Sase, società di gestione dell’aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” – ha presentato Cobrex Trans, la nuova compagnia aerea che si appresta ad aprire la propria base operativa presso lo scalo umbro e che a partire da metà giugno servirà alcune destinazioni quali Bucarest, Trapani e Cagliari, con l’aggiunta durante i mesi estivi delle rotte da/per Barcellona e Brindisi.
Cobrex, compagnia aerea rumena con sede in Suceava, è stata fondata nel 1994 come compagnia di elicotteri, di cui aveva una numerosa flotta. La compagnia dispone di COA di proprietà, è titolare di tutte le licenze europee necessarie per volare in Italia e ha oggi una flotta composta da due Boeing 737-300. Cobrex ha scelto l’aeroporto dell’Umbria come propria base in Italia e posizionerà al “San Francesco d’Assisi” uno dei suoi Boeing 737-300, con configurazione da 148 posti, con il quale inizierà ad operare i seguenti collegamenti:
Dal 14 giugno
- Bucarest, 2 frequenze settimanali, voli ogni martedì e venerdì
- Trapani, 2 frequenze settimanali, voli ogni mercoledì e sabato
- Cagliari, da 2 frequenze, voli ogni martedì e venerdì, a 4 frequenze settimanali nei mesi di picco, con voli aggiuntivi ogni mercoledì e sabato
A partire da luglio
- Barcellona, 2 frequenze settimanali, voli ogni martedì e venerdì
- Brindisi,2 frequenze settimanali, voli ogni mercoledì e sabato
Cobrex effettua servizio di catering a bordo, inclusi pasti caldi, ed opera con tutto il personale parlante anche italiano. Le tariffe avranno tre differenti livelli di costo, in base alla lunghezza della rotta. I biglietti saranno presto in vendita nel sito web www.cobrextrans.com attraverso la piattaforma “worldticket”, presso le migliori agenzie di viaggio e presso la biglietteria dell’aeroporto.
Petru Stefan Runcan, route developer della compagnia, ha dichiarato: “Cobrex crede fortemente nel bacino d’utenza umbro per la sua vocazione turistica, religiosa ed industriale, oltre che per la presenza nella regione di poli di eccellenza della gastronomia; per questo uno dei Boeing 737 verrà basato a Perugia a disposizione di tutti gli operatori turistici ed industriali che dovessero averne bisogno. Questa è una grande opportunità per le aziende del territorio che avranno la possibilità di noleggiarlo evitando costose spese di trasferimento a vuoto da altri aeroporti”.
Ernesto Cesaretti, presidente Sase, ha commentato: “Accogliamo con grande piacere l’apertura della base Cobrex a Perugia, grazie alla quale saranno ripristinate già a partire da questa stagione estiva quelle rotte, domestiche ed internazionali, che negli ultimi anni hanno fatto registrare un traffico costante e consolidato. La presenza di un aeromobile basato presso il nostro aeroporto permetterà inoltre possibili ulteriori sviluppi di traffico: ci auguriamo quindi che questo passo rappresenti l’inizio di una nuova importante e duratura collaborazione per l’aeroporto dell’Umbria e per tutto il territorio”.
Ha preso il via sabato, nella sala consiliare, la due giorni denominata “A Misura di vita”, organizzata dall'assessorato al Welfare del Comune di Civitanova in collaborazione con i Servizi sanitari (Consultorio e UOC di ginecologia e ostetricia Asr-Area Vasta 3), associazione "La Quercia Millenaria" di Roma, associazione Famiglia Nuova di Civitanova, Movimento per la Vita sezione di Civitanova e Sportello Informadonna, nell'ambito del progetto "Civitanova Città con l'Infanzia".
Le testimonianze sulle malformazioni fetali e le possibilità di accoglienza, con Sabrina Pietrangeli, presidente “La Quercia millenaria onlus” e Carlo Paluzzi e quelle delle due famiglie del maceratese, hanno profondamente toccato gli animi del numeroso pubblico presente.
“Stiamo preparando un protocollo d'intesa - ha spiegato l'assessore Capponi – per aiutare le famiglie. Non ci debbono essere esigenze non ascoltate, c'è una équipe di professionisti a disposizione di chi ha problemi e che non deve essere lasciato solo. E’ un grandissimo orgoglio avere avuto a Civitanova la Quercia Millenaria, realtà importante in tutto il territorio nazionale. L’evento, apprezzato concordemente da tutti gli uditori della sala consiliare pienissima, si inserisce perfettamente nell’ottica della città con l’infanzia: prendersi cura di una mamma, di una coppia o di un bambino oggi, nel massimo rispetto delle scelte ma con professionalità altissime che curano gli aspetti non solo clinici ma anche emotivi e psicologici, significa incidere realmente sulla qualità della vita e della salute dei cittadini grandi e piccoli, non solo nel presente ma anche domani. Una città che guarda con occhio attento a tutte le dinamiche che possono accadere nella strutturazione delle fondamenta della famiglia non si occupa solo di infanzia, ma della cittadinanza intera. Compito della vera politica è gettare le basi perché i cittadini siano sostenuti nei loro vissuti e nelle loro esigenze non solo in questo momento ma anche nel futuro, e in questa direzione stiamo lavorando”.
A chiusura del convegno l'assessore Capponi ha omaggiato la “Quercia Millenaria” di uno stemma del Comune, come riconoscimento per la grande attività di sostegno umano e professionale, che l’Amministrazione guarda con favore e gratitudine e a cui è vicina.
Quello di sabato è il primo mattone non solo di due eventi, ma di un protocollo d’intesa delle realtà del territorio, perché tutti coloro che si occupano di famiglia siano in rete sinergica e abbiano continui scambi di informazioni aggiornate a 360°.
Il prossimo appuntamento si svolgerà sabato 21 aprile, nella sala consiliare (ore 17-19) dal titolo: “L'accoglienza integrata della nascita nel territorio di Civitanova”, con gli interventi di Barbara Capponi, assessore al Welfare, Marco Passarelli, dirigente Servi sociali, che illustrerà “Interventi economici e di sostegno alla nascita”, Rosalba Zannini, dirigente psicologa Punto nascita Area vasta 3. Nel corso del convegno, l'avv. Stefano Maggini, responsabile dell'associazione Famiglia Nuova e Francesca Cernetti, presidente Movimento per la Vita di Civitanova, spiegheranno come “Sostenere la scelta di una maternità”. A concludere il convegno sarà l'avv. Eleonora Tizzi, dello sportello Informadonna con: “Normativa a sostegno di donna in gravidanza e neomamma”, con particolare riferimento al parto in anonimato.
Canone concordato, novità in vista anche per gli inquilini maceratesi dopo i primi accordi comunali per i contratti di affitto a canone concordato nelle Marche siglati dalle associazioni degli inquilini e le amministrazioni comunali di Fermo e Fabriano.
Il Decreto Interministeriale del 16 gennaio 2017 stabilisce nuovi criteri e requisiti necessari alla stipula degli accordi comunali collettivi e dei singoli contratti individuali per accedere alle previste agevolazioni fiscali, lasciando però da subito spazio a troppe controverse interpretazioni, già oggetto di possibili correzioni. Per questo Sicet Marche, organizzazione della Cisl, che tutela i diritti degli inquilini e dei cittadini portatori di bisogni abitativi, si è adoperata per concordare fin dai primi mesi una piattaforma unitaria con le altre organizzazioni degli inquilini Sunia e Uniat da sottoporre alle numerose organizzazioni della proprietà presenti nelle singole realtà territoriali. “Con qualche mese di ritardo rispetto ad altre regioni, ma sulla base di una solida e innovativa posizione unitaria, si è così giunti a discutere in molti comuni l’applicazione degli stessi criteri di valutazione degli alloggi – spiega Sicet Marche - Ne è scaturita un’ipotesi di accordo - dopo mesi di trattative - che ha trovato l’ampia condivisione di altre tre associazioni di inquilini e di ben sette associazioni della proprietà, a partire dall’Uppi e Asppi fino alla Confedilizia, che hanno già sottoscritto i primi accordi a Fermo e Fabriano. Un risultato estremamente importante perché consente di proporre l’estensione degli stessi criteri a tutti i comuni delle altre province, rendendo più facilmente confrontabili tra loro i valori a metro quadro da individuare e utilizzare per singoli territori e all’interno delle diverse microzone comunali, altrimenti in balìa e condizionati esclusivamente dal potere contrattuale delle più forti associazioni dei proprietari”.
Gli accordi individuano, tra le linee guida principali, l’individuazione dei valori unitari massimi e minimi e dei valori e categorie catastali più aggiornati, il raggruppamento degli elementi qualificanti (come pertinenze, stato di conservazione, tipologia e quantità di accessori e l’introduzione di percentuali correttive in relazione all’età del fabbricato. Sono inoltre definiti vincoli più chiari nella stipula di contratti particolari, come quelli per studenti, mentre si definirà, insieme ai singoli comuni, una percentuale di riduzione dei canoni degli alloggi sociali (social housing).
“Riteniamo pertanto che l’obiettivo principale da perseguire con la contrattazione collettiva, ovvero il contenimento dei canoni di locazione abitativa entro limiti di una maggiore sostenibilità, sia realizzabile, ma alla sola condizione che le diverse agevolazioni fiscali vigenti non vadano a vantaggio dei soli proprietari.
Tuttavia, altro obiettivo di fondamentale importanza è quello di garantire una maggiore stabilità abitativa ai conduttori di alloggi da destinare ad abitazione principale. Per questo il Sicet ha ritenuto di non poter avallare la stipula di contratti transitori qualora il conduttore non può disporre di un’altra abitazione principale documentabile ove possa mantenere la propria residenza e rientrare alla scadenza del contratto transitorio”.
Il Comune di San Severino Marche informa che la seduta di gara per l’affidamento triennale del servizio di brokeraggio assicurativo, fissata nel disciplinare per il giorno 6 aprile, è stata rinviata al giorno venerdì 13 aprile ore 9,30 presso l’ufficio del vice segretario, in via Cesare Battisti n 1.
Il servizio concerne l’assistenza all’ente, per il periodo 01/06/2018 – 31/05/2021, nella determinazione del contenuto dei contratti assicurativi e nella gestione ed esecuzione dei medesimi.
“Le amministrazioni comunali di Porto Recanati che si sono succedute hanno pesanti responsabilità nella vicenda dell’Hotel House e sulla situazione di assoluto degrado presente nella struttura, centrale della droga ormai diventata una vergogna nazionale. Il goffo tentativo del sindaco Mozzicafreddo di sminuire la questione è un atto sconsiderato e irresponsabile”.
Così il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega nelle Marche, commenta le parole del primo cittadino di Porto Recanati rilasciate sulla vicenda dell’Hotel House durante la conferenza stampa convocata venerdì mattina dal sindaco e dalla sua Giunta.
“Porto Recanati è una cittadina stupenda e i primi che non vogliono essere presi in giro sono proprio i suoi abitanti”, continua il neo eletto questore del Senato. “Anziché parlare di danno di immagine al suo comune, il sindaco pensi piuttosto al suo duplice ruolo di autorità locale di pubblica sicurezza e di autorità sanitaria locale, oltre alla passività con la quale la sua amministrazione e quelle precedenti, rispetto alle quali si è posto in continuità dal punto di vista politico e delle persone in giunta, hanno fatto sì che situazione dell’Hotel House degenerasse continuamente sino a diventare esplosiva!”.
“Mozzicafreddo dovrebbe conoscere bene i problemi di agibilità, sicurezza e igiene dell’immobile: dal mancato collegamento degli appartamenti all’acquedotto, alla presenza di un pozzo abusivo di acqua non potabile, dalle vasche di accumulo dei reflui fognari che non vengono svuotate da mesi, alla mancanza di funzionamento degli ascensori, alle gravi carenze dell’impianto antincendio segnalate dai Vigili del Fuoco, fino ad arrivare al crollo parziale del tetto e all’assenza di un servizio di portineria che controlli il via vai di gente allo stabile”.
“Di fronte a tutto questo un’Amministrazione pubblica seria non può continuare a fare lo struzzo – aggiunge Arrigoni – tanto più che, senza voler citare i recenti fatti di cronaca, il legame tra i residenti dell’Hotel House e le problematiche di prostituzione, spaccio e abusivismo commerciale a Porto Recanati è ben noto; come ben note sono le associazioni per delinquere di extracomunitari che gestiscono il mercato della droga nella provincia”.
“Riducendo tutto questo a 'diverbi tra condomini' e sottostimando gli enormi problemi di integrazione causati dall’immigrazione clandestina nel suo Comune, il sindaco Mozzicafreddo dimostra di non avere il polso della situazione e bene farebbe a farsi da parte dimettendosi”.
"Pamela non è morta di droga- E' morta perché si è allontanata da una comunità in cui era in cura per una doppia diagnosi, una patologia psichiatrica, che come effetto secondario la portava purtroppo al consumo di sostanze stupefacenti, una sorta di automedicamento". Lo ha Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro, la 18enne uccisa e fatta a pezzi a Macerata, in collegamento telefonico con un'iniziativa promossa dall'associazione "Noi siamo qui" a Macerata, a cui ha partecipato anche lo psichiatra Alessandro Meluzzi. Verni ha parlato di una concatenazione di "eventi drammatici" che ha portato alla morte di Pamela, di cui sono accusati tre nigeriani, puntando il dito contro le autorità locali. "Il 13 aprile terremo una manifestazione a Roma perché vogliamo mantenere viva l'attenzione sulla vicenda di Pamela perché è un caso emblematico. Il suo non è un omicidio qualunque, né un femminicidio di serie B".
Nella giornata di oggi nella biblioteca comunale di Macerata si è svolto l'importante incontro tra Meluzzi e la cittadinanza maceratese.
In una biblioteca comunale strapiena Meluzzi, ha celebrato dapprima una messa in suffragio di Pamela e poi ha svolto un dibattito che ha coinvolto il pubblico in sala. Ha elogiato le Marche ma soprattutto Macerata per la forza con cui ha risposto ai tragici fatti accaduti in città.
La giornata è seguita alla scoperta di antichi sapori culinari all'Osteria del Moro a Potenza Picena dove Meluzzi ha gradito ed elogiato la cucina marchigiana.
L'evento è stato riportato a livello nazionale da molte testate giornalistiche.
Manuela Berardinelli è stata rieletta all'unanimità alla presidenza dell'Associazione Nazionale Alzheimer Uniti Italia.
La conferma della nomina è avvenuta oggi nell'ambito dell'Assemblea Generale che si è tenuta a Bologna.
Il Presidente rimarrà in carica per il triennio 2018-2021.
Grande il lavoro svolto dalla Presidente e dalla sua squadra nel precedente mandato: l'avvio del Progetto della Città amica della persona con demenza, l'assistenza alle persone fragili delle zone colpite dal sisma nel Centro Italia, la promozione e l'organizzazione di corsi di formazione in tutto il Paese, la partecipazione al tavolo del Governo sulle demenze con proposte sempre concrete nell'interesse della persona.
"Ringrazio tutti gli Associati e gli Organi Direttivi per la rinnovata stima - ha dichiarato il presidente Berardinelli - seguiterò con il vostro aiuto e con quello dei miei collaboratori a lavorare con impegno e dedizione affinché la normalità sia un concetto reale da vivere per chiunque senza distinzione di stato di salute o anagrafico. Restituire qualità della vita alla persona malata e alle famiglie è il nostro obiettivo.
Sappiamo che è un percorso difficile perché implica un cambio di mentalità totale nei riguardi della persona fragile, ma è lunico possibile".
I giovani di Confindustria Macerata si sono recati in visita nella città di Camerino colpita duramente dal sisma del 2016 in concomitanza con la presenza del commissario straordinario De Micheli.
La delegazione dei giovani imprenditori era guidata dal presidente Paolo Carlocchia con Susanna Paci vicepresidente, Francesca Orlandi vicepresidente, Silvia Biagiola, Carlo Rogante, Matteo Piervincenzi, Edoardo Giunchi, Federico Maccari, Eliana cristalli, Alberto Grimaldi Presidente Giovani Ance Macerata, Asya Ciccioli Andrea Maurizi, Daniele Paolini, Luca Resparambia, Tobia Sardellini, Simona Reschini Presidente giovani Confindustria Marche, Kevin Bravi Presidente giovani Confindustria Emilia Romagna con una delegazione regionale. I giovani hanno incontrato il Sindaco Gianluca Pasquì che ha dichiarato “Il futuro senza presente non esiste e il presente è ancora di forte emergenza qui a camerino”.
I giovani hanno subito dato la totale disponibilità a collaborare nella gestione del post sisma e il Presidente Paolo Carlocchia ha detto “l’obiettivo di noi giovani è di fare sistema, pertanto ci mettiamo a disposizione per essere d’aiuto come Confindustria e come rete di imprenditori per far crescere il territorio”.
Dopo L’incontro in comune il sindaco ha accompagnato la delegazione a visitare la zona rossa sottolineando che andare nel centro di Camerino significa vedere una città che non esiste più e che la fase della ricostruzione deve essere certa e sicura, per evitare che si creino nuovamente situazioni di emergenza”.
La visita è proseguita con l’incontro all’Università di Camerino con il Rettore Claudio Pettinari il quale nel suo intervento ha affermato che “dopo il terremoto c’è stata una delocalizzazione ma nonostante le grandi difficoltà siamo riusciti a far ripartire le lezioni e i corsi. Tra i vari progetti abbiamo quello della costruzione di un nuovo polo tecnologico che sarà un luogo di incontro con le aziende per sviluppare laboratori di ricerca per le stesse”.
Il Presidente Carlocchia ha espresso a nome di tutto il gruppo l’interesse di creare un Accademy dichiarando: ”Oggi le aziende sentono il bisogno di avere personale specializzato e formato da avviare velocemente nel mondo del lavoro competitivo nei mercati internazionali”.
L’incontro si è concluso all’insegna di concrete prospettive di collaborazione tra l’università e i giovani di Confindustria Macerata.
La Commissione europea ha approvato la misura del credito d'imposta per l'acquisto di nuovi beni strumentali nell'area del cratere del terremoto. Ne dà notizia Confindustria Centro Adriatico. L'atteso placet europeo consentirà alle imprese di qualsiasi dimensione di fruire fino al 31 dicembre 2019 della medesima agevolazione oggi prevista solo nelle aree del Mezzogiorno. In particolare nei 140 Comuni delle Marche, del Lazio, dell'Umbria e dell'Abruzzo colpiti dagli eventi sismici del 2016, sarà possibile ottenere, previa richiesta all'Agenzia delle entrate, un credito d'imposta per nuovi investimenti in macchinari, impianti e attrezzature pari al 25% per le grandi imprese, al 35% per le medie imprese e al 45% per le piccole imprese. Il sostegno alle grandi aziende sarà comunque limitato alla costituzione di una nuova impresa, alla diversificazione dell'attività o all'acquisizione degli attivi di un'impresa che ha chiuso. Il plafond messo a disposizione è pari a circa 44 milioni di euro.
(fonte Ansa)
Giustizia e verità per Pamela Mastropietro. Nuova manifestazione in memoria della 18enne uccisa il 30 gennaio a Macerata e per il cui morte sono indagati Innocent Oseghale, Desmond Lucky e Lucky Awelima. L’associazione Scintille di verità e giustizia, insieme al comitato Noi siamo qui Veneto, ha promosso, per martedì 10 aprile, ore 16.30, un siti in piazza della Libertà, a Macerata.
Inaugurato oggi, sabato 7 aprile, il centro Informa Giovani di Treia, in piazza Don Nicola Cervigni. L'assessore ai servizi sociali Alessia Savi, illustrando il progetto, ha sottolineato come questo si prefigga lo scopo di creare un coordinamento tra i giovani, a partire dai diciottenni, e l'amministrazione comunale, in modo da poter condividere progetti, proposte, idee e programmi tra le nuove cittadine e cittadini ed il resto della comunità. L'assessore Savi ha spiegato che l'intenzione del Comune è quello di formire anche un servizio di orientamento per le scuole superiori. L'appuntamento è stato anche l'occasione per parlare di Strade d'Europa di Macerata, che opera nell'ambito del progetto EuroDesk e Erasmus+, con numerosi programmi di volontariato, opportunità di apprendimento e di lavoro, per i giovani che scegliessero di fare campi e seminari nei paesi della Comunità Europea, nonché sui viaggi di apprendimento lingue, mobilità culturale, etc. Molte di queste iniziative sono coperte da finanziamenti UE e comprendono spese di viaggio, vitto ed alloggio ed argent de poche.
Per finire sono stati distribuiti dei questionari alle ragazze ed ai ragazzi presenti, con l'omaggio di una penna promozionale, ed è stato annunciato un piccolo rinfresco. All'inaugurazione erano presenti anche gli assessori allo sport, David Buschittari, quello all'ambiente, Luana Moretti, e quella alla cultura, Edi Castellani, nonché il presidente dell'Auser, Paolo D'Arpini
Nell’ambito del progetto di ammodernamento e di ottimizzazione della rete cittadina per la pubblica illuminazione che punta a sostituire su tutto il territorio comunale gli impianti luce tradizionali con quelli a led, più efficienti e con un risparmio in termini economici per l’Ente, si è intervenuti anche sul palazzo più emblematico e significativo di Potenza Picena.
A conclusione dei lavori di sostituzione dei corpi illuminanti e dei sostegni ammalorati nel centro storico di Monte Santo è stato posto in essere un sistema di luci a led per valorizzare nelle ore notturne il settecentesco edificio di piazza Matteotti che ospita il Municipio ed il teatro intitolato al compositore e musicista potentino Bruno Mugellini. Nel contempo si è provveduto ad installare nuovi corpi illuminanti in viale Trieste, la principale arteria di accesso alla città alta, e a breve verranno sostituite le luci e verniciati i pali di via Aprutina, nel tratto di Statale Adriatica che attraversa il centro di Porto Potenza Picena. Entro l’anno il progetto verrà completato su tutto il territorio comunale.
Il commissario straordinario De Micheli ha sostenuto, in una recente intervista, che lo Stato pagherà tutte le spese affrontate dai cittadini per la ricostruzione, ma che non sanerà gli abusi e che non ci saranno condoni.
Come è stato a più riprese denunciato dai tecnici marchigiani, "uno dei principali problemi che ostacola la presentazione dei progetti agli U.S.R. è che su moltissimi fabbricati si riscontrano difformità edilizie e strutturali, che per essere regolarizzate necessitano di procedimenti lunghi ed incerti".
Questo è un nodo delicato su cui la Federazione Ordini Ingegneri delle Marche intende "fare definitivamente chiarezza a scanso di pretestuosi equivoci". La posizione della Federazione, di concerto con i presidenti degli ordini provinciali della nostra regione, è netta e non lascia spazio a fraintendimenti. "La realtà è che non si tratta di abusi, e che nessuno di noi ha mai pensato di richiedere sanatorie o colpi di spugna. Nelle Marche non ci troviamo di fronte a una situazione di illegalità diffusa e i presunti abusi, sono in moltissimi casi lievi difformità, verosimilmente originate in assoluta buona fede".
È infatti frequente che "alcune modifiche dimensionali, se di questo si tratta, siano del tutto involontarie e legate anche agli strumenti di misurazione meno evoluti e ai sistemi costruttivi usati nel passato.
È forse possibile parlare di “abuso” se una parete nella realtà è più lunga di qualche centimetro (ma in molti casi anche più corta), di quanto risulta da un disegno ingiallito, o se una finestra o una porta sono spostate di una spanna su un prospetto d’epoca disegnato a mano?".
Il sospetto è che, prosegue ancora la Fedig, "sia la parola stessa a evocare fantasmi ideologici che impediscono valutazioni realistiche, assoggettando un territorio intero a un’ansia di legalità che nessuno di fatto ha mai inteso violare.
Prova ne è che dagli ingegneri marchigiani non sono mai venute richieste di condoni, ma solo istanze per l’introduzione di procedure amministrative snelle che si concludano in tempi certi e che permettano di individuare i reali abusi, evitando deleterie e fuorvianti generalizzazioni".
Anche per quanto attiene al pagamento delle spese, la realtà sembra andare ancora una volta in una direzione opposta a quanto affermato dal Commissario.
"Dopo il sisma del 2016 si sono susseguite ben 52 Ordinanze che hanno reso e rendono estremamente complesso elaborare un progetto anche solo per la riparazione dei danni lievi. Basti pensare che servono mediamente circa 40 elaborati tecnico amministrativi, e che molto spesso gli U.S.R. richiedono chiarimenti ed integrazioni, con tutto ciò che questo comporta in termini di dispendio di energie, tempo e denaro nella presentazione delle pratiche".
Per di più, spiega la Federazione, "i costi che i tecnici devono anticipare per le prove tecnologiche sui terreni e sulle murature per poter predisporre i progetti, a fronte del pagamento dei compensi a distanza di uno o più anni, stanno mettendo in crisi il sistema con il rischio concreto di far chiudere molti studi professionali. Tra l’altro la normativa attuale prevede “contributi alla ricostruzione”, il che non equivale a copertura totale dei costi, che risultano spesso insufficienti. Tra le popolazioni colpite si è addirittura diffusa l’ipotesi, essendo difficile arrendersi all’idea di una burocrazia miope e fine a se stessa, che il “mostro” che è stato messo in piedi serva solo a dilazionare l’onere economico della ricostruzione.
Quasi due anni di interlocuzioni a vari livelli istituzionali, di documenti e di proposte da parte degli ordini professionali, hanno avuto una modesta incidenza in qualche raro comma delle solite 52 ordinanze. Con l’unico risultato di disperdere il patrimonio di esperienza e di professionalità di chi opera sul proprio territorio, conoscendone a fondo le esigenze peculiari e le criticità. Infine, mentre si continua a discutere di dettagli senza affrontare con adeguata solerzia e incisività le scelte importanti, si fissano scadenze quantomeno improbabili e si erogano i contributi per l’autonoma sistemazione.
La Festa italiana del Volontariato ha visto la consacrazione come evento di riferimento nazionale per il mondo della solidarietà e dell'impegno civile ed è arrivato alla sua ottava edizione. In questo contesto anche Recanati ha varato un programma ricco di iniziative: un convegno a cura dell’AVULSS al Teatro Persiani, lo spettacolo “Straordinaria Vita-Vita straordinaria” realizzato da Anna Sagni.
Un saluto a tutti i volontari arriva da parte dell’Assessore alle Politiche Sociali Tania Paoltroni - “In questo fine settimana dedicato al volontariato in festa mi piace ringraziare tutti le volontarie ed i volontari che dedicano parte della loro giornata e del tempo libero agli altri. Senza la grande famiglia del volontariato saremmo ancora più fragili. Grazie allora per quello che state facendo e che continuerete a fare. Come Amministrazione Comunale dobbiamo star loro vicini, incoraggiarli e per quanto possibile sostenerci. In questa giornata mi piace ricordare il Social Food , un servizio quotidiano che ogni giorno risponde a decine di famiglia in difficoltà, migliorato rispetto al coraggioso tentativo messo in atto cinque anni fa. Esperienza ed ascolto hanno permesso di poter aiutare le persone in modo anonimo evitando la pressione di essere etichettate come “povere”. Mi piace inoltre raccontare come stiano crescendo due progetti relativi alla legge del "Dopo di noi”:uno grazie alla domotica rende indipendente un disabile; l’altro consente a due ragazze disabili di avere spazi di autonomia e di piccola gestione quotidiana. Già da anni a Recanati si sperimenta una casa famiglia. Questi due nuovi progetti uniti a quello che da anni si sperimenta con una casa famiglia ci diamo l’obiettivo di fare sempre qualcosa di più pensando anche a svilupparne di ulteriori . Ecco, come Assessore pensare a progetti sul "Dopo di noi" che vanno a buon fine significa vedere ripagata la passione e l'impegno quotidiano. Buona due giorni del volontariato!”.
I fondi stanziati dal CIPE si aggiungono a quelli già messi a disposizione dal Governo e dall’Europa per il terremoto.
L’intesa e la concertazione tra il governo regionale e quello nazionale ha portato al più grande stanziamento mai registrato nel corso degli ultimi decenni per le Marche.
Rappresenta una cifra importante e dimostra con i fatti l’attenzione del governo uscente nei confronti del nostro territorio.
Ora spetta a noi trasformarli in progetti cantierabili e realizzabili nel più breve tempo possibile.
In particolare per la Provincia di Macerata vengono finanziate le seguenti infrastrutture di cui si parlava da anni:
-Via Mattei La Pieve (3 milioni di euro); Intervalliva Tolentino -San Severino (10 milioni di euro); Viabilità di adduzione al nuovo Ospedale di Macerata e casello autostradale a Potenza Picena (11 milioni di euro); Ciclovia Adriatica (ponte ciclopedonale sul fiume Chienti) (1 milione di euro); Dragaggio e manutenzione straordinaria del porto di Civitanova Marche (821.142 mila euro); Collegamento con la Vallata del Potenza, la città di Macerata e il nuovo ospedale (1,5 milioni di euro)
Si è svolta il 6 aprile a Pieve Torina (MC) la posa della prima pietra con avvio dei lavori della nuova Scuola dell’infanzia in via U. Betti, struttura antisismica e definitiva che sarà realizzata dalla Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, nel Comune marchigiano al 90% distrutto dal terremoto del 2016.
Dopo aver già consegnato 6 scuole tra Marche e Umbria (una ad Arquata del Tronto, tre a Norcia, due a Cascia), a meno di un anno dalla prima scossa di agosto 2016, continua quindi l’impegno della Fondazione Francesca Rava per i bambini colpiti dal sisma nel Centro Italia. La Scuola dell’Infanzia di Pieve Torina, che potrà accogliere fino a 60 bambini, verrà realizzata entro l’avvio del nuovo anno scolastico, ed è concepita come una struttura permanente, per la quale saranno utilizzati solo materiali edili naturali: fibra naturale di paglia, terra cruda, fibra di legno.
Secondo il Commissario Straordinario alla ricostruzione on. Paola De Micheli la posa della prima pietra è un altro segnale di generosità tra i tanti arrivati in queste terre martoriate e che le Istituzioni si stanno impegnando per accelerare la realizzazione di questi percorsi di generosità. "Pieve Torina è un paese al quale sono legata sentimentalmente visto che conosco i nomi dei bambini di queste scuole" - ha detto la De Micheli - "e la posa della prima pietra è anche un'occasione per rivedere il cratere".
Il Commissario Straordinario alla ricostruzione è stata anche a Camerino per fare il punto della situazione con il Sindaco e con il Rettore inoltre ha sostenuto che il territorio dell'Alto Maceratese nonostante sia stato fortemente colpito sta avendo una reazione rapida ed equilibrata. Non è affatto causuale che i donatori scelgano l'Alto Maceratese per realizzare le opere che vogliono donare. Le Istituzioni stanno accompagnando le attività di generosità sostenendo la ricostruzione, si chiuderà la procedura semplificata per le opere pubbliche e in tal modo si vedranno partire i cantieri a cavallo tra l'estate e l'autunno. Secondo la De Micheli anche la ricostruzione privata sta andando abbastanza veloce inoltre la scadenza per le case B è prevista per il 30 aprile e ha invitato i proprietari di tali abitazioni di procedere alle relative richieste.
Le Istituzioni non costuituiranno un ostacolo riguardo la soddisfazione delle esigenze del terremoto, si attende la nascita del nuovo Governo per la realizzazione di nuove norme mentre sul tema degli abusi si interverrà chirurgicamente: sia i comuni, sia gli uffici speciali che gli ordini dei professionisti stanno inviando una lista di fattispecie che riguardano i piccoli abusi. Non si ha alcuna intenzione di deturpare la bellezza di questi luoghi colpiti dal sisma e quindi si interverrà dove ci sarà bisogno. La De Micheli ha sostenuto che ci sono altre norme da inserire, per esempio rafforzare la dotazione del personale perché man mano che ci si avvicina al momento caldo della ricostruzione ci sarà bisogno di avere persone presso i Comuni e gli uffici speciali. Si stanno studiando - secondo il Commissario Straordinario - alcune misure specifiche sullo sviluppo economico di alcune aree del cratere perché si devono rafforzare alcune misure introdotte con il 189, per esempio con alcune modifiche sulla zona franca urbana per il 2019 visto che l'effetto della zona franca finisce nel 2018.
L'esigenza di differenziare il cratere per l'On. De Micheli deve essere argomentata al futuro Parlamento sulla base dei numeri dell'inagibilita civile, delle opere pubbliche e dei problemi stradali. Bisogna trovare tre o quattro indicatori che consentano di diversificare il cratere, è un lavoro che i sindaci possono fare tranquillamente e poi il Commissario Straordinario insieme ai presidenti delle regioni farà le sue valutazioni. Non può essere un sentimento o un colpo d'occhio quello di differenziare il cratere ma visto che si tratta di leggi erga omnes il Commissario De Micheli ha detto che si tratta di argomento che va affrontato con un approccio tecnico, anche perchè sono coinvolte Regioni che hanno una grossa diversità, l'Alto Maceratese è la parte più grossa del cratere ma in altre regioni ci sono situazioni diverse e per questo è stato richiesto un lavoro puntuale sui numeri. La legge speciale 189 contiene deroghe che esistono solo per il terremoto 2016 - 2017, e tale legge si può migliorare con interventi ancora più puntuali. Riguardo le scuole dell'ordinanza 14, alcuni cantieri sono stati aperti e la De Micheli sta preparando una relazione al Parlamento dove in ogni cantiere sarà indicato lo stato di avanzamento, altri sono in ritardo per causa di alcuni ricorsi. Riguardo le 28.000 persone ancora in CAS nelle Marche sarà un argomento che dipenderà dal nuovo Governo ma le condizioni dell'emergenza non cambiano fino al 31 di agosto data di scadenza. La De Micheli proporrà una proroga dello stato d'emergenza insieme ai sindaci e alle Istituzioni locali su tutto ciò che riguarda le modalità di sostegno alla popolazione. Un'eventuale proroga della scadenza della presentazione dei progetti per le case B fa parte delle facoltà del Commissario alla ricostruzione che viene decisa tramite ordinanza e secondo la De Micheli sarà presa la decisione più opportuna
La commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli prenderà in esame la richiesta di dieci sindaci dei Comuni più colpiti dal terremoto nel Maceratese, che avevano scritto una lettera ai parlamentari marchigiani, chiedendo di dividere il cratere sismico in tre fasce a seconda della gravità dei danni.
"Ma - ha sottolineato, parlando con i giornalisti a margine della posa della prima pietra della nuova scuola dell'infanzia, antisismica e definitiva, di Pieve Torina, donata dalla Fondazione Francesca Rava - agiremo solo in conseguenza di numeri certi e non per sensazioni". In ultimo, si è detta favorevole a una ulteriore proroga dello stato di emergenza che al momento vede la sua fine alla data del 31 agosto prossimo".
(Fonte Ansa9
Confartigianato fa il punto su “danno indiretto” e “una tantum”.
“Due sono i provvedimenti più urgenti che sono di particolare interesse per le imprese colpite dal sisma – dichiara il Responsabile Costruzioni di Confartigianato Imprese Macerata, Pacifico Berrè – ovvero quelli relativi al danno indiretto e all’una tantum, rivolti a chi ha dovuto sospendere l’attività nel 2017 a seguito del terremoto del 2016.
Il Danno Indiretto, previsto dall’art.20bis della legge 229/2016, ripreso poi dalla Legge 45 del 7.4.2017, all’art.7bis individua gli interventi volti alla ripresa economica al fine di favorire il rilancio produttivo delle imprese insediate da almeno 6 mesi nel cratere.
A queste stesse aziende sono concessi dei contributi, a condizione che nei sei mesi successivi agli eventi sismici, abbiano registrato una riduzione di fatturato annuo in misura non inferiore al 30% rispetto a quello della media del triennio precedente. Con il Decreto 11.08.2017 G.U. n.249 del 24.10.2017 – prosegue Berrè – la riduzione del fatturato viene calcolata sul valore conseguito nei sei mesi intercorrenti tra il 19.01.2017 ed il 19.07.2017 ed il valore medio dei medesimi sei mesi del triennio precedente. Il Decreto è stato appena firmato dal Vice Commissario della Regione Marche Ceriscioli, ma continuiamo a sostenere che sia necessaria l’individuazione per ognuno dei tre eventi sismici di altrettanti semestri su cui effettuare il conteggio del calo del fatturato, analogamente al criterio preso in esame per i periodi individuati dalla Zona Franca Urbana.
Altra questione importante che necessita immediata soluzione è quella dell’una tantum, ormai da tropo tempo in attesa di una proroga. La legge 229/2016, art. 45 comma 4, prevede che alle imprese, ai professionisti e ai lavoratori autonomi che hanno dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi sismici nel 2016, venga riconosciuta un’indennità, appunto una tantum, di 5.000 euro. Come Associazione – conclude il Responsabile Costruzioni – chiediamo che questa indennità possa essere disposta quantomeno anche per le imprese che hanno dovuto sospendere l’attività nel 2017 a seguito di sopralluogo e dichiarazione di inagibilità avuta nel 2017. Andrebbero inoltre incluse anche tutte quelle imprese che hanno sospeso l’attività nei primi mesi del 2017 per altre cause, sempre a seguito del sisma, e che non sono riuscite a presentare la domanda in tempo, pur avendo sospeso l’attività nel 2016”.
La stagione teatrale di Treia si conclude con un bellissimo evento, in cui la solidarietà che la comunità toscana di Colle di Val D’Elsa ha dimostrato alla Comunità di Treia si intreccia alla voglia di sorridere e di abbandonarsi a momenti di autentica allegria.
Sabato 7 aprile, alle ore 21.15, la compagnia “Accademia dei Rintronati” di Quartaia - frazione del comune di Colle di Val d'Elsa (Siena) - porta in scena la commedia brillante in tre atti, in vernacolo toscano, “Un cappello pieno di bugie”, di Antonella Zucchini, per l’adattamento e la regia di Monica Rodani.
Risate assicurate con uno spettacolo che è un susseguirsi di intrighi e pasticci: Gino Biancalani, rappresentante di cappelli e farfallone incallito, si trova in una situazione a dir poco complicata. E’ costretto, infatti, ad affrontare contemporaneamente la moglie Giuditta e Vittoria, “l’altra”, con cui conduce una doppia vita. Forse se la può cavare nascondendosi dietro un cappello … pieno di bugie. La più grossa quella di fingersi gravemente malato … ma … si sa … chi di bugie ferisce, di bugie perisce.
In un caleidoscopio di personaggi, fra cui il protagonista, rappresentante di cappelli, la moglie Giuditta, il loro socio d’affari, “l’altra”, la serva, il parroco, il dottore, la serata trascorrerà all’insegna del sorriso.
Questo evento, oltre a concludere la stagione teatrale treiese, segna un’altra tappa fondamentale di una sorta di gemellaggio che lega la città di Colle di Val D’Elsa al comune di Treia, in un percorso di amicizia e solidarietà nato dopo il sisma del 2016.
La compagnia teatrale “Accademia dei rintronati”, guidata dalla effervescente Monica Rodani, sarà accompagnata da una delegazione della comunità toscana; parteciperanno, infatti, oltre ad una rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il Magistrato della Venerabile Confraternita della Misericordia di Colle di Val D’Elsa, cav. Francesco Pedani, alcuni rappresentanti dell’Associazione Pubblica Assistenza e della Protezione Civile, Tommasso Vannini, Rappresentante comunale nell’ambito della Proloco e Direttore del bellissimo Museo del Cristallo, oltre ad una delegazione di cittadini colligiani.
L’Amministrazione comunale di Treia esprime grande riconoscenza alla comunità colligiana, che ha saputo dimostrare, con tanti gesti concreti, generosità e solidarietà ad una comunità distante geograficamente, ma vicina nel cuore.
Info e prenotazioni per lo spettacolo: 339/2304624 - Prevendita www.liveticket.it/tonicoservice
Biglietto unico € 10,00 - La biglietteria del Teatro sarà aperta a partire dalle ore 11.00.
Ingresso OMAGGIO per gli abbonati