Dalla tavola all’inclusione: a Civitanova Sandwich Time e Gabbiano sostengono Ristoranti Solidali
Quando scegliere cosa portare in tavola significa anche scegliere di sostenere un percorso di inclusione. È questa la filosofia che accomuna Sandwich Time e ristorante Gabbiano, due realtà della ristorazione civitanovese che hanno aderito a “Ristoranti Solidali – L’orto a tavola”, il progetto promosso dalla Cooperativa sociale Tarassaco di Fermo per mettere in relazione ristorazione, agricoltura sociale e territorio.
Due attività diverse per storia e proposta gastronomica, ma unite dalla volontà di sostenere un modello nel quale il cibo diventa anche uno strumento concreto di inclusione. Per celebrare il primo anno di adesione, a entrambe le realtà è stata consegnata una targa di ringraziamento, a testimonianza del sostegno garantito al progetto.
Il meccanismo di “Ristoranti Solidali – L’orto a tavola” è semplice, ma racchiude una precisa scelta sociale. Il ristoratore che aderisce al progetto dispone di una porzione di orto e può decidere quali ortaggi stagionali coltivare, sulla base delle esigenze della propria cucina.
A occuparsi della coltivazione sono gli agricoltori della Cooperativa Tarassaco, persone che vivono situazioni di svantaggio sociale e che, attraverso il lavoro agricolo, possono intraprendere un percorso di autonomia e inclusione in un ambiente protetto.
Gli ortaggi vengono seminati, coltivati e raccolti e, una volta pronti, arrivano direttamente al ristorante. Una filiera corta che garantisce prodotti freschi e di qualità, ma che soprattutto mette al centro le persone.
Dietro ogni verdura consegnata, infatti, c'è molto più di un prodotto a chilometro zero. C'è un'opportunità di lavoro, un percorso verso l'autonomia economica e un'occasione per rafforzare autostima, benessere e dignità.
Per Sandwich Time, bar e ristorante diventato un punto di riferimento per le pause pranzo a Civitanova Marche, il progetto rappresenta un modo concreto di coniugare attività imprenditoriale e attenzione al sociale.
“Pensiamo che ogni imprenditore dovrebbe far emergere la propria parte solidale. Gestire un'azienda dovrebbe avere come obiettivo non solo creare profitto, ma anche dare un contributo concreto alle realtà sociali locali”, spiegano i titolari Andrea e Marco.
“Siamo sempre stati sensibili alle attività a favore di persone svantaggiate e, quando nel tempo si instaurano relazioni davvero significative, ti accorgi che quello che fai è qualcosa che dai ma che ti ritorna indietro moltiplicato. Questo ti fa sentire davvero grato”, aggiungono.
Anche il ristorante e hotel Gabbiano, attività con oltre cinquant'anni di storia e ancora fortemente legata alla cucina tradizionale, ha scelto di sposare il progetto.
Dalle tagliatelle fatte a mano al pesce alla brace, la proposta del locale incontra così i prodotti coltivati nell'ambito dell'agricoltura sociale.
“È stata una piacevole scoperta, mi trovo benissimo. È la prima volta che partecipiamo a un'iniziativa di questo tipo e sta andando davvero bene”, racconta la titolare Rosanna.
L'esperienza ha avuto ricadute positive anche sul piano gastronomico: “Grazie ad alcuni ortaggi che ci sono stati consegnati abbiamo anche creato dei nuovi piatti, quindi per noi è stato stimolante e positivo anche dal punto di vista lavorativo”.
Le esperienze di Sandwich Time e del Gabbiano raccontano concretamente l'obiettivo di “Ristoranti Solidali”: costruire un collegamento tra il mondo della ristorazione e le persone che, attraverso il lavoro agricolo, stanno cercando di costruire un nuovo percorso di vita.
Il progetto della Cooperativa sociale Tarassaco punta così a tenere insieme diversi elementi: valorizzazione del territorio, prodotti freschi a chilometro zero, agricoltura sostenibile e inclusione sociale.
“Dietro i piatti che i ristoratori preparano con le nostre verdure ci sono storie di persone che ritrovano la speranza di una vita migliore”, sottolinea la presidente della Cooperativa, Daniela Marilungo. “Chi sceglie di aderire a Ristoranti Solidali diventa davvero parte attiva di un cambiamento concreto”.
Un modello nel quale la distanza tra campo e tavola si accorcia e, insieme ai chilometri, si riduce anche quella tra il mondo dell'impresa e la comunità. Perché dietro un piatto preparato con prodotti dell'orto può esserci una storia di lavoro, dignità e nuove opportunità.

cielo coperto (MC)
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