostruzione materiale degli enormi danni causati dai terremoti”.
Commissario straordinario che in vista delle elezioni politiche del 25 settembre ha aggiunto: "Nessuno mi ha chiesto di candidarmi e comunque in maniera preventiva avevo già chiaramente manifestato la mia intenzione di non essere in nessun modo coinvolto nella tornata elettorale”. "Non era assolutamente di mio interesse una eventuale candidatura, non sarebbe stata rispettosa del lavoro che tutti insieme stiamo facendo".
"Il ruolo che sto svolgendo l'ho sempre interpretato con alto senso delle istituzioni e libero da vincoli di partiti e così intendo portarlo avanti fino alla scadenza del mio mandato", ha concluso Legnini.
(Foto Ansa)
“Ancora una volta la democrazia partecipata del Movimento 5 Stelle si è rivelata una scelta apprezzata. La partecipazione degli attivisti è stata elevata, molto più del 2018, e questo significa che la comunità del Movimento 5 Stelle è viva, attiva e apprezza la partecipazione che solo noi, ormai, consentiamo ai nostri iscritti”. Così il senatore Giorgio Fede, coordinatore regionale per le Marche, dopo i risultati delle parlamentarie usciti nella notte.
Fra le autocandidature al collegio plurinominale della Camera Fede è risultato il più votato con 588 preferenze. A seguire figurano: la sottosegretaria, Rossella Accoto con 564 voti, la deputata Mirella Emiliozzi (477) e l’ex sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli (188). Questi invece gli esiti delle autocandidature al collegio plurinominale del Senato: Roberto Cataldi (671 voti), Sergio Romagnoli (646), Veruschka D’Ascenzo (437).
Di conseguenza la lista per la Camera sarà così composta, tenuto conto dell’obbligo di legge di rispettare l’alternanza uomo-donna: capolista Giorgio Fede, a seguire Rossella Accoto, Gabriele Santarelli e Mirella Emiliozzi. I candidati supplenti sono Sergio Foria, Angelica Palumbo, Luca Bastianelli e Stefania Pancioni. La lista per il Senato sarà invece così formata: capolista Roberto Cataldi, Veruschka D'Ascenzo, Sergio Romagnoli. I candidati supplenti al momento sono: Andrea Serafini e Francesco Prosperi. A causa dell’assenza di una seconda figura femminile, nei prossimi giorni nel M5S Marche si lavorerà per individuare una soluzione.
“Sono felice - afferma Fede - che queste consultazioni abbiano raccolto una tale partecipazione. Noi portavoce uscenti abbiamo voluto metterci nuovamente a disposizione con l’obiettivo di portare avanti il lavoro avviato in questi quattro difficili anni, in particolare per i nostri territori. Tutti gli autocandidati comunque hanno dimostrato un forte senso di responsabilità mettendosi a disposizione degli italiani. Proprio da qui, dalla responsabilità e dall’attaccamento ai principi e ai valori del Movimento 5 Stelle che dobbiamo ripartire, con una selezione attenta dei nostri rappresentanti. Ringrazio uno per uno gli attivisti che si sono autocandidati e soprattutto tutti quelli che hanno partecipato alle consultazioni”.
“Quanto a me, sono orgoglioso innanzitutto di far parte dell’unico partito che consente la partecipazione della propria base e ovviamente di aver raccolto la fiducia di tantissimo attivisti. In questi quattro anni non è passato giorno che non mi dedicassi anche al lavoro per il mio territorio in ogni sua declinazione. Grazie ai mie colleghi Rossella Accoto, Mirella Emiliozzi, Roberto Cataldi e Sergio Romagnoli, il loro valore e la stima è confermata dai loro alti consensi e non saranno pochi voti di scarto tra noi a definire il migliore. Il nostro è un sistema democratico di scelta diverso dal testa o croce o dall'appartenenza ad una corrente dominante e al servilismo di partito”.
“Grazie poi - prosegue - al nostro ex sindaco Gabriele Santarelli, disponibile a riporre la sua esperienza per una nuova sfida e alla nostra attivista, Veruschka d’Ascenzo. La sua è la dimostrazione che anche chi non ha ruoli da noi può partecipare e mettersi in gioco semplicemente con la propria competenza. E infine ci sono io".
"Non mi sono autoproposto come 'il segretario di partito', ma ho lavorato per la nostra comunità senza secondi fini, senza favoritismi per nessuno. Ora - conclude Fede - dopo aver dimostrato (se mai ce ne fosse stato bisogno) che il Movimento 5 Stelle non è morto come invece vorrebbe l’intero sistema, ci metteremo subito a lavoro per far conoscere agli italiani il lavoro fatto e le nostre proposte per il futuro”.
Un padre, disperato per le continue vessazioni e maltrattamenti subiti da lui e dalla moglie da parte del figlio 25enne che chiedeva soldi per acquistare droga, lo ha denunciato alla Squadra Mobile di Fermo. La polizia, in base agli elementi raccolti nel corso delle indagini, ha eseguito nei confronti del figlio della coppia la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai genitori con prescrizione di mantenersi a una distanza minima di 300 metri, attraverso l'applicazione del braccialetto elettronico.
Il giovane, come disposto dal provvedimento del gip di Fermo, non potrà avvicinarsi ai genitori e ai luoghi da loro abitualmente frequentati, e non potrà comunicare con qualunque mezzo diretto e mediato. La denuncia querela per maltrattamenti era stata formalizzata dal padre, stanco della violenza perpetrata dal figlio nei suoi confronti e nei confronti della madre.
L'uomo, emotivamente provato per la difficile situazione, aveva raccontato agli agenti di una difficile situazione familiare, un rapporto esasperato dai problemi legati alla dipendenza da droghe del figlio, disoccupato. La Squadra Mobile, come da disciplina vigente, ha attivato il cosiddetto "Codice Rosso" e ha informato l'Autorità Giudiziaria che ha assunto la direzione delle indagini.
Dall'attività investigativa condotta e dall'ascolto dei testimoni è emerso che il giovane ha avanzato continue richieste di denaro al padre ed alla madre, verosimilmente per rifornirsi di stupefacenti. I genitori in più circostanze avevano negato i soldi al figlio, ma tale diniego aveva causato l'ira del giovane che in più occasioni aveva minacciato e aggredito i genitori. Per questo, la coppia, per paura e disperazione, nel terrore di peggiori conseguenze si era convinta a sporgere denuncia.
“Non si tratta soltanto di un attacco alla sede della Lega, ma di un oltraggio alla democrazia e alla libertà di pensiero". Il commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti, commenta così l'atto vandalico che ha interessato la sede leghista a Fermo.
Un'azione "a opera di chi, come si evince dagli adesivi apposti sulla vetrata della sede, vuole combattere il fascismo, ma di fatto si serve degli stessi metodi. Oltre agli adesivi, - racconta Marchetti - i vandali hanno anche forzato il motore che consente di azionare meccanicamente la serranda, che non è più funzionante".
"Ringrazio l’onorevole Lucentini, il consigliere Marinangeli e il referente provinciale Petrini per aver denunciato l’accaduto e grazie anche alla polizia scientifica che ha tempestivamente fatto i rilievi - sottolinea Marchetti - auspichiamo che i responsabili vengano rintracciati e che tutte le forze politiche condannino questo atto di violenza".
"Nelle Marche non è la prima volta che una sede del nostro movimento viene presa di mira dai vandali - conclude Marchetti -, gesti del genere non possono passare sotto silenzio perché rappresentano una minaccia per la democrazia del nostro Paese".
La Commissione medica dell'Azienda sanitaria unica regionale delle Marche ha dato il via libera per il farmaco da somministrare ad Antonio per il suicidio medicalmente assistito. Antonio, 44enne, marchigiano tetraplegico dal 2014, ha iniziato da tempo la battaglia per l'aiuto al suicidio affiancato dall'Associazione Luca Coscioni.
Dopo il riconoscimento dei requisiti per 'applicare' la sentenza Costituzionale Cappato-Antoniani (Dj Fabo) mancava il parere sul farmaco. Si era creata una situazione di stallo che aveva portato il 44enne a valutare il trasferimento in Svizzera per attuare la procedura che ora si è di fatto sbloccata'.
"Stavo per riprendere i contatti con la struttura Svizzera che avevo contattato prima di questo percorso ma oggi, alla notizia della conferma del farmaco e delle modalità che potrò seguire, sono felice di poter avere vicino i miei cari qui con me, a casa mia fino all'ultimo momento", ha detto il 44enne marchigiano, tetraplegico dal 2014. "Inizio ora a predisporre ogni cosa - aggiunge "Antonio" - al fine di procedere in tempi brevi con il suicidio assistito".
Antonio è la seconda persona in Italia che accede al suicidio medicalmente assistito dopo Federico Carboni. Si ricordi che la procedura in Italia è legale solo alla presenza delle quattro condizioni indicate dalla Corte costituzionale nella cosiddetta sentenza di incostituzionalità “Cappato\Antoniani”, e cioè: "proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che ella reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, sempre che tali condizioni e le modalità di esecuzione siano state verificate da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico territorialmente competente".
Temporali sparsi, anche di forte intensità, sono attesi per giovedì 18 agosto sulle Marche. È quanto prevede il bollettino meteo della Protezione Civile che, proprio in vista dell'arrivo delle piogge, ha diramato un'allerta meteo di livello giallo.
Il transito di una saccatura, tra giovedì e venerdì, determinerà infatti su tutto il territorio regionale un peggioramento delle condizioni metereologiche con rovesci e temporali, a cui si aggiungerà un generale calo delle temperature per l'ingresso di aria più fredda dal nord Atlantico.
Per quanto riguarda il 18 agosto, il cielo sarà inizialmente sereno o poco nuvoloso con aumento delle nubi nel corso della mattinata e rapido sviluppo di cumuli nel pomeriggio per l'arrivo di sistemi temporaleschi originatisi nel versante tirrenico.
Dalla tarda mattinata sono attesi, infatti, brevi piovaschi sulle zone appenniniche, che assumeranno nel corso del pomeriggio/sera carattere temporalesco anche di forte intensità interessando tutta la regione. Vento previsto in rinforzo a partire dalla serata.
Isolati rovesci sono previsti anche nella giornata seguente, venerdì 19 agosto. Anche in questo caso le precipitazioni diverranno più diffuse nel pomeriggio, in particolare sulla fascia collinare della regione. Temperature in diminuzione con massime che, in provincia di Macerata, non andranno oltre i 27 gradi.