Aumento della produzione, richiesta di aiuto ai partners europei ed internazionali: il sistema sanitario italiano, impegnato a reggere l’urto del COVID-19, cerca disperatamente maschere monouso Ffp3, “ma l’impennata della richiesta non riguarda solo farmacie ed ospedali”.
A parlarne è Luca Bartoli, General Manager Gema Group, azienda associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud che da 10 anni seleziona e commercializza prodotti per la sicurezza e l’igiene negli ambienti di lavoro.
“Non ci eravamo mai trovati difronte ad una situazione simile – prosegue Bartoli – e da un mese cerchiamo di far fronte alla richiesta di sistemi di respirazione facciali filtranti, quelle “mascherine” che continuano a dover essere utilizzate dai lavoratori di molti comparti produttivi. Ad oggi, non abbiamo più mascherine in magazzino: non è un’iperbole, non ne abbiamo nemmeno un pezzo”.
Il rapporto tra il periodo pre-COVID 19 e l’attuale è chiaro, “abbiamo esaurito in una settimana il quantitativo che avremmo venduto in un anno e parlo di ogni tipo di sistema di respirazione facciale filtrante, non solo delle maschere Ffp3 adesso note al grande pubblico a causa dell’epidemia, anche di maschere Ffp1, Ffp2, con valvole e senza, con carboni attivi e senza”.
Considerando la necessità dei lavoratori di farne uso nelle attività quotidiane, “purtroppo gli attuali tempi di consegna sono dilatati nel tempo. Continuiamo a lavorare per privilegiare le aziende che hanno bisogno di questi sistemi per mantenere alta la sicurezza dei propri lavoratori, penso a chi fa saldature o lavora prodotti chimici ad esempio, non stiamo fornendo farmacie ed aziende ospedaliere. Per ora con dei disagi limitati e dovuti alle tempistiche di reperimento, in futuro molto dipenderà dai tempi di ritorno alla normalità”.
A differenza dei tentativi speculativi rilevati, soprattutto da parte di aziende che vendono online, con rincari delle mascherine fino a 100 volte il loro prezzo di partenza.
“Noi – conclude Luca Bartoli – non abbiamo mai modificato i prezzi di listino e non lo facciamo a maggior ragione in momenti come questi, di emergenza nazionale, seguendo il nostro codice etico ed il rispetto che sempre dev’essere tributato alle aziende ed ai lavoratori”.
Il presidente della Contram Stefano Belardinelli interviene in merito alla decisione della Regione Marche di adibire l'ospedale di Camerino a centro di riferimento provinciale per la cura del coronavirus.
"Sono totalmente contrario - afferma Belardinelli -. Si annulla la speranza dei giovani che hanno cercato una prospettiva diversa per il nostro territorio (ambiente, turismo, formazione, sport). A Camerino non c'è un centro di medicina sportiva come in tutti i maggiori presidi sanitari pubblici delle Marche, ma ci portano altro. Siamo solidali con chi sta male ora ma non fessi".
La dura presa di posizione dell'imprenditore si allinea a quanto espresso ieri dall'intero consiglio comunale di Camerino, in una conferenza stampa in cui maggioranza e minoranza si sono unite per far sentire le ragioni del territorio camerte (leggi qui).
"I fondi per la ripresa dal terremoto non sono stati distribuiti come dovevano in questo territorio - prosegue Belardinelli -. Le imprese non hanno alcuna agevolazione vera, il bonus sisma di fatto è nullo per le grandi imprese che operano nel cratere come la gran parte delle agevolazioni che escludono le grandi imprese che operano nel cratere; anzi il lavoro è difficile con maggiori costi diretti e indiretti. Pesaro sollevò il problema dei danni indiretti delle imprese de pesarese con il terremoto, ora...i nostri danni dal coronavirus chi li paga? Non ci siamo. Abbiamo memoria. Cambieremo atteggiamento nei confronti di governo centrale e Regione. Facciano attenzione”.
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Il video con le dichiarazioni integrali del presidente della Contram Stefano Belardinelli:
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha comunicato in una conferenza stampa convocata d'urgenza l'estensione delle misure valevoli sinora per la zona rossa, a tutto il territorio italiano. È la decisione presa dal Governo al termine della riunione del Consiglio dei Ministri tenutasi nel pomeriggio odierno. Una decisione necessaria visto il protrarsi dell'emergenza legata al coronavirus.
Le drastiche misure di contenimento del contagio saranno adottate in tutta Italia a partire da domani mattina. La sospensione delle attività didattiche è prolungata sino al 3 aprile per tutte le scuole di ogni ordine e grado, nonché per le università. Per spostarsi si dovrà avere una giustificazione ("comprovate ragioni di lavoro" o "gravi esigenze familiari e sanitarie") e presentare un'autocertificazione al momento dei controlli.
"Tempo non ce n'è. I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita evidente dei contagi e delle persone decedute - ha sottolineato il premier Conte -. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell'Italia. Lo dobbiamo fare subito e ne usciremo solo se tutti ci atterremo a queste misure. Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l'espressione 'Io resto a casa'. L'Italia sarà una zona protetta, saranno da evitare gli spostamenti. Vieteremo gli assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Il futuro è nelle nostre mani. Le manifestazioni sportive sono sospese, i tifosi devono prenderne atto. Non consentiremo nemmeno l'apertura delle palestre, mentre cercheremo di portare avanti il sistema produttivo. Proprio per consentire che le persone vadano a lavoro, non sono previste modifiche al trasporto pubblico".
TUTTE LE MISURE DEL DECRETO
Si è tenuto questa mattina un incontro informativo tra l'Assessora alla Pubblica Istruzione del comune di Recanati Rita Soccio e i Dirigenti Scolastici delle Scuole Recanatesi per l'emergenza Coronavirus, anche alla luce del nuovo DPCM dell'8 marzo promulgato dalla Presidenza del Consiglio.
Dall'incontro è emerso come le singole scuole, con tempi e modalità diverse, si siano attivate per una didattica alternativa già dalla scorsa settimana utilizzando le risorse del registro elettronico e altre piattaforme digitali. I Dirigenti Scolastici sono pronti per affrontare e in alcuni casi sperimentare delle forme di vere "classi virtuali", che già sono operative soprattutto per le scuole secondarie di secondo grado, soprattutto se la sospensione delle lezioni si dovesse prolungare fino ad aprile.
I consiglieri comunali di maggioranza e minoranza del comune di Camerino hanno presentato in una conferenza stampa convocata d'urgenza all'esterno della sala consiliare, in via delle Mosse, un documento firmato congiuntamente per far sì che vengano riesaminate tutte le problematiche connesse alla repentina riconversione del presidio ospedaliero cittadino a centro di riferimento a livello provinciale per la cura del coronavirus.
"I riflessi di questa decisione saranno durissimi per la nostra popolazione, già duramente colpita dal terremoto del 2016 - ha sottolineato il sindaco Sandro Sborgia -. Questa mattina una delegazione dell'amministrazione comunale è andata in Regione Marche, assieme all'arcivescovo Massara, per spiegare le nostre ragioni. Siamo consapevoli del grave momento che vive il nostro Paese e delle responsabilità che tutti noi abbiamo, ma non ce la siamo sentita di sottacere le istanze del territorio e delle persone che operano all'interno della struttura ospedaliera, riconvertita dall'oggi al domani senza che il personale fosse stato preventivamente formato all'emergenza".
"Il governatore Ceriscioli mi ha informato del fatto che la decisione sia scaturita da una valutazione fatta dai tecnici, di cui lui ha soltanto potuto prendere atto. Pertanto da ieri il nostro ospedale - ha proseguito il sindaco - è dedicato esclusivamente al trattamento dei pazienti affetti da coronavirus e, quindi, interdetto a tutti coloro che presentano altre patologie. Restano in funzione soltanto il pronto soccorso, che ha un percorso separato, e la farmacia ospedaliera".
Al nosocomio camerte sono già stati trasferiti 13 pazienti affetti da Covid-19 ed è stato previsto l'implemento di quattro unità nel personale medico dell'ospedale.
Nel documento stilato in forma congiunta da maggioranza e minoranza - che sarà trasmesso al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al commissario straordinario per l'emergenza Angelo Borrelli e al presidente della Regione Marche Marche Luca Ceriscioli - i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Camerino presentano precise richieste alle Istituzioni:
- l’installazione immediata di un “Ospedale da campo” con presidio di Pronto Soccorso per le esigenze della popolazione dell’intero territorio montano, non contagiata;
- lo spostamento in altre strutture immediatamente disponibili, presenti nel territorio comunale e già individuate dall’amministrazione, di tutti i presidi ambulatoriali e degli uffici amministrativi;
- garantire misure economiche volte al sostegno di tutte le attività produttive, professionali e dei lavoratori dipendenti ricompresi all’interno del territorio montano di cui l’Ospedale è punto di riferimento.
- implementare il trasporto pubblico locale con servizi straordinari al fine di garantire il giusto collegamento di tutta l’area montana.
Perplessità vengono nuovamente evidenziate anche per il modo in cui la decisione è stata comunicata al sindaco (leggi qui) dall'autorità regionale, senza alcun preavviso: "Avremmo preferito un confronto - ha ribadito Sborgia -, per rispetto della popolazione e delle persone che quotidianamente lavorano nell'ospedale di Camerino".
"In ogni caso - ha concluso il sindaco - ci è stato assicurato che, al termine dell'emergenza, saranno ripristinati tutti i servizi che l'ospedale offriva".
Il Gores ha comunicato, in un aggiornamento avvenuto alle ore 19:00 di oggi, che le persone decedute - a causa del coronavirus - nella regione Marche sono 12. Le ultime due persone di cui è stato registrato il decesso in giornata sono una donna di 80 anni e un uomo di 87 anni, entrambi provenienti da Marche Nord, nel Pesarese.
(Servizio in aggiornamento)
Il Sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti, recepito il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante le misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha emanato un'apposita ordinanza valida per tutto il territorio comunale.
Il primo cittadino ha previsto sino al 15 marzo 2020 le seguenti misure di contenimento:
a) sospensione dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del Decreto Legislativo 13.04.2017 n. 65 e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore;
b) sospensione dei viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
c) sospensione di congressi, meeting, riunioni ed eventi sociali;
d) sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati;
e) sospensione delle manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico;
f) sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;
g) limitazione svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub sempre e solo con servizio al tavolo; i gestori devono mettere i clienti nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
h) limitazione apertura delle altre attività commerciali condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra loro;
i) limitare la frequentazione di posti affollati, evitando trasferimenti non strettamente necessari;
j) rispettare i comportamenti e le misure igieniche indicate dal Ministero per la salvaguardia di tutti;
k) limitare le uscite dal domicilio e a non frequentare luoghi affollati, in quanto soggetti maggiormente a rischio: ai cittadini OVER 65, ai cittadini affetti da patologie croniche; ai cittadini affetti da più patologie; ai cittadini con stati di immunodepressione; a non alimentare false notizie e a mantenersi aggiornati tramite i canali istituzionali.
Sono state annullate le manifestazioni fieristiche previste fino al 3 aprile 2020 nel territorio di Macerata.
La decisione proviene dal Centro Operativo Comunale (COC) per l'emergenza Coronavirus, riunitosi il 7 marzo scorso, alla luce di quanto contenuto nel DPCM 4 Marzo 2020, ora sostituito dall'ultimo DPCM 8 marzo 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. (GU Serie Generale n.59 del 08-03-2020).
Si tratta di Progetto Verde - Fiera del Verde, prevista c/o il Centro Fiere di Villa Potenza dal 20 al 23 Marzo 2020 e della Fiera di Sforzacosta, prevista per il 22 marzo in occasione dei festeggiamenti di San Giuseppe.
In questi giorni in cui il Coronavirus sta aumentando la sua diffusione, tenendo conto delle disposizioni del Consiglio dei Ministri e delle raccomandazioni del Ministero della sanità, la Direzione Medica del Santo Stefano Riabilitazione ha deciso di sospendere per una settimana, dal 9 marzo al 15 marzo 2020, le attività dei Centri Ambulatoriali di Riabilitazione dislocati in tutto il territorio regionale (Pesaro, Fabriano, Filottrano, Jesi, Macerata, Tolentino, San Severino Marche, Camerino, Matelica, Civitanova, Porto Potenza, San Benedetto, Ascoli). Unica eccezione il Centro di Pesaro e Macerata Feltria che rimarranno chiusi fino al 4 aprile.
“Durante questo periodo - dice la Direzione Medica Santo Stefano - metteremo a punto procedure straordinarie per poter garantire ai nostri pazienti e ai nostri colleghi un servizio il più possibile sicuro. La sicurezza delle cure per noi è un elemento imprescindibile”. Rimarranno invece regolarmente funzionanti le attività di diagnostica e delle visite specialistiche, erogate presso i poli diagnostici Santo Stefano di Porto Potenza, Civitanova Villa Pini e Macerata Villalba.
La difficile situazione del traffico aereo che sta attraversando in particolare l'Italia e dovuta all'emergenza Covid-19 sta portando le compagnie aeree a cancellare molteplici collegamenti.
È il caso dell'Albania che al riscontro positivo su due viaggiatori rientrati nella giornata di ieri da Firenze, hanno cancellato tutti i voli per l'Italia. Anche l'aeroporto delle Marche è stato coinvolto con il volo su Tirana che è stato cancellato dalla compagnia Blupanorama per il mese di marzo.
In questo momento anche le linee interne non sono esenti da problemi dovuti al calo del traffico per l'emergenza Covid-19. La compagnia aerea Volotea ha sospeso per il mese di marzo i voli per Palermo e Catania.
L’ufficio Servizi Sociali del Comune di San Severino Marche ricorda alle famiglie interessate che entro il 21 marzo vanno presentate le richieste di contributo, per l’annualità 2019, relative a interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissime, inclusa la Sla.
Le domande vanno redatte su apposito modello complete di: riconoscimento di disabilità gravissima rilasciato dalla Commissione sanitaria provinciale Area Vasta 3, copia del documento d’identità di chi presenta la domanda e della persona che ha ottenuto il riconoscimento della disabilità gravissima e verbale di accertamento dell’invalidità civile, delle condizioni visive e della sordità.
L’intervento mira a sostenere sia l’assistenza ai malati di Sla sia l’assistenza domiciliare ai soggetti con disabilità gravissime al fine di favorire la loro autonomia e la loro permanenza nel proprio domicilio attraverso anche trasferimenti monetari per l’assistenza da parte di un familiare e/o operatore esterno.
Sono esclusi dall’intervento: soggetti ospiti di strutture residenziali, soggetti che percepiscono già il contributo regionale “Vita Indipendente”, soggetti che percepiscono già il contributo regionale “Assegno di cura” rivolto ad anziani non autosufficienti. Viene escluso dal contributo, inoltre, il riconoscimento del lavoro di cura dei caregiver attraverso l’incremento del contributo alle famiglie per l’assistenza a persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica. Sono altresì esclusi i minori affetti da malattie rare.
Il bando completo è scaricabile dal sito www.comune.sanseverinomarche.mc.it
Per ulteriori informazioni rivolgersi: Comune di San Severino Marche c/o l’Ufficio Servizi Sociali, piazza del Mercato n. 1 - San Severino Marche, telefono 0733/641305 – 0733/641307 oppure 0733/641308.
L’ufficio Servizi Sociali dell’Unione Montana comunica che, sentito il parere del coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 17, a seguito dell’emergenza in atto relativa al Coronavirus e al fine di contrastare il possibile contagio è disposta, in via precauzionale, la sospensione da martedì 10 a domenica 15 marzo, dei seguenti servizi: Centro diurno socio educativo e riabilitativo per disabili “Il Girasole”, Centri di aggregazione “Argillario” e “Coccinella” di Matelica, “Il Municipio” di Castelraimondo e “San Paolo” di San Severino Marche, il Centro di aggregazione giovanile di Matelica, il Centro di sollievo e salute mentale, l’apertura al pubblico dell’Ups, l’apertura del Family Point e del Centro per Famiglie.
Rimarranno attivi, su consenso delle famiglie, il Servizio assistenza domiciliare, il Servizio educativo domiciliare, l’assistenza scolastica svolta a domicilio con lo stesso operatore.
A seguito dell’emergenza sanitaria derivata dalla diffusione del COVID-19, il Comune di Tolentino ha attivato un servizio per rispondere ai bisogni essenziali delle persone più anziane o comunque impossibilitate ad uscire da casa o con ridotta mobilità, come fare la spesa o comprare farmaci o effettuare ricariche telefoniche oppure per essere di ausilio per affrontare ansia e paura dovuta all’emergenza sanitaria.
Telefonando al numero 0733.901324, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, si può prenotare la consegna a casa propria della spesa o dei farmaci. La consegna viene effettuata nelle sole giornate di martedì e giovedì.
Il servizio di consegna è completamente gratuito escluso il costo della spesa o dei farmaci.
Sette le Regioni attese al voto nella tarda primavera. E oltre mille i Comuni, tra cui almeno quindici i capoluoghi di provincia (Macerata tra questi), in cui si dovranno eleggere i nuovi sindaci. Si tratta di milioni di cittadini che dovranno recarsi alle urne, per non parlare delle scuole, dove dovranno essere allestiti i seggi, e della campagna elettorale che, per forza di cose, non può certo fare a meno di radunare in uno stesso luogo un alto numero di persone. Tutto questo ai tempi del coronavirus, nel pieno di un'emergenza sanitaria che, almeno in queste ore, non annuncia a diminuire.
Il governo ha già deciso di rinviare, non annunciando ancora la data, il referendum confermativo sul taglio del numero dei parlamentari, che si sarebbe dovuto svolgere domenica 29 marzo. E l'ipotesi che si fa sempre più strada, anche se c'è tempo fino al 23 per indicare una nuova data, è di un unico election day con Regionali e comunali: circolano le date di domenica 17 maggio, assieme a un eventuale primo turno, o domenica 31 maggio, quando si dovrebbero svolgere i ballottaggi. Ma anche le stesse elezioni locali potrebbero subire un rinvio in autunno.
(Fonte Agi)
"L'appello, perché di questo si tratta, è quello accorato di far sì che alla città di Camerino non si associ il concetto di virus. Qui si salveranno delle vite e Camerino non diverrà un Lazzeretto". Così in una lettera Federico Maccari, direttore di Entroterra Spa - La Pasta di Camerino, per tutelare i 70 dipendenti e tutto l'indotto della sua azienda.
La scelta di esporsi in prima persona arriva a seguito della decisione della Regione Marche di dedicare l'ospedale di Camerino alla gestione dei casi di contagio da Covid19 per l'Area Vasta 3.
"La salute di tutti noi è la priorità - afferma Maccari - e quindi è giusto mettere a disposizione tutte le strutture e le professionalità per uscire da questa terribile emergenza".
L'intento dell'imprenditore, con la sua lettera, è quello di evitare che vengano veicolati messaggi che possano indurre "i consumatori a evitare l'acquisto di prodotti che vengono dal territorio camerte, temendo o solo ipotizzando, che essi possano essere viziati a causa della concentrazione di casi di affetti dal Coronavirus all'interno delle mura di questa città - scrive Maccari -. Penso alla nostra pasta ma a tutte le aziende, dai salumi ai formaggi ai vini, che reggono l'economia di un territorio montano già così duramente provato. Penso soprattutto all'Università di Camerino che è volano di ricerca, di lavoro e sviluppo".
Sono state annullate le due sedute di Consiglio comunale già annunciate per oggi e domani, 9 e 10 marzo. La decisione è stata assunta dal Presidente del Consiglio comunale Luciano Pantanetti in base al principio di precauzione, contenuto nei decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dopo aver ascoltato i capigruppo durante l’incontro promosso oggi dal sindaco sul tema dell’emergenza da Coronavirus.
Venerdì prossimo, 13 marzo, in sede di conferenza dei capigruppo si decideranno sia le nuove date che la sede dove tenere le riunioni dell’assise.
Durante l’incontro è infatti emerso che la sala consiliare della Provincia presenta problemi logistici in tema di distanze interpersonali e non permette quindi un’agevole disposizione dei consiglieri comunali, dei membri della Giunta e del personale comunale. Da qui la necessità di cercare una nuova sede per il pieno rispetto delle disposizioni imposte dal Governo.
Il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica ha convocato questa mattina, nella sala del Consiglio comunale, un tavolo urgente alla presenza del Segretario Generale Sergio Morosi, del vicesindaco Fausto Troiani e degli assessori comunali, insieme a Polizia locale, Protezione civile, dirigenti e tutti i responsabili dei settori comunali per analizzare le disposizioni del nuovo DPCM dell’8 marzo in vigore fino al 3 aprile. Presenti anche il direttore sanitario e quello amministrativo dell’ASP Paolo Ricci: Elisa Di Stefano e Patrizia Zallocco.
All’ordine del giorno l’assistenza educativa a domicilio per le famiglie con figli disabili, il potenziamento del SAD anziani e altre misure per sostenere le attività produttive e le famiglie quali l’abbattimento delle rette dei nidi d’infanzia, il posticipo della scadenza della TARI, delle bollette dell’acqua e sospensione della tassa di soggiorno fino al 30 giugno oltre che una campagna di informazione e monitoraggio.
Al fine di garantire alle famiglie la prosecuzione dell’assistenza scolastica anche in ambito familiare, limitatamente al periodo di vigenza delle prescrizioni adottate, l’Amministrazione Comunale ha disposto la possibilità di convertire il servizio suddetto in ambito domiciliare per quanto rigurda gli alunni con disabilità. Chi fosse interessato ad usufruire di tale servizio può rivolgersi ai seguenti numeri di telefono: 0733822225, 0733822241, 0733822259.
Per gli anziani è stato previsto il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare ove richiesto e necessario per quegli anziani che già usufruiscono del SAD. Mentre per gli asili nido saranno rimborsati i giorni di non frequenza a causa della chiusura delle strutture imposto dal decreto.
Con Atac si è stabilito che, per tutte le utenze, il pagamento delle bollette di prossima fatturazione con scadenza 15 aprile, 15 maggio, 15 giugno potrà essere posticipato al mese successivo e ove necessario rateizzato su richiesta. I cittadini riceveranno comunicazione nella prossima bolletta.
La prima rata della tassa rifiuti con scadenza 31 marzo potrà essere pagata insieme alla seconda scadente il 31 maggio, senza sanzioni e interessi.
In merito alla tassa di soggiorno invece verrà portata in consiglio comunale per l’approvazione la sospensione fino al 30 giugno.
Come Campagna informativa e di controllo la Polizia municipale e la Protezione civile insieme avvieranno una campagna informativa e di monitoraggio in tutta la città per dare le giuste indicazioni alle strutture commerciali sulle buone regole e prassi da seguire per evitare il diffondersi del contagio (giuste distanze indicate nel decreto, afflusso di persone nei locali ecc.).
In conclusione l’Amministrazione comunale ha predisposto anche una campagna informativa tramite affissione di manifesti per divulgare le misure igieniche da osservare da parte di tutta la cittadinanza per il contenimento del virus.
“Tutte le misure vanno attuate col buon senso e di volta in volta occorre ricalibrarle in base alle necessità – ha concluso il sindaco Ciarapica. L’Amministrazione comunale sta lavorando a stretto contatto con la regione, la prefettura, l’Asur, sindaci, le Forze dell’Ordine, le associazioni e tutti coloro che sono coinvolti in questa emergenza. La nostra comunità non deve perdere la fiducia ma essere coesa e coscienziosa in questo momento così difficile in cui ciascuno deve fare la sua parte.
Confido nei Civitanovesi e nel loro spirito di responsabilità, solidarietà e attenzione nei confronti di tutti e soprattutto verso le persone più fragili.
Grazie del vostro aiuto”.
Ricordiamo che è fatto obbligo a chi è rientrato in città dalle zone rosse di contattare il numero verde regionale 800936677 attivo dalle ore 8 alle ore 20.
Due abitazioni, in via Monte Catria, sono tornate agibili dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016 a seguito del ricorso al cosiddetto “Sisma bonus” da parte dei proprietari che si sono visti revocare parzialmente dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’Ordinanza di inagibilità dell’edificio composto da una terza proprietà dove dovranno ancora essere ultimati alcuni lavori di riparazione del danno.
Le opere che hanno interessato l’immobile hanno consentito un rinforzo strutturale localizzato ma anche la riparazione dei danni provocati dal sisma.
Si è tenuto nelle tarda mattinata oggi presso la sala Giunta della Prefettura di Macerata in Piazza della Libertà l'incontro tra il nuovo Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, il governatore Luca Ceriscioli e i Prefetti di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.
Ceriscioli e Legnini hanno poi interloquito nella stessa sede una delegazione della Conferenza episcopale marchigiana e successivamente con i Rettori delle Università di Macerata, Camerino e Ancona ma al termine della prima parte della giornata il Commissario ha fatto il punto sull'incontro con tutti i prefetti: "E' sta una riunione molto positiva e fruttuosa - esordisce il Commissario Legnini -. I prefetti mi hanno illustrato l'attuale situazione sia sul versante della ricostruzione pubblica sia su quello relativo al controllo della legalità in merito al contrasto alle infiltrazioni che fortunatamente non si stanno manifestando in questa fase "
"Abbiamo inoltre fatto il punto sulle esigenze riguardanti le province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno e io ai rispettivi Prefetti ho potuto indicare quali saranno le linee generali dei miei primi giorni di lavoro che comunque in questo momento sono molto condizionati dalle limitazioni ministeriali, a cui tutti dobbiamo prestare attenzione, relative all' emergenza Coronavirus - un'emergenza su scala nazione che non ferma il lavoro del nuovo commissario -. Noi faremo in modo di rispettare rigorosamente tutte le disposizioni emanate, senza però fermare il nostro programma perché nei prossimi giorni ci attende un grande lavoro a cominciare dal versante della forte semplificazione e accelerazione in materia di ricostruzione privata oltre a quello di formulare delle proposte al Governo di misure fattibili per ottenere un uguale accelerazione nella ricostruzione pubblica. Questi sono i nostri primi passi che dobbiamo compiere fin da subito affinché tutto sia pronto per il dopo Coronavirus, quando tutte le mansioni delle istituzioni torneranno ad essere fatte nella più totale normalità. I soldi per la ricostruzione ci sono ma il problema sarà spendere nel migliore maniera le risorse che già abbiamo, o il passo successivo sarà reperirne altre".
Sui dubbi riguardo i poteri effettivi in dote al Commissario per la ricostruzione, Legnini risponde: "Io non so se un commissario ha pochi o troppi poteri ma so per certo che quelli che ho in mano in questo momento vanno esercitati con maggiore incisività ed efficacia rispetto a prima e io questo voglio fare".
Giovanni Legnini è il quarto commissario nominato in poco più di tre anni, un dato che denota un'assoluta mancanza di continuità per un ruolo centrale come il suo: " In questa fase iniziale del mio mandato non sono in grado di dare una risposta su questo argomento, ma mi sarà possibile darne una durante - dichiara Legnini -. Io mi impegno a far si che tutto ciò che è riferibile ai poteri commissariali venga esercitato il più efficacemente possibile, sbloccando così una situazione che non può essere più tollerata. Stiamo studiano molte ipotesi in queste ore, sia per la retribuzione dei professionisti sia per la semplificazione dei lavori di ricostruzione, ci sono degli spazi di manovra e io voglio utilizzarli tutti, vi garantisco che a breve sarà licenziato un provvedimento molto forte ed efficace".
L'emergenza Coronavirus va a colpire una terra già messa in ginocchio dal sisma e lo dimostrano gli ultimi accadimenti come quello riguardante l'ospedale di Camerino che è stato riconvertito per ospitare tutti contagiati della zona: "Sulle scelte riguardanti la struttura di Camerino se ne è occupato il presidente della Regione che ha già fornito tutte le risposte - in più aggiunge -. Conosco già tutti i problemi che affliggono Camerino, ho già parlato con il Sindaco e con il Rettore dell'università e nei prossimi giorni mi recerò lì e vedremo insieme il da farsi. La riunione a dir la verità era prevista per oggi ma è stata rimandata proprio per ottemperare alle norme in materia di prevenzione per il Coronavirus, una scelta che condivido in quanto ci attendevano degli incontri affollati ma nei prossimi giorni ne promuoverò degli altri più ristretti perché la situazione di Camerino è una delle più difficili di tutta la Regione".
La Giunta regionale delle Marche ha approvato questa mattina il Piano regionale per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, un piano che mette a disposizione oltre 400 posti letto, tra quelli già disponibili e quelli nuovi dedicati, divisi tra terapie intensive, semi intensive, degenze specialistiche e post critici.
Analizzato il rapido diffondersi dei pazienti Covid-19 positivi e le necessità impellenti causate dagli aumentati bisogni assistenziali ad elevata intensità (terapia intensiva/semi-intensiva), si è ritenuto, in raccordo con i Direttori degli Enti del SSR e il GORES, di elaborare il piano per il governo delle attività di ricovero.
Il documento, approvato oggi dall’esecutivo regionale, definisce le strutture ospedaliere adeguate, o riorganizzate temporaneamente, per far fronte all’emergenza causata dal rapido diffondersi dei pazienti Covid-19 positivi. Al termine della fase straordinaria, l’assetto strutturale del Servizio Sanitario Regionale sarà ripristinato completamente. Eventuali tecnologie acquisite durante il periodo dell’emergenza rimarranno patrimonio delle strutture che se ne avvalgono.
“Continuiamo a lavorare – afferma il presidente Luca Ceriscioli - perché tutto il sistema sanitario si troverà molto probabilmente impegnato con la fase finale e più difficile del virus, quella della terapia intensiva e del ricovero. È importante comprendere quello che sta accadendo. La politica attuerà ciò che la sanità chiede. È così dal primo giorno: dalle ordinanze per limitare il contagio, alle risorse per la sanità aumentate, fino a questo atto di riorganizzazione. In emergenza straordinaria lavoriamo per step e intanto prevediamo quello che servirà dopo. Ricordo che è importante, da parte di tutti, prima di tutto, la prevenzione. La nostra impostazione, come istituzione, è di lavorare ogni volta per la misura successiva sperando che non serva, ma preparandoci al peggio, sempre un passo avanti alla malattia".
Le strutture, individuate dai Direttori Generali degli Enti SSR, consentiranno sia di ampliare la dotazione di posti letto dedicati di Terapia Intensiva e Semintensiva, sia di ampliare la dotazione dei posti letto di Malattie infettive e di altri reparti internistici.
Strutture dedicate ai pazienti positivi
Nel piano sono state ampliati e dedicati i reparti presso le strutture negli ospedali di Camerino, Fermo, San Benedetto, Ascoli Piceno, Fossombrone, Chiaravalle, AOU Ospedali Riuniti di Ancona, Inrca e Marche Nord.
Strutture post critiche
Il piano individua due strutture post critiche in ASUR (Fossombrone e Chiaravalle), una presso gli Ospedali riuniti di Ancona, una presso INRCA- Fermo.
Tutte le restanti strutture devono in ogni caso garantire esclusivamente le attività improcrastinabili, con percorsi esclusivi e sicuri.
Ribadita la necessità di sospendere temporaneamente, laddove possibile, le attività programmate di chirurgia ad alta specializzazione e il mantenimento di tutte le attività d’urgenza.
Percorsi assistenziali
Il documento approvato esplicita, con maggiore accuratezza, i percorsi assistenziali per quanto riguarda i pazienti acuti e post acuti negli spostamenti tra i vari nosocomi.
Attività di Virologia
Le attività di Virologia, inerenti l’emergenza Covid-19, fanno riferimento al Laboratorio dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona, anche in considerazione del fatto che allo stesso è stato riconosciuto il 100% di affidabilità dall’Istituto Superiore di Sanità.
Per la raccolta dei tamponi sono state individuate 4 micro-equipe dedicate in: rea Vasta 1, Area Vasta 2, Area Vaste 3 e Area Vasta 4, Area Vasta 5. Il numero verde regionale a cui rivolgersi è 800 936677.
Dalla data del 25 febbraio è attivo il numero verde regionale, con 4 linee telefoniche, 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle ore 20. In turno 65 medici tra specializzandi di Igiene e MMG in formazione con 6 operatori/turno. Le linee di risposta saranno aumentate nelle prossime ore, così come sarà implementato il numero del personale sanitario dedicato a questo servizio, anche con l’attivazione di collaborazioni (psicologi delle emergenze, altro volontariato opportunamente formato). Sarà inoltre attivato in queste ore un canale comunicativo per persone sorde.