C’è un pizzico di orgoglio maceratese sul podio più alto del Festival di Sanremo 2026. La vittoria di Sal Da Vinci alla kermesse ligure viene celebrata con particolare entusiasmo a Castelraimondo, dove l'amministrazione comunale rivendica con un sorriso il ruolo di "portafortuna" per l'artista napoletano.
Il legame tra il cantante e la città dell’Alto Maceratese non è certo nuovo, ma si è consolidato proprio nei giorni frenetici del Festival. Durante la presentazione ufficiale della nuova edizione del "Premio Ravera – Una canzone è per sempre" tenutasi proprio a Sanremo, Sal Da Vinci aveva incontrato la delegazione del Comune.
In quell'occasione, gli era stata consegnata la sciarpa ufficiale del comune di Castelraimondo, un simbolo di accoglienza e affetto che l'artista ha portato con sé nei giorni decisivi della gara. Uno scatto fotografico che oggi, alla luce del trionfo sul palco dell'Ariston, assume il sapore di un vero e proprio rito scaramantico andato a buon fine.
Già lo scorso anno Sal Da Vinci era stato tra i protagonisti della serata evento presentata da Carlo Conti in piazza a Castelraimondo. Quell'incontro autentico tra l'artista e il territorio marchigiano sembra aver lasciato il segno.
"Siamo felici e orgogliosi del successo di Sal Da Vinci - ha dichiarato l’Amministrazione comunale in una nota ufficiale -. Vedere uno dei protagonisti del nostro Premio salire sul gradino più alto di Sanremo ci riempie di soddisfazione. Castelraimondo porta bene, ma soprattutto sa riconoscere e valorizzare il talento".
Il successo di Sal Da Vinci conferma il peso specifico del Premio Ravera nel panorama musicale italiano. Nato per onorare la memoria del grande Gianni Ravera, l'evento di Castelraimondo si attesta non solo come un appuntamento di prestigio per la provincia di Macerata, ma come un crocevia fondamentale per i big della canzone d'autore.
Mentre la città si gode questo "pezzetto" di vittoria, resta una curiosità: chissà che Sal Da Vinci non decida di tornare presto nelle Marche, magari proprio con quella sciarpa al collo che sembra avergli spalancato le porte della gloria sanremese.
I vicecampioni d’Italia mancano la terza meraviglia contro gli scaligeri. Dopo le due vittorie nette in Regular Season, alla Cucine Lube Civitanova non riesce una nuova impresa contro Rana Verona nella Semifinale di Del Monte® Supercoppa in Friuli. Al PalaTrieste i biancorossi subiscono l’aggressività dei veneti e perdono la Semifinale in quattro set (25-27, 28-30, 25-17, 21-25) uscendo prematuramente dalla due giorni di gare.
Domenica alle 15, sullo stesso campo, saranno gli uomini di Fabio Soli a giocarsi il trofeo nella resa dei conti contro Sir Susa Scai Perugia, capace di eliminare Itas Trentino in tre set nell’altra Semifinale. La Lube tornerà in campo domenica 8 marzo (ore 17) alla BTS Arena contro Trento per Gara 1 dei Quarti di Finale Play Off, primo atto di una serie al meglio delle cinque gare.
Nei primi due set, persi ai vantaggi sono i dettagli a fare la differenza. Poi la Lube domina il terzo, ma cala repentinamente nel finale del quarto e decisivo. Nikolov chiude da MVP con 26 punti realizzati. In doppia cifra per Civitanova anche Bottolo (16). Tra gli scaligeri i mattatori sono Keita (24) e Darlan (18), capace da solo di girare la gara nella prima parte.
Nel primo parziale (25-27) la Lube comanda anche di 5 punti (17-12) con Nikolov sugli scudi (8 sigilli), ma il team cuciniero spreca 2palle set e Verona rientra con un furente Darlan, autore di 10 punti con l’86%, 3 ace e un muro.
Anche nel secondo set (28-30) la Lube va solo vicina alla vittoria, ma spreca 3 palle set e cade al terzo set ball di Verona con un brutto errore in una frazione caratterizzata dalla sfida a distanza tra Nikolov e Keita (7 punti a testa).
Nel terzo atto (25-17) la Lube rientra con la giusta grinta (9-2) e domina una intimorita Verona con 5 ace (4 di Nikolov), 3 muri e maggiore costanza.
Nel quarto set (21-25) Civitanova lotta, ma manca qualcosa ai biancorossi per tenere testa ai rivali che nella fase finale attaccano e murano meglio.
La Gara
Biancorossi in campo con Boninfante al palleggio e ad aggredire i palloni gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero, in alternanza con Bisotto. Scaligeri in campo con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan opposto, Keita e Mozic laterali, Cortesia e l’ex Lube Vitelli al centro, D’Amico nel ruolo di libero.
La Semifinale si apre punto a punto. Il primo break porta la firma di Nikolov (8 sigilli nel set), capace di colpire con un pallonetto e, a seguire, dai nove metri (11-9). Standing ovation per il salvataggio di Boninfante, che si trasforma in un’alzata per Loeppky, e dopo l’ace di Bottolo (15-12). Verona accusa il colpo e sbaglia due attacchi (17-12), ma si affida alla potenza di Keita e al servizio di Darlan per rifarsi sotto (17-16). Il pari degli scaligeri (70% di positività) arriva a quota 20. Sull’ace di D’heer i cucinieri vanno sul 22-20. Darlan mura Bottolo per il 23-23. I veneti annullano due palle set ai vantaggi e mettono il naso avanti con l’ace di Darlan, che trova anche il mani out della vittoria e chiude da uomo del set con 10 punti, 6 su 7 in attacco, 3 ace e 1 muro (25-27).
Nel secondo set Verona parte con Nedeljkovic e Sani. La Lube che trova il break con l’ace di Bottolo (11-9) e Verona che ristabilisce trova il sorpasso per un errore biancorosso dopo il pari targato Keita (13-14). Un’incertezza dei marchigiani porta sul +2 i rivali (15-17). Nikolov cerca di tenere i suoi a contatto e Boninfante lo asseconda stampando un muro prezioso (21-21). L’errore di Verona in attacco consente ai vicecampioni d’Italia di mettere il naso avanti (23-22). Il muro di Bottolo porta la Lube sul 24-23, ma Verona annulla tre palle set ai vantaggi e, come nel parziale precedente, trova il sorpasso con l’ace di Darlan (26-27). Gli uomini di Medei annullano 2 palle set poi cadono per una leggerezza a rete dei marchigiani (28-30).
In avvio di terzo atto Nikolov sfoga tutta la sua rabbia a suon di ace (4) e attacchi imprendibili (9-2). Verona non ha più la concentrazione dei primi set, mentre i giocatori della Lube hanno gli occhi spiritati, come Boninfante sul muro del 15-8. L’ennesimo muro marchigiano e l’erroraccio di Keita rendono questa fase di gioco quasi una formalità per Civitanova (19-10). Soli fa girare la squadra. Nel finale anche Medei dà spazio alla panchina. Il set si chiude con l’ace di Gargiulo (25-17).
Nel quarto set Verona torna a essere pericolosa. Civitanova parte con un po’ di affanno ma passa in vantaggio 8-6 dopo un muro vincente seguito da due ace di Bottolo. Gli scaligeri alzano il ritmo e spostano l’inerzia (10-13). Sull’ace di Nedeljkovic e il successivo muro di Cortesia Verona va sul +5 (12-17). La Lube reagisce anche con l’apparizione di Orduna e ci crede (16-19). Solo un’illusione per Balaso e compagni perché nel finale diventa più difficile passare (16-22). L’orgoglio Lube porta ad annullare match ball in serie spingendo Soli al time out (21-24). Keita chiude la Semifinale (21-25).
Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 1-3 (25-27, 28-30, 25-17, 21-25)
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 16, Gargiulo 5, Loeppky 9, Nikolov 26, Tenorio NE, Balaso (L), Orduna, Bisotto (L), Kukartsev, D'Heer 4, Podrascanin NE, Duflos-Rossi. All. Medei.
VERONA: Christenson 2, Mozic 2, Vitelli 1, Darlan 18, Keita 24, Cortesia 5, Gironi, Planinsic, D'Amico (L), Staforini (L), Sani 6, Bonisoli, Glatz, Nedeljkovic 8. All. Soli.
Arbitri: Marco Zavater (RM) e Vincenzo Carcione (RM).
Note: durata set 29’, 37’, 25’, 28’. Totale: 1h 59’. Civitanova: errori al servizio 21, ace 12, muri 7, attacco 44%, ricezione 32% (15%). Verona: errori al servizio 24, ace 8, muri 8, attacco 57%, ricezione 31% (19%). Spettatori: 5.400
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Ci sono mancate lucidità e precisione nel finale dei primi due set. Loro hanno sfruttato subito le occasioni, noi no! La differenza è tutta lì, la partita anche nei numeri è stata equilibrata. Ci sono stati due set tiratissimi, un set dove noi siamo andati subito avanti e abbiamo spinto fino alla fine. Nel quarto avremmo potuto fare qualcosa di meglio. Loro sono stati bravi nel primo set soprattutto con la battuta. Ci resta tanto amaro in bocca, molto, perché la squadra è stata in campo con il giusto atteggiamento, però ci manca di fare l'ultimo passo per vincere queste partite importanti contro squadre di alto livello. Dobbiamo ripartire dopo questa con la consapevolezza di esserci, di avere il livello per poter competere in tutte le competizioni che ci rimangono con le squadre più forti. Dobbiamo evitare che si ripetano alcune situazioni ed è un po’ che ci proviamo. Nei momenti clou dobbiamo restare sul pezzo!”.
FABIO BALASO: “Nei primi due set hanno fatto la differenza i dettagli, avremmo potuto fare qualcosa di più e in caso di vantaggio o pareggio nel computo dei set sarebbe stata un’altra partita. Nonostante tutto siamo stati bravi a reagire nel terzo set grazie a qualche turno di battuta importante. Comunque è stata una partita tirata, giocata soprattutto nelle piccole cose. C'è ancora da lavorare in vista dei Play Off. Il risultato è amaro, la prestazione è positiva, come ho detto ci è mancato veramente poco e dobbiamo migliorare soprattutto su pochi palloni nella ricostruzione e in contrattacco, dove possiamo fare meglio. Caratterialmente la Lube c’è. Siamo sempre stati lì all'interno della partita, è stata una gara con molto agonismo e questo dobbiamo portarcelo dietro nel prosieguo della stagione!”
WOUT D’HEER: “Secondo me nei primi tre set abbiamo giocato veramente una bella pallavolo. C’è mancato poco visto che potevamo chiudere, ma abbiamo perso ai vantaggi in due occasioni. Darlan ha cambiato la partita nel primo parziale con la sua battuta. È un peccato perché siamo stati molto bravi per tre set, abbiamo giocato al nostro livello, un alto livello. Abbiamo lottato e anche se è sfuggito un obiettivo, andremo carichi ai Play Off per farci valere!”
Inizia nel migliore dei modi l’avventura della CBF Balducci HR nei Playoff Challenge della Serie A1 Tigotà: le arancionere espugnano il Pala BigMat di Firenze battendo Il Bisonte in 3 set nella prima giornata, guadagnando i primi tre punti nel Girone A. Una sfida praticamente sempre in mano alle maceratesi, tranne il pirotecnico finale del terzo set ai vantaggi dove le toscane hanno cercato fino all’ultimo di allungare la sfida, prima di cedere alla determinazione delle ospiti. MVP è la giovane centrale arancionera Ludovica Sismondi, protagonista con 6 muri e 8 punti, la top scorer è Nicole Piomboni: 17 centri per la schiacciatrice. Meglio in attacco e a muro le arancionere: 41% vs 25%, 9 vs 4.
La CBF Balducci HR trova il break nel primo set dal 10-10 al 10-14, le toscane rientrano fino al 17-18 ma le arancionere spinte da Piomboni (4 punti con 2 muri) e dal servizio di Kockarevic chiudono 19-25. Nel secondo è dominio maceratese, ancora Piomboni sugli scudi (5 con il 62%), 5 centri anche per Sismondi, l’attacco ospite gira quasi al 50%, quello fiorentino si ferma al 20%: il finale è 12-25. Nel terzo la CBF Balducci HR prova a scappare di nuovo (14-18) ma Il Bisonte rientra sul 20-20 grazie ad un servizio che mette in difficoltà la ricezione arancionera e all’ingresso della turca Kacmaz: il set si incanala sui binari dell’equilibrio e si va ai vantaggi, la lunga sfida tra set ball delle toscane e match ball delle maceratesi si chiude col colpo di Decortes per il 30-32 che conclude la sfida.
LA CRONACA
Coach Lionetti parte con Bonelli-Decortes, Clothier-Sismondi, Kockarevic-Piomboni, Bresciani libero. Coach Chiavegatti sceglie Morello-Bukilic, Acciarri-Malesevic, Tanase-Villani, Valoppi libero
Firenze parte meglio (4-1), Decortes a segno (4-2), muro Sismondi (4-3), doppio errore Villani, 5-5. Decortes vincente (6-6), Piomboni passa (7-7), fast Clothier (8-8), muro Kockarevic, 9-9. Pipe Piomboni (10-10), Tanase out (10-11), Decortes contrattacco (10-12), muro Piomboni, 10-14. Sismondi primo tempo (11-15), errore Bukilic (13-17), Decortes non trova il campo (15-17), Clothier a segno, 15-18. Bukilic contrattacco (17-18), poi sbaglia (17-19), Kockarevic vincente (17-20), ancora la serba, 17-21. Bukilic risponde (19-21), Decortes diagonale (19-22), ace Kockarevic (19-23), muro Piomboni (19-24), Tanase sbaglia, 19-25.
Kockarevic a segno nel secondo set (1-4), mani out poi della serba (2-5), muro Sismondi (2-7), entra Agrifoglio per Morello, out Malesevic (2-8), errori Piomboni e Decortes, 4-8. Villani contrattacco (5-8), Sismondi primo tempo (5-9), Decortes c’è (6-10), muro Clothier (6-11), Bukilic out, 6-12, entra Zuccarelli per lei. Piomboni mani out (6-13), ancora lei (6-14), Clothier fast (7-15), muro Acciarri, 9-15. Muro Sismondi (9-17), poi suo il primo tempo del 10-18, ace Bonelli (10-19), Zuccarelli vincente (12-20), Kockarevic palla a terra, 12-21. Piomboni contrattacco (12-22), ancora lei (12-23), toccato l’attacco Piomboni (12-24), chiude Decortes, 12-25.
Nel terzo set muro Sismondi (2-3), Kockarevic a segno (3-4), Decortes mani out (4-5), Piomboni contrattacco, 5-7. Piomboni a segno (5-8), ancora lei (5-9), poi non passa (7-9), Clothier in fast (7-10), fuori asta il colpo Kockarevic, 9-10. Bonelli inventa il 10-12, Decortes contrattacco (10-13), Kockarevic errore (12-13), muro Kacmaz (13-13), Tanase out, 13-14. Piomboni contrattacco (13-15), Tanase out (13-16), Piomboni lungolinea (14-17), ancora lei (14-18), poi non trova le mani del muro, 16-18. Ace Kacmaz (17-18), tocca l’asta l’attacco Villani (17-19), Clothier a segno (18-20), entra Ornoch per Kockarevic, Tanase contrattacco, 20-20. Ace Acciarri (22-21), ancora ace (23-21), rientra Kockarevic, suo il mani out (23-22), Decortes passa (24-23), Piomboni annulla (24-24), Tanase a segno (25-24), ancora Piomboni (25-25), c’è Kokkonen al servizio, out Villani (25-26), errore al servizio arancionero (26-26), Decortes c’è (26-27), invasione Clothier (27-27), errore servizio Firenze (27-28), errore anche arancionero (28-28), Kockarevic pallonetto (28-29), entra Batte al servizio, Acciarri a segno (29-29), muro Kacmaz (30-29), muro Sismondi (30-30), Decortes contrattacco (30-31), Decortes chiude 30-32.
IL TABELLINO
IL BISONTE FIRENZE - CBF BALDUCCI HR MACERATA 0-3 (19-25 12-25 30-32)
IL BISONTE FIRENZE: Villani 7, Acciarri 7, Morello, Tanase 10, Malesevic 3, Bukilic 6, Valoppi (L), Agrifoglio, Lapini (L), Kacmaz 5, Knollema, Colzi, Zuccarelli 3. Allenatore Chiavegatti.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 7, Bonelli 3, Kockarevic 10, Sismondi 8, Decortes 11, Piomboni 17, Bresciani (L), Crawford, Ornoch, Mazzon, Kokkonen, Batte. Allenatore: Lionetti.
Arbitri: Papadopol, Giglio.
Note - Spettatori: 174, Durata set: 24', 21', 30'; Totale: 75'. MVP: Sismondi.
INTERVISTE
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Credo che abbiamo espresso un buon gioco. All’inizio forse eravamo un po’ contratti e non abbiamo spinto fin da subito come sappiamo fare, ma mi è piaciuta molto la capacità delle ragazze di mantenere alta la concentrazione per tutta la durata della partita. Nel terzo set abbiamo subito qualcosa in più: loro sono cresciute e noi siamo calati leggermente. Nonostante questo, siamo stati bravi a rimanere sempre dentro la gara. Sono particolarmente orgoglioso di come abbiamo gestito i set punto a punto: quando riesci a portarli a casa, costruisci fiducia e mentalità. Siamo alla fine della stagione, ma ogni partita rappresenta un tassello di crescita che mettiamo in cascina. Le ragazze si impegnano ogni giorno in palestra e danno sempre il massimo contributo. Per questo ritengo giusto concedere spazio quando viene meritato. Il turnover visto oggi è stato soprattutto tecnico, non fisico. È chiaro che dopo una stagione lunga può essere utile far rifiatare chi ha tirato la carretta tutto l’anno, ma per me è ancora più importante valorizzare le giovani e chi ha avuto meno spazio. Anche questo fa parte del percorso di crescita della squadra”.
Ludovica Sismondi (centrale CBF Balducci HR Macerata): “Abbiamo disputato una bellissima partita. Fin dai primi scambi abbiamo imposto il nostro gioco, mantenendo intensità e concentrazione fino all’ultimo punto. Sono molto soddisfatta della prestazione di squadra e ovviamente felice per il risultato ottenuto. Sono davvero grata a Valerio Lionetti per la fiducia e per lo spazio che mi sta concedendo: è un’opportunità importante che voglio continuare a sfruttare al meglio. Oggi esco dal campo con grande soddisfazione. Adesso l’attenzione si sposta sulle prossime partite: vogliamo continuare su questa strada e fare sempre meglio”.
Isidora Kockarevic (schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): “Sono davvero orgogliosa della mia squadra. Fin dall’inizio abbiamo giocato senza pressione, con entusiasmo e determinazione, riuscendo a esprimere il nostro miglior gioco. Oggi abbiamo fatto una grande prestazione e credo che si sia visto in campo quanto abbiamo lavorato e quanto volevamo questo risultato. Abbiamo già affrontato Firenze tre volte e sappiamo che ogni partita è diversa. Ora magari il punteggio dice 3-0, ma la prossima sfida sarà sicuramente molto difficile. Ci prepareremo per tutta la settimana con grande concentrazione, perché vogliamo continuare a crescere e provare a conquistare un’altra vittoria”.
Nel ventiquattresimo turno del Girone B di Promozione la capolista Aurora Treia espugna lo stadio “Antonio Mariotti” per 2-1, centrando la quinta vittoria di fila e salendo a quota 58 punti.
Avvio aggressivo degli ospiti, che prendono subito il controllo del gioco e passano al 15’: imbucata per Borrelli, sinistro con leggera deviazione che beffa Cingolani. Al 23’ il raddoppio, ancora con il numero 10, che di testa sfrutta il cross di Mazzoni e una marcatura non perfetta. È la rete numero 18 in campionato per Borrelli che fortifica la sua posizione in vetta alla classifica cannonieri.
Nella ripresa la Vigor entra con altro piglio: al 9’ Orlietti stende un avversario in area, ma Cicconetti si fa parare il rigore da Testa. Lo stesso attaccante si riscatta poco dopo con un destro da posizione defilata che si infila sul palo lontano per l’1-2.
Nel finale forcing dei padroni di casa, vicinissimi al pari nel recupero con Marcantoni, ma l’Aurora resiste e infila un altro successo fondamentale nella corsa verso l’Eccellenza; per la Vigor Montecosaro si interrompe la serie positiva che vale la discesa all’ultimo posto in classifica.
Prima impresa corsara della seconda fase, il girone Silver, per la Climacalor San Severino che espugna il parquet del Basket Giovane Pesaro con l’eloquente score di 69-53, faticando solo nel primo periodo e incamerando tre quarti su quattro. Non doveva sbagliare e non l’ha fatto la formazione biancorossa che ha avuto in Alessio Magrini il mattatore – al termine top scorer assoluto con 26 punti per l’uomo ragno settempedano – in una serata tutto sommato trascorsa senza grossi patemi.
"Ci prendiamo i due punti ben consapevoli di non essere stati la nostra migliore versione – coach Giacomo Funari è rigoroso nella sua analisi -. Sapevamo di arrivare a questa partita dopo una sosta per noi un po’ travagliata, nel corso della quale non siamo riusciti ad allenarci intensamente e con continuità, quindi abbiamo pagato dazio all’inizio del match, assolutamente non all’altezza da parte nostra da entrambi i lati del campo. Abbiamo concesso contropiedi semplici ai nostri avversari ed abbiamo attaccato con pochissima fluidità.
Ogni volta che fermavamo la palla ne usciva un attacco poco credibile. La svolta è stata il terzo periodo, nel quale siamo riusciti a stringere bene le maglie in difesa ed a racimolare punti facili in contropiede che ci hanno permesso di scavare un solco nella partita che poi siamo stati bravi a gestire fino in fondo. Bene la vittoria, quindi, ma occorre subito ritrovare la nostra versione migliore perché il tempo ora non ci è amico ed i match che arrivano sono tutti impegnativi".
A partire dal prossimo con il Campetto Ancona che si presenta come la formazione più accreditata a battagliare con i settempedani per acciuffare la prima piazza del girone Silver, anticamera di un play-off con avversario alla portata. Venerdì prossimo, 6 marzo, al palas Ciarapica scontro al vertice con i dorici, con palla a due come di consueto alle 21.45.
BASKET GIOVANE PESARO-CLIMACALOR S. SEVERINO 53-69
BASKET GIOVANE PESARO: Paolini, Balleroni 16, Fuzzi 2, Cortiglioni, Corbin 1, Donini 4, Lorenzi 3, Ciaroni 5, Consani 4, Campagnoli 18, Carloni n.e.
All. Del BeneCLIMACALOR SAN SEVERINO: Magnatti n.e., Bottacchiari 2, Ortenzi 3, Severini 3, Migliorelli 5, Atodiresei 7, Della Rocca 3, Corvatta 1, Magrini 26, Vissani 13, Potenza 6.
All. FunariNOTE: parziali: 17-16, 9-13, 12-22, 15-18; progressivi: 17-16, 26-29, 38-51, 53-69, nessun uscito per 5 falli.
L’Amministrazione Comunale di Camerino, in collaborazione con l’ASD PromoSport Camerino, promuove l’iniziativa “La sicurezza inizia da te”, un corso di difesa personale finalizzato al contrasto della violenza di genere.
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di prevenzione, consapevolezza e autodifesa, attraverso un percorso formativo aperto a tutti a partire dai 16 anni di età. L’iniziativa vuole essere non solo un’attività sportiva, ma anche un momento di sensibilizzazione su un tema di grande rilevanza sociale, favorendo la cultura del rispetto, della responsabilità e dell’autotutela.
“La sicurezza è un diritto fondamentale e deve partire dalla consapevolezza di ciascuno di noi – dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli –. Con questa iniziativa vogliamo offrire uno strumento concreto di prevenzione e allo stesso tempo lanciare un messaggio chiaro: la violenza di genere si combatte anche attraverso l’educazione, la formazione e la cultura del rispetto. Ringrazio l’ASD PromoSport, l’istruttore Moreno Cioci (ideatore dell’iniziativa) e l’istruttrice Veronica Amici per la disponibilità e la professionalità messe a servizio della comunità. Credo fortemente in progetti che rafforzano la coesione sociale e promuovono una cittadinanza più consapevole e responsabile”.
Il corso sarà guidato da professionisti qualificati: Moreno Cioci, Maestro Cintura Nera 5° DAN Karate e Veronica Amici, Istruttore Cintura Nera 2° DAN Karate
Le lezioni si svolgeranno tutti i mercoledì dal 4 marzo al 29 aprile, dalle ore 20:00 alle 21:30, presso la Palestra dell’IIS “Varano-Antinori” – Polo Scolastico Provinciale, in via Madonna delle Carceri 14, a Camerino.
Giovedì 26 Febbraio, presso la Ternana, si è svolto l’evento “Voci della città”, una serata intensa e profondamente coinvolgente che ha saputo emozionare il pubblico e rafforzare, ancora una volta, il senso di comunità.
Tra stornelli, poesie, musica, dialetto e racconti popolari, il pubblico è stato accompagnato in un viaggio autentico alle radici della nostra storia: le parole, i suoni e le atmosfere di una volta hanno riportato alla memoria il mare, le famiglie, le tradizioni e l’identità più vera di Civitanova.
Protagonisti della serata sono stati Bruno Francinella, poeta civitanovese, che con le sue poesie e i suoi racconti ha saputo dare voce all’anima più profonda della città, e i travolgenti Matti di Montecò, reduci dall’esperienza di Casa Sanremo, che con stornelli, canti popolari e il ritmo coinvolgente della tradizione hanno acceso entusiasmo, sorrisi e partecipazione.
“Voci della città” non è stato solo uno spettacolo, ma un momento di memoria viva: un filo che unisce passato e presente, capace di ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Perché una città cresce davvero solo quando custodisce la propria anima e ne valorizza le radici culturali.
ViviAmo Civitanova APS ringrazia sentitamente gli artisti, il pubblico presente e tutti coloro che continuano a credere che cultura, tradizione e comunità siano il cuore pulsante della nostra città.
Il Comune di Castelraimondo è lieto di invitare la cittadinanza alla cerimonia di intitolazione dei giardini pubblici alla contessa Carlotta Parisani in Strampelli, in programma giovedì 12 marzo 2026 alle ore 11:00 presso i giardini pubblici di Castelraimondo.
La scelta di dedicare questo spazio verde a Carlotta Parisani (1868 -1926) nasce dall’intento di onorare una figura femminile di grande valore umano e scientifico: donna colta e determinata, fu moglie e preziosa collaboratrice del grande genetista marchigiano Nazzareno Strampelli, protagonista di una stagione fondamentale per la ricerca agraria italiana. Insieme contribuirono allo sviluppo di varietà di grano ad alta resa, segnando un’epoca nella storia dell’agricoltura nazionale.
Discendente di nobile famiglia legata a Luciano Bonaparte – fratello del più noto Napoleone – Carlotta Parisani non fu soltanto compagna di vita di Strampelli, ma soprattutto un’attiva e determinante sperimentatrice, abilissima nelle operazioni di ibridazione e selezione delle sementi. Il suo impegno venne riconosciuto anche nell’intitolazione di alcune varietà di grano – “Carlotta Strampelli”, “Carlottina Bianca” e “Carlottina Rossa” – testimonianza concreta della sua dedizione e competenza nel lavoro scientifico svolto accanto al marito.
La cerimonia prevede un breve intervento istituzionale, la scopertura della targa commemorativa e un momento di riflessione sul ruolo delle donne nella scienza e nella cultura del nostro territorio.
L’amministrazione comunale invita associazioni, istituzioni scolastiche e tutta la cittadinanza a partecipare a questo significativo momento di memoria e riconoscenza verso una donna che ha contribuito, con intelligenza e passione, alla crescita scientifica e agricola del Paese.
La città di San Severino Marche si prepara a vivere due appuntamenti di grande prestigio internazionale con la Tirreno-Adriatico Crédit Agricole 2026, la celebre “Corsa dei Due Mari”. Un doppio evento che unisce sport, simbolo e identità territoriale: martedì 10 marzo, alle ore 17.30, il teatro Feronia ospiterà la presentazione ufficiale della sesta tappa, mentre sabato 14 marzo, alle ore 9.30, la monumentale piazza del Popolo sarà teatro della partenza della cosiddetta “frazione regina”.
La serata al Feronia non sarà soltanto un momento tecnico di illustrazione del percorso. Alla presenza della commentatrice Rai Giada Borgato e dell’ex campione del mondo Gianni Bugno, l’evento assumerà un forte valore simbolico. A dieci anni dal terremoto del 2016, San Severino Marche sceglie infatti il grande ciclismo per lanciare un messaggio di resilienza e speranza, dimostrando la vitalità di una comunità che non si è mai arresa.
Il momento clou è atteso per sabato 14 marzo, quando la carovana internazionale muoverà dal cuore del centro storico settempedano. I corridori si raduneranno in piazza del Popolo per il tradizionale rito della firma, previsto intorno alle 9.30, prima del via ufficiale circa un’ora dopo. Un colpo d’occhio suggestivo che porterà nel centro storico atleti, squadre, staff tecnici e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Grande attesa soprattutto per il beniamino di casa, Giulio Pellizzari. Nato a San Severino Marche nel 2003 e cresciuto a Camerino, il giovane talento marchigiano è ormai una delle punte di diamante del ciclismo azzurro. Dopo le affermazioni nel World Tour con la Red Bull-Bora-hansgrohe e il sesto posto al Giro d’Italia, Pellizzari tornerà a correre sulle strade dove è cresciuto, pronto a sfidare i grandi protagonisti della classifica generale.
La sesta tappa è stata già ribattezzata la “frazione regina” per la durezza e la spettacolarità del tracciato. Il percorso si snoderà per circa sette chilometri all’interno del territorio comunale di San Severino Marche: dallo start village in piazza del Popolo i corridori si dirigeranno verso via Eustachio, quindi in via San Sebastiano in direzione della Sp 502, per poi svoltare verso via San Michele e la Sp 127. Dopo la salita di Valle Piana, la corsa entrerà nel territorio di Tolentino per affrontare le grandi ascese del Sassotetto e i muri finali di Camerino, destinati a fare selezione tra gli uomini di classifica.
“Ospitare la partenza della tappa regina della Tirreno-Adriatico è un onore immenso – dichiara il sindaco Rosa Piermattei –. Questa doppia cerimonia rappresenta un traguardo di rinascita per la nostra comunità. A dieci anni dal sisma, San Severino Marche dimostra di essere pronta a palcoscenici mondiali. Invito tutti, a partire dagli studenti, a scendere in strada per accogliere i campioni: sarà una festa di sport e una testimonianza della nostra resilienza”.
Imponente lo sforzo organizzativo messo in campo per garantire sicurezza e accoglienza. La Polizia Locale, affiancata dai volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presidierà 53 postazioni lungo il percorso cittadino, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine al seguito della carovana. Un lavoro di squadra che permetterà alla città di vivere l’evento in sicurezza, trasformando per un giorno San Severino Marche nella capitale del grande ciclismo internazionale.
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Sabato 7 marzo 2026, il palcoscenico del Teatro La Rondinella di Montefano si prepara a ospitare una serata di eccezionale spessore artistico. In occasione della Festa della Donna, la sala accoglierà il ritorno di Yoko Yamada, una delle voci più originali, taglienti e acclamate della stand-up comedy italiana, pronta a conquistare il pubblico con il suo nuovo attesissimo spettacolo intitolato "Stellina Scintillina".
A quattro anni di distanza dal suo ultimo memorabile successo in terra marchigiana, Yoko Yamada torna protagonista assoluta con un monologo che conferma il suo talento unico nel leggere le contraddizioni del presente. Finalista di Italia’s Got Talent nel 2023, vincitrice del prestigioso Premio Satira di Forte dei Marmi e volto di punta della sesta stagione di “LOL: chi ride è fuori” presto su Prime Video, Yamada è ormai un pilastro della comicità contemporanea. La sua capacità di unire una padronanza fisica e verbale incredibile a uno sguardo critico e mai banale sull'attualità l'ha resa una delle interpreti più ricercate, forte anche delle prestigiose collaborazioni teatrali con Alessandro Cattelan. Con "Stellina Scintillina", Yoko trascina gli spettatori in un vortice di riflessioni ironiche su temi scomodi, dall'etica nella cultura pop ai dilemmi della quotidianità, dimostrando ancora una volta perché sia considerata una garanzia di intelligenza e risate.
La serata, consigliata a un pubblico dai sedici anni in su, sarà aperta da Gianluca Ruscitti. Comico fanese di lunga esperienza, Ruscitti avrà il compito di scaldare l'atmosfera portando sul palco la sua verve eclettica e la sua solida capacità di improvvisazione teatrale, preparando il terreno per l'ingresso in scena della protagonista.
Dormire è spesso considerato un lusso, qualcosa che si può sacrificare quando le giornate diventano troppo piene. Eppure, sempre più studi scientifici dimostrano che il sonno non è solo riposo: è un regolatore fondamentale del nostro metabolismo. Dormire poco e male non influisce soltanto sull’energia o sull’umore, ma può avere un impatto concreto sul peso corporeo.
Negli ultimi anni, numerosi studi hanno osservato un’associazione chiara tra durata del sonno e aumento di peso. Chi dorme abitualmente meno di 6 ore per notte presenta un rischio maggiore di sovrappeso e obesità rispetto a chi dorme tra le 7 e le 8 ore. Non si tratta di una relazione semplice o automatica, ma di un insieme di meccanismi biologici e comportamentali che si intrecciano.
Uno dei primi effetti della privazione di sonno riguarda gli ormoni che regolano la fame. Quando dormiamo poco, aumenta la produzione di grelina (l’ormone che stimola l’appetito) e diminuisce la leptina, che invece segnala sazietà. Il risultato? Il giorno dopo abbiamo più fame, e in particolare desideriamo cibi ricchi di zuccheri e grassi. Non è solo una questione di volontà: è una risposta biologica.
Ma non è tutto. La carenza di sonno altera anche la sensibilità all’insulina, rendendo il nostro corpo meno efficiente nel gestire il glucosio nel sangue. Alcuni studi mostrano che anche pochi giorni di sonno ridotto possono indurre cambiamenti metabolici simili a quelli osservati nelle fasi iniziali dell’insulino-resistenza. Nel tempo, questo può favorire l’accumulo di grasso, soprattutto a livello addominale.
C’è poi un aspetto più semplice, ma spesso sottovalutato: se dormiamo meno, restiamo svegli più a lungo. Più tempo svegli può significare più occasioni per mangiare, soprattutto in momenti della giornata in cui il nostro organismo è meno preparato a gestire grandi quantità di energia. La sera tardi, inoltre, siamo generalmente più vulnerabili a scelte alimentari impulsive.
La mancanza di sonno influisce anche sulla motivazione al movimento. Quando siamo stanchi, tendiamo a ridurre l’attività fisica spontanea e strutturata. Questo abbassa ulteriormente il dispendio energetico quotidiano, creando un terreno favorevole all’aumento di peso.
È importante sottolineare che il sonno non è l’unico fattore che determina il peso corporeo. L’obesità è una condizione multifattoriale, influenzata da genetica, ambiente, alimentazione e livello di attività fisica. Tuttavia, il sonno rappresenta un tassello spesso trascurato, ma modificabile.
Migliorare la qualità e la durata del sonno, quindi, può avere effetti positivi non solo sul metabolismo, ma anche sull’appetito, sulla regolazione glicemica e sull’energia quotidiana. Stabilire orari regolari, limitare l’esposizione a schermi luminosi prima di coricarsi, evitare pasti abbondanti molto tardi e creare un ambiente buio e silenzioso sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza.
In un momento storico in cui siamo abituati a cercare soluzioni rapide e strategie mirate per perdere peso, può sembrare strano pensare che una parte importante dell’equilibrio metabolico dipenda semplicemente dal dormire meglio. Eppure, il nostro organismo funziona come un sistema integrato: alimentazione, movimento e sonno non sono compartimenti separati, ma ingranaggi dello stesso meccanismo. Se uno di questi è carente, anche gli altri ne risentono. Riposare correttamente significa quindi creare le condizioni biologiche perché fame, sazietà e consumo energetico restino più stabili ed equilibrati nel tempo.
Infortunio sul lavoro nella tarda mattinata di oggi all’interno di un’azienda agricola di San Ginesio. Un operaio straniero di 31 anni, residente fuori regione e dipendente di una ditta specializzata in impianti fotovoltaici, è rimasto ferito mentre stava eseguendo alcuni interventi.
Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe perso il controllo di una smerigliatrice che stava utilizzando durante i lavori, riportando una ferita al collo. Momenti di forte apprensione tra i presenti: una persona che si trovava sul posto ha immediatamente dato l’allarme.
Il giovane è sempre rimasto cosciente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette per gli accertamenti e le cure del caso. L’elisoccorso non ha potuto alzarsi in volo a causa della nebbia presente nella zona, motivo per cui il trasporto è avvenuto via terra in ambulanza.
Presenti anche i carabinieri delle stazioni di Loro Piceno e San Ginesio. Al lavoro gli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal), che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza.
Le condizioni dell’operaio sono al momento al vaglio dei sanitari.
(Foto di repertorio)
Alla fine ogni nodo è stato sciolto, ogni dubbio fugato: Sandro Parcaroli ha annunciato la sua ricandidatura a sindaco di Macerata nelle file del centrodestra. Una decisione maturata dopo giorni di riflessione e preceduta da incontri politici significativi a Roma, prima con il leader della Lega Matteo Salvini, poi con il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
“Cari amici e concittadini, come avevo promesso entro la fine del mese, vi comunico che ho deciso di ricandidarmi a sindaco di Macerata”, ha scritto Parcaroli in un lungo messaggio rivolto alla città. Parole che raccontano un percorso non immediato né semplice. “Ci sono momenti in cui la vita ti chiede di fermarti, di fare silenzio, di guardarti dentro. Prima di essere un sindaco, sei una persona con le sue fragilità. Ho voluto rispettare quel tempo”.
Poi la scelta, definita con chiarezza: “Oggi, con serenità e con una profonda consapevolezza, posso dirlo: la mia scelta è sempre Macerata”. Una dichiarazione che mette al centro la città, descritta come "comunità viva fatta di piazze, cultura, scuole, imprese, famiglie, giovani in cerca di opportunità e anziani che meritano attenzione".
Parcaroli rivendica il lavoro svolto in questi cinque anni e mezzo, segnati – sottolinea – da decisioni difficili e responsabilità assunte pensando “non al consenso di oggi, ma al bene di domani”. Ricorda i problemi ereditati, i progetti rimessi in moto, gli spazi restituiti alla città. “Non tutto è stato facile, non tutto è stato compreso subito. Ma ogni scelta è stata fatta con un solo obiettivo: far crescere Macerata e migliorare la vita di ciascuno di noi”.
Il sindaco uscente parla di un percorso che non può interrompersi ora. “Ci sono cantieri aperti che devono diventare opere concluse, visioni che devono trasformarsi in opportunità concrete. Una città più moderna, più inclusiva, più attrattiva si costruisce con costanza e continuità”. E ricorda la scelta personale compiuta cinque anni fa: lasciare la propria azienda e mettere da parte gli interessi privati per dedicarsi all’amministrazione. “La mia candidatura è una scelta d’amore per questa città”.
A sostegno della ricandidatura arriva la presa di posizione della Lega. L’onorevole Giorgia Latini, segretario regionale del partito nelle Marche, insieme a Mauro Lucentini, commissario provinciale della Lega Macerata e vicecoordinatore regionale, parla di “una scelta di responsabilità maturata nell’interesse esclusivo della comunità”. Parcaroli, sottolineano, può contare sulla stima della classe dirigente nazionale della Lega, a partire da Salvini, e sul sostegno compatto del partito a livello regionale.
La Lega rivendica i risultati del mandato: conti in ordine, opere avviate e concluse, attenzione al decoro urbano, sicurezza rafforzata e sostegno al tessuto produttivo e sociale. Determinante, secondo il partito, il rapporto costruito con la Regione Marche e con il Governo nazionale, che avrebbe permesso di intercettare risorse strategiche per il territorio.
Ora la partita elettorale entra nel vivo. Il centrodestra riparte dal sindaco uscente, con l’obiettivo dichiarato di proseguire nel segno della continuità amministrativa e di una visione orientata al “buon governo”. La campagna elettorale è ufficialmente cominciata.
Il Terzo Polo ha ufficialmente annunciato la candidatura di Mattia Orioli a sindaco di Macerata, rafforzando la propria coalizione con l’ingresso di nuove realtà politiche. Accanto ai partiti fondatori – Azione, Base Popolare, il Partito Liberaldemocratico e il Movimento dei Repubblicani Europei – entrano a far parte della compagine i Radicali Italiani, ORA! e il Movimento Socialista Liberale. La mossa conferma l’intento della coalizione di aprirsi a un progetto di ampio respiro, basato sulla partecipazione attiva dei cittadini e sul dialogo costante con la comunità maceratese.
“La nostra logica politica va dall’io al noi, spiega Orioli, perché ogni individuo è parte integrante della città e ogni voce deve poter essere ascoltata. La mia candidatura nasce con l’obiettivo di costruire una piattaforma di confronto, proposta e partecipazione, capace di affrontare le sfide reali della città e di restituire centralità a Macerata”. Il progetto del Terzo Polo si propone come alternativa liberale e pragmatica all’attuale bipolarismo, con un programma orientato ai risultati concreti e allo sviluppo sostenibile, economico e sociale.
La coalizione intende affrontare nodi storici della città, dal miglioramento della partecipazione civica alla viabilità, dal sostegno allo sviluppo economico al rapporto con l’Università, fino alla gestione dei rifiuti e all’organizzazione culturale. Macerata, secondo Orioli, "ha bisogno di una politica capace di combinare innovazione e tradizione, creando opportunità per imprese, giovani e famiglie. La coalizione propone, in questo senso, un rafforzamento delle assemblee cittadine consultive, supportate da strumenti digitali, e la reintroduzione dei consigli di quartiere con elezione diretta, per dare voce ai residenti in maniera più immediata e concreta".
Sul fronte della mobilità, il Terzo Polo punta a interventi mirati per facilitare gli spostamenti dei cittadini e degli operatori economici, intervenendo su punti strategici della città e sulle infrastrutture più critiche. Sul piano economico, l’obiettivo è una maggiore diversificazione produttiva, con particolare attenzione alla valorizzazione di zone come Valleverde per nuovi insediamenti industriali, startup innovative e spin-off universitari. L’attenzione all’innovazione si accompagna a una visione lungimirante per l’APM, con progetti di adeguamento agli standard europei e la promozione delle comunità energetiche fotovoltaiche come leva per uno sviluppo sostenibile.
La convivenza con il mondo accademico è un altro punto chiave del programma, con l’intento di rafforzare il legame tra Università e Accademia di Belle Arti con la città, tutelando al contempo la qualità della vita dei residenti e promuovendo spazi dedicati alla vita sociale degli studenti. Sul fronte ambientale, il Terzo Polo propone un aumento significativo della raccolta differenziata, la chiusura delle discariche e il conferimento del restante materiale a termovalorizzatori tecnologicamente avanzati, con benefici diretti per la comunità in termini di costi e sostenibilità.
Anche la cultura gioca un ruolo centrale nel progetto di Orioli: la coalizione punta a un coordinamento più efficace delle iniziative culturali, con una pianificazione annuale delle manifestazioni e una gestione unitaria di musei, teatri e Sferisterio, eventualmente attraverso una fondazione dedicata, capace di attrarre turismo culturale di lungo periodo e valorizzare l’offerta artistica locale.
Con questa candidatura, il Terzo Polo completa il quadro dei contendenti per le prossime elezioni: il centrosinistra punterà su Gianluca Tittarelli, i civici su Marco Sigona, Giordano Ripa corre con la propria lista, mentre il centrodestra sembra orientarsi verso la ricandidatura di Sandro Parcaroli.
La Squadra Mobile della Questura di Macerata è intervenuta nei giorni scorsi a seguito della diffusione, su un noto social network, di un video in cui un giovane, riprendendosi all’interno di un’abitazione, mostrava un fucile da caccia e una cartucciera con numerose munizioni, pronunciando frasi dal contenuto minaccioso rivolte ad altre persone.
Il filmato, individuato rapidamente dagli investigatori, ha permesso di identificare il giovane e di verificare la reale disponibilità delle armi mostrate. Dalle prime accertamenti è emerso che il ragazzo conviveva con il padre, titolare di una regolare licenza di porto di fucile per uso caccia.
Considerata la pericolosità del contenuto e la concreta accessibilità delle armi da parte di una persona non autorizzata, la Squadra Mobile ha effettuato un intervento immediato presso l’abitazione. Sono stati ritirati cautelativamente diversi fucili da caccia, un ingente quantitativo di munizioni e il titolo di polizia in materia di armi, in applicazione dell’articolo che regola la sicurezza e la custodia delle armi.
Durante l’attività è emerso che le armi e le munizioni erano custodite in maniera non sicura e facilmente accessibile. Il padre del giovane è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di omessa custodia di armi, in base alla normativa che disciplina obblighi di custodia e sicurezza delle armi da fuoco.
Il materiale sequestrato è stato preso in consegna dagli operatori della Polizia, mentre ulteriori accertamenti sono in corso da parte della Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza per valutare eventuali provvedimenti di competenza.
I Vigili del Fuoco sono intervenuti ieri sera, intorno alle ore 21:00, in via Pace a Macerata per mettere in sicurezza un solaio all’interno di un’abitazione.
A scopo precauzionale, gli occupanti dello stabile sono stati temporaneamente allontanati. Il Comune di Macerata ha attivato il servizio di pronto intervento sociale per garantire assistenza notturna alle persone coinvolte.
Fortunatamente non si registrano feriti o altre persone coinvolte; i danni riguardano esclusivamente la struttura dell’edificio.
Una tragedia ha scosso la mattinata di Civitanova Marche. Intorno alle 7 di oggi, un uomo di 35 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal terzo piano della sua abitazione in via Sicilia.
A dare l'allarme sono stati i familiari della vittima. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano: il giovane è deceduto sul colpo a causa del violento impatto.
Oltre ai soccorsi, sono giunti in via Sicilia i Carabinieri per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Sebbene le indagini siano ancora tecnicamente in corso, i primi accertamenti sembrano non lasciare spazio a dubbi: secondo gli inquirenti si tratterebbe di un gesto volontario.
Scontro tra un’auto e una moto nella mattinata di oggi lungo la Strada Provinciale 12, in zona Rotelli, a Macerata.
Per cause in corso di accertamento, i due mezzi si sono scontrati tra loro. Ad avere la peggio è stato il centauro, un 38enne, che è finito a terra dopo l’impatto.
L’uomo è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato in codice giallo all’ospedale di Macerata per gli accertamenti e le cure del caso.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dei veicoli e dell’area interessata dall’incidente, oltre alla Polizia Stradale che ha effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro.
La Compagnia Carabinieri di Macerata ha intensificato i controlli nelle scuole del capoluogo nell’ambito del progetto Scuole Sicure, con un servizio straordinario mirato a garantire maggiore sicurezza agli studenti negli orari di ingresso e uscita.
L’operazione si è svolta nella mattinata di ieri e ha interessato non solo gli istituti scolastici cittadini, ma anche le aree a maggiore afflusso giovanile, come il terminal bus di piazza Pizzarello e la stazione ferroviaria. L’obiettivo è stato quello di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità, con particolare attenzione a bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti tra studenti.
Il servizio è stato condotto con la massima discrezione e ha visto impegnati i militari della Sezione Radiomobile e delle Stazioni di Macerata, Corridonia e Montecassiano, supportati da personale in borghese e dall’unità cinofila dei Carabinieri di Pesaro con il cane antidroga “One”.
Nel corso delle verifiche all’interno di diversi plessi scolastici, grazie al fiuto del cane “One”, è stato rinvenuto circa un grammo di hashish nella disponibilità di uno studente. La sostanza è stata sequestrata.
Ulteriori modiche quantità di droga sono state individuate e sequestrate anche durante i controlli effettuati al terminal di piazza Pizzarello, sempre con l’ausilio dell’unità cinofila.
A Montecassiano, i Carabinieri hanno inoltre fermato un giovane di 21 anni che, alla vista dei militari, ha mostrato un atteggiamento sospetto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire una dose di hashish. Il giovane è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti e la droga è stata sequestrata.
Complessivamente sono state impiegate 4 pattuglie per un totale di 10 militari. Nel corso del servizio sono stati controllati 30 veicoli e 72 persone, oltre a diversi obiettivi sensibili e due esercizi pubblici.
Una prospettiva privilegiata per gestire le criticità del traffico urbano. Nella mattinata di oggi, la città di Macerata è stata sorvolata da un aeromobile per un'attività straordinaria di monitoraggio aereo della viabilità. L’operazione si è resa necessaria per valutare in tempo reale l’impatto della chiusura di via Roma, arteria fondamentale per il collegamento cittadino, e coordinare al meglio i flussi veicolari nelle aree limitrofe.
L’iniziativa è il frutto della stretta collaborazione tra il Comando di polizia locale di Macerata e l’Organizzazione di Volontariato Macerata Soccorso, che ha messo a disposizione il proprio velivolo per la missione.
A bordo dell'aeromobile, l'equipaggio era composto da due figure di riferimento: Sauro Salvucci, vicepresidente e pilota dell’OdV Macerata Soccorso, e il vice vomandante della polizia locale, Fiorenzo Fiorani. Il monitoraggio non è stato un semplice volo di osservazione: l'equipaggio è rimasto costantemente collegato via radio con la centrale operativa del Comando di via de Vico, fornendo aggiornamenti immediati e permettendo agli agenti a terra di intervenire tempestivamente sulle principali direttrici.
L’attività ha permesso di ottenere una visione complessiva e d'insieme delle criticità stradali, individuando colli di bottiglia e rallentamenti che da terra risulterebbero difficili da mappare con la stessa rapidità. Grazie a questo supporto aereo, è stato possibile adottare misure mirate per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, minimizzando i disagi per i residenti e per chi ogni giorno raggiunge il capoluogo.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come la tecnologia e la collaborazione tra volontariato e istituzioni possano tradursi in un servizio concreto e innovativo a beneficio della sicurezza della comunità maceratese.