Università di Macerata, al via il nuovo incontro su “Mediazione tra i generi"
Riprendono giovedi 15 ottobre gli incontri di “(Inter)mediazioni: persone e comunità”, il corso di formazione promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata in collaborazione con la Società Filosofica Italiana di Macerata e con il patrocinio del Comune di Macerata. Dopo gli appuntamenti della prima parte dell’anno, che hanno registrato un’ampia partecipazione di studenti, docenti e cittadini, il nuovo incontro sarà dedicato alla “Mediazione tra i generi”.
L’incontro si svolgerà dalle 17 alle 20 nella Sala Sbriccoli della Biblioteca Didattica d’Ateneo, al primo piano del Palazzo del Mutilato, in piazza Oberdan 4. Gli appuntamenti sono accreditati per i docenti attraverso la piattaforma Sofia e per le studentesse e gli studenti UniMc.
Dopo l’introduzione di Arianna Fermani e Antonella Nardi, delegate alla Terza Missione del Dipartimento di Studi Umanistici, interverranno Natascia Mattucci, docente di Teoria del diritto e della politica; Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo; Lina Caraceni, docente di diritto processuale penale e diritto penitenziario, tutte dell’Università di Macerata, e Stefania Monteverde, docente di filosofia e storia e attivista culturale.
Il corso intende portare il confronto sul tema della mediazione dentro alcuni degli ambiti che attraversano più direttamente la vita delle persone e delle comunità. I primi tre incontri sono stati dedicati alla mediazione in campo professionale, medico e tecnologico.
“La terza Missione e la Formazione Permanente - spiega il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Roberto Mancini – rappresentano oggi, all'interno di unavisone rinnovata dell'università, non più focalizzata esclusivamente sulla didattica e sulla ricerca, una opportunità e una sfida cruciali. Si tratta di portare la conoscenza al di fuori delle mura accademiche per avviare un percorso democratizzazione del sapere, rendendolo un bene comune accessibile a tutti e riducendo le disuguaglianze culturali. In un mondo in rapidissima evoluzione tecnologica e sociale, infatti, l'apprendimento continuo rappresenta uno strumento imprescindibile per garantire la partecipazione e la cittadinanza attiva”.

pioggia moderata (MC)
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