Una grande festa dello sport quella celebrata oggi dalla comunità di Montelupone. Alla presenza del sindaco Rolando Pecora, del presidente di Sport e Salute S.p.a. Vito Cozzoli e dei campioni olimpici Valentina Vezzali (Sottosegretario allo Sport) e Juri Chechi (testimonial dell’iniziativa) è stata inaugurata ufficialmente la prima isola sportiva d’Italia, presso il parco Eleuteri.
Realizzata grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del progetto ‘Sport nei parchi’, ideato da Sport e Salute S.p.a. in collaborazione con Anci, la palestra a cielo aperto mette a disposizione di tutti – bambini e adulti – attrezzature all’avanguardia per la ginnastica a corpo libero, compresi alcuni schermi touch screen per il monitoraggio dell’attività fisica. Per ciascuna installazione è presente un QR Code dal quale si potrà accedere ai video tutorial per la corretta esecuzione degli esercizi, illustrati per l'occasione dallo stesso Juri Chechi e dalla campionessa Angelica Savrayuk.
“Lo sport, oltre ad essere già un valore, deve diventare un diritto gratuito e accessibile a tutti – ha dichiarato l’ex Signore degli Anelli italiano – Il progetto ‘Sport nei parchi’ rappresenta in questo senso una preziosa opportunità anche per le associazioni sportive del territorio che potranno sfruttare, insieme alle strutture coperte, anche una palestra all’aperto come questa”.
“La nostra comunità è forte delle proprie radici – ha affermato il sindaco Pecora - associazioni come Avis hanno risposto alla chiamata e insieme abbiamo potuto intercettare il bando, piazzandoci ai primi posti fra i comuni italiani per la realizzazione dell'isola sportiva”.
“L’idea è nata durante la pandemia – ha spiegato il presidente Cozzoli. L’amministrazione di Sport e salute S.p.a. ha creduto nel progetto e grazie al sostegno dell’Anci sono stati stanziati 6mln di euro provenienti dal Decreto Sostegni-Bis. Oggi abbiamo 479 installazioni pronte a partire in tutta Italia: Montelupone è la prima in assoluto su 1681 Comuni aderenti all’iniziativa. L’obbiettivo è continuare a promuovere lo sport e un corretto stile di vita, anche nelle scuole e nei quartieri disagiati di tutto il Paese”.
“C’è ancora tanto lavoro da fare – ha sottolineato Valentina Vezzali – soprattutto perché noi italiani siamo nella top ten del medagliere olimpico, ma allo stesso tempo ultimi per numero di praticanti sportivi. Grazie ai fondi che arriveranno dal Pnrr, destineremo 700mln di euro a favore dell’impiantistica e 300mln per le palestre scolastiche. Abbiamo progetti importanti da realizzare insieme a Sport e salute S.p.a. e il Ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi”.
La Feba Civitanova Marche viene battuta a domicilio di misura per 72-76 dalla Pallacanestro Vigarano al termine di un match tirato e combattuto. Dopo aver condotto la gara per 38 minuti, le momò si sono viste superare nel finale dalla compagine di coach Borghi, più lucida e cinica nei momenti topici della sfida.
Un vero peccato per le biancoblu che ancora una volta hanno sfoderato una prestazione maiuscola, contro un’ottima squadra, non riuscendo però a cogliere i due punti necessari per smuovere la classifica. Coach Gabriele Carmenati ha dovuto fare a meno di Alice Malintoppi, ha perso per infortunio Sofia Angeloni durante il match ed ha avuto Jessica Trobbiani condizionata dai falli, ciò nonostante la squadra ha disputato una partita quasi perfetta grazie ad una prestazione corale importante, con Anna Rylichova ed Emma Giacchetti sugli scudi in termini realizzativi. Soprattutto nel primo e nel terzo quarto le momò hanno cercato di dare una scossa con alcuni break importanti (13-4 e 43-33) ma Vigarano è riuscita a rimanere sempre in scia, grazie alla verve offensiva dell’ex Giulia Sorrentino e di Silvia Sarni. Nel finale palpitante i liberi di Coser e Bujniak, con qualche chiamata arbitrale rivedibile, hanno condannato allo stop la Feba Civitanova sul 72-76.
“Avevamo chiesto alle ragazze di giocarci sei finali – commenta coach Gabriele Carmenati – ed oggi abbiamo giocato una grande finale. Purtroppo nel finale non siamo arrivate al tiro in maniera lucida come avevamo fatto per tutta la gara, però un plauso alle ragazze che hanno fatto una partita strepitosa, come a Matelica pur sbagliando molto al tiro. Complimenti a Vigarano ma oggi le ragazze hanno messo il carattere Feba che ci deve contraddistinguere ogni volta che giochiamo. Finchè la matematica non ci condanna faremo di tutto per cercare di arrivare ai play-out”.
Missione compiuta. Ieri ci aveva pensato il Bramante, battendo Osimo, a consegnare la certezza del secondo posto alla Vigor Matelica. Oggi, però, ci hanno pensato i biancorossi a tenere vive le speranze di agganciare la vetta dei pesaresi sbancando nettamente Porto Sant’Elpidio. Tutto facile per i ragazzi di coach Cecchini, che hanno sofferto solo nei primi 10’ prima di scappare via senza voltarsi più indietro contro una squadra ridotta ai minimi termini dall’assenza di 4/5 di quintetto: Morresi, Torresi, Di Angilla e Boffini.
Nonostante le assenze, però, i biancoazzurri hanno fatto il possibile per arginare l’evidente disparità di valori in campo. La Vigor (a sua volta senza il lungodegente capitan Caroli) dà la prima spallata al match sul finire del primo quarto, quando le bombe di un caldissimo Bugionovo (19 punti con quattro triple a bersaglio) e le invenzioni di un positivo Mentonelli scavano il primo solco, largo 10 lunghezze (13-23 al 9’). Una tripla di Sagripanti sul finire del quarto tiene i biancoazzurri a -7 (16-23), ma nel secondo periodo la Halley scappa via. Il parziale di 0-7 che apre il periodo fa lievitare i biancorossi a +14 (16-30 al 12’ su tripla di Provvidenza), Porto Sant’Elpidio tiene botta per qualche minuto, poi la Vigor affonda il colpo e con il parziale di 0-11 marchiato a fuoco da due guizzi di Falzon che chiude la prima metà di gara va al riposo lungo su un confortante 23-43.
Il secondo tempo, di fatto, è di puro garbage time. I padroni di casa alla lunga pagano dazio per le numerose assenze, la Halley mette il pilota automatico e controlla senza patemi fino alla sirena. Sesta vittoria in fila per la Halley, che quindi è già certa dell’accesso ai quarti di finale playoff. Con quale posizione, se la seconda o la prima, dipenderà in gran parte dal match di sabato prossimo, quando a Castelraimondo salirà la capolista Bramante Pesaro.
Queste le parole di coach Cecchini a fine partita: «Sapevamo dell’assenza di Torresi già alla vigilia, a questa si sono aggiunte quelle di Boffini e Di Angilla, per cui il compito ci è stato di parecchio facilitato, permettendoci di non spremere eccessivamente alcuni giocatori a livello di minutaggio, per cui molto bene così. Con la partita di oggi ci siamo dati la chance di arrivare alla partita contro il Bramante con ancora la possibilità di agguantare il primo posto. Sono contento del fatto che sarà partita vera anche se non sarà un dentro o fuori: un bel banco di prova in vista dei playoff. Ci rimboccheremo le maniche e cercheremo di fare il meglio possibile, loro rispetto a noi sicuramente sono bravi a selezionare gli appuntamenti: nelle gare in cui hanno perso abbiamo visto una Bramante svogliata che prende un po’ sotto gamba l’avversario, mentre nelle partite che contano hanno sempre saputo alzare l’asticella dell’intensità. Ci abbiamo già sbattuto i denti nella gara di andata, spero che sapremo fare tesoro di quella lezione per fare una gara diversa sabato».
Successo prezioso per la Vis Civitanova che si impone per 2-1 sulla Spal e si rilancia per la corsa verso la salvezza. Nella sfida per cercare di evitare l’ultima piazza, le rossoblu piegano la resistenza delle ferraresi staccandole di sei lunghezze, sempre più fanalino di coda del girone, e agganciano il Mittici all’ultimo piazzamento utile per i play-out.
Una sfida interpretata al meglio dalle “ragazze de citanò” ciniche e determinate nell’ottenere questi tre punti pesanti. E pensare che la partita non si era messa nel migliore dei modi, con Fratini che aveva portato in vantaggio le ospiti dopo nemmeno un minuto da azione di corner. Dopo l’iniziale sbandamento la Vis Civitanova si riassestava e piazzava il pari al 6’ con la zuccata vincente di Uzqueda. La sfida veniva giocata a viso aperto da entrambe le compagini, con le rossoblu che specialmente nel primo tempo non riuscivano a capitalizzare alcune invitanti palle gol, mentre la Spal creava grattacapi da palla inattiva. Nella ripresa la solita Uzqueda portava in vantaggio le sue compagne e “le ragazze de citanò” stringevano i denti fino alla fine, grazie anche a Comizzoli provvidenziale su Fratini, con De Luca più di una volta vicina al tris.
“Oggi contavano i tre punti, – commenta Roberto Pierdomenico preparatore atletico della Vis – in quella che era una sorta di finale. L’avevamo preparata così in settimana e sapevamo l’importanza di questa partita, che abbiamo interpretato bene. Non era facile rimontare lo svantaggio dopo nemmeno un minuto, quindi faccio un plauso alle ragazze che si sono meritate questo successo. Adesso subito testa alla trasferta di Trento”.
La storia si è fatta all'Helvia Recina: la Civitanovese spezza il tabù trasferta e sul finale strappa la vittoria ai biancorossi. La Maceratese scivola in fondo alla zona play off superata anche dalla Futura, reduce dal 4 a 0 contro Castignano. Chiesanuova fa il vuoto alle sue spalle con il 3 a 0 sulla Cluentina: ora Monturano è a -6 dopo la vittoria contro la Monterubbianese.
Calcio Corridonia – Potenza Picena (1-0) Il Corridonia vince il match casalingo contro il Potenza Picena. Scontro equilibrato che regala poche emozioni. La partita si sblocca nella ripresa: al 70’ Ogievba trova il gol del definitivo vantaggio. Potenza Picena tenta l’ultimo assalto ma i padroni di casa difendono ordinatamente e mantengono saldo il controllo della partita. I toni si accendono sul finale, con Cento e mister Ciocci allontanati anzitempo dal campo. Tre punti d’oro che allontanano lo spettro dei play out per i padroni di casa.
Centobuchi 1972 MP – Aurora Treia (2-2) Termina in pareggio il match al Nicolai fra Centobuchi e Aurora Treia. Il primo tiro è la punizione di Romagnoli deviata in angolo. Al 28’ la partita si sblocca: Pignotti dagli undici metri realizza il rigore assegnato per fallo di mano del centrale treiese e porta in vantaggio il Centobuchi. Ripresa che si apre con il raddoppio siglato al 17’ da Pignotti. L’Aurora reagisce prima accorciando le distanze con Di Francesco e, a cinque minuti dal termine, trovando il pari con il colpo di testa di Raponi.
Futura ’96 – Castignano (4-0) Ancora un successo per la Futura ’96, che asfalta Castignano grazie alla doppietta di Murazzo (19’ e 21’) e alle reti di Pelliccetti (59’) e Cingolani (75’). Avvio di match devastante per i padroni di casa che al 22’, proprio con Pelliccetti, sbagliano anche il rigore del possibile 3-0. Un risultato pesante che affossa ulteriormente un Castignano già in difficoltà e che regala il terzo posto in classifica e il miglior attacco del girone alla Futura ’96.
Montecosaro – Atletico Centobuchi (0-3) Scontro di bassa classifica conquistato dall’Atletico Centobuchi che torna di nuovo alla vittoria dopo quattro mesi. Montecosaro espugnata con un pesante 3 a 0 che riaccende le speranze salvezza della squadra di mister Fusco. Dopo un primo tempo equilibrato, gli ospiti dilagano nella ripresa: Iovannisci trova il gol direttamente da calcio d’angolo (13’). Dieci minuti dopo Andrea Liberati sfrutta lo svarione difensivo di Rapacci per il raddoppio. Simone Liberati trova il definitivo 3 a 0 nel finale.
Palmense – Monticelli Calcio (1-1) Partita equilibrata fra Palmense e Monticelli Calcio. Dopo un primo tempo noioso e pieno di errori, il risultato si sblocca al 27’ della ripresa: Gibellieri porta in vantaggio il Monticelli siglando il suo tredicesimo gol stagionale. Il neo entrato Pomiro al 36’ ristabilisce l’equilibrio per un pareggio definitivo che non smuove la classifica.
Portorecanati – Trodica (2-3) Trodica torna a sorridere dopo una lunga serie di pareggi. Il “Monaldi” di Porto Recanati espugnato per 3 a 2 nonostante la doppietta del solito Pantone. Primo vantaggio siglato da Cuccù (40’) con pareggio immediato dell’attaccante recanatese. Cuccù a inizio ripresa (6’) e Bucchi (38’) chiudono il match. Vano lo squillo finale ancora di Pantone (90’).
Monturano Campiglione – Monterubbianese (2-1) Monturano Campiglione conquista al fotofinish il derby fermano contro la Monterubbianese. Prima frazione controllata dagli ospiti con Matteo Nazziconi (10’) che conquista il vantaggio in apertura. Nella ripresa i “lupi” scendono in campo con tutt’altro piglio e pareggiano subito i conti: Petruzzelli firma l’1 a 1 dopo due minuti. Guizzo a sorpresa di Finucci sul finale che regala alla vicecapolista tre punti d’oro.
Chiesanuova – Cluentina Calcio (4-0) Continua la via verso la promozione diretta il Chiesanuova, alla nona vittoria casalinga in stagione cala il poker contro la Cluentina. Inizio bruciante della capolista con Bonifazi (15’) che porta i suoi in vantaggio. Biancorossi che dilagano nella ripresa e Alessandro Mongiello (53’) raddoppia con un tiro di potenza da dentro l’area. I gol di Pasqui (64’) e di Carlo Mongiello (70’) chiudono definitivamente i giochi.
La Cucine Lube comincia con il piede giusto la sua avventura nei playoff scudetto di Superlega. Tra le mura amiche dell'Eurosuole Forum, i cucinieri si impongono in tre set (27-25, 25-16, 25-17) contro la Vero Volley Monza, aggiudicandosi gara 1 dei quarti di finale.
Un successo pesante perché i monzesi erano reduci dalla grandissima impresa europea culminata nella conquista della CEV Cup 2022, e hanno giocato carichi di entusiasmo dimostrando di valere più della settima testa di serie con cui si sono presentati ai blocchi di partenza dei playoff.
Tra le file dei campioni d'Italia in carica buone indicazioni arrivano da capitan Juantorena, riapparso su grandi livelli. Mvp della gara è Ivan Zaytsev con 18 punti e il 79% di efficacia in attacco. L'appuntamento con gara 2, che si disputerà alla Candy Arena, è per sabato 2 aprile, alle 18, con diretta Rai.
La cronaca
LA FORMAZIONE - Civitanova in campo con De Cecco al palleggio in diagonale con l’opposto Zaytsev, Juantorena e Lucarelli laterali, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. La formazione di Massimo Eccheli risponde con Orduna al palleggio per Grozer opposto, Beretta e Galassi al centro, Davyskiba e Dzavoronok laterali, Gaggini libero.
PRIMO SET - Grozer inaugura con un ace il match, mostrando subito come Monza abbia voglia di giocarsela a viso aperto. La Lube non si lascia intimorire e trova la pronta replica con i suoi due assi, Juantorena e Simon. Il centrale cubano, in particolare, appare in pomeriggio di grazia. Con due muri e un ace contribuisce in maniera preponderante alla prima mini fuga dei campioni d'Italia (9-4).
Un vantaggio che la Vero Volley riesce a rosicchiare grazie alle ottime serie innescate al servizio da Dzavoronok e Davyskiba. Entrambe le squadre chiudono il primo parziale con numeri altisonanti dai nove metri: 7 ace da ambo le parti.
In una situazione di sostanziale equilibrio, tra break e contro-break, a spuntarla sono i padroni di casa, ai vantaggi. Decisivo non poteva che essere un ace, il terzo personale nel set del palleggiatore De Cecco: è suo il punto che vale il 27 a 25.
SECONDO SET - Due errori consecutivi in attacco di Monza con Davyskiba e Grozer, a cui si aggiunge un'invasione, agevolano il compito di Civitanova in avvio di secondo set (9-5). Ancora una volta, però, i cucinieri mostrano una certa fragilità nella gestione del vantaggio e si fanno nuovamente riprendere (10-10).
De Cecco, per scongiurare guai, si affida con molta più frequenza al suo opposto, Zaytsev, rispetto al primo parziale. Lo 'Zar' è tonante in attacco e trascina i compagni al nuovo break (15-13). Da qui in poi è tutta la Lube a salire in cattedra. I campioni d'Italia aprono una striscia di 7 punti a zero che fiacca la resistenza di Monza. Il secondo set si chiude sul 25-16.
TERZO SET - Juantorena dimostra che l'infortunio è ormai soltanto un brutto ricordo. Il capitano civitanovese torna a sfoggiare l'intero arsenale di colpi, e va a segno anche in pipe portando la Lube a break (5-3).
Monza prova a restare attaccata alla partita, ma dall'altro lato del campo Zaytsev è scatenato. Due formidabili servizi vincenti fanno prendere il largo a Civitanova sul 16-10. Un divario che risulta incolmabile per la Vero Volley. Sulle ali dell'entusiasmo Civitanova si impone 25-17 con l'ultimo pallone messo a terra da capitan Juantorena.
Tabellino Cucine Lube Civitanova - Vero Volley Monza 3-0 (27-25, 25-16, 25-17)
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 3, Santos De Souza 10, Zaytsev 18, Simon 13, Garcia Fernandez, Juantorena 11, Anzani 4, Marchisio (L), Diamantini, Balaso (L), Kovar, Yant Herrera, Sottile, Jeroncic, Penna. All. Blengini
Vero Volley Monza: Orduna 2, Davyskiba 13, Galassi 5, Grozer 6, Dzavoronok 12, Grozdanov 4, Gaggini (L), Karyagin 2, Federici (L), Calligaro, Beretta 7, Galliani, Mitrasinovic, Katic 1. All. Eccheli
Spettatori: 1374
Pubblico delle grandi occasioni per il derby più atteso dell’anno, 1200 i tifosi presenti per lo scontro d’alta classifica fra Maceratese e Civitanovese. La Civitanovese chiamata a spezzare la maledizione dell’Helvia Recina, Maceratese che deve difendere a tutti i costi l’imbattibilità casalinga.Dopo quasi 90 minuti di dominio biancorosso, il gol di Balloni strappa la vittoria sul finale. Altra notte da incubo per i maceratesi, con gli ospiti che scavalcano in classifica i padroni di casa. Un risultato storico per i ragazzi di Vagnoni che portano finalmente a casa il prestigiosissimo scalpo della Maceratese.
LA CRONACA - Inizio convinto della Rata con il bel colpo di testa di Tittarelli. Posizione giudicata irregolare dall’assistente e primo fuori gioco per il 22 biancorosso. Gioco fermo e soccorsi sugli spalti dopo solo 6 minuti a causa di un malore in tribuna della Civitanovese. L’applauso dei tifosi biancorossi rimarca la sportività fra le due storiche rivali e fa partire sotto una buona luce il derby odierno.
Si riparte e subito il solito Tittarelli supera Monti per il vantaggio dei padroni di casa, ma si alza la bandierina e il gol viene annullato. Maceratese vivace nei primi minuti che costringe i rossoblù nella loro metà campo. L'inizio arrembante dei biancorossi si esaurisce con il passare dei minuti e la Civitanovese riesce a vincere più di qualche duello a centrocampo e ad uscire dalla sua tana rialzando il baricentro. Ad impensierire Monti solo un paio di punizioni dal limite dell’area che si spengono però sul fondo.
Al 40’ altra grande occasione per Tittarelli che si conclude però in un parapiglia sulla riga di porta risolto dalla difesa rossoblù dopo qualche affanno. La conclusione di Dieme che finisce di poco sopra la traversa fa calare il sipario su un primo tempo combattuto e che ha visto i biancorossi vicini al vantaggio. Ospiti troppo sterili in fase offensiva.
Ripresa che si apre con un altro salvataggio miracoloso sulla riga della Civitanovese: Alessandroni sventa per la seconda volta un gol fatto e salva il risultato. La Maceratese di Trillini mantiene un ottimo possesso palla e costringe la Civitanovese a difendersi.
Alla metà del secondo tempo altra occasione clamorosa per la Rata: Dieme lanciato solo contro l’estremo avversario non riesce a battere gli ottimi riflessi di Monti. La Maceratese continua ad inseguire il gol ma non riesce a sfondare le solide difese rossoblù.Dopo una partita in pieno controllo arriva il colpo gobbo di Balloni: al primo tiro in porta al 44’ st la Civitanovese passa in vantaggio. Zandri rimane a terra durante l’azione ma viene ignorato dal direttore di gara e dagli avversari, costretto poi ad abbandonare il campo in barella. Il triplice fischio del direttore di gara sancisce la storica sconfitta della Maceratese nel derby all’Helvia Recina. Una prima volta pesantissima sulle spalle di Trillini e della sua squadra che permette inoltre alla Civitanovese di sorpassare in classifica i biancorossi.
Il Caem/Scarfiotti ha dato il via alla stagione organizzativa con la “240 minuti sotto le stelle”, recuperata un paio di mesi dopo la data originaria. Sabato scorso 47 equipaggi provenienti dal centro Italia si sono sfidati su 53 prove di abilità lungo un percorso di circa 135 km che ha attraversato buona parte della provincia maceratese.
La cittadina di Treia ha confermato la collaborazione con gli organizzatori del Caem/Scarfiotti ospitando le fasi di partenza e di arrivo, con il saluto del sindaco Franco Capponi in Piazza della Repubblica dove ha dato il benvenuto assieme al Commissario ASI Marco Poponi e al presidente Caem Roberto Carlorosi.
Il lungo, suggestivo ed impegnativo percorso è stato affrontato dai protagonisti in questa occasione “fuori stagione” con un paio di ore di luce in più rispetto al consueto e si sono potuti così ammirare grazie anche al bel tempo i percorsi da Treia verso Cingoli, poi Abbadia di Fiastra, Urbisaglia, Tolentino, Serrapetrona, San Severino per fare appunto ritorno a Treia con il traguardo, la cena finale e le premiazioni.
Apprezzato l’intermezzo gastronomico a metà percorso, tra le numerose scelte felici dello staff organizzatore. Sei le sezioni di prove di abilità che hanno concorso a definire la classifica per l’evento inserito nel calendario Formula Crono ASI.
I cronometri hanno premiato il veterano settempedano Gianpaolo Paciaroni su A112 del 1974, al sesto alloro nella “240 minuti” con una media di penalità inferiore ai 4 centesimi. Sul podio ha preceduto il treiese Andrea Carnevali con il giovanissimo figlio Francesco su Lancia Fulvia Coupé Montecarlo e i ferraresi Davide Tondelli-Maurizio Marchesini su Mini Cooper. Ad imporsi nella femminile l’equipaggio toscano Magnanini-Valentini su Lancia Fulvia Coupé e tra gli Young gli umbri Alessandrelli-Alessandrelli su Fiat 850S. La manifestazione ha ricevuto il supporto di Tecnostampa, Rotopress, BCC Credito Cooperativo Recanati e Colmurano, GM Meccanica, Ca.Bi. Gomme, Water M, Autofficina F.lli Zacconi e Syneco.
Classifica assoluta: 1° Paciaroni (A112-1974) p.353,22; 2° Carnevali-Carnevali (Lancia Fulvia Coupé Montecarlo-1973) p.471,28; 3° Tondelli-Marchesini (Innocenti Mini Cooper-1970) p.562,70; 4° Chiarolla-Caruana (Lancia Fulvia Coupé-1971) p.766,08; 5° Magnanini-Valentini (Lancia Fulvia Coupé-1966) p.959,48; 6° Alessandrelli-Alessandrelli (Fiat 850S-1965) p.1067,55; 7° Corona-Felice (Lancia Fulvia Coupé Montecarlo-1975) p.1288,75; 8° Casimirri-Furini (FiatX1/9-1974) p.1313,70; 9° Finardi_Finardi (alfa Romeo Spider-1976) p.1346,40; 10° Mambrini-Mambrini (Alfa Romeo 2000 Spider Veloce-1971) p.1352,61. Classifica femminile: 1° Magnanini-Valentini. Classifica Young: 1° Alessandrelli-Alessandrelli
Gara in crescendo per Macerata che si vede soffiare il primo set ai vantaggi poi è brava a crederci e ribaltare tutto trascinata da un super Ferri. Partono bene i biancorossi ma subiscono il ritorno degli avversari, poi nel finale tirato la spunta Torino ai vantaggi. Troppi errori in battuta e la Med Store Tunit insegue nel secondo set ma stavolta sono i ragazzi di coach Domizioli a ribaltare il punteggio, poi controllano nel finale. Terzo set acceso, Macerata costretta ad inseguire, non si arrende nemmeno sotto -5 e nel finale ribalta tutto trascinata dal suo Capitano Robbiati. Ultimo set con i biancorossi che si prendono il vantaggio e tengono a distanza gli avversari, è ancora Robbiati firmare l'ultimo punto e regalare la vittoria a Macerata.
LA CRONACA – Novità per coach Domizioli che deve fare a meno di Giannotti, torna Lazzaretto, con lui Ferri e Margutti, non cambia invece al centro con la coppia Pasquali e Sanfilippo, regia affidata a Longo, Gabbanelli è il libero. Torino in campo con Genovesio, RIcheri e Umek, centrali Orlando e Maleto, il palleggiatore è Carlevaris, Valente è il libero. Inizia positivo a muro per Macerata, blocca gli attacchi avversari e alza la pressione: è Lazzaretto a firmare il 6-1 a muro che costringe coach Simeon a chiamare il primo time out. Break Torino che sfrutta qualche errore dei biancorossi per avvicinarsi, poi buono scambio al centro con Richeri, 8-4; la Med Store Tunit prova a tenere a distanza Torino che però accorcia ancora con il tocco sotto rete di Carlevaris, 10-8. Non basta la difesa di Gabbanelli, gli ospiti trovano il muro out e poi la palla troppo lunga di Margutti, 12-12 e stavolta è coach Domizioli a chiamare il time out. La gara riparte con Torino avanti, le squadre giocano punto a punto: scontro sotto rete dove ha la meglio Margutti che ritrova la parità, 17-17; gli ospiti salvano l'impossibile in difesa poi ci pensa ancora il numero 9 biancorosso, diagonale potente e nuovo vantaggio Med Store Tunit. Torino ribalta ancora, ace di Genovesio su un tocco sfortunato di Lazzaretto ma entra il Capitano Robbiati e rimette subito le cose apposto, 21-21. Finale acceso: Margutti fulmina la ricezione avversaria in battuta, risponde Umek che poi salva i suoi e rimanda tutto ai vantaggi. Lotta senza fine, la spunta Torino 26-28.
Gli ospiti ripartono avanti, Richeri di forza trova il muro out su Sanfilippo, 3- 5. Con pazienza Macerata recupera e con il diagonale di Ferri e il muro di Robbiati si porta avanti, 10-8; buon momento per i padroni di casa e sul 13-9 coach Simeon chiama il time out. Sanfilippo è il più veloce a colpire una palla vagante sotto rete, 15-10, poi reagisce Torino e accorcia con il muro di Umek, combattono ora le due squadre: ace di Corazza, 18-17 e coach Domizioli richiama i suoi col time out. Ferri e poi il nuovo muro di Robbiati rilanciano Macerata, quindi errore di Umek, i biancorossi allungano 21-17: stavolta niente sorprese, la Med Store Tunit controlla e pareggia i set conquistati.
Di nuovo avanti Torino, Macerata recupera subito: Ferri conclude un lungo scambio grazie alla difesa di Gabbanelli, 3-3. Brugiafreddo riporta avanti i suoi in battuta, poi allunga Genovesio con un muro out, quindi errore in attacco dei biancorossi, 5-8 e time out chiesto da coach Domizioli. La difesa non tiene il colpo di Ferri, Macerata accorcia, 8-10, risponde Umek, diagonale di potenza e stavolta Gabbanelli non può nulla; tiene il vantaggio Torino, Ferri sbaglia in battuta ma si riscatta subito dopo, 12-15. Attacco vincente al centro di Maletto, 14-18, Margutti in pallonetto accorcia ancora: la Med Store Tunit risponde colpo su colpo ma non riesce a recuperare. Umek mette in difficoltà la difesa di casa e allunga +5, non ci sta Macerata che si riporta sul -2: Lazzaretto vince lo scontro sotto rete, 18-20 e time out per Torino. Entra Scrollavezza, intanto miracolo di Gabbanelli che permette ai compagni il contrattacco, difendono bene gli ospiti poi Margutti trova il buco nel muro, 20-21; altro lungo scambio, lo risolve Lazzeretto che trova il pareggio e costringe coach Simeon al nuovo time out. Arriva anche il vantaggio biancorosso, sempre Lazzaretto che gioca col muro ospite, 23-22; Ferri buca la difesa, poi chiude il set il muro di Robbiati, vantaggio Med StoreTunit.
Alti ritmi ad inizio di quarto set, avanti Macerata con Margutti che supera il muro avversario, 4-2. Torino trova il 6-6 ma Ferri e Robbiati ristabiliscono il +2, squadre che non mollano su ogni pallone. Ace di Ferri, colpo forte e preciso che lascia paralizzata la difesa ospite, 11-8; buono scambio al centro, Orlando accorcia, risponde Sanfilippo che mura Genovesio, 13-10, Macerata prova a controllare e a mettere pressione con Robbiati, una sentenza a muro: 15-11 e time out per coach Simeon. Lotta vera al Banca Macerata Forum, salva tutto Valente ma l'ultimo contrattacco biancorosso trova il bersaglio, Ferri di forza per il 17-13. Sale in cattedra il numero 10 di casa, gli risponde Orlando ma Umek manda fuori, 20-16, finale aperto: ancora Ferri allunga per la Med Store Tunit, un missile colpisce Valente, 22-17; ace di Scrollavezza, ennesimo salvataggio di Gabbanelli e Robbiati sotto rete mette a terra il punto della vittoria.
Il tabellino:
MED STORE TUNIT MACERATA 3
VIVI BANCA TORINO 1
PARZIALI: 26-28, 25-18, 25-23, 25-18.
Durata set: 33’, 25’, 29’, 27’. Totale: 114’.
MED STORE TUNIT MACERATA: Pasquali 1, Longo 1, Scita, Margutti 15, Ferri 30, Sanfilippo 6, Scrollavezza 1, Lazzaretto 13, Gabbanelli, Robbiati 6. NE: Giannotti, Paolucci, Facchi, Ravellino. Allenatore: Domizioli.
VIVI BANCA TORINO: Corazza 1, Carlevaris 1, Genovesio 11, Brugiafreddo 1, Valente, Cian, Orlando 13, Umek 20, Maletto 8. NE: Gonzi, Fabbri, Becchio. Allenatore: Simeon.
ARBITRI: Proietti e Merli.
E' tutto pronto per il sentitissimo derby tra Maceratese e Civitanovese che andrà in scena domenica, all’Helvia Recina di Macerata, con inizio alle ore 16. Ancora una volta in campo le due storiche rivali, per quella che è a tutti gli effetti la partita più attesa dell'anno. Stavolta in palio tre punti importantissimi per restare agganciati alla zona playoff e tentare il salto di categoria. Due le lunghezze che separano le formazioni maceratesi, con la Civitanovese che sogna il colpaccio in trasferta che significherebbe anche il sorpasso sui rivali di sempre. Una attesa che nel corso degli ultimi giorni ha fatto salire anche la tensione dentro e fuori dal campo, con una cornice di pubblico prevista all'Helvia Recina meritevole di altre categorie.
Una rivalità storica che affonda le radici in quel primo derby della stagione 1942-1943 di Serie C, vinto dai biancorossi per 1 a 2. Derby che meriterebbe di essere disputato in una categoria superiore alla promozione, con le due formazioni che hanno storicamente sempre militato in campionati più prestigiosi come Serie C e Serie D, ma che promette comunque grandi emozioni.
Dopo il 2 a 2 della partita di andata i ragazzi di mister Vagnoni sono determinati a ritrovare dopo tantissimo tempo la vittoria fra le mura dell’Helvia Recina, mentre la squadra di Trillini deve concentrarsi sul respingere gli avversari e conquistare quei tre punti che assicurerebbero il terzo posto e strapperebbero dalle mani dei rossoblù il biglietto d’ingresso alle posizioni calde della classifica. Occhi puntati dunque sulla partita più attesa dell'anno che vale, prima del posto nei playoff, la gloria del derbissimo del maceratese.
I Cremisi proseguono sulla scia positiva, conquistano l'ottavo risultato utile consecutivo e continuano a dimostrare una forma fisica e mentale smagliante. Due le reti del Tolentino contro la Vastese, in trasferta, che regalano alla squadra tre punti d’oro per consolidare, o forse anche migliorare, l’attuale posizione in classifica.
I ragazzi di mister Mosconi difendono il vantaggio per tutta la gara e alla fine arriva anche il raddoppio che mette in cassaforte il risultato, sfatando definitivamente il mito della maledizione fuori casa dopo il successo della scorsa settimana contro il Vastogirardi.
LA CRONACA - Gol del vantaggio che arriva prestissimo, al 14’, firmato da Padovani sugli sviluppi di una punizione calciata da Severini. Il capitano cremisi non inseriva da un po’ il suo nome nella lista dei marcatori. Un brutto colpo per la Vastese, ferita per la prima volta su palla inattiva da inizio campionato. I padroni di casa non riescono a reagire dopo lo svantaggio, anzi, subiscono sempre più la pressione del Tolentino.
Unico guizzo degli abruzzesi a pochi minuti dal riposo con il colpo di testa di capitan Di Filippo, ma la palla finisce sul fondo e il primo tempo si chiude sullo 0 a 1. Tolentino che inizia il secondo tempo come aveva iniziato il primo: attende e studia le mosse avversarie senza correre troppi pericoli, pronto a fare male alla prima occasione.
Un Nonni monumentale blocca ogni iniziativa della Vastese e guida i suoi in fase difensiva. I ritmi si alzano negli ultimi 10 minuti e il Tolentino inizia a pressare sempre più alto, impedendo agli avversari di costruire azioni efficaci.
A chiudere definitivamente i giochi ci pensa Severini a pochi minuti dal triplice fischio: mette in area un insidiosissimo cross che, colpito male da Allegra, finisce in rete per lo 0 a 2. Gol meritato per i cremisi che non hanno solo difeso bene nel secondo tempo, ma hanno anche convinto maggiormente sotto porta.
In caso di sconfitta del Trastevere nella partita di domani contro l’Atletico Terme Fiuggi, il Tole volerebbe in seconda posizione, appena dietro alla Recanatese capolista.
È ufficiale, Lionel Messi sarà cittadino onorario di San Severino Marche. Il Consiglio comunale svoltosi venerdì (leggi qui), ha approvato all'unanimità la proposta presentata dall'assessore allo Sport, Paolo Paoloni.
Sono già stati avviati i contatti con l'ambasciata italiana a Buenos Aires e con il Paris Saint-Germain per permettere al sindaco, Rosa Piermattei, la consegna dell’onorificenza al campione argentino, sette volte vincitore del Pallone d'Oro. In tal senso si sta muovendo anche Fabrizio Castori che, attraverso i suoi contatti nel mondo del calcio, si sta avvicinando allo staff di Messi.
Il legame della "Pulce" con la città di San Severino Marche deriverebbe dalla nonna del campione come risulterebbe dalle ricerche condotte dal giornalista e sociologo della emigrazione marchigiana in Argentina, Fiorenzo Santini, e da un settempedano appassionato di calcio e allenatore, Gabriele Cipolletta.
“Il padre di Lionel in una occasione – spiega Santini – mi chiese notizie sulla cittadinanza della moglie ma il cognome Cuccittini in Italia non esiste. Alla fine ho avuto l’intuizione che il nome avrebbe potuto essere registrato male all’arrivo dai Cuccittini che emigrarono dal nostro Paese anni fa".
"Ed in effetti era così - rivela Santini -. Il nome originario della famiglia Cuccittini era, infatti, Coccettini e proveniva proprio da San Severino Marche. Ho trovato il certificato storico della famiglia emigrata prima in Brasile poi in Argentina e questo certificato combacia perfettamente con un certificato argentino avuto da un cugino della mamma di Lionel”. Ci sono voluti più di tre anni per giungere alla ricostruzione completa dei legami tra Messi e la Città di San Severino Marche per il tramite della famiglia Coccettini.
"La partita l'abbiamo tenuto in mano ma l'attacco non è stato un granché. Cosa avrei fatto di diverso? Avrei chiamato Balotelli, perché ha una forza fisica incredibile e davanti alla porta non lo ferma nessuno. A volte fa qualche stupidaggine ma io lo avrei chiamato". Così la mamma del ct Roberto Mancini, Marianna Puolo, ospite di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1.
"La più grande delusione di mio figlio? Si, perché nella sua carriera più o meno ha sempre fatto bene. L'ho sentito stamattina, era dispiaciuto ma si sa che queste cose accadono nello sport".
L'eliminazione, secondo la madre del commissario tecnico, è frutto di una situazione che "ci siamo creati da soli. Purtroppo errori come quelli dal dischetto di Jorginho ci sono costati molto. Certo non l'ha fatto apposta poverino, ma se poi sbagli due o tre rigori alla fine la paghi. Poi la Macedonia ha fatto solo un tiro sbilenco e ha segnato... forse Donnarumma ci poteva anche arrivare ma ora inutile parlarne".
Derby tra Maceratese e Civitanovese: vietata la vendita di alcolici e di bevande in vetro. Un’ordinanza a firma del sindaco è stata emessa per regolamentare, domenica 27 marzo, la detenzione di bevande contenute in contenitori di vetro e alluminio e la vendita di alcolici e superalcolici nei pressi dello stadio Helvia Recina dove si disputerà l’incontro di calcio tra la Maceratese e la Civitanovese.
In particolare il provvedimento prevede, a partire dalle 14 fino alle 19, il divieto di detenzione di qualsiasi bevanda contenuta in contenitori di vetro e alluminio, di vendita per asporto e somministrazione di bevande superalcoliche e di vendita per asporto di qualsiasi bevanda contenuta in contenitori di vetro e alluminio. Consentita invece la vendita, solo previa mescita in bicchieri di carta o plastica e previsto anche il divieto di svolgimento dell’attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante.
I divieti riguardano gli esercizi che si trovano in via Dei Velini, contrada Fontezucca compresa via Martiri delle Foibe e via Mugnoz, via Panfilo tutta, compresa via Palmieri, via Due Fonti, via Ghino Valenti, via Trento, da Piazza Garibaldi fino all’inizio di via dei Velini, piazza della Vittoria, via Roma fino al numero civico 63, via Martiri della Libertà fino a piazza Indipendenza, corso Cavour fino a piazza Annessione e la frazione di Villa Potenza comprensiva delle contrade Cimarella e Helvia Recina.
"Come a luglio è stata la cose più bella accadutami a livello personale questa è la più grande delusione. Stasera è successa una cosa incredibile. La partita abbiamo fatto di tutto per vincerla, ma certe gare sono così...." Lo ha detto il ct dell'Italia, Roberto Mancini, ai microfoni Rai dopo l'eliminazione con la Macedonia dagli spareggi per l'accesso ai Mondiali, la seconda consecutiva.
"Il gol al 90' sembra fosse stato apposta. Non so cosa dire. Mi spiace molto per i giocatori. Il mio futuro? La delusione è troppo grande per parlarne. Comunque sono sicuro che la squadra ne abbia uno grande" ha concluso Mancini.
A schierarsi in maniera netta a difesa del commissario tecnico è il presidente dela regione Marche, Francesco Acquaroli: "Quando un anno fa abbiamo cercato Roberto Mancini come testimonial non lo abbiamo fatto solo per l’allenatore e per il campione sportivo, ma per la straordinaria persona di grande marchigiano. Questa sera più che mai forza Roberto!"
Anche il capitano della Nazionale, Giorgio Chiellini ha avuto parole dolci per il suo allenatore: "Dobbiamo ripartire e spero che Mancini resti, c'è bisogno di lui per farlo".
Sarà inaugurata a Montelupone la prima isola sportiva attrezzata, a livello nazionale, alla presenza del Sottosegretario allo sport Valentina Vezzali che terrà a battesimo la palestra a cielo aperto del parco Eleuteri, lunedì 28 marzo alle ore 11.30.
Realizzata grazie al finanziamento ottenuto proprio nell’ambito del progetto Sport nei parchi, ideato da Sport e Salute in collaborazione con Anci, per una spesa di 25mila euro, quella di Montelupone sarà un’area verde nella quale è stata allestita un’autentica area salute, con attrezzistica di tipo palestra per adulti.
Testimonial dei tutorial che consentiranno l’utilizzo degli attrezzi sarà il campione Yuri Chechi, presente a sua volta all’inaugurazione insieme al Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute Vito Cozzoli. Una giornata di festa e di sport a cui prenderanno parte anche diverse associazioni sportive di Montelupone.
A distanza di tre giorni la Farmacia Casciotti vince ancora per 3-1 e archivia definitivamente con 5 giornate di anticipo il discorso salvezza, fattore di non poco conto per una neopromossa che ha dovuto fare i conti con infortuni di un certo peso. Nel recupero infrasettimanale le torresine liquidano la forte Adriatica Trani al termine di una partita piacevole e tirata.
Nel primo set la squadra di casa gioca in scioltezza accumulando anche un buon margine ma Trani recupera complice una ricezione fallosa; nel finale le ragazze di Concetti riprendono il bandolo della matassa e vincono 25-23.
Nel secondo set le torresine scompaiono; Trani parte forte e con una battuta efficace mette in crisi la ricezione delle ragazze di casa. A nulla serve il cambio di diagonale e l'ingresso di Gaia Concetti, decisivo nel primo set. Il finale di 11-25 è eloquente.
Nel terzo set coach Concetti sposta Gaia Concetti al centro e le cose migliorano. Trani parte meglio ma stavolta la Farmacia Casciotti recupera e dopo un andamento punto a punto vince in volata 25-23. Quarto set con il Volley Torresi stavolta a fare da lepre e poi ripreso, l'equilibrio regna sovrano ma Trani si becca un giallo e si fa prendere dal nervosismo. La Farmacia Casciotti ormai è padrona del proscenio e vince 25-21.
La CBF Balducci HR Macerata stacca il pass per i quarti di finale di Play Off di vivo Serie A2, espugnando Soverato con una prestazione di grande qualità ed intensità, replicando la vittoria rotonda di gara 1. Rispetto a 3 giorni prima il coach di Soverato Bruno Napolitano parte dalla diagonale Saveriano- Foucher, riproponendo Buffo schiacciatrice con Quarchioni insieme alla collaudata coppia di centrali Tajé-Riparbelli, con Ferrario libero; nessuna sorpresa invece in casa Macerata, con Luca Paniconi che coferma lo starting six di gara 1: Ricci e Malik in diagonale, Fiesoli e Michieletto schiacciatrici, Pizzolato e Cosi centrali, Bresciani libero.
Soverato cerca di partire dal terzo set di domenica, con Buffo a suonare la carica: un suo attacco e due suoi aces portano la Ranieri International avanti 6-2. Il successivo turno al servizio di Cosi rimette subito tutto a posto; 2 aces inframmezzate dal muro di Malik ed è subito parità (6-6). Le padrone di casa cominciano a sbagliare in attacco e Macerata allunga con una seconda di Ricci ed un ace di Malik. È 7-11, Macerata gestisce ed allunga con Pizzolato che prima mura su Gabbiadini (subentrata a Quarchioni) poi colpisce in fast per il 15-22. Sempre lei conquista il primo set ball sul 17-24: la CBF Balducci ne spreca 2 ma il terzo è quello buono grazie all’attacco vincente di Fiesoli.
Inizio di secondo set sotto il segno di Polina Malik che stoppa sul nascere le velleità della Ranieri International (attacco e muro per il 2-3) prima di un nuovo turno al servizio mortifero di Cosi:ancora 2 aces della centrale di Macerata, con Michieletto pronta a colpire. Il 3-8 è un passivo che la CBF Balducci gestisce con autorevolezza fino all’8-16, propiziato da un ace di Ricci. Napolitano si gioca il jolly Badalamenti e la neo entrata dà la scossa alla Ranieri International che recupera fino al 16-19. Paniconi fiuta il pericolo e chiama time-out. La CBF Balducci tiene ed il tecnico pesca dalla panchina Ghezzi che aiuta la squadra ad allungare sul 18-23 grazie alla sua forza d’urto in attacco. Malik porta la CBF Balducci a quota 24 ed un errore della neo entrata palleggiatrice Mennecozzi porta Macerata ad un passo dai quarti.
I tentativi di riaprire il match della Ranieri si infrangono contro l’ottima difesa di Macerata, grazie a Bresciani che non concede praticamente nulla. Quando Michieletto mette a terra l’1-5 il set comincia ad assumere una fisionomia ben precisa: ancora un ace di Cosi per il 3-9, Malik colpisce a ripetizione fino al 12-20, quando Paniconi fa rifiatare la diagonale inserendo capitan Peretti e Stroppa. Quest’ultima va a referto con due punti pesanti per il 14-22; al rientro Malik buca Tajè a muro per il 18-24. Badalamenti e Quarchioni annullano i primi due match ball ma l’errore in attacco di quest’ultima sancisce il 20-25 finale.
RANIERI INTERNATIONAL SOVERATO-CBF BALDUCCI HR MACERATA 0-3
RANIERI INTERNATIONAL SOVERATO: Mennecozzi, Badalamenti 9, Ferrario (L), Quarchioni 5, Saveriano, Gabbiadini 2, Ascensao M. ne, Riparbelli 4, Tajè 7, Buffo 9, Foucher 5, Ascensao R. ne. All. Napolitano.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bresciani (L), Martinelli ne, Cosi 11, Michieletto 9, Gasparroni, Ghezzi 3, Ricci 3, Stroppa 2, Peretti, Pizzolato 5, Fiesoli 6, Malik 16. All. Paniconi
ARBITRI: Papapietro, Colucci
PARZIALI: 19-25 (22’), 19-2 5 (22’), 20-25 (24’)
NOTE: Ranieri International 7 errori in battuta, 4 aces, 41% ricezione positiva (27% perfetta), 32% in attacco, 5 muri vincenti; CBF Balducci 9 errori in battuta, 7 aces, 56% ricezione positiva (31% perfetta), 42% in attacco, 8 muri vincenti.
All’Eurosuole Forum i biancorossi tornano al successo e rialzano la testa verso i Play Off. Nel recupero della 5a giornata di ritorno della Regular Season di SuperLega Credem Banca, una Cucine Lube Civitanova già certa del secondo posto definitivo annulla la linea verde dell’Allianz Milano in tre set (25-22, 25-19, 25-22) e mette in archivio la stagione regolare con una prova ordinata in vista della corsa Scudetto al via domenica 27 marzo (ore 18).
Gara1 dei Quarti di Finale contro Vero Volley Monza è in programma domenica 27 marzo (ore 18) tra le mura amiche. Prova brillante al servizio di Gabi Garcia, nominato MVP (8 punti in un set e mezzo con 4 ace nel terzo parziale), ma il top scorer è sul fronte opposto, Yuri Romanò con 16 punti. A fare la differenza è la precisione in attacco dei biancorossi, con Luciano De Cecco che varia molto il gioco e Osmany Juantorena (13 punti) e Kovar (9 punti come Lucarelli) in forte crescita.
Civitanova in campo con De Cecco al palleggio in diagonale con l’opposto Zaytsev, Yant e Lucarelli laterali, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. Roberto Piazza risponde con una formazione giovanissima: Porro in cabina di regia per l’opposto Romanò, il rientrante Patry dirottato al centro con Mosca, Djokic e Maiocchi schiacciatori, Pesaresi libero.
Nel primo set Civitanova gioca di squadra e attacca con il 62% di positività prendendo il largo (13-8 e 19-14), ma nel finale Milano si riavvicina pericolosamente, trainata da Romanò (7 punti), prima di cedere 25-22.
Il secondo atto entra nel vivo sullo strappo biancorosso centrato in attacco (14-9). Blengini fa girare la squadra inserendo Garcia, Kovar e Marchisio e questa volta Milano non va nemmeno vicino al recupero (25-19) contro una Lube che riceve meglio, serve bene (2-0), eccelle a muro (2-0) e stravince in attacco (60% contro il 43%).
Nel terzo set show al servizio di Garcia per il 12-3 che ammazza subito il parziale. Milano si riavvicina con la serie al servizio di Porro (14-13). Poi si procede a strappi con la Lube in fuga (20-15) e poi raggiunta (21-21). Poi la Lube mette il, turbo e Kovar chiude per il 25-22.
Gran risultato per un baby del Cus Macerata e per una “costola” della polisportiva altrettanto nuova. Il 15enne Riccardo Rapaccini di Appignano ha trionfato ai Campionati Italiani assoluti di MMA, le arti marziali miste.
L'atleta, seguito dall’istruttore cussino Marco Bentivoglio della Zicatela Fight, si è aggiudicato la sua categoria Junior -56 kg nella finale di Roma.
Il mondo delle MMA non svolgeva competizioni di livello nazionale da 2 anni a causa della pandemia e al Cus ha fatto capolino dallo scorso settembre, insomma questo nella Capitale era il primo vero appuntamento. Non poteva andare meglio di così, non solo medaglia ma pure quella del metallo più prezioso.
Complimenti a Rapaccini e un bravo anche ad un altro cussino, Giacomo Tiranti, 25enne di Sforzacosta che ha fatto bella figura combattendo nella categoria Senior -78kg.
Felice e gratificato il maestro di Kick Boxing e Mma Marco Bentivoglio, consigliere regionale della FederKombat: “Sono molto contento, una gioia maggiore perché a livello nazionale erano 2 anni che non si svolgevano gare. Riprendere così è il massimo".
"Al Cus non siamo tanti anche perchè la pandemia ha colpito tanto il nostro sport, però questo risultato significa che la qualità ed il talento ci sono eccome. Un debutto fantastico, subito oro. Spero sia solo la prima di tante altre medaglie per il Cus Macerata” conclude Bentivoglio.