Civitanova, demolita la struttura per i rifiuti del porto: "Era diventata una discarica a cielo aperto"
Sono in corso, e termineranno oggi, i lavori di demolizione di una struttura in cemento situata all'interno del Porto di Civitanova Marche, nei pressi dei cantieri portuali. L'edificio, in origine destinato alla raccolta differenziata a servizio degli operatori portuali, era diventato negli anni una vera e propria discarica a cielo aperto, a causa del mancato rispetto delle modalità di conferimento da parte di chi vi si serviva. Una situazione che aveva trasformato progressivamente l'area in una grave criticità sotto il profilo del decoro, dell'ambiente, della sicurezza e dei costi per la collettività.
L'intervento risolutivo arriva al termine di un percorso di incontri operativi che hanno coinvolto l'assessore all'Ambiente Giuseppe Cognigni, l'assessore con delega al Porto Roberto Pantella, il funzionario del Demanio Paolo Raganini, insieme alle aziende che operano nell'area portuale. "Con questo intervento chiudiamo una pagina di degrado e restituiamo decoro, sicurezza e dignità a un'area situata all'interno del Porto", dichiara il Sindaco Fabrizio Ciarapica, che ringrazia gli assessori Cognigni e Pantella, il Demanio e le società portuali per aver affrontato la criticità, trasformando quello che definisce un costo insostenibile e un grave problema di sicurezza e decoro in un'opportunità di civiltà e rispetto per il territorio.

I numeri raccontano bene la gravità della situazione: l'area produceva dai 50 ai 60 quintali al mese di rifiuti indifferenziati di ogni genere, con un costo per le casse pubbliche di circa 90 mila euro all'anno solo per il trasporto e lo smaltimento fuori provincia. A questo si sommavano gravi criticità legate alla sicurezza, tra cui la presenza sul posto di materiali pericolosi come bombole di gas. Con l'abbattimento della struttura il problema viene ora risolto alla radice, e d'ora in avanti la gestione della raccolta differenziata all'interno del porto avverrà in modo regolare e controllato, affidata direttamente alle aziende preposte.
"Mettere fine a questa situazione era un atto dovuto nei confronti della città e dei cittadini", dichiara l'assessore Giuseppe Cognigni, che ricorda come il sito generasse decine di quintali al mese di rifiuti indifferenziati, con un esborso per la collettività di circa 90 mila euro annui per lo smaltimento fuori provincia. Oltre al danno economico e ambientale, sottolinea l'assessore, c'erano evidenti e impellenti problemi di sicurezza: l'area torna ora libera e, da questo momento in avanti, la gestione della differenziata avverrà in modo ordinato e sicuro attraverso le ditte preposte.



poche nuvole (MC)
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