La commozione per aver potuto rimettere i piedi su quelle che solo due anni fa erano le vie dove si era trascorsa una vita. E tanta rabbia, per una situazione che non si sblocca e una ricostruzione che, tra mille intoppi burocratici, non parte. Sono i due sentimenti che accompagnano da due anni i camerti. Due anni dopo le scosse di fine ottobre 2016 che l'hanno devastato, il centro storico di Camerino è ancora una città fantasma, la 'zona rossa' più grande del cratere, dove si entra solo autorizzati, altrimenti si viene cortesemente respinti dai militari dell'Esercito che presidiano le vie di accesso. Dentro, per strade e piazze, regna il silenzio, rotto solo dal vento e da qualche porta che affaccia all'interno dei palazzi lesionati. Sbatte o cigola in maniera spettrale. Ma la gente di Camerino, abitanti e commercianti, in occasione del secondo anniversario delle scosse del 26 e 30 ottobre 2016 hanno voluto ridare vita al cuore ferito della città, tornando in centro a gruppi accompagnati, muniti di casco, e affiggendo sulle vetrine dei negozi un cuore rosso con scritto un pensiero. "Abbiamo pensato che fosse importante far rivedere la città ai nostri cittadini, agli studenti ed in tanti sono venuti" racconta il consigliere comunale Leo Marucci. (Ansa)
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cielo sereno (MC)
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