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Macerata, approvato bilancio consolidato: sì all'adesione alla rete delle città della cultura

Macerata, approvato bilancio consolidato: sì all'adesione alla rete delle città della cultura
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Approvato ieri sera dal Consiglio Comunale il Bilancio consolidato del Comune di Macerata, il documento che aggrega i numeri del bilancio comunale con quelli dei bilanci delle società partecipate. La delibera illustrata dall’Assessore Marco Caldarelli, che ha parlato di “un bilancio in ordine e attivo”, è stata votata con 19 voti favorevoli dei gruppi di maggioranza, 7 contrari del Movimento 5 stelle, di Anna Menghi e di Forza Italia e un’astensione del Consigliere Gabriele Mincio di Città viva.

Le opposizioni si sono soffermate in particolare sui crediti attivi e sulle fideiussioni chieste a garanzia di appalti pubblici, che a parere di Roberto Cherubini (Movimento 5 stelle) “sono spesso imbarazzanti e di poco valore rispetto all’importo dell’appalto come accaduto per il cantiere di piazza Pizzarello o della Maceratese calcio”.

Via libera anche al secondo punto posto all’ordine del giorno: l’adesione alla Rete delle città della Cultura. Il documento, illustrato in aula dall’Assessore alla Cultura Stefania Monteverde, prende spunto da LuBeC, il Lucca Beni Culturali che promuove una Rete finalizzata a divulgare la programmazione strategica della cultura quale volano e strumento per lo sviluppo dei territori aderenti anche attraverso lo scambio di buone pratiche sul tema della valorizzazione dei beni culturali e del turismo ad esso collegato. “Un’opportunità per misurarsi con le altre città che producono cultura, per confrontarsi e costruire relazioni agevolando così un sistema produttivo e economico a base culturale” ha affermato l’Assessore Monteverde che ha poi ricordato la candidatura di Macerata a Capitale Italiana della Cultura 2020. “Sono 31 le città che hanno aderito al progetto e a metà novembre sapremo se la nostra è tra le dieci finaliste” ha concluso l’Assessore.

I pareri favorevoli alla proposta sono stati espressi sia dalla maggioranza, con gli interventi di Ninfa Contigiani (Pd), di David Miliozzi (Pensare Macerata) e Ivano Tacconi (Udc), sia dall’opposizione che, con Anna Menghi (Comitato Anna Menghi), Gabriele Mincio (Città viva) e Roberto Cherubini (5 stelle), ha però rimarcato negativamente il fatto che il Consiglio Comunale non è stato portato a conoscenza del contenuto del dossier presentato al Mibac per candidare Macerata a Capitale italiana della cultura. “E’ un progetto aperto” ha risposto Stefania Monteverde “il dossier lo abbiamo costruito ascoltando tante Associazioni, Enti, Organismi pubblici e privati ma si dovrà arricchire strada facendo del contributo di tutti”. L’adesione di Macerata alla Rete delle Città della Cultura è stata approvata con 23 voti favorevoli dei gruppi di maggioranza, del Movimento 5 stelle, Comitato Anna Menghi e Città viva, 2 contrari (Paolo Renna di Fratelli d’Italia e Riccardo Sacchi di Forza Italia) e un’astensione (Andrea Marchiori di Forza Italia).

Il Consiglio Comunale ha poi invitato l’Amministrazione, attraverso un Ordine del giorno a firma di Ivano Tacconi e Marco Foglia del gruppo Udc emendato dagli stessi sottoscrittori, a farsi carico della problematica relativa alla mancanza di spazi nel Tribunale di Macerata e a “sollecitare gli organi ministeriali verso un’estensione della superficie a disposizione degli organi giudiziari, anche con modalità egualmente funzionali e utilizzando l’esistente”. La delibera è stata votata con 16 voti favorevoli di maggioranza, 2 contrari (Forza Italia) e 6 astenuti (Movimento 5 stelle, Comitato Anna Menghi, Fratelli d’Italia e Enrico Marcolini de La città di tutti).

L’ultimo punto in discussione nella seduta consiliare di ieri è stato l’Ordine del giorno del gruppo consiliare del Pd illustrato in aula da Ninfa Contigiani. Il documento è un invito all’Amministrazione comunale ad attivare, a completamento del nuovo sistema di mobilità urbana, un servizio di navetta veloce e gratuita che per l’intera settimana copra un percorso circoscritto ai punti di interscambio tra parcheggi, utilizzando mezzi elettrici. La condivisione dei princìpi ispiratori dell’ordine del giorno è stata espressa dall’Assessore all’Ambiente Mario Iesari che ha informato l’assise sull’accordo già previsto per il prossimo esercizio finanziario dell’Apm, rispetto ad un rafforzamento della circolare che possa ridurre i tempi di attesa e sia a servizio dei parcheggi, della stazione ferroviaria e dell’ospedale civile. Dubbi, invece, sono stati espressi dallo stesso assessore rispetto alla gratuità delle corse, perché questo concetto non si allinea con la richiesta di un servizio pubblico efficace ed efficiente, e alla necessità di un sistema di scambio con i parcheggi perché questi che sono tutti in posizione centrale.

Le critiche delle opposizioni rispetto alla proposta si sono concentrate sulla contraddizione di intensificare il servizio di trasporto pubblico urbano con la navetta, quando la politica dell’Amministrazione ha puntato, attraverso una riduzione del costo degli abbonamenti ai parcheggi, a favorire l’uso dell’auto privata. “Una città non può essere sostenibile” ha detto Roberto Cherubini del Movimento cinque stelle “se l’abbonamento al parcheggio costa la metà di quello del servizio di trasporto pubblico”. Un concetto ripreso anche da Riccardo Sacchi di Forza Italia intervenuto sull’argomento. “La richiesta di una navetta veloce è condivisibile ma mi astengo dal voto perché i finanziamenti che arrivano dalla Regione e dal Governo per il trasporto pubblico locale sono veramente miseri” ha sostenuto Enzo Valentini di Sinistra per Macerata, ex Assessore ai trasporti “Data l’attuale situazione finanziaria è impossibile fare un ragionamento serio su questo argomento. Se aggiungiamo chilometri per istituire la navetta dobbiamo toglierli da altre corse e questo non è realizzabile”. Al termine della discussione l’ordine del giorno è passato con 12 voti favorevoli (Pd, Udc e Alessandro Savi di Macerata capoluogo con Mariella) e 10 astenuti (Romano Carancini, Marco Menchi, Enrico Marcolini e Luciano Pantanetti di La città di tutti, Enzo Valentini di Sinistra per Macerata, Andrea Boccia e Roberto Cherubini del Movimento 5 stelle).

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