Un podio di grande valore quello guadagnato da Giacomo Brandi in Ancona in occasione dei Campionati Italiani Assoluti nella 5 chilometri di marcia. Il forte marciatore dell’AVIS Macerata ha trovato avversari di gran nome e con importantissime esperienze internazionali come Francesco Fortunato delle FF.GG., già convocato per i Campionati del Mondo a Taicang (Cina), che ha vinto la gara, e Leonardo Dei Tos dell’Athletic Club 96 Alperia (BZ), azzurro con 5 presenze nella nazionale assoluta.
Il terzo posto del bravo Giacomo, atleta proveniente dalla Sport Atletica Fermo e allenato a Senigallia da Carlo Mattioli, con il tempo ottenuto di 20’28”50, lascia ben sperare in vista dei Campionati Italiani di marcia su strada, in programma a Roma 3 e 4 marzo, nella difficile prova della 20 km.
Ma l’AVIS Macerata è sugli allori non solo per Brandi ma anche per la sua fortissima quattrocentista che ha dominato pochi giorni fa il campionato italiano junior .
Ad Ancona Elisabetta Vandi ha esordito nella prima delle quattro batterie dei 400 dei Campionati Italiani assoluti, di questo fine settimana, carica della recente convocazione in squadra per nazionale junior che gareggerà in Francia fra 15 giorni, e si è superata.
Non ancora diciottenne, con un accredito di 54”98, record regionale di categoria stabilito a fine gennaio, e con la maglia tricolore del fresco titolo Italiano junior, non ha avuto timori reverenziali nei confronti delle titolate concorrenti Ayomide Folorunso e Marta Milani ai blocchi di partenza nelle corsie esterne.
Al via è partita subito al massimo sulla scia delle due azzurre della nazionale assoluta, ha resistito alla loro forte accelerazione nell’ultima curva e nel finale si è riportata vicinissima alle battistrada ottenendo uno straordinario risultato, 54”24, che rappresenta la seconda prestazione italiana junior di tutti tempi, ad un decimo dal record italiano di Ilaria Verderio, 54”14.
Il suo tempo è stato il terzo risultato di tutte le batterie ed il pass per la finale, ma con questa prestazione la bravissima Elisabetta ha battuto anche il record marchigiano assoluto che apparteneva ad un’altra avisina Daniela Reina che nel 2004, a Genova, si era espressa in 54”50.
In finale, con un ottimo 54”36, ha agguantato un magnifico quinto posto che vale oro, superando la titolata Marta Milani dell’Esercito. Vista la sua giovane età, il risultato la dice lunga sulle sue prospettive future.
Nei 3000 nona Ilaria Sabbatini in 10’06”30 e a chiudere si è ben difesa la staffetta
4 x200 orfana di Mattia Rossi e composta, nell’occasione, con Lorenzo Angelini, Andrea Corradini, Dennis Marinelli e Jacopo Palmieri che ha concluso la prova in 1’31”69.
(Foto di Maurizio Iesari)
Termina all’ottavo posto l’avventura della Polisportiva Cingoli alle Final Eight di Coppa Italia di pallamano maschile al Pala San Giacomo di Conversano. I cingolani hanno perso la finale per il 7° posto contro Trieste con il risultato di 23-25, al termine di una partita combattuta dall’inizio alla fine. La Nocelli’s Band esce a testa altra dall’incontro, dopo essere stata a lungo in vantaggio contro i triestini, padroni dell’albo d’oro della competizione con 6 successi e squadra più titolata d’Italia con 17 scudetti.
Nel primo tempo, dopo un’iniziale equilibrio, Cingoli prova a prendere il largo. Sul 2-2, Trieste va in doppio vantaggio con Udovcic e Sandrin, ma Ilari e Matijasevic ristabiliscono il 4-4. Campana colpisce un palo, Arcieri non sbaglia, 5-4. Udovcic pareggia i conti all’11’. Visintin risponde ad Arcieri, 6-6. Il palo nega a Muran il vantaggio di Trieste. Cingoli ne approfitta portandosi a +2, con le reti di Arcieri e Nocelli, in mezzo ci sono due parate reattive di Gentilozzi. Udovcic accorcia, ma doppio Arcieri e Camperio firmano il +3 (10-7). Il Trieste è duro a morire, così Muran e Crespo riportano sotto la squadra giuliana (11-10). Strappini e Nocelli piazzano nuovamente il +3, però Crespo segna il 14-12 che chiude il primo tempo.
Nella ripresa il Trieste piazza un break iniziale di 1-3, costringendo la Polisportiva Cingoli a rincorrere. Strappini risponde a Udovcic, 15-13. Muran, Sandrin e Udovic consegnano il vantaggio ai triestini, con Sandrin che sbaglia anche un 7 metri (15-16). Matijasevic pareggia, ma una doppietta di Crespo piazza il +2 (18-20). Arcieri riporta in parità la sfida sul 18-18. Trieste è concentrato e realizza il +3 per il 18-21. Cingoli non ci sta e rimonta fino al 20-21 con Ilari e Strappini, anche se Arcieri colpisce una traversa dai 7 metri. Muran fa 20-22, tuttavia la Polisportiva piazza un break di 3 reti con Arcieri e due rigori di Trillini che la riporta in vantaggio sul 23-22. Modrusan compie diversi interventi decisivi e Gentilozzi ipnotizza due volte Muran. Una serie di decisioni arbitrali discutibili lasciano Cingoli in inferiorità numerica, così gli avversari ne approfittano, vincendo la partita con tre reti di fila firmate Udovcic (2) e Carpanese; sul 23-23, Mangoni colpisce un palo.
Finisce 23-25 la finale per il 7° posto tra Cingoli e Trieste. La partita, arbitrata dalle direttrici di gara Rosca e Merisi, è stata equilibrata ed emozionante. La Polisportiva chiude la Coppa Italia con la consapevolezza di poter ancora migliorare molto, ma la strada intrapresa da mister Nando Nocelli è quella giusta. I triestini evitano il cucchiaio di legno, che non avrebbe meritato nessuna delle due squadre. Top scorer della gara Udovcic con 9 reti, seguito da Arcieri a 8. E’ stata una grande prova collettiva per Camperio e compagni, anche se non è arrivata la vittoria.
Archiviata la Coppa, ci si rituffa nel campionato di Serie A Maschile. Nel prossimo weekend iniziano i Playoff Scudetto con squadre del calibro di Bolzano e Pressano, finaliste di Coppa Italia, Bologna, Fasano e Conversano, che Cingoli sfiderà Sabato 24 Febbraio al PalaQuaresima alle ore 18.00. Per coronare una stagione magica per la società del Balcone delle Marche. (Giacomo Grasselli)
Cingoli - Trieste 23-25 (14-12)
Cingoli: Gentilozzi, Nuccelli, Barigelli, Ilari 2, Gambini, Nocelli 4, Grasselli, Arcieri 8, Camperio 1, Trillini 2, Matijasevic 3, Mangoni, Strappini 3, Russo. All. Nocelli
Trieste: Doronzo, Bragagnolo, Muran 5, Sodomaco, Sandrin 2, Tocchetto, Crespo 4, Modrusan, Di Nardo, Carpanese, Hrovatin, Visintin 2, Udovcic 9. All. Oveglia
Arbitre: Rosca – Merisi
Volley Potentino alla ricerca della continuità e di risposte che non arrivano in trasferta nella terza giornata di andata della Pool B. Il bel gioco e l’efficacia del sestetto biancazzurro si scontrano con i cali improvvisi. La formazione di Adriano Di Pinto prova a centrare il colpo esterno nello scontro diretto con il Pool Libertas Cantù, ma nonostante gli sforzi e una prova frizzante, viziata solo da due giri a vuoto,sono i padroni di casa a festeggiare la vittoria da 3 punti con il massimo scarto. Uno stop che rovina i piani dei biancazzurri, rimasti a 9 punti in classifica e scivolati al penultimo posto a -1 da Reggio Emilia e a +1 su Mondovì. La lotta per la salvezza diretta sarà ancora lunga.
Due filotti di punti lasciati a Cantù sono i rimpianti maggiori dei giganti marchigiani: il primo set buttato via sul +5 (14-19) e perso sul 25-22 per la difficoltà di contenere il servizio degli ospiti, ma anche lo scivolone sul 14-14 nel secondo set con il Pool Libertas pronto a sfruttare l’appannamento dei rivali e infliggere uno strappo micidiale (25-17). Sotto 20-17 nel terzo set, Monopoli e compagni si dimostrano guerrieri riacciuffando la formazione di casa sul 22-22, ma sul più bello devono cedere al fotofinish (25-23). Tre atleti in doppia cifra per entrambe le squadre, ma il top scorer della serata è Roberto Cominetti (17 punti), protagonista nelle fasi calde. Sul fronte di Potenza Picena mano calda per Bisi (16 punti), Cristofaletti (14) e Marinelli (10).
Domenica 25 febbraio (ore 18.00) il Volley Potentino chiuderà il girone di andata della Pool B tra le mura amiche dell’Eurosuole Forum contro la Sieco Service Ortona. Un altro incontro cruciale.
LA GARA
Biancazzurri in campo con Monopoli al palleggio per la bocca da fuoco Bisi, Cristofaletti (cambio Under con Toscani) e Marinelli laterali, Bucciarelli e Maccarone centrali, D’Amico libero. Coach Di Pinto ritrova il secondo palleggiatore Lavanga, ma nel gruppo manca il secondo opposto Romanò, indisponibile. I padroni di casa si schierano con Baratti al palleggio per l’opposto Caio, Ricardo e Cominetti schiacciatori di banda, Robbiati e Frattini (cambio Under con Danielli) al centro, Butti libero.
Avvio di partita avvincente con una contesa punto a punto. I padroni di casa trovano il doppio vantaggio sul 7-5, ma arriva la rimonta dei biancazzurri (8-9), che giocano disinvolti e allungano (9-11). Gli ospiti prendono il largo con autorità (10-15) e mantengono le distanze (14-19). Sul turno al servizio di Cominetti il Pool Libertas annulla il gap (20-20) e firma il sorpasso portandosi sul 22-20. Potenza Picena prova a reagire (23-22), ma cede 25-22. Potentini efficaci in attacco e nella correlazione muro-difesa, avversari insidiosi al servizio e letali con Cominetti (9 punti nel set).
Avanti di un set, al ritorno in campo i padroni di casa giocano con entusiasmo 10-8, ma i biancazzurri non mollano e impongono il pari per poi trovare il sorpasso con un filotto di 3 punti (10-11) e allungare negli scambi successivi (12-14). Cantù rimette tutto in equilibrio sul turno al servizio di Baratti (14-14). Cominetti è ancora insidioso al servizio (17-15). Il Volley Potentino paga un calo improvviso come nel finale del secondo set. Caio fa male dai 9 metri propiziando lo strappo decisivo di Cantù (25-17). Padroni di casa superiori in attacco e al servizio.
Il terzo set, con Larizza al centro al posto di Maccarone, è una guerra di nervi, ma sono i ragazzi di Luciano Cominetti a trovare il doppio vantaggio (11-9). Il pareggio biancazzurro matura sul 14-14. Si gioca punto a punto fino al +2 del Pool Libertas (18-16), che nella fase calda sfrutta ancora il servizio di Caio (20-17). Il verdetto del Video Check System tiene in vita il Volley Potentino (22-20), che poi riesce a trovare il pareggio dimostrando un grande cuore (22-22). Finale sofferto con i canturini avanti 24-22 e in grado di chiudere i giochi alla seconda palla match (25-23). Sono gli episodi a fare la differenza nel set più equilibrato.
POOL LIBERTAS CANTU’ – GOLDENPLAST POTENZA PICENA 3-0 (25-22, 25-17, 25-23)
CANTU’: Pellegrinelli ne, Monguzzi ne, Butti L, Cominetti R. 17, Arnaboldi L ne, Ricardo 13, Olivati ne, Danielli U ne, Baratti 2, Frattini U 7, Suraci ne, Caio 14, Piazza ne, Robbiati 6. All. Cominetti L.
POTENZA PICENA: Sette, Bisi 16, Toscani U, Bucciarelli 1, D’Amico L, Cristofaletti U 14, Marinelli 10, Di Silvestre ne, Larizza 4, Monopoli, Lavanga, Maccarone 2. All. Di Pinto
Arbitri: Caretti di Roma e Guarneri di Messina
Note: durata set 32’, 24’, 32’. . Durata totale 1h 28’. Cantù: errori al servizio 8, ace 5, muri 9. Potenza Picena: errori al servizio 11, ace 1, muri 9.
La Cucine Lube Civitanova consolida il suo secondo in classifica a tre giornate dalla conclusione della Regular Season, battendo la Calzedonia Verona per 3-0 nel big-match della 10ª di ritorno della SuperLega UnipolSai (27-25, 25-19, 25-19), andato in scena all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche che nel corso della sfida ha avuto modo di dedicare una standing ovation anche all’attore marchigiano Cesare Bocci (il Mimì augello del commissario Montalbano, telefilm in onda su Rai Uno), che ha aderito ad una iniziativa del club di tifosi biancorossi “Lube Nel Cuore” in favore dell’associazione “Save the Children”.
La partita
I campioni d’Italia e vice campioni del mondo, reduci da un trionfo convincente in Belgio (Champions League), partono col freno a mano tirato nel primo set, che li vede in campo con Sander titolare in posto 4 unitamente a Juantorena, e costretti ad inseguire gli avversari dal 9-13 siglato da un attacco vincente del canadese Stern (addirittura 10 punti per lui nel parziale, 62% di positività sulle schiacciate) fino al 19-19 che arriva con un ace di Christenson, il secondo nel set per l’americano. Da qui in poi si gioca punto a punto, con il pallino della situazione che passa comunque nelle mani dei biancorossi, trascinati in attacco da un ottimo Sokolov (9 punti col 73% su 13 schiacciate) e con Jiri Kovar in campo al posto di Sander. Al quarto set-point (il secondo, sul 24-23, annullato da Stern dopo il servizio velenoso di Pajenk), la zampata vincente arriva da Enrico Cester, che firma l’ace del 27-25.
Ha tutt’altra trama il secondo set, in cui i campioni d’Italia confermano Kovar nel sestetto, pungono costantemente gli avversari con la battuta, e soprattutto svolgono un gran lavoro nel muro-difesa, consentendo a Christenson di impostare comodamente i contrattacchi che valgono la fuga immediata. Dal primo break che arriva sull’11-9 grazie ad un errore di Stern, la Cucine Lube Civitanova vola fino al 20-12, con Jiri Kovar (5 punti, 71%) e Sokolov (altri 9 palloni messi a terra per lui, 57%) principali punti di riferimento in attacco per il regista americano. Verona? Attacca solo col 39% di efficacia (rispetto al 52 del primo set), e prova a migliorarsi cambiando tutti gli uomini di banda: dentro Djuric, Jaeschke e pure Marretta, con mansioni di seconda linea). Ma non riesce ugualmente ad impensierire Grebennikov e compagni, che fissano il 2-0 chiudendo 25-19 con l’ennesimo attacco oppostone bulgaro Tsvetan Sokolov, in giornata a dir poco di grazia. Medei mette in campo Dragan Stankovic per Cester (che accusa una fitta al ginocchio, dall’altra parte problemi anche per Djuric) nel terzo parziale, dominato dai vice campioni del mondo, sulla scia di quello precedente: massimo vantaggio sul 18-12 per la Lube, che chiude 25-19 dopo un attacco di Osmany Juantorena.
L’Mvp della partita è Sokolov: per lui ben 21 punti, con il 66% di efficacia su 29 attacchi, 1 muro vincente e 1 ace.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 21, Candellaro 8, Sander, Marchisio, Juantorena 10, Casadei n.e., Stankovic 2, Kovar 7, Grebennikov (L), Christenson 2, Cester 4, Milan n.e., Zhukouski n.e.. All. Medei.
CALZEDONIA VERONA: Mengozzi n.e., Pajeknk 2, Paolucci n.e., Stern 11, Marretta 2, Birarelli 4, Maar 1, Frigo n.e., Grozdanov 1, Djuric 3, Spirito 2, Manavinezhad 5, Jaeschke 6, Pesaresi (L). All. Grbic.
ARBITRI: Sobrero (SV) – Braico (MI).
PARZIALI: 27-25 (30’), 25-19 (26), 25-19 (26’).
NOTE: Spettatori 3210, incasso 32282 Euro. Lube: battute sbagliate 20, ace 5, muri vincenti 8, 47% in ricezione (17% perfette), 52% in attacco. Verona: battute sbagliate 11, ace 5, muri vincenti 2, 38% in ricezione (2% perfette), 41% in attacco.
La Roana Cbf combatte ma cede sul parquet di un Sassuolo che si dimostra ancora una volta una delle squadre più titolate per la vittoria del campionato. Le ragazze di Paniconi perdono tre a zero, lottando soprattutto nel primo parziale perso ai vantaggi.
Primi scambi di fuoco nel primo set, le due formazioni non si risparmiano con attacco e difesa, la Roana Cbf sembra averne di più e va in vantaggio trascinata da una Grizzo in gran forma. Le locali non ci stanno e cercano di recuperare ma le maceratese sembrano poter avere la meglio. Sul 18 a 20 Paniconi chiama tempo per arrestare il recupero del Sassuolo e le ragazze di Macerata rispondono con due buone azioni. La Canovi è dura a morire e raggiunge la parità 22 a 22, poi un ace su Malavolta porta le padrone di casa in vantaggio. Di Marino risponde con una fast superba, dall’altra parte della rete Obossa firma il ventiquattresimo punto. Pomili pareggia i conti, Aguero risponde e un attacco out di Rita mette fine al set 26 a 24.
Il secondo set è appannaggio delle locali che dall’inizio alla fine conducono il set, le maceratesi tentano a tratti di rimettersi in carreggiata ma Aguero e Obossa lanciano la Canovi in una cavalcata verso il 25 a 20. Paniconi tenta qualche cambio ma il risultato non cambia: le locali fanno la voce grossa.
Nel terzo parziale la Roana Cbf tenta un'iniziale fuga, ma la Canovi prima recupera e poi si mette alla guida del set. Paniconi cambia Bellucci con Costagli, Peretti con Patrassi e chiama time out sul 18 a 12 per arrestare la cavalcata modenese. Ma non c'è nulla da fare per le maceratesi: la Canovi chiude set e partita.
Finisce con un pareggio senza reti il big match della quinta di ritorno tra Helvia Recina e San Marco Servigliano Lorese, un pareggio che muove la classifica di entrambe e lascia tutto invariato per quanto riguarda la squadra di mister Carassai. Dopo la sconfitta di Montefano e la vittoria in casa della Pinturetta in settimana, che ha ipotecato la finale di Coppa Italia, era importante non perdere contro l'ostica formazione fermana per ritrovare fiducia e rimanere in scia della zona play off. Recuperati in panchina Mandorlini e Mastrojanni, tocca ancora a Marcoaldi completare il trio offensivo con Perrella e Maccioni sugli esterni.
La gara si dimostra subito equilibrata, giocata sotto una pioggia battente, ed è l'Helvia a sfiorare il gol al quinto minuto con un colpo di testa di Capparuccia messo in angolo da Carnevali e sul corner successivo con Marcoaldi che, sempre di testa, non inquadra il bersaglio grosso da pochi passi.
L'Helvia gioca in maniera più attendista a copertura della sua metà campo e lascia maggiormente l'iniziativa agli ospiti, cercando di sfruttare le ripartenze. Il risultato è che entrambe si annullano sul campo con il possesso palla a favore del San Marco ma con occasioni da gol limitate. L'Helvia ci prova su punizione con Montanari e Badiali senza esito, per gli ospiti solo un sinistro centrale dal limite di Frascerra bloccato a terra da Recchi e qualche cross dalle fasce controllato dalla difesa. A ridosso del quarantesimo la seconda occasione buona per l'Helvia con Badiali che da buona posizione piazza il piatto destro ma trova la respinta da terra di Finucci. Il primo tempo è tutto qui e la ripresa si svolge sulla stessa falsa riga. Ospiti più manovrieri con il pallone tra i piedi ma poco incisivi in avanti ed Helvia che non sfrutta a dovere un paio di possibili ripartenze in campo aperto. Solo nel recupero la San Marco si rende insisiosa con una mischia in area sulla quale la difesa dell'Helvia è cotretta a respingere un paio di conclusioni ripetute di Cerbone e Iommi.
Finisce senza reti una partita molto tattica e accorta da parte dell'Helvia che non ha concesso nulla ai quotati avversari e sfiorato con più convinzione il gol del vantaggio, un pareggio che lascia gli arancioneri in linea di galleggiamento sulla zona play off, distante ancora cinque punti. Sabato prossimo trasferta sul campo del fanalino di coda Jrvs Ascoli, partita da non sbagliare per tentare di riavvicinare la zona nobile della classifica.
"Oggi siamo stati bravi a non concedere niente ad una squadra forte come la San Marco – il commento di mister Ermanno Carassai – e, anzi, le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Dopo la sconfitta di Montefano e la bella vittoria sulla Pinturetta era importante non perdere per ritrovare convinzione e fiducia e credo che questo sia un buon punto. Soprattutto mi premeva non subire gol, un aspetto che ci ha penalizzato tanto nelle ultime uscite. Continuiamo ad avere qualche difficoltà in avanti con alcuni giocatori a mezzo servizio e sabato prossimo dovremo affrontare la Jrvs con lo stesso atteggiamento di oggi, sottovalutare la partita sarebbe fatale e dobbiamo andare a vincere per rilanciarci in classifica".
HELVIA RECINA: Recchi, Piccioni, Montanari, Hoxha, Capparuccia, Pagliarini, Perrella (45' Massini), Campana (84' Domizioli), Marcoaldi (79' Di Crescenzo), Badiali, Maccioni (68' Mandorlini). All. Carassai
SAN MARCO SERVIGLIANO LORESE: Carnevali, Bruni (65' Jallow), Iommi, Fortunati, Finucci (83' Fermani), Aloisi (65' Guing), Mancini (81' Pettinari), Quadrini, Cerbone, Iacoponi, Frascerra. All. Amadio
AMMONITI: Piccioni, Massini (HR), Quadrini, Cerbone (SAN MARCO)
ARBITRO: Samira Curia (SBT) – Baldisserri (AN) – Sara Silenzi (SBT)
Un gol di Severoni al quarto minuto del secondo tempo regala la vittoria al Tolentino e costringe l’Urbania alla seconda sconfitta interna consecutiva. Per il Tolentino quelli conquistati ad Urbania sono tre punti importantissimi che permettono alla squadra di mister Mosconi di avvicinarsi ad un solo punto dalla zona play-off.
Dopo la sconfitta interna contro il Porto Sant’Elpidio in casa cremisi c’era preoccupazione per l’insidiosa trasferta di Urbania, ma sul campo si è visto un Tolentino attento e combattivo che pur soffrendo è riuscito a conquistare l’intera posta in palio.
La cronaca: parte meglio il Tolentino ma la prima occasione della partita è per i padroni di casa con Ottaviani, Rossi compie un miracolo e devia la conclusione del numero nove locale. Il Tolentino ha l’occasione per passare in vantaggio ma Raponi da spreca da ottima posizione. Sono queste le due opportunità più importanti del primo tempo.
La ripresa si apre subito con due occasioni per i locali prima con Hoxha e poi con Giovannelli. La risposta del Tolentino però è micidiale perché su un cross di Mongiello, Severoni stacca più in alto di tutti e di testa batte Pollinj. Al 22’ il Tolentino ha l’opportunità per chiudere la partita, ma sulla conclusione a botta sicura di Belli, Pollini si supera e devia in angolo. Nel finale si assiste al pressing dei locali, ma la difesa del Tolentino resiste e non si fa sorprendere.
URBANIA: Pollini, Renghi, Maroncelli, Giovannelli, Rossi, Temellini, Cantucci, Mazzanti (El Mousini), Ottaviani, Procacci, Hoxha. All. Fucili
TOLENTINO: Rossi, Tizi, Ruggeri, Campanelli, Severoni, Mercurio, Raponi (Castelli) Gobbi, Dell’Aquila, Belli (Bergese) Mongiell (Corpetti) All.Mosconi.
ARBITRO: Clementi di Ancona (Maroni di Fermo- Gasparri di Pesaro)
RETE: al 4 ’ st. Severoni.
La Medea Macerata fa suo lo scontro al vertice della terza giornata di ritorno e guadagna la vetta in solitaria nel girone E della Serie B con un bel 3-1 ai danni della Sa. Ma. Portomaggiore. Una partita importante per risultato, prestazione e carattere che dà molti segnali positivi anche per il prosieguo di un campionato dove le difficoltà non sono finite.
Entrambe le squadre iniziano con i sestetti consueti. Nel primo set la tensione gioca un brutto scherzo alla Medea che parte contratta, con una percentuale di ricezione positiva (60%) non in linea con gli standard abituali (non che Portomaggiore faccia molto meglio, 61%). A mettere in difficoltà la ricezione di Macerata ci pensa soprattutto il servizio in salto di Pinali (3 aces per lui nel primo set). La Medea tiene difensivamente (42% di efficacia in attacco per Portomaggiore) e rimpingua la sua efficacia offensiva con 3 punti su 4 di Alex Molinari al centro, ma 10 errori punto indirizzano il primo set dalla parte della formazione di coach Taborda che prima perde l’occasione di chiuderlo facendosi raggiungere sul 24 pari ma poi lo fa suo ai vantaggi (24-26).
Come accaduto a Portomaggiore il primo set se lo aggiudica alla Sa. Ma. e, come allora, la reazione della formazione di coach Pasquali è importante. La ricezione positiva con Casoli (top scorer) e Gabbanelli sale addirittura al 93% (per il capitano 6 ricezioni perfette su 6 nel secondo set), permettendo a Miscio di far girare l’attacco biancoverde. Si cresce a muro, con 2 blocchi vincenti di Michael Molinari e 1 di Leonardo Scuffia. Il miglior rendimento deve ancora arrivare (sempre 10 errori punto per i maceratesi anche nel secondo set) ma i segnali di crescita sono evidenti e la tensione del primo set comincia gradualmente a dissiparsi e sul 16-13 la Medea allunga prepotentemente verso il traguardo, riducendo al 31% l’efficacia offensiva degli ospiti e facendo suo il parziale con un perentorio 25-18.
Balsamo per il cuore dei padroni di casa che ora hanno meno paura e non si fanno spaventare dal fatto che Portomaggiore parta meglio (5-8), ma continuano a macinare il proprio gioco e crescono in termini di lucidità (solo 4 errori), tengono un positivo 79% di ricezione, ma soprattutto riscuotono dividendi con il muro che frutta 5 punti, di cui 2 a firma di Di Meo che completa il suo bottino nel parziale con 3 attacchi vincenti su 5 totali. Come nel secondo set è dopo i 16 che il punteggio prende chiaramente la direzione di Macerata, con un break di 5-1 che porta la situazione al 21-16 per la Medea che non si ferma e chiude 25-19.
Chi però conosce la Sa. Ma. Portomaggiore sa che le risorse di questa squadra non finiscono mai. Imperativo del quarto set è dunque quello di partire forte. Prontamente recepito dalla squadra che si porta subito avanti sull’8-4. La ricezione positiva in verità cala al 44% ma Portomaggiore non riesce ad approfittarne a dovere anche perché l’attacco ospite deve “accontentarsi” del 39% di efficacia in virtù di una buona prova difensiva della Medea, che si dimostra ancora continua a muro (3 vincenti anche nel quarto set). Stavolta per gli ospiti non c’è modo di riavvicinarsi a Macerata che, una volta messa la prua avanti ad inizio set la tiene fino alla fine, firmando la vittoria e il sorpasso in classifica.
La gara sarà trasmessa in differita video martedì 20 febbraio alle ore 21, sul canale 611 del digitale terrestre delle Marche ed in simulcast dalla web tv di Radio Studio 7.
MEDEA MACERATA-SA. MA. PORTOMAGGIORE 3-1
MEDEA MACERATA: Molinari A. 8, Benedetti, Casoli 18, Miscio 1, Medei n.e., Troiani 1, Molinari M. 9, Scuffia 11, Thiaw n.e., Di Meo 14, Bussolari n.e., Furiassi, Gabbanelli (L1), Valenti (L2) n.e.. All. Pasquali.
SA. MA. PORTOMAGGIORE: Murano n.e., Felloni n.e., Porcello 7, Marzola 1, Bergantino, Ferraro (L), Benvenuti, Pinali 17, Magnani n.e., Spiga 7, Spitilli, Pellegrino 6, Porcellini 16. All. Taborda.
ARBITRI: Proietti-Cruccolini
PARZIALI: 24-26 (30’), 25-18 (25’), 25-19 (26’), 25-19 (28’).
L'Infa Feba Civitanova Marche mette la sesta. Le momo' ottengono una preziosa vittoria esterna in quel di la Spezia per 51-56 al termine di una sfida molto equilibrata, e colgono altri due punti preziosi per la corsa play-off contro una diretta rivale in classifica. Una gara tirata dal primo all'ultimo minuto in cui le biancoblu hanno sfoderato una prestazione gagliarda, dove sono spiccate il capitano Veronica Perini, 22 punti per lei, Alessandra Orsili, 7 punti per lei, e Jomanda Rosier che ha chiuso con un 24 di valutazione. Il match e' stato in equilibrio dall'inizio alla fine. Nei primi due quarti le momo' hanno chiuso avanti sul 26-28, così come la terza frazione, 37-40. Nell'ultimo periodo dopo esser finite sotto, 51-49 a 2' dal termine, le ragazze di coach Matassini grazie a Perini e ad una difesa arcigna sono riuscite a trovare un allungo prezioso, break di 0-7, che ha fissato il punteggio sul 51-56. Arrivano così altri due punti importanti, che consolidano ulteriormente la quinta piazza solitaria in campionato.
"Che sarebbe stata una partita dura contro un'ottima squadra ben allenata lo sapevamo - commenta coach Alberto Matassini - e in virtù di questo abbiamo preparato la sfida con un'attenzione che oggi è stata determinante. Oggi ha vinto la squadra, una squadra che ha voluto fortmente questi due punti lottando su ogni pallone. Abbiamo inciso di più sulle loro posizioni interne prendendo diversi vantaggi con Rosier e con le nostre esterne, sulla metà campo offensiva. Sulla metà campo difensiva abbiamo limitato un reparto lunghe di spessore ed abbiamo battuto una compagine capace di vincere contro la corazzata Empoli. Sono due punti importantissimi, soprattutto per come li abbiamo conquistati, per il campo e l'avversario contro cui abbiamo giocato, e ci devono dare un entusiasmo ed una fiducia importante. Vogliamo continuare a lavorare in questo modo, perchè solo lavorando in questa maniera riusciremo ad ottenere risultati preziosi. Una menzione particolare a Silvia Ceccarelli, scesa in campo con la febbre, ed alle nostre giovani Orsili, Marinelli e Bocola, che hanno fatto un lavoro determinante per vincere".
CARISPEZIA LA SPEZIA - INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 51-56 (17-18; 9-10; 11-12; 14-16)
LA SPEZIA: Gomes 16, Templari 7, Mazza, Linguaglossa 7, Cadoni 6, Lucca 2, Maiocchi ne, Corradino 8, Tosi 5, Innocenzi ne, Giuseppone ne All. Consolini
CIVITANOVA: Rosier 10, Perini 22, Bocola 2, Mataloni 6, Ceccarelli 5, Orsili 7, Trobbiani 2, Marinelli 2, D'amico ne, Pelliccetti ne, Paoletti ne All. Matassini
Arbitri: Fabbri e Miniati
Frenata della Settempeda nella corsa di vertice dopo la sconfitta di Corridonia che fa aumentare il divario dalla capolista, costa il secondo posto e ricompatta il gruppetto che lotta per i play off rimescolando le carte in tavola. Match deciso da un episodio, una palla inattiva che ha premiato fin troppo il CSKA e punito oltremisura i biancorossi che hanno in pratica subito mezzo tiro in porta e alla fine non trovano nemmeno un punto. Sarebbe stato stretto anche un pari alla Settempeda, figuriamoci il ko. Tirando le somme è sembrata una gara segnata, sicuramente poco fortunata e basta un solo dato per rendere l’idea: i tre legni colpiti. In più ci sono state alcune occasioni da rete limpide che testimoniano come la prova dei ragazzi di Ruggeri sia stata positiva e sotto molti aspetti. Insomma, una beffa che lascia amaro in bocca e una bella dose di rammarico. Sicuramente non si può rimproverare nulla alla squadra che, seppur in emergenza per le molte assenze specie in difesa, ha saputo tenere al meglio il campo azzeccando atteggiamento e approccio e meritando alla fine un voto alto da questo punto di vista. Unica pecca, l’azione che ha portato al gol che ha deciso il risultato dove si poteva stare più attenti nel non concedere la punizione dalla quale è spuntata la rete di Constà. Il CSKA si ritrova tre punti d’oro per consolidare la propria marcia play off e viene premiato da una condotta di gara gagliarda, grintosa e piena zeppa di agonismo(a volte eccessivo con l’arbitro che in alcuni casi è parso troppo permissivo). Per la Settempeda, invece, un passo falso da dimenticare e da cancellare subito, fin dai prossimi due impegni ravvicinati: Coppa Marche(mercoledì ore 20.30 a Tolentino contro il Real) e campionato(sabato ore 15.00 in casa contro l’Elfa).
Sfida di alta classifica quella tra CSKA Amatori, quinto, e Settempedaq, seconda. In palio ci sono punti importanti. I locali vogliono rendere più concreta la posizione in zona play off; gli ospiti vogliono centrare il massimo per tenere la scia della capolista. E’ tradizionalmente un campo ostico quello del CSKA e la Settempeda lo sa bene, perciò trasferta difficile e contro un rivale che si trasforma e gioca con grande ardore in casa. Per di più i biancorossi giungono al match con molte assenze. Francucci è squalificato(rientrerà sabato prossimo), Dedja è out e Sorichetti, Paciaroni, Elisei e Latini sono inutilizzabili. In pratica la retroguardia è da ricosruire e mister Ruggeri sceglie Ciccotti(farà una ottima partita) come centrale, Bonifazi e il recuperato Meschini come terzini. Il resto dei titolari sono gli stessi visti con la Robur. In casa CSKA l’unico a mancare è Luciani per squalifica. Il match parte come ci si aspettava: ritmo alto, pressing serrato, agonismo elevato. Le formazioni non si risparmiano e lottano su ogni pallone, non disdegnando contatti e scontri di gioco decisi, anche troppo(alla fine ben 10 ammoniti, sei tra i locali). Si deve andare al minuto 21 per annotare il primo episodio rilevante: angolo battuto da Fiecconi con palla per Meschini che arriva in corsa e calcia. Destro potente che colpisce in pieno la traversa. Il CSKA si vede davvero poco a parte un paio di tentativi di Montanari con tiri fuori bersaglio. La frazione vive all’insegna dell’equilibrio con la Settempeda che prima dell’intervallo crea un paio di insidie. Dopo uno dei tanti scatti effettuati lungo la fascia destra Rocci allarga verso Fiecconi che prova il destro a giro dal limite. Tiro debole e centrale che il portiere ferma comodamente. Una punizione dai trenta metri viene eseguita da Fattori con un destro che tocca terra per poi arrivare fra le mani di Gentili. E’ l’azione che accompagna le squadre all’intervallo. Il primo tentativo della ripresa è a firma di Diallo. Destro al volo dalla distanza con Palazzetti che si distende per fermare la sfera. Subito dopo uno spunto di Petritoli viene concluso con un cross rasoterra che Amaolo prova a deviare in scivolata, ma l’ottimo Ciccotti fa buona guardia contrastandolo giusto in tempo. Al 14’ sugli sviluppi di un corner ci provano da buona posizione Fattori e Selita. Risultato: solo angolo. Al 22’ Rocci prende palla e parte verso l’area avversaria. Passaggio a Fiecconi che converge da sinistra per poi calciare verso la porta. Alto di un soffio. Al 27’ ancora Rocci semina avversari con l’ennesimo scatto palla al piede che lo vede poi andare al tiro. Destro potentissimo e a pelo d’erba che per essere perfetto manca di un minimo di precisione. Palo clamoroso alla destra del portiere ormai fuori causa. Alla mezzora il CSKA è insidiosissimo. Damiani scodella una punizione che scende a centro area dove Amaolo gira perfettamente di testa. Fuori di pochissimo a lambire il palo più lontano. Al 31’ la Settempeda fa tris di legni. Meschini affonda a sinistra e da dentro l’area calcia rasoterra. Gentili tocca con il piede quel tanto che basta per mandare la palla sul palo e quindi in angolo. Al minuto 35 la svolta del match. Fallo su Montanari poco oltre il vertice dell’area con l’attaccante accerchiato da tre difensori e con le spalle alla porta. Il calcio piazzato è di Damiani che crossa teso. Traiettoria deviata che fa arrivare la sfera in zona Constà che gira al volo verso l’angolo più lontano. Palazzetti non può farci nulla e CSKA avanti. La reazione ospite c’è ma è un po’ troppo frenetica e quindi poco lucida. I locali si chiudono e fanno muro, usando anche le maniere forti. Ad inizio recupero, molto lungo visti i 7 minuti accordati, grossa chance per la Settempeda. Su palla scodellata in area Fiecconi si ritrova libero per battere a rete. Destro rasoterra che Gentili ribatte con il corpo. L’esultanza del portiere fa capire che la parata è di quelle determinanti e, infatti, vale per il CSKA successo e tre punti.
CSKA AMATORI – SETTEMPEDA 1-0
MARCATORI: st 35’ Constà
CSKA AMATORI CORRIDONIA: Gentili, Marinsalda, Bellesi, Ciccioli(25’st Cardinali), Battista, Constà, Montanari, Damiani, Amaolo, Diallo, Petritoli(45’st Trippetta). A disp. Pennesi, Rocco, Centioni, Carletta, Marinozzi. All. Cesca
SETTEMPEDA: Palazzetti, Bonifazi, Meschini, Selita, Ciccotti, Mulinari, Fattori(23’st Giorgi), Rossi, Rocci, Fiecconi, Gianfelici. A disp. Spadoni, Testa, Dialuce, Saperdi, Latini, Pezzanesi. All. Ruggeri
ARBITRO: Speranza di Fermo
NOTE: spettatori 80 circa. Ammoniti: Diallo, Constà, Damiani, Ciccioli, Battista, Amaolo, Rossi, Gianfelici, Fiecconi, Ciccotti. Angoli: 1-5. Recupero: st 7’.
Il Bologna vince 24-38 la Semifinale per il 5° posto delle Final Eight di Coppa Italia maschile contro la Polisportiva Cingoli. Mister Nando Nocelli ha preferito far riposare i giocatori titolari in vista dei play-off scudetto, che inizieranno sabato prossimo 24 febbraio al PalaQuaresima contro la corazzata Conversano.
Nel primo tempo c’è solo una squadra in campo, il Bologna United, deciso a vincere la sfida. Dopo un’iniziale vantaggio cingolano con Nocelli e Ilari, i rossoblù realizzano un break di 5 reti per il 2-6. Nocelli accorcia due volte, ma Bosnjak, Garau e Argentin ribadiscono la superiorità dei felsinei, passando velocemente dal 4-7 al 4-11. Ilari e Campana provano a tenere alta la bandiera della Polisportiva, tuttavia sempre Tomislav Bosnjak e Gherardi vanno in rete, bucando la difesa avversaria: è 6-14. Gabriele Gambini, migliore in campo per i marchegiani, realizza il 7-14. Lo United non si ferma e con un break di 5 reti piazza il 7-19, trascinato da Pedretti, De Notariis e Savini. Il duo Campana-Ilari rende meno pesante il passivo, così prima frazione termina 10-21. Cingoli irriconoscibile rispetto alla gara contro l’Albatro.
Nella ripresa anche Bologna schiera le seconde linee, così si assiste a maggior equilibrio, anche se i felsinei gestiscono il parziale a piacimento. Gherardi e De Notariis piazzano il +13 (10-23). Gambini accorcia, ma Bonassi ribadisce l’11-24. Dopo il gol di Nocelli, tre reti consecutive firmate United significano 12-27. Ilari, Nocelli e Matijasevic provano a risollevare la squadra, ma Gherardi e Bonassi trascinano i bolognesi: 16-30. Gambini e Campana regalano il -12, è 18-30. Bologna si riporta sul +14 con Garau, però un Gambini in gran spolvero realizza il 19-32. Un gran Bosnjak trascina i suoi con gol e grandi giocate, Cingoli reagisce con Russo, Mangoni e Trillini per il 22-34. La partita ormai non ha più nient’altro da dire.
Bologna strapazza Cingoli per 24-38. Lo United si riscatta dalla sconfitta ai rigori contro il Pressano nei quarti di finale. La scelta di Nando Nocelli di schierare le seconde linee già dall’inizio della sfida ha lasciato molti dubbi, specie dopo la bella prestazione contro l’Albatro Siracusa. Arcieri, Strappini e Camperio non sono scesi in campo, lasciando l’amaro in bocca ai sostenitori cingolani presenti al palazzetto. Top scorer della gara Tomislav Bosnjak con 6 marcature, seguito a 5 da Ilari, Nocelli e Garau. Gabriele Gambini è il migliore della gara per impegno, intensità e incisività sotto rete con 4 gol, insieme al solito Lorenzo Nocelli. Da segnalare anche il debutto in Coppa Italia di Emanuele Nuccelli (con due ottimi interventi in porta) e Francesco Maria Grasselli, entrambi classe 1999. Domani alle 10.00 l’ultima gara cingolana di queste Final Eight al Pala San Giacomo di Conversano: Gentilozzi e compagni sfideranno la perdente di Fasano-Trieste.
Cingoli 24-38 Bologna (10-21) – articolo di Giacomo Grasselli
Cingoli: Gentilozzi, Nuccelli, Barigelli, Ilari 5, Gambini 4, Campana 3, Nocelli 5, Grasselli, Arcieri, Camperio, Trillini 2, Matijasevic 2, Mangoni 1, Strappini, Russo 2. All. Nocelli
Bologna United: Leban, Rossi, Bonassi 4, Pedretti 4, Garau 5, Argentin 3, Savini 3, Mula 1, Racalbuto, Tedesco 2, De Notariis 4, Cimatti 3, Gherardi 3, Santolero, Bosnjak 6. All. Toschi (Tedesco assente)
Arbitri: Di Domenico – Fornasier
“Un goal per ripartire”, il progetto che vede impegnati F.C. Internazionale, Suning Sports e Centro Sportivo Italiano a sostegno delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto, farà tappa a San Severino Marche lunedì prossimo (19 febbraio) con una serie di iniziative rivolte agli studenti delle seconde e terze medie e ai piccoli calciatori settempedani.
Obiettivo della campagna è di contribuire alla rinascita sociale e sportiva dell’area colpita dal sisma attraverso la realizzazione di una struttura polivalente, a servizio dell’intera provincia di Macerata, ma anche di altre attività come l’impiego di un van itinerante, soprannominato “Ludobus”, in grado di proporre eventi ed animazione nelle aree in cui non è attualmente possibile lo svolgimento di una regolare pratica sportiva e di gioco. Grazie a tale progetto, poi, si intendo anche organizzare centri estivi per giovani atleti e un percorso di informazione e formazione rivolto sempre ai ragazzi.
Lunedì 19 febbraio, dalle ore 9 alle ore 11, nell’auditorium dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi” si terrà un incontro tra dirigenti e allenatori delle squadre giovanili dell'Inter con i ragazzi di seconda e terza media. Durante l'incontro i tecnici interisti presenteranno l’attività sociale che da sempre è la colonna portante delle iniziative di F.C. Internazionale. Grazie ad Inter Campus, ad esempio, dal 1997 viene infatti restituito il diritto al gioco a bambini e bambine bisognosi in 29 Paesi del mondo. Nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 18, allo stadio comunale Soverchia allenamento con 80 piccoli calciatori settempedani guidato dai tecnici dell'Inter. Infine in serata, dalle ore 21 alle 23, nella sala Aleandri del teatro Feronia, incontro formativo per allenatori e istruttori sulle metodologie dell'allenamento sportivo.
Il Futsal Potenza Picena si impone per 5-4 sul Futsal Askl e riprende la marcia in classifica.
I potentini ottengono un prestigioso successo contro la seconda forza del torneo, al termine di una bella partita giocata con grande intensità e personalità. Nonostante alcune assenze pesanti, Massaccesi e Di Gioacchino, i giallorossi hanno sfoderato una prestazione convincente contro un'ottima squadra, a conferma della crescita della rosa sotto diversi punti di vista. Una settimana più che positiva per i colori giallorossi, visto che anche l'FPP United si è imposto con autorità cogliendo un'altra vittoria. Primi minuti giocati subito ad alti ritmi, con le due squadre che si danno battaglia. Nella sfida tra i fratelli Traini il primo ad esaltarsi è Stefano, con un intervento su Felicetti. Gli ospiti su azione di corner trovano il vantaggio: schema da calcio d'angolo palla a Niccolò Sestili che insacca in rete. Lo svantaggio non demoralizza i ragazzi di mister Sbacco che si riversano in avanti con pericolosità. Al 13' dopo una serie di rimpalli il palo dice no a Gattafoni. Passano quattro minuti e la compagine di mister Fusco trova il raddoppio in maniera fortunosa con Felicetti. Sembra una serata storta per i giallorossi, che continuano ad attaccare. Sergio Traini evita un autogol già fatto ma non può nulla sul cross di Rossignoli deviato erroneamente in porta da Bottolini. Si va al riposo lungo sull'1-2. Alla ripresa delle ostilità il Futsal Potenza Picena parte con il piede sull'acceleratore ed annichilisce gli avversari. Tra il 10' e l'11' Gattafoni buca due volte la porta difesa dall'estremo difensore bianconero, prima con un pregevole arresto e tiro poi in contropiede, ribaltando lo svantaggio. La remuntanda viene completata da Diomedi al 15' che insacca il 4-2 che sembra chiudere la sfida. Gli ospiti giocano con il portiere di movimento per tentare il tutto per tutto. Stefano Traini si esalta in un paio di situazioni ma non può nulla sulle conclusioni ravvicinate di Galanti e Niccolò Sestili che riportano la situazione in parità. Partita finita? Niente affatto. Gattafoni prima colpisce un palo poi al 27' arriva il gol del nuovo vantaggio grazie alla bella conclusione di Diomedi. Il Futsal Askl prova a rimettere in carreggiata il match anche se Gattafoni proprio allo scadere ha l'occasione per chiudere i giochi ma fallisce un tiro libero. Finisce 5-4 per i potentini. "Una prova di sostanza in cui abbiamo colto la vittoria contro un'ottima compagine - commenta mister Massimiliano Sbacco - nonostante alcune assenze la squadra è sempre stata in partita ed ha dato sempre l'impressione di controllare il match anche sotto di due gol. Stiamo tornando in forma e questo è importante, comunque un successo prezioso sotto diversi punti di vista".
"Partita bella con palpitazioni fino all'ultimo istante, - ha aggiunto il dg Simone Consolani - i ragazzi sono stati straordinari, è troppo tempo che giochiamo bene ma i risultati non arrivano, tra infortuni e vicissitudini personali la squadra non è stata mai al completo. Anche stasera mancavano due pilastri importanti, Massaccesi per infortunio e Di Gioacchino per squalifica, abbiamo recuperato Diomedi al 100% e si può dire che per Andrea è stata la prima stagionale, perchè è stato infastidito da un infortunio per troppo tempo. Adesso ci godiamo questa vittoria fino a lunedì alle 20:00 poi iniziamo a pensare alla prossima trasferta molto difficile con la capolista, ma se riusciamo a recuperare tutti nulla diventa impossibile per questa squadra: carattere e grinta ci sono, manca solo un po' di fortuna che quest'anno non ci ha mai assistito. È stata una settimana positiva, perchè giovedì sera ha vinto anche la squadra sportware dell'FPP United: anche lì c'è un gran gruppo di ragazzi che sanno trattare bene il pallone, ci daranno emozioni importanti".
FUTSAL POTENZA PICENA - FUTSAL ASKL 5-4 (1-2 pt)
FUTSAL POTENZA PICENA: Traini, Diomedi, Matteucci, Gattafoni, De Luca (c), Latini, Rossignoli, Sarnari, Coppari, Mancini All. Sbacco
FUTSAL ASKL: Traini, Sestili C., Sestili N., Paolini (c), Bottolini, Fusco, Stipa, Galanti, Angelini, Felicetti, Marinelli All. Fusco
Arbitri: Daniele Barucca e Raffaele Marini di Ancona
Reti: 5' Sestili N. (FA), 17' Felicetti (FA), 25' Aut. Bottolini, 10' e 11' st Gattafoni (FPP), 15' Diomedi (FPP), 21' st Galanti (FA), 24' st Sestili N. (FA), 27' st Diomedi (FPP)
Note: Ammoniti Gattafoni, Sergio Traini, Paolini
Si sono fatti onore a suon di bellissime prestazioni e grande sportività, prima ancora che in termini di risultati, i piccoli atleti rossoblù dell'Academy Civitanovese impegnati nelle diverse kermesse dedicate al calcio giovanile in queste settimane in tutto il territorio regionale.
Sempre circondati da ottime cornici di pubblico, gli Esordienti 2006 hanno conquistato la finale al Memorial “Sandro Panunti”, storico torneo giunto alla 19^ edizione.
Nella gara che si è tenuta domenica 11 Febbraio al Ciommei di Tolentino, i rossoblù hanno ceduto il passo alla Junior Macerata, arrivando secondi.
Nello stesso giorno per il Torneo “Giovani Speranze” gli Esordienti 2005 hanno conquistato il gradino più basso del podio.
Dopo aver perso per 2-1 la semifinale con il Senigallia (team che ha poi vinto il Torneo battendo in finale l’AFC Fermo) i piccoli atleti Academy prevalevano per 1-0 nella finale per il terzo posto sui padroni di casa del Villa Musone.
Molto positiva anche l’esperienza dei Pulcini 2007, anch’essi giunti in finale al “Memorial Temperini” di Montegranaro.
Per loro, l’appuntamento è fissato per domani, domenica18 Febbraio.
Un primato l'Academy l'ha già centrato: è la società che ha schierato il maggior numero di ragazzi nei vari tornei disputati.
Penultimo impegno casalingo di Regular Season per la Cucine Lube Civitanova: domenica (ore 18) all’Eurosuole Forum gli uomini di Medei affrontano la Calzedonia Verona dei tanti ex con la volontà di tenere stretto il secondo posto insidiato da Modena (a -2 dai biancorossi) in un match di alta classifica contro la formazione veneta che, a sua volta, vuole punti importanti per agguantare il quarto posto nella sfida a distanza con Trento. Dopo la bella vittoria di Roeselare in Champions League che significa qualificazione al turno successivo, Stankovic e compagni vogliono lanciare alla grande la volata finale in SuperLega, a partire proprio dalla sfida di domenica con Verona.
Ricordiamo innanzitutto che gli abbonamenti sono validi per assistere al match. Biglietti in vendita online, collegandovi al sito lubevolley.bookingshow.com, oppure recandovi nei punti vendita Booking Show in Italia. Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova venerdì dalle 17.00 alle 19.30, sabato dalle 15.30 alle 18.00, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 all’inizio gara. Per informazioni telefonare allo 0733-1999422 negli orari suddetti.
La formazione guidata dal serbo Nikola Grbic e dall’ex Lube Giancarlo D’Amico scenderà in campo con la regia di Luca Spirito mentre l’opposto dovrebbe essere lo sloveno Toncek Stern (il greco Djuric è ancora ai box). Al centro la coppia Pajenk (altro ex Lube) e il marchigiano Birarelli, a schiacciare in banda il canadese Maar probabilmente in coppia con l’iraniano Manavinezhad, in alternativa ci sono lo statunitense Jaeschke e Federico Marretta. Il libero è Nicola Pesaresi, nella scorsa stagione campione d’Italia proprio con la maglia della Cucine Lube Civitanova.
“Domenica - dice Dragan Stankovic - sarà fondamentale ottenere i tre punti dal match contro Verona, perché siamo ormai entrati nello sprint finale della Regular Season e il nostro obiettivo è ottenere la miglior posizione possibile in vista della griglia Play Off Scudetto. Il primo posto si è allontanato e Modena alle nostra spalle è a -2, ma non guardiamo questo, pensiamo piuttosto a vincere tutte le gare che ci restano da qui alla fine e vedremo la classifica finale. Massima attenzione con Verona, tra le migliori squadre di questo Campionato e in piena lotta per il quarto posto, sicuramente scenderanno in campo per metterci in difficoltà. Ma siamo consapevoli della nostra forza e della possibilità di fare nostro il match esprimendo la pallavolo che sappiamo".
La decima giornata di ritorno sarà diretta da Luca Sobrero di Savona e Marco Braico di Torino.
La Polisportiva Cingoli esce a testa altissima dalla Coppa Italia Maschile di pallamano, al Pala San Giacomo di Conversano, in provincia di Bari. I cingolani sono stati battuti 24-25 dall’Albatro Siracusa, al termine di una partita equilibrata dall’inizio alla fine. L’esperienza sicula, alla quarta partecipazione consecutiva, ha permesso l’accesso alla semifinale dei ragazzi di Vinci. Resta un pizzico di rammarico per la Nocelli’s band.
Nel primo tempo l’Albatro sembra voler chiudere la pratica, ma Cingoli riesce a rimettersi negli ultimi 15’. Alvarez imbatte subito nel palo, Arcieri realizza il primo gol della gara. Cantore pareggia, ma Mangoni ristabilisce il 2-1. Al 5’ Alvarez fa pari, con Cantore poi a realizzare il vantaggio siracusano (2-3). Rosso e doppio Cantore mettono a segno il primo break di 3 reti sul 2-5. Mangoni accorcia, ma Cantore ed Alvarez allungano sul +4 (3-7). Strappini colpisce un palo, ma Nocelli non sbaglia e piazza il 4-7. Murga e Cantore regalano il +5 al 15’, però Nocelli realizza il 5-9. Arcieri risponde a Vinci, Murga a Nocelli: 7-11. Ilari e Lorenzo Nocelli riportano sotto la Polisportiva, 9-11. Vinci e Rosso confermano il +4 (9-13). Cingoli è concentrata e negli ultimi 7 minuti riesce a pareggiare la sfida. Vinci realizza il 10-14, tuttavia una tripletta di Arcieri e un gol di Matijasevic fanno concludere il tempo sul 14-14, con in mezzo un palo di Giuffrida. Cingoli poteva anche portarsi in vantaggio, ma Grande riesce a salvare sulla linea il tiro di Luka Matijasevic. Nella ripresa resta un grande equilibrio tra le due squadre, con Siracusa che riesce a prevalere solo grazie all’esperienza dei suoi uomini nei momenti decisivi. Le difese si coprono nei primi dieci minuti. Cantori riporta subito avanti l’Albatro, ed è poi sfortunata con un palo di Alvarez e di Rosso. Gentilozzi è concentrato e respinge gli assalti, poi Ilari e Mangoni, al 38’, realizzano il 16-15. Grande non si fa superare da Nocelli e da Strappini (servito con un no-look di Camperio), così Cantore ribalta il parziale (16-17). Russo pareggia, Cantore ristabilisce il vantaggio, ma Ilari trova il 18-18. Lo Bello realizza il vantaggio siculo, Arcieri non fredda Grande nell’uno contro uno (18-19). Cantore fa +2, ma Gambini riaccorcia. Sempre il numero 45 dell’Albatro trascina la squadra al 19-21. Gentilozzi ferma Alvarez, però Nocelli sbaglia un 7 metri, così Rosso può involarsi verso il +3 (19-22). La Polisportiva resta con la testa nell’incontro e torna sul -1 con Russo e Nocelli, grazie anche ad una gran respinta di Gentilozzi. E’ 22-23 a quattro minuti dalla fine. Ilari risponde ad Alvarez, 23-24. Negli 120 secondi Rosso piazza il +2 che decide la gara. Alvarez si imbatte sul palo. Il gol di Arcieri, nell’ultimo minuto, serve a poco, perché i siracusani mantengono il possesso palla e si portano a casa la semifinale.
Cingoli perde 24-25 i Quarti di Finale della Coppa Italia Maschile di pallamano, giocandosela a viso aperto contro una squadra storica della pallamano italiana come l’Albatro Siracusa. Resta l’orgoglio, da parte del roster di Nocelli, per aver creduto alla semifinale fino alla fine dell’incontro. Top scorer della gara Cantore con 11 reti, seguito a 6 da Stefano Arcieri e Lorenzo Nocelli e a 5 da Matteo Ilari. Domani alle 14.00 Camperio e compagni si giocheranno la semifinale per il quinto posto, contro la perdente della sfida tra Bologna e Pressano.
Anno nuovo e immediata prima soddisfazione targata 2018 per la Junior Macerata. I baby Esordienti della società di calcio giovanile hanno trionfato nella 19° edizione del “Memorial Sandro Panunti” organizzato dall’Us Tolentino.
La manifestazione, riservata ai calciatori nati nel 2006, ha visto la partecipazione di 16 squadre raggruppate inizialmente nei classici 4 gironi all’italiana. La Junior è avanzata come seconda dietro lo United Civitanova, poi è stata impeccabile, con la curiosità di successi sempre di misura e uno addirittura…bis.
Il team allenato da Matteo Cappelletti, una delle nuove figure nell’organigramma tecnico di questa stagione, ha infatti dovuto giocare due volte a Cingoli contro il San Francesco. La prima partita dei quarti, con la Junior avanti 0-1, era stata sospesa per nebbia e il remake ha nuovamente visto i maceratesi passare 0-1 con rete di Pierluigi.
Dalla semifinale ci si è sposati allo “Sticchi” di Tolentino e altro 1-0, stavolta ai danni della Settempeda (match winner Raffaeli).
In finale la Junior ha trovato davanti a sé un’altra realtà esclusivamente dedita al vivaio, l’Academy Civitanova. I ragazzini di Cappelletti sono andati sotto nel punteggio ma sono stati capaci di reagire e soprattutto rimontare, spuntandola 2-1 grazie ad un autogol e ancora al talentuoso Pierluigi.
Una bella soddisfazione per il presidente Marcello Temperi (impegnato nell’organizzazione del prossimo, 33°, torneo Nando Cleti) e del responsabile del settore giovanile Giammario Cappelletti. Per la Junior festeggiare al “Panunti” sta diventando una felice abitudine. Il club, all’epoca come Vis Macerata, aveva già alzato il trofeo nel 2014 con mister Giorgi e nel 2011 con mister Angeletti.
Katinka Hosszù, la nuotatrice ungherese 29enne primatista mondiale in vasca corta e vasca lunga in tutte le distanze dei misti e dei 100 e 200 m dorso in vasca da 25 m, detentrice, inoltre, di otto record europei e di trentadue primati nazionali, ha mantenuto la promessa.
Mercoledì mattina si è infatti allenata, dalle 6.30 alle 9.00, alla piscina Blugallery di San Severino, per l’entusiasmo degli appassionati settempedani.
L’impianto, aperto di buon’ora dai gestori proprio per l’eccezionale avvenimento, alle 6.30 era già pieno di ammiratori della straordinaria atleta vincitrice di 3 medaglie d’oro alle olimpiadi e pluricampionessa mondiale. “La vasca era piena di atleti del BG Team S.Stefano Riabilitazione – commenta il diesse Luca Sorcionovo – che hanno colto al volo l’occasione di allenarsi nelle corsie a fianco di quella a disposizione della cosiddetta “Iron Lady”, la Signora di Ferro, il nomignolo con cui la campionessa magiara è conosciuta in tutto il mondo”. Al termine dell’allenamento foto, autografi e selfie per tutti.
Appuntamento con la trasferta al PalaParini di Cantù per il Volley Potentino. Domenica 18 febbraio alle 18.00, nella terza giornata di andata della Pool B in Serie A2 UnipolSai, la GoldenPlast Potenza Picena affronterà i padroni di casa del Pool Libertas Cantù. Il team lombardo precede i biancazzurri di una posizione e di 1 punto in classifica. Gli uomini di Luciano Cominetti sono fermi a quota 10 e occupano il quinto posto dopo le sconfitte nelle due partite di avvio della Pool B: lo stop interno per 3-1 con Alessano e la debacle col massimo scarto al PalaBigi con Reggio Emilia. Risultati che hanno mischiato le carte in tavola nella classifica. I biancazzurri, invece, sono partiti con il piede sbagliato al PalaManera di Mondovì cedendo l’intera posta in 4 set al termine di una partita apertissima, ma nella seconda giornata della Pool B hanno confezionato un capolavoro. Monopoli e compagni si sono imposti per 3-1 con la capolista Gioia del Colle all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche e sono saliti a 9 punti in classifica. Gli stessi della Conad Reggio Emilia, che è sotto per quoziente set, e 2 in più del VBC Mondovì, ultimo a 7 punti.
Fabio Bisi a 12 punti dai 400 stagionali, Natale Monopoli a 1 battuta vincente dalle 100 in Serie A e a 4 battute vincenti dalle 100 in Campionato.
Il Pool Libertas affronta la sua sesta stagione in Serie A2 con un roster ulteriormente ringiovanito rispetto agli anni passati. Se escludiamo Dario Monguzzi (neocapitano, alla 12a stagione con la Libertas), Gabriele Robbiati (vicecapitano, tornato a Cantù dopo la bella stagione ad Aversa) e Michele Groppi (tornato a settembre come riserva di lusso), tutti gli altri giocatori sono nati negli anni Novanta. Sette ragazzi hanno meno di 22 anni, compreso Caio, opposto brasiliano che ha scelto di stare un altro anno nonostante le offerte ricevute. Per la prima volta c’è una coppia di atleti brasiliani, con l’arrivo di Ricardo, dalla Serie A carioca, utilizzato in diagonale con l’azzurrino Roberto Cominetti. Al palleggio due giovani talenti, Piazza e Baratti, ma a disposizione anche l’esperienza del già citato Groppi. Con loro ci sono tanti atleti della zona, a conferma che il movimento sta crescendo. A guidare così tanti giovani c’è Luciano Cominetti, tornato al Pool Libertas per la terza volta dopo anni esaltanti in serie B1.
"Nel match contro Gioia del Colle - dice Carlo Muzi - finalmente ho rivisto la mia GoldenPlast Potenza Picena. Una squadra che sa lottare dall’inizio alla fine e che riesce a rialzarsi nei momenti di difficoltà, anche sotto di 6 punti, e riesce a prendere il bottino pieno di fronte ai propri tifosi. Credo e spero che i ragazzi abbiano preso coscienza dei propri mezzi. Una prestazione del genere potrebbe essere trainante anche in vista della trasferta a Cantù, un campo tradizionalmente ostico per noi, anche se nella passata stagione lo abbiamo violato. Sono convinto che domenica andremo a giocarcela con grinta. Sono sorpreso positivamente dalla reazione della squadra. Ora sarebbe davvero importante ripetersi e trovare la costanza che è mancata nel girone di ritorno della prima fase. Tra le mura amiche quest’anno abbiamo fatto cose straordinarie, ma ora servono punti esterni".
Dirigeranno la gara il primo arbitro Stefano Caretti di Roma e il secondo Roberto Guarneri di Messina.
Altra settimana di sfide per i giovani villans. Partiamo dalla Juniores di mister Marco Mancinelli che affronta in casa la lanciatissima capolista Chiesanuova, 16 vittorie due pareggi ed una sola sconfitta. Numeri importanti per i biancorossi in vetta da soli nel girone B, in una sfida che riserverà sicuramente tante emozioni da seguire con attenzione.
Per quanto riguarda gli Allievi Provinciali di mister Giorgio Capitanelli, impegnati nella seconda fase, hanno pareggiato per 3-3 in casa contro l'Atletico Conero in un match davvero emozionante con le reti di Traferro e Tonuzi, doppietta per lui. Ora sono attesi dalla sfida interna contro il Candia Baraccola, staccato di quattro lunghezze in classifica generale. Un'occasione importante per provare ad accorciare sui biancoblu. Infine i Giovanissimi Provinciali di Alfredo Camilloni sono impegnati in casa del Camerano, vicino in classifica generale, nel tentativo di staccarlo e di risalire la china.