Sabato 15 novembre, torna la Giornata nazionale della Colletta Alimentare. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare onlus, prevede la presenza di volontari presso i punti vendita aderenti della grande distribuzione organizzata per invitare le centinaia di migliaia di persone che vanno a fare la spesa a donare una parte della propria spesa per le persone in difficoltà.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare la società civile sul problema della povertà, richiamando ai concetti di condivisione, gratuità e carità e raccogliere alimenti attraverso le donazioni delle persone che vi partecipano secondo il principio educativo “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.
L’iniziativa è stata illustrata nel dettaglio dall’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi, presenti Angelo Gaglioppa organizzatore Colletta Alimentare e Fabio Gatti per la Caritas diocesana, associazione che usufruirà dei pacchi raccolti insieme alle Vincenziane e Comunità educativa San Giorgio.
“Anche quest'anno, la nostra città si popola di volontari, giovani e adulti, che con i loro servizio renderanno possibile sostenere tante famiglie, anche del territorio. La colletta alimentare rappresenta un atto caritativo e un momento culturale che valorizza lo sguardo all'altro e la sussidiarietà. Ringrazio tutti per il loro servizio, segno chiaro di una comunità attenta e attiva – ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi".
A Civitanova Marche la raccolta si farà presso dalle ore 08,30 alle ore 19,00 presso: Coop di via Ungaretti, Coal di via Carducci, Eurospin di via Colombo 632, Conad di via Zavatti 6, Eurospin di via Fontanella, Tigre di via Marche 2, Spazio Conad di via San Costantino, Lidl di via Silvio Pellico, Si Con Te di via Dalla Chiesa 2/A, Conad di via Saragat.
Nel 2024, la Fondazione Banco Alimentare ha raccolto e distribuito 93.745 tonnellate di alimenti, coinvolgendo 7.645 partner territoriali. 1.755.857 le persone aiutate. A Civitanova Marche sono 7.887 i chilogrammi di alimenti raccolti, nove i punti vendita coinvolti (in provincia di Macerata sono 57.763 kg).
Prenderanno parte all’iniziativa i volontari di: Comunione e liberazione, Protezione civile, Caritas, Vincenziane, Comunità educativa San Giorgio, Scout san Marone Civitanova 1, Savio club, Focolarini, Terzo ordine francescano, Croce verde, studenti del grafico Bonifazi, Ipsia Corridoni, Rotary club, Lions club, Alpini e Carabinieri.
La città di San Severino Marche ha deciso di condividere e sostenere due iniziative che hanno come destinatario finale l’Unicef, realtà che da sempre si adopera per promuovere il rispetto dei diritti dei minori, per soddisfare le loro esigenze primarie e per migliorare le loro opportunità.
Accogliendo una proposta del Consiglio comunale dei Ragazzi, che insieme a tutto l’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi” è da anni impegnato nel progetto “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” proposto dal ministero dell’Istruzione e del Merito e dalla stessa Unicef, l’Amministrazione settempedana ha concesso l’uso del loggiato di piazza Del Popolo per domenica (16 novembre), dalle ore 16 alle 19, per l’organizzazione di un Mercatino di economia circolare. Il ricavato delle offerte raccolte sarà destinato all’Unicef.
Inoltre giovedì 20 novembre, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dei bambini, la facciata del Municipio, in piazza Del Popolo, sarà illuminata di azzurro. Sulla piattaforma simbolo della Città di San Severino Marche dalle ore 17,30 alle 19 del 20 novembre interventi, flash mobe ed altre attività ricorderanno le battaglie a favore dei bambini e degli adolescenti. Sempre il 20 novembre gli alunni delle quarte classi del Comprensivo incontreranno la presidente provinciale dell’Unicef, dottoressa Patrizia Scaramazza.
Grande fermento a Matelica per l’appuntamento in programma martedì 18 novembre alle ore 21.15 al Teatro Piermarini di Matelica “Ci siamo persi! (ma possiamo ritrovarci...)", lo spettacolo-formazione che esplora con ironia, emozione e verità le relazioni nell'era digitale, mettendo a confronto due mondi: quello online, guidato da Daniela Zepponi (digital strategist e scrittrice) e quello offline, rappresentato da Juan Luca Sacchi (arbitro e formatore).
Sì tratta di un evento promosso dall'Assessorato alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Matelica. Mediante dialoghi, immagini, video e momenti esperienziali con il pubblico, i due protagonisti raccontano come il digitale stia cambiando il modo in cui docenti, genitori e adulti si relazionano con gli altri e con sé stessi.
Il filo conduttore è senza alcun dubbio la ricerca di equilibrio e la gestione dell'errore e del fallimento: perché possiamo disconnetterci dal Wi-Fi, ma non dalle emozioni. Sul palco per i saluti il sindaco della Città di Matelica Denis Cingolani e l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Barbara Cacciolari. Per i docenti è previsto un attestato di partecipazione rilasciato da Associazione Italiana Maestri Cattolici Marche.
L’ingresso all’evento è gratuito ma è necessaria la prenotazione del posto su Eventbrite al seguente link (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ci-siamo-persi-ma-possiamo-ritrovarci-relazioni-emozioni-e-speranza-1963023551285).
L’’assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Matelica Barbara Cacciolari ha dichiarato: “In un mondo in cui la comunicazione si sposta sempre più nel digitale, è fondamentale creare momenti in cui ritrovarsi, riflettere e riconnettersi come comunità. Questo incontro nasce per offrire strumenti, consapevolezze e speranza: un modo per ricordarci che, anche quando ci sembra di perderci, abbiamo sempre la possibilità di ritrovarci attraverso l’ascolto, l’educazione e il dialogo”.
Questa mattina, alle ore 11.00, a Civitanova Marche, alla presenza delle più alte cariche civili e militari della Provincia, dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, nonché di numerosi cittadini, presso l’omonimo parco comunale sito nella zona sud della città, si è tenuta la cerimonia di commemorazione di Calogero Zucchetto, agente di Polizia vittima della mafia, barbaramente ucciso ad appena soli 27 anni il 14 novembre 1982.
L’evento commemorativo è stato organizzato dalla Questura di Macerata e dal Comune di Civitanova Marche in memoria di “Lillo”, medaglia d’oro al valor civile, che immolò la propria vita per servire fedelmente lo Stato e sconfiggere il cancro della mafia che, all’epoca dei fatti, insanguinava le strade di Palermo.
In memoria di “Lillo” Zucchetto, all’interno del parco a lui intitolato il 6 novembre 2018 alla presenza del capo della Polizia, è stata posta una scultura che al termine della cerimonia è stata benedetta dal cappellano della Polizia di Stato don Adam Baranski. La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro presso il monumento dedicato a Calogero Zucchetto in servizio negli anni Ottanta presso la Squadra Mobile di Palermo e stretto collaboratore del vice questore Ninni Cassarà, dirigente della sezione investigativa.
Il questore di Macerata Luigi Mangino ha voluto sottolineare che “Calogero Zucchetto rappresenta un esempio di alta fedeltà nei confronti dello Stato e ai valori che esso incarna come la giustizia, la democrazia e la libertà, per tutti coloro che vengono chiamati ogni giorno a svolgere il proprio dovere vigilando sulla corretta osservanza delle leggi e sulla sicurezza dei cittadini”.
Ill 23 novembre, dalle 16.00, il borgo di Civitanova Alta si prepara a vivere una giornata all’insegna della storia, della convivialità e dei sapori d’autunno. La Società Operaia "G. Garibaldi", in collaborazione con diverse associazioni del territorio, promuove un doppio appuntamento che unisce la scoperta del patrimonio storico locale ai piaceri della tradizione enogastronomica.
La manifestazione prenderà il via nella mattinata con una Camminata Storica guidata tra i suggestivi vicoli e le antiche mura del borgo. Un percorso pensato per far riscoprire angoli nascosti, aneddoti e racconti che hanno contribuito a costruire l’identità di Civitanova Alta nel corso dei secoli.
Nel pomeriggio, l’atmosfera si farà più calda e conviviale nella cornice del Chiostro del Complesso di San Francesco, dove si terrà la tradizionale castagnata accompagnata da vin brulé. Un momento di festa pensato per condividere i profumi e i sapori dell’autunno, in un luogo simbolo della memoria civitanovese.
Gli eventi rappresentano un importante esempio di collaborazione tra le realtà associative locali, una sinergia nata ufficialmente con l’incontro tenutosi l’8 e 9 novembre presso l’Asd La Marina di Civitanova Marche, che ha posto le basi per questo e altri progetti di valorizzazione del territorio.
La voce intensa e poetica di Erica Mou sarà la protagonista del prossimo appuntamento di "Riverberi – RisorgiMarche", domenica 16 novembre con inizio alle ore 18:00 al Teatro Comunale di Monte San Martino, riaperto nel 2023 dopo un attento e accurato restauro.
Cantautrice tra le più originali della scena italiana contemporanea, Erica Mou porta sul palco il suo “Cerchi Tour”, accompagnata dal violoncello di Flavia Massimo e dalle percussioni di “Molla” Luca Giura. Un trio che intreccia suoni acustici, suggestioni elettroniche e lirismo cantautorale in un racconto intimo e luminoso, capace di toccare corde profonde e universali.
"C’è una voce che sa accarezzare, sussurrare e far pensare. È quella di Erica Mou, capace di fondere poesia e musica in un viaggio che parla di libertà, radici e sogni". Il concerto rappresenta un nuovo tassello del percorso che RisorgiMarche porta avanti con il progetto Riverberi, una rassegna dedicata alla valorizzazione dei teatri storici e degli spazi acustici naturali, dove il suono si fonde con l’architettura e la storia dei luoghi.
Sarà un pomeriggio all’insegna dell’arte nelle sue molteplici declinazioni tra paesaggio, musica e opere d’arte: dalle ore 15:00 alle 18:00 sarà possibile visitare il Museo Civico, che custodisce i capolavori Crivelleschi tra cui il celebre polittico di Carlo e Vittore Crivelli. Visita guidata 5 euro. Info e prenotazioni: 331 2314715 / 331 2314718.
Giovedì 13 novembre, alle ore 17:30, presso la Mediateca Comunale di Corso Persiani 52 a Recanati, si terrà la presentazione del volume "Verso un’economia del bene comune. L’esperienza delle Banche di Credito Cooperativo", pubblicato da Giaconi Editore e firmato da Alfio Verdicchio, con prefazione del professor Roberto Mancini.
La serata sarà aperta dai saluti dell’avv. Gerardo Pizzirusso, presidente della BCC di Recanati e Colmurano, cui seguirà l’intervento del direttore generale Davide Celani, nel ruolo di moderatore. Interverranno inoltre il prof. Roberto Mancini (Università di Macerata) e l’avv. Patrizia Logiacco, presidente della Fondazione Antiusura Francesco Traini.
Il libro di Verdicchio si propone come contributo di rilievo al dibattito sul credito cooperativo e sulle dinamiche di finanza territoriale, esaminando come le BCC possano essere soggetti propulsori di un modello di sviluppo capace di coniugare efficienza economica e qualità sociale.
Attraverso analisi empiriche e riflessioni concettuali, l’autore identifica le leve operative e culturali che consentono alle banche cooperative di operare in un’ottica di bene comune, agendo come motore di crescita inclusiva nei contesti locali.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con la BCC di Recanati e Colmurano, si rivolge a operatori finanziari, amministratori locali, imprenditori, studiosi e stakeholder attenti alle prospettive di un’economia sociale divenuta strategica per la competitività sostenibile del territorio.
Prosegue la stagione invernale di Macerata Jazz, organizzata da Musicamdo Jazz con la direzione artistica di Daniele Massimi, e promossa dal Comune di Macerata – Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche e in collaborazione con I-Jazz, Università di Macerata, Consorzio Marche Spettacolo e Società Civile dello Sferisterio.
Sabato 15 novembre, alle 21:15, il palco del Teatro Lauro Rossi accoglierà il Fabrizio Bosso Spiritual Trio con la presentazione del nuovo progetto Welcome Back, un concerto che promette di essere un viaggio intenso e vibrante tra gospel, soul e jazz.
Con Alberto Marsico all’organo Hammond e Alessandro Minetto alla batteria, la tromba di Bosso torna a dialogare con il pubblico di Macerata in un intreccio di spiritualità, groove e libertà improvvisativa che da oltre un decennio definisce la cifra sonora del trio.
Nato nel 2011, lo Spiritual Trio è una delle formazioni più longeve e rappresentative del trombettista torinese. Dopo Spiritual (2011), Purple (2013) e Someday (2019), il gruppo ha pubblicato nel giugno 2025 il nuovo album Welcome Back per Warner Music Italy, disponibile in CD, vinile e digitale.
In questa nuova tappa, Bosso e i suoi compagni proseguono il percorso di esplorazione della musica nera e delle sue radici, intrecciando composizioni originali a riletture ispirate come You Are So Beautiful di Billy Preston e Theme from Taxi Driver di Bernard Herrmann, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.
La tromba di Bosso si fa voce, corpo e respiro del trio; l’organo di Marsico tesse trame profonde e spirituali; la batteria di Minetto ne scandisce il battito, con un interplay maturo e dinamico che si rinnova ad ogni concerto. Il risultato è un progetto dall’anima nera e luminosa, capace di far vibrare il piede e il cuore.
La serata si apre alle 19:30 al Centrale Macerata con l’Antonangelo Giudice Quartet, formazione dal suono caldo e comunicativo composta da Antonangelo Giudice (sax), Alessandro Menichelli (pianoforte), Lorenzo Scipioni (contrabbasso) e Nicolò Di Caro (batteria). Un aperitivo musicale che anticipa la magia del main concert e che si conclude, come da tradizione, con la jam session delle 23:30, quando il jazz torna a respirare nel cuore della città.
Nel foyer del Teatro Lauro Rossi, per tutta la durata della stagione, è visitabile la mostra fotografica “Foyer di Jazz” di Carlo Pieroni, un racconto per immagini che raccoglie i volti, le luci e le emozioni che hanno segnato la lunga storia di Macerata Jazz.
Dopo Bosso, il festival tornerà venerdì 5 dicembre con un appuntamento all’insegna dell’ironia e della teatralità: Petra Magoni e Mauro Ottolini porteranno sul palco del Lauro Rossi Gira Dischi, uno spettacolo che reinterpreta la canzone italiana in chiave jazz, mescolando leggerezza, gioco e grande classe musicale.
Concerto dell’Orchestra “Insieme per gli altri”, sabato prossimo, 15 novembre, alle 21.15, al teatro “Annibal Caro” di Civitanova Alta. L’appuntamento musicale rientra nel percorso artistico-culturale “Nacque al mondo un sole” promosso dall’Associazione dantesca civitanovese e dall’Associazione “Arte”, insieme al Comune e ai Teatri di Civitanova e al Banco marchigiano. Al progetto hanno collaborato anche l’Unitre, le Grafiche Fioroni e la Provincia picena dei Frati Cappuccini.
Il concerto è inserito nel calendario di “Marche storie”, un progetto che promuove i borghi e i teatri storici della nostra Regione. Sabato prossimo, l’Orchestra proporrà un ampio repertorio di colonne sonore di film famosi (Mission, Il postino, La vita è bella, La califfa …) insieme a canzoni di Modugno e Mina che hanno fatto la storia della musica leggera italiana. I brani musicali verranno preceduti da brevi testi letterari e agili commenti che metteranno in evidenza il filo rosso che li collega.
Prosegue il viaggio di Infiorescenze25, la rassegna curata dal festival BookMarchs – L’altra voce in collaborazione con Teatro Rebis e l’Istituto Comprensivo “Vincenzo Pagani” di Monterubbiano. Dopo il successo di Un’orchestra di voci: concerto da Trilogia del Cosmo al Teatro Comunale di Campofilone, la manifestazione fa tappa al Teatro delle Logge di Montecosaro con un nuovo e intenso appuntamento: Partitura di stagioni: concerto per Mahvash Sabet.
L’evento, una produzione Teatro Rebis curata da Andrea Fazzini e sponsorizzata dal Banco Marchigiano, si terrà sabato 15 novembre alle ore 21:00. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Dopo il grande successo del debutto in Sicilia – con le tappe di Segesta, Salemi e Milo – Serena Abrami, Enrico Vitali e Giuseppe Franchellucci riportano nelle Marche il loro concerto poetico, un dialogo fra musica, parola e libertà.
Partitura di stagioni è un progetto artistico che intreccia voci, suoni e versi per dar vita a uno spartito inedito di poesia e resistenza, una riflessione sulla parola come strumento insostituibile e rivoluzionario di libertà ed esistenza.
Le musiche e i testi originali di Abrami e Vitali incontrano i versi di Mahvash Sabet, poetessa ed educatrice iraniana imprigionata nel carcere di Evin, a Teheran, da dove continua, con coraggio, a far sentire la propria voce.
Lo spettacolo nasce come viaggio universale, che parte dalla questione iraniana per estendersi al mondo intero. Il suo obiettivo è dare voce e visibilità a tutte le vite minacciate da guerre e violenze, trasformando la poesia in un inno alla pace e in un linguaggio comune capace di unire culture e sensibilità diverse.
Negli ultimi due anni Serena Abrami ha portato avanti un percorso di ricerca e scrittura insieme al chitarrista e compositore Enrico Vitali, confrontandosi con traduttori, scrittori e membri della comunità persiana, tra cui Francesco Occhetto e Stella Sacchini.
Il progetto si è arricchito del contributo del violoncellista Giuseppe Franchellucci e dell’orchestrazione scenica curata da Andrea Fazzini, dando vita a un’esperienza artistica collettiva e profonda.
Sul palco, i versi di Mahvash Sabet – utilizzati grazie alla generosità del traduttore Francesco Occhetto – si alternano a momenti autoriali, componendo un racconto in cui musica e parola si fondono in un unico respiro.
Il concerto si apre e si chiude con liriche dei poeti Mahmoud Darwish e Arzoo Rahemi, in una dedica sonora alla poesia come atto di libertà. Partitura di stagioni diventa così un invito a trasformare la denuncia in creazione, a costruire una nuova lingua meticcia, portatrice di pace e umanità.
Il 15 e 16 novembre 2025 si terrà presso la Sala Verde dell’Abbadia di Fiastra il 60° convegno del Centro Studi Storici Maceratesi sul tema: "Dal Maceratese a Roma. Studi, carriere, fortune (Secc. XVIII-XX)".
Nella prima parte del convegno (sabato mattina) si celebrerà la ricorrenza del 60° anno di attività, senza mai interruzioni (1965-2025), con la presenza e i saluti delle autorità e con la partecipazione del professor Mario Ascheri che terrà la prolusione dal titolo: "Il presente della storia. Il viaggio che continua". Il professor Ascheri, di Siena, è il più noto studioso in Italia e in Europa del Diritto medievale e moderno.
Docente in diverse Università tra cui Roma 3, Siena, Sassari, autore di numerose pubblicazioni riguardanti anche gli statuti comunali medievale delle Marche. Il presidente del Centro Studi, professor Alberto Meriggi, aprirà i lavori ricordando i momenti essenziali della storia dell’associazione e soprattutto le figure dei fondatori: i professori Dante Cecchi e Pio Cartechini e il dottor Aldo Adversi. Poi illustrerà i motivi che hanno determinato la scelta del tema del convegno di quest’anno: "Dal Maceratese a Roma. Studi, carriere, fortune (Secc. XVIII-XX)".
Un tema che si collega a quello del convegno del 2024 in cui si parlò di "Viaggi nelle Marche e dalle Marche". Il tema di quest’anno prende le mosse dalla considerazione che Roma, crocevia della storia, è stata sempre una meta da raggiungere, un obiettivo o un sogno da realizzare, ma anche una necessità per molti di trovare lavoro, un luogo del possibile e dell’avverabile e della speranza. Nel corso dei secoli è stato così anche per maceratesi e marchigiani.
Quest’anno, grazie al Giubileo lo è ancora di più e da tutto il mondo. Da sempre anche dalle nostre parti vive l’espressione "andare a Roma per cercare fortuna", una espressione che fa riferimento al tentativo di trovare successo e prosperità nella capitale, una espressione così incisiva negli animi quasi come quel modo di dire più storico della "partenza per l'America". Sedici studiosi, relatrici e relatori, faranno conoscere vari maceratesi e marchigiani che hanno fatto questo percorso di vita trovando fortuna e fama, facendo così conoscere nel mondo la nostra provincia e la regione.
Nel giorno in cui l'Italia intera commemora il tragico anniversario della strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003, la comunità di Macerata ha manifestato un segno concreto di memoria e gratitudine.
Protagonista di questo gesto toccante è stata la signora Carla Topi che, questa mattina, si è recata spontaneamente presso la Stazione dei Carabinieri di Macerata per deporre un omaggio floreale.
I fiori, lasciati in segno di ricordo e onore, erano accompagnati da un breve ma significativo messaggio: “Non dimentichiamo i nostri eroi di Nassiriya, caduti nel nome della patria e della pace”.
Questo pensiero semplice, ma carico di emozione, rinnova il ricordo dei militari e dei civili che, lontano da casa, hanno perso la vita mentre servivano l'Italia in una missione di pace e stabilità.
Il gesto della signora Topi va oltre la mera commemorazione e rappresenta un importante segnale di vicinanza delle istituzioni e della cittadinanza all'Arma dei Carabinieri, sottolineando l'invito a non dimenticare il sacrificio di quanti hanno donato la propria vita per la sicurezza e la libertà di tutti.
Il territorio dell'Alta Valle del Potenza tornerà a celebrare la sua straordinaria ricchezza, che spazia dal paesaggio naturale ai tesori artistici custoditi nei suoi musei. Lo farà con un incontro dal titolo: “Lungo il Potenza: storie che uniscono” in programma per domenica 23 novembre, a partire dalle ore 18, al teatro Feronia di San Severino Marche. Con l’occasione verrà presentato il nuovo marchio della Rete Museale Alta Valle del Potenza. Ospite d’eccezione sarà il professor Costantino D’Orazio, storico dell’arte e direttore dei Musei Nazionali di Perugia della Direzione Regionale Musei Umbria. L’iniziativa è promossa dalla Città di San Severino Marche, dal Comune di Castelraimondo, dal Comune di Pioraco e dal Comune di Sefro con il patrocinio della Regione Marche.
Per l’ecosistema, l’economia e la storia locale, il fiume Potenza da sempre non è solo un elemento idrografico, ma è un vero e proprio simbolo di connessione tra diverse realtà di una valle che dalle montagne arriva all'Adriatico. Le sue sponde e i suoi affluenti hanno plasmato la cultura e l'insediamento umano fin dall'antichità, fungendo da culla per i tesori d'arte custoditi tra San Severino Marche, Castelraimondo, Pioraco e Sefro.
In un’ottica di valorizzazione coordinata di questo inestimabile patrimonio, la Rete Museale dell’Alta Valle del Potenza – che unisce i quattro Comuni dell’entroterra – ha recentemente presentato il suo nuovo marchio. Il nuovo brand non si limita a rappresentare gli spazi espositivi ma si propone di intercettare e simboleggiare l'intera identità culturale e ambientale della zona. Il logo è stato studiato per evocare la natura con un chiaro riferimento alla morfologia del territorio, alle colline e, idealmente, al percorso sinuoso del fiume Potenza, ma anche l’arte e la storia richiamando gli elementi grafici che uniscono i tesori conservati nei musei, dalle pinacoteche ai musei archeologici oltre al concetto di "rete" e al flusso continuo di visitatori e idee.
Il progetto di rilancio che parte del nuovo marchio mira a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni museali, a rendere più attrattivo e omogeneo il circuito di visita e a promuovere un'offerta turistico-culturale integrata, in cui il patrimonio artistico e il paesaggio naturale, come il fiume Potenza al centro, siano percepiti come un unico grande "museo diffuso" a cielo aperto.
Domenica 16 novembre, presso il Teatro della Filarmonica di Macerata, si terrà il Primo Gran Gala della Sposa Delsa. L'evento sarà accompagnato da un concerto live del gruppo Appassionante e avrà inizio alle ore 16:00. Si tratta di un incontro esclusivo all'insegna della moda, dell'eleganza e della storia dell'atelier Delsa, durante il quale i visitatori potranno assistere, alle ore 16.30, all'anteprima della nuova e raffinata Collezione "Appassionante", pensata per le spose dell'anno 2026 e, a seguire, alla sfilata delle spose del 2025. L'appuntamento, realizzato grazie alla collaborazione di Enrico Ruffini, Presidente della Società Filarmonico Drammatica, e di atelier, sponsor e professionisti dei settori moda, bellezza e wedding, proseguirà con una cena buffet e con un concerto di chiusura del trio Appassionante. Per informazioni e prenotazioni, si prega di contattare il numero 0733 90 65 43.
“Quello che gli uomini non dicono” è il titolo del convegno organizzato dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Macerata che si svolgerà mercoledì 19 novembre, alle 17:00, all’Auditorium “Dante Cecchi” della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. Un viaggio al maschile nella piaga della violenza, per cercare di approfondire e capire quali sono le dinamiche che si creano nei rapporti di coppia disfunzionali che a volte, purtroppo, sfociano in tragedia e vedono la donna restarne vittima.
“Giunto alla sua terza edizione, questo format intende accendere un riflettore sul genere maschile all’interno delle dinamiche disfunzionali della violenza di genere, con l’obiettivo di promuovere una riflessione più ampia e consapevole sui rapporti di coppia e sulle relazioni tra uomini e donne - ha commentato il vice sindaco e assessore alle Pari Opportunità Francesca D’Alessandro -. L’iniziativa, a cui parteciperanno anche rappresentanti delle Forze dell’Ordine, propone un approccio multidisciplinare che unisce la prospettiva giuridica e psicologica, affrontando anche il tema della giustizia e il modo in cui linguaggio e sentenze influenzano la percezione e la gestione della violenza di genere. Un contributo fondamentale arriva inoltre dall’esperienza del Centro Antiviolenza e del Centro Uomini autori di violenza, che offrono uno sguardo concreto sulle diverse dimensioni del fenomeno. Si tratta di un evento accreditato per la formazione obbligatoria degli avvocati, a conferma della volontà di coinvolgere il mondo giuridico in un dialogo serio e costruttivo su un tema di grande attualità.”
Dopo i saluti istituzionali a cura del sindaco Sandro Parcaroli e del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata Paolo Parisella, interverranno il presidente del Tribunale di Macerata Paolo Vadalà, il responsabile della Scuola di Formazione della Camera Penale di Macerata Paolo Giustozzi, la dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata Patrizia Peroni, il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata Raffaele Ruocco, la docente Unimc di Psicologia Sociale Alessandra Fermani, lo psicologo e psicoterapeuta Adelio Bravi e l’assistente sociale dell’Ambito Territoriale Sociale 15 – Area Prevenzione e contrasto alla violenza di genere – Valeria Pasqualini. Modererà l’incontro il vice sindaco e assessore alle Pari Opportunità Francesca D’Alessandro. L’evento è accreditato per la formazione obbligatoria degli avvocati.
Una solenne cerimonia pubblica si è tenuta a San Severino Marche, in largo Sergio Piermanni, per celebrare la "Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni internazionali per la pace". La ricorrenza, ogni 12 novembre, commemora l'anniversario della strage di Nassiriya del 2003, in cui persero la vita 19 italiani, tra Carabinieri, militari e civili.
Ad aprire la celebrazione, promossa dal Comune e dalla sezione cittadina dell’Anc, subito dopo l’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro al monumento, è stato il luogotenente carica speciale Francesco Losurdo, vicepresidente della sezione di San Severino Marche dell'Associazione Nazionale Carabinieri.
Nel suo intervento Losurdo ha ricordato l’attentato di Nassiriya sottolineando che il sacrificio dei caduti "richiama il valore dell'impegno per la costruzione di un mondo più giusto, libero dalle atrocità della guerra".
Ha poi evidenziato l'impegno italiano, in ossequio all'articolo 11 della Costituzione, in circa 40 missioni internazionali nell'anno 2025, esortando affinché la ricorrenza sia "fonte di ispirazione per le nuove generazioni perché sappiano approdare al testimone morale raffigurato dai caduti".
Dopo la lettura della Preghiera del Carabiniere, padre Luciano Genga ha benedetto le celebrazioni alla presenza del vicario foraneo, don Donato De Blasi.
A seguire, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha rivolto il suo discorso alla comunità, ribadendo il profondo legame tra la città e i valori difesi dai Caduti: "Questa data non è casuale: è stata istituita, infatti, con la Legge 162 del 2009 in concomitanza con l'anniversario della strage di Nassiriya - ha esordito il sindaco, per poi proseguire - Quei martiri persero la propria vita mentre svolgevano il loro dovere, portando stabilità, ricostruzione e aiuto in un territorio martoriato. Il loro sacrificio, da allora, è divenuto il simbolo dell'impegno italiano per la pace nel mondo".
Il sindaco ha poi citato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per sottolineare il tributo nazionale: "A quanti, operando in aree di crisi, mettono a rischio la propria vita in difesa della pace e dei diritti umani, va la riconoscenza del Paese".
La Piermattei ha concluso il suo intervento rivolgendo un ringraziamento particolare alle forze dell'ordine locali: "Come rappresentante di questa comunità, rinnovo il mio personale grazie, e quello di tutta la Città, ai nostri rappresentanti delle forze dell’ordine per il loro impegno, il loro esempio e la loro quotidiana attività a servizio di tutti noi cittadini. Che la memoria delle vittime dell’attentato di Nassiriya sia per tutti noi, oggi e sempre, una luce guida e un monito a perseverare sulla strada della pace".
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, l'assessore Vanna Bianconi, il consigliere comunale Alberto Capradossi, il presidente del Consiglio comunale di Matelica, Sauro Falzetti, il comandante della locale stazione dell'Arma dei Carabinieri, luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli, e il presidente di sezione dell'Anc, maresciallomaggiore cavalier Decio Bianchi. Presenti anche rappresentanze dell'Associazione Nazionale Granatieri, dell'Associazione Nazionale Aviazione Esercito, del locale Comitato della Croce Rossa Italiana, del Gruppo comunale di Protezione Civile e gli alunni dell'Istituto comprensivo "P. Tacchi Venturi", accompagnati dal dirigente scolastico Catia Scattolini e dai docenti.
Sabato 15 novembre, alle ore 11,00, la città di Civitanova Marche celebrerà l’anniversario della strage di Nassiriya e la Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. La manifestazione istituzionale si svolgerà in Piazza Nassiriya, nella zona commerciale Aurora.
Il programma della ricorrenza è organizzato dall’Ufficio Presidenza del Consiglio comunale in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) di Civitanova Marche presieduta da Roberto Ciccola, con il coinvolgimento di una rappresentanza dei vari istituti comprensivi cittadini.
Le autorità civili e militari esprimeranno l’omaggio alla memoria delle vittime italiane in Iraq, deponendo una corona d’alloro sul monumento presente nella piazza dedicata. Oltre alle massime autorità civili della città di Civitanova Marche, saranno presenti anche le massime autorità militari, tra cui il Generale Tito Baldo Honorati, Ispettore regionale ANC, il Colonnello Raffaele Ruocco, Comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata e la Signora Giovanna Paolone Piermanni, portatrice della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria.
Ricordiamo, in quest’occasione, tutti i nostri connazionali che persero la vita sotto le macerie nella mattinata del 12 novembre 2003: 12 carabinieri della Msu, Enzo Fregosi, Giovanni Cavallaro, Alfonso Trincone, Alfio Ragazzi, Massimiliano Bruno, Daniele Ghione, Filippo Merlino, Giuseppe Coletta, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Horatio Maiorana, Andrea Filippa; cinque uomini dell’ esercito: Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Emanuele Ferraro, Alessandro Carrisi e Pietro Petrucci; due civili, il regista Stefano Rolla, mentre faceva un sopralluogo per realizzare un film sulle missioni di pace e l’operatore della cooperazione internazionale Marco Beci.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
Una domenica all’insegna della raffinatezza e dell’arte olfattiva ha animato il centro storico di Macerata. Lo scorso 9 novembre, Absoluta Niche Perfumery, la giovane boutique di profumeria artistica e di lusso aperta lo scorso maggio in corso Matteotti, il cuore pulsante della città, ha organizzato un evento sensoriale di grande successo.
L'appuntamento è nato dalla collaborazione con due tra i più rinomati brand italiani del settore: Xerjoff e Casamorati 1888. I partecipanti hanno potuto immergersi in un’esperienza raffinata, un vero viaggio nel mondo delle fragranze d’autore. A completare l’atmosfera, il locale Centrale Macerata ha curato un elegante catering e un cocktail party, creando un perfetto connubio tra gusto e olfatto, il tutto accompagnato da un vivace DJ set.
Il contesto del centro storico, con la sua eleganza architettonica, si è rivelato la cornice ideale per celebrare la bellezza e la creatività del Made in Italy.
“Con Absoluta volevamo creare un luogo dove il profumo diventasse esperienza, racconto e scoperta”, hanno spiegato Piera e Francesco, i titolari della boutique. “Siamo felici di aver portato a Macerata due eccellenze come Xerjoff e Casamorati, che rappresentano al meglio la qualità e la sensibilità artistica della profumeria italiana”.
Nonostante la sua recente apertura, Absoluta Niche Perfumery si sta rapidamente affermando come un nuovo punto di riferimento per gli amanti della profumeria d’autore, proponendo una selezione curata di marchi internazionali di alta gamma e dando spazio all'eccellenza artigianale italiana.
Il grande repertorio della musica barocca settecentesca rivive a Recanati. Lo farà nel contesto del prestigioso Festival "Recanati '700 - Storia, musica, lettere, sociale", lanciato dal Sistema Regionale del Barocco Musicale, progetto che mira a valorizzare un genere forse poco conosciuto al grande pubblico, ma dall’importanza storico-artistica di forte respiro.
L'iniziativa, promossa da Fondazione 'Alessandro Lanari' di Jesi e regione Marche con il sostegno del comune di Recanati, è stata presentata oggi (11 novembre, ndr) con una conferenza stampa a cui hanno partecipato Ettore Pelati, assessore alla Cultura del comune leopardiano, e Gianni Gualdoni, sovrintendente del Sistema Regionale e direttore di Fondazione Lanari.
Il nuovo Festival di musica e cultura prenderà avvio, dunque, proprio nella nuova 'sede produttiva' di Recanati, scelta dal Sistema in virtù di una caratterizzazione identitaria culturale e letteraria afferente al XVIII secolo, l'epoca storica che ha visto trionfare il barocco come genere letterario e, appunto, musicale. Il '700, infatti, ha visto il culmine del movimento barocco e ha aperto le porte ad una ridefinizione delle sensibilità letterarie, culminate con il Secolo Nuovo rappresentato dallo stesso Giacomo Leopardi. Da cui il sottotitolo della rassegna, il '700 come "alba dell’Infinito".
"Un progetto già affermato a livello regionale - ha commentato l'assessore Pelati - che siamo ben contenti di accogliere nella nostra città che, attraverso questo viaggio negli stili e nella ricchezza del barocco, offre anche l’occasione di ammirare alcune chiese tra le più belle della città dando un impulso fondamentale ad un turismo non solo di tipo culturale ma anche spirituale. Grazie a Gianni Gualdoni e alla rete di Sistema del Barocco Regionale per questa opportunità".
"Abbiamo molto interesse verso Recanati per il suo ricchissimo patrimonio culturale – ha spiegato Gualdoni – che non nasce direttamente con Giacomo Leopardi, ma riprende da vestigia sei-settecentesche. Abbiamo così pensato di congiungere il periodo precedente del barocco, pensandolo come culla degli stimoli e delle sensibilità letterarie e artistiche subito successive, al tempo nuovo incarnato da Leopardi. Continueremo ad investire su Recanati, centro ideale per una produzione continuativa delle iniziative promosse dal Sistema con nuovi e inediti eventi".
Un set naturale, pertanto, quello della città leopardiana, con quattro date che si avvicenderanno dal 13 novembre al 7 dicembre prossimi in cornici d’arte e storia diverse, ciascuna di rilevante significato e rarità di fruizione, aggiungendo all’alta offerta musicale la rarità della condivisione di spazi inconsueti.
Ad aprire la rassegna sarà, giovedì 13 novembre alle 17:30, un momento di riflessione con il convegno "Recanati tra ‘600 e ‘700 – Teatro, musica, cultura, socialità", condotto dalla musicologa Paola Ciarlantini e tutto incentrato sull’ambiente culturale della Recanati settecentesca, terra fertile proprio per la formazione e la nascita della produzione leopardiana. Poi, spazio alla grande musica, con i concerti che vedranno alternarsi repertori da Haendel a Scarlatti, da Vivaldi ad Arcangelo Corelli.
Il secondo appuntamento di venerdì 21 novembre sarà segnato, nella cornice della chiesa di San Francesco alle ore 21, dalla partecipazione dell’Orchestra Barocca delle Marche, che accompagnerà la voce del mezzosoprano Ilaria Scarponi e il violino solista del concertatore Federico Guglielmo. Oltre alle celeberrime sonate dai ‘Concerti per violino e orchestra dalle stagioni’, meglio noti come ‘Le quattro stagioni’, al pubblico presente saranno proposti in apertura brani tratti dal ‘Siroe re di Persia’ di Vivaldi, opera perduta ma di cui esistono brani recuperati secondariamente dalla produzione del compositore veneziano.
Seguirà, sabato 29 novembre alle ore 17:30, una delizia musicale per chi è alla ricerca di suoni raffinati e delicati, con il concerto per arpe storiche tenuto dall’arpista Margherita Burattini, che eseguirà un repertorio davvero raro di Frescobaldi, Pasquini, Quagliati e tanti altri: antichi Maestri del ‘500 e ‘600 oggi obliati, ma che hanno ancora molte emozioni da trasmettere al pubblico. Scenario della serata sarà la chiesa di S.ta Maria in Montemorello, un tempo cappella privata della Famiglia Leopardi e luogo simbolo per la rappresentazione di un repertorio di così alto valore artistico.
Si chiuderà in bellezza domenica 7 dicembre alle 17:30, con il ritorno dell’Orchestra Barocca delle Marche e del violino di Federico Guglielmo, che questa volta accompagneranno il soprano Jiayu Jin, artista cinese di scuola italiana, vincitrice dei maggiori concorsi di canto barocco europei. Sede eccellente, la Chiesa San Filippo Neri, scrigno d’arte barocca aperto al pubblico per l’occasione. Sarà un concerto dedicato alla produzione ‘arcadica’, con musiche di Haendel, Corelli e Scarlatti, che vedrà l’esecuzione del ‘Concerto grosso per la notte di Natale’ proprio di Arcangelo Corelli, eseguito nel Palazzo Apostolico Vaticano nel 1690. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. La prenotazione è obbligatoria al numero 338 8388746 o all’indirizzo mail info@fondazionelanari.it.
Cifra tonda per la Festa di San Martino che quest'anno arriva alla sua decima edizione. Domenica 16 novembre torna la manifestazione che celebra il patrono del paese con una giornata all'insegna della convivialità.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Caldarola con il patrocinio del Comune, si rinnova con un programma ricchissimo, che animerà l’intera giornata, e una nuova location: per motivi logistici e per accogliere al meglio la crescente partecipazione di pubblico ed espositori, la festa si sposta infatti dall’abituale viale Umberto I - dove insistono sempre più cantieri legati alla ricostruzione post sisma - alla zona industriale, in via Martiri di Montalto.
La manifestazione continua a crescere e a rafforzare il suo spirito di comunità e collaborazione: se l'evento rappresenta il primo vero anniversario della nascita della sinergia tra la Pro Loco locale e quella dei vicini Comuni di Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, quest’anno vedrà anche un passo in più verso nuove sinergie. Rispetto all’ultima edizione, infatti, la squadra si allarga ulteriormente, coinvolgendo anche nuove realtà come la Pro Loco 2.0 di Tolentino. Un segnale importante di cooperazione tra associazioni che condividono l’obiettivo di valorizzare le tradizioni locali e promuovere insieme le bellezze della zona.
«Lavorare insieme per promuovere il territorio – ribadisce Daniele Piani, presidente della Pro Loco di Caldarola – resta un impegno comune che vogliamo portare avanti con convinzione. La sinergia tra le diverse Pro Loco è un valore aggiunto per tutti: rafforza i legami, fa crescere le iniziative e rende le nostre comunità più vive e accoglienti. Dopo il successo dello scorso anno, siamo felici di vedere questo progetto allargarsi ad altri Comuni e diventare ogni volta più partecipato».
Il programma prevede momenti sportivi, gastronomici e musicali: dalla “Pedalonga dei Castelli” alle 9 e il raduno “I 5 Comuni in Abarth” alle 10, fino al tradizionale "Pranzu de San Martì" alle 12, con piatti tipici, fritti, vino novello e lo speciale polentone solo da asporto.
Nel pomeriggio, dalle 14, spazio appunto alle Pro Loco con degustazioni di piatti tipici come la polenta sulla spianatora di Cessapalombo, lo strudel al cioccolato di Belforte del Chienti, lo cece arrosto con le monneche di Camporotondo di Fiastrone e il cappelletto fritto di Tolentino. Dalle 14:30 la classica castagnata con stracciaporte e vin brulè, area bimbi con gonfiabili e passeggiate con i pony, e gran finale alle 17 con il concerto "I Brutti di Fosco" e la loro musica celtic live. Per tutta la giornata sarà attiva anche la mostra mercato con stand artigianali e prodotti locali.