Aggiornato alle: 17:48 Martedì, 22 Settembre 2026 cielo sereno (MC)
Attualità

Marche, il calo degli occupati danneggia maggiormente le donne (-4,4%)

Occupazione Marche

Secondo il quadro emerso dall’elaborazione dei dati Istat di Ires Cgil, diminuisce il numero degli occupati nelle Marche nel secondo trimestre del 2026. Sono 651 mila le unità presenti, lo 0,4% in meno (circa 3000 occupati) rispetto allo stesso periodo del 2025, a causa della diminuzione continua della popolazione in età attiva.

A salire è però il tasso di occupazione, che si attesta al 67,8% cresciuto dello 0,7% rispetto a quello dello scorso anno (67,1%). Un dato più alto sia della media nazionale (63,4) che di quella del centro Italia (67,7%).

Il tasso di occupazione (percentuale) può infatti vedere un aumento anche se il numero assoluto dei lavoratori diminuisce. Ciò a causa del fatto che la percentuale è calcolata rispetto alla popolazione in età lavorativa: se a causa di fattori quali l'invecchiamento e il calo demografico (che interessano anche le Marche) essa diminuisce più velocemente rispetto ai posti persi, il rapporto percentuale aumenta, anche se gli occupati effettivi sono meno.

Gli autonomi subiscono il crollo più grande, con una diminuzione di 38 mila unità (-25,1%), passando dai 150 mila del 2025 ai 112 mila del 2026.

I dipendenti, invece, osservano un aumento del 7%. Rispetto al 2025, infatti, passano da 503 mila a 538 mila.

Relativamente ai settori produttivi, quello che ha subito una frenata maggiore è quello delle costruzioni, che scende di 7 mila occupati (-17%), seguito da commercio, alberghi e ristoranti che hanno subito una diminuzione di occupati del 4,4%.

 

Un dato positivo, al contrario, lo vede l’agricoltura, che passa dai 10 mila occupati del 2025 ai 13 mila del 2026, osservando un incremento del 34,8%.

I disoccupati vedono un crollo di 8 mila unità (-19,2%), di molto superiore rispetto alla media nazionale che si attesta a -9,8%, di pari passo al tasso di disoccupazione che passa dal 5,9% al 4,9% (la media nazionale passa dal 6,6% al 5,9%).

Osservando il fenomeno attraverso la lente del genere è possibile notare che l’aumento di occupazione maschile di 11 unità rispetto al 2025 (+3,1%) non riesce a sopperire alla diminuzione delle occupate donne, che scendono di 13 mila unità (-4,4%), passando da 301 mila a 288 mila. Queste ultime subiscono una diminuzione del tasso di occupazione del 1,5%.

Simile la situazione degli inattivi, dove le donne vedono un aumento di 13 mila unità (dell’8,9%) mentre gli uomini scendono di 12 mila unità (-10,8%).

Sotto questo punto di vista, positivo il dato relativo ai disoccupati (che segue quello generale della regione), dove le donne diminuiscono del 32%, con un tasso di disoccupazione ad esse relativo che scende dell’ 1,9%.

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni